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Rassegna stampa

Roma-Bologna, le pagelle dei quotidiani: positivo il secondo tempo di Mkhitaryan e l’ingresso in campo di Bruno Peres

La Roma cade ancora e sprofonda sempre di più nella sua crisi. La sconfitta casalinga contro il Bologna è figlia di una prestazione collettiva insufficiente. Andiamo a vedere i voti dei quotidiani sportivi

LA GAZZETTA DELLO SPORT 
Pau Lopez 5,5; Santon 4,5, Mancini 4,5, Smalling 4, Kolarov 4,5; Cristante 5, Veretout 5; Under 5, Mkhitaryan 5,5, Perotti 6; Dzeko 5. Subentrati: Bruno Peres 6, Carles Perez 5,5, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 5.

CORRIERE DELLO SPORT 
Pau Lopez 6; Santon 4,5, Mancini 4, Smalling 4, Kolarov 4,5; Cristante 4, Veretout 4,5; Under 4,5, Mkhitaryan 5,5, Perotti 5,5; Dzeko 5. Subentrati: Bruno Peres 6, Carles Perez 5,5, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 4.

TUTTOSPORT 
Pau Lopez 5,5; Santon 4, Mancini 4, Smalling 5,5, Kolarov 4,5; Cristante 4,5, Veretout 5; Under 4,5, Mkhitaryan 6, Perotti 5,5; Dzeko 6. Subentrati: Bruno Peres 6, Carles Perez 6, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 5.

IL MESSAGGERO 
Pau Lopez 5,5; Santon 4, Mancini 4,5, Smalling 4, Kolarov 4; Cristante 4, Veretout 5; Under 4, Mkhitaryan 5,5, Perotti 5; Dzeko 5. Subentrati: Bruno Peres 6, Carles Perez 6,5, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 4.

CORRIERE DELLA SERA 
Pau Lopez 5,5; Santon 4, Mancini 4, Smalling 4, Kolarov 4; Cristante 4, Veretout 4; Under 4, Mkhitaryan 5,5, Perotti 5,5; Dzeko 4. Subentrati: Bruno Peres 6, Carles Perez 5,5, Kalinic 4. Allenatore: Fonseca 4.

LA REPUBBLICA 
Pau Lopez 5,5; Santon 3, Mancini 4, Smalling 4, Kolarov 4,5; Cristante 3, Veretout 5; Under 4,5, Mkhitaryan 6, Perotti 5,5; Dzeko 4,5. Subentrati: Bruno Peres 6,5, Carles Perez 6, Kalinic 4. Allenatore: Fonseca 4.

IL TEMPO 
Pau Lopez 5,5; Santon 4,5, Mancini 4,5, Smalling 4, Kolarov 4,5; Cristante 4, Veretout 5; Under 4,5, Mkhitaryan 5,5, Perotti 5; Dzeko 4,5. Subentrati: Bruno Peres 5,5, Carles Perez 5,5, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 4.

LA STAMPA 
Pau Lopez 5,5; Santon 4, Mancini 4,5, Smalling 4, Kolarov 4,5; Cristante 4, Veretout 5; Under 4,5, Mkhitaryan 5,5, Perotti 5,5; Dzeko 4,5. Subentrati: Bruno Peres 6, Carles Perez 6, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 4.

IL GIORNALE 
Pau Lopez 5,5; Santon 5, Mancini 4,5, Smalling 5, Kolarov 5; Cristante 4, Veretout 5; Under 5, Mkhitaryan 6, Perotti 5,5; Dzeko 5. Subentrati: Bruno Peres 5,5, Carles Perez 5,5, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 5.

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NEWS

[VIDEO] – Roma-Bologna, Kolarov: “Bisogna rialzarsi, ora è il momento in cui si fanno vedere gli uomini”

Aleksandar Kolarov, terzino della Roma, è stato intervistato durante il post-partita di Roma-Bologna 2-3. Queste le sue parole:

Quali spiegazioni dai?
Non devo spiegare niente, abbiamo perso una partita che il Bologna ha meritato.

C’è da analizzare questo momento.
Non siamo partiti bene nel 2020, ma ci sono dei momenti in cui la squadra non riesce a reggere come vuole. Testa giù e pedalare, non c’è altra strada.

Qual è la tua analisi sul momento?
C’è un po’ di tutto quando entri in un periodo negativo. Come più anziano del gruppo mi tengo stretto i miei amici, ora ci siamo confrontati. Dobbiamo lavorare e stare zitti per vincere le prossime. Niente drammi, siamo consapevoli che non stiamo facendo quello che dobbiamo fare ma questo è il calcio.

Ti sei attaccato con il pubblico.
No, è tranquillo. Niente.

Il Bologna aveva un’idea di come attaccare: cosa dovevate fare e non avete fatto?
Cerchiamo sempre di interpretare la partita a modo nostro. Sapevamo che il Bologna stava bene, che quando ripartono sono pericolosi. Non siamo andati bene sulle pressioni. Quando corri indietro è difficile. Abbiamo fatto una partita non giusta, il Bologna ha meritato di vincere. Abbiamo provato nel secondo tempo ma non è bastato.

E’ una questione di copertura? L’atteggiamento in fase difensiva è meno sicuro…
Sì, nelle ultime prendiamo due gol a partita, con il Sassuolo addirittura 4. Dobbiamo difendere meglio tutti, soprattutto il Bologna con giocatori come Barrow, dovevamo accorciare di più. Quando non gira bene perdi lucidità anche in queste cose. Siamo in un momento no, bisogna alzarsi e migliorare. E’ difficile, voglio dare una spinta alla squadra da anziano. I nostri tifosi non sono contenti. Ora si vedono gli uomini veri, siamo in grado di rialzarci.

E’ il giocatore che segna di più dopo Dzeko…
Dobbiamo creare di più, è quello che ci è mancato nelle ultime partite. Dobbiamo verticalizzare di più, il mister ce lo chiede ma ora non riusciamo a farlo. Bisogna rimboccarsi le maniche e rialzarsi dal punto di vista mentale.

KOLAROV A ROMA TV

Come ti spieghi la sconfitta?
“Semplice, il Bologna ha giocato meglio di noi e ha meritato di vincere. Complimenti a loro”.

La Roma però sta attraversando un momento di crisi.
“Queste cose capitano nel calcio. È sempre meglio evitarle o risolvere subito. In questo momento non stiamo facendo il nostro. Ci manca un po’ di tutto. Ora dobbiamo lavorare a Trigoria e migliorare”.

Perché eri sempre in inferiorità numerica sulla fascia?
“La nostra idea era di uscire con il trequartista sulle pressioni al centro. Perotti invece doveva prendere Tomiyasu e io Orsolini. Il problema però è che in questo momento ci manca un po’ di passo e di lucidità. Dobbiamo creare di più e difendere meglio. Tutti i reparti devono crescere. Oggi purtroppo non siamo riusciti a fare quello che volevamo”.

Si tratta quindi di un problema mentale?
“Loro hanno creato diverse occasioni prima del gol. Noi abbiamo sofferto molto questo perché siamo in un momento difficile a livello mentale. Non credo però sia solo quello il problema”.

KOLAROV IN ZONA MISTA

“Non sarei così negativo. Siamo a inizio febbraio, ci sono tante partite da giocare ed è tutto molto aperto”.

Ti hanno dato fastidio i fischi dei tifosi?
No.

Ma cosa è successo?
Non ho capito, sinceramente.

Il fatto che stai parlando tu è un segnale importante.
Ho chiesto io di parlare, visto che giustamente sono il più anziano non vorrei che parlasse qualcun altro, visto che tanti sono nuovi o sono ragazzi, che magari non parlano neanche italiano. E’ giusto che parli io.

La Roma è un’altra squadra rispetto al 2019.
Nel calcio ci sono i momenti negativi, ci è capitato anche l’anno scorso. Capita, non bisogna fare drammi. Non stiamo facendo bene, ma prima ci rialziamo meglio è per noi.

Come si allena la testa?
Si allena in campo.

Ci credi a un problema di testa o c’è un problema magari di tattica o altro?
Ma io non la vedo così negativa, si parla sempre di problemi, problemi, problemi… I problemi ci sono, abbiamo perso e il Bologna ha meritato. Che dobbiamo fare noi? Dobbiamo fare meglio, poi i problemi di testa ci sono anche nelle altre squadre. E’ giusto prendersi le responsbilità e ammettere che loro stavano meglio in campo e volevano di più la vittoria. Ognuno gioca per vincere, ma ci sono i momenti in cui non stai benissimo e non sei molto lucido. Bisogna uscire da queste situazioni, abbiamo parlato negli spogliatoi, mi tengo stretti i miei amici e sicuramente insieme e con l’allenatore ne usciremo. Non farei drammi perché ci sono ancora 4 mesi, quindi più uniti siamo meglio

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NEWS

[VIDEO] – Roma-Bologna, Fonseca: “Abbiamo paura, sono io il responsabile. Devo lavorare sulla testa dei giocatori”

Paulo Fonseca, allenatore della Roma, è stato intervistato durante il post-partita di Roma-Bologna 2-3. Queste le sue parole a Sky Sport:

Perchè sta diventando irriconoscibile questa Roma?
La squadra ha accusato molto l’ultima sconfitta contro il Sassuolo e oggi abbiamo fatto una partita con poca sicurezza e con giocatori poco tranquilli. Dopo che abbiamo preso il secondo gol la squadra ha accusato questo momento, poi abbiamo avuto una reazione nel secondo tempo, ma dopo con espulsione è stata molto difficile. Devo dire che è un problema emotivo in questo momento e che abbiamo sbagliato molto difensivamente.

E’ arrivato il momento di cambiare realmente qualcosa nella squadra?
Vediamo, questo non è un momento facile dopo due sconfitte, ma io sono il respoinsabile per la squadra e devo pensare bene che possiamo cambiare e migliorare questo momento con equilibrio e devo dire che questa squadra ha fatto molte cose buone in questa stagione io credo che sia un fatto emotivo e che devo lavorare sui giocatori e devo far credere che possiamo fare molto molto meglio. Possiamo perdere o vincere, ma importante è che abbiamo coraggio di giocare e penso che oggi è un problema di tranquillità, devo pensare che fare per cambiare questo momento.

Abbiamo visto differenza tra pressing cattivo del Bologna e quello timido della sua squadra, dipende da mancanza di convinzione?
Quando la squadra sente che non è tranquilla e lascia spazio a Bologna è tutto un problema, non pressiamo come dobbiamo e anch’io penso che i gol che abbiamo preso li abbiamo presi uguali contro il Sassuolo. Sono questioni che possiamo fare molto meglio individualmente.

Ci sono stati molti errori individuali?
Non mi piace parlare di errori individuali perchè io sono responsabile per tutto quello che succede in una squadra, se vediamo il gol che abbiamo preso però sono molti 1 contro 1. Ma dobbiamo lavorare per cambiare questo, non è un dramma, ma con coraggio e lavoro possiamo cambiare questo momento.

La prestazione non è cosi cambiata dopo l’ingresso di giocatori caratterialmente forti…
Quando una squadra non sta bene fisicamente non reagisce come abbiamo fatto nella seconda parte contro il Sassuolo e anche oggi con un giocatore in meno. Onestamente non mi sembra che possa essere una questione fisica.

Fonseca in conferenza stampa: 

Sui fischi a fine partita
“Questi tifosi sono fantastici. Nell’ultima partita con il Sassuolo ci hanno sempre supportato. Oggi è normale dopo una sconfitta in casa e con il Sassuolo. Lo capisco questo momento e non sono soddisfatto. Loro sono sempre con la squadra”.

Quanto è preoccupato per questi risultati?
“Tatticamente non sono preoccupati. Mi preoccupa la fiducia che ha la squadra. Abbiamo accusato molto la sconfitta con il Sassuolo. Sono entrati poco tranquilli oggi. Anche il modo in cui abbiamo preso tre gol fa capire che non siamo tranquilli. Questa squadra ha fatto grandi partite quest’anno, se non lo facciamo ora è perché non siamo tranquilli a livello mentale. Dobbiamo reagire e dobbiamo entrare in campo senza paura. Devo confessare che ho parlato con i giocatori prima della gara e gli ho detto che non voglio vedere la paura, ma l’ho vista. E’ difficile ora. Devo lavorare sulla testa dei giocatori”.

Con la Spal, il Torino e la Juventus la Roma ha sempre reagito. Oggi è mancato coraggio, pensa che le avversarie abbiano capito il vostro gioco?
“E’ ovvio che conoscano la squadra come noi studiamo gli avversari”.

Perché ha cambiato Veretout e non Cristante?
“Sul risultato di 3-2 pensavo che con l’ingresso di Kalinic avessi bisogno di un giocatore più difensivo come Cristante. Poi è stato espulso, ma mi serviva equilibrio con Mkhitaryan alto e Cristante più basso. Ora è facile fare una valutazione negativa dei giocatori. Sono il responsabile di tutto quello che fa la squadra. Tutti abbiamo visto questo oggi. Non è stata una grande performance di alcuni giocatori”.

Si aspettava un ritorno così di Bruno Peres?
“Sì, Bruno Peres è molto forte offensivamente. Il suo problema è difensivo. Ci stiamo lavorando per farlo diventare più equilibrato”.

Cosa vi siete detti con Mihajlovic?
“Ho parlato brevemente con lui, soprattutto per sapere la sua condizione e non sulla partita”.

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Pagelle

Roma-Bologna, le pagelle: Mancini, Cristante e Ünder impresentabili. C.Perez la speranza

All’Olimpico contro il Bologna si presenta una Roma impalpabile e sciatta. Si salva solo una stoica Curva Sud.

PAU LOPEZ 6: Assiste, incolpevole, al disarmo della sua difesa.

SANTON 4,5: Dalla sua parte Barrow fa come vuole. Assiste inerme a tutto ciò che avviene intorno a lui. Dal 61’ PERES 6: Fa un assist col suo piede brasiliano, Miki ringrazia. Un cambio in più. 

SMALLING 5: Al 16’ si addormenta sul tocco di esterno destro di Barrow e guarda Orsolini segnare. Poi si riprende, ma è tardi e il danno è fatto. 

MANCINI 4: Stordito, sembra non essere in grado di dare solidità e idee di manovra alla linea. Si fa dribblare da Barrow sul 3-1, finendo ancora una volta col sedere a terra.

KOLAROV 5: Primo tempo folle. Non segue Orsolini sull’azione del primo gol bolognese, ma serve il pallone per l’autogol di Denswil. Ha persino l’ardire di battibeccare col pubblico, che lo fischia giustamente. I leader non sono questi.

VERETOUT 5,5: Si spolmona in lungo e in largo, senza mai riuscire a risultare efficace come ad inizio stagione. Dal 79’ KALINIC S.V.

CRISTANTE 4: Costretto a recuperare la condizione in campo. Fa qual che può, ma mette il piede sul 3-1 che affossa la Roma e si fa espellere per un intervento sconsiderato a 10 minuti dalla fine.

UNDER 4: Non combina nulla. Dal 57’ PEREZ 6: In un minuto fa meglio del turco, provando a impensierire Skorupski con un sinistro insidioso. Recupera un bel pallone innescando l’azione del secondo gol. La scintilla che riaccende il flebile fuoco della speranza.

MKHITARYAN 6: Prova a giocare con intelligenza, ma la condizione è davvero troppo precaria. Sale in cielo al 72’ e fa gol.

PEROTTI 4,5: Un attaccante che non attacca.

DZEKO 5,5: Non ha nessuno con cui giocare a calcio.

FONSECA 5: La sua Roma è troppo involuta, se non trova soluzioni rischia di buttare il buon lavoro di inizio anno.

Giorgio De Angelis

 

 

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PARTITE

Roma-Bologna 2-3, finisce tra i fischi: non basta la timida reazione del secondo tempo

La squadra di Fonseca affonda. Il 2020 stenta a decollare e facendo registrare la quarta sconfitta, dopo Torino, Juventus e Sassuolo. Decisiva la doppietta di Barrow e la rete iniziale di Orsolini. Per i giallorossi autogol di Denswil e gol di Mkhitaryan.

 

ROMA UFFICIALE (4-2-3-1): 13 Pau Lopez; 18 Santon (61′ Bruno Peres), 23 Mancini, 6 Smalling, 11 Kolarov; 4 Cristante, 21 Veretout (78′ Kalinic); 17 Under (57′ Carles Perez), 77 Mkhitaryan, 8 Perotti; 9 Dzeko.
A disp.: 63 Fuzato, 83 Mirante, 20 Fazio, 15 Cetin, 5 Jesus, 37 Spinazzola, 14 Villar, 99 Kluivert, 27 Pastore.
All.: Paulo Fonseca.

INDISPONIBILI: Zappacosta (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro), Zaniolo (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro), Diawara (lesione al menisco esterno).
SQUALIFICATI: Pellegrini.
DIFFIDATI: Dzeko, Pellegrini, Veretout.

BOLOGNA UFFICIALE (4-3-3): 28 Skorupski; 14 Tomiyasu, 23 Danilo, 13 Bani, 4 Denswil; 32 Svanberg (73′ Dominguez), 30 Schouten, 21 Soriano; 7 Orsolini, 99 Barrow, 24 Palacio.
A disp.: 1 Da Costa, 97 Sarr, 15 Mbaye, 17 Skov Olsen, 25 Corbo.
All.: Sinisa Mihajlovic.

INDISPONIBILI: Dijks, Krejci, Medel, Sansone, Santander.
SQUALIFICATI: Poli.
DIFFIDATI: Denswil, Santander, Mbaye.

Arbitro: Guida della sezione di Torre Annunziata.
Assistenti: Di Iorio – Imperiale
IV: Sacchi
VAR: Irrati
AVAR: Carbone

Marcatori: 16′ Orsolini (B), 22 autogol Denswil (R), 26′, 52′ Barrow (B), 72′ Mkhitaryan (R).
Ammoniti: 38′ Svanberg (B), 54′ Schouten (B), 58′ Santon (R), 59′ Bani (B), 84′ Bruno Peres (R).
Espulsi: 80′ Cristante (R).
Recupero: 1 pt.
Note: -.

CRONACA PARTITA

SECONDO TEMPO

90' + 5 Finisce il match

79' Espulso Cristante, piede a martello su un centrocampista avversario. 

78' Cambio Roma, esce Veretout al suo posto Kalinic.

75' Pericoloso Dzeko con un destro, dopo un'ottima intuizione di Perotti. 

72' GOOOOOOOOOL ROMA! Mkhitaryan con un gran colpo di testa in torsione, su assist di Bruno Peres.

61' Cambio Roma, esce Santon al suo posto Bruno Peres. 

60' Carles Perez si mette subito in mostra, il suo tiro però finisce tra le braccia di Skorupski.

58' Ammonito Santon per fallo su Palacio.

57' Cambio Roma, esce Under al suo posto Carles Perez

56'  Va alla conclusione Under, ma la palla termina alta

52' Gol del Bologna. Doppietta di Barrow, che manda in bambola Mancini e deposita in rete battendo Pau Lopez.

45' Inizia i secondo tempo.

PRIMO TEMPO

45' Fine primo tempo

40' Santon rientra sul sinistro e conclude a rete. Palla fuori di poco.

38' Giallo per Svanberg.

35’ Svanberg in area di rigore prova il destro a giro. Palla fuori di pochissimo.

33' Difesa della Roma in difficoltà: confusione in area, Smalling allontana, poi blocca Pau Lopez.

26' Gol del Bologna: destro di Barrow dalla distanza. Il pallone deviato da Cristante si infila sotto l'incrocio dei pali. 

23' GOOOOOOOOOL ROMA! Kolarov penetra sulla sinistra e mette in mezzo un pallone teso. Denswil interviene per anticipare Under, ma insaccca il pallone nella sua porta.

20' Ancora Bologna, difesa della Roma in bambola. Svanberg, pescato bene da Barrow, non riesce ad inquadrare la porta da due passi.

16' Passa in vantaggio il Bologna. Cross di Barrow per Orsolini, l'attaccante non può far altro che spedire il pallone alle spalle di Pau Lopez.

14' Kolarov sorprende la retroguardia bolognese da calcio di punizione, il pallone finisce sui piedi di Under che però calcia con poca convinzione. 

8' Buona azione in velocità della Roma. Dzeko pesca Mkhitaryan sulla fascia sinistra, l'armeno di prima prova a servire Under all'interno dell'area. Capisce tutto Danilo.

3‘ Ci prova subito il Bologna: lancio lungo per Barrow, Pau Lopez in uscita fa suo il pallone.

1‘ Inizia il match.

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NEWS

Panucci: “Avrei voluto vincere uno scudetto con la Roma. Gli addii di Totti, De Rossi e Florenzi? Si arriva sempre a un capolinea”

L’ex terzino della Roma, Christian Panucci, ha rilasciato un’intervista a Il Posticipo. Queste le sue parole:

Oggi Roma è la sua seconda città?
Sì, ho giocato per nove anni a Roma e vivo qui. Porto la Roma nel cuore, ma faccio fatica a parlarne perché è come una donna che ami e che ti ha lasciato e di cui non vuoi parlarne. Della Roma ne parlo sempre poco perché la amo.

Le brucia un po’ come è finito il suo rapporto con la Roma?
Per quello che ho dato sì, alla fine non sono andato via per i tifosi: quando sono tornato all’Olimpico con la maglia del Parma mi hanno riservato una bella accoglienza. Qualcuno a Roma non si è comportato bene nei miei confronti.

Lei è arrivato alla Roma di Capello nell’anno dopo lo scudetto: è stato uno svantaggio?
Sarei dovuto arrivare l’anno prima, ma forse l’anno dopo eravamo ancora più forti perché c’era più convinzione nella squadra. Se non avessimo pareggiato 2-2 a Venezia e 1-1 in casa con l’Udinese avremmo vinto lo scudetto. Roma è stata la più grande sorpresa della mia carriera, non pensavo che ci sarei andato e invece è stata un colpo di fulmine.

Nel 2007-08 siete stati vicinissimi allo scudetto…
Siamo stati a 20 minuti dallo scudetto, poi è entrato Ibra con l’Inter a Parma, ha segnato e ha mandato in frantumi i nostri sogni. Avevamo fatto una rincorsa di 14-15 punti, una cavalcata fantastica. Avrei voluto vincere quello scudetto per l’amore che provo nei confronti della Roma, vivere un momento così bello mi è mancato. Siamo arrivati secondi tante volte, eravamo una squadra competitiva che giocava bene e veniva rispettata. Abbiamo fatto tante cose belle.

Che rapporto ha avuto con Luciano Spalletti?
Lo sento spesso. Abbiamo avuto un rapporto vero, abbiamo discusso come è capitato anche a me da allenatore con qualche giocatore, ma è finita sempre lì. Tuttora manteniamo un rapporto molto molto piacevole, Luciano ha un carattere forte e particolare, io ero un giocatore di grande personalità come lo erano Totti e De Rossi. Io e Spalletti abbiamo avuto qualche confronto, ma succede in tutti i posti di lavoro. Però c’è sempre stato grande rispetto.

Come vede la Roma senza romanisti? Dopo Totti e De Rossi è partito anche Florenzi…
Francesco aveva 41 anni quando ha smesso, Daniele cominciava ad avere qualche acciacco. Per i tifosi romanisti i giocatori cresciuti nella Roma e che hanno giocato sempre nella Roma come Totti e De Rossi sono eterni, la gente non vorrebbe mai che andassero via. Il problema a Roma è come gestire le cose: se vai a destra ti criticano, se vai a sinistra ti criticano. Noi calciatori arriviamo sempre a un capolinea. L’allenatore è stato chiaro con Florenzi: non gli garantiva il posto nell’anno degli Europei, Alessandro non si sentiva importante come un capitano deve essere, ha avuto la possibilità di andare a Valencia e ha scelto di andare via.

Le piace Paulo Fonseca come allenatore?
Sì, sta facendo un ottimo lavoro e anche televisivamente è un personaggio positivo. Si è ambientato bene, però bisogna stare attenti perché a Roma il vento gira da un giorno all’altro.

Lei a Roma vive lontano dalle luci dei riflettori?
Sì, sono una persona solitaria. Vivo a Roma con mio figlio, abbiamo un po’ di amici, però esco poco, vado a qualche ristorante poi basta. Sono molto solitario, in questo momento sto vedendo tante partite e sto guardando allenamenti.

 

 

 

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Calciomercato

Roma, Petrachi pensa al futuro: Mertens e Gravenberch nel mirino

Nonostante la sessione invernale sia finita ormai una settimana fa, Petrachi sembra continuare a muoversi sotto traccia, preparando già i primi colpi estivi. Come riporta il Corriere dello Sport, Dries Mertens è stato a Roma due volte negli ultimi giorni. Difficile dire se sia stato in città per incontrare i dirigenti giallorossi o De Laurentiis, che proprio nella Capitale ha la sede della propria casa di produzione. Di certo però il belga piace molto alla Roma, anche perché è in scadenza di contratto a giugno. Un affare quindi da portare a termine il prima possibile, per anticipare la concorrenza. Un altro giocatore che interessa tantissimo a Petrachi è Gravenberch dell’Ajax. Il centrocampista olandese nato nel 2002 sembra essere un obiettivo concreto dei giallorossi.

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Rassegna stampa

Roma-Bologna, le probabili formazioni dei quotidiani: Perotti favorito su Mkhitaryan, dubbio Kolarov

Stasera alle 20:45 la Roma affronta il Bologna allo Stadio Olimpico. Ecco dunque le probabili formazioni della Roma contro il Bologna secondo i principali quotidiani nazionali.

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Under, Perotti, Kluivert; Dzeko.

CORRIERE DELLO SPORT
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Under, Perotti, Kluivert; Dzeko.

TUTTOSPORT
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Under, Perotti, Kluivert; Dzeko.

IL MESSAGGERO 
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Under, Perotti, Kluivert; Dzeko.

CORRIERE DELLA SERA 
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Under, Mkhitaryan, Kluivert; Dzeko.

LA REPUBBLICA 
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Under, Perotti, Kluivert; Dzeko.

IL TEMPO
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Veretout; Under, Perotti, Kluivert; Dzeko.

LA STAMPA
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Veretout; Under, Perotti, Kluivert; Dzeko.

IL GIORNALE
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Under, Perotti, Kluivert; Dzeko.

LEGGO
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Under, Mkhitaryan, Kluivert; Dzeko.

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NEWS

Roma-Bologna, i convocati di Fonseca: torna Juan Jesus, resta fuori Ibanez

Al termine della conferenza stampa odierna, l'allenatore giallorosso Paulo Fonseca ha diramato l'elenco dei convocati. Lista foltissima, che prevede il ritorno di Juan Jesus e l'esclusione del nuovo acquisto Roger Ibanez. Restano fuori anche gli infortunati Nicolò Zaniolo, Amadou Diawara e Davide Zappacosta.

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VIDEO – Roma-Bologna, Fonseca: “Arbitri? La linea non è uguale per tutti. Nello spogliatoio parlo solo io”

Paulo Fonseca, allenatore della Roma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Bologna. Queste le sue parole: 

Ha capito cos’è successo contro il Sassuolo?
Sì. Come allenatore devo sempre analizzare cos’è successo e l’ho fatto come per ogni partita. E’ facile capire per me cos’è accaduto.

Come stanno Pastore e Mkhitaryan?
Si sono allenati normalmente. Miki sta un po’ meglio di Pastore, ma entrambi saranno convocati per la partita.

Tre gol in 19 minuti. Dopo una buona prestazione ne segue una pessima. Manca la mentalità vincente e cosa fa un allenatore per avere il salto di qualità per essere vincenti?
Stiamo lavorando per cambiare questa mentalità. Non è stato solamente un errore di mentalità, ma anche tatticamente ho sbagliato io. E’ soprattutto un problema di come abbiamo iniziato la partita. Quando si sbaglia come abbiamo sbagliato nei primi due gol abbiamo perso equilibrio. Solamente dopo l’intervallo è andato meglio. Abbiamo perso l’equilibrio che è importante per la squadra. Abbiamo fatto una buona partita contro la Lazio ed una prima parte contro il Sassuolo molto diversa. Tatticamente e tecnicamente abbiamo sbagliato. Per la mentalità ci lavoriamo tutti i giorni: vogliamo far capire che dobbiamo essere ambiziosi se vogliamo vincere. In questa stagione ho sentito molte volte che non ha ambizione, ma è il contrario. In due o tre occasioni non l’abbiamo avuta, ma anche quando abbiamo perso, come col Torino e la Juventus, abbiamo avuto una mentalità ambiziosa. La prima parte col Sassuolo è stata contraria a quello che vogliamo.

I giocatori come Kolarov, di carisma e mentalità, possono essere utili già contro il Bologna?
Vediamo domani. Io ho ancora uno o due dubbi per la partita, per questo non voglio parlare di chi giocherà domani. Kolarov ha una grande mentalità ed è uno dei leader dello spogliatoio, può essere una possibilità.

Lei disse di essere abituato a gestire lo spogliatoio da solo. Cos’è successo a Reggio Emilia? Ritiene l’intervento dei dirigenti utili?
Dopo l’intervista non è cambiato nulla. Non voglio parlare di cosa succede nello spogliatoio, ma in tutti momenti sono io che parlo con i giocatori. Non è nulla di diverso rispetto a quello che ho detto tempo fa. Quando perdiamo sembra sempre un dramma. E’ fondamentale dire che dobbiamo essere equilibrati. Abbiamo parlato molto di questo momento e siamo tutti insieme: società, allenatore e giocatori. Senza alcun dubbio.

Pastore può giocare al posto di Pellegrini?
E’ difficile. Abbiamo diverse soluzioni come Mkhitaryan, Kluivert che ci può giocare, Perotti anche. Pastore però non è nella miglior condizione fisica per giocare dall’inizio.

Con il Sassuolo l’arbitro è stato molto severo con i cartellini gialli contro la Roma. Come lo commenta?
In parte sono d’accordo. Non abbiamo perso perché l’arbitro ha sbagliato, ma perché non abbiamo giocato bene. Non parlo di arbitri, ma è difficile capire il motivo per cui la Roma abbia tanti cartellini gialli. Ho visto tante partite e la linea di arbitraggio non è la stessa per tutte le squadre. Io non penso che siamo una squadra molto fallosa e cattiva da giustificare tanti cartellini gialli. Solamente questo.

Carles Perez e gli altri nuovi a che punto sono? Perez può giocare domani sera?
Hanno tutti qualità, ma devono adattarsi. La Serie A è diversa dalla Liga. Hanno bisogno di adattamento per capire com’è il calcio qui. Vediamo se giocheranno domani.

Senza Diawara sembra che la Roma abbia perso equilibrio. Come si può ritrovare?
Con un buon posizionamento. E’ vero che Diawara tatticamente compie questo lavoro in modo quasi perfetto. Cristante anche ha questa capacità e può fare lo stesso. Non ha senso cambiare Mancini per farlo giocare lì perché è solamente una questione di posizionamento.

Si è parlato del suo colloquio a caldo con Dzeko in campo. Può tornarci sopra e spiegarci?
In questi mesi in cui sono qui, è ormai facile capire che io non mento. Quando non voglio parlare di qualcosa dico che non voglio, ma non dico bugie mai. Io dopo la partita ho detto la verità: Dzeko mi ha detto di non parlare con l’arbitro perché non si può cambiare quello che è successo. E’ un consiglio di un giocatore. Dopo che ho detto questo si solleva la questione di nuovo? Non ho bisogno di mentire, non lo faccio. Se non avessi voluto dire quello che mi ha detto Dzeko, non lo avrei detto. La verità è questa.

Tra le varie soluzioni, sta pensando di mettere Dzeko alle spalle di Kalinic prima punta?
Ci ho pensato, ma non è facile cambiare il gioco, che cambierebbe totalmente con Dzeko e Kalinic in campo. Può succedere durante la partita.

Come si esce dalla pressione del Bologna? Perché questa pressione in Italia ha molto successo?
Quando è arrivato Perez gli ho chiesto quante squadre in Spagna marcano a uomo. Mi ha detto nessuna e gli ho detto di prepararsi perché qui lo fanno tutti. Giocano a uomo e sono tutte aggressive. Abbiamo affrontato il Verona che ha queste caratteristiche ed abbiamo fatto una buona partita con movimenti e contro-movimenti. Non è mai facile affrontare una squadra che marca a uomo ed è aggressiva.

Dzeko ha detto che la squadra è forte, ma manca qualità ed i giovani devono dare di più. E’ d’accordo?
Dzeko ha detto che siamo tutti responsabile e lui in primis perché è il capitano. Lui ha detto che lo siamo tutti, non solamente i più giovani. Onestamente non mi sembra una critica ai giocatori più giovani, mi sembra un consiglio. Dzeko è il leader dello spogliatoio, non ho sentito un tono critico alla squadra. Abbiamo perso, ma non mi sembra una critica per i giovani. Sulla mancanza di qualità: la sconfitta contro una squadra come Sassuolo arriva se non hai avuto qualità.