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‘La Notte dei Fiori’, stasera su Rai 1: lo show dedicato ai cantautori della scuola genovese

(Adnkronos) – Stasera, sabato 29 agosto, in prima serata su Rai 1, Sanremo torna a essere il cuore della grande musica italiana con 'La Notte dei Fiori', uno spettacolo-evento che celebra il patrimonio artistico della Liguria, i grandi cantautori della scuola genovese e la storia del Festival di Sanremo. A condurre la serata saranno Nicola Savino ed Elenoire Casalegno, che accompagneranno il pubblico in un viaggio tra musica, racconti, immagini e ricordi. Per una notte, il lungomare di Pian di Nave si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, con il mare di Sanremo a fare da scenografia. 'La Notte dei Fiori' sarà un racconto corale dedicato a una terra che ha regalato alla musica italiana alcuni dei suoi autori più straordinari. Protagonisti della serata saranno tra gli altri Fabrizio De André, Gino Paoli, Luigi Tenco, Umberto Bindi, Bruno Lauzi e Ivano Fossati. Le loro canzoni rivivranno attraverso nuove interpretazioni affidate a un cast di artisti che unisce generazioni e linguaggi musicali diversi: Fabio Concato, Angelica Bove, Fabrizio Moro, Tosca, Nicolò Filippucci, Anna Tatangelo, Marco Masini, Roshelle, Maria Antonietta e Colombre, Sabrina Salerno e Cristina D'Avena. La serata renderà omaggio anche ad alcuni dei brani più amati che hanno scritto la storia del Festival di Sanremo, in un ideale abbraccio tra la città dei fiori e la musica italiana. 'La Notte dei Fiori' sarà un viaggio tra passato e presente, un evento unico che celebra il valore della memoria, della musica d'autore e del Festival di Sanremo, nella città che da sempre ne è il simbolo.  
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Caldo estremo allenta la morsa, arriva la pioggia ma resta lo spettro della sesta ondata

(Adnkronos) – Il caldo estremo allenta la morsa sull'Italia, almeno nel Centro-Nord. Ma se finalmente la pioggia farà capolino su gran parte della Penisola nei prossimi giorni, ridimensionando le temperature finora infernali, lo spettro della sesta ondata di calore sembra minacciare la tanto attesa tregua. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, sabato 29 agosto, e per i giorni a venire.  L'ultimo fine settimana di agosto porta con sé due ottime notizie per milioni di italiani al rientro dalle vacanze: Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che le ultime 48 ore di ferie saranno in prevalenza piacevoli e la morsa dell'anticiclone africano si allenterà sensibilmente su gran parte della Penisola. 
Un fine settimana a due velocità
 Il Centro e il Nord torneranno finalmente a respirare un'aria di normalità, lasciandosi alle spalle l'afa estrema dei giorni scorsi per un weekend positivo e senza i violenti temporali registrati venerdì. Il caldo anomalo, pur ridimensionato, resterà invece ostinatamente confinato al Meridione, dove i termometri continueranno a segnare temperature da "febbre umana". Sabato: si registreranno ancora valori estremi al Sud, con picchi di 40°C a Caltanissetta e 39°C tra Catania, Cosenza, Ragusa e Reggio Calabria. Valori molto caldi, tra i 37°C e i 38°C, persisteranno su gran parte di Puglia, Basilicata e Sicilia (ad esempio a Lecce, Matera, Agrigento e Messina). Domenica: la colonnina di mercurio concederà un lievissimo sconto anche al Sud, fermandosi a un massimo di 37°C in Sicilia, Calabria e Puglia, mentre al Centro Italia non si andrà oltre i più sopportabili 34°C e al Nord saremo sotto i 30-31. 
Il rientro in città e le piogge di inizio settembre
 Lunedì garantirà un rientro al lavoro tranquillo, soleggiato e senza eccessi termici. Tuttavia, il vero cambio di scena arriverà nei primissimi giorni del nuovo mese. Tra l'1 e il 2 settembre, il passaggio di una perturbazione atlantica costringerà a tirare fuori gli ombrelli al Nord e in parte del Centro. Pur non essendo particolarmente intensa, questa perturbazione avrà il merito di mantenere temperature accettabili. 
Lo spettro della sesta ondata
 Proprio quando sembrerà di aver chiuso i conti, le proiezioni a lungo termine lanciano un segnale preoccupante. Dopo una fase più piacevole, i modelli intravedono il rischio di una nuova fiammata dell'anticiclone dopo il 5 settembre. Si sta preparando la sesta ondata di calore africano del 2026? Sebbene sia presto per avere certezze assolute a una settimana di distanza, la sola ipotesi sa di beffa. Questa stagione rovente, iniziata in modo anomalo già a maggio, ha ormai esaurito ogni riserva di pazienza: sarebbe davvero l'ora che questa estate infinita scendesse dal palcoscenico.  Sabato 29. Al Nord: sole, meno caldo; qualche temporale sulle Dolomiti e sul Friuli Venezia Giulia. Al Centro: soleggiato, qualche isolato acquazzone sui rilievi, meno caldo. Al Sud: soleggiato con caldo anomalo per il periodo. Domenica 30. Al Nord: soleggiato. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: soleggiato e un po’ meno caldo. Lunedì 31. Al Nord: nubi sparse. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato e meno caldo. Tendenza: modesta perturbazione tra martedì e mercoledì al Centro-Nord poi di nuovo anticiclone subtropicale. 
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Roma, morto il 33enne che si era dato fuoco al distributore di benzina

(Adnkronos) – E' morto intorno alle 22 di ieri sera, all'ospedale Sant'Eugenio dove era ricoverato per le ustioni riportate, il 33enne romano che, martedì pomeriggio, dopo essersi cosparso di benzina, si era dato fuoco in un distributore di carburanti in via Prenestina.  Le condizioni dell'uomo, soccorso poco dopo, erano apparse immediatamente gravissime nonostante l'intervento tempestivo di una donna, testimone, corsa a spegnere le fiamme con un estintore. Sul posto, insieme ai vigili del fuoco, anche i carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Compagnia Casilina impegnati nelle indagini.  
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In topless sui social, la solidarietà di Jo Squillo a Sabrina Salerno: unite contro gli haters

(Adnkronos) – "Siamo donne, oltre le gambe c'è di più", cantavano Sabrina Salerno e Jo Squillo, nel brano 'Siamo donne' pubblicato nel 1991. Con lo stesso spirito di quel brano 'manifesto', le due cantanti e conduttrici tornano ad unirsi per zittire i leoni da tastiera che pretendono di dettare le regole dell'abbigliamento consentito una volta raggiunti gli 'anta'. Così, dopo che nei giorni scorsi, Sabrina Salerno, 58 anni, aveva dovuto fronteggiare su Instagram un hater che aveva commentato le sue foto in bikini con un "mi dispiace per te, ancora fai la ragazzina, vivi la vita!", ieri Jo Squillo, 64 anni, si schierata con la collega amica. Salerno, nel post che ha ricevuto oltre 25.000 like, aveva risposto con pacata decisione: "Essere in costume non significa fare la ragazzina, significa semplicemente stare bene nel proprio corpo. Capisco però che certe libertà possano sembrare inappropriate a chi non può permettersele. Solo Dio sa quanto io ami la vita e di come la viva intensamente". Mentre Jo Squillo è passata ai fatti e in una storia di Instagram ha pubblicato un video dove appare in topless in giardino ma inizialmente con le mani a coprire il seno.    "Copriti alla tua età", esclama poi la cantante e dj scimmiottando i commenti giudicanti del web mentre alza le mani scoprendo il seno, che per evitare di violare le policy antinudo di Meta viene rapidamente coperto con due stelline. Da parte sua, Sabrina Salerno ha gradito il gesto solidale ripostando a sua volta su Instagram il video.  
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Usa-Venezuela, Trump: “Accordo sul petrolio, 65 miliardi di barili sotto il controllo degli Stati Uniti”

(Adnkronos) – Gli Stati Uniti e il Venezuela hanno siglato un accordo relativo al petrolio del Paese sudamericano, che prevede il controllo statunitense di "oltre 65 miliardi di barili" dalle riserve venezuelane, grazie a una partnership con imprese private. Lo scrive sulla sua piattaforma Truth Social il presidente statunitense Donald Trump, definendolo "il più grande accordo petrolifero nella storia del mondo" e precisando che il patto sarà "a costo zero per il contribuente americano".  "Questa transazione storica più che raddoppia le riserve petrolifere americane, aumenta notevolmente la nostra fornitura di petrolio e ridurrà sostanzialmente i prezzi del carburante per tutti gli americani, a lungo nel futuro, contribuendo al contempo a indirizzare il Venezuela verso un enorme successo e una grande prosperità", scrive il presidente Usa, secondo cui l'accordo "rafforzerà notevolmente la relazione già crescente" tra Washington e Caracas. L'accordo "è un'enorme vittoria sia per il popolo americano che per quello venezuelano", ha poi commentato via social il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Il patto, scrive, garantirà "riserve stabili e petrolio a basso costo nel nostro emisfero" e abbasserà i prezzi del carburante negli Usa. Per il popolo venezuelano, prosegue Rubio, "questo accordo porterà quasi 100 miliardi di dollari in investimenti privati, sosterrà migliaia di posti di lavoro ben retribuiti e guiderà la ricostruzione dell'economia del Venezuela". La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez ha quindi confermato di aver raggiunto uno "storico" accordo con il governo degli Stati Uniti, "che avrà un impatto significativo sulla rinascita della nostra nazione". In un comunicato diffuso via social, la leader venezuelana sottolinea che l'iniziativa "è il risultato del rafforzamento delle relazioni" tra Caracas e Washington e "favorirà un rilevante flusso di investimenti destinati alla ripresa e alla ricostruzione delle infrastrutture strategiche per lo sviluppo della nostra industria degli idrocarburi". L’accordo consentirà un "significativo aumento della produzione petrolifera con la partecipazione di operatori privati", e prevede lo sviluppo di 17 giacimenti strategici, con un potenziale accertato di 65 miliardi di barili di petrolio, investimenti per oltre 100 miliardi di dollari e più di 209 miliardi di dollari di entrate fiscali per lo Stato, spiega il comunicato. "Questi investimenti contribuiranno non solo alla ripresa e alla modernizzazione della nostra industria, ma anche alla crescita economica del nostro Paese, alla sicurezza energetica del nostro emisfero e a un maggiore equilibrio nei mercati internazionali", recita il testo. La presidente ad interim esprime la sua "più profonda gratitudine" al presidente Usa Donald Trump, al segretario di Stato Marco Rubio e al governo Usa per il "sostegno nella definizione di questo accordo, che rappresenta una pietra miliare storica nelle relazioni bilaterali". L'obiettivo del Venezuela è quello di "avanzare verso il consolidamento della nostra posizione di potenza produttrice di energia, mettendo le nostre immense riserve al servizio dello sviluppo nazionale, della creazione di posti di lavoro, dell’aumento dei redditi dei lavoratori e del benessere del nostro popolo. Il Venezuela inaugura così una nuova era di ripresa, crescita, produzione, sicurezza e prosperità per il nostro popolo", conclude Rodriguez.  Gli Stati Uniti otterranno il "55% della produzione effettiva" di una nuova joint venture privata nel settore petrolifero venezuelano, che per riserve diventerà la seconda maggiore compagnia petrolifera privata al mondo, spiega alla Cnn un funzionario della Casa Bianca. Secondo il funzionario, con il sostegno degli Usa Rodriguez ha concesso a una società privata concessioni per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi per 100 anni. La società, ha aggiunto, è un progetto congiunto del governo statunitense e di un operatore privato in Venezuela: Washington ha assicurato più della metà del valore della nuova società attraverso una combinazione di partecipazione azionaria e diritti garantiti di acquisto del greggio al costo di produzione. "Con l'aumento della produzione della società, il conseguente approvvigionamento stabile di petrolio al costo di produzione nel nostro emisfero servirà a rifornire la riserva strategica petrolifera degli Stati Uniti e a soddisfare le esigenze di approvvigionamento delle nostre grandi forze armate", ha dichiarato il funzionario della Casa Bianca alla Cnn.  
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Alluvione in Nepal, oltre 600 morti e 2.500 dispersi: il fango complica i soccorsi

(Adnkronos) – Il bilancio delle vittime in
Nepal, a tre giorni dall'alluvione-lampo che ha interessato la regione himalayana, è salito a 616, secondo la polizia locale, aggiornando il computo precedente di 579 morti. Lo riporta l'Afp. Altri resoconti di stampa, tra cui quello della Bbc, collocano il nuovo numero a 626. I media statali cinesi avevano in precedenza confermato sette morti, portando il totale delle vittime ad almeno 623. Oltre 2.500 persone risultano ancora disperse tra Nepal e Cina. L'esercito del Nepal ha intanto intensificato le operazioni di ricerca e soccorso, ma sta incontrando grandi difficoltà, tra cui spessi strati di fango e persone intrappolate nei tunnel di montagna, ha spiegato il portavoce delle forze armate Raja Ram Basnet, affermando che il fango rende difficile per i quattordici elicotteri di soccorso attualmente operativi nella regione atterrare e decollare nelle aree colpite, tra cui Temure, Syabrubesi e Mailung. I tunnel della regione montuosa rappresentano un altro ostacolo, ha detto Basnet. Venerdì mattina il bilancio di individui tratti in salvo da quella particolare situazione si limitava a quattro, ha aggiunto, precisando che si ritiene che molti altri siano ancora intrappolati. Difficile dire quanto a lungo sarebbero continuate le operazioni di soccorso, ha dichiarato in seguito il portavoce. L'autorità nepalese per la gestione dei disastri ha dichiarato che più di 4.400 persone sono state salvate dall'inizio della crisi alla serata di venerdì. Il Paese, ha poi spiegato il ministro degli Esteri nepalese Shisir Khanal, ha bisogno di assistenza straniera per il salvataggio delle persone rimaste intrappolate, nonché per l’identificazione e la conservazione dei corpi. Il Nepal ha detto, ha già presentato richieste di aiuto dall'estero in ambiti specializzati e tecnici nei quali non dispone delle necessarie competenze, ma non nelle operazioni di ricerca e soccorso, stando a quanto riporta il Guardian.  Khanal ha dichiarato anche che il Nepal ha chiesto a India e Cina di fornire ponti Bailey, ponti reticolari portatili e prefabbricati composti da pannelli standardizzati e rapidamente assemblabili, per ripristinare quanto prima i trasporti e le comunicazioni nell’area colpita dal disastro, dove sono stati distrutti almeno venti ponti.  
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Ucraina-Russia, la strage di soldati di Putin. Zelensky: “Voglio 1000 droni al giorno”

(Adnkronos) –
La Russia perde ogni mese circa 6.000 soldati in più di quanti non ne riesca a reclutare per la guerra in Ucraina. Il conflitto comporta costi umani elevatissimi per Mosca secondo le stime elaborate dal Guardian, che si basa sulle informazioni fornite da funzionari occidentali. La macchina bellica di Vladimir Putin continua ad acquisire nuove reclute a un ritmo stimato di circa mille al giorno, ma negli ultimi due mesi il flusso non è bastato a sostituire i soldati uccisi o feriti al fronte. Questo elemento sarebbe alla base dell'intensificazione degli attacchi missilistici russi contro obiettivi civili ucraini. Secondo il quadro fornito dalle fonti alla testata britannica, Putin sta rispondendo alle difficoltà sul campo intensificando gli attacchi contro infrastrutture civili e popolazione ucraina. Dall'inizio di luglio la Russia avrebbe lanciato oltre 360 missili, sfruttando la scarsità delle difese di Kiev contro i missili balistici e puntando a colpire le infrastrutture energetiche in vista dell'inverno. "È chiaro che Mosca vuole provare a rompere il morale ucraino distruggendo le infrastrutture energetiche questo inverno", ha spiegato una fonte.
 Secondo la valutazione delle fonti, il Cremlino avrebbe margini limitati per compensare le perdite con una nuova mobilitazione. Un provvedimento analogo, varato nell'autunno del 2022, avrebbe spinto circa un milione di russi, spesso con elevate qualifiche professionali, a lasciare il Paese. Di questi, sarebbero rientrati meno della metà. Restano inoltre dubbi sulla capacità delle forze armate russe di assorbire alcune centinaia di migliaia di nuovi coscritti, data la carenza di equipaggiamenti e ufficiali. I funzionari citati Guardian giudicano invariata la minaccia russa, ma ritengono che Putin voglia evitare uno scontro diretto con la Nato e che l'obiettivo in Ucraina resti una guerra di logoramento, nella speranza di indebolire il sostegno degli alleati di Kiev anche attraverso minacce e retorica ostile dirette a creare divisioni e insicurezza in Europa.  La strategia di Kiev, intanto, non cambia. L'Ucraina punta a lanciare 1000 droni al giorno contro la Russia secondo i piani illustrati dal presidente Volodymyr Zelensky secondo quanto riferisce Rbk. Attualmente l'Ucraina produce in media 300 droni al giorno. E per raggiungere l'obiettivo lo Stato maggiore generale dell’esercito ucraino ha fissato come target per l’industria della difesa ucraina un significativo aumento della produzione di droni d’attacco a lungo raggio: la produzione di 1000 velivoli al giorno consentirebbe di aumentare la pressione sulla Russia. In uno degli ultimi messaggi pubblicati su Telegram, Zelensky ha inoltre chiesto di accelerare significativamente la produzione di droni intercettori, destinati in particolare a contrastare i droni Shahed a propulsione a reazione utilizzati massicciamente dalla Russia. Secondo il presidente ucraino, gli attacchi ucraini a lungo raggio stanno già producendo importanti effetti economici e logistici in Russia. Zelensky sostiene in particolare che le scorte e le esportazioni russe di benzina sono diminuite, che la logistica sta incontrando difficoltà e che Mosca ha iniziato, per la prima volta, a importare benzina e a sostenere finanziariamente le proprie compagnie petrolifere. Secondo Zelensky queste perdite aumenteranno se la Russia si rifiuterà di negoziare seriamente per porre fine alla guerra.  Uno degli ultimi attacchi con droni è arrvato a colpire una delle più grandi raffinerie di petrolio della Russia, nella città di Yaroslavl. "I nostri combattenti delle Forze di difesa dell’Ucraina hanno colpito una raffineria di petrolio nella regione di Yaroslavl. La distanza è di 1.000 chilometri dalla linea del fronte", la conferma di Zelensky. L’esercito ucraino ha dichiarato di aver colpito anche la raffineria Slavneft-Yanos, sostenendo che l’impianto fornisce carburante e lubrificanti alle forze armate russe. Zelensky ha confermato l’attacco e ha aggiunto che i servizi di sicurezza ucraini (Sbu) hanno colpito un aereo da guerra Tu-95MS, utilizzato per il trasporto di missili, nella città di Engels, nella regione di Saratov.  
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Vuelta di Spagna, oggi ottava tappa: orari, percorso e dove vederla in tv

(Adnkronos) – Torna la Vuelta di Spagna 2026. Oggi, sabato 29 agosto, si corre l'ottava frazione – in diretta tv e streaming – della corsa a tappe spagnola con i 171 chilometri della Pucol-Xeraco, che presenterà una sola salita di prima categoria. La tappa arriva dopo la frazione partita a Vall d’Alba e terminata ad Aramon Valdelinares, che ha presentato ai ciclisti in gara, tra cui il grande favorito Tadej Pogacar, un dislivello superiore ai tremila metri.  I ciclisti partiranno da Pucol affrontando una prima parte del percorso prevalentemente pianeggiante, poi affronteranno alcuni dislivelli fino a Riba-roja de Turina, al chilometro 46,5, dove inizierà una scalata che attraverserà Cheste e Montserrat, fino a concludersi con la discesa di Carlet. Poi ci sarà lo sprint intermedio di Simat de la Valdigna, al chilometro 137,4, prima di affrontare la salita del Puerto de Barx al km 143,6. Una salita di seconda categoria lunga 4,7 chilometri con una pendenza media al 5,6%. Infine i ciclisti affronteranno la volata finale fino a Xeraco.  La diretta integrale della Vuelta di Spagna è su Eurosport 1 e in streaming su discovery+ e HBO Max, oltre che sui pacchetti che includono i canali Eurosport (Dazn, Timvision e Prime Video Channels). La tappa partirà alle 13.42 per finire alle 17.19.  
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Serie A, oggi Juventus-Parma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) – Torna in campo la Juventus. Oggi, sabato 29 agosto, i bianconeri sfidano il Parma – in diretta tv e streaming – all'Allianz Stadium di Torino nella seconda giornata di Serie A. La squadra di Spalletti arriva al match dopo la vittoria dell'esordio in campionato, quando ha battuto il Frosinone in trasferta per 1-0. I ducali di Cuesta invece sono stati battuti, con lo stesso risultato, in casa dal Cagliari.  La sfida tra Juventus e Parma è in programma oggi, sabato 29 agosto, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni: 
Juventus (4-2-3-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Kelly, Celik; Locatelli, Koopmeiners; Conceicao, Douglas Luiz, Boga; Kolo Muani. All. Spalletti. 
Parma (4-3-2-1): Corvi; Delprato, Troilo, Ndiaye, Valeri; Ordonez, Keita, Sorensen; Bernabè, Lontani; Touré. All. Cuesta.  Juventus-Parma sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match si potrà seguire anche in streaming sulla piattaforma web di Dazn.  
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MotoGp, oggi qualifiche e gara Sprint Gp Aragon: orari e dove vederle in tv

(Adnkronos) – Torna in pista la MotoGp. Oggi, sabato 29 agosto, il Mondiale torna protagonista con le qualifiche e la gara Sprint del Gran Premio di Aragon, in Spagna – in diretta tv e streaming. Nell'ultima gara prima della pausa estiva, a trionfare è stata l'Aprilia Trackhouse, che si è imposta a Silverstone davanti all'Aprilia ufficiale di Jorge Martin e a quella di Marco Bezzecchi. A caccia di riscatto le due Ducati di Marc Marquez e Pecco Bagnaia.  Le qualifiche e la gara Sprint del Gp di Aragon di MotoGp sono in programma oggi, sabato 29 agosto. La griglia di partenza si definirà a partira dalle ore 10.50, mentre per la gara corta bisognerà aspettare le 15.  Le qualifiche e la gara Sprint del Gp di Aragon di MotoGp saranno trasmesse in diretta televisiva sui canali SkySport, ma disponibili anche in chiaro su TV8. Gli appuntamenti si potranno seguire inoltre in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di TV8.  
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