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Il ‘Gatto’ Felix tra i grandi: ora sogna la prima zampata in A

Volare basso, lontano dalla luce dei riflettori. Oggi più che mai. Ma Felix Afena Gyan da ieri sera può realmente credere nel suo sogno. A poco più di 18 anni – il secondo calciatore più giovane ad esordire quest’anno in A – l’attaccante ghanese ieri sera è subentrato a sorpresa nel secondo tempo contro il Cagliari. L’intuizione è di Josè Mourinho, che invece di provare a rilanciare Shomurodov, scegliere Felix al fianco di Abraham per dare maggiore imprevedibilità alla manovra offensiva giallorossa.

Pochi minuti e il ‘Gatto‘ – come lo chiamano in parecchi dentro Trigoria – ha l’occasione della vita per lasciare la sua prima zampata tra i professionisti, ma un difensore sardo si immola deviando di pochi centimetri in corner. La vittoria giallorossa arriva grazie alle reti di Ibanez e Pellegrini, ma non c’è dubbio che la vivacità e la sfrontatezza di Felix hanno certamente contribuito a strappare i tre punti su un campo storicamente ostico per la Roma.

La storia dell’attaccante ghanese parte ovviamente da lontano, a migliaia di km dalla capitale. Classe 2003, Felix ha raccontato ai microfoni della BBC di essersi innamorato della Roma la sera della clamorosa remuntada sul Barcellona. Cresciuto in Ghana tra mille difficoltà, con la madre che cercava di farlo studiare e contemporaneamente fargli coltivare la passione per il calcio, è stato notato da Oliver Arthur, l’agente che ha poi gestito il trasferimento verso Trigoria ed è stato indirizzato all’EurAfrica Academy.

A gennaio 2021 il duo Lo Schiavo-De Sanctis conduce in porto l’operazione, con qualche settimana di attesa per tutte le pratiche burocratiche visto lo status da extracomunitario. Un calciatore di cui non si rintracciava su google neanche una foto ufficiale, sintomo ulteriore – viste le qualità – della bravura degli scout giallorossi. Lo scorso anno esordì con gol nell’Under18, dimostrando di essere già di un livello superiore tanto che Alberto De Rossi lo aggrega quasi subito alla Primavera e anche lì riesce a colpire 4 volte, anche su campi prestigiosi come quello dell’Atalanta. Struttura fisica imponente, potenza esplosiva e un certo fiuto del gol, sono qualità evidenti sin dai primi passi all’interno di Trigoria. In questa stagione sta confermando di essere potenzialmente una scommessa vincente: 6 reti in 5 partite con la Primavera.

Al termine della sfida di ieri, Josè Mourinho ha postato sul suo account Instagram un simpatico messaggio social, nel quale ha consacrato Afena Gyan: “Abbiamo anche un bambino in più da stasera“. Il commento dello Special One. Inevitabili i ringraziamenti del giovane attaccante giallorosso, che continuerà a fare la spola tra Primavera e prima squadra, sempre a fari spenti e pronto a dare una mano ai più grandi, quando servirà.

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Felix entra e cambia la Roma: ecco chi è il talento lanciato da Mourinho

Eternamente grato. Farò in modo di renderti orgoglioso”. Così Felix Afena-Gyan nel post Cagliari-Roma ha voluto ringraziare José Mourinho per la fiducia che gli ha concesso. Come scrive ilcorrieredellosport.it, l’attaccante classe 2003, il primo lanciato in prima squadra dal club giallorosso, ieri sera ha fatto il suo debutto nella Roma dei grandi giocando mezz’ora nel match contro il Cagliari. E Felix con la sua velocità e la sua spregiudicatezza ha fatto la differenza contribuendo alla rimonta dei suoi per la vittoria finale per 2-1. 

“Ringrazio tutti alla Roma per le opportunità che mi stanno dando – le sue parole nel post partita- . Sono molto felice. Mourinho crede in me, per questo mi ha mandato in campo. Devo continuare a lavorare duro e avere una mentalità forte, per poter aiutare la squadra. Sin dal primo giorno di allenamento sto imparando dai compagni e ascolto quello che dice il tecnico. Mi concentro su ciò che mi dice il tecnico”. Un grande contributo del ragazzo che ha svegliato una Roma fino a quel momento soporifera. Un’occasione per segnare, col suo destro respinto da un difensore sardo, poi un fallo di mano in area di un difensore avversario propiziato dal ragazzo e chiamato a gran voce, ma non fischiato dall’arbitro. 

[…] E proprio dal suo agente arrivano i complimenti: “Non ci aspettavamo un suo impiego così presto in prima squadra – ha dichiarato Olivier Arthur, agente del ghanese -. Sono molto contento per Felix, questo è stato un regalo per tutti i sacrifici che ha fatto in questi anni. E complimenti a Mourinho che ha dimostrato di essere un grande allenatore che migliora e dà fiducia ai giovani talenti. Il mister aveva parlato con Felix gli scorsi giorni dicendogli che lo considera un bravo giocatore. Quelle parole sono state importanti per dare fiducia al ragazzo, intimidito naturalmente per il suo primo ingresso nello spogliatoio dei grandi.  Sono convinto che Felix non deluderà il mister, ha tanta voglia di giocare e di diventare un giocatore importante”.

Ma chi è Felix Afena-Gyan, il ragazzo a sorpresa lo scorso gennaio a Trigoria? Il diciottenne ghanese non ha vissuto un’infanzia molto semplice, ma a forza di sacrifici suoi e della famiglia è riuscito a coronare il suo sogno di arrivare a giocare in Italia. Da piccolo Felix giocava a calcio nella sua scuola, era il capitano della squadra fino alle selezioni regionali, venendo supportato sempre dalla madre. Tanto che un giorno proprio lei ha fatto di tutto per farlo emergere, provando anche a farlo entrare nella squadra più importante del Ghana, l’Asante Kotoko. Club che non aveva un settore giovanile, quindi il rifiuto ma senza perdere la speranza. Infatti qualche mese dopo Felix è stato segnalato all’Eur Africa Academy, prestigioso accademia che cerca di scovare i giocatori africani più promettenti. E proprio nell’Eur Africa Academy è stato notato da un ottimo procuratore come Olivier Arthur che è sempre alla ricerca di giovani promettenti da portare nel calcio europeo. Ci è riuscito anche con Felix: è partito con lui per l’Italia, lo ha segnalato a più squadre ma il primo provino è stato alla Roma. E non se lo sono fatto sfuggire. In poco tempo è diventato un elemento fondamentale della Primavera di De Rossi, lui spera di esserlo presto anche per Mourinho. 

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (28 ottobre)- LIVE

Le voci di Rete Sport di questo giovedì 28 ottobre, ascoltate in diretta sui 104.2 FM:

JACOPO ALIPRANDI: “Un muro sardo in 35 metri di campo. Pochi spazi e Cagliari molto attento. Alla Roma non serviva giocare bene ma prendere 3 punti che mancavano dal 3 ottobre. Una vittoria efficace sfruttando 2 armi poco utilizzate la scorsa stagione: colpo di testa e punizione di prima”.

TIZIANO MORONI: “Serviva la vittoria e quella è arrivata, ma il gioco ieri non si è visto. Probabilmente non si doveva vedere ieri, una partita complicata su un campo difficile come quello del Cagliari. Abraham ha bisogno ancora di tempo, non è ancora pienamente inserito nelle idee di squadra ma sono convinto sarà determinante”.

FABIO PETRUZZI: “Ieri Felix ha fatto bene, ma resto convinto che – nonostante possa dar ragione a Mourinho – il tecnico debba reintegrare le riserve. Servono un aiuto ai titolari che non possono giocare tutte le partite fino a gennaio”.

IL PROF MORONI: “Tutto si può dire, meno che non sia coraggioso; il risultato premia i suoi cambi temerari. Se Zaniolo comincia a inquadrare la porta di testa e di piede, diventa il campione che tutti aspettiamo. Da Abraham lui aspetto l’arrosto. Il fumo non mi basta più… anche considerando la sfortuna”.

CICCIO GRAZIANI: “Giocare ieri a Cagliari sarebbe stato complicato per qualsiasi squadra. Ho visto grande spirito di sacrificio della Roma nel secondo tempo. La squadra deve migliorare, ma ieri non mi interessava il gioco ma i tre punti. Abraham? Quando giochi con squadre così chiuse non è facile per un giocatore con le sue caratteristiche. Ieri avrebbe faticato anche Osimhen. A me Tammy piace, lotta e si impegna: ha bisogno che i compagni lo aiutino con triangolazioni e palle filtranti”.

MAX LEGGERI: “Ieri una Roma tenace, un po’ folle, capace di vincere in rimonta, con l’atteggiamento della grande squadra, che colpita a freddo, ha portato a casa tre punti d’oro. Una vittoria pesantissima, al netto della quale bisogna comunque migliorare: il dominio nei numeri è stato schiacciante, ma bisogna migliorare nella precisione del tiro per capitalizzare quanto viene prodotto. Pellegrini? Ha trascinato da capitano la Roma alla vittoria. I militanti anti-Mourinhiani avevano già officiato la liturgia funebre nei confronti della Roma, ma l’urlo antiromanista è rimasto strozzato in gola a parecchi…”

CHECCO ODDO CASANO: “Vittoria capitale, preziosissima, arrivata però nuovamente sull’impeto emotivo. Nel primo tempo una Roma lenta, compassata, a tratti imbarazzante. Poi lo schiaffo di Pavoletti l’ha svegliata e da lì, l’occupazione quasi militare della metà campo avversaria ha prodotto gli effetti sperati. Le letture di Mourinho con la scelta di mandare in campo Felix, hanno fatto la reale differenza, ma la Roma deve e può migliorare: è andata in svantaggio tre volte nelle ultime quattro partite, tira tantissimo ma centra poco lo specchio. Bisogna lavorare tanto, ma la squadra giallorossa è quarta con merito”

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Roma, pronto il piano di mercato per gennaio

Tiago Pinto prepara il mercato di riparazione. I giocatori esclusi da Mourinho sono in uscita, l’allenatore ha convinto i Friedkin a correggere in modo consistente l’organico a gennaio.

Come riporta Il Corriere dello Sport, ci sono diverse offerte per Gonzalo Villar, sempre più ai margini della Roma, uno di quei giocatori finito sul banco degli imputati per la disfatta in Norvegia. Per il centrocampista acquistato da Petrachi è probabile il ritorno in Spagna.

Il Valencia ha fatto un sondaggio, vorrebbe riprendere il giocatore sul quale non aveva creduto quando era giovanissimo. Oltre al Valencia sono interessati a Villar anche Siviglia e Betis, la Roma chiede 15 milioni. Diawara ha mercato in Inghilterra, ma potrebbe rientrare anche nei piani del Milan, per completare il centrocampo.

Mourinho si aspetta rinforzi, a centrocampo e in difesa. Uno dei giocatori che piace al tecnico portoghese è Dani Ceballos. Il centrocampista spagnolo rimasto al Real Madrid dopo l’infortunio rimediato alle Olimpiadi di Tokyo, rischia di giocare poco nei Blancos di Carlo Ancelotti e la Roma potrebbe sfruttare questa occasione.

Manca il regista con le caratteristiche che vuole Mourinho, uno forte fisicamente che verticalizza. Piace Denis Zakaria, centrocampista svizzero in scadenza con il Borussia Monchengladbach. Può arrivare già a gennaio per meno di 10 milioni.

In attacco le alternative non mancano, anche se Mourinho ha bocciato Mayoral e non è troppo convinto nemmeno di Perez. Il centravanti è in prestito dal Real Madrid e il club spagnolo preferirebbe “spostarlo” in una squadra dove possa giocare con più continuità. C’è stato un sondaggio dalla Fiorentina. Sarà il Real a decidere il suo futuro. Può restare invece Carles Perez, anche perché può dare il cambio a Zaniolo. 

Sulla destra piace il norvegese del Feyenoord Marcus Pedersen, bravo anche in fase offensiva. Classe 2000, Pedersen può giocare anche come centrale. Si può prendere per una cifra bassa, intorno ai tre milioni. 

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Cagliari-Roma 1-2, le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Rui Patricio 7; Karsdorp 6,5, Mancini 6,5, Ibanez 7, Vina5; Cristante 6,5, Veretout 6; Zaniolo 6,5, Pellegrini 7, Mkhitaryan 5; Abraham 5,5. Subentrati: El Shaarawy 6, Afena-Gyan 6, Calafiori sv, Kumbulla sv. Allenatore: Sacramento 6.

CORRIERE DELLO SPORT
Rui Patricio 7; Karsdorp 6, Mancini 6, Ibanez 7, Vina 4; Cristante 6,5, Veretout 6; Zaniolo 6,5, Pellegrini 7,5, Mkhitaryan 5; Abraham 5,5. Subentrati: El Shaarawy 6, Afena-Gyan 6,5, Calafiori sv, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

CORRIERE DELLA SERA
Rui Patricio 7; Karsdorp 6,5, Mancini 6, Ibanez 7, Vina 4; Cristante 7, Veretout 5,5; Zaniolo 7, Pellegrini 8, Mkhitaryan 4; Abraham 5. Subentrati: El Shaarawy 6, Afena-Gyan 6,5, Calafiori sv, Kumbulla sv. Allenatore: Sacramento 7.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio 7; Karsdorp 6, Mancini 6,5, Ibanez 7, Vina 5; Cristante 6,5, Veretout 6; Zaniolo 6, Pellegrini 7,5, Mkhitaryan 5; Abraham 6. Subentrati: El Shaarawy 6, Afena-Gyan 6,5, Calafiori sv, Kumbulla sv. Allenatore: Sacramento 6,5.

LA REPUBBLICA  
Rui Patricio 7; Karsdorp 5, Mancini 6,5, Ibanez 6,5, Vina 4; Cristante 6,5, Veretout 6; Zaniolo 6,5, Pellegrini 7,5, Mkhitaryan 4,5; Abraham 6. Subentrati: El Shaarawy sv, Afena-Gyan sv, Calafiori sv, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 6.

IL TEMPO 
Rui Patricio 7; Karsdorp 6, Mancini 7, Ibanez 7, Vina 4; Cristante 7, Veretout 6; Zaniolo 7, Pellegrini 7, Mkhitaryan 4; Abraham 5. Subentrati: El Shaarawy 5,5, Afena-Gyan 6, Calafiori, 5Kumbulla. Allenatore: Sacramento.

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Felix, esordio commovente: “Grazie mamma, dedicato a te. Ti amo!”

Felix Afena-Gyan, attaccante della Roma, è stato intervistato durante il post-partita di Cagliari-Roma 1-2. Queste le sue parole:

Ringrazio tutti, dedico il mio debutto a tutti, a chi mi ha supportato e chi mi supporta ancora. Ringrazio il club, tutti a Roma, ringrazio tutti, mia mamma, ti amo mamma. Amo il mio agente, i giocatori, grazie a tutti“.

Poi il ringraziamento social a Mourinho: “Eternamente grato. Farò in modo di renderti orgoglioso“.

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Roma, i Friedkin organizzano una festa a Trigoria!

Festa a Trigoria per i dipendenti della Roma. Dan e Ryan Friedkin hanno deciso di concedersi un momento di svago insieme alle persone che lavorano ogni giorno al Fulvio Bernardini e negli uffici di viale Tolstoj organizzando la “Festa del dipendente“, un mega-apertitivo in programma oggi pomeriggio nel centro tecnico giallorosso.

Un’iniziativa, riporta il Tempo, in pieno stile statunitense, volta a cementare i rapporti e i legami tra le persone che compongono la grande famiglia romanista e godersi qualche ora di relax. Un pomeriggio all’insegna della musica e delle risate: per l’occasione sono stati invitati il cantante Marco Conidi e il duo comico Pablo e Pedro.

Non sono escluse sorprese dell’ultimo minuto: lo Special One infatti potrebbe decidere di affacciarsi all’evento insieme ad un paio di giocatori per salutare i presenti e ringraziarli per il loro lavoro all’interno del club.

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Pellegrini, una magia da capitano

Lorenzo Pellegrini salva ancora una volta la Roma e José Mourinho. Non è un caso se al gol del 2-1 realizzato dal capitano giallorosso, il portoghese si sia lasciato andare a un urloliberatorio dopo 78 minuti di tensione. Scrive il Messaggero, perdere o pareggiare contro il Cagliari sarebbe stato deleterio sia per la classifica che per la tenuta psicologica della squadra.

Ma quello che è diventato in poche settimane l’uomo di fiducia di Mou ci ha messo la firma per la quinta volta in campionato. Lo Special One da quando ha messo piede nella Capitale ha capito quanto Lorenzo fosse decisivo per il futuro del club: ha messo pressione al procuratore e alla società per stringere i tempi sulla firma del contratto e anche grazie a lui Lorenzo ha potuto legarsi a vita in giallorosso vivendo il resto della stagione con più serenità.

Mourinho, a differenza di Fonseca che lo ha utilizzato fuori ruolo, ha capito immediatamente che poteva giocare più vicino alla porta per consentirgli di inventare con più semplicità ma anche di andare in gol. E così è stato ieri, su una punizione perfetta dopo un anno vissuto tra le critiche dei tifosi per la troppa imprecisione dai calci da fermo.

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Carattere Roma: Mou da 4° posto

Non sarà bella, ma ha carattere. La Roma lo tira fuori a metà della ripresa. Proprio quello che ci vuole per battere in rimonta il Cagliari (1-2) e ritrovare il successo in trasferta, il secondo in campionato, dopo due mesi. La vittoria, scrive il Messaggero, è pesante per la classifica, certificato il quarto posto in scia delle big, e per il morale di questo gruppo che ormai sembra seguire alla lettera il suo condottiero, anche nella sera in cui, squalificato, non è sul campo.Mourinho guida la Roma dall’alto, dopo aver confermato come promesso (e annunciato), i suoi titolari. Undici su undici, senza farsi tentare dal possibile turnover. Josè si siede nel bel mezzo della tribuna centrale, sguardo concentrato e auricolare permanente per assistere il suo vice Joao Sacramento che lo sostituisce in panchina. Il copione, però, è scritto in partenza. Completamente diverso da quello, con baricentro basso e gara d’attesa, scelto domenica scorsa per togliere spazio al Napoli e campo soprattutto al velocista Osimhen.Alla Unipol Domus c’è da fare la partita. I giallorossi si prendono l’iniziativa. Palleggio insistito, ma senza sfodare. È l’unica strada per andare all’assalto della porta di Cragno. Complicata per l’atteggiamento del Cagliari che si difende portando i suoi dieci giocatori di movimento sotto palla. Aspettano ordinati, nel 4-1-4-1 di Mazzarri, dentro la loro metà campo.La gestione, però, non risulta efficace: la Roma non ha chance fino all’intervallo. Lenta e scontata, corre a vuoto. L’unica vera occasione è quella del Cagliari, prudente e scolastico: traversa di Bellanova,su lancio di Marin che sorprende Viña. Mourinho lascia il suo posto dopo la mezz’ora. Deluso: i suoi interpreti non hanno ancora tirato in porta. Mazzarri sa invece come proteggere Cragno nella notte più delicata. Ultimo in classifica, si affida ai suoi resti. Indisponibili 5 titolari: Caceres, Godin, Dalbert, Strootman e Nandez, più Walukiewicz.

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La Roma festeggia El Shaarawy: torta di compleanno negli spogliatoi!

Oggi Stephan El Shaarawy ha festeggiato 29 anni, e il regalo più bello gliel’ha fatto la Roma con una vittoria importantissima contro il Cagliari. E se è vero che – come dice Pellegrini – questa squadra è una famiglia, i suoi compagni di squadra gli hanno dimostrato tutto il loro legame facendogli trovare una torta di compleanno negli spogliatoi. Una volta terminata la partita, l’attaccante ha festeggiato con i compagni i suoi 29 anni con una torta alla frutta: “Festeggiare il compleanno nel migliore dei modi!”, ha scritto il ragazzo suoi social.