Le voci di Rete Sport di questo giovedì 28 ottobre, ascoltate in diretta sui 104.2 FM:
JACOPO ALIPRANDI: “Un muro sardo in 35 metri di campo. Pochi spazi e Cagliari molto attento. Alla Roma non serviva giocare bene ma prendere 3 punti che mancavano dal 3 ottobre. Una vittoria efficace sfruttando 2 armi poco utilizzate la scorsa stagione: colpo di testa e punizione di prima”.
TIZIANO MORONI: “Serviva la vittoria e quella è arrivata, ma il gioco ieri non si è visto. Probabilmente non si doveva vedere ieri, una partita complicata su un campo difficile come quello del Cagliari. Abraham ha bisogno ancora di tempo, non è ancora pienamente inserito nelle idee di squadra ma sono convinto sarà determinante”.
FABIO PETRUZZI: “Ieri Felix ha fatto bene, ma resto convinto che – nonostante possa dar ragione a Mourinho – il tecnico debba reintegrare le riserve. Servono un aiuto ai titolari che non possono giocare tutte le partite fino a gennaio”.
IL PROF MORONI: “Tutto si può dire, meno che non sia coraggioso; il risultato premia i suoi cambi temerari. Se Zaniolo comincia a inquadrare la porta di testa e di piede, diventa il campione che tutti aspettiamo. Da Abraham lui aspetto l’arrosto. Il fumo non mi basta più… anche considerando la sfortuna”.
CICCIO GRAZIANI: “Giocare ieri a Cagliari sarebbe stato complicato per qualsiasi squadra. Ho visto grande spirito di sacrificio della Roma nel secondo tempo. La squadra deve migliorare, ma ieri non mi interessava il gioco ma i tre punti. Abraham? Quando giochi con squadre così chiuse non è facile per un giocatore con le sue caratteristiche. Ieri avrebbe faticato anche Osimhen. A me Tammy piace, lotta e si impegna: ha bisogno che i compagni lo aiutino con triangolazioni e palle filtranti”.
MAX LEGGERI: “Ieri una Roma tenace, un po’ folle, capace di vincere in rimonta, con l’atteggiamento della grande squadra, che colpita a freddo, ha portato a casa tre punti d’oro. Una vittoria pesantissima, al netto della quale bisogna comunque migliorare: il dominio nei numeri è stato schiacciante, ma bisogna migliorare nella precisione del tiro per capitalizzare quanto viene prodotto. Pellegrini? Ha trascinato da capitano la Roma alla vittoria. I militanti anti-Mourinhiani avevano già officiato la liturgia funebre nei confronti della Roma, ma l’urlo antiromanista è rimasto strozzato in gola a parecchi…”
CHECCO ODDO CASANO: “Vittoria capitale, preziosissima, arrivata però nuovamente sull’impeto emotivo. Nel primo tempo una Roma lenta, compassata, a tratti imbarazzante. Poi lo schiaffo di Pavoletti l’ha svegliata e da lì, l’occupazione quasi militare della metà campo avversaria ha prodotto gli effetti sperati. Le letture di Mourinho con la scelta di mandare in campo Felix, hanno fatto la reale differenza, ma la Roma deve e può migliorare: è andata in svantaggio tre volte nelle ultime quattro partite, tira tantissimo ma centra poco lo specchio. Bisogna lavorare tanto, ma la squadra giallorossa è quarta con merito”