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Lega, il vecchio Carroccio ‘bussa’ alla porta di Salvini: quel simbolo registrato in Belgio nel 2020

(Adnkronos) – Il 'fantasma' della Lega Nord torna a bussare alla porta del Carroccio proprio mentre dentro la Lega di Matteo Salvini si riapre la sfida sulla linea politica e sull'identità del partito. Da un lato c'è il Comitato per il Congresso federale che punta a ottenere la convocazione dell'assemblea della 'Lega Nord per l'Indipendenza della Padania', dall'altro c'è un simbolo che continua a produrre effetti giuridici ben oltre i confini della politica italiana. "Lega Nord Padania", rileva l'Adnkronos, risulta infatti registrato presso l'Ufficio dei marchi Benelux (Boip): la domanda è stata presentata nel dicembre 2019 e la registrazione è del marzo 2020, con scadenza nel 2029. Il titolare indicato nei documenti è Marco Amorosetti, con indirizzo a Tournai, in Belgio. Il marchio riguarda servizi, legati al placement del personale e ai mandati, dunque non direttamente l'attività politica.  Un dettaglio apparentemente laterale che, secondo Gabriele Maestri, costituzionalista ed esperto di simboli, aiuta però a comprendere quanto sia complesso il rapporto tra simboli politici e disciplina dei marchi. "A guardare le carte, è una domanda di marchio presentata e accettata nel sistema Benelux, quindi in un ambito territoriale non confliggente con l'Italia. Tra l'altro, per classi di servizi legate al placement del personale, quindi un ambito piuttosto diverso da quello strettamente politico". "Certamente appare curioso che in alcuni Stati europei sia stato depositato e registrato un simbolo di partito di un altro Paese come marchio", osserva Maestri, gestore del sito isimbolidelladiscordia.it, ricordando che il cuore di quel simbolo, Alberto da Giussano, "è poi oggetto di altri tre marchi depositati da Matteo Salvini nel 2018 e registrati all'inizio del 2025", compresa la registrazione della semplice immagine del condottiero. Per l'esperto, proprio il caso del marchio belga mostra i rischi dell'uso dello strumento commerciale per tutelare simboli politici. "Questo dimostra una volta di più come registrare, voler pensare di tutelare i simboli politici attraverso la loro registrazione come marchi è semplicemente folle, perché poi possono crearsi conflitti anche solo ipotetici di questo tipo tra titolari in Paesi diversi". Ma il dossier del simbolo si intreccia con una partita più spinosa: quella sulla sopravvivenza giuridica della Lega Nord. Il Comitato per il Congresso, promosso tra gli altri dall'ex deputato leghista Gianluca Pini, punta infatti a ottenere la convocazione del congresso federale per rinnovare le cariche e riattivare politicamente il vecchio movimento. "Il simbolo ovviamente è soltanto il punto di arrivo. L'idea di base è far rivivere politicamente e nella pratica giuridica anche la Lega Nord, partito che esiste giuridicamente ma è politicamente ridotto ai minimi termini", spiega Maestri. Una partita che Pini aveva già tentato di giocare sul terreno giudiziario. "Già nel 2022 Pini aveva cercato di ottenere la convocazione del congresso rivolgendosi al Tribunale di Milano". Il ricorso, ricorda l'esperto, non era stato accolto. "Era stato respinto a luglio, soprattutto per ragioni formali". Secondo Maestri, infatti, "ci voleva un'azione di volontaria giurisdizione" e mancavano le condizioni previste dall'articolo 20 del Codice civile, in base al quale "un decimo degli associati può chiedere la convocazione di un organo e, in caso di inerzia, può ottenere l'autoconvocazione attraverso la richiesta al presidente del tribunale". All'epoca, osserva, Pini aveva ritenuto che gli iscritti alla Lega Nord fossero solo i sette che avevano rinnovato la tessera, mentre secondo la Lega Nord erano ancora soci ordinari militanti tutti gli ex iscritti storici.  Ora, però, lo scenario potrebbe essere diverso se si raggiungesse una partecipazione sufficientemente ampia. "Se adesso un numero consistente di persone, di iscritti, di soci ordinari militanti, sulla base delle norme del tesseramento e dell'iscrizione ancora presenti sul sito leganord.org si accordasse per chiedere la riattivazione del partito, raggiungendo il 10 per cento degli iscritti, allora il partito potrebbe tornare a vivere". Ed è qui che la vecchia Lega Nord potrebbe tornare a rappresentare un problema per l'attuale Carroccio. "Potenzialmente potrebbe anche decidere di revocare l'uso del simbolo alla Lega per Salvini Premier", arriva a ipotizzare Maestri. Una possibilità che riguarda però il simbolo e non il nome: "Certo non potrebbe revocare il nome Lega, perché considerato un nome generico, ma l'uso del simbolo di Alberto da Giussano sì". Un'ipotesi che lo stesso Maestri invita a considerare con prudenza. "È un percorso lungo che difficilmente non conoscerebbe ostacoli, ricorsi o altri atti giuridici". Ma, aggiunge, "è un percorso che potrebbe esistere vista la particolare condizione della Lega per Salvini Premier, che utilizza un simbolo messo a disposizione da un'altra associazione giuridicamente esistente ma politicamente non attiva". La partita, dunque, va ben oltre il mero ritorno nostalgico alla Lega Nord.  
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L’asse tra Houthi e al-Qaeda è il nuovo incubo di Washington

(Adnkronos) – Un'alleanza terroristica tra i miliziani yemeniti Houthi e al-Qaeda, tramite il gruppo affiliato di al-Shabab. Questo il ''nuovo grattacapo letale per Washington'', come scrive il 'Wall Street Journal'. Che ricostruisce il tentativo americano di rompere ''l'improbabile alleanza tra due implacabili nemici degli Stati Uniti''.   Da una parte i militanti di al-Shabab, legati ad al-Qaeda, e che combattono in Somalia da vent'anni, dall'altra gli Houthi che beneficiano di armi e addestramento da parte dei Pasdaran iraniani. Citando funzionari statunitensi, somali e yemeniti il Wsj spiega che lo scorso febbraio, due settimane prima di attaccare l'Iran, un raid aereo Usa ha ucciso l'uomo che faceva da tramite tra Houthi e al-Qaeda almeno dal 2023, il somalo Jibril "Monco" Yahya Ali. Ma per gli Stati Uniti, la morte di Jibril è arrivata troppo tardi per fermare la catena di eventi che lui stesso aveva contribuito a innescare.  Gli Houthi e al-Shabab erano nemici settari, sciiti i primi e sunniti i secondi, fino a quando Jibril non ha contribuito alla loro alleanza, che ora minaccia di destabilizzare ulteriormente il Medio Oriente e i mercati energetici di tutto il mondo. Due fonti americane a conoscenza dell'operazione hanno confermato che Jibril è stato ucciso da un attacco aereo statunitense, aveva 38 anni. "Al-Shabaab, la più grande e redditizia affiliata di Al-Qaeda, sta ottenendo accesso ad armi e addestramenti più sofisticati", ha dichiarato al Wall Street Journal il generale statunitense Dagvin Anderson, comandante delle forze americane in Africa. "Dall'altro lato, gli Houthi stanno estendendo la loro portata geografica, consolidando la loro presenza in un'area che potrebbe destabilizzare ulteriormente uno dei punti nevralgici dell'economia mondiale – ha aggiunto – Non si tratta solo di un problema regionale. Ha implicazioni globali".  Nemici comuni ora uniscono gli Houthi e al-Shabab. ''Odiano l’Occidente, odiano Israele'', ha detto Abdulaahi Mohamed Ali, ex capo dell’intelligence somala. Secondo una valutazione interna visionata dal Wall Street Journal, il Servizio antiterrorismo yemenita ha descritto Jibril come "una delle figure chiave nel rafforzamento dei legami tra gli Houthi e al-Shabab attraverso lo scambio di competenze e il coordinamento, in particolare nel facilitare il trasferimento di armi e attrezzature militari". Secondo Matt Bryden, ex funzionario delle Nazioni Unite che monitorava i flussi di armi verso la Somalia, Jibril si spostava clandestinamente tra la Somalia e lo Yemen, fungendo da collegamento tra al-Shabaab e il comando Houthi. ''Tradizionalmente, i rapporti tra gli Houthi e al-Shabab erano puramente transazionali", ha dichiarato Awes Yusuf Ahmed, consigliere per la sicurezza nazionale della Somalia. "Ciò non significa che, dopo la guerra tra Iran e Stati Uniti, non siano emersi nuovi fattori che possono rivestire un'importanza strategica", ha aggiunto.  Tra le aspirazioni degli Houthi c'è quella di ottenere l'aiuto di al-Shabaab per dispiegare radar per monitorare le navi nelle acque che condividono, scrive il Wsj.  
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Caldo record, oggi bollino rosso a Bari e Campobasso. Domani allerta massima anche a Roma e Palermo

(Adnkronos) – Il caldo non molla la presa sull'Italia. Oggi, mercoledì 2 settembre, è previsto il bollino rosso a Bari e Campobasso. Arancione a Palermo, Cagliari e Roma. Nei prossimi due giorni saranno 'libere' dal caldo e segnate perciò con il bollino verde: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.  Domani bollino rosso a Roma, Bari e Palermo. All'allerta 3 di queste tre città segue quella 2, prevista con il bollino arancione di Cagliari. In giallo 12 città (Ancona, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti).  Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, annuncia che all'orizzonte si profila la sesta ondata di calore africano. Prima che la nuova fornace si accenda, vivremo qualche giorno di modesta instabilità. Fino a mercoledì, qualche rovescio, concentrato sui rilievi, porterà un po' di respiro. La Capitale si troverà a combattere ancora con i suoi ostinati 36-37°C, confermandosi l'eccezione rovente della Penisola.  In Italia, entro il fine settimana le temperature schizzeranno fino a 8 gradi sopra la media del periodo. L'anomalia colpirà duramente anche il Nord: a Milano si prevedono picchi di 36°C, un valore che, se confermato, frantumerebbe il record storico per il mese di settembre.  
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“Accusavi Sinner e invece hanno beccato te”, Khachanov contro Kyrgios

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"Kyrgios twittava contro Sinner, alla fine hanno beccato lui". Karen Khachanov non è esattamente un estimatore di Nick Kyrgios. L'australiano è risultato positivo alla cocaina in un recente controllo, la sua carriera nel tennis pare al capolinea. Kyrgios, ai margini del circuito da un paio d'anni per problemi fisici, ora va incontro ad una squalifica per doping. Da Khachanov, numero 50 del ranking Atp, non arrivano messaggi di solidarietà. "Gli piaceva tirare merda sulla gente anche quando non giocava, sempre con quei tweet o cose del gneere. Ora gli è tornato indietro tutto", dice il russo in una chiacchierata con il podcast Firstandred. "Cosa c'è da dire? Raccogli quello che semini. Non posso dire di essere sorpreso o che sia dispiaciuto in maniera particolare. Mi sembra la logica evoluzione della situazione: lo hanno beccato per una sua scelta", dice Khachanov, che non dimentica la 'crociata' di Kyrgios contro Jannik Sinner, sospeso per 3 mesi un paio d'anni fa dopo la positività al clostebol per un caso di contaminazione. Kyrgios ha sempre accostato la parola doping alla vicenda dell'azzurro, invocando sanzioni severissime per il numero 1 del mondo. "L'anno scorso stava sempre a twittare su Sinner o su qualcun altro" dicendo che "non gioca in doppio con chi si dopa. E ora? Prima o poi torna tutto indietro…". 
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Mercato chiuso, l’Inter blinda Pio Esposito, la Roma si tiene Kone e la Juve punta su Sarr e Woltemade

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Si chiude il calciomercato in Italia e a fare notizia c'è il rinnovo di Pio Esposito con l'Inter. Il club nerazzurro ha voluto confermare la fiducia nel giovane bomber azzurro facendogli firmare un contratto fino al 2032. In tema di attaccanti è ufficiale il passaggio di Moise Kean dalla Fiorentina al Como con il contratto depositato, mentre i viola si assicurano Beto dall'Everton e Gnonto dal City, oltre a Pedro Gonçalves dallo Sporting Lisbona. Il Como ha preso anche il portiere del Chelsea Robert Sanchez. Per quanto riguarda la Juventus, Luciano Spalletti si è assicurato un altro attaccante e dopo aver ceduto Jonathan David all'Atletico Madrid, ha depositato il contratto di Nick Woltemade, che arriva in prestito secco dal Newcastle per 5 milioni di euro con i bianconeri che hanno ufficializzato l'arrivo di Pape Matar Sarr. E' saltato, invece, il trasferimento di Youssouf Fofana al Lione. Il centrocampista resta al Milan, come Manu Konè che resta alla Roma, vista l'opposizione della cessione al Chelsea, per 60 mln di euro, del tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini che resta però senza attaccante esterno anche in questa sessione di mercato. Ultima giornata importante anche per la Lazio di Rino Gattuso che si assicura l'attaccante esterno, a titolo temporaneo con diritto di opzione per l’acquisto definitivo, Albert Gudmundsson dalla Fiorentina, dopo aver ceduto Boulaye Dia a favore del club francese Stade Rennais F.C e aver risolto il contratto con Samuel Gigot. L'Atalanta si assicura dopo Kessie anche Rowe dal Bologna in prestito oneroso con obbligo di riscatto (40 milioni complessivi) + 10% futura rivendita più il cartellino del giovane Cassa al Bologna (verrà girato in prestito al Catanzaro). Il Sassuolo si è assicurato dall'Atalanta in prestito con diritto di riscatto Kakari Ibrahim Sulemana, mentre il Torino ha preso dalla Fiorentina Rolando Mandragola e acquistato a titolo definitivo dal Verona l'esterno Rafik Belghali oltre a Daniel Santos Braganca dallo Sporting Lisbona. Nuovo attaccante per il Cagliari, che ha preso Mbala Nzola dalla Fiorentina.
 Ora si apre la caccia agli svincolati con le occasioni a parametro zero con grandi nomi, da Cavani ad El Shaarawy, fino ad James Rodriguez, Icardi e Benzema, ma anche Sterling, Brozovic, Sancho, Neto, Pogba e Alaba.  
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Orecchie di coniglio o polmone di cavallo? Lo snack ‘choc’ per i cani nel cuore di Cortina

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Meglio le orecchie di coniglio, la pelle della testa di manzo, il polmone del cavallo o il collo di pollo? Per chi ha un cane ed è abituato a comprare gli snack e gli spuntini per l'amico a 4 zampe, la scelta può rivelarsi semplice o addirittura scontata. Per chi non ha dimestichezza con le prelibatezze destinate all'animale domestico per eccellenza, il menù può risultare a dir poco curioso, soprattutto se il cibo è esposto in confezioni trasparenti che non lasciano spazio alla fantasia. A Cortina d'Ampezzo, basta fare un salto nella celebre Cooperativa, lo storico magazzino su Corso Italia. Nel cuore della Perla delle Dolomiti, l'attenzione alle esigenze dei turisti si allarga fino a soddisfare i gusti 'particolari' dei cani. Ecco quindi, in un reparto al piano ammezzato, la visione che – per forza – ruba l'occhio. 
Nelle giornate di vacanza si può offrire a Fido un bocconcino di polmone di cavallo, che nella busta somiglia vagamente a uno spezzatino. Si sale di livello con lo stomaco di pollo essiccato, alla modica cifra 10,20 euro per 250 grammi. La pelle di testa di manzo essiccato, dice chi se ne intende, è uno snack resistente e impegnativo: il cane può dedicarsi per ore a masticare i lembi, la spesa di 14 euro e spicci appare ragionevole. Ai bipedi non proprietari di cani – ma forse anche a qualche cinofilo convinto – non verrebbe mai in mente di comprare una confezione di orecchie pelose di coniglio. Eppure, a quanto pare, il prodotto 'tira': è uno snack che funziona da antistress e favorisce l'igiene dentale. Chissà se funzionano meglio i colli di pollo essiccati: 18,90 euro per 250 grammi, una vera leccornia. Forse. 
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Frana si stacca dal Monviso, verifiche su persone coinvolte

(Adnkronos) – Una vasta frana si è staccata in serata dal Monviso, interessando l’area nei pressi del Rifugio Quintino Sella e parte del sentiero che conduce verso Pian del Re. Il Soccorso Alpino è stato immediatamente attivato per le operazioni di verifica. Al momento non è possibile accertare l’eventuale presenza di persone coinvolte nella frana. Al Rifugio Quintino Sella è stato inoltre segnalato il mancato arrivo di un escursionista di nazionalità estera; sono in corso verifiche per accertarne la posizione e l’eventuale collegamento con l’evento franoso.  Il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, decollato da Torino in assetto notturno, ha tentato di raggiungere l’area, ma la grande quantità di polvere in sospensione e l’instabilità del fronte di frana non hanno consentito l'atterraggio. Le attività di ricerca e verifica del Soccorso Alpino riprenderanno domani all'alba. 
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Fuga contromano in autostrada, bloccata dalla polizia dopo 40 minuti

(Adnkronos) –
Fuga contromano in autostrada per quasi un'ora. La Polizia di Stato di Bologna ha bloccato, dopo oltre quaranta minuti di inseguimento e con l’impiego di sei pattuglie, la folle corsa di una giovane donna tedesca che, lo scorso 20 agosto, ha improvvisamente invertito la marcia sul valico autostradale della 'Citerna', lungo l’A1 Panoramica, dirigendosi contromano verso Barberino di Mugello (Firenze). L’allarme è scattato poco dopo le 9.30 quando alla centrale fiorentina del 112-NUE sono arrivate decine di chiamate che segnalavano la presenza di un minivan con targa tedesca che percorreva contromano e a forte velocità la carreggiata nord dell’A1 Panoramica. La sala operativa della Polizia Stradale di Firenze (Cops) e quella di Autostrade per l’Italia, già allertate dall’attivazione dei sensori che avevano rilevato la presenza del veicolo, hanno immediatamente inviato sul tratto interessato tutte le pattuglie disponibili: sei in totale, quattro della Sottosezione di Pian del Voglio e due di quella di Firenze Nord. Contestualmente è stata disposta la chiusura tecnica della Panoramica e della Direttissima tra Barberino di Mugello (Firenze) e Badia, sulla Direttissima, e Roncobilaccio, sulla Panoramica. Nonostante le misure adottate, il rischio è rimasto elevatissimo a causa dell’intenso traffico presente in quel momento.
 Il veicolo, con a bordo una donna tedesca di 32 anni, è stato inizialmente intercettato da una pattuglia di Pian del Voglio. La conducente, anziché fermarsi all’alt, ha però evitato il mezzo della polizia e ha proseguito la sua pericolosa corsa a forte velocità. Raggiunta la diramazione di Barberino di Mugello, la donna ha nuovamente invertito la marcia, tagliando la strada al traffico in arrivo sulle quattro corsie ed evitando un secondo alt intimato dalle pattuglie della Polizia Stradale di Firenze Nord. La fuga è quindi proseguita verso il casello di Barberino di Mugello, da dove la 32enne ha immediatamente ripreso la marcia in direzione Bologna, tallonata dagli agenti. 
Ormai raggiunta, ha effettuato una retromarcia per poi tornare, ancora una volta contromano, verso Barberino di Mugello. Solo dopo oltre quaranta minuti, durante i quali il minivan è ripetutamente scomparso dalle telecamere di videosorveglianza, si scoprirà successivamente che la donna imboccava i numerosi svincoli di servizio nel tentativo di nascondersi: il blocco fisico delle carreggiate, realizzato insieme con il personale tecnico del IV Tronco di Autostrade per l’Italia, non le ha lasciato altra possibilità che fermarsi. La conducente è apparsa in forte stato di agitazione psicomotoria ed è stata trasportata sotto scorta dal personale del 118 all’ospedale di Borgo San Lorenzo (Firenze). Gli accertamenti hanno evidenziato uno stato di intossicazione da cannabis e solo dopo alcune ore la donna è tornata in sé. La 32enne è stata denunciata per fuga pericolosa e per aver guidato dopo aver assunto sostanze stupefacenti. È stata inoltre segnalata al Prefetto di Firenze per l’assunzione di sostanze e per la circolazione contromano. Una modica quantità di marijuana, rinvenuta sul sedile del veicolo, è stata sottoposta a sequestro amministrativo. Risultato: la patente di guida è stata ritirata e il veicolo sequestrato. I filmati della videosorveglianza documentano l’enorme rischio provocato dalla condotta della donna per le centinaia di persone che, in quel momento, percorrevano le due direttrici autostradali. Il minivan ha infatti viaggiato sistematicamente e per lunghi tratti sulla corsia di sorpasso, dove i veicoli procedono normalmente a velocità più elevate. Una corsa estremamente pericolosa, interrotta dall’intervento coordinato delle pattuglie prima che potesse avere conseguenze ancora più gravi. 
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Bufala Fest celebra il decennale e mette la filiera bufalina in primo piano

(Adnkronos) – Si profilano cinque giornate all’insegna del gusto, della visione e dell’arte, quelle in programma a Napoli, dal 2 al 6 settembre, nella centralissima Piazza Municipio, a pochi passi dai principali luoghi di interesse della città, grazie alla decima edizione di 'Bufala Fest-tutte le forme del gusto', la kermesse enogastronomica ideata e organizzata da Creaeventi in collaborazione con l’associazione culturale 'Giardino delle idee', il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop e Coldiretti Campania, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le peculiarità della filiera bufalina e l’integrazione di quest’ultima con la filiera ittica e con l’intera filiera agroalimentare.  La presentazione del programma della decima edizione ha avuto luogo a Napoli, presso la Sala Loggia del Maschio Angioino, nel corso della quale sono intervenuti: Antonio Rea, direttore organizzativo di Bufala Fest – tutte le forme del gusto; Teresa Armato, assessora al Turismo e Attività Produttive del Comune di Napoli; Ettore Bellelli, presidente Coldiretti Campania; Daniela Di Prisco, Presidente dell’Associazione Giardino delle Idee; lo Chef Giuseppe Daddio, Direttore della Scuola di Cucina 'Dolce & Salato' e coordinatore della Terrazza del Gusto di Bufala Fest; lo chef Erny Lombardo, Coordinatore dell'Arena del Gusto di Bufala Fest; l'artista e Scultore Dario Caruso.  “Tagliare il traguardo della decima edizione di Bufala Fest – ha spiegato Antonio Rea, direttore organizzativo di Bufala Fest-tutte le forme del gusto – è motivo di grande orgoglio, ma anche un'importante assunzione di responsabilità. Dal punto di vista organizzativo, la complessa macchina che muove questo evento è cresciuta in modo esponenziale anno dopo anno, trasformando quella che era una scommessa, una visione, in un appuntamento di rilievo nazionale e in un motore di sviluppo per l'economia locale. Per celebrare ilo decennale, abbiamo lavorato senza sosta alla costruzione di un villaggio che non sia solo un'area espositiva, ma un vero e proprio hub esperienziale. Il nostro obiettivo primario è garantire un format accogliente, sicuro e innovativo, capace di esaltare l’intera filiera bufalina e le eccellenze del nostro territorio in tutte le loro sfumature. Questa decima edizione rappresenta la sintesi perfetta tra l'intrattenimento, la valorizzazione della nostra tradizione gastronomica e una seria riflessione sul futuro dell’agroalimentare italiano che ha sempre più bisogno di visione. È un risultato ambizioso, reso possibile solo grazie al lavoro instancabile di una grande squadra e alla sinergia con i nostri partner e con le istituzioni nazionali e locali”.   “Bufala Fest – ha ricordato Teresa armato, assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli – compie 10 anni e rappresenta un evento che sottolinea l'importanza di ciò che viene definito "oro bianco", prezioso e gustoso alimento la cui lavorazione coinvolge una grande filiera agroalimentare e anche il mondo della ricerca e dell'università. La mozzarella è un grande attrattore turistico: nel report fatto dal nostro Osservatorio Turistico Urbano, subito dopo la pizza, che occupa il primo posto, la mozzarella è tra gli alimenti preferiti dai turisti. Questo è il mese delle preregate America's Cup e attendiamo tanti turisti che avranno anche l'opportunità di gustare la nostra mozzarella. Ringrazio gli organizzatori di Bufala Fest che, con il prologo di giugno a Padova e la volontà di replicare la manifestazione anche fuori città, fanno un lavoro di promozione turistica di Napoli che ha già conquistato la Top10 di classifiche internazionali dedicate ai tour enogastronomici”.   “La decima edizione di Bufala Fest – ha commentato Daniela Di Prisco, presidente dell'Associazione 'Giardino delle Idee' – rappresenta la cornice ideale per esplorare, attraverso un qualificato cartellone di incontri e dibattiti, come la visione unita all'innovazione e alla sostenibilità rappresenti la chiave per valorizzare l’intero comparto bufalino. Invitiamo tutti a partecipare per scoprire l’essenza di questa visione condivisa e contribuire a costruire un futuro sempre più innovativo per la nostra filiera e per tutto l’agroalimentare italiano. Sarà un'occasione preziosa per riaffermare il valore inestimabile della Dieta Mediterranea e della Cucina Italiana – orgogliosamente patrimoni Unesco – quali autentici modelli di salute, cultura e identità nel mondo”.   Per Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania, “eventi come il Bufala Fest combinano la cultura del buon cibo con il lavoro degli allevatori che lavorano sodo per portarlo su tutte le tavole degli italiani. Ecco perché occasioni come questo offrono gli spunti giusti per parlare di tutte le attività sia agricole che di allevamento. La filiera bufalina e con essa la Mozzarella di Bufala Campana Dop sono ormai un prodotto iconico, un attrattore per i turisti che arrivano ad assaggiarla da ogni angolo del mondo. La buona notizia è che è un prodotto in continua ascesa. Ecco perché produttori ed allevatori devono impegnarsi per mantenere il massimo della qualità. Il programma di Casa Coldiretti non è solo bufala, ma tutto quanto consente ai nostri agricoltori di generare economia parallelamente alla cultura per il cibo sano”.  “Quando mi è stato chiesto di immaginare una scultura per la decima edizione di Bufala Fest – ha spiegato Dario Caruso, artista e scultore – ho fuso il numero 10 e il tema della "Visione" in un’opera unica. La silhouette della bufala traccia il numero uno, mentre l’ellisse al suo fianco completa il dieci e diventa un occhio: non un semplice dettaglio di superficie, ma una vera e propria apertura nella materia per invitare lo sguardo ad andare oltre. Il tutto poggiato su una base in legno che richiama saldamente le nostre radici. Questo legame viscerale con il territorio sarà il filo conduttore anche della mia presenza all'evento: dal 2 al 6 settembre, all'interno del villaggio, avrò il piacere di esporre anche le mie sculture dedicate ai grandi miti dell'anima napoletana, come Pino Daniele, Totò, Maradona ed Eduardo De Filippo”.  
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Superenalotto, estrazione e numeri vincenti di oggi 1 settembre 2026

(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi, martedì 1 settembre 2026. Sette '5' hanno invece totalizzato una quota unitaria di 28.673,74 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 è di 218,7 milioni di euro.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; adnkronos_2026adnkronos_2026 – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente del concorso di oggi, martedì 1 agosto 2026, è: 42, 47, 59, 64, 67, 71, numero Jolly 88 e numero Superstar 75.  
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