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Cessione Roma, proseguono gli incontri in viale Tolstoj

Proseguono gli incontri in viale Tolstoj tra i legali dell'AS Roma e il gruppo Friedkin per il passaggio di proprietà. Anche questa mattina i dirigenti del gruppo del magnate texano, guidati dal presidente Marc Watts, hanno raggiunto gli uffici giallorossi nella sede dell'Eur. Presente anche Mauro Baldissoni.

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Diawara, si prosegue con la terapia conservativa. La Roma spera di riaverlo in tempi brevi

Buone notizie per Amadou Diawara. Il centrocampista guineano, infortunatosi contro la Juventus, proseguirà la terapia conservativa per cercare di accorciare i tempi di recupero.

Lo spera la Roma e sopratutto Paulo Fonseca, che deve fare i conti con un centrocampo ridotto all'osso. In ogni caso, tra 10 giorni verranno valutati i progressi di Diawara e sarà fato un nuovo punto della situazione con il Professor Cerulli.

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Friedkin, nuovi incontri a Viale Tolstoj. Presenti anche Petrachi e Fienga

Una giornata frenetica a Viale Tolstoj, negli uffici della Roma. Presenti i massimi dirigenti del Gruppo Friendkin: Mark Watts, Presidente del gruppo e braccio destro di Dan Friedkin e il suo vice Eric Williamson; Brian Walker, Director of Strategy and new Ventures; Brad Beinart Director Finance & Asset Management e Derrick Burnette del comparto Strategy & New Ventures.

Per la Roma, oltre a Guido Fienga che ha accolto i dirigenti del magnate di Houston, presenti Gianluca Petrachi, Antonio Cavallo, Manolo Zubiria e Francesco Calvo. Il nuovo proprietario ha voluto conoscere l'attuale direigenza giallorossa e comunicare il proprio piano di sviluppo. 

Anche Marco Nicolini, uno dei responsabili dello Studio Chiomenti era presente in sede. In conference call era invece collegato Bob Needham, braccio destro di James Pallotta nella Raptor Corporation. 

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[ESCLUSIVA] – Pizarro: “La Roma è bipolare, qualcosa dopo le feste si è rotto nel gioco”

David Pizarro, fulcro del centrocampo della Roma dal 2006 al 2012, è intervenuto ai microfoni di ReteSport, soffermadosi tra le altre cose sulla Roma, l'addio di Totti e De Rossi e Spalletti. Ecco le sue parole: 

LA ROMA ATTUALE – "Sicuramente il più dispiaciuto sarà l'allenatore, dopo le feste abbiamo trovato un'altra Roma. Qualcosa si è rotto nel gioco, lo ha detto anche Edin l'altro giorno che non sono degni della serie A. Questa situazione preoccupa perché l'obiettivo è ancora lì. L'Atalanta è una buona squadra, mentre la Roma è bipolare. Con la Lazio e con il Sassuolo due partite diverse. Sono contento che Dzeko sia rimasto, lui è metà squadra al momento. L'assenza di Zaniolo si sente". 

INFORTUNI – "Il problema della Roma sono gli infortuni, una domanda se la devono fare. Negli ultimi mesi più di 20 stiramenti sono troppi".

UNDER – È un giocatore che ancora non si è affermato, le qualità ce l'ha. La domanda però è, fino a quando ti dobbiamo aspettare? 

SU SPALLETTI – "Io ho conosciuto Spalletti ad Udine e già dava le capocciate al muro (ride), io mi dicevo 'ma saranno tutti così'. Con Spalletti ho lavorato 7 anni. È un allenatore importante, soprattutto in coppia con Andreazzoli. Soprattutto per il modo con il quale preparavano le partite".

SULLA ROMA – "Io voglio un gran bene alla Roma, l'ho conosciuta nel 2001 e uno dei miei obiettivi è sempre stato quello di diventare un suo giocatore. Mi dispiace per quello che è successo con Totti e De Rossi per quello che significa la Roma per loro"

IL CONFRONTO – "Del Napoli si può dire tutto, ma i giocatori forti in questi anni li ha tenuti. La Roma no. E questo è un peccato. In Italia è fondamentale difendere, Eriksen avrà qualche problema secondo me. Almeno all'inizio"

IL RIMPIANTO E I CAPITANI – "Le differenze tra Totti e De Rossi capitani? Entrambi grandi, per Totti bastava la presenza, Daniele parlava di più… Per me sono stati grandissimi. Il più gran rimpianto è stato Menez ci poteva far vincere le partite da solo. È stato un dispiacere per me, volevo e potevo aiutarlo di più. Lui è stato uno di quei giocatori che ce l'aveva sempre con il mondo".

IL TRASFERIMENTO ALLA ROMA – "Io non potevo trasferirmi direttamente dall'Udinese alla Roma, perché Spalletti non si era lasciato bene con Pozzo. Quindi sono dovuto prima pssare per l'Inter e solo successivamente alla Roma".

MANCINI E IL PERIODO DI FIRENZE – "Il modo di gestire di Mancini fa la differenza e al City questo ha fatto, anche perché con tutti quei campioni. A Firenze ci siamo divertiti, con Montella allenatore e Aquiliani in campo. Vincenzo forse ha sbagliato a fare certe scelte successivamente".

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Kluivert: “Roma, sogno di vincere la Champions. Il mio stile di gioco? Adoro dribblare”

Justin Kluivert ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Dazn, parlando dei suoi esordi fino all’arrivo alla Roma. Ecco le sue parole.

La prima partita con l’Ajax.
Questo è stato l’inizio di tutto, il mio debutto con l’Ajax. Non riuscivo a smettere di sorridere, ero felice perché il sogno che avevo da ragazzino si stava realizzando. Nessuno avrebbe più potuto rovinare quel giorno o quella stagione. Ero felicissimo, il telefono era impazzito. Anche mio padre era giovanissimo quando ha esordito con l’Ajax, che ci sia riuscito anche io è meraviglioso, non riesco neanche a immaginare come sarebbe se ci riuscisse anche mio figlio, un giorno. Per arrivare a quel momento ho speso un sacco di “energie, sangue, sudore e lacrime”, come dice la canzone di André Hazes che si sente all’Amsterdam Arena: “Bloed, zweet en tranen”. Ed è veramente tutto quello che devi fare. La dedizione è importante ed è per questo che ho avuto questa opportunità.

Sul rapporto col padre (gli mostrano una foto, ndc).
È il mio idolo, la guida che ho sempre seguito fin da bambino. Ha fatto così tante cose nella sua carriera… abbiamo tutti un modello, per me è mio papà. Sul pallone è disegnata una mela, per un compleanno mi regalò una specie di mela di vetro e mi disse: “La mela non cade mai lontano dall’albero”. È una cosa speciale per me. È una bella immagine. Lui aveva bei numeri. Sono molto diverso da lui, però vedendo questi video penso di aver ereditato qualche giocata. Qui era al Barcellona, una fase bellissima della sua carriera. Dopo le partite potevo correre in campo e giocare con i miei fratelli, siamo due dalla stessa madre e altri due fratelli ma comunque siamo solo maschi in famiglia. Con i miei fratelli giocavamo ovunque, che fosse in uno stadio enorme o per strada.

La conversazione con Mourinho. 
Quando ho giocato con l’Ajax contro Mourinho è venuto da me e tutti mi chiedevano cosa avesse detto. In realtà era solo felice di vedermi giocare nell’Ajax perché mi aveva visto crescere quando era nello staff del Barcellona. No, non ha provato a comprarmi (ride, ndc). Non è andata così, no.

Le giovanili all’Ajax (gli mostrano un video)
Qualche azione la facevo. Non so quanti anni avessi, non più di 12, direi 10. De Ligt? Voleva esultare anche lui staccando la bandierina, ma non ci riusciva. Lo abbiamo preso in giro un po’… In questo video ci sono anche de Ligt e Malen. È bellissimo vedere i compagni con cui giocavo a dieci anni arrivare così in alto. La gente pensa che sia tutto facile e si crea molto velocemente un’opinione negativa di te. Per me è sbagliatissimo, se uno a 20 anni arriva alla Juventus non è così strano che abbia bisogno di imparare. Arrivi in un paese nuovo, devi abituarti, il gruppo è diverso: anche Matthijs ha giocato per più di 10 anni all’Ajax. Andarsene è un passo enorme, lo stesso è stato per me. La gente non capisce le difficoltà, se può ti critica. Dovete darci tempo, non credo sia chiedere troppo.

Lo stile di gioco. 
Mi piace andare in dribbling, provare a far fuori 4 o 5 uomini ma non è così facile. Non ci riesco sempre, ma questa è ancora la mia idea di calcio per essere vincenti.

Però nella tua prima partita con la Roma, contro il Torino, ci hai provato sull’altro lato del campo, ti ricordi?
Certo che lo ricordo, era il mio esordio con la Roma, non lo dimenticherò mai. Servire un assist a Dzeko, che poi segna un gol del genere, è da sogno. Arrivare in un nuovo club ed essere subito determinante è stupendo, non potrei dimenticare quel momento.

Hai una foto con il tuo idolo?
Sai che non ce l’ho? Beh, con mio padre sì… ma con quello cui mi ispiro, per quello che è dentro e fuori dal campo, no. Quello è Cristiano Ronaldo, lo ammiro da quando ero un bambino. Ho anche esultato come lui. Giocavamo contro il Psv in casa, era una partita molto importante. Ho segnato il gol del 3-2 credo e poi l’ho fatto.

Il fratellino Shane. 
Mio fratello è troppo divertente, è il migliore. Gioca nel Barcellona U13. Molti pensano che io giocassi nell’Ajax o che lui sia al Barcellona grazie a mio padre, ho sempre risposto di venirmi a vedere giocare. Questo mi ha reso il giocatore che sono oggi, era qualcosa che mi bruciava dentro.

Il gol contro il Viktoria Plzen.
La storia di Nouri è qualcosa che non puoi capire se non sei lì. Lo conosco bene, era un piccolo idolo per me. In quell’Ajax era il migliore, un leader, un gentleman nonostante l’età. Lo rispettavano tutti. Quel gol, come tutti gli altri che ho segnato, sono un po’ per lui. E questo era un gol importante. Sono diventato il più giovane a segnare un gol in Champions League, è fantastico che il mio nome sia nella storia del club. Ma è stato solo l’inizio, di gol ne voglio fare molti altri in tutte le competizioni e sono certo che ci riuscirò.

Ora Fonseca loda la tua visione difensiva, è strano per un attaccante.
Sì, è vero, quando sono arrivato qui ero terribile in fase difensiva quindi mi sono focalizzato molto su questo. Nella fase di non possesso avevo molti problemi e in Italia devi saper giocare anche per gli altri: se non difendi non vai in campo. Devi dimostrare di essere all’altezza quando hai il pallone, ma anche quando devi recuperarlo.

Kluivert vede una foto del papà che alza la Champions.
Qui non solo papà l’ha vinta, ma anche segnando il gol decisivo. Voglio che mi scattino esattamente la stessa foto un giorno con la Coppa tra le mie mani. Quale maglia avrò addosso quando vincerò la Champions? Spero quella della Roma, ma nessuno può leggere il futuro. Il futuro è tutto da scrivere.

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Infortunio Diawara, oggi la decisione: si attendono i risultati dei test atletici

Amadou Diawara ha sofferto una lesione al menisco nel corso della gara di Coppa Italia contro la Juventus, ma solo oggi si saprà se ci sarà o meno l’operazione. L'ex Napoli ha lavorato ininterrottamente in questi giorni per scongiurare l’operazione al menisco del ginocchio destro. Ma, come riporta La Gazzetta dello Sport, solamente oggi, con i test atletici, si potrà avere la sentenza finale. Dapprima Mariani aveva suggerito l’intervento, e i tempi di recupero in quel caso si sarebbero aggirati intorno ai tre mesi. Poi c’è stato un secondo consulto a Perugia, richiesto dal club e dal giocatore stesso, che aveva portato il professor Cerrulli ad aspettare per cercare di evitare l’operazione. 

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Roma-Bologna, Kolarov dal 1′: Mkhitaryan spera nella convocazione

Per la Roma è necessario archiviare la sconfitta contro il Sassuolo e rimettersi immediatamente in carreggiata. Venerdì arriva il Bologna e per i ragazzi Paulo Fonseca sarà fondamentale riprende la corsa. Tra domani e mercoledì si capirà se Henrix Mkhitaryan potrà essere a disposizione, mentre come riporta La Gazzetta dello Sport, ci sarà sicuramente Kolarov dal primo minuto, dopo le due panchine consecutive contro Lazio e il Sassuolo.

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Nasce la Roma di Friedkin, nella dirigenza possibile presenza di Fabio Capello

I legali di Friedkin sono a Roma per limare gli ultimi dettagli, ormai il closing è prossimo. Il magnate texano subentrerà a James Pallotta, e tra i cambiamenti da lui programmati spunta un nuovo nome per la dirigenza giallorossa. Come riporta Leggo, il futuro presidente americano ha in mente di inserire nella dirigenza due nuovi membri, uno dei quali potrebbe essere Fabio Capello. Inoltre, le trattative di ieri sono andate a buon fine, l’insediamento della nuova società è previsto a marzo e il prezzo finale di cessione dovrebbe ammontare a 700 milioni di euro.

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Carles Perez: “Celebreremo molte vittorie insieme. Grazie tifosi per il vostro sostegno” [FOTO]

“Tutti speravamo in un altro risultato. Ma con lavoro e spirito di sacrificio sono sicuro che celebreremo molte vittorie insieme. Grazie tifosi per il vostro sostegno”. A due giorni dalla brutta sconfitta contro il Sassuolo, Carles Perez dà la carica ai tifosi e ai compagni. Il catalano ha infatti condiviso una foto su Instagram dove posa, nel suo esordio con la Roma, con la divisa giallorossa.

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[VIDEO] Cessione As Roma, i legali di Friedkin in città per definire l’intesa

legali del gruppo Friedkin hanno incontrato quelli del club giallorosso nella sede dell'Eur per definire i dettagli dell'operazione. Il magnate texano ha inviato i suoi advisor nella capitale per continuare la revisione di tutte le società del club giallorosso e mettere definitivamente nero su bianco il passaggio di proprietà

Tra i partecipanti c’erano anche Brad BeinartDirectorFinance & Asset Manager del Friedkin Group, Brian WalkerDirector of Strategy and New Ventures e Derrick Burnett, Strategy & New Ventures. Presente all'incontro anche Guido Fienga. I legali, nel tardo pomeriggio, sono rientrati nell’hotel dove stanno alloggiando.