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Roma, terminato il closing: Friedkin è il nuovo presidente! – LIVE – FOTO

Nasce la nuova Roma, alle 15.30 di oggi Dan Friedkin è diventato ufficialmente il nuovo proprietario del club giallorosso. Questa mattina alle 11 gli avvocati di Pallotta e del texano si sono collegati da Roma, Londra e Huston per chiudere definitivamente il passaggio di proprietà e nominare ufficialmente Friedkin il 25esimo presidente della storia giallorossa. Al quinto piano del palazzo numero 66 di via dei Due Macelli, nella sede della DLA Piper, i legali delle parti hanno chiuso nel pomeriggio l’affare da 591 milioni. Il primo ad arrivare, intorno alle 10, il legale della DLA, ClaudioD'Alia. Successivamente i rappresentati dei vari studi e Gianluca Cambareri, membro del Cda della Roma. Alle 11.45 l'arrivo invece del CEO Guido Fienga e del vicepresidente Mauro Baldissoni

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SOCIAL – Foto emblematica di Totti al tramonto: “Ci stai pensando…”

Giorni roventi in casa Roma, e non solo per il gran caldo che sta avvolgendo la capitale in questi giorni. In attesa del closing del 17 agosto, e in attesa di vedere Friedkin a tutti gli effetti proprietario dei giallorossi, sono tante le voci e le indiscrezioni intorno al mondo romanista. Una di queste riguarda Francesco Totti. Già proprio lo storico capitano che, poco più di un anno fa, aveva dato l'addio al suo unico amore calcistico. Una finestra, però, era stata lasciata aperta: in caso di un cambio di proprietà e di un'eventuale proposta di un ruolo di spessore con compiti specifici e definiti, il numero dieci avrebbe pensato ad un concreto ritorno.

Fermo restando che le interpretazioni possono essere varie (anche perché è nota la nuova vita dell'ex capitano che è proprietario di un'agenzia di scouting), è emblematica, a tal proposito, la foto pubblicata sul proprio profilo Instagram, con alla sfondo un tramonto e con una descrizione che fa già sognare i tifosi romanisti: "Ci stai pensando…". Ecco, appunto, sognare non costa nulla. Chissà…

 

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ESCLUSIVA – Condò: “La Roma mi ha molto deluso in EL. La reazione di Dzeko? “Ecco da cosa è dipesa…”

Paolo Condò, noto giornalista di Sky e unico italiano a votare per il Pallone d'Oro, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Retesport, nella trasmissione di Valeria Biotti. I temi analizzati e i punti affrontati sono stati molteplici. 

CAMMINO ITALIANE IN EUROPA – "Solamente l'Inter è riuscita a sfruttare la sequenza che gli è capitata, tutte le altre sono state eliminate per motivi diversi e con modalità differenti. Per la Juventus si può parlare di un grande tradimento, perché anche dopo il match dell'andata era considerata la favorita; il Napoli si è arreso al giocatore più forte del mondo, mentre l'Atalanta stava compiendo un'impresa, perché il PSG è più forte; La Roma mi ha molto deluso. Per quanto io rispetti molto il Siviglia e penso sia più forte dei giallorossi, gli andalusi hanno dominato in lungo e in largo".

REAZIONI DZEKO E PELLEGRINI POST ELIMINAZIONE – "Le sconfitte toccano in maniera diversa i giocatori, non solo in funzione del proprio carattere, ma anche in funzione della carta d'identità. Dzeko ha 34 anni e sa perfettamente che il suo tempo non è più infinito. Quando un calciatore sente il proprio corpo meno performante, si chiede ancora quanto tempo avrà a dispozione. Giocatori come Pellegrini e Zaniolo sono ancora giovani e hanno più possibilità, è cambiata la proprietà e ci sono nuove pagine da scrivere. Dzeko è indubbiamente uno dei calciatori più forti in Italia. Penso che all'attaccante bosniaco venga in mente che il Manchester City, la sua ex squadra, giocherà il quarto di finale col Lione, ed ha buone possibilità di arrivare fino in fondo e vincere. Nel gioco del dare e avere, lui ha ricevuto moltissimo da Roma, non c'è paragone tra vivere nella capitale e vivere a Manchester. L'obiettivo del calciatore, tuttavia, è quello della vittoria, per questo credo che il pensiero gli venga".

ATALANTA-PSG – "Neymar e Mabppe hanno giocato benissimo, ed io ammiro questi giocatori, sembrava suonassero il violino. Quando vedi Choupo-Moting, la terza/quarta riserva, che segna il gol vittoria, ti fa riflettere sulla profondità della rosa. Il calciatore, come ha sottolineato Gianluca Di Marzio, era stato trattato dal Lecce in estate. Magari i salentini con lui si sarebbero salvati, e la Dea sarebbe andata in semifinale. La lunghezza della rosa è fondamentale: è vero a Gasperini mancava Ilicic, ma ai francesi mancavano Verratti, Di Maria, Cavani e per un'ora Mbappe".

 

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SOCIAL – La Roma esalta Villar e lui replica: “Ho appena iniziato”

Il giovane Gonzalo Villar, arrivato nel mercato di gennaio insieme a Carles Perez e Ibanez, ha fatto vedere, seppur a sprazzi, giocate e guizzi che fanno ben sperare per il futuro. Il centrocampista centrale, prelevato dall'Elche, è stato catapultato in una nuova realtà e, dopo un periodo di adattamento, ha dato risposte di un certo tipo a Fonseca e all'ambiente. Ecco. perché, lui potrebbe essere uno dei volti freschi su cui puntare in prospettiva futura. Nel frattempo, la Roma sui propri canali social lo esalta con un video (nel quale ci sono alcune delle sue migliori giocate in questo primo periodo nei giallorossi). La risposta del giocatore non si è fatta attendere: "E ho appena iniziato…".

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Quota 100: da Kluivert a Florenzi, è caccia al tesoro per la nuova Roma

Fino al closing di lunedì prossimo non ci saranno novità ufficiali., scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Almeno per le scelte strategiche, almeno per i ruoli chiavi che devono essere coperti (quello del d.s.) o che devono essere confermati (quello dell’allenatore). Nel frattempo, però, la Roma continua a lavorare e a programmare. E c’è un argomento che a Trigoria tiene spesso banco che è poi quello degli esuberi.

Sono in tutto 12, a cui vanno aggiunti però le due punte di diamante del mercato in uscita: Justin Kluivert e Cengiz Under, gli uomini con cui rimpinguare le casse e sistemare in parte i conti giallorossi. Con loro, quindi, in tutto ben 14 giocatori da piazzare sul mercato e con cui la Roma ha individuato l’obiettivo finale: incassare circa 100 milioni, che per la Roma vorrebbe dire un bel lifting al bilancio attuale e futuro. Con un occhio particolare, la necessità di fare plusvalenze. In alcuni casi facili (Florenzi, Fazio, Perotti, Antonucci), in altri assai più complicate (Pastore, Schick, Nzonzi, Olsen, Coric e Karsdorp). Ma il mercato in uscita della Roma parte dalle cessione dei due esterni che nell’ultima parte della stagione sono finiti completamente ai margini del progetto tecnico di Paulo Fonseca.

Due sembrano cessioni oramai vicine alla conclusione, quelle di Juan Jesus al Cagliari (circa 3 milioni) e quella di Perotti al Fenerbahçe (ma ci sono pure gli arabi dell’Al-Shabab), con la Roma che si accontenterebbe di 2,5 milioni di euro per il cartellino, giusto il prezzo per non realizzare una minusvalenza. Più o meno la cifra che potrebbe entrare per Fazio, oramai a bilancio a soli 430mila euro. La plusvalenza vera, ovviamente, potrebbe invece arrivare dall’ex capitano, Alessandro Florenzi, che a bilancio ha un valore attuale di 1,38 milioni. Nel caso in cui fosse venduto a 12-15 milioni, il beneficio sarebbe importante. A Florenzi è interessato il Siviglia di Monchi (lì c’è Jesus Navas, che però va per i 35 anni), ma piace anche in Italia, con Atalanta, Fiorentina e Cagliari che sono lì alla finestra.

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Inter, Conte chiede ancora Edin Dzeko e cerca Smalling

Il menù per completare l’organico dell’Inter in estate prevede l’arrivo di una punta, di due centrocampisti, un esterno di fascia sinistra e un difensore, riporta “La Gazzetta dello Sport”.

Per la prima esigenza, completare i reparto di Lukaku, Lautaro e Sanchez, c’è un candidato principe, soprattutto se la frattura con l’attuale tecnico verrà ricomposta: stiamo parlando di Edin Dzeko, già cercato un anno fa ed esponente di quella categoria dei “pronti all’uso” di carattere che Conte ritiene necessari per salire ulteriori gradini. La Roma in questa sessione potrebbe essere più “morbida”, per l’esigenza di ridurre il monte stipendi.

Alla stessa categoria e fino a poche settimane fa alla stessa squadra del bosniaco appartiene Chris Smalling: viste le difficoltà dei giallorossi nella trattativa per la conferma l’Inter si è inserita con lo United, grazie anche al buon esito della questione Sanchez. Da Manchester chiedono 20 milioni, quotazione che l’Inter proverà a limare al ribasso.

Il terzo elemento di questa colonna centrale dal curriculum ricco è N’Golo Kanté, già decisivo nel Chelsea di Conte ma non più incedibile per quello attuale. Sempre dai Blues può arrivare anche la soluzione per la fascia sinistra, con Emerson Palmieri indicato fra le prime scelte.

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Il piano segreto dei Friedkin

Il piano, ammesso sia già pronto, è segreto. Nessuno nella Roma sa cosa abbiano in mente i Friedkin. E quel “nessuno” comprende anche i dirigenti, che peraltro non possono essere ufficialmente contattati dall’acquirente fino al closing. Come intendono rilanciare il club i nuovi proprietari? In quanto tempo? Affidandosi a quale direttore sportivo? E cosa ne pensano di Fonseca? Domande che troveranno risposta da lunedì in poi, riporta “Il Tempo”.

Intanto Fienga e De Sanctis si stanno occupando della gestione corrente, che sul mercato prevede solo cessioni, necessarie a prescindere dal passaggio di proprietà per alleggerire il bilancio del club: Juan Jesus è vicino al Cagliari, il Napoli tratta Under, su Perotti c’è il Fenerbahce e Florenzi è nel mirino dell’Atalanta. Di acquisti, al momento, non se ne parla perché vanno prima stabiliti budget e strategie. Dipendesse dai manager attuali, il nuovo direttore sportivo andrebbe cercato in Italia, con due nomi considerati i migliori su piazza: Paratici, che chiuso il mercato a ottobre potrebbe lasciare la Juventus (ma punta a un grande club europeo), o Sabatini. Nessuno, però, ha chiamato il grande ex per il momento.

Nel frattempo i Friedkin hanno allacciato i primi contatti senza confrontarsi con Fienga & Co.: solo così si spiega la chiamata esplorativa a Ramon Planes del Barcellona, che ha dato la sua disponibilità ma non ha parlato con nessuno a Trigoria. Fonseca stesso attende notizie. Ma da chi? I dirigenti di oggi devono ancora capire se resteranno e per quanto tempo.

Intanto lunedì i legali delle due parti sigleranno nello studio Chiomenti di Roma, alla presenza di un notaio, i contratti che sanciranno il passaggio delle azioni da Pallotta a Friedkin. Il pagamento dei 199 milioni di “equity”, il cash destinato al venditore, verrà effettuato subito in unica soluzione, scalando la corposa caparra già versata. Al momento non è prevista la presenza di Dan e Ryan al closing, anche se entrambi vogliono organizzare al più presto lo sbarco nella Capitale, compatibilmente con le restrizioni dei viaggi causa Covid-19. Il figlio è segnalato da giorni in Europa e potrebbe unirsi agli avvocati che da oggi in poi viaggeranno prima verso Londra, dove nella sede di Chiomenti nella City verranno sistemate le ultime carte preliminari al closing, poi a Roma per le firme su procura. Quindi saranno svelati i primi sette nomi del nuovo cda e tutti i consiglieri americani dovranno ottenere un codice fiscale italiano. Sbrigate tutte le pratiche burocratiche, si inizierà finalmente a parlare di calcio.

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Nuovo ds, Planes dice sì alla Roma: contatti continui

La Roma stringe per il nuovo ds. Nelle ultime ore il favorito sembra essere diventato Ramon Planes. Il segretario del Barcellona e braccio destro di Abidal nel mercato, riporta tuttomercatoweb, avrebbe già dato il suo “sì” a un trasferimento nella capitale. Inoltre, nessuna clausola Pochettino in un eventuale accordo. Planes accetterebbe la Roma anche se Fonseca venisse confermato. Con i Friedkin in arrivo (lunedì il closing a Roma) ora non resta che pianificare la nuova stagione. Entro una settimana potrebbe esserci l’ufficialità del nuovo direttore sportivo romanista. Fuori dalla corsa Sabatini e Pradé.

 

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Roma, Vertonghen si defila: il Benfica fissa le visite mediche

A meno di sorprese, Vertonghen non sarà il sostituto di Smalling nella difesa della Roma. Il belga, dopo aver trattato con diversi club tra cui i giallorossi, ora è a un passo dal Benfica. Come riporta Het Laatste Nieuws, i portoghesi avrebbero battuto la concorrenza fissando già il giorno per le visite mediche. A fare la differenza sarebbe stato il contratto triennale offerto dalla squadra di Lisbona. Tutti gli altri club interessati non si sarebbero spinti oltre i due anni più opzione per il terzo.

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Il D-Day della Roma: lunedì c’è Friedkin

La nuova Roma nasce di lunedì. E pazienza che sia il giorno 17 del mese: quel numero porta sfortuna solo nella tradizione italiana, come riporta Il Tempo.

Parlerà ancora americano, invece, il club giallorosso che tra quattro giorni vedrà consumarsi il passaggio di consegne tra Pallotta e Friedkin: appuntamento fissato per il closing presso lo studio legale Chiomenti di Roma, in via Ventiquattro maggio a due passi dal Quirinale, alla presenza di un notaio ma non di acquirente e venditore che saranno rappresentati, con tanto di procura firmata, dai rispettivi avvocati.

La delegazione di Friedkin si muoverà con qualche giorno d’anticipo verso Londra, dove verranno sistemate le ultime carte. Già presente Ryan, arrivato in Europa giorni fa: è l’uomo destinato a gestire il club in Italia. Sia lui sia papà Dan non vedono l’ora di sbarcare nella Capitale ma devono fare i conti con le restrizioni per i viaggi degli americani in Italia causa Covid-19. Modi e tempi si troveranno rapidamente, intanto stanno per diventare i proprietari: nomineranno subito 7 amministratori (tra cui il banchiere romano Barnaba) e completeranno il nuovo cda nell’assemblea che sarà convocata presumibilmente a ottobre.

L’Opa sulle azioni in Borsa è un passaggio necessario, il delisting un altro probabile, ma la stretta attualità prevede tante cose tra cui il calciomercato. Per il momento se ne occupano il Ceo Fienga e De Sanctis, che fa le veci di un direttore sportivo che non c’è più. Il casting di Friedkin è già in corso, da registrare un contatto con Ramon Planes del Barcellona, ma non si può escludere nessuna ipotesi. Neppure quella che siano Fienga e De Sanctis a completare questo mercato.

Al momento stanno valutando alcuni possibili affari, tipo lo scambio Torreira-Diawara con l’Arsenal: difficile ma non impossibile, magari inserendo anche Kluivert nella trattativa. Cedere resta la vera urgenza della Roma, perché la rosa è diventata extralarge e i costi a bilancio sono mostruosi per un club che non giocherà la Champions per il secondo anno di fila.

Mentre il Cagliari è pronto a prendersi Juan Jesusil Celtic ha chiesto in prestito Olsen e vuole che la Roma paghi parte dell’ingaggio: risposta negativa per ora. L’Atalanta è pronta a presentare un’offerta per Florenzi, valutato non meno di 15 milioni dalla Roma e seguito anche dalla Fiorentina. Ma il suo ingaggio non è alla portata. Smentito invece un assalto della Juventus a Dzeko: per il momento non esiste trattativa, a prescindere dall’eventuale scambio Under-Milikcon il Napoli.