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Castan: ”Ancora non ho capito perché abbiamo perso la finale contro la Lazio. De Rossi un esempio da seguire”

Leandro Castan ha parlato della sua esperienza alla Roma in un’intervista a Cronache di Spogliatoio. Di seguito le sue dichiarazioni:

Approdo alla Roma: “Cosa ho provato appena ho saputo della Roma? Mi sono sentito una pressione sopra le spalle… ma ero pronto a tutto. Però dai, il primo pensiero in realtà è stato: ‘O mio Dio, giocherò con Totti’”.

Il derby di Coppa Italia perso contro la Lazio: “Ancora oggi non ho capito perché abbiamo perso quella finale di Coppa Italia. Non avevamo una squadra fortissima, ma loro erano peggio di noi. Io arrivavo da due anni con 2 titoli. Per me era chiaro che avrei vinto anche quella finale. Non è che giocammo male, non giocammo proprio. Ricordo che nello spogliatoio nessuno parlava. Io ho buttato la medaglia del 2° posto. Una stupidaggine. Se tornassi indietro, non lo rifarei… ma ero davvero troppo arrabbiato”.

Su Benatia: “È stato il compagno di difesa più forte. In allenamento Garcia urlava alla squadra: ‘Perché avete paura di giocare la palla? Giocatela, giocatela. Tanto dietro abbiamo Castán e Benatia’. Non aver vinto nulla quell’anno è uno dei più grandi rammarichi della mia carriera. A fine stagione credevo che lì avrei fatto il salto che per arrivare davvero al top…”.

Un pensiero su De Rossi: “Se mi dicessi un esempio da seguire ti direi: ‘De Rossi’. Quando parlava, i miei occhi brillavano. De Rossi era il braccio destro di Totti. A lui neanche serviva parlare, bastava lo sguardo. Erano la coppia perfetta… Anche perché se in una squadra hai solo un leader è un bel casino”.

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Interviste

Mourinho: ”Abbiamo giocato male, paghiamo un primo tempo orribile. Zaniolo? Non commento”

Mourinho a Mediaset dopo la partita persa 1-2 contro la Cremonese.

Finisce con una contestazione: giocatori fischiati. Dopo la grande partita di Napoli siete usciti dalla Coppa Italia
“Complimenti alla Cremonese. È una coppa strana, che penalizza le squadre inferiori e per questo hanno ancora più merito. Noi paghiamo per un primo tempo orribile. Nel secondo tempo c’è stato un errore individuale fuori contesto a differenza del primo. Abbiamo giocato male. Poi abbiamo reagito, ma siamo stati poco fortunati perché potevamo fare gol prima. Ci sta, ho imparato a non piangere dopo la sconfitta e a pensare alla prossima. La nostra rosa fa fatica a giocare tre partite in una settimana”.

Passo indietro?
“Il calcio fa così, succede sia alla squadra top sia alle altre. A Napoli grande partita, meritavamo un risultato diverso ed ero orgoglioso. Oggi no. C’è una partita tra tre giorni e mi devo concentrare su questo”.

Ti sei pentito di non aver messo subito i titolari?
“Questa è sempre la vecchia storia del prepartita. Quando lo staff ti dice le condizioni dei giocatori fai delle scelte. Se oggi avesse giocato Dybala e si fosse fatto male per un mese? Avete visto Abraham e Matic come hanno finito la partita a Napoli. È strano per me capire perché abbiamo giocato oggi e poi sabato, mi dicono che è a causa del rugby. Se non cambio i giocatori si fanno male, se li cambio e giochiamo male però è un problema. Sono obiettivo, abbiamo giocato male, soprattutto nel primo tempo. Siamo una squadra, non voglio responsabilizzare i giocatori, abbiamo sbagliato tutti”.

La lettera di Zaniolo?
“La proprietà è stata chiara e io non farò nessun ulteriore commento”.

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Pinto: ”Non sono soddisfatto del mercato. Zaniolo? Ne parlerò al momento giusto”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Mediaset prima del match contro la Cremonese. Ecco le parole del GM giallorosso:

Il calendario vi sorride.
“La Cremonese ha battuto il Napoli e questo dice tutto. Ovviamente noi abbiamo grande voglia di arrivare fino in fondo, dobbiamo giocare questa partita come una finale. Il calendario è solo sulla carta”.

La lettera di Zaniolo?
“Oggi non è il momento di parlarne, c’è una partita molto importante e siamo concentrati su questo. Parlerò di Zaniolo al momento giusto, ad oggi pensiamo solamente alla Cremonese”.

Il rapporto di Zaniolo con i compagni?
“Capisco la curiosità, ma il club deve prendersi un paio di giorni per valutare la situazione. Parlerò di Zaniolo al momento giusto”.

Sul mercato.
“E’ stato un mercato difficile per tutti. Abbiamo fatto il possibile, ma non sono soddisfatto del mercato”.

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Zaniolo: ”Tendo la mano e mi metto a disposizione della famiglia Roma. Dette e scritte molte cose non vere”

Zaniolo tende la mano verso la Roma e attraverso una lettera all’ANSA espone il suo pensiero sulla vicenda: ”Sono state dette e scritte molte cose che mi riguardano in queste ultime settimane e parecchie non sono veritiere”. Comincia così la lettera aperta inviata all’agenzia di stampa, con la quale Nicolò Zaniolo tende la mano alla Roma dopo la rottura.

‘Sono arrivato a Roma da sconosciuto e Roma e i romanisti mi hanno accolto come uno di loro. Mi hanno trasmesso fiducia, coraggio e affetto nei momenti terribili e bui degli infortuni – continua -. A Tirana, con quel gol, sentivo di aver ricambiato tutto ciò che avevo ricevuto, contribuendo a regalare una gioia indimenticabile a tutti i romanisti”

”A 23 anni – prosegue il numero 22 – ho vissuto esperienze che molti miei colleghi non vivono in un’intera carriera: cadere, rialzarsi, cadere di nuovo, rialzarsi ancora, vincere. In questi ultimi mesi ho attraversato un periodo delicato, in cui risultava difficile capire quale sarebbe stato il mio futuro professionale. Mi sono però sempre impegnato sul campo e in allenamento con la massima professionalità. Per la prima volta in questi giorni ho avuto paura, per me e per la mia famiglia, e mi sono sentito abbandonato – conclude – Non mi era mai successo e mi sono spaventato molto. Il futuro è nelle nostre mani: io tendo la mia e mi metto a completa disposizione della famiglia della Roma”.

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Zaniolo separato in casa: la società toglie nome e foto del giocatore dallo spogliatoio di Trigoria

Zaniolo è sempre più un separato in casa. Secondo quanto riporta Repubblica, la società giallorossa ha tolto sia le immagini che il nome del giocatore dallo spogliatoio di Trigoria. Una presa di posizione forte che testimonia come il rapporto sia difficilmente recuperabile. Il classe 99 è in bilico fra il tentare una complicata riconciliazione con reintegro e il portare avanti la linea dura.

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Zalewski: ”Mourinho mi aiuta molto. Ho un ottimo rapporto con Pellegrini”

Nicola Zalewski ha rilasciato una lunga intervista al portale polacco Piłką Nożną, in cui ha parlato di vari temi: dal rapporto con Josè Mourinho fino a quello con Lorenzo Pellegrini. Di seguito le sue parole: ”

Come valuta la sua attuale posizione nella Roma?
“La competizione nella squadra è di livello molto alto, i compagni non mancano di competenze calcistiche. Sono in competizione per un posto nell’undici titolare soprattutto con Leonardo Spinazzola, che è campione d’Europa. È difficile non essere felici quando si giocano molti minuti contro un rivale del genere, anche se ovviamente non sono sempre presente sulla fascia sinistra”.

Lavorare con Mourinho.
“Mi aiuta molto: in ogni momento difficile, non solo in campo ma anche nella vita, posso contare sull’allenatore, sui miei compagni di squadra, su tutto il club. Pochi giorni dopo la morte di mio padre, mi ha fatto giocare il derby, anche se in realtà non avevo mai giocato in quella stagione. Come potrei non apprezzare un simile gesto? In un certo senso ero preparato alla morte di mio padre, i medici ci avevano preparato, ma per me è stato comunque un momento molto difficile. Sono molto grato all’allenatore, ai miei compagni di squadra, a tutti quelli della Roma per il loro sostegno”.

A quanto pare a Mourinho piace anche scherzare sui tuoi vestiti, il vostro rapporto sembra essere molto buono.
“È vero, solo che queste battute sono fuori luogo. Mi vesto molto bene. Che dire, 40 anni fa la moda era diversa”.

E quale calciatore ti aiuta di più?
“Lorenzo Pellegrini. Per il fatto di essere il capitano della Roma, ma ci incontriamo anche fuori dal club. Ci conosciamo da molto tempo, siamo rappresentati dallo stesso agente, a volte usciamo a cena in un gruppo. Abbiamo un ottimo rapporto”

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Bove: ”Mourinho e la società hanno parlato di Zaniolo, non mi sento di aggiungere altro. L’obiettivo è la Champions”

Edoardo Bove, al centro delle voci di mercato durante la sessione invernale, è rimasto felicemente alla Roma. Il classe 2002 ha parlato della sconfitta al Maradona, del settore giovanile, dell’obiettivo stagionale e di Nicolò Zaniolo ai microfoni di Sport Mediaset:

“Sicuramente abbiamo fatto una grande prestazione. Purtroppo non siamo riusciti a prendere punti e abbiamo tanta voglia di rifarci in coppa. È una gara da dentro o fuori, dobbiamo essere sul pezzo e cercare di portare a casa il risultato e passare il turno”.

Sul settore giovanile e Mourinho Bove ha aggiunto: “Siamo andati a vedere la Primavera perché il settore giovanile della Roma insegna ad essere molto legati. C’è molta riconoscenza per Mourinho perché mi ha dato la possibilità di mettermi in mostra. Il consiglio principale è cercare di continuare a lavorare. Il fatto che ci chiami bambini è un modo carino per dimostrare affetto nei nostri confronti”.

L’intervista del classe 2002 si conclude parlando dell’obiettivo stagionale e della situazione legata a Zaniolo: “L’obiettivo è la Champions, vogliamo raggiungerlo tutti insieme e ci potrebbe dare enormi soddisfazioni. Ci sono dei momenti un po’ no poi ti ricordi che hai 20 anni e sei alla Roma ed è la cosa più bella del mondo.

Di Zaniolo ne hanno parlato la società e l’allenatore. Da questo punto di vista non mi sento nessuno per giudicare o aggiungere qualcosa. Hanno già chiarito tutto loro”.

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Il ‘gallo’ Belotti vuole tornare a cantare: l’ultima rete risale a 111 giorni fa

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca)- Belotti è alla ricerca del gol perduto. Il ‘gallo’ vuole tornare a cantare dato che non lo fa da 111 giorni: Betis-Roma 1-1 (13 ottobre 2022). Alle 21:00 i giallorossi ospiteranno la Cremonese allo stadio Olimpico per una partita che vale l’accesso alla semifinale di Coppa Italia e Mou probabilmente si affiderà proprio all’ex attaccante del Torino. Lo Special One, infatti, dovrebbe far riposare Tammy Abraham uscito malconcio dal gara del Maradona e consegnerà una maglia da titolare ad Andrea Belotti.

Belotti vuole riscattarsi: solo 2 gol con la maglia della Roma

Belotti sperava in un inizio diverso. Al momento, l’esperienza in giallorosso, infatti, non è stata delle migliori: 2 gol in 681 minuti giocati in tutte le competizioni. L’ex capitano del Torino ha avuto poco spazio: solo 6 partite disputate dall’inizio (l’ultima risale al 3 novembre: Roma-Ludogorets 3-1). In Serie A, non comincia una gara dal primo minuto dal 17 ottobre: Sampdoria-Roma 0-1. Belotti, quindi, vuole accendere la sua esperienza in giallorosso e stasera contro la Cremonese avrà un’opportunità importante. La squadra di Mourinho tornerà a giocare ogni 3 giorni e inevitabilmente avrà più spazio per mettersi in mostra.

Belotti ha realizzato 7 gol in Coppa Italia, l’ultimo nella stagione 2018-2019 contro il Cosenza, ma in questa competizione non ha mai segnato ai quarti di finale. Il numero 11 giallorosso, quindi, ha voglia di sfatare anche questo tabù.

I galli cantano per sfidare i proprio rivali e, calcisticamente parlando, la Roma ha bisogno di alzare il livello qualitativo del reparto offensivo grazie all’innesco di una competitività interna. Belotti vuole conquistarsi la fiducia di Mourinho e i tifosi giallorossi attendono il canto del gallo.

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Zaniolo, domani è previsto il rientro a Trigoria: non si allenerà con la squadra

Il mercato invernale è finito e Zaniolo è rimasto alla Roma. Purtroppo direbbe Josè Mourinho. Come riportato da Sky, in questo momento il 22 giallorosso si trova ancora a La Spezia, raggiunta nella giornata di lunedì, ma domani tornerà a Trigoria per allenarsi. Probabilmente lo farà in un campo separato e in orari diversi rispetto ai compagni di squadra in attesa di eventuali sviluppi. Una scelta che sottolinea ancor di più lo strappo ormai insanabile con società, squadra e tifoseria. Zaniolo è un separato in casa.

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Wijnaldum è il colpo di mercato: esperienza, dinamismo e qualità al servizio di Mou

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La notizia che Mourinho e i tifosi della Roma aspettavano: Gini Wijnaldum è pronto per tornare in campo. Il centrocampista olandese, infatti, oggi ha lavorato interamente con il gruppo. C’è il via libera a ogni tipo di esercizio: domani o sabato può andare in panchina. Sarà pronto entro due settimane. Per la Roma, il colpo di mercato della sessione di gennaio è proprio il recupero di Gini Wijnaldum. L’ex Liverpool ha disputato solo 12 minuti con la maglia giallorossa e dopo quel frangente di gara Mou ha spiegato quello che può dare il classe 90′:Chi è entrato nel momento di stanchezza evidente di Zaniolo, Abraham e Dybala non è entrato per uccidere la partita, ma per gestire. Il modo in cui Matic e Wijnaldum sono entrati ha aiutato a finire la partita in modo tranquillo”. .

Wijnaldum e il blocco Premier League: come può cambiare la Roma

Rui Patricio, Smalling, Matic, Wijanldum e Abraham: 68.714 minuti di esperienza in Premier League (1° squadra in Serie A). Ecco il blocco inglese sul quale Josè Mourinho potrà fare affidamento. Con il rientro di Wijnaldum il centrocampo della Roma potrebbe cambiare volto: dinamismo, qualità ed esperienza al servizio dello Special One. Gini, infatti, ha disputato 607 partite in carriera corredate da 119 gol e 59 assist.

Il tecnico portoghese potrebbe schierare un centrocampo a 3 con calciatori che per caratteristiche si amalgamerebbero alla perfezione: Matic, Wijnaldum e Pellegrini. Qualità in fase di possesso, esperienza, dinamismo per le transizioni, c’è tutto quello che serve al tecnico portoghese. Data la considerazione di Mou, Cristante potrebbe sostituire il centrocampista serbo ma l’amalgama non cambia. In aggiunta ci sono i bambini: Bove, Tahirovic e teoricamente anche Mady Camara. La speranza è che la crescita intrapresa dalla Roma possa subire un’accelerata grazie al rientro di Wijnaldum.