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US Open, Djokovic e i problemi fisici: vomito e inalatore in campo

(Adnkronos) – Novak Djokovic tra vomito e problemi fisici all'US Open. Il serbo, testa di serie numero 4, ha avuto enormi difficoltà nel match del primo turno perso al quinto set contro l'argentino Mariano Navone. Il 39enne ha dato tutto sul campo dell'Arthur Ashe Stadium nella battaglia durata quasi 5 ore. Le telecamere hanno documentato il suo 'calvario' nella prima giornata dello Slam di New York. Djokovic ha dato di stomaco almeno 3 volte nel corso della partita, rimanendo comunque in campo e continuando a giocare.   "Parliamo di un vero combattente. Sta vomitando, è incredibile che riesca ancora a resistere e a soffrire", il commento di John McEnroe. Nel corso della partita, ad un cambio di campo ha avuto bisogno anche di un inalatore per contrastare evidentemente problemi respiratori.  
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“Usa non possono prolungare la guerra contro l’Iran”, i vertici militari gelano il Pentagono

(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti non sono in grado di sostenere una guerra prolungata contro l'Iran. E' il quadro che i vertici militari a stelle e strisce hanno prospettato a Pete Hegseth, segretario alla Difesa. Il semaforo rosso è scattato in maniera chiara, secondo la ricostruzione del Washington Post. Se il presidente Donald Trump decidesse di avviare nuovamente operazioni su larga scala contro Teheran, gli Stati Uniti rischierebbero di indebolire la propria capacità di fronteggiare minacce su altri teatri e persino di affrontare eventuali aggressioni al proprio territorio. Nel complesso, i vertici militari ritengono è che l'operazione in corso contro l'Iran sia stata "eccessiva e si sia protratta troppo a lungo". Dopo un mese di 'silenzio', gli Usa nelle ultime ore hanno condotto raid aerei sull'isola di Larak, nello Stretto di Hormuz. "Le forze statunitensi hanno colpito due siti di lancio iraniani sull'isola di Larak", dove "sono stati osservati membri delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche intenti a preparare il lancio di razzi carichi di mine marine", ha dichiarato Tim Hawkins, portavoce del Centcom, il comando centrale americano. Nelle ultime settimane, il tema della potenza bellica americana è finito ciclicamente sotto i riflettori: Trump ha sempre smentito categoricamente le indiscrezioni relative a carenza di munizioni – compresi i missili Tomahawk e i droni Reaper – e in particolare di sistemi di difesa aerea in grado di contrastare i droni e i missili iraniani in Medio Oriente. Ora, secondo il Washington Post, arriva un messaggio perentorio al Pentagono. 
Hegseth ha ricevuto il 'warning' dai vertici di Esercito, Marina e Aeronautica. Al pool si sono aggiunti anche i comandanti che coordinano le operazioni tra Europa, Asia e America del Sud. I rilievi sono stati verbalizzati nell'edizione del 14 agosto del Secretary of Defense Orders Book (SDOB): il documento è classificato e quindi non noto. L'Orders Book, che mediamente viene redatto 2 volte al mese, fa il punto periodicamente sulle dotazioni complessive delle forze armate degli Usa: navi da guerra, aerei, armi e personale. Trump non ha mai escluso l'ipotesi di una nuova escalation militare in una crisi che ruota attorno al blocco dello Stretto di Hormuz, sostanzialmente paralizzato con conseguenze sul prezzo del petrolio e, a cascata, dei carburanti. L'U.S. Central Command ha tenuto in stato di allerta oltre 50mila uomini. Secondo l'Orders Book, una parte delle truppe schierate in Medio Oriente non si muoverà nei prossimi mesi e rimarrà nella regione fino al 2027. 
I vertici del Comando Europeo degli Stati Uniti, del Comando del Pacifico e del Comando Meridionale, insieme al comandante in capo della Marina, hanno risposto con quello che nel documento viene definito un "non-concordo": non approvano, quindi, la decisione di Hegseth di estendere la presenza dei reparti in Medio Oriente ma eseguiranno gli ordini. I comandi in Europa, Asia e America Latina hanno 'ceduto' navi, aerei e armamenti trasferiti in Medio Oriente. Questo meccanismo ha ridotto la capacità dei comandi regionali – e in particolare della Marina – di condurre missioni e garantire un addestramento adeguato, secondo quanto riferito da fonti a conoscenza della valutazione. Esercito e Aeronautica hanno appoggiato la decisione di Hegseth, evidenziando però i rischi connessi ad un impegno prolungato in Medio Oriente. 
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“Spostati, idiota”: insulti e spinte sulle vetta a 3000 metri

(Adnkronos) – Una rissa in cima alla montagna. Sulla vetta del Großglockner, la cima più alta dell’Austria, alta tensione con insulti e spinte tra una coppia di alpinisti polacchi e una guida austriaca. L'episodio è avvenuto lo scorso 22 agosto a circa 3000 metri di quota nei pressi del rifugio Erzherzog-Johann-Hütte. La coppia polacca – marito e moglie – secondo la ricostruzione pubblicata su diversi profili social si trovava su una cresta di pochi centimetri e la donna si stava agganciando alla fune di sicurezza in acciaio.  La guida, seguita dal proprio gruppo, si è fatta largo con le maniere forti spingendo la donna. Davanti alle proteste del marito, con insulti anche in inglese, la guida è tornata sui propri passi: mani alzate, spinte, offese e un ingorgo pericolosissimo in vetta, come documenta il video registrato dalla telecamera che l'alpinista polacco ha montato sul proprio casco. La condotta della guida è stata stigmatizzata dall'unione delle guide alpine. L'episodio è oggetto di un'indagine della polizia. 
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Camorra, boss Raffaele Afeltra ucciso a colpi di pistola

(Adnkronos) – Raffaele Afeltra, 69 anni, storico boss della camorra, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco questa sera a Pimonte, comune della provincia di Napoli. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Castellammare e del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata. Al momento sono in corso i rilevi. Si indaga per chiarire la dinamica dell'omicidio e la matrice.  
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“Trump non ha nulla contro Meloni”, parla l’ambasciatore americano Fertitta

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"Trump non ha alcun problema personale con Meloni". A sostenerlo è Tilman Fertitta, ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, che in un'intervista al Washington Post interpreta così la tensione tra il presidente americano e la premier italiana, dopo il deterioramento dei rapporti tra i due leader. Secondo Fertitta, Donald Trump starebbe utilizzando il confronto con Giorgia Meloni anche per manifestare le proprie frustrazioni sul ruolo degli alleati nella Nato. "Se non ti dà del filo da torcere, allora non sei abbastanza importante da meritare il suo tempo", ha detto l'ambasciatore, spiegando il suo approccio al rapporto con il presidente americano. Fertitta ha ricordato il periodo in cui Trump e Meloni erano particolarmente vicini, citando una cena a Mar-a-Lago alla quale aveva partecipato insieme ai due leader. "Andavano d'accordo", ha raccontato. La relazione si sarebbe poi incrinata, secondo quanto riferisce il Washington Post, soprattutto dopo il rifiuto dell'Italia di sostenere la guerra contro l'Iran.
 L'ambasciatore ha raccontato di aver invitato gli interlocutori italiani a non alimentare lo scontro pubblico con Trump. "Quello che ho detto è: 'Non volete entrare in una partita di pallavolo verbale con Donald Trump', perché è instancabile e alla fine vincerà", ha spiegato. "Donald Trump è una persona affascinante e bisogna semplicemente sapere… come i politici di tutto il mondo devono gestirlo".  Nel ritratto tracciato dal Washington Post, Fertitta è diventato una figura centrale della diplomazia americana in Italia, anche grazie al suo rapporto personale con Trump e alla sua enorme disponibilità economica. Il miliardario texano, proprietario degli Houston Rockets, è arrivato a Roma con un approccio molto distante da quello tradizionale dei diplomatici di carriera, utilizzando anche il suo mega-yacht da 383 piedi, il Boardwalk, per una lunga tournée lungo le coste italiane.
 A bordo dell'imbarcazione, valutata circa 450 milioni di dollari, Fertitta ha ospitato esponenti della politica italiana, amministratori locali, imprenditori, militari e personaggi dello sport. Secondo il quotidiano americano, il tour di due mesi e mezzo, in parte organizzato per celebrare i 250 anni degli Stati Uniti e in parte per evitare i lavori di ristrutturazione in corso a Villa Taverna, gli sarebbe costato circa un milione di dollari di tasca propria. L'ambasciatore difende però il suo metodo e il valore della propria rete di relazioni. "Avete un ambasciatore che ha soldi, e agli italiani piace", ha detto al Washington Post. "A loro piace sapere di essere abbastanza importanti per noi da far sì che tu venga nella loro città, con la tua grande barca, per rendere loro omaggio e accoglierli nella tua casa. Questo è quello che sento dire dalle persone".  Il suo stile ha però suscitato anche critiche. A Venezia, durante una delle tappe del Boardwalk, alcune centinaia di manifestanti hanno contestato la presenza dello yacht. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, citato dal Washington Post, ha invece sottolineato il peso dei rapporti personali dell'ambasciatore con il presidente americano. "Dal nostro punto di vista, il suo principale vantaggio è che ama l'Italia e sente un legame profondo con il nostro Paese", ha detto Crosetto. "L'altro vantaggio è che Trump lo rispetta. È una delle poche persone che può chiamarlo e parlare con lui per mezz'ora di qualsiasi cosa". 
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Iran, media Teheran: 2 morti in attacco contro isola di Larak

(Adnkronos) – Due persone sono morte e altre due sono rimaste ferite in un attacco sull'isola di Larak nell'Iran occidentale. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Tasnim dopo che Axios, citando un funzionario statunitense, aveva parlato di un attacco delle forze militari Usa contro due lanciatori sull'isola di Larak dal momento che i Pasdaran avevano iniziato i preparativi per lanciare razzi con mine marittime nello Stretto di Hormuz.  
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Juventus, Vicario incanta e la Serie A… sfotte Di Gregorio

(Adnkronos) – La Juventus ha trovato il suo portiere. Guglielmo Vicario, arrivato in estate dal Tottenham in prestito con diritto di riscatto, è stato uno dei protagonisti della vittoria bianconera della seconda giornata di Serie A, quando la squadra di Spalletti ha battuto per 2-0 il Parma all'Allianz Stadium. Decisivo per portare a casa i tre punti infatti proprio l'ex portiere dell'Empoli, che nel corso del secondo tempo è stato autore di una super parata sul colpo di testa di un attaccante ducale, che sembrava destinato in porta. Il riflesso di Vicario è diventato virale ed è stato rilanciato anche dall'account della Serie A, versione indonesiana. Su X la Lega ha postato il video scrivendo: "Juventini: "Oh, ecco com'è avere un portiere bravo…". Un riferimento, o meglio uno sfottò vero e proprio, a Michele Di Gregorio, al centro delle critiche per alcune papere di troppo nella scorsa stagione e ceduto al Bournemouth.  
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Lazio, infortunio per Rovella: si ferma con il Genoa

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Infortunio per Nicolò Rovella. Oggi, domenica 30 agosto, il centrocampista della Lazio si è fermato nel corso del primo tempo della sfida tra i biancocelesti e il Genoa, valida per la seconda giornata di Serie A. Al 36' della prima frazione il regista di Gattuso si è infatti accasciato sul terreno dell'Olimpico, chiedendo subito il cambio. In campo è entrato lo staff medico della Lazio, che ha trattato un po' il giocatore prima di dare il via libera al cambio biancoceleste, con Belahyane entrato in campo al suo posto. Rovella, reduce da una stagione complicata da molti guai fisici, è uscito sulle sue gambe ma zoppicando vistosamente e arrivato in panchina ha fatto il segno del "tirare". A questo punto è difficile pensare di rivedere Rovella in campo nella trasferta del prossimo weekend contro l'Udinese, con la speranza che il centrocampista della Lazio si sia fermato in tempo e abbia scongiurato guai peggiori. Si tratta del terzo guaio fisico in tre partite, considerando la Coppa Italia, per Gattuso, con Marusic e Dele-Bashiru che si erano fermati a Bologna.  
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Tardelli contro Cannavaro e Totti: “Difendono Infantino e un Mondiale truccato”

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Marco Tardelli choc contro Fabio Cannavaro e Francesco Totti. L'ex centrocampista dell'Italia, eroe del trionfo azzurro a Spagna '82 e oggi opinionista Rai, ha criticato fortemente la lettera scritta dagli ex campioni del mondo del 2006 a sostegno del presidente della Fifa Gianni Infantino, al centro delle critiche per il suo tentativo, fallito, di 'privatizzare' i Mondiali. "Vorrei dire qualcosa su alcune leggende che hanno espresso un parere favorevole su Infantino, dicendo che è stato bravissimo in questi dieci anni con un comunicato fatto probabilmente non da loro", ha detto Tardelli a La Domenica Sportiva, "sto parlando di Cannavaro, che per me è stato il capitano della nostra Nazionale e ha accettato un comunicato fatto non da lui. Ritengo questa cosa ingiusta, non per noi ma per i ragazzi che hanno visto un Mondiale incredibile. Bruttissimo, truccato". "I falli dell'Argentina, le regole cambiate, gli Hydration Break. Tutti hanno accettato le regole di Infantino e questo è quello che mi stupisce di più", ha spiegato Tardelli, "ha ricevuto solidarietà da parte di tutti. Ci fosse stato ancora Maradona in Argentina sarebbe successa la fine del mondo in Argentina. È stata davvero una brutta cosa e penso che rivalutino il tutto".  
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Napoli-Como, gol annullato a Lobotka e Allegri protesta

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Proteste in Napoli-Como. Oggi, domenica 30 agosto, i lombardi hanno battuto gli azzurri al Maradona per 2-1, al termine di una partita condizionata anche da alcuni episodi arbitrali. Dopo un calcio di rigore chiesto nel primo tempo per un contatto sospetto tra Couto e Lang, la squadra di Allegri ha protestato per il gol annullato, in pieno recupero, a Lobotka. Ma cos'è successo? Accade tutto al quarto minuto di recupero. Il Napoli va all'attacco a caccia del gol del pari e mette in area un cross dopo l'altro, uno dei quali genera il panico nella difesa del Como. Il pallone arriva a Lobotka, che calcia di prima con il destro e insacca alle spalle di Butez. Il Maradona esulta, ma l'arbitro Pairetto ferma tutto. Il direttore di gara alza subito il braccio per segnalare fuorigioco di Lucca nell'azione, ma il centravanti protesta discolpandosi. Il Var però conferma e le immagini danno ragione all'arbitro, con l'attaccante azzurro avanti con la figura rispetto all'ultimo difensore lombardo.  
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