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Affitti studenti più selettivi, a fare la differenza sono atenei città e qualità immobili

(Adnkronos) – Non più una corsa generalizzata dei canoni, ma un mercato degli affitti universitari sempre più differenziato, nel quale pesano la capacità attrattiva degli atenei, la città scelta per studiare, la vicinanza alle sedi universitarie e la qualità dell’immobile. Alla vigilia della ripresa dell’anno accademico, la fotografia di SoloAffitti restituisce un’Italia universitaria a più velocità: per una stanza singola si può partire dai 150 euro di Potenza e arrivare ai 700 euro di Milano, mentre a Roma la nuova fascia 'premium' dello student housing spinge le singole fino a 1.000 euro al mese. E nella Capitale compare un fenomeno ancora più estremo: immobili provenienti dal mercato degli affitti brevi e riconvertiti per gli studenti vengono proposti con stanze doppie che possono raggiungere 1.200-1.500 euro al mese. Il dato più interessante, però, riguarda la direzione che sta prendendo il mercato. Dopo anni nei quali l’aumento dei prezzi aveva interessato in maniera piuttosto trasversale le città universitarie, oggi emerge una maggiore selettività. Le richieste tendono a crescere laddove gli atenei riescono a proporre un’offerta formativa percepita come innovativa e attrattiva, mentre ristagnano nelle realtà universitarie che esercitano una minore capacità di richiamo. Nel complesso il mercato appare stabile rispetto allo scorso anno, ma dietro questa stabilità si muovono dinamiche molto diverse da città a città. Il caso più evidente è Milano, dove la domanda di stanze registra una flessione anche per effetto del crescente successo degli studentati. Cambiano anche le caratteristiche dell’alloggio cercato. La stanza singola resta la soluzione preferita dagli universitari, insieme al wifi e alla vicinanza all’ateneo. Si affacciano però nuove esigenze: soprattutto al Sud acquista importanza la presenza dell’aria condizionata, mentre cresce l’interesse per formule che consentano di conoscere da subito l’esborso mensile complessivo, con canone e spese incluse. Anche il calendario della domanda si modifica: il semestre filtro di Medicina tende a dividerla in due momenti, con una prima tranche tra settembre e ottobre e una seconda tra febbraio e marzo. La forbice territoriale resta molto ampia. Potenza presenta il valore minimo più basso tra le città analizzate: una singola si colloca tra 150 e 350 euro al mese, con punte che restano intorno ai 350 euro. A Teramo il range è compreso tra 180 e 300 euro; la soglia dei 300 euro viene raggiunta in zone ben servite, non necessariamente in prossimità dell’ateneo. Anche a Reggio Calabria si parte da 180 euro e si arriva a 300 euro, in questo caso senza spese. A Catanzaro una stanza singola costa tra 200 e 350 euro, con un massimo indicato di 350 euro. A Pescara il range ordinario si colloca tra 250 e 300 euro, mentre le soluzioni con i canoni più elevati possono arrivare a 350 euro. A Siena si va da 250 a 400 euro, con punte di 450 euro.  A Forlì i canoni si muovono tra 250 e 350 euro al mese. La stessa fascia ordinaria si ritrova a Lecce, dove una singola costa tra 250 e 350 euro, ma può raggiungere 400-420 euro per le soluzioni più costose. A Genova si va ugualmente da 250 a 350 euro, con punte comprese tra 380 e 400 euro. A Bari la forchetta sale a 280-450 euro, con un valore massimo che si attesta sui 450 euro. A Napoli, invece, l’escursione è particolarmente ampia: si parte da 300 euro e si può arrivare a 590 euro al mese per una stanza singola. A Pisa il valore indicato per una stanza singola è di 350 euro, mentre le punte possono arrivare a 500 euro. A Pavia il mercato ordinario si colloca tra 350 e 500 euro, ma per le soluzioni con i canoni più elevati si possono raggiungere i 600 euro. Tra le città più care della rilevazione c’è Firenze, dove per una singola servono normalmente tra 450 e 550 euro al mese. Il valore può però salire fino a 750 euro nel centro storico e nell’area del polo delle Scienze sociali. A Milano una stanza singola costa tra 500 e 650 euro, con valori massimi che oggi raggiungono i 700 euro. Il capoluogo lombardo presenta però una dinamica diversa rispetto a quella che ci si potrebbe attendere guardando soltanto ai prezzi: le richieste risultano in calo e uno degli elementi che contribuiscono a spiegare la flessione è il crescente successo degli studentati, che stanno sottraendo una parte della domanda al tradizionale mercato delle stanze in locazione. È un segnale significativo perché mostra come il prezzo non sia più l’unica variabile in grado di determinare gli equilibri del mercato. La presenza di un’offerta abitativa specificamente destinata agli universitari può incidere sulle scelte degli studenti e modificare la domanda anche in una delle piazze tradizionalmente più tese e costose d’Italia. A cambiare non sono soltanto i prezzi. Dalla rilevazione emerge una relazione sempre più evidente tra la capacità degli atenei di attrarre studenti e l’andamento del mercato immobiliare locale. Se negli anni scorsi si osservava un rialzo dei canoni generalizzato e sostanzialmente slegato dalla qualità degli atenei e delle città, oggi le richieste aumentano soprattutto nelle realtà in cui le università propongono un’offerta innovativa, mentre si osserva una maggiore stagnazione laddove le facoltà non presentano particolari elementi di attrazione. Un cambiamento che contribuisce a spiegare perché, dietro una sostanziale stabilità complessiva del mercato rispetto allo scorso anno, si nascondano situazioni locali molto diverse. La competizione tra città universitarie passa quindi sempre di più anche dalla capacità degli atenei di attrarre e trattenere studenti.   Sul fronte della casa, la stanza singola continua a essere la soluzione preferita dagli studenti. Tra le caratteristiche considerate prioritarie ci sono inoltre il wifi e la vicinanza all’ateneo. Accanto a queste esigenze ormai consolidate ne emergono però di nuove. Nelle città del Sud viene segnalata una crescente attenzione alla presenza dell’aria condizionata, mentre sul fronte economico si fanno strada le formule “canone + spese incluse”, che permettono allo studente e alla famiglia di avere fin dall’inizio una maggiore certezza sul costo complessivo dell’alloggio. Un effetto specifico sul mercato arriva dal semestre filtro di Medicina. La domanda degli studenti tende infatti a dividersi in due tranche: la prima concentrata tra settembre e ottobre, in coincidenza con l’avvio dell’anno accademico, e una seconda tra febbraio e marzo.  Il divario si allarga ulteriormente quando si passa agli immobili di fascia alta, nuovi o ristrutturati e collocati nelle immediate vicinanze degli atenei. È qui che prende forma un vero segmento “premium” dello student housing, con quotazioni nettamente superiori a quelle del mercato tradizionale. Nell’area della Sapienza i canoni salgono a 800-900 euro; attorno a Roma Tre si arriva a 750-800 euro. Nell’area della Luiss la fascia premium oscilla tra 800 e 1.000 euro, il livello massimo rilevato per una stanza singola. Per la Lumsa si va da 800 a 950 euro, mentre nell’area di Tor Vergata il valore indicato è di 650 euro. A Roma si possono così individuare due dinamiche nettamente differenti. Nelle zone periferiche e semicentrali i canoni risultano stabili, mentre nelle immediate vicinanze degli atenei e per gli immobili nuovi o ristrutturati si registra un incremento compreso tra il 5 e il 10%. La distanza tra i diversi segmenti è ormai molto ampia: nella stessa città una singola può partire dai 350 euro delle soluzioni più economiche nell’area di Tor Vergata e arrivare ai 1.000 euro degli immobili premium vicini alla Luiss.  Ma è un altro fenomeno a segnare l’estremo superiore del mercato romano. Una parte degli immobili precedentemente destinati agli affitti brevi viene oggi riconvertita per intercettare la domanda degli universitari. In alcuni casi si tratta di prodotti collocati nella fascia più alta del mercato, con stanze doppie proposte a canoni compresi tra 1.200 e 1.500 euro al mese. Il dato completa la fotografia di un mercato fortemente segmentato: accanto alla tradizionale stanza nell’appartamento condiviso compare un’offerta pensata per una clientela universitaria con una capacità di spesa decisamente superiore. Roma concentra così tre fenomeni: un divario molto ampio tra le diverse aree universitarie, la nascita di una vera fascia premium che raggiunge i 1.000 euro per una singola e la riconversione degli ex affitti brevi, con valori che possono arrivare a 1.500 euro per una doppia. "Il mercato degli affitti universitari sta diventando molto più selettivo. Negli anni scorsi abbiamo assistito a una crescita dei canoni piuttosto generalizzata; oggi vediamo invece che a fare la differenza sono sempre di più la capacità di attrazione dell’ateneo, la posizione e la qualità dell’immobile – spiega Silvia Spronelli, ceo di SoloAffitti – Nella stessa città possono ormai convivere segmenti completamente diversi: Roma ne è l’esempio più evidente, con una singola che può partire da 350 euro e arrivare a 1.000 euro nella fascia premium e con il nuovo fenomeno degli immobili provenienti dagli affitti brevi. Ma è significativo anche ciò che accade a Milano, dove, nonostante canoni che raggiungono i 700 euro, la domanda risente della crescente concorrenza degli studentati. Per gli studenti, inoltre, non conta più soltanto trovare una stanza: pesano la qualità dell’abitazione, i servizi, la vicinanza all’università e la certezza dei costi. Non esiste più, insomma, un unico mercato degli affitti universitari: sono la capacità delle città e degli atenei di attrarre studenti e la qualità dell’offerta abitativa a determinare sempre di più domanda e prezzi". 
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La nuova casa inglese di Meghan Markle e il principe Harry: “Lei vuole 9 camere da letto e uno studio cinematografico”

(Adnkronos) –
Meghan
Markle ha una lista di desideri a dir poco impegnativa per la sua nuova casa nel Regno Unito, dopo essersi trasferita dagli Stati Uniti assieme al principe Harry e ai figli nella campagna inglese. Lo dice il Daily Mail che cita fonti vicine alla coppia e che hanno rivelato che Meghan sa esattamente cosa vuole dalla sua nuova proprietà, e questo include nove camere da letto. Lo stesso numero che ha la sua proprietà da 15 milioni di dollari a Montecito, in California, dove i Sussex vivevano ancora fino a una settimana fa.  Harry e Meghan sono rientrati in Gran Bretagna dopo sei anni trascorsi in America, in vista dell'inizio della scuola dei loro figli, nell'ambito di un "soggiorno prolungato". Dopo essere arrivati all'aeroporto di Birmingham mercoledì scorso, la famiglia ha viaggiato in un convoglio di suv con i vetri oscurati fino a casa di un amico di famiglia ai margini delle Cotswolds, dove saranno ospitati fin quando non troveranno una residenza definitiva. Ma secondo il tabloid britannico, la coppia ha esigenze molto specifiche: Meghan vorrebbe nove camere da letto e uno studio cinematografico, mentre Harry desidererebbe "molto un terreno e nessun sentiero che lo attraversi per proteggere la loro privacy".  Tre fonti distinte hanno affermato che, nonostante le indiscrezioni secondo cui una casa da 12 milioni di sterline sarebbe già stata opzionata, nessun accordo è stato ancora finalizzato. Nonostante l'allontanamento dai loro ruoli reali e qualche problema con la loro casa di produzione, il denaro non sembra essere un problema per i duchi di Sussex, che starebbero mettendo a disposizione un "budget gigantesco" per la loro casa. Si ritiene che non venderanno la loro villa di Montecito, quindi a breve potrebbero avere tre proprietà: la casa in California, una casa vacanze da 6,2 milioni di sterline in Portogallo e la loro nuova casa nel Regno Unito. La loro decisione ha scatenato speculazioni negli Stati Uniti, con una persona del mercato immobiliare di lusso di Santa Barbara che ha dichiarato al NY Post che "circolano voci" sulla possibilità che possano cedere con una trattativa riservata la tenuta di Montecito, aggiungendo che "ogni agente immobiliare vorrebbe quell'incarico". 
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Primark, inaugurato a Pompei 500° negozio: investiti 8 mln di euro e creati 150 nuovi posti di lavoro

(Adnkronos) – Inaugurato a Pompei il cinquecentesimo punto vendita a livello globale di Primark. Il negozio ha aperto le sue porte al centro commerciale 'La Cartiera' alla presenza dell'amministratore delegato del retailer internazionale di moda, Eoin Tonge, del team del nuovo negozio e del sindaco di Pompei, Giuseppe Tortora. Si tratta del terzo negozio Primark in Campania e del 22esimo in Italia e con l’apertura del nuovo store di Pompei, Primark investe 8 milioni di euro nella regione, creando 150 nuovi posti di lavoro nel settore retail a livello locale. Con una superficie commerciale di 3.160 metri quadrati su un unico livello, Primark La Cartiera offre ai clienti articoli essenziali per tutti i giorni, le ultime tendenze e le collezioni più desiderate, tra cui quelle firmate Paula Echevarría e la collezione premium The Edit, oltre a prodotti di beauty, lifestyle e per la casa. Inaugurato giusto in tempo per il back-to-school, il nuovo punto vendita metterà, inoltre, a disposizione delle famiglie tutto il necessario per il nuovo anno scolastico, sempre a prezzi eccezionalmente convenienti. L’offerta comprende centinaia di capi best seller da donna, uomo e bambino, recentemente ribassati nell’ambito della nuova strategia di Primark incentrata sull'Iconic Value.   Il nuovo store è dotato di 10 casse self-service, insieme a 8 casse tradizionali. I clienti, inoltre, potranno usufruire di 14 camerini, di cui 12 standard, uno accessibile alle persone con disabilità e uno per famiglie, garantendo un’esperienza di acquisto ancora più inclusiva e confortevole per tutti. "Raggiungere il traguardo del nostro cinquecentesimo negozio a livello globale con l’apertura di Primark La Cartiera – dice Luca Ciuffreda, direttore di Primark Italia – rappresenta un momento di enorme orgoglio per Primark e una tappa fondamentale nel nostro percorso di crescita internazionale. È un vero onore che questo punto vendita simbolico apra proprio qui in Italia, un Paese che ha accolto con entusiasmo il nostro brand fin dal nostro arrivo, dieci anni fa. Con la creazione di 150 nuovi posti di lavoro a livello locale, questa apertura porta, inoltre, importanti opportunità professionali per il territorio. Non vediamo l’ora di accogliere i clienti di Pompei e delle aree circostanti, offrendo loro prodotti di qualità, le ultime tendenze e un rapporto qualità-prezzo davvero eccezionale". Per il sindaco di Pompei l'apertura dello store in città rappresenta "un segnale importante di fiducia e di interesse verso il nostro territorio". "Il dato che considero più significativo – dice – è quello occupazionale: 150 nuovi posti di lavoro annunciati a livello locale significano nuove opportunità per tante persone e per tante famiglie. Accogliamo positivamente gli investimenti privati capaci di generare lavoro e nuove opportunità economiche sul territorio. Il fatto che Primark abbia scelto Pompei per il suo cinquecentesimo punto vendita nel mondo aggiunge, inoltre, un elemento di rilievo internazionale a questa apertura. Come Amministrazione continueremo a fare la nostra parte perché Pompei sia una città efficiente e capace di accogliere investimenti nel rispetto delle regole, del territorio e della comunità".  Soddisfatto anche Katrin Berling, center manager del centro commerciale La Cartiera. "Siamo particolarmente orgogliosi che proprio La Cartiera sia stata scelta per ospitare il cinquecentesimo punto vendita Primark a livello mondiale – sottolinea -. Si tratta di un traguardo di grande valore che conferma l’attrattività del nostro centro e la capacità di attrarre brand internazionali di primo piano. Questa apertura rappresenta un passo importante nel percorso di crescita e valorizzazione de La Cartiera e risponde a un’attesa che molti dei nostri visitatori ci hanno espresso negli anni. Siamo felici di poter finalmente accogliere Primark tra i brand protagonisti della nostra offerta". Attualmente Primark impiega oltre 5.000 persone in Italia ed è impegnata a promuovere "un ambiente di lavoro positivo e inclusivo, con una forte attenzione alla crescita professionale, allo sviluppo delle competenze e al supporto dei dipendenti in ogni fase della loro carriera". Molti collaboratori hanno costruito percorsi professionali duraturi all’interno dell’azienda, grazie anche a programmi come 'Grow with Us', che continuano a valorizzare i talenti accompagnandoli dai ruoli più junior fino a posizioni manageriali nei negozi e negli uffici regionali. Parallelamente, Primark collabora con partner specializzati quali Fondazione Adecco, Unhcr, Seconda Chance e Special Olympics per contribuire a rimuovere le barriere all’occupazione e creare percorsi di accesso al settore retail per persone che possono incontrare difficoltà nell’inserimento lavorativo.  "L’apertura di Primark Pompei La Cartiera – si legge in una nota – rappresenta un momento significativo nella storia della crescita internazionale di Primark, che celebra il raggiungimento del traguardo dei 500 negozi nel mondo. Dall’apertura del suo primo punto vendita a Dublino nel 1969, Primark è cresciuta fino a diventare un retailer internazionale di moda con 500 negozi distribuiti in 19 mercati tra Europa, Stati Uniti e Medio Oriente, inclusi i recenti ingressi in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti, mentre Bahrain e Qatar seguiranno entro la fine dell’anno. In Italia, l’apertura dello store di Pompei si inserisce in un più ampio piano di investimenti che porterà la rete di Primark a 28 negozi nei prossimi anni. La prossima settimana sono previste le aperture di Primark Grande Sud e Primark Parma Promenade, a conferma dell’impegno continuativo dell’azienda a rafforzare ulteriormente la propria presenza nel mercato italiano". 
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Iran, Teheran accusa Usa: “Rinnegato accordo di giugno, ma se rispettano impegni faremo lo stesso”

(Adnkronos) – Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian accusa gli Stati Uniti di aver rinnegato l’accordo raggiunto con Teheran a giugno, ma si dice pronto a rispettare gli impegni assunti dall’Iran qualora Washington faccia altrettanto. L’apertura arriva dal vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco), in corso nella capitale kirghisa Bishkek. "Se l’America tornerà a rispettare i propri obblighi previsti nel suddetto memorandum d’intesa, la Repubblica Islamica dell’Iran lo farà immediatamente", ha dichiarato Pezeshkian durante il vertice, secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Irna. Il presidente iraniano ha ricordato che circa tre mesi di negoziati, mediati da Pakistan e Qatar, avevano portato a un accordo provvisorio, noto come accordo di Islamabad. Secondo Pezeshkian, tuttavia, gli Stati Uniti avrebbero abbandonato i propri impegni poco dopo la firma. "L’impegno dell’America nei confronti del documento è durato meno di due settimane. Sono quindi iniziate le richieste eccessive di quel Paese e il mancato rispetto dei suoi impegni, che continua tuttora", ha sottolineato il presidente iraniano, sempre secondo Irna. Pezeshkian ha quindi sostenuto che l’Iran ha reagito in maniera proporzionata a quelle che considera violazioni statunitensi del memorandum d’intesa di giugno. Ed ora gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra e raggiungere un’intesa definitiva restano in una fase di stallo. 
Il mese scorso è scaduto il termine di 60 giorni previsto dall’accordo preliminare di giugno per arrivare a un’intesa di pace definitiva, che avrebbe dovuto affrontare anche la questione del programma nucleare iraniano. 
Una nuova iniziativa diplomatica è stata avviata la scorsa settimana dalle potenze della Regione. Le delegazioni dei Paesi mediatori — Pakistan, Qatar e Oman — si sono recate a Teheran per rilanciare i colloqui. Restano però aperte questioni cruciali, tra cui quella relativa alla rotta marittima attraverso lo Stretto di Hormuz. "L'assenza di garanzie efficaci per il rispetto degli accordi e un ritorno a una politica di pressioni e minacce potrebbero far deragliare il percorso della diplomazia", ha affermato Pezeshkian nel suo discorso al vertice della Sco in Kirghizistan, denunciando le ripetute violazioni da parte degli Stati Uniti degli impegni previsti dal Memorandum d’intesa di Islamabad.  Una petroliera ha riferito di essere stata colpita da tre proiettili mentre navigava fuori dallo Stretto di Hormuz, 17 miglia nautiche a est di Khasab, in Oman. Lo ha reso noto l'agenzia britannica per le operazioni commerciali marittime (Ukmto), aggiungendo che non sono stati segnalati feriti né impatti ambientali. 
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Stupra 13enne in minimarket a Torino, libero perché “ha mostrato dispiacere”

(Adnkronos) – Era uscita per andare a comprare la merenda per i suoi fratelli, ma non era riuscita a ritornare a casa da sola. La Stampa racconta la vicenda di una ragazzina di 13 anni, abusata dal negoziante di un minimarket di Madonna di Campagna, estrema periferia Nord di Torino. Le telecamere hanno ripreso non solo questa violenza sessuale, ma anche un altro abuso, avvenuto 40 minuti prima, commesso dallo stesso uomo di 42 anni nei confronti di una donna che non è ancora stata identificata.  Due violenze in meno di un’ora. Quindi, per gli inquirenti, il profilo del sospettato è quello di un recidivo. Ma dopo due notti al Lorusso e Cutugno, l’arrestato è stato scarcerato dal gip. La motivazione è basata su questi elementi: l’uomo è incensurato, è parso "collaborativo" perché ha consegnato agli agenti i filmati delle videocamere. Il "trauma dell’arresto" basterebbe come deterrente. E infine, il fermato avrebbe "mostrato resipiscenza". Durante l’udienza di convalida ha affermato di "essere dispiaciuto". Non si è sottoposto all’interrogatorio. "Mi avvalgo della facoltà di non rispondere", ha premesso, difeso dall’avvocata Francesca D’Urzo. Il commerciante è libero da ieri pomeriggio – sottolinea il giornale – Libero di tornare a lavorare, e sottoposto a una delle misure di custodia cautelari più blande: l’obbligo di firma. Un obbligo che "il medesimo potrà concordare con l’autorità" e senza spostarsi dalla sua zona, cioè, andando a firmare nel commissariato più vicino. Il pm Paolo Cappelli, che coordina l’inchiesta, aveva chiesto al gip il carcere: "Vi è il concreto pericolo che, se libero, commetta reati della stessa specie". Troppo grave il reato contestato, la violenza sessuale, aggravato dalla giovanissima età della persona offesa, di cui l’uomo era "pienamente consapevole", ha sottolineato il pm. Non solo. In 40 minuti l’indagato ha violentato due persone, ha rimarcato. 
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Famiglia nel bosco, dal tribunale ok al progressivo riavvicinamento dei bimbi: da ottobre pernotti in famiglia

(Adnkronos) – “Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha depositato il proprio provvedimento in relazione all'istanza della difesa del 25 giugno scorso. Il decreto, firmato dalla presidente Angrisano nei suoi ultimi giorni di servizio all'Aquila, corregge parzialmente le precedenti decisioni e dispone un progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia, con rientri diurni immediati a Palmoli e – da ottobre – con pernotti in famiglia nel fine-settimana”.  Lo riferisce l'avvocato Simone Pillon, legale di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, genitori della cosiddetta 'famiglia nel bosco' di Palmoli, sulla decisione finale del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila sul ricongiungimento con i tre figli minori, collocati in una casa famiglia dal novembre del 2025. Ieri Pillon – in una intervista a Libero – aveva spiegato che "tutte le presunte criticità sono state superate: la situazione abitativa è risolta, la famiglia ha intrapreso volontariamente un percorso di sostegno alla genitorialità e i bambini hanno brillantemente superato l’esame di ammissione alla classe successiva (la quarta elementare per la più grandicella e la seconda per i gemellini, ndr). Inoltre la collaborazione con il tutore e il servizio è piena", anticipando che "la situazione processuale era sul punto di sbloccarsi". Come poi è stato.  
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Da E.ON soluzioni e iniziative per una spesa energetica prevedibile e inclusiva

(Adnkronos) – In un contesto energetico caratterizzato da volatilità dei mercati, crescente attenzione alla gestione dei consumi e nuove esigenze da parte delle famiglie, E.ON rafforza il proprio impegno sul tema dell’affordability, intesa non solo come accessibilità economica dell’energia, ma anche come capacità di garantire maggiore prevedibilità, controllo e consapevolezza nella gestione della spesa energetica. Come si spiega inuna nota, "per E.ON, rendere la transizione energetica davvero efficace significa infatti assicurarsi che sia accessibile e inclusiva, mettendo a disposizione strumenti, servizi e iniziative capaci di accompagnare persone e comunità nelle scelte energetiche quotidiane". L’affordability, intesa come la capacità di garantire energia a condizioni economicamente accessibili, rappresenta una delle dimensioni fondamentali della transizione sociale promossa da E.ON, che insieme alla transizione energetica e digitale costituisce un elemento centrale della strategia aziendale. Come sottolinea Luca Conti, CEO di E.ON Italia "una transizione energetica efficace deve essere non solo sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche accessibile e inclusiva per le persone. Per questo in E.ON lavoriamo per sviluppare soluzioni che aiutino clienti e comunità a gestire l’energia con maggiore consapevolezza, offrendo più controllo, trasparenza e prevedibilità della spesa" . “L’accessibilità economica dell’energia non è per noi un’iniziativa isolata, ma un principio che guida il modo in cui sviluppiamo servizi, supportiamo i clienti e collaboriamo con i territori per costruire una transizione energetica realmente a beneficio di tutti”. Tra le più recenti iniziative sviluppate per rispondere alle esigenze dei clienti rientra l’opzione E.ON Bolletta Protetta, una nuova modalità di gestione della spesa gas pensata per offrire maggiore stabilità e pianificazione del budget familiare. La soluzione consente ai clienti già attivi da almeno 12 mesi di definire un tetto massimo mensile personalizzato per la propria bolletta. Questo meccanismo distribuisce la spesa in modo più equilibrato nel corso dell'anno, attenuando l'impatto dei maggiori consumi nei mesi invernali e recuperando gradualmente nei mesi estivi, quando i consumi sono generalmente più contenuti. In questo modo, si sottolinea dall'azienda, E.ON Bolletta Protetta aiuta le famiglie a pianificare con maggiore serenità la spesa energetica, trasformando un costo spesso variabile e difficile da prevedere in una spesa più stabile e facilmente gestibile. Ma l’impegno di E.ON sul tema dell’accessibilità della spesa energetica si traduce anche in iniziative rivolte alle comunità locali e alle persone che vivono situazioni di maggiore fragilità. In questa prospettiva nasce il progetto “Energia di vicinanza”, sviluppato in collaborazione con Caritas Novara, con l’obiettivo di offrire ascolto e vicinanza e, in taluni casi, un contributo economico e operativo a supporto di famiglie in difficoltà nel pagamento delle bollette energetiche. L’iniziativa coinvolge i territori del Verbano Cusio Ossola, in particolare le aree di presenza dei Punti E.ON di Verbania, Domodossola e Omegna, e prevede non solo un parziale sostegno economico a cura dei Centri di Ascolto di Caritas Novara presenti in quel territorio, ma anche un percorso di ascolto e consulenza energetica dedicata a cura di E.ON. Attraverso il supporto degli esperti E.ON, infatti, le famiglie coinvolte possono ricevere indicazioni per comprendere meglio le loro bollette, le condizioni contrattuali e tariffarie con le eventuali agevolazioni disponibili e analizzare i propri consumi, al fine di adottare comportamenti più efficienti e individuare possibili opportunità di riduzione della spesa. Il progetto nasce quindi con un approccio progressivo: dalla risposta a un bisogno immediato fino alla promozione di maggiore autonomia e consapevolezza nella gestione dell’energia. L’approccio di E.ON all’accessibilità e alla comprensione delle informazioni relative alle utenze energetiche, si concretizza anche nella collaborazione con Consumers International, l’organizzazione globale che riunisce oltre 200 associazioni dei consumatori in 115 Paesi. E.ON ha supportato il lavoro di Consumers International nell’ambito del Blueprint for Inclusive Energy Services, un’iniziativa dedicata alla costruzione di servizi energetici più equi, accessibili e inclusivi, con particolare attenzione alle persone in condizioni di vulnerabilità e alle fasce di popolazione meno digitalizzate. Il Blueprint riconosce il ruolo centrale degli operatori energetici nel favorire una transizione più inclusiva, valorizzando il rapporto diretto con i clienti e promuovendo servizi progettati mettendo al centro le esigenze reali delle persone. Per E.ON, "vicinanza, continuità del servizio e supporto personalizzato rappresentano elementi essenziali per accompagnare tutti i clienti nel cambiamento. La tecnologia e gli strumenti digitali possono ampliare le possibilità di gestione dell’energia, ma devono essere integrati con canali di relazione accessibili e con un supporto umano capace di costruire fiducia". Per questo E.ON continua a investire nella propria rete di punti fisici sul territorio e nel rafforzamento di tutti i punti di contatto con i clienti, dai canali digitali al call center, con l’obiettivo di ascoltare, orientare e accompagnare le persone nelle loro scelte energetiche. Un approccio che riflette uno dei valori fondanti dell’azienda: la fiducia, elemento chiave per costruire relazioni durature e favorire una transizione energetica realmente accessibile e inclusiva. 
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Basket: SisalClub è il title sponsor della Supercoppa Lba 2026

(Adnkronos) – SisalClub è il Title Sponsor della Supercoppa 2026, in programma alla Nova Arena di Tortona il 19 e 20 settembre. Lo comunica la Lega Basket Serie A, sottolineando che la partnership rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato a luglio, con l’annuncio dell’accordo triennale che lega SisalClub, il progetto editoriale dedicato agli appassionati di sport e intrattenimento, alla Lega Basket Serie A in qualità di Title Sponsor. La scelta di legare il proprio nome anche alla Supercoppa Lba 2026 conferma la volontà di SisalClub di essere sempre più presente nei momenti che contano per gli appassionati di sport, portando la propria esperienza, il proprio modo di raccontare e vivere le passioni sportive all’interno di uno dei grandi appuntamenti della stagione cestistica. La Supercoppa Lba SisalClub 2026 sarà il primo di un percorso che, nel corso della stagione, porterà agli appassionati di basket contenuti, iniziative, divertimento ed esperienze esclusive che nascono dalla passione e dalla creatività di SisalClub, con nuove occasioni per vivere e condividere la passione per questo sport. La Supercoppa Lba SisalClub 2026 si disputerà alla Nova Arena di Tortona, inaugurata un anno fa e tra gli impianti di più recente realizzazione che ospiteranno la stagione di Lba. Sabato 19 settembre, le semifinali alle 17, che vedranno contrapposte Bertram Derthona Tortona e Umana Reyer Venezia. Alle 19,45, Armani Olimpia Milano incontrerà la Virtus Bologna. Domenica 20 settembre alle 17, la finale. Per assistere alla Supercoppa Lba SisalClub 2026, inserito tra i grandi eventi della Regione Piemonte, alla Nova Arena la biglietteria è già aperta. I tagliandi sono in vendita online sul circuito Vivaticket e sul sito ufficiale di Lega Basket. Tutti i possessori della Carta Giovani Nazionale potranno accedere a una tariffa speciale per i biglietti nei settori Tribuna fronte-panchina e retro-panchina. Un’opportunità dedicata ai possessori della Carta per vivere da vicino la Supercoppa Lba SisalClub 2026 a condizioni agevolate. Le informazioni e le modalità di acquisto sono disponibili al seguente link: https://bit.ly/Sco26_orgsocial . Corollario all’evento sarà il ”Trophy Tour”, che vedrà la Supercoppa viaggiare alla vigilia dell’evento nelle città delle quattro squadre partecipanti. Realizzato in collaborazione con Sky, saranno organizzati momenti di incontro tra giornalisti di Sky e giocatori in rappresentanza dei rispettivi Club.  Le tappe del Trophy Tour, che vedranno il Trofeo in esposizione, saranno: 6-7-8 settembre, Mestre – Ospite la Umana Reyer Venezia, con il suo capitano Amedeo Tessitori presente domenica 6 alle ore 18 all’Area Eventi del centro commerciale Porte di Mestre (via Tosatto 22); 11 settembre, Tortona – Ospite la Bertram Derthona, con il suo capitano Andrea Pecchia presente dalle ore 18 alla libreria Namastè Book&Coffee (via Emilia 168/a); 14 e 15 settembre, Bologna – Ospite la Virtus, con il capitano Daniel Hackett presente lunedì 14 alle ore 17.00 al flagship store Sky (via indipendenza 27); 16 e 17 settembre, Milano – Ospite l’Armani Olimpia, con il capitano Giampaolo Ricci presente giovedì 17 dalle ore 15 al flagship store Sky (via Torino 66). SisalClub è il progetto editoriale di Sisal dedicato agli appassionati di sport e intrattenimento. Nato con l'obiettivo di creare uno spazio di informazione, confronto e condivisione, SisalClub offre contenuti originali, approfondimenti, interviste e curiosità pensati per accompagnare la community nelle proprie passioni. La Lega Basket Serie A (Lba) è l’Associazione dei Club che organizza e gestisce, su delega della Federazione Italiana Pallacanestro, il massimo campionato professionistico di basket in Italia. La Lba promuove le proprie competizioni – la Serie A, la Coppa Italia, la Supercoppa Italiana, la NextGen Cup e gli eventi collegati – curando le attività commerciali, i diritti media, il marketing e le relazioni istituzionali per conto delle società associate. 
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Busnelli (Amazon): “Dal 2010 30 miliardi investiti e 19.000 posti di lavoro creati in Italia”

(Adnkronos) – Oltre 30 miliardi di euro investiti dal 2010 e 19.000 posti di lavoro creati. Sono i numeri chiave dell’impatto economico di Amazon in Italia. A ricordarli Giorgio Busnelli, vp e Country Manager di Amazon Italia. "Quando nel 2010 abbiamo aperto lo store Amazon in Italia, l'obiettivo era semplice: offrire ai clienti italiani una selezione più ampia, prezzi competitivi e un servizio affidabile. Quindici anni dopo, la presenza di Amazon in Italia si è trasformata in una rete di infrastrutture, persone, partner e imprese che genera valore ben oltre le attività dirette della nostra azienda", afferma. Busnelli analizza, quindi, i 6 modi in cui Amazon contribuisce ogni giorno alla crescita dell'Italia. 1. Investimenti: oltre 30 miliardi di euro investiti dal 2010. "Siamo una delle aziende – sottolinea – che hanno investito di più in Italia nell'ultimo decennio. Dal 2010 abbiamo investito oltre 30 miliardi di euro, includendo sia le spese in conto capitale – infrastrutture logistiche, uffici, data center – sia le spese operative, a partire dagli stipendi dei dipendenti. Nel solo 2025, i nostri investimenti hanno superato i 5 miliardi di euro, e ogni euro investito ha attivato una filiera di imprese, fornitori e servizi che ne ha moltiplicato l'impatto. Secondo Keystone Strategy, dal 2010 gli investimenti di Amazon hanno contribuito a generare oltre 23 miliardi di euro di valore aggiunto per il Pil italiano, di cui circa 4 miliardi nel solo 2025". "Questo impegno – prosegue – trova conferma anche nelle analisi terze: secondo dati di Teha, Amazon è la terza grande impresa a controllo estero per investimenti realizzati in Italia nel quinquennio 2020-2024. Il dato assume ancora più valore se inserito nel quadro delineato dalla nuova edizione del Global Attractiveness Index (Gai) di Teha Group. Lo studio evidenzia come le multinazionali a controllo estero, pur rappresentando appena lo 0,4% delle imprese italiane, generino il 21% del fatturato, il 17,5% del valore aggiunto e sostengano il 9,8% dell'occupazione del Paese. Sono inoltre responsabili del 38,3% della spesa privata in Ricerca e Sviluppo, confermando il ruolo degli investimenti internazionali come motore di innovazione, trasferimento di competenze e crescita: sono evidenze che sottolineano l'importanza di continuare a valorizzare la capacità dell'Italia di attrarre investimenti".  2. Occupazione: 19.000 dipendenti a tempo indeterminato. "La creazione di opportunità di lavoro – spiega – è uno degli impatti più tangibili della presenza di Amazon nel nostro Paese. Con oltre 19.000 dipendenti a tempo indeterminato, Amazon si conferma l’impresa costituita negli ultimi 30 anni con il maggior numero di dipendenti nel nostro Paese ed è tra i primi 20 datori di lavoro in Italia per numero complessivo di dipendenti. Nel decennio 2015-2024, secondo una ricerca Teha, Amazon è stata l’azienda che ha creato più posti di lavoro".  "Nel complesso, Amazon – osserva – supporta oggi oltre 100.000 posti di lavoro in Italia. Questo dato comprende gli oltre 19.000 dipendenti a tempo indeterminato di Amazon e una forza lavoro estesa di circa 45.000 persone che operano sia nelle nostre sedi logistiche che negli uffici corporate, inclusi collaboratori esterni, lavoratori stagionali e altre figure a tempo determinato. Inoltre, secondo le stime di Keystone Strategy, Amazon sostiene circa 45.000 posti di lavoro indiretti in settori quali l’edilizia, la logistica e i servizi professionali, oltre a oltre 15.000 posti di lavoro indotti in tutta l’economia italiana".  "A conferma della nostra continua capacità di creare opportunità economiche significative, abbiamo recentemente inaugurato il nuovo centro di distribuzione di Jesi, nelle Marche, che a regime porterà alla creazione di oltre 1.000 posti di lavoro, contribuendo allo sviluppo economico di questo territorio. L'impegno non si ferma alla creazione di occupazione. I dipendenti di Amazon in Italia possono scegliere tra più di 20 programmi formativi per sviluppare nuove competenze. Dal 2014, oltre 4.000 dipendenti hanno partecipato a Career Choice, un programma che finanzia percorsi di formazione e certificazione, consentendo a molti di assumere nuovi ruoli in azienda o di intraprendere carriere esterne grazie alle competenze acquisite", ricorda.  3. Le consegne più veloci di sempre per i clienti in Italia: nel 2025 oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o entro il giorno successivo. "Gli investimenti in infrastrutture – assicura – si traducono in un miglioramento costante del servizio per milioni di clienti italiani. Nel 2025, i clienti Prime in Italia hanno beneficiato dei tempi di consegna più rapidi di sempre: oltre 230 milioni di prodotti sono stati consegnati in giornata o entro il giorno successivo. L'espansione della nostra copertura geografica ha consentito a sempre più clienti, anche in aree meno densamente popolate, di accedere più velocemente a milioni di prodotti. Per sostenere questa accelerazione, Amazon ha introdotto nuove soluzioni operative: vicino a Milano, a Peschiera Borromeo, è stata creata un'area dedicata alle consegne rapide, progettata per avvicinare i prodotti più richiesti ai clienti e ridurre ulteriormente i tempi di consegna". "Ma la velocità di consegna – precisa – non è l’unica area su cui lavoriamo per migliorare l’esperienza dei clienti italiani. Stiamo puntando anche su nuove tecnologie per evolvere i nostri servizi e prodotti: per questo Amazon ha introdotto in Italia Alexa+, la nuova generazione dell'assistente vocale basata sull'IA generativa, progettata per interagire in modo ancora più naturale, offrendo suggerimenti personalizzati e con la capacità di svolgere attività concrete dalla gestione della casa connessa alla pianificazione delle attività quotidiane".  "Oltre ad Alexa+, offriamo strumenti innovativi – continua – per rendere lo shopping ancora più semplice e intuitivo, tra cui Rufus, l'assistente virtuale per lo shopping basato sull’Ia generativa, che fornisce suggerimenti rendendo ancora più facile la scoperta dei prodotti, e Amazon Lens, che permette ai clienti di cercare i prodotti semplicemente scattando una foto o caricando uno screenshot per identificare corrispondenze o prodotti simili disponibili su Amazon".  4. Il supporto al tessuto imprenditoriale e l’impegno per il Sud: 20.000 pmi italiane e il ruolo crescente delle regioni meridionali. "Il supporto alle piccole e medie imprese – dice – è uno dei principali canali attraverso cui l'impatto economico di Amazon contribuisce a sostenere il tessuto produttivo italiano. Oggi circa 20.000 pmi italiane vendono attraverso il negozio online di Amazon, di cui il 45% proviene da aree rurali, e hanno generato oltre 4 miliardi di euro di vendite complessive nel 2025, spedendo più di 100 milioni di prodotti ai clienti in Italia e nel mondo. Di queste vendite, oltre 1 miliardo di euro arriva dai mercati esteri, confermando il ruolo dell’e-commerce come leva per accompagnare le imprese italiane nei percorsi di internazionalizzazione e per portare le eccellenze del Made in Italy a nuovi clienti globali".  "Per supportare le aziende che ci scelgono, promuoviamo attivamente il Made in Italy – rimarca – attraverso strumenti dedicati, come la Vetrina Made in Italy, che oggi raccoglie oltre 5.500 aziende italiane e più di 3 milioni di prodotti disponibili ai clienti in 11 Paesi del mondo, e attraverso programmi di formazione come Accelera con Amazon, realizzati anche in collaborazione con istituzioni e partner nazionali. Per molte di queste imprese, in particolare quelle che operano lontano dai grandi poli economici, Amazon rappresenta un canale strutturato di accesso ai mercati internazionali: sostenere la crescita delle pmi italiane significa anche fornire strumenti concreti per superare le barriere legate alla dimensione aziendale e alla distanza geografica dai grandi mercati. Attraverso la nostra infrastruttura logistica e digitale, programmi di formazione e iniziative dedicate, aiutiamo le imprese a digitalizzarsi, valorizzare il proprio patrimonio produttivo e raggiungere milioni di clienti in Italia e all’estero". "Un dato particolarmente significativo – puntualizza – emerge infatti dal contributo delle imprese del Sud: le regioni del Sud e le Isole hanno generato oltre il 40% del valore complessivo delle vendite realizzate dalle pmi italiane su Amazon nel 2025, dimostrando la capacità delle aziende del territorio di competere sui mercati digitali. Le imprese meridionali hanno inoltre spedito il 43% dei prodotti venduti attraverso Amazon, per un totale di oltre 50 milioni di prodotti, evidenziando un modello imprenditoriale dinamico e produttivo".   "In questa direzione si inserisce anche – fa notare – il nostro impegno per il Sud. Nell’ambito di Amazon Destinazione Sud, abbiamo introdotto incentivi dedicati alle nuove pmi del Sud Italia che scelgono di vendere nella vetrina Made in Italy, offrendo un supporto concreto per accompagnarle nel percorso di accesso ai mercati digitali e internazionali. L’iniziativa si affianca a un ecosistema più ampio di attività sul territorio, dalla formazione sulle competenze digitali e sull’intelligenza artificiale alle iniziative dedicate agli studenti, fino agli investimenti nelle infrastrutture e nell’energia rinnovabile. Dal nostro arrivo in Italia, Amazon ha investito oltre 2 miliardi di euro nelle regioni del Sud, contribuendo a generare più di 3.000 posti di lavoro a tempo indeterminato e oltre 1,5 miliardi di euro di impatto economico aggiuntivo. Un impegno che conferma come la trasformazione digitale possa rappresentare una leva concreta per valorizzare i territori, sostenere le imprese locali e contribuire alla crescita dell’intero Paese". 5. Tra le prime 25 aziende per contributo fiscale allo Stato con 1,89 miliardi di euro nel 2025. "Il contributo alle finanze pubbliche – va avanti – è uno dei modi più concreti in cui l'attività economica di Amazon produce benefici per l'intero sistema Paese. Nel 2025, infatti, i ricavi totali delle attività di Amazon in Italia sono stati di oltre 12 miliardi di euro e il contributo fiscale complessivo (combinando imposte dirette e indirette) ha raggiunto oltre 1,89 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,7 miliardi di euro del 2024".  "Questo totale – chiarisce – può essere suddiviso in due macro-categorie: le imposte sostenute da Amazon sono state pari a oltre 480 milioni di euro (+14% rispetto al 2024), si tratta delle imposte maturate e pagate da Amazon, tra cui l’imposta sulle società (Ires e Irap), le imposte sulla proprietà, imposta di registro, le imposte sui salari e le tasse per la previdenza sociale pagate dai datori di lavoro, i dazi di importazione e la Dst (Digital Services Tax); le imposte raccolte e versate da Amazon hanno superato 1,41 miliardi di euro (+7% rispetto al 2024), si tratta delle imposte raccolte e versate per conto dei nostri clienti, dipendenti e altre terze parti come conseguenza delle nostre attività commerciali in Italia. Queste imposte includono l'Iva e i contributi previdenziali a carico dei nostri dipendenti".  "Questi dati includono – sintetizza – tutte le imposte generate dalla nostra attività in Italia e riflettono il modo in cui le economie moderne generano effettivamente gettito fiscale. Inoltre, secondo una ricerca della Luiss Business School, Amazon si colloca tra i principali contribuenti fiscali del Paese, con un livello di contribuzione diretta significativamente superiore alla media delle 25 aziende analizzate. Lo stesso studio evidenzia come il settore del commercio, tradizionale e online, sia tra quelli con il livello di tassazione più elevato rispetto al valore aggiunto prodotto, con un'incidenza media nell'e-commerce intorno al 20%". 6. Sostenibilità e impegno per le comunità: 40 progetti di energia rinnovabile e 600.000 prodotti donati. "La crescita economica – dichiara – è sostenibile solo quando crea opportunità per le persone e per i territori. Secondo un report di Frontier Economics, dal 2021, Amazon ha investito in Italia 0.5 miliardi di euro in aziende, tecnologie e infrastrutture nei settori dell'energia, dei trasporti e del packaging. Questi investimenti hanno generato un impatto sull’occupazione stimato in circa 6.000 posti di lavoro e 0,4 miliardi di euro di valore aggiunto lordo".  "Questi numeri trovano riscontro – sottolinea – in interventi concreti lungo l’intera catena del valore, che stanno aiutando l’azienda a progredire verso il raggiungimento dei suoi obiettivi di decarbonizzazione. Amazon punta su fonti carbon-free per il suo approvvigionamento energetico. In linea con questo impegno, ha contribuito allo sviluppo in Italia di 8 parchi solari su scala industriale e 32 impianti fotovoltaici sui tetti dei siti logistici. L’azienda sta inoltre lavorando per ridurre i propri imballaggi. L’Italia, in questo processo, riveste un ruolo centrale grazie al suo Operations Innovation Lab di Vercelli, dove sono stati sviluppati i macchinari automatizzati che creano packaging su misura con carta ultraleggera, oggi adottati in tutta Europa".  "Infine, per quanto riguarda la rete dei trasporti, Amazon – ricorda – sta elettrificando le flotte dei suoi partner di consegna. Nel 2025 sono stati introdotti nel Paese più di 500 furgoni elettrici, mentre in 8 città italiane (Milano, Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Genova, Trento e Verona) hub di micromobilità consentono di effettuare consegne nei centri storici con cargo scooter elettrici e cargo bike a pedalata assistita". "Sul fronte dell’impegno per le comunità, il programma Amazon Dona, dal 2025 ad oggi, ha già supportato 35.000 famiglie in tutta Italia, dando una seconda vita – aggiunge – a oltre 600.000 prodotti in eccedenza per un valore superiore a 8 milioni di euro, attraverso una rete di 1.400 organizzazioni benefiche. Ci siamo inoltre impegnati a sostenere 200.000 talenti in Italia nella formazione Stem entro la fine del 2026, con programmi come Amazon Future Engineer che avvicinano le nuove generazioni alle professioni scientifiche e tecnologiche". Quindi conclude: "Quello che è iniziato nel 2010 con l’apertura dello store italiano è diventato oggi un ecosistema articolato di infrastrutture, con oltre 60 siti su tutto il territorio, da Trento a Palermo, persone, tecnologie e collaborazioni che contribuisce a generare valore per clienti, imprese, comunità e territori in tutto il Paese. Un percorso costruito negli anni, attraverso investimenti di lungo periodo e una presenza sempre più radicata in Italia, con l’obiettivo di sostenere la crescita economica e l’innovazione del Paese tramite le opportunità offerte dalla trasformazione digitale".  
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Morto Salvatore Giglia, il 26enne rimasto ustionato mentre cercava di spegnere un incendio a Ciminna

(Adnkronos) – E' morto all'alba di oggi all'ospedale Civico di Palermo Salvatore
Giglia, il 26enne rimasto gravemente ustionato mentre tentava di spegnere l'incendio divampato a Ciminna (Palermo), nei pressi della sua abitazione. "La nostra comunità è oggi profondamente colpita dalla prematura scomparsa di Salvatore Giglia, giovane di appena 26 anni – si legge sulla pagina Facebook dell'amministrazione di Vito Barone -. Di fronte a una perdita così dolorosa e ingiusta, le parole sembrano non essere sufficienti. È difficile accettare che una vita così giovane, con ancora tanti sogni, progetti e speranze davanti a sé, sia stata spezzata così presto. In questo momento di immenso dolore, desideriamo esprimere la nostra più sincera vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene e che oggi ne piangono la scomparsa, facendoci interpreti del dolore e della commozione dell’intera comunità. In occasione delle esequie funebri sarà proclamato il lutto cittadino. A nome di tutta la comunità, le più sentite condoglianze alla famiglia", ha concluso il sindaco.  
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