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Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (19 Gennaio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport

LE VOCI DI RETESPORT 19 GENNAIO 2021

MARCO JURIC: "12 rigori in 18 partite sono tanti e certamente quello di ieri sera è stato generoso. Ma dire che il Milan è primo grazie ai rigori è ingeneroso. Visti i numeri, viste le tante difficoltà avute tra Covid e infortuni. Sono stati semplicemente più bravi della Roma, e di tanto”.

MASSIMILIANO MAGNI: "Io non manderei via Fonseca se dovesse arrivare quinto, a meno che non arrivi a 20 punti dal quarto posto, perché quello è il valore della Roma. Se dovesse arrivare quarto avrebbe fatto più del dovuto"

GIANLUCA PIACENTINI: "A questo punto della gestione Fonseca, penso che sia abbastanza chiaro che alla Roma manchi la personalità di un leader. Non tecnico, perché in campo ci sono grandi calciatori e quando le cose vanno bene la Roma riesce a stravincere le partite, ma uno con un carattere alla Ibrahimovic, in grado di prendersi sulle spalle la squadra nel momento di difficoltà."

STEFANO PICCHERI: "E' stato particolarmente difficile digerire la prova della Roma nel derby. Se la battaglia calcistica dei giallorossi si riferisce all'obiettivo massimo della qualificazione alla prossima Champions, la differenza e il gap tra la Roma e le contendenti come Lazio, Atalanta e Milan, sta in panchina. Fonseca non è scarso, è un allenatore che conosce la tattica, la tecnica, preparato, signorile ma che aggiunge poco a questo gruppo che ha i suoi stessi difetti: buono tecnicamente, ma scarso a livello agonistico e il lusitano non sa aggiungere nulla ai difetti della squadra"

CICCIO GRAZIANI: "La Roma va spesso in grave difficoltà contro squadre che giocano ad altissima intensità. La squadra di Fonseca è spesso lenta e compassata, bisogna lavorare su questo aspetto del ritmo e magari immaginare anche di cambiare modulo in certe partite, con un centrocampo più muscolare e due sole punte davanti".

GIULIA MIZZONI: "Il Fonseca motivatore me lo aspetto paradossalmente più stasera con lo Spezia che prima o durante il derby. Stasera deve pretendere prima di tutto l’atteggiamento per vincere la partita, poi tutto il resto”. 

CHIARA ZUCCHELLI: "La partita di questa sera è una di quelle in cui per me allenatore non è un tema. Per battere lo spezia in partita secca all’Olimpico basta La Rosa della Roma".

PAOLO ASSOGNA: "I 180 minuti giocati contro Inter e Lazio ci hanno fatto capire che la Roma deve lottare per il quarto posto, per tornare in Champions League. Con tutti i limiti visti nel derby, la Roma ha la possibilità di lottare per il quarto posto. Mi aspetto in estate di capire dai Friedkin quali sono i loro obiettivi, il motivo del loro sbarco nel calcio e del loro approdo alla Roma". 

GABRIELE FASAN: "Oggi mi aspetto fuori Villar, giocatore troppo importante per la Roma. Se non lo fai riposare oggi, quando lo puoi fare?  Quella di stasera è una partita importante: lo Spezia è una squadra organizzata che ti può rompere le scatole". 

MAX LEGGERI: "Mi infastidisce il fatto che da inizio anno qualcuno cerchi di fare le scarpe a Fonseca. Si diceva, in maniera quasi unanime, che la Roma fosse la 7-8 forza del campionato. Se dovesse arrivare quarta dunque farebbe più del suo e assegnerei al lusitano i maggiori meriti per questo, eventuale, piazzamento. La cocente sconfitta contro la Lazio non deve portare al disfattismo cosmico, che si concentra poi su un'unica figura, l'allenatore…"

CHECCO ODDO CASANO: "La Roma di Fonseca ha fatto più di quanto, chiunque, alla vigilia si attendesse: ha vinto il girone d'Europa League con un turnover massiccio con 2 giornate d'anticipo, fino a ieri era terza in classifica al giro di boa del campionato. Il mio unico dubbio è sulla sua capacità di intervenire quando il meccanismo si inceppa e serve quell'intuito strategico, che altri allenatori hanno e lui a volte non mostra. La continuità tecnica è un valore, lo dimostrano Atalanta, Milan e Lazio: proseguirei ancora con Fonseca a patto che la rosa venga rinforzata con calciatori di livello"

FRANCO PECCENINI: "Finora a mio avviso Fonseca ha fatto un buonissimo lavoro: ha condotto un ottimo girone d'andata, nonostante tre rovinose cadute, è in lotta per la qualificazione in Champions, ha valorizzato alcuni giovani e recuperato calciatori che si erano persi. La Roma è lì e se la giocherà punto a punto fino alla fine, sperando che possa evitare delle clamorose debacle come quelle contro Lazio e Napoli"

FABIO PETRUZZI: "Fonseca ha svolto sin qui un buonissimo lavoro: ha dato un'identità alla Roma e un gioco, ma i risultati sono arrivati solo contro le medio-piccole. Quando affronta le big, va in apnea troppo facilmente. Oggi la Roma è quarta, ha fatto un ottimo girone d'andata, ma alla lunga fatico a vederla qualificata in Champions"

JACOPO ALIPRANDI: “La partita di stasera deve essere pura formalità per proseguire il cammino di Coppa Italia e cercare di vincere un trofeo già in questa stagione. Mi aspetto tanti cambi, soprattutto per far riposare i vari Veretout, Smalling, Mkhitaryan e Dzeko. Mercato? El Shaarawy è il primo obiettivo di Tiago Pinto, nelle prossime ore potrebbero esserci novità sulla rescissione del contratto dell’attaccante con lo Shanghai Shenhua”.

ANGELO DI LIVIO: "Dino Viola per la mia generazione è stato 'Il Presidente': ha preso la Roma e l'ha portata in una nuova era calcistica, scegliendo grandi allenatori e acquistando grandi calciatori. Si interessava tantissimo del settore giovanile, era molto vicino anche ai ragazzi più giovani. Ricordo la vittoria dello Scudetto Primavera a Milano con gol di Desideri, era presente sugli spalti e dopo la partita si rallegrò del fatto che stessimo cantando i cori della Curva e Grazie Roma di Venditti"

(in aggiornamento)