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Di Livio: ”Taylor si deve vergognare ha indirizzato la finale. Mi ha ricordato Moreno”

Angelo Di Livio ha commentato la sconfitta della Roma in finale di Europa League contro il Siviglia ai microfoni di Retesport. L’ex calciatore della Primavera giallorossa ha ricondotto il risultato finale alla conduzione di gara dell’arbitro Taylor. Di seguito le sue parole.

”La Roma ha fatto quello che doveva: ottimo primo tempo poi nella ripresa è calata un po’. I giallorossi hanno subito un furto enorme. Comprendo lo sfogo di Mourinho e sono d’accordissimo con lui. Taylor è stato scandaloso, mi ha ricordato Moreno. L’arbitro ha indirizzato la partita come voleva lui, tanti episodi sono scandalosi: la mancata ammonizione a Lamela e il rigore di mano né sono un esempio. La Roma è stata scippata non mi vergogno a dirlo. Sono rimasto deluso da qualche testata giornalistica che non ha messo in evidenza tutto questo. Taylor si deve vergognare ha rovinato una finale.

Ha aggiunto Angelo Di Livio: ”Non ho compreso il motivo per cui due difensori hanno calciato i rigori: Belotti, El Shaarawy e Wijnaldum avrebbero dovuto essere al loro posto. I migliori tendenzialmente calciano all’inizio e poi si presenta chi è meno bravo tecnicamente.


Wijnaldum? Ieri è stato goffo e lento, anche a Firenze aveva questa postura. Sono sicuro che qualcuno si sia tirato indietro per non tirare il rigore.

Abraham? Ha commesso un grave errore sotto porta: certi gol si devono fare.

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Dall’Inghilterra, Mourinho rischia la squalifica per gli insulti a Taylor

Mourinho rischia di essere squalificato dalla UEFA per la sfuriata nei confronti dell’arbitro Anthony Taylor avvenuta nel parcheggio della Puskas Arena. Al termine della finale di Europa League persa ai calci di rigore, il tecnico della Roma ha definito il direttore di gara una ”fottuta disgrazia”.

Il Presidente della Commissione Arbitri UEFA – Roberto Rossetti – ha allontanato l’allenatore portoghese e ha cercato di calmarlo. Come riporta Mirror.co.uk, la federazione calcistica europea ha confermato che aspetterà il rapporto di Taylor prima di intraprendere ulteriori azioni nei confronti dello Special One, ma la sua condotta potrebbe essere sanzionata. Mourinho rischia una multa e una squalifica. Probabilmente la decisione sarà comunicata la prossima settimana, dopo uno studio del video della scena e il rapporto dell’arbitro.

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Interviste

Pinto: ”Da parte mia c’è l’intenzione di continuare con Mourinho. Abbiamo ancora molto da fare per questo club”

Tiago Pinto ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva Sic Portogallo. Il General Manager della Roma ha parlato del rapporto con Mourinho e della possibilità di continuare a lavorare insieme. Di seguito le sue parole.

Su Trigoria.
“Da quando i Friedkin hanno acquistato il club, abbiamo migliorato molto l’istallazioni del Centro Sportivo di Trigoria. Ad oggi, abbiamo 5 campi di allenamento perfetti per la squadra principale, cosa che non avevamo prima. In Portogallo, siamo abituati a guardare ogni dettaglio, perché deve cercare di fare il meglio possibile nel dettaglio per potere competere con i top club in Europa e certamente ho preso molti spunti dal Benfica”.

Come è lavorare con Mister Mourinho?
“È quello che tutti voi potete immaginare. È una persona molto esigente, che nonostante abbia 60 anni e 26 titoli, è una persona che continua con la stessa ambizione e motivazione di quando aveva 30 anni”.

Sul settore giovanile.
“Qualsiasi club dove io andrò, dovrà avere come base del progetto un focus totale nella formazione giovanile e nello sviluppo dei giovani giocatori. Noi, con l’aiuto di Mourinho, abbiamo fatto esordire 14 giovani della formazione della Roma nella squadra principali, alcuni di loro come Zalewski e Bove sono poi diventati titolari”.

Mourinho e Tiago Pinto ancora insieme prossimo anno?
“Il lavoro che facciamo insieme è un lavoro profondo, non è un lavoro che si può valutare in base al risultato di questa finale. Abbiamo ancora molto da fare per questo club. Sappiamo che il calcio ha sempre sorprese e non possiamo mai garantire a 100% quello che succederà in futuro, ma da parte mia l’intenzione è proseguire il lavoro insieme”.

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APPROFONDIMENTI

Roma, sfrutta ripartenze e corner: il 43% dei gol subiti dal Siviglia di Mendilibar arrivano così

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Contropiede, cogliere alla sprovvista. L’obiettivo di Josè Mourinho, alla vigilia della finale di Europa League in programma domani alle 21, è chiaro. Lo Special One vuole sorprendere il Siviglia di Mendilibar e ha blindato Trigoria. Nel pomeriggio, il tecnico portoghese parlerà in conferenza stampa (17:45) e sarà affiancato da Pellegrini e Mancini. Mourinho è consapevole di aver già raggiunto un traguardo importante ma non si vuole fermare sul più bello: ”Lavoriamo duro ogni giorno per fare la storia del club, due finali europee consecutive le fanno solo i grandi club e spesso non ci riescono nemmeno. Per noi ha un grande valore esserci riusciti. Voglio regalare gioia ai tifosi della Roma”.

Lo Special One domani raggiungerà la panchina numero 226 in tutte le competizioni UEFA (55,5% di vittorie). L’esperienza e i piccoli dettagli saranno fattori importanti per sorprendere il rispettivo avversario. Mourinho dovrà confrontarsi con il collega Mendilibar, che a differenza del portoghese, ha vissuto solo 6 gare internazionali dalla panchina di cui 4 in questa stagione. Per l’allenatore andaluso sarà la prima finale europea ma la storia del Siviglia lo potrà aiutare: 6 finali di Europa League e altrettanti trofei vinti.

I Contropiedi e i calci piazzati possono essere letali: il Siviglia di Mendilibar ha subito il 43% dei gol attraverso queste situazioni di gioco

Foto Fraioli

Il Siviglia ha esperienza (1052 gare tra Champions ed Europa League) e qualità ma come tutte le squadre soffre alcune situazioni di gioco. La formazione spagnola, infatti, in Liga, è quella che ha incassato più gol in contropiede (6). Il trend non è cambiato con Mendilibar, poiché, da quando il basco siede sulla panchina del Siviglia (15 partite), la squadra ha subiti 3 reti in ripartenza. Lo stesso numero di gol incassati dopo un calcio d’angolo.

Numeri alla mano, quindi, nelle 15 gare in cui l’ex tecnico dell’Eibar ha guidato la formazione spagnola la squadra ha subito il 42,8% di gol (6 su 14) attraverso un contropiede oppure dopo un corner. Spinazzola ed El Shaarawy potranno essere un fattore importante per le ripartenze giallorosse mentre Smalling, Mancini, Cristante e le altre torri romaniste potrebbero essere le chiavi per aprire la porta del Siviglia.

Nonostante i diversi gol subiti su calcio d’angolo, la squadra di Mendilibar sa sfruttare tale situazione di gioco a proprio favore: 5 reti da corner da quando è arrivato il basco sulla panchina. Particolare attenzione dovrà essere rivolta a Badé che ha realizzato 2 gol proprio in questo modo. Sarà una gara a scacchi dove i dettagli faranno la differenza e ogni minimo errore potrà spostare l’ago della bilancia verso una delle due squadre.

Al netto di come terminerà la gara, i tifosi giallorossi potranno raccontare con orgoglio di aver visto la Roma arrivare per 2 anni consecutivi in una finale internazionale. Una favola emozionante alla quale Mourinho vuole aggiungere il lieto fine.

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Interviste

Dybala: ”Il gol contro il Feyenoord è stato bellissimo. É stato un momento incredibile”

Paulo Dybala ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali della UEFA. L’attaccante argentino ha ricordato il gol del 2-1 contro il Feyenoord che ha permesso alla Roma di andare ai supplementari per poi accedere alla semifinale di Europa League.

Di seguito le dichiarazioni della Joya: “È stato un momento incredibile. Dopo il loro gol ho avuto un po’ di paura perché mancava davvero poco e in situazioni così a volte è difficile, la tensione sale tanto però credo che siamo stati tutti bravissimi. L’azione è iniziata con Nemanja, poi Stephan ha avuto pazienza e non ha crossato subito anche se eravamo tanti in area. Poi Lore (Pellegrini, ndr) mi ha visto e mi ha messo una palla di prima giusta perché non c’era tanto spazio. Credo che quel gol ci abbia dato tanta carica negli ultimi minuti per poter ribaltare la partita. A livello tecnico è stato un gol molto bello. Dovevo per forza fare quel tipo di controllo perché avevo il difensore attaccato ed era l’unico modo per girarmi e calciare. Per fortuna la palla è rimasta lì e ho potuto segnare. Sarei dovuto andare a prendere la palla in rete per cercare di vincere, ma dopo un gol così e il boato della gente, tutti abbiamo capito che poteva essere un momento importante per andare avanti. Nei supplementari la squadra è stato unita e forte e quello ha fatto la differenza”.

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Smalling: ”Abbiamo lavorato tutto l’anno per giocare la finale. Dovremo divertirci”

Chris Smalling ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali della UEFA nel format ‘Get in the Game’. Il difensore inglese inizialmente ha parlato della preparazione della gare poi si è soffermato sulla finale di Europa League contro il Siviglia in programma domani alle 21.

Smalling sullo studio degli avversari e la preparazione dei match:Subito dopo la fine della partita, vediamo subito visto dei video delle squadre. Abbiamo pacchetti individuali che possiamo vedere. Per me ad esempio ci sono video sui diversi attaccanti, sulla prima scelta, sulla seconda e sugli esterni. Ovviamente anche su chi dovrò marcare e in che zone di campo. Faccio molto per cercare, si spera, di misurarmi in determinate situazioni di gioco”.

La finale di Europa League.
“Ovviamente la finale è un’occasione molto più grande rispetto alle partite giocate nel resto della carriera, ma credo che la preparazione sarà simile. Devi andare lì e divertirti. Hai lavorato tutto l’anno per andare in finale e, ad essere onesti, è solo una partita in più. Me la godrò al massimo e se ti diverti arrivano anche le migliori prestazioni. Dobbiamo affrontarla così”.

Cosa ti emoziona?
“Quello che mi emoziona di più è l’atmosfera. Vedere i tifosi quando stiamo andando allo stadio e poi esultare insieme a fine partita. Ogni partita è speciale ma credo che una finale di coppa è l’unica che viene ricordata per tanti anni. Sarà un gran bel momento. Dobbiamo dare tutto in campo”.

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Siviglia-Roma, Wijnaldum e Llorente verso una maglia da titolare. Dybala in panchina

Manca sempre meno alla finale di Europa League tra Siviglia e Roma in programma domani (ore 21) alla Puskas Arena di Budapest. Ipotizzando la formazione giallorossa, da quanto trapela, salgono le quotazioni di Wijnaldum e Llorente per una maglia da titolare. Dybala, invece, dovrebbe partire dalla panchina.

PROBABILE FORMAZIONE ROMA

(3-5-1-1) Rui Patricio; Mancini, Smalling, Llorente; Celik, Wijnaldum, Cristante, Matic, Spinazzola; Pellegrini, Abraham

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Abbonamenti Roma 2023-2024: vendute oltre 30mila tessere

Nuovo aggiornamento dalla biglietteria della Roma in merito alla campagna abbonamenti in vista della prossima stagione di Serie A. Nella fase di riconferma del proprio posto (+ nuovi abbonati) la società ha venduto finora più di 30 mila tessere.

Si ricorda che i rinnovi saranno possibili fino al 9 giugno ma senza garanzia dello stesso posto della passata stagione.

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Siviglia-Roma, giallorossi in partenza verso Budapest (VIDEO)

Manca sempre meno alla finale di Europa League tra Roma e Siviglia in programma domani alle 21 alla Puskas Arena. I giallorossi sono partiti per Budapest. Intorno alle 17:45 Mourinho parlerà in conferenza stampa e sarà affiancato da Pellegrini e Mancini.

????????????????#ASRoma #UELfinal pic.twitter.com/OYNGxVsjgG— AS Roma (@OfficialASRoma) May 30, 2023

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Mourinho: ”La Roma è appartenenza. Solo i grandi club giocano 2 finali europee consecutive”

A due giorni dalla finale di Europa League tra Roma e Siviglia, Josè Mourinho ha parlato a Sky Sport. Di seguito le parole del tecnico portoghese.

“Non penso molto a quello che ho vinto in carriera. Il passato rimane, la storia non può essere cancellata. Guardo sempre al futuro, forse è questo il segreto della mia filosofia. Sono stato nel calcio per tanto tempo, questa finale è una nuova finale. Ora non penso più a cosa potrei vincere, ma alla felicità che posso regalare ai tifosi della Roma. È una città che vive di calcio. La Roma è appartenenza, essere parte di qualcosa. Continuo a dare tutto me stesso. Non sono pronto per chiudere il cerchio, per nulla. Sono nel calcio da tanti anni, la gente pensa che sia più vecchio di quello che sono. Forse vedono i miei capelli bianchi e pensano che sia anziano, ma non sono così vecchio da pensare di chiudere il cerchio. Mi vedrete ancora per tanti anni”.

Lo Special One prosegue: “Non penso ci sia un segreto. La questione è semplice. Spesso ci si dimentica che la cosa più importante, nel calcio e non solo, sono i rapporti umani. Posso parlare anche per i miei giocatori: noi diamo tutto. E penso sia per questa attitudine che i tifosi della Roma ci rispettano così tanto e sono in grande empatia con noi. Lavoriamo duro ogni giorno per costruire la storia della Roma, due finali europee consecutive solo i grandi club con una grande storia ci riescono di solito. E anche per loro non è semplice. Per noi esserci riusciti adesso ha un grande valore“.