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Chiara Ferragni, malore in vacanza in Perù: la foto con la maschera per l’ossigeno

(Adnkronos) –
Paura per Chiara Ferragni. L'imprenditrice digitale ha accusato un malore durante il viaggio in Perù insieme al fidanzato José Hernandez. Tutto è cominciato dopo il trekking alle Montagne Arcobaleno, una delle mete turistiche più note del Paese sudamericano. La destinazione, tuttavia, si trova a oltre 5000 metri di altitudine e, proprio dopo la visita, una volta rientrata a Cuzco Ferragni ha iniziato ad avvertire i primi sintomi.  L'imprenditrice ha raccontato sui social la disavventura. Inizialmente sembrava che fosse andato per il meglio: dopo essere rientrata dalle montagne e aver fatto una doccia, l'ex moglie di Fedez è uscita nel centro della città per mangiare una pizza. E in quel momento che il problema si è manifestato. "Ho sentito una botta di calore. Mi sembrava di non respirare bene e che il mio braccio non si muovesse bene", ha raccontato.    Chiara tornata subito in hotel ha utilizzato una bombola d’ossigeno, che ha tenuto per circa un quarto d'ora: "Poi sono stata bene". L'imprenditrice infine ha ammesso di aver sottovalutato gli effetti dell'altitudine e la possibilità di accusare un malore dopo il trekking. L'episodio, infatti, non è un caso isolato: può verificarsi durante i soggiorni ad alta quota, dove la possibilità di ossigeno è ridotta e può causare quindi un malore momentaneo.   
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Maria Spinelli, la 22enne italiana morta nella sparatoria in Svizzera: “Voleva conquistarsi il proprio futuro”

(Adnkronos) – E' il giorno del lutto a Città Sant’Angelo, in Abruzzo, paese d'origine di Maria Spinelli, la 22enne italiana morta in una sparatoria nella notte tra sabato e domenica durante un rave party a Schachen in Svizzera, dove si era trasferita. "Aveva soltanto 22 anni. Era partita per la Svizzera portando con sé i sogni e le speranze di una ragazza che voleva conquistarsi il proprio futuro. Quella vita, ancora tutta da vivere, le è stata tragicamente strappata", ha scritto sui social il sindaco Matteo Perazzetti aggiungendo: "Ho sentito personalmente la famiglia Spinelli, alla quale ho espresso il mio più profondo cordoglio e l’abbraccio dell’intera comunità angolana. Come Sindaco ho assicurato loro la nostra piena vicinanza e disponibilità per qualsiasi necessità. Ci sono tragedie davanti alle quali ogni parola sembra troppo piccola". Anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha voluto ricordare sui social la giovane vittime della sparatoria in Svizzera, su cui continuano intanto le indagini degli inquirenti. "Una giovane vita spezzata tragicamente, lontano dalla sua terra. Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Maria Spinelli, originaria di Atri e residente a Città Sant’Angelo, vittima della sparatoria avvenuta ad Aarau, in Svizzera. In questo momento di immenso dolore, l’intero Abruzzo si stringe alla sua famiglia, agli amici e alle comunità di Atri e Città Sant’Angelo. Il nostro pensiero va anche alle persone rimaste ferite. Confidiamo nel lavoro delle autorità svizzere affinché sia fatta piena luce su questa drammatica vicenda", ha scritto il governatore su Facebook. In Svizzera Maria Spinelli aveva trovato lavoro come cameriera. Una nuova vita che non le aveva fatto abbandonare la grande passione per la musica techno. Secondo la polizia del Canton Argovia, oltre alla vittima ci sarebbero cinque feriti. Due italiani con ferite lievi che, come conferma la Farnesina, sono già stati dimessi dell'ospedale. Intanto, come riporta la stampa locale, tre sono le ipotesi al vaglio degli inquirenti sul movente della saparatoria: terrorismo, strage o un atto criminale riconducibile a una resa dei conti.  
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Guerrieri, un altro azzurro sogna agli Us Open: “Dalla gavetta al primo Slam, il mio viaggio fino a New York”

(Adnkronos) – La colonna sonora per il suo debutto in uno Slam potrebbe essere proprio ‘Certe Notti’. Andrea Guerrieri, 27 anni e un percorso di gavetta e sacrifici, è nato a Correggio come Luciano Ligabue e si avvicina all’esordio nel tabellone principale degli Us Open anche ascoltando – tra un allenamento e l’altro a New York – qualche grande successo del celebre rocker. "Mi piace la sua musica – racconta all'Adnkronos – e sono andato due volte a sentirlo dal vivo. Una a teatro e una a Campovolo, a due passi da casa. Da piccolo lo incontravo spesso quando portava suo figlio a giocare al circolo di tennis". L'azzurro sfiderà Alex De Minaur al primo turno dello Slam americano, con ogni probabilità nella notte italiana tra lunedì 31 agosto e martedì 1° settembre. Certe notti, appunto. Come quella canzone che ogni tanto risuona nella testa.  
A gennaio era il numero 511 del ranking, oggi è 187esimo e si prepara al debutto nel main draw di uno Slam. Ci avrebbe mai creduto sei mesi fa?  "È stato un bel salto di classifica. Prevederlo era difficile, chiaro, ma ho sempre avuto consapevolezza nei miei mezzi, credevo di poter fare qualcosa di buono. Stavo lavorando bene già da tanto tempo, speravo un giorno di poter raccogliere tutti i frutti insieme. Fatta questa scalata, cercherò di andare avanti con lo stesso spirito. C’è entusiasmo, sento una bella carica e sono molto contento per i tre match giocati fin qui nelle qualificazioni. Non vedo l’ora di tornare in campo".  
L’avversario non sarà morbido…  "Diciamo di no, almeno sulla carta. Però ho tanto entusiasmo, anche nel confrontarmi con giocatori di questo tipo. Cercherò di entrare in partita al meglio e metterò in campo le mie armi. Poi, chissà". 
Come ha cominciato con il tennis?  "Avevo 4 anni. Mi fece provare papà, grande appassionato e amatore. Mi portò al circolo a Correggio e mi piacque subito. Lì iniziò questo amore, poi continuato negli anni. Verso i 13-14 anni passai al circolo di Albinea, a Reggio Emilia. Poi al Ct Reggio Emilia a 18 anni e, verso l'inizio del 2021, a Foligno. Oggi mi alleno lì".  
Quando ha capito che il tennis sarebbe potuto diventare il suo mestiere?  "Diciamo che, avendo avuto una discreta carriera junior, ci speravo. Sentivo che c'erano i presupposti per provarci, anche se poi è complicato arrivare all’élite, con tutte le difficoltà che accompagnano questa professione al giorno d’oggi. Ho comunque continuato pian piano, senza fretta. Sono sempre stato positivo e voglio esserlo soprattutto adesso".  
Prima di arrivare a un certo livello, quella dei tennisti non è una vita facile…  "Nell'ambiente Itf capitava di dividere le stanze con degli amici o anche con sconosciuti, se i prezzi erano un po’ più alti. Il motivo è che spesso, a livelli inferiori, i guadagni portati a casa nei tornei nemmeno bastavano a coprire le spese. A volte ho fatto viaggi non comodissimi, magari di notte o per lunghe tratte con dei bus. È successo, ma è ovvio che non c’è solo quello e non sono un caso singolo. Tanti giocatori fanno lo stesso, magari per risparmiare qualcosa".  
Ha già pensato a un regalo per festeggiare il traguardo raggiunto?  "Sono sicuro che questo risultato mi darà entusiasmo per lavorare con più carica e ancora maggiore positività. Salendo di livello, sarebbe bello investire su me stesso, in termini di team o magari portando con me, nei tornei, le persone care".  
Chi è il suo idolo?  "Nadal. Non l’ho mai conosciuto e nemmeno incontrato, mi è capitato solo di vederlo giocare una volta agli Internazionali di Roma. Uno spettacolo".  
E Sinner lo ha conosciuto?  "Anni fa ci siamo incontrati in un match Itf di doppio a Casale Monferrato. Era il 2017, o forse il 2018. Poi, a fine 2019, mi sono allenato insieme a lui un paio di giorni nell’Accademia di Riccardo Piatti. Jannik è cresciuto lì".  
Se potesse prendere in prestito una qualità del numero uno al mondo, quale sceglierebbe?  "C’è l’imbarazzo della scelta (sorride). Direi però l'attitudine, la mentalità con cui gioca i punti più importanti. Quella concentrazione con cui cerca sempre di andare a prendersi i punti in qualsiasi momento".  
Fuori dal campo chi è Andrea Guerrieri?  "Un appassionato anche di altri sport, a cominciare dal calcio. Tifo Juventus e mi piace il Real Madrid, sono cresciuto con il mito di Cristiano Ronaldo. Un fuoriclasse per la mentalità da vincente. E poi, amo la Formula 1. Se ho tempo, non mi perdo nemmeno una sessione di prove libere…".  
E allora… Kimi Antonelli o le Ferrari, per chi farà il tifo a Monza?  "Questa è la risposta più complicata". E se la ride. "Forse un po’ di più per Antonelli, perché lo guardo e lo seguo da anni, da quando gareggiava nelle categorie minori. Mi fa piacere che stia facendo così bene, è davvero forte e se lo merita". 
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Morta Monica Pellegrino, consigliera comunale di Cuneo: aveva 37 anni

(Adnkronos) – E' morta a 37 anni Monica Pellegrino, consigliera comunale di Cuneo. A ricordarla con un post su Facebook la sindaca della città, Patrizia Manassero: "In questa ultima domenica di agosto arriva improvvisa la dolorosa notizia che Monica Pellegrino ci ha lasciato. Giovane consigliera comunale, ha svolto in modo serio e convinto l’impegno come amministratrice e l’ha portato avanti con costanza e tenacia nonostante la malattia". Come si legge su cuneo24.it era residente a Borgo San Giuseppe e laureata in giurisprudenza. Dopo le esperienze alla Cassa di Risparmio di Savigliano e in Banca d’Alba, dal 2023 lavorava presso il ministero dell’Isturzione come direttore dei Servizi generali e amministrativi. Nel 2022 l’elezione nella più alta assemblea cittadina nella lista 'Centro per Cuneo'.  Manassero ricorda "tanta attenzione al territorio e presenza puntuale alle sedute di consiglio ed alle commissioni, ai momenti di vita sociale. La ricordo nell’ultimo impegno pubblico al quale abbiamo partecipato entrambe, il raduno degli Alpini d’Oc a Spinetta di giugno, eravamo a tavola insieme e lì ho ritrovato la Monica di sempre, la sua chiacchiera giovane e leggera ed al contempo puntuale nel ricordarci quanto necessario per le frazioni e i cittadini". Monica Pellegrino è morta all’Ospedale 'Santa Croce' a causa di una malattia. "Il male è stato impietoso con lei ma gli ha tenuto testa con forza fino ad oggi – conclude la sindaca di Cuneo – Mi unisco al dolore della famiglia, alla mamma Rosella, al papà Mario e a tutta la sua famiglia le mie condoglianze e quelle della Amministrazione Comunale. Ciao Monica". 
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“L’ho picchiata, forse è morta”: 16enne uccide la mamma a Roma e poi chiama i soccorsi

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Avrebbe picchiato la madre, causandone la morte, e poi avrebbe chiamato il 112. E' successo domenica pomeriggio alla periferia est di Roma in un appartamento in zona Alessandrino.  La notizia è stata anticipata dal quotidiano Il Messaggero. Quando gli agenti sono giunti sul posto il ragazzino aveva ancora addosso una t-shirt sporca di sangue. Era seduto all'ingresso del palazzo.  La donna, 50enne, invece, era riversa a terra nell'abitazione dei due. Immediatamente soccorsa è stata trasportata in codice rosso al Policlinico di Tor Vergata, dove è morta dopo poche ore per le gravi ferite riportate. Secondo quanto riportato dal Messaggero' il 16enne si trova adesso ricoverato nel reparto di Psichiatria del Policlinico Umberto I.  
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Ranucci, Floridia: “Rai in fase oscura, editto destra contro giornalismo d’inchiesta”

(Adnkronos) – "Era tutto organizzato. La Rai occupata dalla destra considera il giornalismo d'inchiesta una tassa indigesta, un brutto scoglio. Dovevano liberarsi di Report". A dirlo in un'intervista a 'la Repubblica' è la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia, ex presidente della commissione di Vigilanza Rai, che considera un "editto meloniano" la scelta dell'azienda che "fa a pezzi la squadra di Report e spazza via Ranucci dai piedi".  Per la pentastellata "la Rai è in una fase oscura: non c'è un vero argine, non c'è dialettica, non c'è vera democrazia" e il caso Lavitola è solo un pretesto perché "non c'è uno straccio di contestazione mossa al programma, non c'è un solo argomento per il quale la Rai possa dirsi danneggiata dal lavoro che hanno svolto Report e Ranucci". Inoltre, "pure a volere esaminare il caso Lavitola, dalle carte non mi pare emerga un comportamento che abbia influenzato o inquinato il lavoro dei giornalisti o del suo conduttore. E, fino a prova contraria, Ranucci resta vittima della condotta di Lavitola". "La Rai meloniana osserva un'unica cautela: osteggiare i programmi che non controlla, ostacolare i giornalisti liberi, quelli che non sono sensibili al potente di turno", aggiunge Floridia, ricordando che Report è "un programma che fa ascolti record, amatissimo dal pubblico. E quando Corsini, il direttore dell'approfondimento lo smembra e lo snatura, con una scelta che provoca peraltro la levata di scudi della redazione e la minaccia degli inviati di andarsene, sta letteralmente violando il contratto di servizio. Nel contratto di servizio è scritto che la Rai tutela e difende il giornalismo d'inchiesta. Oggi sta facendo plasticamente il contrario: soffocarlo, grazie all'editto di Telemeloni", conclude la senatrice del M5s, smentendo le indiscrezioni di un suo via libera al nome di Giulia Presutti, come uno dei conduttori che sostituiranno Ranucci. "Assolutamente falso. Mai parlato, mai dato placet". 
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Spagna, torna libero l’italiano accusato di aver ucciso la compagna a Huelva: “Forse è stato un suicidio”

(Adnkronos) – Il cittadino italiano di 60 anni, arrestato sulla costa di Huelva, in Spagna, dopo la morte della sua compagna, una donna tedesca di 47 anni, è stato rilasciato in seguito a una svolta nelle indagini, che ha portato la perizia forense a indicare un possibile suicidio come causa del decesso.  Lo riferiscono i media spagnoli, citando la Polizia Giudiziaria della Guardia Civil, che aveva lavorato su questa ipotesi fin dall'inizio: le conclusioni della perizia forense avrebbero confermato questa linea d'indagine, escludendo la possibilità di un omicidio. Il caso è stato provvisoriamente archiviato. L'episodio risale allo scorso 28 agosto: come aveva riferito El Pais, il corpo della donna era stato rinvenuto intorno alle 9 di mattina nella zona della spiaggia di Punta del Caimán, dopo che una telefonata al numero di emergenza aveva segnalato la presenza di un soggetto femminile a terra. I soccorritori intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.  
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Meteo, il caldo africano non molla: rinforza l’anticiclone ma attenzione ai temporali veloci. Le previsioni

(Adnkronos) – Con la fine del mese di agosto e l'inizio di settembre non ci saranno grandi stravolgimenti dal punto di vista meteorologico. Chi si aspettava un abbassamento delle temperature, con aria più fresca con l'avvicinarsi della fine della stagione estiva, dovrà ricredersi.  
L'estate, infatti, non ci lascerà di botto soltanto perché questa settimana segnerà l'ingresso formale nel mese di settembre: la prima parte della nuova settimana vedrà infatti il prevalere di condizioni generalmente anticicloniche su gran parte del territorio nazionale. 
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, illustra l'evoluzione attesa, sottolineando come si assisterà a un ridimensionamento delle temperature rispetto ai picchi raggiunti nei giorni scorsi, quando al Centro-Sud si sono toccate punte fino a 46°C. Le temperature si attesteranno su valori più vicini alle medie del periodo, pur rimanendo abbondantemente superiori. Le massime raggiungeranno i 35-36°C al Centro-Sud, segnando un calo anche di 8-10°C nei valori massimi rispetto alla precedente ondata di calore proprio sulle regioni centro-meridionali. Al Nord i valori si manterranno invece un po' più bassi e senza scossoni particolari, generalmente compresi tra i 28°C e i 32°C. Il quadro atmosferico vedrà una temporanea flessione anticiclonica tra martedì e mercoledì con l'ingresso di aria più fresca e umida al Nord, con qualche temporale che dalle zone alpine potrà scendere fin verso la pianura. Nelle stesse ore un po' di instabilità si farà sentire anche lungo la dorsale appenninica, prima di un generale ripristino della stabilità. Nel complesso si tratterà di una settimana tipica di inizio settembre dal punto di vista atmosferico. Tuttavia, il sopra media termico rischia di portarsi avanti per gran parte della stagione autunnale. Le superfici dei nostri mari si sono infatti scaldati a tal punto che non sarà facile smaltire tutto questo calore accumulato: per invertire la rotta servirebbe una fase prolungata di freddo e piogge ben al di sotto delle medie stagionali, scenario che al momento non trova alcun riscontro nelle proiezioni a lungo termine. 
Lunedì 31. Al Nord: sole ovunque. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato e meno caldo. 
Martedì 1. Al Nord: locali acquazzoni sulle Dolomiti. Al Centro: soleggiato. Al Sud: sole su tutti i settori. 
Mercoledì 2. Al Nord: possibili temporali localizzati, ma nel complesso soleggiato. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: bel tempo. 
Tendenza: condizioni anticicloniche in un contesto termico sopra media. 
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Famiglia nel bosco, Pillon: “Criticità superate, tra casa e scuola per i bimbi. Ora va riunita”

(Adnkronos) – "Tutte le presunte criticità sono state superate: la situazione abitativa è risolta, la famiglia ha intrapreso volontariamente un percorso di sostegno alla genitorialità e i bambini hanno brillantemente superato l’esame di ammissione alla classe successiva (la quarta elementare per la più grandicella e la seconda per i gemellini, ndr). Inoltre la collaborazione con il tutore e il servizio è piena. Le dico un’altra cosa: tutti chiedono il rientro in famiglia, perfino la consulente tecnica d’ufficio. Che senso avrebbe, allora, adesso, mantenere ancora quei minori in casa famiglia?". A dirlo in un'intervista a 'Libero' è l’avvocato della 'famiglia del bosco', Simone Pillon.
 
L’ex senatore leghista, subentrato nella difesa di Catherine Birmingham e di Nathan Trevallion a metà del maggio scorso, ritiene che "la situazione processuale sia sul punto di sbloccarsi".  Nel frattempo i genitori dei bimbi "hanno già spostato la loro residenza a Palmoli nella casa che il Comune ha offerto loro. Sa, nel frattempo è stato approvato il progetto per la casa nuova e stanno valutando le offerte dei costruttori. Hanno ottemperato a tutto quanto richiesto. Glielo ripeto: ora spetta alle istituzioni mostrare di essere di parola". Anche i bambini "chiedono continuamente di tornare a casa. Sono stanchi e continuano a manifestare fenomeni legati allo stress della separazione".  "La settimana prossima – annuncia Pillon – mi recherò personalmente al tribunale per i minorenni dell’Aquila. Voglio capire di persona se ci sono ulteriori problemi o se la procedura è finalmente in via di definizione. Del resto sono ormai passati oltre due mesi dalla nostra istanza del 25 giugno e bisogna ricordare che in campo minorile non è prevista alcuna sospensione estiva dei lavori", conclude. 
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Alluvione lampo travolge il Grand Canyon: 1 morto e 15 escursionisti dispersi

(Adnkronos) – Una persona è morta e altre 15 risultano disperse – probabilmente si tratta di escursionisti – dopo che un'alluvione lampo ha devastato il parco nazionale del Grand Canyon, in Arizona (Stati Uniti), spazzando via ponti pedonali e costringendo all'evacuazione decine di campeggiatori, secondo quanto riferito dalle autorità del parco alla Cnn. L'alluvione ha anche danneggiato un acquedotto che rifornisce i turisti del parco, lasciandolo con risorse idriche limitate. Ieri almeno 62 persone sono state evacuate, ma non sono stati segnalati feriti. Il corpo di un uomo di 46 anni è stato recuperato ieri sera vicino a Crystal Rapids, lungo il fiume Colorado. Il National Park Service ha invitato chiunque abbia notizie di escursionisti o viaggiatori nel Bright Angel Canyon e nell'area di Phantom Ranch sabato pomeriggio, momento in cui si sono verificate le piene, a fornire informazioni alle autorità del parco.  Secondo un comunicato stampa del National Park Service, il "significativo evento di inondazione improvvisa" è iniziato dopo che una serie di temporali si sono abbattuti proprio su Bright Angel Canyon e sull'area di Phantom Ranch sabato pomeriggio. Le persone potenzialmente disperse "si trovavano lungo un itinerario di trekking nell'entroterra del Grand Canyon o stavano facendo un'escursione nella zona di North Kaibab/Phantom Ranch", ha dichiarato domenica al New York Times la portavoce Joelle Baird. Da oggi, lunedì 31 agosto, è infine vietato pernottare in hotel e rifugi all'interno dell'area a causa dell'allerta che resta altissima per il rischio di nuovi temporali.
  
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