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Gualtieri: “Aspettiamo il progetto dalla Roma. Non ci sono problemi sull’area di Pietralata”

Nella giornata di ieri Roma Capitale e AS Roma hanno presentato una nota congiunta riguardante la volontà da parte della società giallorossa di presentare nelle prossime settimane al Campidoglio uno studio di fattibilità per la realizzazione di uno stadio su un’area comunale nella zona di Pietralata. Questo il commento, da Parigi, del sindaco Gualtieri, riportato dalla Gazzetta dello Sport:

“Abbiamo lavorato con grande intensità e grande riservatezza, la nostra politica è stata ‘prima i fatti, poi gli annunci’. Ora aspettiamo che la Roma presenti il suo progetto, che noi valuteremo. Abbiamo verificato con attenzione l’inesistenza di controindicazioni o problemi che impediscano la realizzazione di uno stadio a Pietralata, perciò è possibile procedere sulla base della legge Stadi. Siamo contenti di aver lavorato molto bene in questi mesi. Con la società gli scambi sono stati continui. Ora spetta a loro presentare un progetto, noi siamo un interlocutore per esaminare tutti gli aspetti legali, ma per il resto questo è un investimento della società. Il profilo e il perimetro sarà quello di uno stadio, non di altre tipologie di edificazione. Come abbiamo spiegato ufficialmente, si tratta di un volano per la riqualificazione sostenibile senza aggravi urbanistici”.

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Stadio, incassi e indotto: un balzo in avanti da circa 50 milioni

Nel calcio moderno lo stadio di proprietà consente di incrementare le leve gestionali a disposizione dei club e di conseguenza produrre un incremento dei ricavi. Un nuovo impianto comporta in prima battuta una più cospicua e assidua presenza dei tifosi in tribuna, con aumento dei ricavi dalla biglietteria e della vendita degli abbonamenti, scrive la Gazzetta dello Sport.

C’è poi il discorso legato all’esperienza dei fan prima, durante e dopo i canonici 90 minuti. Una struttura pensata a misura di spettatore può comportare la crescita del ricavo medio per posto disponibile: il tifoso arriva in anticipo per visitare il museo, consuma cibo e bevande e non torna a casa senza aver visitato il negozio ufficiale e fatto incetta di gadget con il logo sociale. Una struttura innovativa può consentire di esplorare pure i benefici legati all’area hospitality. Il club può così accrescere il paniere dei propri partner commerciali, i quali possono sfruttare lo stadio per fare direttamente affari con i propri clienti.

Altro ricavo diretto è la commercializzazione del diritto al nome dello stadio. La cessione del “naming rights” è una strada già seguita sia in Italia sia all’estero, pertanto anche nel caso dei giallorossi potrà apportare nuove risorse fresche per il mercato. Uno stadio funzionante può quindi portare vantaggi sulla competitività del club, innestando un circolo virtuoso. Non solo maggiori ricavi, ma anche patrimonializzazione della società.

La Juve ha visto crescere i ricavi da stadio dai 12 milioni del 2010-11, l’ultima stagione giocata all’Olimpico, fino ai 74 milioni dell’anno pre Covid, il 2018-19. L’esperienza straniera dimostra che nell’anno di inaugurazione della nuova struttura i soli ricavi da stadio (non considerando l’area commerciale) aumentano mediamente tra il 60 e il 70%. Per la Roma vorrebbe dire aggiungere una ventina di milioni ai 30 che aveva toccato prima della pandemia, per poi pensare di accrescere la voce anno dopo anno.

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Stadio, c’è il sì a Pietralata. La Roma: “Obiettivo 2026”

Incassato dal Comune il primo vero sì sullo stadio a Pietralata, in casa Roma, scrive Il Messaggero,  si pensa alle mosse successive: depositare il progetto preliminare entro settembre.

leri mattina la nota congiunta Campidoglio-As Roma che ha annunciato “la volontà da parte della società giallorossa di presentare nelle prossime settimane al Campidoglio uno studio di fattibilità“. A viale Tolstoj il cronoprogramma interno prevede di chiudere entro settembre la stesura del progetto preliminare da consegnare in Campidoglio: il club ha già iniziato da settimane a lavorarci, di fatto sin da quando si era capito dai colloqui che carichi urbanistici, mobilità, impatto acustico e proprietà delle aree erano problemi considerati dagli uffici comunali più che risolvibili. “Obiettivo 2026”, come annunciato ieri dal CEO Pietro Berardi.

Il nuovo impianto – capienza prevista fra 55mila e 60mila posti, da realizzare in rialzo rispetto al piano stradale, con qualche negozio intorno – sorgerà alle spalle della stazione Tiburtina, quindi connesso sia con i treni alta velocità che con i regionali, inclusi quelli da e per l’aeroporto di Fiumicino.

Avrà la fermata della linea B della metro di Quintiliani a 400 metri di distanza e sarà accessibile da Bologna, linea B1 attraverso un ponte pedonale che scavalcherà i binari della ferrovia all’altezza di viale Lorenzo il Magnifico. I parcheggi dovrebbero essere collocati nelle aree limitrofe alla ferrovia. L’accessibilità privata sarà garantita dalla Tangenziale Est, da via dei Monti Tiburtini e via di Pietralata, da Via Tiburtina (raddoppiata) e dalla penetrazione urbana dell’autostrada Roma-L’Aquila. 

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Troppi esuberi a centrocampo

Un puzzle che per il momento non sembra avere i giusti incastri. Perché – scrive il Tempo – se da un lato Mourinho scalpita per vedere avere altri due rinforzi a centrocampo – dopo Matic – dall’altro Tiago Pinto sta lavorando per dare il via al filone di cessioni che avranno una rilevanza cruciale anche per il mercato in entrata. Se è vero che il general manager è irremovibile rispetto all’idea di alzare l’offerta per Frattesi – la proposta presentata al Sassuolo è ritenuta più che soddisfacente – tentare di sferrare l’assalto ad un centrocampista di livello senza prima aver ceduto qualche esubero rischia di rivelarsi assai complicato. E la zona del campo dove si registra maggior sovraffollamento è proprio la linea mediana. Un paradosso visto che il giocatore invocato a gran voce dallo Special One, è proprio un centrocampista con caratteristiche che al momento mancano all’interno della rosa. 

Diawara e Villar non vengono considerati parte del gruppo e si alleneranno insieme agli altri fuori rosa a partire dal 15 luglio. Anche Darboe è destinato a cambiare aria ma all’orizzonte non sembrano esserci squadre interessate al gambiano. Veretoutfermato dai tifosi all’esterno del Bernardini, ha dichiarato fedeltà alla Roma ma il club è a caccia di una squadra pronta a mettere sul piatto circa 15 milioni. Il Marsiglia era sulle sue tracce ma la situazione finanziaria dei francesi non rende ipotizzabile l’operazione. Tutto da decifrare anche il futuro di Bove, che piace molto a Mourinho ma – in caso di permanenza – dovrebbe lottare per ritagliarsi più spazio. Eccezion fatta per il classe 2002, la Roma vorrebbe ricavare almeno una ventina di milioni dalle cessioni degli esuberi a centrocampo. Al momento però le pretendenti scarseggiano. Una situazione che, se dovesse protrarsi a lungo, rallenterebbe anche l’arrivo dei nuovi innesti.

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Per i cori di Zaniolo contro la Lazio il club patteggia

Quattromila euro di multa per Nicolò Zaniolo, altrettanti per la società. La Roma, scrive La Gazzetta dello Sport,  ha chiesto alla Figc di patteggiare per i cori contro la Lazio con Zaniolo protagonista il giorno dei festeggiamenti, sul bus scoperto, per la vittoria della Conference.

L’idea è devolvere la cifra a Roma Cares: la procura federale sembra disposta ad accettare la richiesta del giocatore e del club.

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Frattesi forza la mano, a Trigoria si rivede Spinazzola

Non c’è solo la vicenda legata a Zaniolo nella testa di Tiago Pinto, ormai stufo di ribadire le condizioni economiche che servono per vedere il numero 22 con un’altra maglia: solo cash e niente contropartite, scrive La Repubblica.

A tenere banco a Trigoria è pure lo stallo legato a Frattesi e le cessioni. Il centrocampista del Sassuolo ha raggiunto l’hotel Almina di Racines, sede del ritiro precampionato del club neroverde, dove proverà a confrontarsi con la dirigenza per far capire la voglia che ha di vestire la maglia della Roma.

Non si sbloccano invece le cessioni, soprattutto quelle di Veretout e Kluivert: il Marsiglia non vuole spendere 15 milioni per il francese e nessuna squadra ha mosso passi concreti per l’olandese. Intanto a Trigoria si rivede Spinazzola: al via il lavoro propedeutico all’inizio degli allenamenti in gruppo, previsto per lunedì come gli altri nazionali.

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A Pietralata nascerà la casa della Roma. Avrà 65mila posti: obiettivo 2026

Ci sono parole cha fanno la storia, anche se quella minima che tocca il calcio, scrive La Gazzetta dello Sport. Le 151 del comunicato congiunto che il Comune di Roma e l’As Roma hanno partorito insieme ieri avevano il passo lungo di chi entra nel futuro.

L’ufficializzazione dell’area di Pietralata come quella che ospiterà il nuovo stadio della Roma è stata in qualche modo emozionante. L’impianto da circa 65.000 posti potrà rappresentare quasi il dono della famiglia Friedkin (che allungheranno l’Opa per il delisting fino al 15 luglio) alla città, visto che l’investimento sarà intorno ai 450-500 milioni e potrebbe essere pronto per il 2026, l’anno prima del centenario del Club.

In linea d’aria l’area prescelta (pubblica) dista dal Campidoglio appena 7 km, ma è proprio la presenza di infrastrutture già esistenti a farla scegliere, dopo aver accarezzato l’idea della ristrutturazione del Flaminio o della rotta sul quartiere Ostiense. La mobilità pubblica sarà garantita da due fermate della metro molto vicine (Monti Tiburtini e Quintiliani) e due poco distanti (Pietralata, Tiburtina e Bologna), ma anche dalla stazione Tiburtina. Lo snodo ferroviario, infatti, assicura sia i collegamenti regionali che quelli con l’alta velocità, oltre che con l’aeroporto di Fiumicino. Sul fronte della mobilità privata, invece, quel quadrante è attraversato dalla Tangenziale Est, dal tratto urbano dell’autostrada Roma-L’Aquila e dalla Tiburtina, già ampliata in parte.

Da Parigi il sindaco Gualtieri dice: “Abbiamo lavorato con grande intensità e grande riservatezza, la nostra politica è stata “prima i fatti, poi gli annunci”. Ora aspettiamo che la Roma presenti il suo progetto, che noi valuteremo. Abbiamo verificato con attenzione l’inesistenza di contrindicazioni o problemi che impediscano la realizzazione di uno stadio a Pietralata, perciò è possibile procedere sulla base della legge Stadi. Siamo contenti di aver lavorato molto bene in questi mesi. Con la società gli scambi sono continui. Ora spetta a loro presentare un progetto, noi siamo un interlocutore per esaminare tutti gli aspetti legali, ma per il resto questo è un investimento della società“.

Dall’Olimpico è lo stesso ceo Pietro Berardi a commentare così: “Voglio ringraziare il sindaco e il suo staff. Adesso la palla è sul campo della Roma per dimostrare che le aspettative che abbiamo generato serviranno per lo stadio. La possibilità di farlo entro il 2026 c’è, dovremmo lavorare molto ma per ora tutto è andato bene“.

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Roma, Berardi: “Nuovo stadio possibile entro 2026. Non sarà più piccolo dell’Olimpico” -VIDEO

Il Ceo della Roma Pietro Berardi è intervenuto a margine della presentazione del Tour dell’Olimpico con la Coppa vinta dalla squadra giallorossa in Conference League. Queste le sue parole sul progetto stadio della Roma: “Una premessa molto importante: voglio ringraziare il sindaco e il suo staff, ci siamo trovati bene all’inizio ed è stata una bella collaborazione. Adesso la palla è sul campo della Roma per dimostrare che le aspettative che abbiamo generato serviranno per fare lo stadio. La possibilità di fare lo stadio entro il 2026 c’è, dovremmo lavorare molto ma per ora tutto è andato bene. Ringrazio il Sindaco e la squadra. Era importante fare l’annuncio oggi qui, è una data importante ci rimbocchiamo le maniche e ci mettiamo al lavoro”. 

Il Comune ha già visionato il progetto?
“Certo, ci sono varie fasi amministrative prima della presentazione del progetto: le rivelazioni archeologiche, ambientali, acustiche, di mobilità. Abbiamo fatto tutte quelle fasi che potranno alla fase finale. Se mi state chiedendo se c’è già un disegno definitivo del progetto stadio è ancora presto, ci sarà nelle prossime settimane, nei prossimi mesi. Decideremo sempre di comune accordo con il Comune di comunicare le varie date e tappe. Una bella cosa il comunicato congiunto, dimostra forte volontà da entrambe le parti di farlo”. 

Uno stadio con capienza minore rispetto all’Olimpico, è corretto?
“No. Lo stiamo parametrando rispetto ai parametri che stiamo scoprendo”. 

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Roma, comunicato sullo stadio: “Incontro col Comune per studio su Pietralata”

Primo passo importante della Roma per il progetto stadio. Questa mattina il club giallorosso ha diramato un comunicato congiunto con il Campidoglio per confermare l’intenzione di realizzare l’impianto a Pietralata: “All’esito di una serie di riunioni congiunte tra gli uffici dell’amministrazione capitolina e i tecnici di AS Roma Spa tenutesi negli scorsi mesi, Roma Capitale prende atto positivamente della volontà da parte della società giallorossa di presentare nelle prossime settimane al Campidoglio uno studio di fattibilità per la realizzazione di uno stadio su un’area comunale nella zona di Pietralata. L’iniziale esame urbanistico svolto sull’area individuata da AS Roma non ha infatti messo in evidenza elementi ostativi alla presentazione del suddetto progetto che sarà attentamente valutato da Roma Capitale secondo l’iter amministrativo disciplinato dalla cosiddetta legge stadi (art. 1, comma 304, L. 147/2013). AS Roma esprime grande soddisfazione per il clima di collaborazione che ha caratterizzato gli incontri con gli uffici comunali. Roma Capitale e AS Roma condividono che il nuovo stadio dovrà rappresentare un volano per la riqualificazione sostenibile e senza aggravi urbanistici del quartiere Pietralata e, più in generale, per lo sviluppo della capitale”.