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Calciomercato

Sanches, allenamenti individuali e zero minuti in amichevole: la Roma attende il sì del PSG – FOTO

Renato Sanches si allena a parte in vista della decisione ultima sul mercato del PSG. Il centrocampista portoghese, rincorso dalla Roma in queste ultime settimane, non ha preso parte all’amichevole dei parigini contro l’Al Nassr. Recentemente Luis Enrique ha dichiarato che alcuni calciatori dovranno lasciare il PSG per questioni di mercato e di budget.

Pinto continua a lavorare sulla formula del trasferimento per Renato Sanches: prestito con diritto di riscatto senza opzioni di acquisto. La Roma vuole Sanches e ritiene di poter strappare un accordo come quello per Wijnaldum di un anno fa, che arrivò ad Agosto poco prima dello start ufficiale del campionato.

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Interviste

Scamacca: ‘Lasciare Roma fu una mazzata”. La punta si allena da solo – FOTO

Gianluca Scamacca ha rilasciato una lunga intervista al sito sportivo ‘Cronache di Spogliatoio’ e ha ripercorso tutta la sua carriera, soffermandosi anche sull’addio alla Roma e sull’infortunio che lo ha tenuto ai box per svariati mesi. Ecco le sue dichiarazioni: “Ho sempre saputo di avere delle doti non comuni, così come di aver percorso una strada più difficile rispetto agli altri. Non riuscivo ad accettare l’infortunio: il primo infortunio della mia carriera. Durante la scorsa stagione ho giocato per gran parte del tempo con un menisco compromesso. Avevo paura di non tornare più forte come prima. Mi allenavo sopra al dolore, prendevo i medicinali per non sentire male. Perché mi uccideva correre e sentire che il ginocchio che non c’era. In Premier League, dove il fisico è una componente rilevante, se non sei al 100% ti spazzano via. Quando sono stato bene, in un mese ho segnato 5 reti”.

Poi continua: “Fin da quando ero ragazzo, la gente parla di me. Sappiatelo: non ho ancora mostrato al 100% le mie potenzialità. Per tanti sono un talento inespresso: io so di avere delle qualità ancora nascoste, ma sono stra-sicuro al 100% che chi mi prende fa un affare. Penso che mi manchi solo stare nel posto giusto al momento giusto. Quale sarà? Lo scopriremo soltanto vivendo. Credo, però, che un punto d’arrivo non lo raggiungerò mai. Nella mia testa mi pongo sempre due tipologie di obiettivi: uno a breve termine, l’altro a lungo. Anche se nella prossima stagione dovessi segnare 20 gol, al ventesimo punterei a farne 22. Sono molto duro con me stesso, molto pretenzioso. Fin da quando giocavo per strada nel mio quartiere di Roma. Sono uno di strada, nato nella strada e cresciuto per strada”.

Sull’addio alla Roma.
“Quando ho lasciato la mia città da ragazzo per andare in Olanda, è stata una mazzata. Volevo provare questa esperienza che mi affascinava e farmi una cultura: non mi pento di niente, i Paesi Bassi sono una scuola di calcio. Ma ho iniziato a sentire la mancanza e sono tornato. Forse non avrei dovuto farlo. Ero piccolo, mi ero stufato. Quando sono partito, le squadre italiane non investivano sui giovani. E puntavano sul collettivo: in Olanda, invece, vogliono l’evoluzione del singolo. Al mio ritorno, la filosofia era cambiata. Sono tornato a casa tra un prestito e l’altro. Sentivo la lontananza. Ne è valsa la pena: pochi anni dopo ho esordito in Serie A, al Maradona, contro il Napoli. In quei 15 minuti non ho capito niente, ho ricordato le prime volte in cui andavo all’Olimpico. Mi è tornato in mente quando dalle giovanili della Lazio passai a quelle della Roma: al cuore non si comanda. Guardavo Totti mentre facevo il raccattapalle e non gli staccavo gli occhi di dosso”. […]

Intanto l’attaccante in attesa di novità dal mercato si allena da solo. Scamacca ha postato una foto con l’emoji dell’orologio, segno dell’attesa di news dal mercato. Al momento manca l’accordo tra Roma e West Ham nonostante la grande voglia del giocatore di tornare a vestire la maglia giallorossa.

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Rassegna stampa

Lavori in corso per il centrocampo. Bove piace in Premier League

Uscite da definire, offerte da presentare e centrocampo da sistemare. Oltre ai contatti continui con l’entourage di Dybala. Come riporta Il Tempo, Pinto continua a muoversi sul mercato tra cessioni e trattative in entrata con un occhio ai rinnovi.

Ieri è stata definita l’operazione Shomurodov-Cagliari: prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 10 milioni. Nel caso in cui i rossoblù esercitino il diritto, i giallorossi godrebbero di una percentuale sulla futura rivendita dell’uzbeko. Per Reynolds al Westerlo sembrava tutto fatto, ma l’operazione ha subito uno stop: ci sono da risolvere delle questioni tra lo statunitense e il club belga. L’agente del terzino, infatti, ieri era in Belgio per chiudere ma sono subentrate questioni che rallentano l’affare che comunque resta in piedi.

C’è ancora da lavorare, invece, sul trasferimento in Spagna di Villar, dove il Granada è fortemente interessato ma serve ancora un po’ di pazienza per arrivare alla chiusura. Se il prossimo passo è riaffacciarsi a Londra con un’offerta al West Ham per Scamacca, Pinto guarda anche al centrocampo.

Mancato l’obiettivo Sabizter , resta viva la pista che porta a Renato Sanches. Ieri il portoghese ha svolto una seduta individuale nel corso del ritiro in giapponese del Psg. Mentre la squadra svolgeva una riunione tecnica con Luis Enrique e il suo staff, l’ex Bayern lavorava da solo. Che Sanches non rientri nei piani dei transalpini è noto, anche se non sono arrivate comunicazioni su una cessione ed è partito per l’Oriente con il resto della squadra. Ma se non dovessero arrivare altre acquirenti pronte a prenderlo a titolo definitivo, la posizione della Roma sarebbe sempre più solida e il Psg dovrà necessariamente cedere all’ipotesi del prestito se vuole lasciar partire il portoghese.

Nessuna novità, invece, sul fronte del rinnovo di Bove. Dopo l’incontro delle ultime settimane e la distanza (abbastanza ridotta) tra domanda e offerta le parti non si sono ancora raggiornate. E intanto sul classe 2002 c’è da registrare l’interesse proveniente dalla Premier League. Il club dovrà decidere se chiudere sul rinnovo o ascoltare le eventuali proposte dall’Inghilterra. Si continua a lavorare, infine, sul fronte Dybala. L’argentino ora è il più pagato della rosa ma Pinto e gli agenti sono in contatto per aggiustare il contratto della Joya.

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Rassegna stampa

Sfumato anche Sabitzer, per il centrocampo si guarda a Parigi: non resta che Renato Sanches

Sfumato Marcel Sabitzer, 29enne austriaco che ha firmato con il Borussia Dortmund, la Roma continua la ricerca del centrocampista per completare il reparto. Come riporta il Corriere della Sera, molte strade portano ancora al Paris Saint-Germain. Dan Friedkin e Nasser Al-Khelaifi, infatti, hanno un ottimo rapporto e il club francese ha molti calciatori da piazzare.

Il nome più gettonato resta quello di Renato Sanches: il portoghese vive praticamente da separato in casa. È partito per il ritiro in Giappone, convocato dal tecnico Luis Enrique, ma non lavora con il gruppo. Ieri, infatti, mentre tutta la rosa era riunita in cerchio per ascoltare le indicazioni dell’allenatore spagnolo, Sanches lavorava da solo, in disparte.

La formula che interessa la Roma è sempre la solita: il prestito con diritto di riscatto – il portoghese ha il contratto in scadenza nel 2027 – con il Psg che dovrebbe dare un aiuto nel pagamento dell’ingaggio. La stessa formula con cui lo scorso anno i giallorossi presero Gini Wijnaldum, pure lui considerato un esubero e nemmeno partito per il ritiro.

Ieri l’olandese ha postato delle fotografie in cui si allena da solo, in palestra, e nella sua foto profilo indossa ancora la maglia della Roma: un indizio o una dimenticanza? Per lui la situazione è più complicata perché ha il contratto in scadenza nel 2024 e si può trasferire solo a titolo definitivo: la Roma potrebbe acquistarlo, a molto meno rispetto agli 8 milioni di euro concordati lo scorso anno, aspettare che rescinda il contratto per tesserarlo a costo zero o che rinnovi, per poterlo prendere di nuovo in prestito. Un altro centrocampista in uscita da Parigi è Leandro Paredes: anche lui ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2024.

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Rassegna stampa

Dybala-Roma, voglia di rinnovo. Pinto in pressing per Renato Sanches

“Sono stati giorni difficili che fatica!” Non ha tutti i torti Paulo Dybala che sui social ha sottolineato il duro lavoro che lui e la sua squadra stanno portando avanti in questi primi giorni di ritiro ad Albufeira.

Dybala è totalmente concentrato sulla preparazione e non pensa ad altre vicende. Come riporta il Corriere dello Sport, l’argentino viene solamente aggiornato dal suo agente in merito al discorso contrattuale con la Roma. Ieri Jorge Antun ha avuto un contatto con Tiago Pinto per fare il punto della situazione, parlare del nuovo contratto e dell’eventuale nuovo stipendio del ragazzo dandosi appuntamento ai prossimi giorni quando dovrà esserci un incontro a Trigoria tra l’entourage e il gm. Pinto oggi sbarca in Portogallo e quando occorrerà tornerà a Trigoria. Il clima con gli agenti di Dybala è disteso: questo perché entrambe le parti vogliono che il matrimonio continui e sono pronti a venirsi incontro per raggiungere un nuovo accordo e allontanare le voci di mercato. Ma che anche eliminare la famosa clausola.

Sul fronte centrocampista, Pinto è in pressing per Renato Sanches che si allena individualmente nel ritiro del Psg. Intanto oggi arriverà l’ufficialità della cessione di Shomurodov al Cagliari: prestito oneroso con diritto riscatto a 10 milioni e percentuale sulla futura rivendita per i giallorossi. Da risolvere invece nodi contrattuali per la cessione di Reynolds al Westerlo.

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Smalling: ”Voglio un trofeo e la Champions. Rinnovo? Ho ascoltato le ambizioni e non ho avuto esitazioni”

Chris Smalling, dopo aver rinnovato con la Roma, si prepara ad essere un pilastro della squadra. Il difensore inglese ha concesso un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport nella quale ha trattato diversi argomenti. Di seguito le sue parole.

Smalling, questa è la sua 5a stagione alla Roma. Aspettative?
“Fare meglio dell’anno scorso, dove abbiamo raggiunto una finale europea. Ciò significa vincere un trofeo ed entrare tra le prime quattro in campionato”.

Quanto brucia ancora la finale di Budapest?
“Sconfitta molto dolorosa: eravamo fiduciosi, pur sapendo di giocare contro una grande squadra. Ma le sensazioni erano positive, soprattutto dopo un primo tempo dominato. Poi i rigori, si sa, fanno storia a sé. Quest’anno dobbiamo fare di tutto per cancellare quell’amarezza”.

Senza Taylor la Roma avrebbe vinto l’Europa League?
“Difficile dire ciò che sarebbe stato senza certe decisioni, queste partite girano spesso su un paio di episodi che non sono andati chiaramente dalla nostra parte. È andata così, ci conviene concentrarsi su di noi e vedere dove migliorare. L’arrivo dei nuovi può essere importante”.

Già, Ndicka, Aouar e Kristensen. Roma più forte o no?
“Sono contento del loro arrivo, è importante che siano già qui. Li vedo a loro agio, siamo qui anche per conoscerci meglio”.

Ma Pellegrini e Aouar secondo lei possono giocare insieme?
“Sono due ottimi calciatori, Lorenzo poi può ricoprire diversi ruoli. Dipenderà dagli avversari e dal modulo, se giocheremo con due mezzali o due trequartisti. Ma il sogno di ogni allenatore è avere giocatori polivalenti. Non sarà un problema”.

Al quinto anno a Roma si sente uno dei leader del gruppo?
“Sono consapevole del mio ruolo dentro e fuori il campo, anche per l’esperienza che ho. È una pressione che mi piace, voglio essere d’esempio per i compagni, ma ci sono anche altri leader”.

Che idea ha del ciclone Arabia? Si rischia una Cina-bis?
“Non posso giudicare chi fa questa scelta, mi pare interessante, può avere vantaggi, ci sono tanti soldi in ballo. Certo, ci si può interrogare sulla sostenibilità, lo vedremo solo nel tempo. L’esempio della Cina è lì…”.

Ha rinnovato con la Roma e la cercava l’Inter. Non avesse firmato, sarebbe rimasto in Italia o tornato in Inghilterra?
“Avevo ben chiara la voglia di restare a Roma, dove sono sempre stato molto bene. Ho parlato con Mourinho, Pinto e la proprietà, ho ascoltato le ambizioni e non ho avuto esitazioni. Con questi tifosi poi…”.

Nella scorsa stagione siete stati penalizzati dagli arbitri?
“Sono sincero, non mi piacerebbe fare l’arbitro: è un lavoro difficile, per definizione è quello che non può vincere mai. Tutti commettiamo errori ed è sempre difficile accettarli, soprattutto quando sono gravi, a volte è frustrante. Ma in una stagione ci sono fischi contro e altri a favore”.

I critici di Mourinho dicono che il suo gioco esteticamente non sia bellissimo. Per lei conta più vincere o giocare bene?
“La cosa più importante è vincere. Poi si dicono tante cose, soprattutto se di mezzo c’è Mou. L’ideale è trovare un equilibrio tra spettacolo e vittoria. Ma alla fine conta vincere, la stagione si misura sui successi”.

La Roma non gioca la Champions dal 2018-19…
“Troppo, per un club come la Roma è l’obiettivo minimo. Anche questo ci deve dare la spinta per una maggiore regolarità. Non siamo contenti di essere finiti dietro la Lazio e che loro giochino la Champions e noi no. Ma sono sicuro che questo ci darà la motivazione giusta per risalire”.

Qual è l’attaccante della Serie A più difficile da marcare?
“Dico Vlahovic e Immobile, ma è stata dura anche contro l’Atalanta, che gioca sempre con due punte fisiche. Sfide diverse, che mi piacciono”.

Perché Belotti ha chiuso a zero gol in campionato?
“Dà sempre il 100%. I gol fatti negli anni passati parlano per lui. L’infortunio di Abraham gli darà più spazio, è partito già forte”.

Intanto però si cercano Scamacca e Morata.
“Per fortuna non toccherà a me scegliere. Sono due grandi giocatori, verrà fatta la scelta più giusta. Non è un segreto che ci serva un’altra punta”.

Lei conosce Lukaku, è sorpreso dal voltafaccia all’Inter?
“A volte non si sa bene cosa accade davvero dietro le quinte. Pensavo potesse restare all’Inter”.

Come vede Mourinho?
“José è sempre lui e lo sarà anche tra 5-10 anni. Una persona che ha nel Dna la vittoria: può essere cordiale nei momenti di relax e concentrato quando ci si allena o si gioca. Come personalità è lo stesso di sempre”.

Per chiudere, il derby di Roma a che gara assomiglia?
“Ho giocato il derby di Manchester anche se la rivalità più forte è tra United e Liverpool. Ma il clima di un Roma-Lazio non è paragonabile: come ambiente, attesa, avverti qualcosa di diverso”.

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Interviste

Scamacca: ”Chi mi prende fa un affare. Penso che mi manchi solo stare nel posto giusto al momento giusto”

La Roma rimane in pole per Gianluca Scamacca. L’attaccante del West Ham, con il quale i giallorossi hanno già un accordo, rimane uno degli obiettivi principali per il reparto offensivo. L’ex Sassuolo ha rilasciato un’intervista, che uscirà domani sul sito ‘Cronache di Spogliatoio’, con la quale fa intendere come sia in uscita dal West Ham. Di seguito le sue parole.

“Per tanti sono un talento inespresso: io so di avere delle qualità ancora nascoste, ma sono stra-sicuro al 100% che chi mi prende fa un affare. Penso che mi manchi solo stare nel posto giusto al momento giusto”.

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Serie A, la Figc chiede al Coni di equiparare il tesseramento di europei e britannici

Possibili novità in arrivo. Come riporta l’ANSA, su richiesta della Lega di Serie A, il Consiglio federale della Figc, in virtù degli accordi di cooperazione commerciale tra l’Unione Europea e la Gran Bretagna, ha deliberato di richiedere al Coni l’equiparazione dei calciatori provenienti dal Regno Unito a quelli comunitari, esentandoli quindi dalle quote di ingresso. In questo modo le società italiane potrebbero acquistare, senza nessun limite, calciatori con il passaporto inglese. Liberare gli “slot”, dunque, potrebbe cambiare le strategie di mercato dei club di Serie A.

Il Consiglio, inoltre, ha provveduto a modificare l’art.40, comma 1 bis delle Noif e l’art.46, commi 1 e 2 del Regolamento Aia per consentire fino al compimento del diciannovesimo anno di età il doppio tesseramento per gli arbitri che siano tesserati con società dilettantistiche o di Settore Giovanile e Scolastico. Infine, sempre su richiesta della Lega Serie A, il Consiglio ha deciso di modificare il format del campionato Primavera 1 dalla stagione 24/25. Il torneo non sarà più composto da 18 squadre ma ci sarà un incremento che porterà tale format a 20 club partecipanti.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, Shomurodov svolge le visite mediche con il Cagliari: a breve l’ufficialità

Eldor Shomurodov si prepara a diventare un nuovo calciatore del Cagliari. Come riporta Tuttomercatoweb, l’attaccante uzbeko sta svolgendo in questi minuti le visite mediche con il club sardo. Nelle prossime ore, il classe 95′ firmerà il suo contratto con i rossoblù e si aggregherà alla squadra allenata da Ranieri. Complessivamente sarà un’operazione da 10 milioni: uno per il prestito e 9 per il diritto di riscatto.

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Calciomercato

Dalla Spagna, ultimatum dell’Atletico Madrid per la cessione di Morata: c’è tempo fino a stasera alle 20:00

L’Atletico Madrid dà un ultimatum per la cessione di Alvaro Morata. Come riportato da Marca, infatti, il club spagnolo ha fissato per questa sera alle 20 la deadline per l’eventuale cessione dell’attaccante. A quell’ora i Colchoneros partiranno per raggiungere la Corea del Sud, sede del ritiro precampionato. Morata ha fatto capire al proprio club di gradire due destinazioni: Roma e Juventus. Il nodo da sciogliere, però, rimane l’accordo con l’Atletico Madrid che, ad oggi, non si smuove dalla richiesta dei 21 milioni previsti dalla clausola, anche se la posizione potrebbe ammorbidirsi nelle prossime ore.