Categorie
Rassegna stampa

Ballottaggio El Sharaawy-Spinazzola

El Shaarawy e Spinazzola, una maglia per due. Come riporta Il Tempo, con lo spostamento di Zalewski sulla fascia destra per la squalifica di Celik, a Trigoria continuano i test in vista della gara di domani sera contro il Napoli. Il Faraone è in leggero vantaggio sul numero 37 che sta recuperando la forma migliore. Con il ritorno nell’undici titolare di Lorenzo Pellegrini – sembra infatti smaltito il fastidio al flessore – il Faraone dovrebbe tornare a occupare il ruolo che Mourinho gli ha ritagliato nell’ultimo anno e mezzo.

L’ex Milan si è sempre messo a disposizione di Mourinho in questa stagione, tanto da far valutare la società la possibilità di attivare la clausola che porterebbe al rinnovo automatico del contratto per un ulteriore anno – esercitabile entro il 31 maggio. El Shaarawy sarebbe disposto inoltre ad accettare un ingaggio inferiore ai 3,5 milioni percepiti attualmente.

Chi invece sta trovando sempre meno spazio è Spinazzola: il numero 37 non parte titolare dallo scorso 23 ottobre – proprio in campionato contro il Napoli nel girone d’andata – complici anche le numerose ricadute muscolari e l’exploit di Zalewski. Con la cessione di Viña, l’assenza di un vero sostituto di Celik a destra – con Karsdorp che rimane un separato in casa – Spinazzola avrà meno concorrenza a sinistra, ma dovrà dimostrare a Mourinho di essere in grado di tornare ai livelli precedenti all’infortunio durante gli Europei.

Categorie
Rassegna stampa

Il rischio di Zaniolo: cinque mesi di stop e addio alla Nazionale

Ieri pomeriggio, sfiancato dalle tante indiscrezioni su Nicolò Zaniolo, un tifoso scriveva su Twitter: “Chi si rifiuta di indossare una volta la maglia della Roma, non deve indossarla mai più. Per me Zaniolo ha chiuso la sua storia con la Roma. In panchina per 18 mesi”. Tra radio e social, questo è il pensiero dominante dei romanisti sull’ex ragazzo prodigio che aveva fatto innamorare tutti in pochissimo tempo.

Ma sarà davvero così? Davvero ci potrebbe essere la possibilità che Nicolò resti fermo fino alla scadenza del contratto, prevista il 30 giugno 2024? Come riporta il Corriere dello Sport, per quanto la Roma sia infuriata con lui, che di fatto sta bloccando il mercato giallorosso, questo è l’unico scenario che non sembra possibile. Gli altri, invece, sono plausibili.

Considerando anche l’aspetto azzurro: se dovesse restare fermo fino a giugno Nicolò rischierebbe seriamente di perdere anche la Nazionale. Già non è un titolare fisso, già i suoi rapporti con il gruppo campione d’Europa hanno vissuto di alti e bassi, se dovesse anche perdere la Nations League (semifinale con la Spagna) sarebbe un’ulteriore mazzata. La Federazione e Mancini sono alla finestra e osservano ma è chiaro che la partita è tra Zaniolo e la Roma.

Il primo scenario prevede la cessione di Nicolò al Bournemouth: la Roma incassa, il giocatore va in Premier, guadagna bene, arrivederci e grazie. Ci sarebbe anche la possibilità di andare al Milan o al Tottenham, ma solo secondo lui e il suo entourage, visto che a Trigoria non è arrivato nulla di concreto alle condizioni richieste dalla Roma.

Se, invece, l’affare dovesse saltare, Zaniolo resterebbe a Roma fino a giugno. Ma come? La possibilità che lui e Karsdorp continuino ad allenarsi con la squadra senza poi essere convocati è reale, concreta, verosimile. Con una differenza: all’olandese la porta l’ha chiusa, anzi sbarrata, Mourinho. Il tecnico, al contrario, finora ha teso una mano a Zaniolo. Se mai il ragazzo dovesse un giorno tornare a indossare la maglia giallorossa sarebbe solo grazie a José che l’ha sempre tutelato, anche davanti a una piazza inferocita.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Il ‘mini campionato’ tra le grandi: domina il Napoli, Roma e Atalanta chiudono la classifica

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Tra due giorni il Napoli ospiterà al Maradona la Roma di Josè Mourinho. Le due squadre daranno il via al girone di ritorno del mini campionato tra le grandi.

Al netto del Napoli che dista 12 lunghezze dal Milan secondo in classifica, si prospetta una ‘lotta’ Champions molto equilibrata. Ogni punto sarà decisivo per approdare alla competizione europea più nobile capace di dare ossigeno alle casse dei club. Milan (38), Lazio (37), Inter (37), Roma (37) e Atalanta (35) sono raccolte in 3 punti ma due squadre resteranno fuori. Dato l’equilibrio, gli scontri diretti saranno molto importanti per entrare in Champions League: 12 gare, 36 punti a disposizione. Quale squadra ha fatto meglio? Chi deve alzare il livello delle prestazioni?

Il mini campionato degli scontri diretti: bene Napoli e Lazio, chiudono la classifica Roma e Atalanta

24.10.2021 Roma vs Napoli (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mourinho Spalletti (Foto Gino Mancini)

Tra 2 giorni Napoli e Roma daranno inizio al girone di ritorno degli scontri diretti. Nel mini campionato tra le grandi, gli azzurri sono la squadra che ha raccolto più punti mentre la Roma (insieme all’Atalanta) è la formazione che ha fatto peggio. I giallorossi hanno un punto in più (5) rispetto alla scorsa stagione (4) ma dovranno avere più coraggio: la squadra di Mou, infatti, è andata sempre sotto nel punteggio (6 su 6). La Roma, però, quando si è potuta affidare alla qualità di Paulo Dybala non ha mai perso: una vittoria e 2 pareggi. Di seguito la classifica e tutti gli scontri diretti.

Napoli 15 (6pt) 12gf, 5gs
Lazio 12 (6pt) 11gf, 6gs
Milan 8 (6pt) 9gf, 11gs
Juve 8 (6pt) 10gf, 11gs
Inter 6 (6pt) 8gf, 12gs
Atalanta 5 (6pt) 8gf, 11gs
Roma 5 (6pt) 5gf, 6gs

Atalanta-Milan 1-1, Lazio-Inter 3-1, Juventus-Roma 1-1, Milan-Inter 3-2, Lazio-Napoli 1-2, Roma-Atalanta 0-1, Milan-Napoli 1-2, Inter-Roma 1-2, Milan-Juve 2-0, Atalanta-Lazio 0-2, Roma-Napoli 0-1, Roma-Lazio 0-1, Atalanta-Napoli 1-2, Juventus-Inter 2-0, Atalanta-Inter 2-3, Juventus-Lazio 3-0, Inter-Napoli 1-0, Milan-Roma 2-2, Napoli-Juventus 5-1, Juventus-Atalanta 3-3, Lazio-Milan 4-0.

Categorie
NEWS

Napoli-Roma, arbitra Orsato. Di Paolo al Var

La Roma, reduce da 6 risultati utili consecutivi in campionato, domenica alle 20:45 affronterà al Maradona il Napoli di Luciano Spalletti. La Lega Serie A ha comunicato la squadra arbitrale della gara: il fischietto è affidato ad Orsato coadiuvato da Tegoni e Baccini, IV uomo Rapuano. Al Var ci sarà Di Paolo mentre all’Avar Maggioni.

NAPOLI – ROMA h. 20.45
ORSATO
TEGONI – BACCINI
IV: RAPUANO
VAR: DI PAOLO
AVAR: MAGGIONI

Categorie
APPROFONDIMENTI

Cinismo Roma: in Serie A, nel 2023 ha convertito in gol il 50% dei tiri in porta

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma sta diventando sempre più cinica. La squadra di Mourinho dopo la sosta ha cambiato pelle ma soprattutto ha corretto la mira. I giallorossi, infatti, nelle ultime 4 partite di campionato hanno convertito in gol il 50% dei tiri in porta: 14 conclusioni nello specchio e 7 reti. Evidentemente durante la sosta l’imperativo è stato allenarsi per affinare la mira.

Dati alla mano, infatti, il miglioramento della Roma è mastodontico: prima della sosta, i giallorossi hanno effettuato 72 conclusioni verso la porta realizzando solo 18 reti (25%). La squadra di Mourinho, quindi, rispetto alle prime 15 giornate di Serie A, ha dimezzato il numero di tiri nello specchio prima di effettuare un gol: si è passati da una rete ogni 4 tiri in porta ad una ogni 2.

La crescita si evidenzia anche analizzando il numero totale di conclusioni effettuate dalla squadra giallorossa. La Roma, infatti, nel 2023 ha tirato 49 volte e ha realizzato 7 gol (efficacia 14,2%). Prima della sosta, invece, i giallorossi hanno effettuato 205 conclusioni e hanno segnato 18 reti (8,78%). In sostanza nelle prime 15 giornate la Roma, mediamente, siglava un gol ogni 11 tiri mentre, dalla ripresa del campionato, realizza una rete ogni 7 conclusioni. Cinismo e compattezza come piace a Mou.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Abraham, il letargo è finito: gol e assist con la voglia di riprendersi la Roma

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Abraham si è svegliato dal letargo. L’attaccante inglese, infatti, sta cercando di riguadagnarsi la fiducia di Mourinho e dei tifosi giallorossi a suon di prestazioni convincenti. Il classe 97, nella gara di ieri vinta 0-2 in casa dello Spezia, ha firmato il raddoppio con un gol straordinario: si è fiondato sul pallone servito da Dybala, con un tocco ha fatto passare la palla in mezzo alla gambe di Caldara e poi ha freddato Dragowski. È tornato il ‘mio Tammy’ avrà pensato Josè Mourinho.

Abraham decisivo nel 2023: salvataggi, gol, assist per cancellare i fischi e convertirli in applausi

20.3.2022 Roma vs Lazio (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham lancia la maglia ai tifosi (Foto Gino Mancini)

Nel 2023, Abraham ha cambiato atteggiamento e modo di stare in campo. L’attaccante inglese, nella gara di ieri vinta contro lo Spezia, ha esultato come se avesse segnato, per ogni rimessa laterale guadagnata. Il classe 97 sembra essere tornato quello che ha fatto innamorare i tifosi giallorossi sino ad avere il terrore di perderlo per 80 milioni. Nel 2023, i numeri parlano per lui: Abraham in 4 gare di Serie A ha segnato 2 gol, ha servito altrettanti assist e ha effettuato un salvataggio sulla linea che vale come una rete.

Da quando è ripreso il campionato, l’attaccante inglese ha partecipato al 57,1 % dei gol della Roma (4 su 7). Sino alla 15° giornata, invece, aveva contribuito solo al 29,4% delle reti giallorosse (5 su 17). Il vento sta cambiando. Abraham vuole convertire i fischi di Roma-Torino in applausi. L’attaccante inglese, a differenza di chi dopo un brusio all’uscita dal campo ha deciso di andare via, sta dimostrando di voler riprendersi la squadra sulle spalle. Abraham, infatti, per la prima volta da quando è arrivato nella Capitale, ha partecipato in 3 partite consecutive di Serie A ad almeno un gol della Roma.

L’attaccante inglese anche la scorsa stagione, alla fine del girone di andata, aveva contribuito a segnare 9 reti. Mourinho e i tifosi giallorossi sperano che le somiglianze con il passato campionato possano continuare: infatti, nelle successive 10 giornate Abraham segnò 9 gol. Chissà se le analogie proseguiranno…

Categorie
Calciomercato

Il fratello e l’agente di Karsdorp incontrano Pinto a Trigoria

La Roma sta provando a vendere Rick Karsdorp e oggi potrebbe essere una giornata decisiva. Come riporta il Corriere dello Sport, stamattina, infatti, il fratello Kevin e il procuratore hanno incontrato Tiago Pinto a Trigoria. Karsdorp ha parecchie offerte, in Italia (piace al Monza), in Olanda (il Feyenoord lo riprenderebbe subito), in Turchia e in Francia.

Due nodi, però, fino a questo momento stanno bloccando la cessione: l’ingaggio da oltre 2 milioni e il fatto che la Roma voglia cedere l’olandese solo con formule che garantiscano di incassare soldi per dare ossigeno alle casse giallorosse (prestito oneroso con obbligo di riscatto facile o cessione a titolo definitivo). A una settimana dalla fine del mercato qualcosa potrebbe muoversi. E oggi si saprà.

Categorie
Rassegna stampa

I legali della Juventus: “Faremo ricorso. È una palese ingiustizia

La stangata è arrivata. Ha colto di sorpresa tutti in casa Juve, che ancora negli scorsi giorni ribadiva di confidare “che il ricorso per revocazione sia dichiarato inammissibile o comunque respinto“. Invece la stangata è arrivata ed è stata giudicata dai legali bianconeri come una “palese ingiustizia” figlia di una “disparità di trattamento”.

Come riporta il Corriere dello Sport, la Corte d’Appello Federale ha riaperto il processo sul caso plusvalenze solo per la Juve e i suoi dirigenti o ex dirigenti coinvolti, emettendo pure delle sentenze ben più pesanti di quelle già afflittive richieste dalla Procura Federale. Ci sono i 15 punti di penalizzazione in campionato, ci sono le inibizioni per tutte le persone coinvolte: 30 mesi a Paratici, 24 mesi ad Agnelli ed Arrivabene 16 mesi a Cherubini, 8 mesi a Nedved, Garimberti, Vellano, Venier, Hughes, Marilungo e Roncaglio.

Una sentenza pesante, storica, ma manca ancora un grado di giudizio. Una volta pubblicate le motivazioni, infatti, la difesa avrà a disposizione trenta giorni per appellarsi al Collegio di Garanzia dello Sport, dove però non si entrerà nel merito della decisione ma solo sulla legittimità della stessa. Un dettaglio non da poco è quello rappresentato dalla presenza tra i dirigenti inibiti anche di Cherubini, unico ancora in carica: tra le conseguenze ci sarà anche il fatto di dover nominare un nuovo direttore sportivo.

Categorie
Rassegna stampa

Pellegrini c’è. Pericolo giallo per quattro

Tutti meno uno. Ovvero tutti meno Nicolò Zaniolo. Come riporta Il Tempo, Per la trasferta di La Spezia Mourinho potrà contare su tutti gli effettivi a disposizione (meno Wijnaldum, fermo da fine agosto) fatta eccezione per il numero 22, che ha chiesto esplicitamente di non essere convocato per la gara del Picco. Nessuno strascico di influenza o problema fisico, perciò, ma una scelta chiara e precisa.

Ci sarà, con tutta probabilità, invece, capitan Pellegrini. Il colpo subito non è grave, e dopo una settimana di gestione da parte dello staff, partirà con i compagni per chiudere il girone d’andata. Restano da capire le scelte di Mourinho, che senza Zaniolo potrebbe puntare ancora su Pellegrini, come già accaduto contro la Fiorentina.

Ma allo stesso tempo un po’ di prudenza in vista del doppio impegno tra Napoli e Coppa Italia non stupirebbe. Con la presenza del capitano, l’undici che affronterà i bianconeri sarà pressoché lo stesso di quello visto domenica (recuperato anche Zalewski), con il ritorno di Ibanez dalla squalifica al posto di Kumbulla.

C’è l’insidia dei diffidati, che in vista del match del Maradona sono quattro (Mancini, Smalling, Celik, Cristante e Zaniolo), di cui tre nel reparto difensivo, con due centrali su tre a rischio squalifica. Solitamente il tecnico portoghese non fa calcoli, anche perché, calendario alla mano, dare continuità all’ottimo avvio di seconda parte di stagione potrebbe risultare decisivo in ottica classifica.

Categorie
Rassegna stampa

Zaniolo vuole Conte. Il West Ham fa sondaggi ma senza obbligo resterà

La voglia di asta, in fondo, non è neppure troppo nascosta. Secondo La Gazzetta dello Sport, riguardo alla possibile cessione di Nicolò Zaniolo, infatti, la speranza della Roma – neppure troppo nascosta – è che si possa innescare una sorta di derby londinese fra Tottenham e West Ham – il Borussia Dortmund è più defilato, così come il Nottinham e il Leicester utile a far lievitare il prezzo, ma la sensazione è che le cose non stiano procedendo verso questa direzione.

La Roma vorrebbe l’obbligo non condizionato, o al massimo che lo sia con una formula molto agevole. Le controparti invece desidererebbero legarlo a minuti, presenze o posizioni in classifica, il che implicherebbe un ambientamento rapido e un impiego certo. Al momento, perciò, il vero scoglio sembra questo.

Il secondo motivo dello stand-by è legato al fatto che Zaniolo preferirebbe il Tottenham di Conte a qualsiasi altra soluzione, pur sapendo che in estate l’allenatore potrebbe cambiare aria e il West Ham, in prospettiva, è destinato solo a lievitare. Comunque i Friedkin non sembrano affatto tipi che si possono prendere per la gola. Si è visto per i casi relativi a Fazio e Santon.