Categorie
Adnkronos News

Luigi Berlusconi è diventato papà per la terza volta, è nata Miriam Rosa

(Adnkronos) –
Fiocco rosa in casa Berlusconi. Luigi, il figlio minore di Silvio Berlusconi e Veronica Lario, è diventato papà per la terza volta. La nascita della piccola, avuta dalla moglie Federica Fumagalli, risale alle scorso 6 agosto, ma la famiglia ha deciso di custodire la notizia nel massimo riserbo. A svelarlo è stato Chi, che ha pubblicato delle immagini che mostrano la famiglia al completo all'aeroporto di Olbia, in arrivo da Milano.  La neonata – si legge sul magazine – si chiama Miriam Rosa e il nome scelto sarebbe un omaggio alla famiglia. Miriam, infatti, è per la nonna Veronica Lario, che all'anagrafe si chiama Miriam Raffaella Bartolini. Rosa, invece, è stato scelto per celebrare la memoria della bisnonna paterna, Mamma Rosa.  
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Ranucci, Unirai: “Innocenzi non giornalista, perché faceva importanti inchieste a Report?”

(Adnkronos) –
"Non risulta che Giulia Innocenzi sia iscritta all'albo dei giornalisti nell'elenco dei professionisti, né in quello dei pubblicisti". E' un passaggio della nota del sindacato Unirati-Figec in relazione alla vicenda Report, dopo la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione del programma Rai. "Unirai-Figec in merito alla richiesta del collega Sigfrido Ranucci di intervenire sulle notizie riportate dal quotidiano Il Domani, relative ad un reportage della collega Giulia Presutti, ribadisce che il sindacato è intervenuto per stigmatizzare le parole offensive rivolte da Ranucci, che – lo ricordiamo – è vicedirettore e quindi un dirigente, alla collega, sua collaboratrice e, quindi, soggetto debole. Unirai difende la categoria", afferma Unirai. Al posto di Ranucci, la Rai ha nominato come conduttori Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. "Ricordiamo, infatti, al collega vicedirettore Ranucci che è stato lui a scegliere la collega Presutti – autrice per l'Associazione di Beppe Giulietti, Articolo 21, e non iscritta a Unirai-Figec- come firma della grande squadra di Report. Ma da quando Presutti è stata designata alla conduzione di Report, da un momento all'altro, Ranucci, improvvisamente, non la ritiene più idonea. Forse il collega Ranucci avrebbe dovuto valutare meglio il lavoro della collega, ben prima di farla entrare nella sua squadra. E lo invitiamo a controllare i curricula di tutti i suoi collaboratori, che ha scelto personalmente per Report. Non risulta, infatti, che Giulia Innocenzi sia iscritta all'albo dei giornalisti nell'elenco dei professionisti, né in quello dei pubblicisti. Essere giornalista professionista è per esempio condizione indispensabile per partecipare ai concorsi Rai e per essere assunti. Come mai Ranucci ha affidato a una collega non professionista importanti inchieste? Come mai l'ha qualificata come giornalista sui siti e social Rai della sua trasmissione, quando non è iscritta all'Albo? Come mai Ranucci ha consentito che Giulia Innocenzi firmasse inchieste senza averne idoneità professionale e quindi responsabilità deontologiche? L'Ordine dei giornalisti non ritiene che sia questo un esercizio abusivo della professione?", chiede Unirai.  
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Imola, uomo trovato morto in casa ricoperto di sangue: arrestata la moglie

(Adnkronos) – I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Imola hanno arrestato una 78enne imolese per omicidio
aggravato. L’arresto è stato eseguito ieri sera, con l’intervento dei militari in un’abitazione di via Vincenzo Bellini, da cui era partita una richiesta di soccorso. In particolare, poco dopo le ore 14, la badante della coppia, 56enne italiana, aveva chiesto aiuto al 112, dicendo di aver trovato Francesco Mongardi, steso sul letto ortopedico, privo di conoscenza e ricoperto di sangue, a seguito di numerose ferite che aveva sul corpo: volto, collo e torace.  Nonostante il tentativo disperato della badante di rianimare l’uomo, all’arrivo dei sanitari ne veniva constatato il decesso. I Carabinieri, coordinati dal pubblico ministero di turno, della procura di Bologna, hanno avviato le indagini, mettendo in sicurezza la scena del crimine, in attesa dei rilievi tecnico-scientifici (dattiloscopici e biologici), condotti dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Bologna.  A seguito degli sviluppi investigativi emersi nel corso delle indagini, la presunta responsabile è stata dichiarata in arresto e portato nella Casa circondariale–Rocco D’Amato di Bologna, a disposizione dell’autorità giudiziaria. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Malattia di Parkinson, Balsamo (Zambon): “Innovazione per qualità di vita”

(Adnkronos) – “L'approvazione Ema della nuova combinazione levodopa–carbidopa a rilascio modificato (Hopledo*) per il trattamento delle fluttuazioni motorie nella malattia di Parkinson rappresenta un ulteriore passo dell'impegno pluriennale di Zambon nelle neuroscienze e soprattutto punta a rispondere ai bisogni ancora senza risposta sulla gestione delle fluttuazioni motorie che si stima colpiscano circa l'80% dei pazienti con malattia di Parkinson entro 10 anni dall'esordio appunto della malattia”. Così Rossella Balsamo, Medical Affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera, commenta il recente via libera dell’Agenzia europea dei medicinali alla terapie che “vuole supportare i pazienti in questa sfida quotidiana con la malattia, quella della gestione delle fluttuazioni motorie, per migliorare la loro qualità di vita”. La presenza delle fluttuazioni motorie “fa sì che i pazienti alternino periodi in cui i sintomi sono sotto controllo e altri periodi in cui, nonostante il trattamento, diventano improvvisamente più evidenti, con un impatto sulle attività quotidiane dei pazienti. I pazienti addirittura non riescono più a muoversi – spiega Balsamo – Ciò ovviamente incide pesantemente sulla qualità di vita delle persone, che sono infatti costrette a organizzare la propria giornata a seconda degli orari di assunzione delle varie terapie, ma anche in base ai periodi di ‘good on’, cioè a quei periodi in cui i sintomi sono sotto controllo”. È importante “per un'azienda che si occupa di innovazione scientifica – rimarca Balsamo – mettere a disposizione del paziente quell'innovazione” che “migliora la sua qualità di vita nelle sfide quotidiane che si trova a combattere nella gestione della malattia, ma anche dei caregiver, cioè delle persone che stanno accanto quotidianamente a questi pazienti”. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Da randagi a pattuglia anti-topi, famiglia di gatti diventa star in aeroporto cinese

(Adnkronos) –
Da randagi a pattuglia anti-topi. È la strana storia di una famiglia di gatti randagi, che è stata prima salvata e poi 'arruolata' dall’aeroporto di Lanzhou Zhongchuan, in Cina, tanto da diventare membri attivi di un vero e proprio "ufficio anti topi". Si tratta di tre felini di nome Sangbiao, Cuihua e la loro figlia Cuiguo, che hanno trovato una casa all'interno dell'aeroporta. La storia, riportata dal South China Morning Post, è iniziata quando i dipendenti dell'aeroporto hanno notato due gatti randagi aggirarsi nei dintorni e, in particolare, come la loro presenza sembrasse coincidere con una riduzione degli 'avvistamenti' di topi. Quindi hanno deciso di 'ingaggiare' i felini: a inizio 2026 i tre sono stati adottati dall'aeroporto, che ha lanciato un sondaggio sui social per scegliere i loro nomi. Sangbiao è stato sterilizzato e vaccinato, proprio come la 'compagna' Cuihua, che sei mesi più tardi ha dato alla luce la loro figlia Cuiguo. La loro nuova casa è stata costruita all'interno di uno dei gate d'imbarco, dove i passeggeri possono vedere i gatti attraverso uno spazio in vetro con ogni comfort e misura di sicurezza. Alcuni dipendenti si occupano di loro quotidianamente e i tre sono diventati una vera e propria attrazione per i passeggeri. Il loro turno di lavoro inizia la mattina presto. Ogni giorno un dipendente dell'aeroporto li porta e i gatti 'pattugliano' il territorio alla ricerca di topi. Una mansione che, stando ai report della struttura, svolgono egregiamente, tanto che l'aeroporto non ricorre più a prodotti chimici anti-topi.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Farmaci, neurologo Stocchi: “Con formulazione a rilascio modificato meno pastiglie per il Parkinson”

(Adnkronos) – “La nuova formulazione di levodopa-carbidopa a rilascio modificato ha un’ingegneria farmaceutica molto interessante, perché questa pillola è in grado di rilasciare una parte immediatamente, il 25% della levodopa, quindi il paziente ha l’effetto rapido della pasticca nel giro di mezz’ora, tre quarti d’ora”. L’altra parte della formulazione “è costituita da pellets che vengono rilasciati lentamente nel piccolo intestino: questo fa sì che il livello plasmatico del farmaco possa rimanere stabile anche per 4-5 ore. Quindi, il paziente che era costretto ad assumere levodopa ogni 2 ore, quindi da 5 a 7 volte al giorno, utilizzando questa formulazione a lento rilascio può assumerne 3 o 4 di dosi al giorno, ma soprattutto avere un livello plasmatico stabile, costante di farmaco e quindi con una riduzione significativa dei periodi di Off, dei periodi negativi”. Così Fabrizio Stocchi, professore ordinario di Neurologia presso l’Università San Raffaele di Roma e responsabile della ricerca clinica sui Disturbi del movimento e del Centro per Ricerca e Cura della Malattia di Parkinson, spiega l’innovazione presente nella nuova combinazione levodopa–carbidopa a rilascio modificato (Hopledo*) per il trattamento delle fluttuazioni motorie nella malattia di Parkinson che ha recentemente ottenuto l’approvazione dell’Ema-Agenzia europea dei medicinali . La levodopa “è il farmaco principale nella terapia della malattia di Parkinson – chiarisce Stocchi – Sostanzialmente tutti i pazienti assumono questo farmaco che è la base della terapia che poi viene implementata con altri farmaci, ma che comunque si basa proprio sulla levodopa. La carbidopa è l’altro farmaco presente nelle formulazioni e blocca il metabolismo periferico della levodopa. Le formulazioni presenti in commercio, ormai da sessant’anni, hanno una limitazione importante” dovuta a “un’emivita molto breve: le compresse in commercio di levodopa”, mantengono livelli plasmatici nel sangue che non superano le due ore e mezza più o meno – precisa l’esperto – Durante il corso della malattia il paziente è quindi costretto ad assumere le somministrazioni di levodopa sempre più frequentemente, fino ad arrivare ad assumere il farmaco, appunto, ogni due ore, due ore e mezza, massimo tre”. Questo comporta delle “problematiche per quanto riguarda proprio l’assunzione molto frequente del farmaco – rimarca Stocchi – ma anche i livelli plasmatici, che non sono stabili, perché tendono a variare andando a raggiungere dei picchi molto alti e poi livelli plasmatici bassi e insufficienti. Questo fa sì che il paziente mostri delle fluttuazioni dal punto di vista dei sintomi motori, ovvero alterni dei periodi buoni, che noi tecnicamente chiamiamo On, a quelli Off, cioè negativi e a sviluppare movimenti involontari”. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Il comandante si sente male e aereo deve atterrare d’emergenza: “Non riesce a pilotare”

(Adnkronos) –
Il comandante si sente male e un aereo rischia di precipitare. Un aereo partito da Minneapolis, negli Stati Uniti, è stato costretto a tornare indietro pochi minuti dopo il decollo, dopo che alcuni membri dell'equipaggio hanno segnalato una "potenziale incapacità del pilota" di guidare il velivolo. Secondo quanto riportato da People, l'aereo, un Boeing 757-300, sarebbe dovuto atterrare a Orlando, in Florida, lo scorso 31 agosto, poco più di tre ore dopo il decollo, avvenuto intorno alle 11 ora locale. Tuttavia, appena quattro minuti dopo il decollo, un membro dell'equipaggio ha contattato via radio il controllo del traffico aereo richiedendo un rientro immediato all'aeroporto: "Dobbiamo tornare in pista", si sente in una registrazione del controllo del traffico aereo pubblicata da ATC.com, "natura dell'emergenza: abbiamo una potenziale incapacità del pilota… Vorremmo tornare immediatamente". L'aereo ha quindi virato subito verso nord, tornando in direzione Minneapolis, e ha dichiarato un'emergenza per ottenere la priorità di gestione da parte del controllo del traffico aereo, riuscendo poi ad atterrare. La Federal Aviation Administration ha confermato che indagherà sull'incidente e ha precisato che il rientro è stato dovuto a "un'emergenza medica del pilota". "L'equipaggio ha seguito le procedure stabilite per tornare a Minneapolis-Saint Paul, dove l'aereo è atterrato in sicurezza", si legge in un comunicato, "poiché la sicurezza è la nostra priorità assoluta per Delta, ci stiamo concentrando sul supporto al pilota e ai nostri clienti per garantire il proseguimento del viaggio".  Il portavoce ha precisato che l'aereo è rientrato sano e salvo con tutti i 178 passeggeri e i sette membri dell'equipaggio a bordo. La compagnia aerea ha successivamente predisposto un nuovo equipaggio per consentire ai passeggeri di proseguire il viaggio verso Orlando, con il volo che è arrivato in serata.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Us Open, oggi Paolini-Stefanini al secondo turno – Diretta

(Adnkronos) –
Jasmine Paolini torna in campo agli Us Open. Oggi, mercoledì 2 settembre, l'azzurra affronta Lucrezia Stefanini in un derby italiano nel secondo turno a New York. La toscana, testa di serie numero 19, ha battuto la slovena Veronika Erjavec, numero 106 del ranking Wta, al primo turno del singolare femminile. Stefanini ha invece superato Yastremska al debutto nello Slam americano. Si comincia alle 17. 
Dove vedere il match tra Paolini e Stefanini? Tutte le partite degli US Open 2026 sono trasmesse in Italia in diretta tv in chiaro su SuperTennis e in diretta tv via satellite su Sky Sport per gli abbonati. Match visibili in streaming sulle piattaforme SuperTenniX, NOW Tv e Sky Go. Il derby azzurro è il primo match sul Court 5. I precedenti tra le tenniste sono due, risalgono al 2014 e al 2021 e raccontano due successi di Paolini. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Famiglia nel bosco, lo psichiatra e perito: “Rientro a tappe bimbi unica strada percorribile”

(Adnkronos) – "Con la decisione del Tribunale, la famiglia resta ancora nel tunnel disgraziato ma finalmente intravede una luce". Così lo psichiatra Tonino Cantelmi, perito di parte della famiglia nel bosco, commentando la decisione del Tribunale dei minorenni dell'Aquila nei confronti dei tre figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, con il progressivo riavvicinamento dei bimbi: da ottobre pernotti in famiglia. "A questa luce – spiega- si aggrappano due genitori stremati e sull’orlo del collasso emotivo. Tuttavia il rientro a tappe dei bimbi, in questa situazione, è l’unica strada percorribile. Trovo inoltre significativa la possibilità che i bimbi possano incontrare i genitori nel luogo primario, dove hanno gustato la felicità dei giochi in armonia con la natura e con gli amatissimi animali. Incoraggio Nathan e Catherine a collaborare e a percorrere con fiducia l’ultimo tratto del tunnel sopportando il dolore e lo strazio che dovranno ancora patire nell’attesa che, come scrive Catherine, 'sorga una nuova alba'.  "Personalmente – conclude Cantelmi – ritengo che tutta la vicenda sia sproporzionata perché siamo in presenza di genitori non abusanti, non maltrattanti e non delinquenti e il collocamento in casa famiglia costituisce nel complesso una pagina molto triste per l’Italia".  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Rita Dalla Chiesa: “44 anni fa l’omicidio di mio padre, la verità storica non sempre coincide con le sentenze”

(Adnkronos) – Alla vigilia del 44esimo anniversario dell'omicidio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso il 3 settembre del 1982 a Palermo, insieme con la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo, la figlia Rita Dalla Chiesa, senza nascondere l'emozione, ricorda il padre. Non solo il generale ma il papà affettuoso, che amava incontrare i giovani. Oggi Rita Dalla Chiesa è una parlamentare di Forza Italia. 
Sono passati 44 anni dall’omicidio di suo padre. Le sentenze hanno accertato le responsabilità della Cupola di Cosa nostra, ma hanno anche messo in risalto diversi misteri ancora irrisolti. Sapremo mai la verità?
 "La verità che dobbiamo accettare è quella stabilita nelle aule di tribunale. Poi c’è la verità storica di cui conosciamo le responsabilità morali e politiche di chi in quel momento aveva ruoli di primo piano politico in Italia. Queste responsabilità vennero riconosciute anche in campo internazionale. Ho capito da allora che in Italia è molto difficile che la verità storica coincida con la verità stabilita in tribunale". 
Dalla Chiesa fu inviato a Palermo in estrema solitudine, senza i poteri speciali che aveva richiesto e che gli erano stati promessi…
 "E' vero, venne lasciato solo, ma questo lo scoprì solo dopo un mese. Lui aveva un'incrollabile fiducia nello Stato e nelle Istituzioni e ha creduto a quanto gli era stato assicurato, quando aveva accettato di scendere in Sicilia".   Secondo Lei, qual è la lezione più grande che le istituzioni di oggi dovrebbero ancora imparare dalla sua vicenda?
 Detto questo, oggi abbiamo una commissione antimafia con Chiara Colosimo presidente, che poco alla volta sta tirando fuori pezzi di verità. Immagino che il costo sia altissimo per la presidente, dal punto di vista del suo coraggio, ma non è un caso che mio fratello sia consulente di quella commissione, che i figli di Borsellino abbiano avuto totale apertura e fiducia nei confronti della presidente, che Maria Falcone abbia apprezzato il suo lavoro, e che io stessa la sostenga sempre. Ho un grande affetto per lei, grande stima. Non si smette mai di combattere per la verità. Non so se le istituzioni abbiano imparato qualche cosa da tutto quello che sta venendo fuori, sicuramente sono stati fatti parecchi passi avanti, soprattutto dai più giovani". 
Suo padre fu un pioniere nella comprensione della struttura mafiosa e dell'importanza dell'intelligence e del consenso sociale. Cosa resta oggi del "metodo Dalla Chiesa"?
 "Io so che il 'metodo Dalla Chiesa' oggi è studiato e praticato ai livelli più alti di investigazione, soprattutto quando si tratta di indagini su mafia e terrorismo. Le sue intuizioni sono state di grande aiuto in moltissime indagini. E ai suoi tempi non c’erano né pc neé intelligenza artificiale…". 
Suo padre credeva moltissimo nel dialogo con i giovani per sradicare la cultura mafiosa. Guardando alle nuove generazioni vede la consapevolezza che lui sperava di instillare?
 "In famiglia è stato mio fratello Nando, rischiando sempre del suo, a raccogliere ufficialmente il testimone di papà, soprattutto per quello che riguarda i giovani. Li amava mio padre e li ama Nando. I suoi studenti lo adorano, ogni estate vanno una settimana con lui nei luoghi difficili della legalità. Per una settimana lui mette a disposizione dei suoi studenti se stesso, la sua memoria, la sua storia. Che e’ la storia di tante persone che hanno attraversato il nostro stesso dolore". 
A distanza di quarantaquattro anni da quella sera in via Isidoro Carini, qual è il ricordo più vivido che custodisce di Suo padre privato, lontano dalla divisa e dalle responsabilità istituzionali?
 "Mio padre ci ha lasciato un insegnamento sacro. La libertà delle nostre idee, il non averne paura, il rispetto per quelle degli altri, e la totale mancanza di pregiudizi nei confronti di chiunque. Lui non ne aveva, la lealtà’ per l’essere umano e per gli animali era costantemente nelle sue parole. Amava l’Arma, la sua divisa, i suoi Carabinieri. Capita a volte che sui social qualcuno mi attacchi dicendo “suo padre si rivolterà nella tomba”, solo perché io esprimo liberamente le mie posizioni, che magari non sono quelle che vorrebbero altri. Ma sbagliano, non sanno quanto sbagliano. Io sono fiera di poter dire che mio padre sarebbe felice di vedermi leale con me stessa".  
Come si convive con un dolore così pubblico e con la necessità costante di dovere e volere condividere la figura di un genitore con l'intera nazione?
 "Da quando eravamo piccoli siamo stati abituati a vivere nostro padre con una forte dimensione pubblica. Ricordiamo soltanto il periodo del terrorismo che ha toccato le vite di ognuno di noi…. Siamo stati seguiti, intercettati, minacciati, mia sorella e’ stata costretta con il marito e un bimbo piccolo a trasferirsi di notte dall’altra parte di Italia. Abbiamo perso nostra madre giovanissima. E poi e’ arrivata la mafia, con tutto quello che poi abbiamo dovuto subire. Non e’ stata una vita facile, la nostra. Ma mi rendo conto che non e’ facile da capire". 
Domani il ricordo va inevitabilmente anche a Emanuela e all'agente Domenico Russo. Cosa significa per Lei ricordare il loro sacrificio accanto a quello di Suo padre?
 "La cosa che mi fa più male è che mio padre non voleva misure eccezionali di scorta perché non voleva che altri perdessero la vita a causa sua. Purtroppo invece, quella sera con lui sono morti la moglie e l’agente che li seguiva con la macchina". 
Qual è oggi il suo legame con la Sicilia? Lei nel 2019 annunciò che avrebbe lasciato la casa di Palermo…
 "Io non penso che la colpa di ciò che è accaduto sia di Palermo. È una città che io ho amato moltissimo. Ciò che mi ha fatto soffrire, e che ancora oggi vedo, sono i silenzi di Palermo. Non basta andare il 3 settembre davanti alla lapide di mio padre. Ed è per questo che negli ultimi anni vado a ricordarlo a Milano, dove mio padre è stata molto amato e dove la sua memoria continua a essere molto forte". 
Due anni fa in una trasmissione lei sostenne che suo padre venne ucciso per fare "un favore a un politico". Volevo chiederle se lo pensa ancora.
 "Non dimenticherò mai che quando fu chiesto a un politico perché non fosse andato al funerale, questi rispose in televisione che ai funerali preferiva i battesimi…". Quel politico si chiamava Giulio Andreotti. (di Elvira Terranova) 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)