25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
Il problema tendineo di Smalling e il lento inserimento di Ndicka preoccupano José Mourinho. Come riporta calciomercato.com, a gennaio la Roma potrebbe mettere una toppa proprio in difesa. Ai giallorossi piace Eric Dier che il tecnico portoghese conosce molto bene visto che lo ha allenato al Tottenham. Il difensore inglese, di cittadinanza portoghese, è in scadenza di contratto nel 2024 e ancora non ha giocato in questo inizio di stagione con gli Spurs. Il classe 94′ guadagna 5 milioni ma la società giallorossa potrebbe usufruire del Decreto Crescita. Un altro nome che continua a piacere è quello di Solet del Salisburgo, per il quale però servirebbero almeno 15 milioni.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma di Mourinho non può più sbagliare. I giallorossi domani sera (20:45) affronteranno il Genoa allo stadio Ferraris e hanno l’obbligo di vincere. La classifica, infatti, non rispecchia le attese di inizio stagione: appena 5 punti in altrettante gare. L’ostacolo da superare sarà ostico: la formazione allenata da Gilardino ha già fermato Lazio (0-1) e Napoli (2-2). Il tecnico dei rossoblù in conferenza stampa ha caricato i suoi: ”La squadra è viva e vogliosa di fare questa partita. La Roma è molto concreta e difficile da incontrare sotto il punto di vista fisico ma noi abbiamo cercato di portare delle soluzioni per cercare di proporre nella metà campo avversaria”.
Roma, attenzione alle torri del Genoa: 12 gol su calcio piazzato dall’arrivo di Gilardino
Foto Fraioli
Nelle ultime 2 partite la Roma ha incassato due gol ed entrambi sono nati da calcio piazzato. Contro lo Sheriff la rete che si è sviluppata da corner è stata ininfluente grazie al gol di Lukaku mentre il colpo di testa di Zapata, dopo la punizione calciata da Ilic, ha tolto 2 punti vitali alla squadra giallorossa. La formazione di Mourinho dovrà stare particolarmente attenta ai calci piazzata perché il Genoa, dall’arrivo di Gilardino, li sa sfruttare molto bene: 12 gol in 30 gare sono nati da tale situazione di gioco. Nel corso di questo campionato addirittura 3 reti su 4 si sono sviluppate dopo un corner o un calcio di punizione.Dragusin (191 cm), Bani (188 cm) e Vazquez (185 cm) sono le torri che i rossoblù fanno salire dalla difesa e che si trovano particolarmente a proprio agio nell’area di rigore avversaria.
Domani sera il Genoa lascerà il pallino del gioco alla Roma che dovrà fare attenzione alle ripartenze guidate da Gudmundsson. La squadra allenata da Gilardino, infatti, è ultima in Serie A per possesso palla (34,8%) e 18° nella speciale classifica che conteggia il numero di passaggi della squadra avversaria prima di un recupero palla (17,78).
Gudmundsson re del dribbling: nessuno meglio di lui in Serie A
Il Genoa sta trovando difficoltà a fare gol (4) nonostante la qualità dei suoi calciatori offensivi. Da Gudmundsson a Retegui non mancano gli elementi adatti per segnare. La squadra di Gilardino, però, in Serie A, è ultima per tiri effettuati (32) e il trequartista norvegese ha dato la sua spiegazione: ‘‘In Serie B dominavamo molte partite, adesso invece dobbiamo giocare più bassi e quando recuperiamo il pallone ci troviamo con molto più campo da percorrere”. Parole del re dei dribbling. Gudmundsson, infatti, è il calciatore che ha saltato più uomini con tale gesto tecnico (13) nel corso di queste prime 5 giornate di Serie A. I difensori giallorossi, quindi, dovranno prestare particolare attenzione al numero 11 rossoblù che ha voglia di mettersi in mostra e segnare la prima rete in questo campionato.
11.3.2021 Europa League : Roma vs Shakhtar Donetsk Nella foto: Kumbulla
(Foto Gino Mancini)
Marash Kumbulla tramite un post su Instagram ricorda l’esordio con la maglia giallorossa avvenuto il 27 settembre 2020. Di seguito le parole del difensore albanese.
“Sono passati 3 anni esatti dalla prima volta che ho giocato con questa maglia e l’amore per lei è continuato a crescere… Non vedo l’ora che arrivi il giorno di indossarla ancora e di tornare a difendere questi colori! Daje Roma”.
Alberto Gilardino ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Roma. Di seguito le parole del tecnico del Genoa.
Domani sarà la prima di una serie di gare ravvicinate. Ci saranno cambi? “Assolutamente. Soprattutto nella partita di domani. Valutazioni e sensazioni nelle due partite soprattutto nella rotazione di alcuni giocatori. Però dobbiamo pensare alla partita di domani”.
Novità dall’infermeria? “Dobbiamo valutare Ekuban che oggi ha avuto un problemino, Vogliacco mi auguro di averlo la prossima settimana”.
Che Roma si aspetta? “Una squadra forte quanto riguarda la forza fisica. Può tornare Pellegrini, si affideranno a Dybala e Lukaku, ha due esterni di gamba e struttura fisica ma anche giocatori dietro che alzano i centimetri. Una squadra molto concreta e difficile da incontrare sotto il punto di vista fisico ma noi abbiamo cercato di portare delle soluzioni per cercare di proporre nella metà campo avversaria”.
Come vivi questo momento difficile? “Sono molto cosciente di quello che sto facendo. Non posso rimproverarmi nulla perché lavoro 24 ore su 24, vedo i ragazzi quotidianamente. A volte si sbaglia, a volte si fanno cose corrette ma sono molto lucido e sono molto cosciente di questo momento. Come ho detto all’inizio, il nostro percorso passa anche da momenti di difficoltà che vanno superati, bisogna mettersi l’impermeabile. Quando piove bisogna mettersi la corazza vincente che ti permette di andare avanti. Quando uno lavora e cerca di trovare soluzioni per la squadra, deve andare avanti per la sua strada. La squadra è viva e vogliosa di fare questa partita, sa la squadra che andremo ad affrontare, le difficoltà ma sa anche cosa vogliamo fare”.
12.5.2021 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Conte
(Foto Gino Mancini)
È iniziata male la terza stagione di José Mourinho sulla panchina della Roma. Lo Special One, infatti, ha raccolto solo 5 punti in altrettante gare malgrado un calendario abbastanza agevole. Come riporta Tuttomercatoweb, questo per i Friedkin rappresenta un anno chiave per la proprietà che ha ribadito scelte triennali. Tutti sono legati ai risultati e quindi in bilico. In caso di addio di José Mourinho il primo nome che verrebbe sondato sarebbe quello di Antonio Conte.
È un’opzione per chiunque anche se è difficile che possa tornare in club già allenati come Juventus e Inter. I Friedkin comunque sceglieranno un tecnico al top, come nome e come vittorie, come fatto con Mourinho. Tutto dipenderà dai risultati, in primis, poi dalla voglia del portoghese di rimanere. Ben sapendo che tre anni fa sembrava Sarri il prescelto, salvo poi – con un coup de theatre – virare sullo Special One.
23.4.2022 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La terza versione della Roma di Mourinho fatica a prendere velocità. I giallorossi, infatti, hanno raccolto solo 5 punti in altrettante partite. Lo Special One in estate ha lavorato su principi diversi rispetto a quelli attuati nel biennio precedente: costruzione dal basso più qualitativa e maggior pressing in fase di non possesso. I numeri delle prime giornate di campionato confermano tale cambiamento, ma la Roma incassa molti più gol. Alcuni meccanismi da perfezionare, a cui si aggiungono l’assenza di Smalling e il lento inserimento di Ndicka, sicuramente influiscono su quest’ultimo aspetto. Di fatto i giallorossi in 6 partite stagionali hanno mantenuto la porta inviolata solo contro l’Empoli e hanno subito 8 reti (media 1,33). La scorsa stagione, invece, la formazione di Mourinho ha incassato 38 gol in altrettante gare (media 1). Se i giallorossi dovessero continuare così subiranno circa 12/13 gol in più.
I numeri della mutazione incompleta della Roma
”Siamo migliorati tanto dal punto di vista della costruzione dal basso, Paredes dà una qualità diversa alla squadra; Cristante, che adesso gioca in una posizione diversa, mi piace per i suoi inserimenti, ad esempio nell’occasione in cui ha preso il palo”. Ha dichiarato Mourinho dopo il pareggio in casa del Torino. Il tecnico portoghese ha sottolineato gli aspetti sui quali si è concentrato anche in estate: più qualità con il pallone fra i piedi, maggior pressing e più inserimenti dei centrocampisti che contribuiscono così alla manovra offensiva.
I numeri ci delineano la mutazione incompleta della Roma. Partendo dal pressing, emergono le differenze rispetto alla scorsa stagione. Un anno fa, infatti, i giallorossi erano 13°esimi nella speciale classifica che quantifica il numero di passaggi della squadra avversaria prima di un recupero palla (13,78). Nel corso di queste prime 5 giornate di campionato, invece, la formazione di Mourinho è 4° con circa due passaggi in meno consentiti agli avversari (12,15).
Analizzando il possesso palla, si palesano altre divergenze rispetto ad un anno fa. I giallorossi, infatti, solo contro il Milan hanno avuto un dominio del campo minore rispetto all’avversario (43% vs 57%). Nelle altre 4 gare (80%) di campionato, invece, hanno sempre mantenuto una percentuale di possesso palla maggiore: Salernitana 60% vs 40%, Verona 28 vs 72%, Empoli 53% vs 47 e Torino 42% vs 58%.
La scorsa stagione, invece, i giallorossi solo in 13 gare su 38 (34%) mantennero maggiormente il pallone rispetto agli avversari. Ciò che accomuna le due annate, però, sono i gol subiti quando la squadra ha cercato o è stata costretta a giocare di più il pallone. La media di reti incassate, infatti, è la stessa: 1,40 nel corso di questa stagione e 1,38 durante le 13 gare sopra citate.
Mourinho, quindi, deve perfezionare i meccanismi che si innescano quando la squadra ha un possesso palla maggiore rispetto all’avversario e un baricentro più alto. Numeri alla mano, la mutazione della Roma è iniziata ma va perfezionata velocemente altrimenti si rischia di non centrare gli obiettivi stagionali. Le qualità e l’esperienza dell’allenatore ci sono, quello che progressivamente viene meno è il tempo.
La Roma stamane è tornata a lavorare sui campi di Trigoria. Alla seduta odierna di allenamento, ha partecipato Pellegrini mentre Smalling è ancora out.Mourinho, quindi, in vista della gara di giovedì contro il Genoa, potrà affidarsi nuovamente alla qualità del capitano giallorosso.
Bruno Conti, a pochi giorni da Genoa-Roma, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.
I ricordi dello scudetto e di quel Genoa-Roma di 40 anni fa a pochi giorni dalla sfida di Marassi?
”Chi cresce in un settore giovanile come la Roma quando vince uno scudetto lo sente più di altri. Abbiamo vinto grazie a Viola e Liedholm, fa ancora più piacere averlo vinto a Genova dove avevo giocato. Ricordo tutto di quel giorno, ricordo quanto era pesante Liedholm. Ricordo che mi sono ubriacato nello spogliatoio, io che non bevo. Annata incredibile”.
Liedholm che qualità aveva?
”Tirava fuori da un’esercitazione 4 o 5 idee. Sapeva gestire il gruppo e comunicare nel modo corretto sempre. La ragnatela è stata un’invenzione, ci siamo divertiti. Ha creduto subito in me, mi ha rivoluto alla Roma dopo un brutto anno al Genoa e mi ha portato in Nazionale. Un grande uomo”.
C’è qualche analogia Pruzzo-Lukaku?
”Sono due grandi bomber, con caratteristiche diverse. Pruzzo basta che finalizzavi l’azione e lo trovavi. Lukaku fa salire la squadra, fa reparto. Ti sposta sempre con quel fisico. Sono due grandi giocatori, due campioni diversi tra loro”.
RasmusKristensen, autore del secondo assist consecutivo per il gol di Lukaku, ha rilasciato un intervista ai microfoni del club dopo il pareggio contro il Torino. Di seguito le sue parole.
”Torino è un campo difficile. Loro hanno un gioco frenetico, molto fisico e da uomo contro uomo. Il campo non era al massimo oggi, è stato molto difficile giocare. Sapevamo che sarebbe stato un gioco fisico, tra seconde palle e duelli. Credo che in generale abbiamo giocato bene e che siamo stati la squadra migliore oggi. È un peccato non aver preso i tre punti perché credo che abbiamo fatto tutto bene per ottenerli. Una partita difficile, ma in generale abbiamo giocato bene. La squadra ha le qualità per giocare e vincere ogni partita. Questo è il nostro obiettivo e il nostro gioco oggi lo ha dimostrato. Oggi ho fatto il primo assist a Lukaku e spero che ci saranno altre occasioni, è un giocatore fantastico ed è utile per un terzino come me avere un attaccante come lui nell’area. Spero di potergli creare altre occasioni come questa. Va bene così, accetto tutte le partite, vogliamo giocare e ci piace giocare, ora guardiamo alla partita di giovedì. Sarà un’altra partita difficile ma siamo contenti di giocarla e naturalmente vogliamo scendere in campo per vincere”.
???? “It was a difficult game but overall a good performance.”
31.10.2021 Roma vs Milan (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Zapata risponde a Lukaku e la Roma pareggia 1-1 contro il Torino. I giallorossi, dopo la vittoria contro l’Empoli, rallentano nuovamente. Alla quinta giornata di campionato la classifica è impietosa: 5 punti in altrettante gare. Mourinho ha consigliato di non osservarla: ”Se guardi la classifica oggi non ti piace, ma è meglio non guardarla, perché non è veritiera. Se la guardi a dicembre o a gennaio non ci saranno delle squadre che oggi sono nelle zone alte e noi non saremo sicuramente dove siamo oggi”. Lo Special One è consapevole del fatto che ci sono ancora 99 punti a disposizione ma è arrivato il momento di premere il piede sull’acceleratore altrimenti sarà impossibile partecipare alla prossima Champions League. Dalla stagione 2000-2001, infatti, solo 6 squadre che hanno raccolto massimo 5 punti in altrettante partite sono arrivate a fine campionato tra le prime 4.
Roma, vietato sbagliare: Genoa, Frosinone, Cagliari e Monza per trovare continuità
La Roma dall’arrivo di Mourinho non ha mai vinto 4 partite consecutive. Per i giallorossi, però, è arrivato il momento di accelerare e fare uno strappo a questa regola che limita fortemente le ambizioni della squadra. Il calendario potrebbe agevolare la formazione dello Special One: Genoa, Frosinone, Cagliari e Monza non rappresentano degli ostacoli insormontabili. La Roma per colmare il gap di 5 punti dalla quarta posizione occupata dalla Juventus e i 10 dall’Inter capolista, ha l’esigenza di trovare la grande assente delle ultime stagioni: la continuità.
Dal 2000-2001, solo Udinese, Atalanta e Juventus, due volte ciascuna, sono arrivate tra le prime 4 dopo aver raccolto al massimo 5 punti in altrettante partite. I friulani nel 2010-2011 (66 punti finali), e i nerazzurri nel 2016-2017 (72 punti), nonostante racimolarono appena un pareggio, riuscirono a centrare la Champions League. La Juventus nel 2015-2016 (5 punti) riuscì addirittura a vincere il campionato. Precedenti rari di cui Mourinho è a conoscenza che testimoniano come sia possibile invertire la rotta che attualmente porterebbe alla mediocrità delle ultime stagioni. La Roma, però, nell’epoca dei 3 punti (dal 94-95), quando ne ha raccolti solo 5 in altrettante gare, non è mai riuscita a cambiare strada: 5° posto nel 1996-97, 8° posizione nel 2004-2005 e 6° posto nel 2010-2011 e nel 2018-2019. Ora spetta a Mourinho fare uno strappo alla regola.