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Calciomercato

Calciomercato Roma, ipotesi rinnovo per Mourinho: possibili contatti a dicembre

Il contratto di José Mourinho scade il 30 giugno 2024. La stagione in corso, quindi, potrebbe essere l’ultima dello Special One sulla panchina della Roma. Come riporta Calciomercato.com, il tecnico portoghese nella Capitale si trova bene, infatti, per restare il terzo anno di fila ha rinunciato ai soldi arabi.

L’ipotesi rinnovo non è da scartate. Per rimanere più a lungo, però, dovrebbero esserci alcuni cambiamenti: in primis la presenza di almeno un altro dirigente oltre a Pinto in grado di aiutare l’allenatore anche da un punto di vista mediatico. Poi i rinnovi: quello di Dybala e quello possibile del prestito di Lukaku (o il riscatto). Un incontro propedeutico al rinnovo potrebbe esserci a Natale o forse anche prima.

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APPROFONDIMENTI Avversario

Europa League, ecco lo Sheriff Tiraspol: tra l’impresa al Bernabéu e il dominio in Moldavia

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Giovedì 21 settembre alle 18:45 inizierà il terzo assalto all’Europa della Roma di José Mourinho. Il primo ostacolo dei giallorossi sarà lo Sheriff Tiraspol. Come le altre squadre del girone G (Slavia Praga e Servette), la formazione moldava non rappresenta uno scoglio insormontabile. Lo Special One, dall’alto della sua esperienza, però, è consapevole del fatto che non bisognerà sottovalutare nessuno. I campioni di Moldavia, infatti, due stagioni fa espugnarono il Santiago Bernabéu vincendo 1-2 contro il Real Madrid grazie a un gol al 90′ di Thill.

Sheriff Tiraspol, tra le curiosità sul nome e il dominio in Moldavia: dal 2000 solo in due occasioni non ha vinto il campionato

Lo Sheriff Tiraspol nacque nel 1997 quando l’allora squadra del Tiras Tiraspol fu sponsorizzata dalla società Sheriff che, in pochi mesi, la assorbì conferendogli il nome attuale. Uno dei fondatori della Sheriff, Victor Gushan, è tutt’oggi il presidente del club moldavo. Curiosamente il nome è correlato alla passione di Gushan per i film Western e lo stesso simbolo della società, rappresentato da una stella a cinque punte, richiama quelle degli sceriffi delle contee degli Stati Uniti.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/retesport/episodes/Roberto-Bordin-All–Sheriff-Tiraspol-Affronteremo-la-Roma-a-viso-aperto-e29ghsp
Riascolta intervento integrale di Bordin a Retesport

Lo Sheriff Tiraspol domina il campionato locale: dal 2000, solo in due occasioni non è arrivato alla vittoria del titolo (21 su 23). È inoltre l’unico club moldavo ad essersi qualificato ai gironi di Champions, Europa League, e ad aver partecipato alla Conference League. Nelle ultime due stagioni, i gialloneri hanno maturato una discreta esperienza in campo internazionale che gli consente di classificarsi al 85° posto nel ranking UEFA.

Lo Sheriff, infatti, nel 2021-2022 ha ben figurato nel girone D composto da Real Madrid, Inter e Shakhtar Donetsk, raccogliendo 7 punti di cui 3 al Bernabéu. Successivamente una volta retrocesso in Europa League è stato eliminato dallo Sporting Braga. La scorsa stagione la squadra allenata da Bordin non è andata oltre il 3 posto nel gruppo E di Europa League e una volta ritrovatasi in Conference ha eliminato il Partizan Belgrado ma agli ottavi di finale è stata fermata dal Nizza (4-1 totale).

La seconda versione dello Sheriff di Bordin: 63 gol in 23 partite e 6 sconfitte in 32 gare

Roberto Bordin, il 9 gennaio 2023, è tornato alla guida dello Sheriff Tiraspol, a cinque anni dal suo precedente incarico con la squadra della Transnistria. Il tecnico italiano nel corso della prima esperienza moldava vinse 2 campionati e una coppa di lega. Dalla scorsa stagione è tornato ad allenare lo Sheriff portandolo nuovamente a vincere il titolo.

La squadra moldava con Bordin in panchina complessivamente ha vinto il 65% delle partite in tutte le competizioni. Considerando solo i numeri della sua seconda esperienza, l’ex vice di Mandorlini ha ottenuto 21 trionfi in 32 gare corredati da 63 gol fatti e 29 subiti.

Lo Sheriff Tiraspol ha disputato già 12 gare (7 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte) in questa stagione, poiché, ha esordito in una partita ufficiale il 12 luglio per giocare i preliminari di Champions League (eliminati dal Maccabi Haifa).

Sul livello fisico e atletico bisogna cercare di competere ad alto ritmo, se ci difendessimo davanti alla nostra area rischieremmo di perdere. Cercheremo di fare una fase offensiva di qualità, giocando in casa, pensando anche a soffocare le fonti di gioco avversarie. Il nostro obiettivo è andare avanti in Europa League”. Ha dichiarato Roberto Bordin in esclusiva ai microfoni di Retesport.

Tra i calciatori più pericolosi ci sono Akanbi, capocannoniere dell’anno scorso (13 reti) ma attualmente infortunato, il difensore camerunense Kiki (4 gol in 55 gare), Amine Talal (5 reti e 1 assist in 8 partite) e Luvannor (4 gol e 2 assist in 11 match). Il tecnico italiano ai nostri microfoni ha citato anche altri due profili da attenzionare: Joao Paulo (trequartista) e Garananga (difensore centrale).

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Le Voci di Retesport

Le voci di Retesport – Ciccio Graziani: ”Ndicka è un ottimo difensore. La Roma è competitiva dal quinto posto in su”

Ciccio Graziani ha commentato la vittoria schiacciante della Roma contro l’Empoli (7-0). Di seguito le sue parole ai microfoni di Retesport.

Mi è piaciuta la disamina di Mourinho dopo la gara. La strada è ancora lunga ma la Roma con Lukaku è competitiva dal quinto posto in su. Insieme all’attaccante belga giocherebbe molto bene anche Belotti soprattutto se alle loro spalle ci fosse Dybala.

Contro l’Empoli mi è piaciuto molto Ndicka: non ha paura, è un calciatore fisico, sbaglia poco in fase di impostazione, è bravo di testa è un ottimo difensore. Non ci farà rimpiangere la cessione di Ibanez.

Ciccio Graziani ha concluso con una disamina legata al centrocampo.

Per avere un centrocampo che accompagna maggiormente la fase offensiva, deve giocare solo uno tra Paredes e Cristante: spesso fanno lo stesso lavoro.

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Primavera, Roma-Frosinone: presenti Mourinho, Nuno Santos, Totti e Pagano

Alle 16:30 è iniziata la gara tra la Roma Primavera e il Frosinone. I ragazzi di Federico Guidi hanno voglia di riscattare la sconfitta a tavolino contro l’Empoli. A seguire il match del Tre Fontane ci sono José Mourinho, Nuno Santos, Francesco Totti (in compagnia della fidanzata Noemi Bocchi e del suo amico storico e socio dell’agenzia CT10Management Giancarlo Pantano), che osserverà da vicino il figlio attualmente in forza al Frosinone, e Cristian Volpato.

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José #Mourinho e Nuno Santos sono arrivati allo stadio Tre Fontane per seguire il match tra #Roma e Frosinone #Primavera1TIM ⚽️

Live in esclusiva su #Sportitalia ???? pic.twitter.com/5kb3BT4ksX— Sportitalia (@tvdellosport) September 18, 2023

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Serie A, cambia l’orario di Roma-Frosinone e Atalanta-Juventus: ecco perché

La Lega Serie A ha deciso di cambiare l’orario di Roma-Frosinone in programma domenica 1 ottobre alle 18. Il match, infatti, si disputerà alle 20:45 a causa della Ryder Cup che si svolgerà nella Capitale dal 25 settembre sino al giorno della gare contro i ciociari.

“In attuazione dell’Ordinanza del Prefetto di Roma datata 16 settembre 2023, prot. n. 0087024, si comunicano le seguenti variazioni al programma di anticipi e posticipi della Serie A TIM: 7ª giornata Roma-Frosinone domenica 1° ottobre 2023 alle ore 20.45 (anziché ore 18.00)”. Di conseguenza verrà anticipata anche la gara tra Atalanta e Juve: “Atalanta-Juventus domenica 1° ottobre 2023 sarà alle ore 18.00 (anziché ore 20.45)”. Una variazione necessaria per garantire una maggiore viabilità e sicurezza stradale in città, visto il deflusso degli spettatori della Ryder Cup e l’afflusso allo stadio per i tifosi giallorossi e giallazzurri.

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Avversario

Focus Empoli – Michele Flori: ”La squadra dipende troppo da Baldanzi. La Roma può essere l’avversaria giusta per far sbloccare l’attacco” (AUDIO)

In vista di Roma-Empoli in programma domani alle 20:45, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport Michele Flori di ‘CalcioEmpoli.it’. Di seguito un estratto.

”Zanetti non ha ancora trovato l’assetto giusto: la squadra è cambiata tanto e il tecnico stesso lo ha fatto presente. L’Empoli deve diventare un gruppo forse la sosta, in questo senso, è stata di aiuto. Il tecnico dovrebbe confermare il centrocampo a 3 per trovare maggiore equilibrio.

La squadra, oltre a Baldanzi, ha bisogno di trovare certezze: il classe 2003 non può risolvere da solo tutti i problemi offensivi. Può essere il suo anno ma dovrà essere supportato dal collettivo altrimenti la sua permanenza potrebbe diventare un boomerang. Baldanzi viene cercato continuamente ma l’Empoli non può dipendere esclusivamente da lui. La conferma di Cambiaghi potrà aiutare Zanetti a trovare delle alternative offensive. La Roma può essere l’avversaria adatta per sbloccarsi in fase realizzativa perché in queste prime giornate ha subito tanti gol ”.

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Interviste

Mourinho: ”Pellegrini out, Smalling rischia di non essere convocato. Lukaku e Dybala titolari. Totti? Non ho chiesto nulla”

Josè Mourinho è tornato a parlare in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Empoli. Di seguito le parole dello Special One.

Che squadra si aspetta di fronte?
“L’importante non è la partenza ma la fine, sono sicuro che l’Empoli non è in crisi perché è ultimo, non è quello il loro potenziale e non finiranno così la stagione. Mi aspetto una squadra tranquilla e con ambizione. Abbiamo vinto quattro partite su quattro con loro, ma sono state tutte difficili. Sono una squadra organizzata, che sta giocando in modo diverso, ma può tornare alla base dell’anno scorso. Abbiamo lavorato con rispetto verso loro e con l’ambizione di vincere la prima partita”.

Prima dell’arrivo di Lukaku aveva detto che questa squadra potesse ambire tra il quinto e l’ottavo posto, ora cambia qualcosa? Come sta Smalling?
“Siete sempre negativi, noi siamo più positivi. Smalling è fondamentale per noi, ha una maturità che prima di iniziare a parlare degli errori fatti sa perfettamente analizzare se stesso, è molto facile comunicare con lui. Penso che domani non sarà a disposizione, vediamo l’allenamento odierno, magari torna in extremis per la panchina e per aiutare in caso di necessità, ma c’è grande possibilità che non giochi. Ovviamente è diverso parlare prima e dopo la chiusura del mercato. La Roma ha preso due attaccanti, è praticamente impossibile avere giocatori come Lukaku e Azmoun. Se siamo tutti disponibili e in forma cambia il nostro profilo di squadra. Nelle prime due partite abbiamo giocato con Belotti ed El Shaarawy e non avevamo cambi, nella terza Lukaku ha giocato 15 minuti e adesso vogliamo migliorare. Abbiamo bravi attaccanti, Azmoun è arrivato in una condizione molto difficile dopo l’infortunio e senza allenamenti, ma ha lavorato molto per avvicinarsi a una condizione positiva. Quando Dybala c’è abbiamo sempre un po’ di paura, ma anche con la speranza che possa darci una mano importante. Belotti ed El Shaarawy hanno fatto un grande sacrificio, hanno giocato al limite della stanchezza. Ora siamo positivi, i giocatori sono arrivati l’altro ieri, abbiamo bisogno di allenamenti e partite per migliorare, ma sono contento per i giocatori che sono a disposizione. Piazzamento? Il mio obiettivo è vincere domani e l’altro obiettivo sarà vincere la prossima. Voglio vincere tutte le partite”.

La Roma ha giocato quasi 110 partite nelle ultime due stagioni, c’è qualche possibilità che alcuni dei giocatori del gruppo storico accusi fatica e tensione in virtù dello sforzo negli ultimi due anni?
“Abbiamo giocato 2 finali europee, il primo anno abbiamo giocato una quindicina di partite, il secondo idem. Non penso che sia un crimine, ma una cosa molto importante per la gioia di una città e per l’autostima dei giocatori e del gruppo. Alla trentesima giornata eravamo terzi l’anno scorso, abbiamo giocato contro il Feyenoord e il Leverkusen e siamo andati in finale, ma ci sono stati gli infortuni di Smalling e Dybala e alcuni giocatori come Matic non potevano giocarle tutte e siamo arrivati stanchi. Dal punto di vista della quantità ne abbiamo meno rispetto all’anno scorso, siamo 20 più i ragazzi della Primavera, che per me non sono un problema ma un’opportunità. Sono felice quando aiuto questi ragazzi e possono diventare importanti per noi. Non abbiamo quantità altissima, ma moltissima qualità. Quando siamo tutti disponibili e in grande forma, e sono convinto che ci arriveremo, penso che siamo una squadra veramente forte. Quando abbiamo dei problemi dobbiamo essere tranquilli ed equilibrati. Ci servono dei punti però, ne abbiamo fatto uno su 9 e ora vogliamo farne. Siamo consapevoli del potenziale e dei problemi che abbiamo, ma lavoriamo con tranquillità”.

Come stanno gli altri? Dybala e Lukaku quanta autonomia hanno?
“Al momento Pellegrini è fuori, Smalling anche secondo me, ma magari succede qualcosa di positivo nell’ultimo momento. Mancini? Ringrazio Spalletti, ha fatto tanti anni da allenatore di club e ha capito che quando uno è infortunato per la seconda partita lo ha mandato a casa. Lo ha fatto con Mancini, Pellegrini e penso con giocatori di altri club. Questo tipo di sensibilità è positiva per noi. Mancini? Penso che giocherà. Siamo rimasti in 9 a Trigoria, ma 7 erano infortunati. Non siamo andati in vacanza e abbiamo lavorato con Belotti, Azmoun, Svilar, Boer e quelli della Primavera. Noi siamo così e moriremo con questa professionalità. Abbiamo lavorato tutti insieme solamente ieri, ma sono disponibili per giocare. Dobbiamo gestire intelligentemente la gara, prendendo anche qualche rischio, ma saranno tutti convocati. Lukaku non era in una condizione drammatica quando è arrivato, non aveva mai lavorato con la squadra, ma ha lavorato molto da solo e con il Milan ha giocato una ventina di minuti. Sanches e Paredes sono arrivati peggio di Lukaku, Azmoun ancora peggio perché era infortunato. Ora Lukaku sta bene, giocherà titolare e non sarei sorpreso se giocasse 90 minuti. Gli altri vanno gestiti differentemente, Lukaku è quello che sta meglio. Dybala? Gioca, ma non sarà facile per lui giocare 90 minuti. Sta bene fisicamente, vuole giocare e lo farà dall’inizio”.

Parla con Totti della Roma? Lo vorrebbe come dirigente?
“Io sono l’allenatore, non sono nessuno per parlare neanche con un mito del romanismo come lui. Non posso dire ‘Ti voglio, ti offro’. Io con lui parlo di banalità, ‘Come stai? I figli?’. Parliamo di questo. La mia vita sociale a Roma è praticamente inesistente, ma dai pochi contatti che ho Totti è nella Roma, non è mai uscito da qua e non lo farà mai. Tutti i tifosi mi dimostrano l’affetto per lui, per me Francesco è qua. Ma ‘Mourinho ha fatto, Mourinho ha chiesto’ non è vero, non ho fatto niente”.

Spinazzola come sta? Gli esterni non hanno dato molto, state facendo un lavoro specifico o sono le caratteristiche dei calciatori che non permettono di avere tanti bonus?
“Quando un giocatore va in nazionale è sempre preso in considerazione. E’ il sogno di tutti i giocatori, se ti chiedono di fare il magazziniere devi farlo. Spalletti ha preferito Dimarco e Biraghi, Leo deve lavorare di più con noi e fare meglio. Se fa bene con noi tornerà a giocare con la Nazionale. Abbiamo delle opzioni sulle fasce, sono giocatori diversi e hanno bisogno di cose diverse. Dal punto di vista fisico chi sta meglio è Kristensen, ma dal punto di vista tecnico e della fiducia non è al massimo. Karsdorp ha avuto un ritiro difficile con infortuni e con il dubbio della cessione fino all’ultimo giorno, finalmente ora ha trovato l’equilibrio. Zalewski era infortunato, si è allenato per la prima volta ieri. Spinazzola è arrivato molto bene dalla Nazionale. El Shaarawy ha fatto tutti i ruoli. Faranno sicuramente meglio e la crescita della squadra avverrà anche qui. In Europa non avremo Kristensen, ma non sarà un dramma perché abbiamo tanti esterni”.

Dopo la finale di Siviglia ha detto che era stanco di fare tutto lei e dopo il Milan non si è presentato ai microfoni. Questa situazione è sanata? “Ho deciso di non essere in controllo totale della situazione. Non sono perfetto e una cosa è quello che penso di fare e una è quella che farò. Il mio obiettivo è avere 0 giornate di squalifica sia per campo che in conferenza. Se non vado in conferenza è una decisone mia, ma mai per essere nervoso. Ho tante partite e uno come me non è nervoso. Se ce una cosa che non posso cambiare è la mia onestà e la mia incapacità di non dire la mia verità. Quando ho deciso di non andare in conferenza era quella l’intenzione. E’ una sfida per me stesso, cercherò di non avere problemi”.

Pensavo che la Roma affrontasse il Milan in un’altra maniera. Quale è stato il momento della preparazione della partita in cui Mourinho ha deciso di affrontarlo così. C’è stato qualche rimpianto?
“La formula del successo è di non sentire le persone che hanno meno capacità di te stesso, questo è importante. Sentire chi sa più di te o lo staff va bene, ma chi non è mai stato seduto su una panchina vera o chi non ha mai preparato gare di questo livello…”

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Interviste

Paolo Zanetti: ”Dybala-Lukaku? Si fermano da squadra. Contro la Roma dobbiamo andare oltre noi stessi”

Paolo Zanetti, alla vigilia della gara contro la Roma in programma domani alle 20:45, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico dell’Empoli.

Come ha visto il gruppo in questa settimana di sosta?
“Ho lavorato con i ragazzi che sono rimasti, che sono ugualmente importanti a quelli che sono andati via. Chi è rimasto ha lavorato con grandissima intensità e spirito. Sono molto orgoglioso della risposta che i ragazzi mi stanno dando, inizio a vedere quello che voglio, anche se va naturalmente dimostrato sul campo”.

Troverete una Roma che non è partita benissimo. Che squadra affronterete?
“Se la Roma ha un punto ci fa capire che non è difficile solo per noi partire, hanno giocatori diversi eppure sono partiti male. Per noi sarà una gara difficilissima, l’ambiente sarà caldissimo e questo deve essere per noi la grande motivazione. Dobbiamo andare oltre noi stessi, se non ci aiutiamo e non siamo cinici non ci riusciremo. Il nostro obiettivo è essere all’altezza della partita e dello scenario che abbiamo di fronte. Oggi mi ritengo tranquillo per quello che ho visto in settimana”.

Come pensate di migliorare in zona realizzativa?
“In allenamento i gol li facciamo, poi in Serie A è diverso. Il mio mestiere è quello anche di trovare delle soluzioni nuove, adesso c’è grande competizione. Noi siamo qui per lavorare e per portare il club alla salvezza, la cosa individuale è una cosa successiva. Non siamo ossessionati per la mancanza del gol, perché altrimenti è controproducente. Le potenzialità ci sono, non siamo scarsi, abbiamo giovani di grande talento e attaccanti che hanno grandi qualità. I numeri si possono migliorare, spero di farlo già domani”.

Come ha visto Bastoni e Destro?
“Hanno possibilità di scendere in campo, li ho visti bene. Tutti e due in crescita, Mattia in gran spolvero. Bastoni sta mettendo ritmo, è duttile e ha un atteggiamento fantastico. Ci sarà sicuramente utile. I nuovi stanno spingendo tanto e i vecchi stanno tornando quelli che conosco”.

Ha dei dubbi per domani? Baldanzi e Shpendi come stanno?
“Stanno bene, Baldanzi ha giocato quasi novanta minuti, quindi vedremo come arriva. Ci sono da valutare un po’ di cose, ma i ragazzi stanno abbastanza bene. Shpendi deve fare un suo percorso in un momento difficile della squadra, è un grande capitale e non va bruciato. In termini futuribili è un acquisto fantastico. Ogni settimana passa da essere ragazzo a essere un po’ più adulto”.

Per voi tradizionalmente l’Olimpico è un campo difficile e anche lo scorso anno siete usciti sconfitti.
“L’anno scorso prendemmo gol su calcio d’angolo. Noi con queste squadre paghiamo dal punto di vista fisico, è un aspetto su cui stiamo cercando di lavorare e migliorare. Come d’altra parte i gol vanno anche fatti su calcio da fermo. I gol si fanno anche con gli episodi e dobbiamo sfruttarli. La parola anno scorso cerco di non usarla più con i ragazzi, perché dobbiamo resettare tutto e ripartire col presente. Quel che è stato non si cambia, quelli che eravamo non lo siamo più. Dobbiamo fare tante cose meglio, ma dobbiamo mantenere fiducia sul potenziale della squadra. Altrimenti, se pensassi che non avessimo potenziale, avrei già riconsegnato la borsa. Credo nel gruppo e in questa società e si va avanti con grande convinzione. Il messaggio che voglio dare alla squadra è questo”.

Cosa chiede a se stesso e ai ragazzi?
“Io voglio tornare a essere un valore aggiunto. I ragazzi devono dare il 110% per tutta una serie di motivi, come l’ambizione, l’attaccamento alla maglia. Quando queste cose si allineano la squadra rende al suo massimo e fa quaranta punti. Io la vedo in questo modo”.

Come proverete a fermare Dybala e Lukaku?
“Bisogna fermarli da squadra, senza abbandonare i nostri difensori. In parità numerica sanno vincere i duelli, sono una coppia forte e si combatte solo lavorando di squadra”.

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Roma-Empoli, stadio Olimpico sold out: cancelli aperti alle 18:15 (COMUNICATO)

Ennesimo sold out allo stadio Olimpico in vista di Roma-Empoli. I cancelli apriranno alle 18:15. Di seguito il comunicato del club.

Dopo la sosta per le nazionali, riparte la Serie A. E torna la Roma allo stadio Olimpico.
Domenica 17 settembre è in programma alle 20:45 Roma-Empoli, quarta giornata di campionato. Lo stadio sarà ancora una volta sold out, con la solita cornice di pubblico da brividi per spingere la squadra.

Servirà l’apporto di tutti per vincere e mettere tre punti fondamentali in classifica. Giochiamola insieme. Noi tutti sugli spalti e i nostri calciatori sul terreno di gioco. Forza Roma!

Gli orari
Come detto, lo stadio è esaurito. Sono attesi oltre 60mila tifosi sugli spalti. Potete sempre consultare la pagina biglietti per vedere se qualche Abbonato Plus avesse rimesso in vendita il proprio posto per questa gara.

I cancelli dello Stadio apriranno alle 18:15. Ricordiamo che l’ideale è arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio.

Chi avesse bisogno di supporto può rivolgersi al punto assistenza su viale delle Olimpiadi dalle 16.45 o al Call Center AS Roma: è attivo al telefono (06.89386000), per mail (callcenter@asroma.it) o tramite form.

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Interviste

Di Francesco: ”Con Totti non ho parlato del suo ritorno a Roma”

Di Francesco, in vista di Frosinone-Sassuolo, nella consueta conferenza stampa pre partita ha parlato anche di Francesco Totti. L’ex capitano giallorosso ha fatto visita all’attuale tecnico del club ciociaro nel corso di una sessione di allenamento.

Non abbiamo parlato del suo ritorno a Roma, abbiamo parlato di tutto il resto: famiglia, amici e padelha dichiarato Di Francesco –. Visto che Cristian sta giocando qui magari ci rivedremo più avanti ma come amici. Abbiamo parlato dei calciatori che gli piacciano, ma non dico chi sono per rispetto. Il consiglio di chi ha un occhio come il suo è importante per me”.