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Brighton, 4 ko nelle ultime 5 trasferte: insidie e punti deboli, ecco i numeri della squadra di De Zerbi

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domani alle 18:45, François Letexier fischierà l’inizio di Roma-Brighton. La formazione di De Zerbi arriverà allo stadio Olimpico senza alcuni calciatori importanti tra cui João Pedro, 19 gol in 32 partite. In aggiunta, non ci sarà neanche il profilo più esperto della rosa ovvero Milner. I ‘Gabbiani’ nelle ultime 8 gare, hanno perso 4 volte subendo almeno una rete in 7 occasioni. Insomma, la Roma dovrà sfruttare il periodo complicato del Brighton che è anche reduce da 4 ko nelle 5 trasferte più recenti. Lontano dalle mura amiche, gli inglesi, in 21 gare, hanno ottenuto 8 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte.

De Zerbi predilige la difesa a 4 ma nelle ultime 8 partite, in 5 occasioni, ha schierato il 3-4-2-1 cambiando veste tattica alla propria squadra. L’atteggiamento, però, rimane invariato: tanto possesso palla e aggressione nella metà campo avversaria tramite un blocco alto. Il Brighton nelle 37 gare stagionali, ha mantenuto il dominio del gioco 31 volte lasciando un possesso maggiore solo a Tottenham (in 2 partite), Ajax, AEK Atene, Manchester City e Liverpool. In Premier League, infatti, solo la squadra di Guardiola (65,7%) mediamente ha più possesso palla rispetto alla formazione di De Zerbi (62,3%).

Roma-Brighton: dal rischio dei cross dalle fasce alla possibilità di ‘uccidere’ la partita in pochi minuti

Il Brighton con De Zerbi ha una media di 2 gol fatti (154) a partita (76): dato che evidenzia l’atteggiamento offensivo della squadra. La formazione inglese, in Premier League, ha concesso 626 passaggi nell’ultimo terzo di campo: solo Manchester City, Arsenal e Liverpool ne hanno permessi meno all’avversario. I ‘Gabbiani’ tendono a difendere attaccando mediante un pressing offensivo piuttosto che abbassarsi con un blocco basso.

Il Brighton è la 4° squadra del campionato inglese ad aver effettuato più cross (59) negli ultimi 15 metri: dinamica di gioco che la Roma di De Rossi soffre particolarmente. I giallorossi, infatti, hanno subito diversi gol mediante i traversoni dalle fasce, sono la 4° formazione della Serie A per cross concessi negli ultimi 15 metri (71) e anche con il Monza hanno rischiato di incassare diverse reti attraverso tale situazione (palo Djuric ed errore di Carboni).

La Roma, però, dovrà sfruttare l’inesperienza del Brighton che è la seconda rosa dell’Europa League con meno minuti giocati nelle 3 competizioni Uefa. I giallorossi dall’arrivo di De Rossi contro Verona, Cagliari, Frosinone e Monza hanno segnato 2 gol in massimo 10 minuti indirizzando in poco tempo il risultato finale. Situazione che, in virtù del fattore Olimpico, potrebbe presentarsi anche nella gara di domani. Il Brighton, infatti, in 15 partite su 37 (40,5%), ha incassato almeno 2 gol e, quando è accaduto, in 9 occasioni li ha subiti in circa 10 minuti. La formazione di De Zerbi, quindi, in virtù dell’inesperienza e della strana abitudine di prendere spesso 2 reti in poco tempo, potrebbe soffrire i decibel dei tifosi romanisti.

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De Rossi: ”Difesa a 4? Vediamo. Pronto per la Roma? Lo scopriremo a maggio ma non avevo dubbi”

De Rossi, dopo aver sostenuto la conferenza stampa, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

È giusto avere aspettative di alto spettacolo su questa partita?
“Non lo so, la garanzia di spettacolo quando giocano le squadre di De Zerbi è assicurata. Vediamo cosa succederà quando incontra la mia squadra… Ho tante idee in comune con lui, mi piace ciò che ha proposto in questi anni. Cerco di non allontanarmi dalle sue idee, si è inventato un tipo di calcio molto riconoscibile. Non so se lo spettacolo sia un vantaggio, perché spesso ci sono tanti gol da un lato e dall’altro, noi invece dobbiamo tenerla dalla nostra parte”.

Le viene la tentazione di fare un catenaccio?
“Difficile farlo contro una squadra che tiene così bene il pallone, rischi di non prenderla mai. Non è automaticamente sinonimo di vittoria, ma sono convinto che anche noi possiamo fare male al Brighton quando abbiamo il pallone tra i piedi. Aspettare che ce la diano loro potrebbe non essere la scelta migliore”.

Loro perdono spesso: che significato ha?
“Io analizzo il mio momento. Il Brighton sta perdendo spesso, ma ha perso anche tanti giocatori importanti. E’ una partita da dentro o fuori, ci saranno stimoli diversi e recupereranno giocatori importanti. In campionato sono in una posizione abbastanza tranquilla, quindi daranno alla partita europea ancora più significato”.

Sente il merito di essersi fatto trovare pronto? Se l’aspettava?
“Lo scopriremo a maggio se sarò stato pronto. Non avevo dubbi sul fatto che io fossi pronto, so come ho lavorato alla Spal e come programmo questo lavoro. Mi sono aggiornato nel periodo in cui non ho lavorato, ma poi ci sono i risultati. Alla Spal non sono stati buoni, quindi mi sono dovuto aggiornare. Io sono qui per farmi valutare in vista di maggio, adesso è passato troppo poco tempo per godermi quanto fatto in queste prime partite. Sarò veramente felice se questo giudizio lo rivedrete a maggio”.

La difesa a 4 domani?
“Vediamo”.

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Mancini: ”De Rossi ha lavorato sulla testa e ha portato idee nuove. Stadio? Un’arma in più”

Mancini, alla vigilia di Roma-Brighton, è intervenuto in conferenza stampa al fianco di De Rossi. Di seguito le sue parole.

L’Olimpico sold out può rappresentare un’arma in più?
“Sì, ma in campo andiamo noi e dobbiamo essere bravi a trascinare i tifosi con noi. Non dobbiamo chiedere niente a loro, faranno ciò che fanno tutte le domeniche e siamo contenti di questo. Cercherò di farli cantare ancora di più alla fine della partita”.

Potresti giocare a destra nella difesa a 3 e mezzo?
“Saper ricoprire più ruoli è un vantaggio per me e per la squadra. Con Fonseca giocai da mediano perché mancava il centrocampo, oggi invece siamo in parecchi sia in difesa sia a centrocampo. Quando una squadra ha tanti calciatori bravi e forti alza il livello di ognuno di noi. Deciderà il mister, l’importante è allenarsi forte e giocare per vincere”.

La cosa principale che ha introdotto De Rossi nella Roma?
“Ha portato freschezza e idee nuove, noi cerchiamo di capire ciò che ci chiede e ci stiamo riuscendo, anche se non abbiamo fatto ancora nulla. In due mesi non vinci campionati e competizioni, ma ci ha portato ad avere questo cambiamento dal punto di vista tattico e dal punto di vista degli allenamenti. Il mister ha portato la serenità che ci poteva mancare, non perché Mourinho non ce la dava, ma perché non riuscivamo a ottenere i risultati. Inizialmente De Rossi ha lavorato sulla testa di tutti noi mettendola a posto, poi ci ha trasmesso le sue idee e da lì siamo partiti”.

Il passaggio alla difesa a 4?
“Mi sono trovato bene, quasi tutti noi avevamo già giocato a 4. L’importante è capire e credere in ciò che ti dice l’allenatore e cercare di assimilare subito i concetti. Non è la difesa a 4 che ci ha portato a vincere 6 partite su 7, ma un insieme di cose. A volte domini la partita e fai 0 punti, in altre occasioni è il contrario. Il calcio è così, ma l’importante è che 26 giocatori tirano dritto verso un unico obiettivo”.

La pubalgia?
“Me la stavo portando un po’ avanti da tempo, sapete benissimo il periodo che abbiamo passato alcuni mesi fa, quando non avevamo difensori centrali disponibili. Ho dovuto stringere i denti, ma non voglio passare da eroe, l’ho fatto perché potevo giocare. Con il cartellino giallo preso a Milano ho avuto la possibilità di avere alcuni giorni disponibili per recuperare, mi sono fermato 10/12 giorni e mi sono allenato. Ora non sento più dolore, sto bene”.

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De Rossi: ”Rispettiamo il Brighton ma noi siamo la Roma. Karsdorp? Lo valuteremo oggi. I valori della squadra sono da Champions”

Daniele De Rossi, alla vigilia di Roma-Brighton, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

Cosa pensi del Brighton? Che difficoltà ti aspetti? Il tuo rapporto con De Zerbi?
“Ho una bel rapporto con De Zerbi sin da quando ero calciatore. Dopo le prime partite da allenatore chiacchieravamo ed esprimevo la mia ammirazione nei suoi confronti per il tipo di gioco che proponeva. De Zerbi ha idee brillanti, è un allenatore innovativo. Il Brighton ha tanti giocatori bravi, sarà una partita complicata”.

L’Olimpico sold out può rappresentare un’arma in più?
“Dobbiamo regalargli un’altra notte felice. L’unione delle due cose sarà molto importante, per qualsiasi calciatore venire a giocare in quest’atmosfera sarà bello, ma anche il Brighton è abituato a giocare in stadi caldi. Qui però troveranno maggiore passione e calore”.

Che partita ti aspetti rispetto a Brighton? Il nono posto del Brighton in campionato quanto può valere considerando la Serie A? Giocherà a 3 o a 4 in difesa?
“Non è facile fare il paragone sul loro nono posto e in che posizione sarebbero in Italia. Il Brighton è un club emergente, è stato bravo Potter a creare qualcosa, ma ora De Zerbi sta dando un’impronta ancora più riconoscibile. In Italia il Bologna è quarto, è una storia simile. De Zerbi ha creato una cosa simile ai tempi del Sassuolo, non è facile arrivare a quei livelli. Questo traguardo è ripetibile solo se si hanno grandi idee e un società che può investire. Difesa a 3 o a 4? Non te lo dico”.

Domani la Roma deve essere più istintiva o riflessiva?
“Si può essere istintivi stando bassi e difendendo in maniera disordinata e si può essere riflessivi cercando di portare la loro squadra a difendere. La Roma è una grande squadra, ma deve rispettare il Brighton anche se la Roma è la Roma. Sarà una bella partita, il Brighton mette a giocare nella propria metà campo per alcuni il Manchester City, l’Arsenal e il Liverpool, a volte però prende imbarcate contro Fulham e Luton. Ci saranno tante partite all’interno della partita, dobbiamo essere bravi a giocarle e a vincerle entrambe sia quando avremo il possesso del pallone sia quando lo avranno loro”.

Il ranking può rappresentare una motivazione extra per eliminare il Brighton e conquistare il quinto posto per la Champions?
“Noi giochiamo per vincere e passare il turno, magari possiamo guardare le vittorie delle altre squadre italiane e potrebbero avere un sapore speciale, perché potrebbero avvicinare l’Italia ad avere il quinto posto per la Champions. Bisognerà arrivare quarti o quinti, il ranking lo guardiamo il giusto, come una storiella ‘Se vi comportate bene vi facciamo questo regalo’. Non possiamo fare cose diverse oltre a vincere le partite, ma se le altre italiane vincono potrebbe rappresentare un vantaggio anche per noi”.

Un bilancio del tuo operato?
“Mi aspettavo 3 punti in più in campionato, sarebbe stato perfetto (ride, ndr). Sono soddisfatto e tanto consapevole che non abbiamo fatto niente. Questa città in particolare potrebbe cambiare i giudizi in un secondo se dovessero cambiare le cose, quindi cerco sempre di tenere i ragazzi con la testa dentro Trigoria e fuori dai social e dai giornali. Si diventa molto bravi velocemente e molto scarsi allo stesso tempo. Sono soddisfatto di ciò che ho creato con i giocatori, anche se già c’era qualcosa, ma creare un rapporto da allenatore è come ripresentarsi alla stessa persona sotto un’altra veste e non è automatico creare un rapporto. Stamattina ho riguardato l’allenamento di ieri, la squadra non solo ha capito le mie idee, ma credono ciecamente a ciò che dico e si trovano anche bene. Per ora c’è stato tutto, ma allo stesso tempo niente perché mancano due mesi di fuoco”.

Come sta Karsdorp? L’alternanza Spinazzola-Angelino è legata a necessità tattiche?
“Karsdorp? Vediamo oggi come starà, ha alternato giorni in cui si sentiva bene ad altri in cui non era al top. Impazzisco per Spinazzola e Angelino, sono due giocatori di altissime livello. Sono diversi tra di loro, a volte la scelta può dipendere dall’avversario, altre volte però è legato al turnover o alle mie sensazioni. Non ci sono strategie preparate prima. Ora stanno bene fisicamente, posso contare al 100% su entrambi”.

Per Bove hai immaginato qualche ruolo differente? Ad esempio sulla fascia…
“Prima di Monza leggevo che Bove aveva con Mourinho una media di 62 minuti a partita, mentre con me 59, quindi, non ci sono grandissime differenze. Ovviamente ha iniziato meno partite con me, ma nella mia prima partita in Serie A è stato il migliore in campo. Ho grandissima fiducia in lui, al suo fianco ci sono Cristante, Paredes e Pellegrini, i quali stanno giocando molto bene e per questo motivo sta trovando meno spazio. Non vedo Bove esterno di fascia, vorrei giocatori più offensivi di lui in quel ruolo. In un futuro non troppo lontano, lui potrebbe essere un buon mediano davanti alla difesa: tecnicamente è molto meglio di quanto si pensa, deve solo lavorare tanto sui tempi di gioco e sulla lettura delle azioni e lo stiamo facendo a fine allenamento. Ha una capacità di corsa che gli permette di coprire tanto campo, ha anche dei piedi buoni, deve solo mettere la sua capacità tecnica all’interno della partita per capire quando fare due tocchi o quando portare palla. Queste cose le migliori con il tempo, io da giocatore inizialmente ero un box to box, poi sono diventato un pensatore. Spero che nessuno gli metta fretta, deve rimanere con questa testa, come essere umano è il ragazzo da far sposare alle proprie figlie. Si sta comportando bene dal punto di vista professionale, è sempre il più sorridente quando vinciamo anche se gioca di meno. Non potrei essere più contento di lui. Nel suo percorso alla Roma ci sta essere la prima riserva, non è una cosa della quale deve vergognarsi. Nel percorso di miglioramento c’è questo suo bisogno di migliorare alcune cose, ma quando entra gioca sempre bene e conto molto su di lui. A Rotterdam ha giocato titolare e lo ha fatto benissimo”.

Quanto pesa il fattore esperienza in queste gare? Il gap con la Premier si è assottigliato?
“L’Italia si sta rilanciando dopo anni in cui la Premier sembrava irraggiungibile per valore, anche se probabilmente lo è ancora per incassi. Quando ci sono calciatori senza esperienza ci può essere un contraccolpo in queste partite, ma in quel momento ti aggrappi al campo e alle cose che conosci. Il gap di esperienza che ha il Brighton con noi sarà colmato dalla conoscenza che hanno del campo, quindi noi dovremo mettere altrettanta conoscenza e intensità per dimostrare sia per l’esperienza sia per il valore dei giocatori di portare a casa la vittoria. Non possiamo aspettarci che loro si mettano paura dello stadio e che ci regalino la vittoria, potranno anche essere emozionati, ma sanno cosa fare in campo. Sarà una partita difficile”.

Hai esordito in Champions League e hai realizzato l’ultimo gol della Roma in Champions. Ora ti si chiede di portare nuovamente la Roma in Champions.
“Nell’ultima partita giocata dalla Roma in Champions c’ero io in campo e io ho smesso da 20 anni (ride, ndr). Questo è inaccettabile, la Roma deve stare a quei livelli. Ora a livello societario stiamo meglio rispetto a quando ho lasciato la Roma, sia come investimenti sia come giocatori sia come monte ingaggi. La Roma deve sempre provare ad arrivare in Champions e una volta che ci arriva fa grandi annate arrivando agli ottavi e ai quarti. Il mio destino non è incrociato con questo, la Roma può lottare per la Champions qualsiasi sia l’allenatore. I valori che ci sono nella squadra non sono da squadra sotto il quarto posto”.

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Roma-Brighton: 50° sold out. Dal 2022 oltre 3 milioni di tifosi

La Roma giovedì alle 18:45 ospiterà allo stadio Olimpico il Brighton di De Zerbi. L’impianto sarà tutto esaurito con un’intera tifoseria che sogna di andare a Dublino.

Roma-Brighton registrerà il 50esimo sold out da quando sono stati riaperti gli stadi al 100% della capienza.

Oltre 64.000 romanisti pronti a trascinare la squadra in questa fase di Europa League e con settore ospiti tutto esaurito per la partita di ritorno.

In generale, l’attendance media finora registrata è di oltre 62.000 spettatori a partita;

In termini assoluti, fino ad ora nella stagione 23/24 sono 1.180.423 i tifosi accolti allo Stadio Olimpico, mentre dal 2022 ad oggi ben oltre 3.000.000 di tifosi;

Aumentata la presenza di Under 16 nei single match allo stadio, con un +5% vs stesso periodo del 22/23, segno che la strategia societaria coinvolge sempre più giovani tifosi, investendo sia sul presente sia sul futuro.

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Giudice Sportivo: Kristensen squalificato. Beltran salta Fiorentina-Roma

Il Giudice Sportivo ha reso note le sanzioni dopo la 27° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, Rasmus Kristensen salterà la partita contro la Fiorentina per squalifica. Il terzino danese era diffidato e ha ricevuto il quinto cartellino giallo del suo campionato contro il Monza. Settima sanzione per Bryan Cristante, prima per Mile Svilar e Angelino. Diego Llorente e Lorenzo Pellegrini restano diffidati. I giallorossi nel prossimo turno di Serie A affronteranno la Fiorentina che sarà orfana di Beltran, ammonito per la quinta volta nell’ultima giornata e quindi squalificato.

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Roma sfrutta l’inesperienza del Brighton: solo il Friburgo ha meno minuti nelle competizioni Uefa

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Giovedì alle 18:45, la Roma ospiterà il Brighton all’Olimpico per l’andata degli ottavi di Europa League. Il club inglese, all’esordio nella competizione, sogna di arrivare fino a Dublino. La formazione di De Zerbi ha ottenuto il primato nel gruppo B mettendosi alle spalle Marsiglia, Ajax e AEK Atene. Il Brighton, però, sta attraversando un periodo complesso: 4 sconfitte nelle ultime 7 partite.

Dopo l’ultimo ko contro il Fulham (3-0), il tecnico italiano si è espresso così: ”Non abbiamo giocato bene, abbiamo meritato di perdere. Conosciamo le difficoltà del momento: stiamo attraversando un periodo molto difficile. Tanti infortuni e partite ma lo sapevamo già prima che la stagione cominciasse. Per restare a questi livelli devi spingere al massimo ogni giorno, partita dopo partita. Avevamo 3 competizioni: FA Cup, in cui siamo usciti, Fulham e giovedì l’Europa League. Per noi è una sfida. In queste situazioni dobbiamo dimostrare se siamo capaci di competere a questo livello o se invece dobbiamo tornare a giocare solo una volta a settimana in campionato”.

La maggior parte dei calciatori del Brighton, infatti, non sono abituati a competere su più fronti. Fra le squadre rimaste in Europa League, solo il Friburgo ha meno esperienza nelle 3 competizioni Uefa. La rosa dei tedeschi, inclusi i preliminari, si ferma a 24.527 minuti disputati, mentre i calciatori a disposizione di De Zerbi, hanno giocato solo 24.940′. Milner, (6080) e Veltman (4797) sono i profili che hanno maturato più esperienza in Champions, Europa e Conference League.

Un elemento che la Roma dovrà portare a proprio favore. I giallorossi negli ultimi anni, in campo internazionale, si sono costruiti una credibilità invidiabile che gli consente di piazzarsi in 9° posizione nel ranking Uefa. Nelle 3 competizioni più recenti, i capitolini hanno raggiunto una semifinale e due finali, di cui una vinta (Conference 2021-22). La rosa a disposizione di De Rossi, infatti, rispetto alla squadra inglese, fa registrare più del triplo dei minuti giocati nei 3 tornei Uefa: 83.319, escluso Kristensen non inserito in lista.

Il Brighton, quindi, potrebbe soffrire il clima infuocato dell’Olimpico: la Roma, dalla stagione 2017-18, nei turni a eliminazione diretta delle competizioni europee, non ha mai perso (14 vittorie e 3 pareggi in 17 gare). I decibel dello stadio si alzano a tal punto da far tremare le gambe degli avversari che entrano in balia dell’evento e spesso, sportivamente parlando, escono con le ossa rotte. La formazione giallorossa, tramite un atteggiamento aggressivo e propositivo, dovrà essere brava a innescare i tifosi romanisti e quindi il circolo virtuoso che ne consegue dalla loro passione ostentata fra cori e fumogeni.

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Trigoria: individuale per Karsdorp. Out Kristensen per una lesione alla coscia sinistra

La Roma, dopo il giorno di riposo, è tornata ad allenarsi a Trigoria. Brutte notizie per De Rossi: nella seduta odierna Karsdorp e Kristensen non hanno lavorato con i compagni. Il terzino olandese ha svolto una seduta individuale mentre il danese si è sottoposto a degli esami strumentali che hanno evidenziato una lesione alla coscia sinistra.

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Roma-Brighton: domani alle 13 conferenza stampa di De Rossi e Mancini. Rifinitura alle 15:30

Giovedì alle 18:45, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Brighton, match valido per l’andata degli ottavi di finale di Europa League. Domani Daniele De Rossi e Gianluca Mancini interverranno in conferenza stampa alle ore 13. Alle 15:30, invece, i giallorossi svolgeranno l’allenamento di rifinitura con i primi 15 minuti aperti alla stampa.

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Cinismo Roma, 14 gol in più rispetto a quelli attesi: nessuno meglio nei top 5 campionati

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma di De Rossi è tornata a ruotare intorno ai suoi due soli Pellegrini e Dybala, per cui, in campo, è più brillante ed esprime un calcio dove alla base c’è la qualità. I giallorossi, grazie al lavoro del tecnico, sono una squadra rapida, camaleontica e cinica. Anche nella vittoria in casa del Monza, gli uomini di DDR hanno calciato 6 volte in porta segnando 4 gol. Giocate individuali straordinarie, azioni corali che consentono ai calciatori di essere nelle migliori condizioni per superare il portiere avversario: nella Roma di De Rossi tutto si mescola in un cocktail vincente.

Il neo tecnico giallorosso sta forgiando una creatura che ha le sembianze di una vipera velenosa che cambia pelle. La Roma, infatti, nei top 5 campionati, è la squadra che ha segnato più gol (52) rispetto a quelli attesi (38): addirittura 14. Dall’arrivo di De Rossi, si è rivelata una formazione letale sotto porta: 24 tiri verso il portiere e 20 gol (83,3%). Considerando quelli totali, la percentuale rimane comunque molto alta (27,39) e permette alla Roma di essere, insieme all’Inter, la squadra che in Serie A converte più tiri in gol (16%).

Nelle ultime 7 partite di campionato, i giallorossi hanno segnato 9,3 reti in più (20) rispetto a quelle attese (10,7) migliorando i numeri precedenti di una squadra comunque più cinica rispetto al passato. Pellegrini (+ 3,4), Dybala (+ 3,2) e Lukaku (+ 2,1), con le loro giocate, hanno un peso specifico in questa particolare classifica che fa della Roma la squadra più pericolosa dei top 5 campionati europei.