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Lazio-Roma, Fonseca recupera Pedro: lo spagnolo in gruppo

Pedro Rodriguez è tornato in gruppo. Lo spagnolo fermo da fine anno per una lesione muscolare, questa mattina ha lavorato al 100% con i compagni e molto probabilmente sarà dunque convocato per la stracittadina. Out ancora Calafiori, Santon, Zaniolo e Mirante.

 

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Tiago Pinto: “Progetto a medio-lungo termine. Pellegrini il nostro ideale di giocatore, lavoriamo sul mercato” – AUDIO

Tiago Pinto questo pomeriggio è stato presentato in conferenza stampa: "Buongiorno a tutti, vorrei rispondere le vostre domande in italiano ma sto ancora studiando. Risponderò in portoghese per essere più chiaro". 

Ci racconta le sue sensazioni dei primi giorni a Roma?
"Sono felice di essere qui e sono molto motivato per questo progetto. Confesso che i primi giorni non sono stati facili perché sono stato costretto a lavorare da casa, fortunatamente da ieri sono presente a Trigoria. Le prime sensazioni non possono che essere positive". 

Cosa l'ha convinta a lasciare il Benfica e a scegliere la Roma?
"I giornalisti italiani hanno svolto un ottimo lavoro d'indagine, sulla mia storia d'amore col Benfica. Quello che mi ha convinto sono stati i colloqui avuti con i Friedkin che mi hanno spiegato il loro progetto e quello che vogliono costruire. Colloqui che mi hanno motivato e mi hanno fatto capire di essere importante e ho capito di poter rendere la Roma una squadra più competitiva e in grado di vincere trofei"

Che cosa si deve aspettare la tifoseria nel nuovo proogetto? Investimenti per vincere subito o un progetto più futuribile?
"In Italia già tutti si sono resi conto dello sforzo dei Friedkin. Questo progetto è a medio e lungo temrine. La sostenibilità è imprescindibile se si vuole vincere nel futuro, nessuno è in grado di sostenere una tempistica per vincere. La nostra ambizione è molto grande, ma deve essere anche quotidiana: tutti devono fare meglio del giorno precedente. Le prestazioni devono essere di partita in partita sempre migliori. È importante comprendere che la sostenibilità è imprescindibile se si vuole vincere nel tempo". 

Fonseca le ha chiesto dei giocatori, come vanno le trattative? Il rinnovo di Pellegrini?
"Con Fonseca non abbiamo il problema della lingua. Stiamo lavorando quitidianamente per trovare le soluzioni migliori per la Roma. Questo è un progetto a medio-lungo termine, ma insieme ai Friedkin stiamo lavorando per rendere questa squadra più competitiva. Rinnovo Pellegrini? Lui incarna il nostro progetto: giovane, di talento e legato alla Roma. Presto faremo il poossibile per portare avanti il rinnovo". 

Pensa che la vittoria di un titolo possa arrivare in tempi ragionevolmente brevi?
"Ribadisco che nello sport è impossibile stabilire una data entro la quale si vincerà. Ci sono casi in Europa che hanno investito fortemente per cercare di vincere la stagione successiva e così non è stato. Stiamo lavorando quotidianamente per rendere la Roma sempre più competitiva e in lizza nelle fasi finali delle competizioni. Se tutti miglioreremo sicuramente saremo più vicini a questo obiettivo". 

Come si fa a raggiungere il doppio obiettivo che non ha le risorse economiche?
"Sarebbe bene prestare la massima attenzione ai paragoni. Questo club vuole trattenere i migliori giocatori il più a lungo possibile, così sarebbe più facie vincere titoli. Siamo tutti consapevoli del mondo in cui stiamo vivendo e le circostanze particolari per il Covid. Tutti i club stanno cercando di reinventarsi, ma noi vogliamo far crescere i nostri giocatori, trattenerli e cercare di vincere". 

Le plusvalenze entro giugno?
"Il mondo è cambiato, ne abbiamo piena consapevolezza. Sia in Italia e in Europa ci sono regole finanziarie che vanno rispettte. Siamo qui per trovare migliori soluzioni al momento giusto, con l'obiettivo chiaro di vincere nel medio e nel lungo termine. Sia a livello di ambizioni sportive, ma anche nelle operazioni nel mercato sia a gennaio che a giugno. Siamo tutti consapevoli della situazione attuale profondamente cambiata, neanche il calcio sfugge a questi problemi. Siamo consapevoli che tutti dobbiamo reinventarci".

Che ruolo avrà Ryan Friedkin nelle scelte di calciomercato?
"Noi qui lavoriamo in squadra e nessuno si sente una super star, non è questo il modo di lavorare né quello dei presidenti. Lavorerò sempre a stretto contatto con Dan e Ryan Friedkin ai quali spetta la decisione finale. Noi siamo qui per lavorare e cercare di far crescere la Roma, lavorando in sinergia con tante altre persone. Non sarà l'acquisto di Tiago Pinto perchè lavoro sempre di squadra". 

Che tipo di struttura vuole creare? Nominerà un nuovo direttore sportivo e nuovi scout?
"Non arriverà nessuno. Il mio ruolo è quello di general manager dell'area sportiva, arrivo qui per lavorare con le persone che già sono alla Roma. Conoscerò i collaboratori per capire i processi che hanno implementato. Mi occuperò della gestione dell'area sportiva con Dan e Ryan Friedkin. Per quanto riguarda l'area scounting, ritengo che attualmente sia importantissimo avere un'area scounting molto forte e solida. Sono cambiate le analisi dei giocatori in questi anni. È fondamentale avere uno scouting forte: non significa che chi già c'è nono sia preparato, ma vogliamo uno scouting della Roma, una banca dati più ampia possibile per prendere le migliori decisioni". 

Quante operazioni pensa di fare a gennaio?
"Siamo molto attenti sul mercato, stiamo lavorando intensamente e tutti i giorni anche per operazioni a medio-lungo termine. Prometto che sarò disponibile a rispondere alle vostre domande su quello che abbiamo fatto o non abbiamo fatto sul mercato". 

Cosa pensa del calcio di Fonseca?
"Ho lavorato con diversi allenatori e sono orgoglioso di aver collaborato con persone che hanno una mentalità diversa, del calcio moderno. Fonseca sarà il quinto allenatore col quale lavorerò, conosco bene la sua carriera. Mi identifico nelle sue idee di calcio offensivo, dinamico e di possesso palla. Le sue idee sono quelle che vogliamo per il nostro club". 

Il comparto scouting?
"L'equilibrio è un elemento essenziale. Ci sono casi di vari club di calcio che si sono basati quasi esclusivamente nelle statistiche, che nel calcio sono anche sopravvalutate. Ritengo sia necessario avere equilbrio. Viste le difficoltà a viaggiare adesso è importante dare il giusto peso e valore a questo aspetto. ideologicamente e filosoficamente apprezzo l'occhio della persona esperta e che ha giocato a calcio, ma al tempo stesso i dati e le statistiche". 

Negli ultimi giorni si è parlato molto del tema commissioni nel calciomercato. La trattativa per Reynolds?
"Non vorrei parlare del passato, ho il massimo rispetto per chi c'era prima. Non parlerò di alcun caso iundividuale. Gli agenti fanno parte del mercato e noi rispettiamo gli agenti e onoreremo gli impegni. Ma è un tema a cui dedicheremo la massima attenzione". 

Il ruolo di direttore sportivo classico è un concetto superato?
"Ottima domanda. Il portoghese abbiamo un'espressione: "è più importante discutere delle cose piuttosto che discutere del nome delle cose". Noi intendiamo costruire un modello di gestione, sarò io a guidare le operazioni di mercato ma sempre con chi è già presente a Roma. Noi vogliamo avviare una gestione diversa che guiderò. Molto spesso ci si sofferma nel discutere sui titoli e le qualifiche e non sulla sostanza del lavoro. Io sarò il sovrintendente dell'area sportiva ma dentro un modello illustrato". 

 

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Roma, sfuma Reynolds: il terzino americano va al Benevento per sei mesi poi sarà della Juve

Bryan Reynolds è un calciatore della Juventus, via Benevento. Sciolte le ultime riserve, la società bianconera ha trovato l'accordo col Dallas FC. Prestito con obbligo di riscatto al Benevento, con opzione di acquisto da parte dei bianconeri, che manterranno di fatto il controllo sul giovane terzino americano, considerando che la Juve in questa sessione di mercato non potrà tesserarlo. La Roma dopo il primo tentativo pre-Natalizio, ha deciso di non rilanciare con l'entourage del calciatore e col Dallas Fc.

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Rassegna stampa

PRIMA PAGINA RS: Pinto oggi si presenta: rinnovi e due acquisti le priorità. Fonseca spera nel recupero di Pedro

PRIMA PAGINA RS – Non ha più voglia di perder tempo. Tiago Pinto, sbarcato a Roma il 4 gennaio e confinato nuovamente, causa covid, in una stanza d'albergo, ieri ha assistito live a Trigoria al primo allenamento come nuovo general manager giallorosso. Oggi alle 13:30 la conferenza stampa di presentazione, nel frattempo il portoghese ha preso contatto con gli uffici del centro sportivo e parlato a lungo con Fonseca. Le priorità sul mercato restano l'attaccante (El Shaarawy in testa) e il terzino (Montiel eliminato dalla Libertadores, dall'estero spingono per un accordo quasi raggiunto tra Roma e River). Pinto vuole anche sistemare la questione rinnovi: Pellegrini e a sorpresa anche Rick Karsdorp, entrambi in scadenza nel 2022. Prima però bisognerà trovare l'accordo defiitivo con Mkhitaryan. Intanto Pau Lopez e Carles Perez hanno rifiutato la cessione e vogliono proseguire in giallorosso. 

L'armeno aveva firmato formalmente per una sola stagione. C'è l'opzione automatica di rinnovo che la Roma ha già fatto scattare ma l'ultima parola spetta all'ex Arsenal. La volontà di Mkhitaryan però è chiara: restare nella capitale. Questa mattina l'attaccante giallorosso ha parlato ai microfoni di Repubblica: "Sono felice a Roma e si vede da come gioco. Sul rinnovo non c'è stato tempo materiale per parlarne, a breve lo faremo". Non è da escludere una scadenza superiore al giugno 2022. 

In vista del derby Fonseca recupera Fazio e attende di capire se anche Pedro riuscirà in extremis ad aggregarsi al gruppo. Lo spagnolo ha iniziato a lavorare con il pallone sul campo e vuole in tutti i modi essere a disposizione almeno per la panchina nella stracittadina. Infine Zaniolo, tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima tornerà a correre stabilmente sul campo. 

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Tiago Pinto ha superato il Covid: questa mattina a Trigoria per il primo allenamento pre-Derby

Tiago Pinto ha sconfitto finalmente il Covid e dopo aver trascorso gli ultimi 8 giorni in quarantena, presso la struttura alberghiera dell'EUR che lo ospita dal suo recente sbarco nella capitale, questa mattina si è insediato ufficialmente a Trigoria. Il General Manager giallorosso ha assistito alla seduta d'allenamento mattutina e ha preso possesso del suo nuovo ufficio nel centro sportivo della Roma.

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Trigoria, -4 al Derby: Pedro ancora a parte. Torna in gruppo Fazio

Dopo un giorno di riposo concesso da Fonseca, la Roma si è ritrovata questa mattina a Trigoria per iniziare a preparare la sfida di venerdì sera contro la Lazio. Non arrivano buone notizie sul conto di Pedro che anche oggi ha lavorato a parte. Stessa sorte per Santon, Pedro, Mirante e Calafiori, mentre Federico Fazio si è allenato in gruppo, al pari di Javier Pastore che sta svolgendo un lavoro specifico per aumentare i carichi di lavoro e tornare in condizione per esser convocato dal tecnico lusitano. Appuntamento domani mattina sempre intorno alle 11.

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Un derby anomalo: senza pubblico e con 8 potenziali spagnoli in campo. Pinto lavora sul mercato: El Sha subito, Thauvin ipotesi per giugno

Sarà un derby dal sapore molto spagnolo quello di venerdì, con ben 8 potenziali interpreti (numero record per la stracittadina). Dagli artisti Villar e Luis Alberto, a Pau Lopez e Reina nelle area di rigore. Ma anche Carles Perez, Pedro e Borja Mayoral per la Roma o Patric per la Lazio. Per Villar sarà il primo derby,  la nuova luce in regia, uno costato 5 milioni e che ora ne vale almeno il doppio. Difficile invece il recupero di Pedro, che si è fermato il 31 dicembre per una lesione muscolare. Oggi i giallorossi torneranno a lavorare a Trigoria, l'ex Chelsea molto probabilmente tornerà disponibile per il match di Coppa Italia contro lo Spezia. Out anche Fazio, Santon, Calafiori e Mirante.

Pellegrini unico romano in campo: 3 assist e 3 gol in campionato, si attende che Pinto esca dalla quarantena per l'incontro con Pocetta, suo agente, e trattare questo rinnovo contrattuale.

Confinato nel suo albergo dell’Eur, Tiago Pinto spera ogni giorno che arrivi la notizia che tanto aspetta,  ovvero la negatività al Covid. Nel frattempo, però, sta lavorando per migliorare la Roma e costruire anche la squadra del futuro. El Shaarawy resta il nome preferito, si attendono notizie sulla rescissione con lo Shanghai, mentre l'Everton ha fissato il prezzo per Bernard: 15 milioni. Intanto per giugno la Roma valuta il nome di Thauvin, del Marsiglia, che andrà in scadenza: in questa stagione per l'attaccante francese 6 gol e 8 assist. 

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Prima Pagina RS: Pari e orgoglio giallorosso contro l’Inter. Mercato, Montiel o Celik per la fascia. ElSha attende

PRIMA PAGINA RETESPORT – Un pari che sa d'orgoglio ma lascia anche qualche rammarico, soprattutto in Fonseca. Le dichiarazioni del postgara di Roma-Inter vanno tutte nella stessa direzione. "La Roma ha dimostrato di essere all'altezza delle grandi, ma deve eliminare quei fatali blackout". Contro i nerazzurri, la squadra giallorossa gioca un primo tempo a tratti sontuoso, poi viene travolta nei primi 20 minuti della ripresa dal ritorno veemente dell'Inter salvo tornare in sella e controbattere nella parte finale di gara, conquistando un punto prezioso.

Contro la Lazio ora la sfida verità, considerato che Napoli, Atalanta e Juventus si sono nuovamente avvicinate. Difficile vedere cambi di formazione, se Spinazzola starà bene, Fonseca rimanderà in campo la stessa formazione, con il solo dubbio di Cristante, entrato anche ieri molto bene nel finale. Fonseca ha ritrovato il suo portiere titolare: prestazione maiuscola di Pau Lopez, apparso sicuro e decisivo come la versione iniziale della sua esperienza in giallorosso. Lo spagnolo ci ha tenuto a sottolineare che vuole rimanere nella capitale ed emergere con questa maglia.

A proposito di mercato: Celik e Montiel sono i due nomi preferiti per la fascia destra, in attacco El Shaarawy attende la risoluzione di contratto con lo Shanghai per poter riabbracciare i colori giallorossi. Fonseca ieri nelle interviste postgara ha affermato che non arriverà un centrocampista.

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Pau Lopez: “Venti minuti regalati all’Inter. Peccato, volevamo vincere”

La battaglia dell'Olimpico finisce in parità, Roma e Inter hanno dato tutto fino all'ultimo minuto portando a casa un punto a testa. Il match è terminato 2 a 2 con le reti di Pellegrini e Mancini per i giallorossi e Skriniar e Hakimi per i nerazzurri. Al termine del match Pau Lopez è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive: "Una sensazione molto strana. Abbiamo regalato venti minuti del secondo tempo e la partita è diventata difficile, contro una squadra forte come l’Inter. Volevamo questi tre punti, peccato non essere riusciti a prenderli", ha dichiarato a Roma Tv. 

Questa prestazione concede alla Roma la possibilità di lottare con le big del campionato?
"Non mi piace parlare di queste cose. Alla fine della stagione vedremo dove saremo. Mancano ancora tante partite per iniziare a parlarne".

Si poteva fare di più?
"Nello spogliatoio si percepiva che ci fosse qualcosa che non era andato bene. Pareggiare alla fine è ottimo, ma stavolta non è stato così. Noi volevamo i tre punti e non siamo riusciti a prenderli, anche per colpa di quei 25 minuti nella ripresa".

L’Inter è la squadra che ha fatto più gol da angolo. L’avevate studiato questo dato?
"Lo facciamo sempre, è un aspetto che Fonseca aveva sottolineato. Sul gol ti posso dire poco, ne avevamo preso uno su calcio d’angolo anche a Crotone. Dobbiamo vedere cosa c’è da migliorare".

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Fonseca: “Peccato per quei venti minuti. Cristante è entrato bene”

La battaglia dell'Olimpico finisce in parità, Roma e Inter hanno dato tutto fino all'ultimo minuto portando a casa un punto a testa. Il match è terminato 2 a 2 con le reti di Pellegrini e Mancini per i giallorossi e Skriniar e Hakimi per i nerazzurri. Al termine del match il tecnico Paulo Fonseca è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive: "E’ difficile per me commentare questa partita, abbiamo fatto un bel primo tempo, poi siamo calati e dopo il loro secondo gol siamo tornati ad essere quelli del primo tempo. Abbiamo avuto 15-20 minuti nel secondo tempo che sono stati fatali", ha dichiarato a Dazn.

Non può essere solo una questione fisica…
"Abbiamo finito la partita giocando come sappiamo infatti".

Ha aiutato il cambio di Cristante, con la sua fisicità e verticalità? Andava fatto prima?
"Bryan è stato decisivo, è entrato bene. Nel primo momento di pressione per noi è molto importante avere Veretout, ma Bryan è entrato bene".

Cosa è successo in quei 15 minuti? Avete perso le distanze…
"L’Inter ha iniziato il secondo tempo abbassando contemporaneamente Vidal e Brozovic, noi abbiamo perso le distanze in quel momento e la squadra ha perso aggressività abbassandosi. Siamo stati più lontani, è difficile contro una squadra come l’Inter quando non riusciamo a pressare".

Avete ottimi centrocampisti nell’inserimento, forse meno nel fermare il gioco avversario. Sul mercato cercherete un profilo del genere?
"No, non è un obiettivo prendere un mediano. Abbiamo Villar, Veretout, Cristante, Diawara e Pellegrini che può giocare lì. Non cerchiamo un mediano".

Quanto conta aver recuperato uno scontro diretto come questo? Contro le grandi ogni tanto vi siete un po’ sfaldati, ma oggi si è vista tanta personalità.
"Dobbiamo essere costanti, contro squadre come l’Inter dobbiamo capire che ci serve sempre mantenere la nostra identità".

Come vede il derby?
"Sarà difficile, la Lazio è una grande squadra. Dobbiamo pensare a dove migliorare e cosa mantenere per tutti i 90 minuti per fare una grande partita".