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Roma-Parma 3-0 – I giallorossi vincono ancora e salgono a -1 dalla vetta

Allo Stadio Olimpico, dopo la sosta per le Nazionali, riprende il cammino della Roma di Fonseca che ospita il Parma di Liverani:

LE FORMAZIONI:

AS ROMA (3-4-2-1) – Mirante, Mancini, Cristante, Ibanez; Karsdorp, Villar, Veretout, Spinazzola; Mkhitaryan, Pedro, Mayoral
A disp.: Pau Lopez, Farelli, Juan Jesus, Bruno Peres, Calafiori, Diawara, Feratovic, Pellegrini, Milanese, Perez, Podgoreanu, Providence.
All.: Fonseca

PARMA (5-3-2): Sepe; Osorio, Alves, Gagliolo; Grassi, Kucka, Sohm, Cyprien, Pezzella; Inglese, Gervinho.
A disp :
Colombi, Rinaldi, Busi, Iacoponi, Brugman, Camara, Dezi, Kurtic, Nicolussi Caviglia, Scozzarella, Brunetta, Cornelius, Karamoh.
All.: Fabio Liverani.

Arbitro: Manganiello. Assistenti: Baccini-Robilotta. IV Uomo: Campione. VAR: Mazzoleni. AVAR: Tolfo.

RETI: 28' Mayoral, 31' 40' Mkhitaryan
CARTELLINI


 

79' – Dentro Bruno Peres, Pellegrini e Diawara al posto di Spinazzola, Pedro e Villar

78' – Traversa di Spinazzola che sfrutta un velo di Pedro su colpo di tacco di Mkhitaryan, tiro deviato da Sepe sul legno

64' Perez per Mayoral

62' – Nel Parma Osorio, Kucka e Gervinho fuori, dentro Karamoh, Brunetta e Kurtic

58' – Ancora giallorossi pericolosissimi con Veretout che calcia a giro e sfiora l'incrocio dal limite dell'area

53' – Cambio nella Roma: si ferma Ibanez per un problema al ginocchio. Entra Juan Jesus

49' – Grande occasione per il poker giallorosso con Mayoral che sfrutta un errore di Osorio arriva sul fondo e serve in mezzo Pedro, che incredibilmente svirgola la sfera

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO:

40' – GOOOOOOOOLLLLLL del 3-0 della Roma ancora di Mkhitaryan che appoggia in rete sotto misura su assist splendido di Karsdorp

31' – GOOOOOOOOOOOOOLLLLL spettacolare di Mkhitaryan che colpisce al volo in corsa dai 30 metri dopo una sponda di Mayoral, una bomba sotto l'incrocio dei pali

28' – GOOOOOOOLLLLLLL dell'1-0 della Roma realizzato da Borja Mayoral che servito in verticale da Spinazzola appoggia col mancino in anticipo su Sepe

15' – Occasione Roma con Spinazzola che serve in area Veretout, stop e sponda per Pedro che appoggia a Mkhitaryan, staffilata col destro a lato

8' – Grande azione della Roma con Villar che pesca Mayoral in verticale stop e assist al volo per Veretout che calcia al volo troppo centrale, Sepe c'è

L'arbitro Manganiello fischia l'inizio del match

CRONACA PRIMO TEMPO:

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Smalling, la frustrazione allo United: “Una situazione di m****. Roma la scelta migliore”

Due anni vissuti nel limbo, tra le scelte incomprensibili di Solskjaer, il poco utilizzo con la maglia dello United e la trattativa con la Roma che stava per saltare. Chris Smalling racconta i suoi ultimi anni di carriera, partendo dall'ultimastagione con la maglia del Manchester, poi il passaggio "forzato" in prestito alla Roma e le problemiatiche per il suo ritorno a Trigoria. Eccole sue parole rilasciato al Telegraph. 

Sulla stagione 2018/19 con il Manchester
"Avremmo voluto finire la scorsa stagione in maniera migliore, ma sono stato fedele e ero pronto alle battaglie che sarebbero arrivate dopo. Ovviamente c’erano dei rumors sull’arrivo di Maguire. Io avevo già parlato riguardo quanto la dirigenza stesse investendo nel ruolo di centrale e dalla fine della stagione contavo di giocare più partite possibili. Sapevo che sarebbe arrivato il momento. Ero concentrato nel migliorarmi giocando allo United. Non ho mai considerato l’interesse degli altri club inglesi perché non mi vedevo da nessun’altra parte che non fosse Manchester. Appena iniziata la stagione non andavo neanche in panchina, un’esperienza che non avevo mai provato. Credo sia stato il mio momento più basso allo United. Uno shock che non mi sarei mai aspettato. Così è andata…se me lo avessero detto prima nel corso dell’estate – e non voglio entrare in polemica con Solskjaer – forse avrei deciso diversamente. Sapevo che i miei giorni con il tecnico erano contati, è stato frustrante. Per prima cosa avrei voluto essere informato prima e poi avevo la possibilità di andarmene con soltanto un giorno rimasto nella finestra italiana di mercato. Il mercato infatti in Inghilterra era già chiuso. Una situazione di m****. Dovevo decidere. Dopo aver parlato con Solskjaer la questione era tipo ‘Non so dirti quando giocherai la prossima partita’. In una situazione ideale lo avrei saputo prima durante l’estate e avrei pianificato diversamente, questo invece accadeva con un solo giorno di mercato a disposizione. Con mia moglie avevamo anche avuto un bambino. Stavano accadendo tante cose in così poco tempo".

Sul rapporto con Solskjaer
"Io volevo veramente giocare. Non sono mai andato in panchina. Anche se Solskjaer avesse detto ‘Ok, sei la terza scelta ma avrai la possibilità di giocare’, è tutto quello che volevo sentirmi dire. Volevo restare. Ovviamente ho deciso di andare via e mia moglie mi ha dato tutto il supporto possibile. Aveva appena avuto un bambino e io avrei dovuto essere assente per stare con la squadra. Non potrò mai ringraziarla abbastanza per il suo supporto".

Sul colloquio fatto con Solskjaer al termine della scorsa stagione
"E’ stato difficile. Dovevo avere una conversazione diretta con lui. Dovevo parlare anche con Woodward, l’amministratore delegato, per provare a muovere le acque e avere chiarimenti".

Sul trasferimento alla Roma
"La scorsa stagione sono stato molto fortunato nell’ottenere il prestito alla Roma, anche se sono rimasto fino all’ultimo nel limbo. Se fossi rimasto, sarei finito in tribuna. La situazione in cui mi sono trovato era: “O vai in tribuna tutta la stagione, oppure ti trasferisci in un altro paese”. Ero stato lasciato nelle mani dello United. Quest’anno volevo quasi prendere possesso della mia carriera. Ho avuto tutta l’estate per pensare alla soluzione migliore e per poterla raggiungere".

Sull’attesa del trasferimento
"Ci sono stati momenti in cui ho pensato che non ce l’avrei fatta. Anche la settimana prima ci sono stati momenti in cui era praticamente saltata. Per molto tempo le chance sono state 50 e 50. Sapevamo di avere il coltello dalla parte del manico, ma il trasferimento ancora non era stato chiuso. A volte queste negoziazioni possono diventare un po’ complicate e vanno avanti per alcune settimane, ma in compenso ho passato nove anni in cui ci sono stati momenti fantastici allo United".

L’addio al Manchester non è stata solo una sua scelta e questo Smalling ci tiene a chiarirlo 
"Anche quando sono andato in prestito, non ho nascosto che se avessi la chance di tornare l’avrei sfruttata. Non avevo bisogno di sapere di essere la prima scelta. Non è stato un problema mettersi in competizione con Bailly o Lindelof. Ma appena questa possibilità è stata messa in discussione, è stata una situazione completamente diversa. Il mio obiettivo è sempre stato quello di giocare e restare allo United. Ma quando questo ti viene tolto dalle mani… Molti messaggi dei tifosi mi hanno toccato. Ho ricevuto un sacco di messaggi del tipo “vorrei che fossi ancora qui, potevi essere importante”. Questo la dice lunga ed è quello che volevo fare. È stato bello sentire tante cose positive durante l’estate: i tifosi della Roma volevano che rimanessi e anche i tifosi dello United".

Sullo studio dell’italiano.
"Spero di essere presto fluente nell’esprimermi in italiano. Non sarebbe così importante come risultato come portare a Roma un trofeo, ma sarebbe qualcosa che mi rimarrebbe per il resto della mia vita. E’ un mio grande obbiettivo, perché è impressionante quando vedi persone diverse che mischiano le loro lingue. La considero una grande abilità da avere nella vita".

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Totti, fine dell’incubo Covid: “Ho avuto la polmonite bilaterale!”

Fine dell'incubo, Francesco Totti è tornato negativo dopo due settimane di positività al Coronavirus. Ad annunciarlo lo stesso ex capitano giallorosso tramite un post su Instagram"Ciao a tutti! Come avete saputo in queste ultime settimane non sono stato bene. Ora mi sono ripreso e posso dirvi con un certo sollievo che ho avuto il COVID e non è stata una passeggiata: febbre che non scendeva, saturazione dell’ossigeno bassa e le forze che se ne andavano. La diagnosi è stata un colpo al cuore: POLMONITE BILATERALE per infezione da Sars Cov 2! Vista la tempestività della diagnosi sono riuscito a curarmi da casa, 15 lunghi giorni ma adesso che tutto è passato voglio ringraziare coloro che mi sono stati più vicini e quindi un grazie speciale al Prof. Alberto Zangrillo alla Prof. Monica Rocco e Silvia Angeletti. Il COVID si può battere con le giuste precauzioni e indicazioni".

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Prima Pagina RS: Pinto l’architrave della rivoluzione di Friedkin. Smalling tenta il recupero col Parma, Dzeko out

PRIMA PAGINA RETESPORT Tiago Pinto è l'elemento scelto dai Friedkin per azionare la rivoluzione d'autunno della Roma. Il dirigente portoghese (che al Benfica guadagnava 150 mila euro e qui arriverà al milione più bonus), da direttore generale coordinerà l'intera area sportiva con Morgan De Sanctis, che al momento, resterà il ds/uomo mercato, Cavallo responsabile dello scouting. Attività quest'ultima che Pinto amplificherà, probabilmente con l'aggiunta di suoi uomini. Fondamentali saranno anche le 'alleanze' di mercato: come tutti i personaggi portoghesi del calcio moderno, anche Pinto ha dei legami con il potente super-agente Jorge Mendes. Inoltre Pinto avrà un occhio attento al bilancio e ispirerà mosse sostenibili, come faceva al Benfica dove ha portato in prima squadra Joao Felix. Lui sa calarsi in un sistema d’equipe, senza manie di protagonismo: al Benfica era Rui Costa il braccio destro, un fuoriclasse che lo aiutava nelle valutazioni più strettamente tecniche. 

Intanto sul campo, nel confronto andato in scena ieri tra Fonseca, dirigenza e squadra, si è ribadita la necessità forte di centrare i tre punti domenica, al netto delle tante assenze: oltre agli infortunati storici Zaniolo e Pastore, mancheranno contro il Parma sicuramente anche Pellegrini, Santon, Fazio, Kumbulla e Dzeko ancora affetti da Covid. Recuperato Mirante, Smalling ci proverà fino all'ultimo. Fonseca ripartirà presumibilmente da Mayoral al centro dell'attacco, con Cristante che potrebbe giocare al fianco di Veretout oppure da difensore centrale, qualora l'inglese desse forfait.

Intanto a Trigoria si studia la svolta green: i Friedkin vogliono rendere sempre più ecosostenibile il centro sportivo giallorosso: come riferisce la Repubblica, i criteri di gara sono tutti incentrati sul rispetto ambientale. Le ditte che vogliono partecipare dovranno garantire un gruppo di 10/15 persone che seguano in maniera dedicata la Roma. E soprattutto che lavorino soltanto utilizzando macchinari elettrici

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(AUDIO) FOCUS Tiago Pinto – Nicolato (Ag. FIFA ed Esperto di calcio portoghese): “Friedkin vuole creare un binomio Fonseca-Pinto”

FOCUS RETESPORT – Intervenuto ai microfoni di ReteSport, Francesco Nicolato (Ex Ag.FIFA allenatore ed esperto di calcio portoghese), ci ha raccontato il profilo di Tiago Pinto, nuovo General Manager giallorosso: "Tiago è un giovane dirigente molto ambizioso che ha iniziato a lavorare da pochi anni nel calcio, ma ha una conoscenza dello sport a 360 gradi perchè per diversi anni Pinto si è occupato da coordinatore generale della polisportiva. Dal 2017 ha iniziato ad occuparsi della squadra di calcio, con Manuel Rui Costa, aprendo le porte al mercato lusitano di diversi calciatori provenienti dall'estero, ad esempio dall'Inghilterra. Ha sviluppato il settore scouting del club, idea che credo anche la Roma vorrà portare avanti. La sensazione è che Friedkin voglia creare un'accoppiata a lungo termine con Fonseca e Tiago Pinto.

"A mio giudizio la nuova proprietà giallorossa vuole importare in Italia il modello gestionale portoghese: negli ultimi 20 il calcio portoghese ha prodotto valore economico, sostenibilità, grandissimi calciatori e figure di spicco come Mourinho, Ronaldo, Jorge Mendes. Il Benfica è stato premiato qualche anno fa come la migliore Academy del mondo, sia nella capacità di far crescere talenti straordinari, sia nella capacità di ottenere ricavi da mercato. I Friedkin sono stati attratti da un modello gestionale che si sposa perfettamente con la filosofia di gioco di Fonseca. Pinto è un profilo diverso da Campos: il primo è un direttore generale, con competenze sul campo, dotato di grandi capacità gestionali e comunicative, mentre Campos è più un direttore sportivo che scova talenti. Sono convinto che Fonseca agevolerà l'inserimento di Pinto nella capitale"

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La Roma al fianco della campagna “Amami e Basta”, contro la violenza sulle donne. La cronaca della mattinata in Comune

Questa mattina in Campidoglio è andato in scena un evento patrocinato dal Comune di Roma – "Amami e Basta" – per sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza sulle donne. Un'iniziativa a cui ha partecipato anche l'As Roma, con Guido Fienga, il neo coordinatore del Roma Department Francesco Pastorella, ma anche Amra Silajdzic, moglie di Edin Dzeko, che ha presentato un calendario realizzato dalle mogli dei calciatori, truccate con i segni di violenza. 

Parola al CEO Fienga: “Mi piace sottolineare una cosa che ci rende orgogliosi. Abbiamo notato estrema sensibilità nelle famiglie dei nostri giocatori. Le mogli e le compagne hanno sviluppato il progetto. Abbiamo sfruttato l’occasione del calendario per poter riflettere su un tema che il lockdown ha reso più evidente. Le mogli dei nostri giocatori che io chiamo le nostre campionesse, hanno immediatamente aderito e collaborato all’ideazione dell’idea. Lo scopo è quello di dare eco e visibilità alle iniziative per aiutare le donne. Si vuole fornire supporto economico alle donne per emanciparsi, così da dargli una libertà importante. Abbiamo scattato le foto nei posti più rappresentativi della nostra gente. La Roma è una piattaforma sociale potente e funzionante. Ha una responsabilità e ci piace sensibilizzare su determinati temi stando tra la nostra gente. L’abbiamo visto a San Basilio, per la distribuzione della mascherine, al Tufello per il murale di Gigi Proietti. La Roma è di Roma e deve stare ovunque dentro Roma. La prima cosa è sempre vincere all’Olimpico o nel nuovo stadio, ma serve anche altro”.

 

Domanda sul coinvolgimento delle mogli dei calciatori. Risponde Amra: “Appena Pastorella mi ha chiesto una mano mi sono subito messa al lavoro. È un onore farne parte, è una causa molto grande e importante. Le altre mogli per me sono diventate amiche, sono donne forti e mamme. Mi hanno subito risposto di sì, anche chi si vergognava un po’ di stare davanti alle camere. I nostri mariti ci hanno sostenuto e partecipato in piccoli progetti di questa campagna che usciranno presto. Sono orgogliosa di tutto questo, ognuno può fare qualcosa”.

Nel corso della conferenza stampa, la Sindaca Virginia Raggi ha fatto anche un annuncio in merito allo stadio della Roma: "Nel corso degli ultimi giorni sono andate in scena delle riunioni tra il Comune e la Regione Lazio, nel corso delle quali è abbiamo trovato una soluzione condivisa sulla Roma-Lido con la Regione. Per questo motivo credo che faremo un bel regalo di Natale ai tifosi della Roma".

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PRIMA PAGINA RS: Friedkin affida a Tiago Pinto l’area sportiva della Roma. Dzeko out col Parma, Smalling ci prova

PRIMA PAGINA RETESPORT – Titoli e approfondimenti dedicati questa mattina alla nomina, a sorpresa, di Tiago Pinto come nuovo Direttore Generale dell'area sportiva. 36 anni, proveniente dal Benfica, il dirigente sarà il capo dell'intera area sportiva, con rapporti diretti con Dan e Ryan Friedkin che entreranno prepotentemente in tutti i processi decisionali. Pinto ha sviluppato prima nella polisportiva del Benfica, poi nel club calcistico dal 2017 una formula di gestione rammificata, con attenzione e sviluppo del settore giovanile, sostenibilità finanziaria, amplificazione del settore scouting che il Benfica aveva iniziato a costruire negli anni precedenti al suo avvento. Probabile l'arrivo di un'altra figura, meno reclamizzata, che coordinerà l'attività di ricerca dei nuovi calciatori. La presenza di Pinto potrebbe incentivare anche l'ingresso di Francesco Totti (visto che il portoghese ha collaborato con Manuel Rui Costa al Benfica per diversi anni). Il capitano giallorosso ieri ha smentito seccamente (come la Roma) di aver incontrato la nuova proprietà, ma la telefonata dei Friedkin presto arriverà.

Nel frattempo sul campo Fonseca deve fare i conti con l'emergenza tra rosa e infortuni in vista del match col Parma. Recuperati Diawara, Calafiori, Spinazzola, Carles Perez e Mirante; out sicuramente Fazio, Kumbulla, Pellegrini e Santon, oltre a Dzeko che ancora risulta debolmente positivo al covid. Da verificare le condizioni di Smalling, che ieri ha lavorato a parte per una forte intossicazione alimentare. 

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As Roma, ufficiale la nomina di Tiago Pinto come General Manager Football

L'AS Roma è lieta di annunciare che è stato raggiunto un accordo per accogliere Tiago Pinto come nuovo Direttore Generale. Tiago Pinto entrerà a far parte dell'AS Roma come General Manager, Football, il 1° gennaio 2021, riportando a Dan e Ryan Friedkin e supervisionando tutte le componenti sportive del Club.

Pinto, tra i più affermati manager del calcio europeo, è l’attuale Director of Professional Football del S.L. Benfica, incarico che ricopre dal 2017, prima del quale ha gestito la divisione multisportiva del club tra il 2012 e il 2017. Nel suo attuale ruolo, Pinto ha lavorato a stretto contatto con Rui Costa, Direttore Sportivo e la leggenda portoghese e della Serie A, ed è stato responsabile della ristrutturazione delle divisioni del club.

Dal 2017 il Benfica ha vinto la Primeira Liga portoghese e il Supertaça Cândido de Oliveira, oltre a qualificarsi regolarmente per la Champions League. Durante questo periodo il Benfica ha ingaggiato calciatori della Primeira Liga, un campionato che ha formato alcuni dei migliori giovani talenti europei, della Liga spagnola, della Serie A brasiliana e della Primera División argentina, campionati che hanno espresso alcuni dei nomi più importanti della Serie A italiana. Nel periodo in cui Pinto ha svolto questo ruolo, il Benfica ha continuato nella lunga tradizione di vivaio di calciatori molti dei quali giocano ora per i più grandi club europei.

Dan Friedkin, Presidente dell'A.S. Roma, ha dichiarato: "Tiago è un talento di livello mondiale. Nelle nostre numerose conversazioni è stato chiaro che la sua passione per il suo lavoro, la sua mentalità lungimirante e, soprattutto, orientata al successo sono coerenti con la nuova etica della Roma. Siamo convinti che la sua notevole energia, i suoi solidi princìpi e la sua capacità di individuare, sviluppare e ottimizzare il profilo dei talenti sosterranno la nostra ambizione di rendere la Roma competitiva per i più importanti trofei italiani ed europei".

Tiago Pinto ha commentato: "Sono lieto e onorato di entrare a far parte della Roma in un momento così entusiasmante per lo sviluppo del Club. Lasciare il Benfica è stata una decisione molto difficile, visto quello che abbiamo raggiunto insieme negli ultimi otto anni, ma entrare a far parte di una Roma in fase di rilancio grazie al dinamismo della nuova proprietà è un'opportunità professionale che non potevo rifiutare. Sarò eternamente grato al Benfica per la fiducia e il sostegno e anche a Dan e Ryan Friedkin per avermi dato questa opportunità alla Roma per continuare a crescere nello sport che amo".

Guido Fienga, CEO dell'AS Roma, ha dichiarato: "Tiago Pinto è un profilo eccezionale per sviluppare il talento calcistico alla Roma. Tiago è molto apprezzato per l’approccio olistico allo sviluppo e anche per l’esperienza nella costruzione del percorso verso la prima squadra dei calciatori del vivaio. La sua energia, la sua competenza e il suo impegno saranno determinanti per compete nella conquista dei trofei. C'è grande slancio e ottimismo dentro e fuori dal campo. Questa nomina chiave è la testimonianza del nuovo entusiasmante approccio che i Friedkin stanno portando al Club".

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Roma, recuperati Spinazzola e Carles Perez. A forte rischio Smalling per la sfida col Parma

La Roma è tornata a lavorare questa mattina in vista della sfida contro il Parma. Parziali buone notizie per Fonseca che recupera Spinazzola e Carles Perez, tornati al 100% ad allenarsi in gruppo. Ancora a parte solo per oggi Mirante che completerà un percorso di recupero personalizzato. Infine si registra una nuova defezione: Smalling infatti ha svolto lavoro individuale per una forte intossicazione alimentare. Nessuna novità finora su Dzeko.

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Prima Pagina RS: Gould consigliere dei Friedkin sul ds. Dzeko ancora positivo

PRIMA PAGINA RETESPORT – La Roma in ansia per Dzeko. Il bosniaco ieri si è sottoposto al tampone che ha registrato ancora una positività al covid, seppur minima. Oggi nuovo test con la speranza che il numero 9 torni negativo e possa andare in panchina almeno contro il Parma. Borja Mayoral dunque scalda i motori, vista l'assenza anche di Pellegrini, che difficilmente spingerà mister Fonseca a non schierarlo dall'inizio. Il tecnico lusitano da oggi comincerà realmente a ragionare sulla possibile formazione, con tante defezioni da tenere in considerazione: sicuri assenti Pellegrini, Fazio, Santon e Kumbulla, rientrerà tra i pali Mirante, mentre su Spinazzola c'è ancora un forte dubbio sulla sua presenza, visto che anche ieri a lavorato a parte.

Nel frattempo ieri è emerso il nome del super-consigliere dei Friedkin nell'annosa ricerca al nuovo direttore sportivo: si tratta di Charles Gould, CEO della Retexo Intelligence, società americana (con sede a Los Angeles) che svolge da anni l'attività di consulenza sportiva di diversi club europei, offrendo loro statistiche, numeri e in generale un database di informazioni per la selezione del personale. Nella lista dei Friedkin – che hanno chiarito quale dovrà esser il profilo del nuovo ds giovane, poliglotta, capace di lavorare sui giovani da talent scout ma anche da manager a livello finanziario – presenti attualmente i nomi di Krosche (Lipsia), Brands (Everton) e Javier Ribalta dello Zenit, ex collaboratore di Paratici alla Juve.