Le voci di Rete Sport di questo venerdì 5 novembre, ascoltate in diretta sui 104.2 FM:
CLAUDIO MORONI: “Premessa, il mio allenatore è Mourinho e non cambio idea anche se lo critico. Altra premessa: dammi quei due rigori e poi si può parlare anche di calcio giocato. Secondo me il tecnico ha sbagliato formazione ma ha azzeccato i cambi. Abraham, Zaniolo e Mkhitaryan impalpabili, Darboe non mi piace e secondo me Villar è più forte”.
TIZIANO MORONI: “Non possiamo esentare Mourinho dalle colpe per questo pareggio. Vedo una squadra sfilacciata, che non sa cosa fare in campo. E poi servono le riserve perché i titolari giocano con la lingua di fuori e non rendono”.
JACOPO ALIPRANDI: “Con i due rigori la Roma avrebbe vinto la partita, ma anche con i tre punti non sarebbe bastato. Abbiamo incensato questa squadra definendola piena di leader, lodando la crescita dei singoli e la mentalità di alcuni senatori. Quindi la colpa per questo pari che sa di sconfitta è soprattutto dei giocatori che sono scesi in campo. Questa partita dopo il 6-1 si doveva preparare da sola, non c’era bisogno di una preparazione tattica”.
MASSIMILIANO MAGNI: “Ci sono problemi di manovra e costruzione del gioco, ma anche di giocatori che fanno difficoltà a fare gol. La condizione degli attaccanti non sono buone, fatta eccezione per El Shaarawy. Manovra lenta e prevedibile, chiunque incontra affronta difese schierate e non trova spazi. La Roma ancora una volta ha reagito e non ha agito. Se non ci fosse Mourinho saremmo stati un po’ più critici”.
GIANLUCA PIACENTINI: “La partita di ieri sera non può mettere in dubbio un progetto appena cominciato, né sfiduciare Mourinho. Ma è chiaro che ci sono delle situazioni tattiche da sistemare. La Roma si è complicata la vita in un girone con Bodo, Zorya e Sofia. Detto questo, se mi dai uno dei due rigori si vince la partita e la Roma è prima nel girone. È un altro sport una competizione europea senza Var e con questo arbitraggio”.
MAX LEGGERI: “Ieri sera per la prima volta è stata fischiata la Roma di Mourinho. I giallorossi hanno raccolto un pareggio che equivale ad una sconfitta, basta osservare la classifica del girone di Conference League. Dopo l’andata, anche ieri sera la Roma ha affrontato il match con superficialità, pensando di raccogliere il massimo risultato con il minimo sforzo. Una manovra lenta e prevedibile, un atteggiamento difensivo da dilettanti allo sbaraglio. Poi c’è stata la solita reazione, con tantissime occasioni da gol sprecate, ma alla fine è stata raccolta una miseria. Deluso da alcuni singoli: Abraham deve darsi una svegliata, Mkhitaryan è un fantasma da oltre un mese”
CHECCO ODDO CASANO: “E’ un momento decisamente delicato, per i risultati negativi, per il nervosismo che trapela dalle dichiarazioni di Mourinho, per l’atteggiamento della squadra in campo, che al netto dell’impegno profuso anche ieri sera, fatica a giocare gare normali. A parte col Napoli, la Roma è sempre andata in svantaggio ed è stata costretta a rincorrere dei risultati. La sensazione è che la Roma sia una squadra appesantita a livello mentale e morale, probabilmente dalle delusioni nei big match dell’ultimo mese, dai tantissimi episodi arbitrali subiti e da una rivoluzione tecnica in atto, che Mourinho ha deciso di accelerare. Domenica è obbligatorio vincere a Venezia, per andare alla pausa e provare a resettare ciò che non funziona e ricaricare le batterie a quei giocatori che finora non si sono mai fermati”
Fabio Petruzzi: “Giusti i fischi del pubblico ieri sera. Questa squadra non può fare a meno di Pellegrini. Vedo Mourinho in grandissima difficoltà e non dovrebbe essere così, perchè ha vinto tanto e ha carisma, ma non ti puoi sempre lamentare degli arbitraggi, a fronte di una squadra che fatica a fare tre passaggi di seguito”
Roberto Scarnecchia: “I tifosi hanno diritto di fischiare ma ieri sera la Roma meritava di vincere, anche al netto degli episodi arbitrali. A mio giudizio le difficoltà di Mourinho nascono dal fatto che lui avverte la pressione di dover forse dimostrare di essere lo Special One e non il tecnico che arriva da alcuni esoneri…”
Avv. Luigi Esposito: “Gli errori arbitrali non devono nascondere i problemi della Roma. Ieri sera si è vista la netta differenza tra una squadra che ha un’identità di gioco – il Bodo – e una squadra che non ha tale identità di gioco, con calciatori che improvvisano”
In aggiornamento nel corso della giornata