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Calciomercato Roma, Shomurodov svolge le visite mediche con il Cagliari: a breve l’ufficialità

Eldor Shomurodov si prepara a diventare un nuovo calciatore del Cagliari. Come riporta Tuttomercatoweb, l’attaccante uzbeko sta svolgendo in questi minuti le visite mediche con il club sardo. Nelle prossime ore, il classe 95′ firmerà il suo contratto con i rossoblù e si aggregherà alla squadra allenata da Ranieri. Complessivamente sarà un’operazione da 10 milioni: uno per il prestito e 9 per il diritto di riscatto.

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Dalla Spagna, ultimatum dell’Atletico Madrid per la cessione di Morata: c’è tempo fino a stasera alle 20:00

L’Atletico Madrid dà un ultimatum per la cessione di Alvaro Morata. Come riportato da Marca, infatti, il club spagnolo ha fissato per questa sera alle 20 la deadline per l’eventuale cessione dell’attaccante. A quell’ora i Colchoneros partiranno per raggiungere la Corea del Sud, sede del ritiro precampionato. Morata ha fatto capire al proprio club di gradire due destinazioni: Roma e Juventus. Il nodo da sciogliere, però, rimane l’accordo con l’Atletico Madrid che, ad oggi, non si smuove dalla richiesta dei 21 milioni previsti dalla clausola, anche se la posizione potrebbe ammorbidirsi nelle prossime ore.

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Calciomercaro Roma, sfuma Sabitzer: presto sarà un calciatore del Borussia Dortmund

Marcel Sabitzer sarà un nuovo calciatore del Borussia Dortmund. Ormai ci siamo. Il centrocampista austriaco, obiettivo di mercato della Roma, tornerà a giocare in Bundesliga. Come riferisce Fabrizio Romano, Sabitzer firmerà nei prossimi giorni. Operazione da 19 milioni di euro, bonus inclusi.

Marcel Sabitzer to Borussia Dortmund from Bayern, here we go! ????⚫️ #BVB

€19m package agreed, add-ons also included. Long term deal ready — to be signed later this week if all goes to plan.

Man United decided against his return weeks ago. BVB, on it as @Plettigoal called. pic.twitter.com/RgbgmVlqSe— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) July 24, 2023

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Origi verso il West Ham può sbloccare Scamacca alla Roma

Il Milan potrebbe servire un assist di mercato alla Roma. Il West Ham, infatti, è sempre alla ricerca di un attaccante: Broja del Chelsea è il preferito del tecnico Moyes, ma la sua cessione sta vivendo un momento di stallo, anche a causa delle richieste elevate dei «Blues». Come riporta il Corriere della Sera, per questo gli «Hammers» hanno ripiegato su Origi, esubero del Milan. Il trasferimento a Londra del belga rappresenterebbe un ulteriore passo di Gianluca Scamacca verso la Capitale.

L’attaccante cresciuto nel vivaio giallorosso, dopo due giorni di riposo concessi dal tecnico del West Ham, ieri ha fatto ritorno a Londra. Il suo, però, dovrebbe essere un arrivederci. La speranza è che il prossimo viaggio a Roma sia per rimanerci, ma prima Tiago Pinto dovrà trovare l’accordo col West Ham per il trasferimento in prestito oneroso e diritto di riscatto. Scamacca non vede l’ora di essere alle dipendenze di Mourinho, e magari aggregarsi ai suoi nuovi compagni già nel ritiro portoghese, che terminerà il 2 agosto.

All’Estadio Municipal di Albufeira, intanto, la Roma ha cominciato a fare sul serio: ieri, nel primo giorno di ritiro, doppia seduta di allenamento. Assente in quella mattutina Solbakken: l’attaccante norvegese ha poi svolto lavoro differenziato il pomeriggio a causa del fastidio alla coscia destra accusato nell’amichevole contro il Latina.

Sul fronte delle uscite, concluso il trasferimento al Cagliari, in prestito con diritto di riscatto fissato a 9 milioni, di Shomurodov, che oggi si allenerà coi sardi. Accordo raggiunto col Westerlo per Reynolds: alla Roma 3,5 milioni più il 25% della futura rivendita. Sabitzer sembra ad un passo dal Borussia Dortmund mentre Zaha sta per firmare col Galatasaray. Resta ancora viva la pista che porta al portoghese Renato Sanches: in uscita dal Paris Saint-Germain però ci sono anche Wijnaldum e Paredes.

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Scamacca, nuovi indizi social. Pinto osserva le questioni interne al PSG e ci riprova per Sanches

«Prima ci sistemiamo noi, poi parliamo di Scamacca». Semplificandola, ma non troppo, il West Ham ha chiesto tempo. Come riporta Repubblica, gli Hammers sono alla ricerca di un calciatore che rimescoli le carte offensive di Moyes, dopo l’anno disastroso dei suoi attaccanti. Da qui le trattative per Borja del Chelsea, Origi del Milan ed El-Nesyri del Siviglia (che per sostituirlo vorrebbe proprio Scamacca).

Ma cosa c’entra tutto questo con la Roma? C’entra eccome, perché una volta trovato il nuovo centravanti, il West Ham potrà anche valutare la cessione di Scamacca con le modalità preferite dalla Roma, quelle del prestito con diritto di riscatto. O eventualmente con l’inserimento di un obbligo (da 25 milioni di euro) in caso di qualificazione Champions. Serve pazienza, quella che sta cercando di mantenere il classe 99′, tra indizi social più o meno velati, ma il traguardo per la Roma si avvicina, forte della volontà del calciatore.

Intanto Pinto (rimasto a Roma qualche giorno in più) continua ad osservare le questioni interne al PSG. Renato Sanches è il primo nome sulla lista dei centrocampisti da acquistare. E proprio su di lui — e sugli altri calciatori in bilico — si è espresso Luis Enrique dal Giappone: «Dobbiamo fare delle cessioni. Useremo questa tournée per fare le valutazioni». Chiaro segnale di uno sfoltimento imminente. Cosa che a Trigoria sanno bene e per la quale attendono solo una telefonata da Parigi per chiudere la trattativa. Alle stesse condizioni di Scamacca, le uniche possibili a Trigoria in questo momento.

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Dybala, è l’ora del rinnovo: nelle prossime ore il contatto tra Pinto e Antun

L’urlo si ripete: Paulooo. C’è la Roma, c’è Mourinho, ma il protagonista delle giornate portoghesi è soprattutto lui. Dybala. Come riporta il Corriere dello Sport, i suoi agenti, Antun in testa, sono a Roma da qualche giorno e dovrebbero incontrare nelle prossime ore Tiago Pinto. Il General Manager giallorosso ancora non è partito per il Portogallo proprio perché è impegnato nelle questioni di mercato: le cessioni, il centravanti, sì, ma anche il contratto di Dybala.

Oggi, grazie ai bonus scattati nella prima stagione alla Roma legati a minuti, gol e assist, la Joya guadagna circa 6 milioni netti. Questo step è già garantito da qui al 2025. Con questo adeguamento si è già issato al livello dei compagni più pagati, cioè Pellegrini e Abraham. Ma la Roma è disposta a fare un ulteriore sforzo pur di vederlo sorridere ancora di più: migliorando premi individuali, che diventerebbero più facili da conseguire, e aumentando anche la parte fissa dello stipendio.

Dybala potrà diventare così un simbolo del club. In campo e fuori. In cambio del sacrificio economico, la Roma chiederà di inserire una clausola rescissoria più alta o addirittura di eliminarla dal contratto, che potrebbe essere allungato fino al 2026. Un anno in più di Joya.

I Friedkin in questo senso non presenteranno alcuna obiezione perché hanno compreso che con Dybala, come raccontato da Mourinho sin dai primi giorni, sarà più facile ritornare in Champions League e quindi alimentare il circolo vizioso dei ricavi. Non si può rinunciare all’unico fuoriclasse della squadra.

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Dalla Germania, Sabitzer vicino al Borussia Dortmund: chiusura prevista nelle prossime 48 ore

La Roma è vicina al vedersi sfumare un obiettivo per il centrocampo. Come riportato da Florian Plettenberg, giornalista tedesco di Sky Sport Deutschland, il Borussia Dortmund sta accelerando per chiudere l’acquisto di Sabitzer dal Bayer Monaco. Le due società nelle prossime 48 ore dovrebbero formalizzare l’acquisto del classe 94′. Sabitzer firmerà un contratto almeno sino al 2027. L’operazione si aggira intorno ai 19 milioni di euro.

❗️More on Marcel #Sabitzer:

???? Details:

➡️ He will sign a contract at least until 2027
➡️ Transfer fee as revealed: Around €19m with possible add-ons included.

ℹ️ It’s planned that the deal should be finalized in the next 48 hours. #bvb

Sabitzer, he’s a new player of… pic.twitter.com/24L27TAIlG— Florian Plettenberg (@Plettigoal) July 23, 2023

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Calciomercato Roma, Shomurodov al Cagliari in prestito con diritto di riscatto: domani le visite mediche

La Roma si prepara a salutare Eldor Shomurodov. Come riporta Sky Sport, i giallorossi hanno definito la cessione dell’attaccante uzbeko in prestito con diritto di riscatto (intorno ai 9-10 milioni) al Cagliari. Il classe 95′ domani sosterrà le visite mediche e si aggregherà alla squadra allenata da Ranieri.

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Calciomercato Roma, Reynolds al Westerlo: 3,5 milioni più bonus e 25% sulla futura rivendita

La Roma lavora sulle cessioni dei calciatori che non rientrano nel progetto di Mourinho. Tra questi c’è Reynolds. Come riporta Filippo Biafora, il terzino statunitense è ormai pronto a trasferirsi a titolo definitivo al Westerlo. La società belga verserà nelle casse giallorosse 3,5 milioni più bonus oltre a garantire il 25% sulla futura rivendita.

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Auguri Roma, 96 anni di amore incondizionato: 16 trofei, gioie e giornate amare

IL FOCUS (di Nicolas Terriaca) – Oltre 5000 tifosi, nella notte tra il 21 e il 22 luglio, hanno festeggiato i 96 anni dell’AS Roma. Bandiere, fumogeni, fuochi d’artificio, cori e un amore incondizionato verso la squadra che rappresenta la capitale d’Italia. Il corteo giallorosso è iniziato al Pantheon per poi proseguire in via degli Uffici del Vicario 35: prima sede storica del club. Proprio in quel luogo, il 22 luglio 1927 venne emanato l’ordine del giorno numero 1 al fine di fissare l’operatività della società. L’artefice fu Italo Foschi: primo presidente della Roma.

Viaggio romanista, dal primo scudetto alla Conference League

Dopo un decennio di piazzamenti più o meno buoni, nella stagione 1941-42 la Roma vinse il suo primo scudetto (14 giugno 1942). I giallorossi, allenati da Alfred Schaffer, si imposero grazie ad una stagione straordinaria e scrissero la storia: per la prima volta un club del centro-sud vinse il tricolore. Masetti e Amedei furono gli uomini simbolo. Nel corso di quella stagione la squadra aveva un appuntamento fisso: prima della gare casalinghe, alle 12, si ritrovava nella tipica trattoria di Roma ”Da Augusto” per pranzare tutti insieme e andare alla Stadio Flaminio.

Dopo la vittoria dello scudetto, la Roma entrò in un periodo buio che portò anche all‘unica retrocessione del club (1950-1951). Per tornare ad alzare un trofeo, i tifosi giallorossi videro cambiare 21 allenatori e 5 presidenti. Dopo 7059 giorni (poco più di 19 anni), l’11 ottobre 1961 il capitano Giacomo Losi alzò la Coppa delle Fiere. In seguito al vantaggio romanista, grazie all’autorete di Farmer, gli inglesi del Birmingham cominciarono a giocare in modo duro e l’allenatore giallorosso Carniglia si avvicinò alla panchina del suo collega britannico Merrick urlandogli: ’Fai smettere i tuoi di picchiare o ti prendo a pugni. Buttiamoci noi 2 e lasciamo i ragazzi’’. Alla fine la Roma raddoppiò con Pestrin e vinse la gara 2-0 (andata 2-2 a Birmingham). Oltre 55mila lupi all’Olimpico finalmente poterono tornare a festeggiare.

Gli Anni 60 regalarono altre soddisfazioni ai tifosi giallorossi. Il primo novembre 1964, infatti, la Roma vinse la sua prima Coppa Italia. Dopo lo 0-0 all’Olimpico contro il Torino, la società granata, conoscendo i problemi economici della Roma, propose la ripetizione della finale tra le proprie mura in cambio della fetta più consistente dell’incasso. Juan Carlo Lorenzo, attuale tecnico giallorosso, convinse il presidente Dettina ad accettare perché avrebbe favorito il contropiede della sua squadra. Finì 0-1 con gol di Nicolè e con i romanisti a cantare: ‘’Non ce vonno sta’’.

Il 28 giugno 1969 i giallorossi replicarono la vittoria in Coppa Italia. La Roma trionfò 3-1 in casa del Foggia e arrivò prima nel girone aggiudicandosi il trofeo. La partita si disputò in un clima incandescente tant’è che ad Herrera, attuale allenatore giallorosso, venne lanciato di tutto tra cui una scarpa.
In conferenza il tecnico argentino disse:’Ringrazio i ragazzi, la stampa, i dirigenti e il pubblico che mi ha tirato una scarpa… Ma io calzo 43 e non mi è servita’’.

Gli Anni 70 furono caratterizzati dalla presidenza di Gaetano Anzalone che ebbe il merito di portare per la prima volta l’artefice del secondo scudetto della Roma: Nils Liedholm. I giallorossi, però, tornarono a vincere quando al timone del club arrivò Dino Viola. Nell’estate del 1979, con il suo approdo in società, ci fu una svolta storica. In 12 anni di presidenza portò la Roma ai vertici del calcio italiano ed europeo: 1 scudetto, 5 Coppe Italia (3 vinte dal Principe Giannini) e una finale di Coppa Campioni persa all’Olimpico, che rappresenta la cicatrice più profonda per i tifosi giallorossi.

L’8 maggio 1983 è una data scolpita nella testa dei sostenitori romanisti: la Roma, dopo 41 anni, divenne aritmeticamente campione d’Italia. Alla penultima giornata, grazie a un gol di Pruzzo che fruttò il pareggio a Genova (1-1), i capitolini vinsero il loro secondo scudetto. Dino Viola raggiunse il suo obiettivo.

Il capitano simbolo dell’epopea romanista fu Agostino Di Bartolomei (succeduto da Ancelotti e Giannini). L’ultima gara ufficiale che disputò con la maglia giallorossa fu la finale di Coppa Italia del 26 giugno vinta 1-0 contro il Verona, un mese dopo la delusione della finale di Coppa Campioni persa contro il Liverpool (30 maggio 1984).

La seconda svolta societaria ci fu nella stagione 1993-94. Dopo un breve periodo di interregno che vide alla testa del club capitolino Pietro Mezzaroma e Franco Sensi, il secondo divenne unico proprietario della Roma. La famiglia Sensi rimase al timone della società per 18 anni: uno scudetto, 2 Coppe Italia e altrettante Supercoppe italiane. I due capitani che segnarono un’epoca furono Francesco Totti e Daniele De Rossi.

Il primo trofeo vinto da Franco Sensi fu quello più importante: il campionato 2000-2001. Sensi, stimolato dalla vittoria dello scudetto della Lazio (1999-2000), mise a disposizione di Capello: Batistuta, Samuel ed Emerson. La Roma dominò gli avversari dall’inizio alla fine, rimanendo sempre padrona del torneo. Il 17 giugno 2001, di fronte ad un Olimpico pieno di amore, alle 17:03 la squadra capitanata da Totti divenne campione d’Italia. E via con l’invasione di campo. Il destino ha voluto che accadde nello stesso giorno in cui, nel 1951, i giallorossi precipitarono per l’unica volta nella loro storia in Serie B. Dopo 18 anni i tifosi romanisti tornarono a cantare: ”I campioni dell’Italia siamo noi”.

Nell’estate del 2011 iniziò una nuova era per l’AS Roma: l’arrivo di nuovi proprietari americani. Nella prima fase, i giallorossi furono guidati da Thomas DiBenedetto e successivamente da James Pallotta che fu nominato presidente. Negli 8 anni in cui ricoprì tale ruolo, terminarono contrariati la loro carriera a Roma i 2 uomini simbolo della squadra: Totti e De Rossi. Momenti indelebili, scolpiti nel cuore dei tifosi giallorossi.

Il club, dopo 8 anni in cui non arrivò nessun trofeo (sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Lazio nel 2013), cambiò nuovamente il proprio vertice: il 17 agosto 2019, Dan Friedkin diventò il nuovo proprietario della Roma.

Dopo 14 anni grazie all’arrivo di uno degli allenatori più vincenti del calcio, Josè Mourinho, i giallorossi sono tornati ad alzare un trofeo. Nella prima stagione dello Special One (2021-2022), infatti, i giallorossi vincono la prima edizione della Uefa Conference League battendo in finale 1-0 il Feyenoord. Il 25 maggio 2022, per la prima volta un capitano romano e romanista (Lorenzo Pellegrini) alza un trofeo internazionale. L’anno successivo e quindi nella stagione appena terminata, la Roma tenta di replicarsi in Europa League ma a causa di una direzione arbitrale oscena, i giallorossi perdono in finale ai calci di rigore contro il Siviglia.

Emozioni contrastanti che hanno caratterizzato tutta la storia giallorossa sin dal 22 luglio 1927: giorno in cui la capitale d’Italia ha avuto una squadra che portasse il suo nome, data in cui è iniziata la storia d’amore più bella per i tifosi romanisti. Finché morte non ci separi, auguri Roma!

25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Pellegrini Coppa (Foto Gino Mancini)