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Islam, Lega prepara giro vite: da albo delle moschee a registro degli imam, arriva il reato di prediche radicali

(Adnkronos) – Dall'istituzione di un albo nazionale per gli enti religiosi delle confessioni prive di intesa con lo Stato alla pubblicazione obbligatoria dei bilanci; dal registro dei ministri di culto a un nuovo reato per chi diffonda insegnamenti contrari all'ordinamento o promuova approcci radicali o radicalizzati; fino alla stretta sul velo integrale e sui permessi di soggiorno. Questo, apprende l'Adnkronos, il pacchetto di norme sulla libertà religiosa e il contrasto alla radicalizzazione a cui sta lavorando la Lega e che sarà presentato prossimamente con Matteo Salvini. Il provvedimento punta in particolare a disciplinare l'attività delle confessioni religiose prive di un'intesa con lo Stato, a partire dalle comunità islamiche. La proposta di legge in questione, spiegano dalla Lega, nasce dalla volontà di "colmare un vuoto normativo" che, in assenza delle intese previste dall'articolo 8, comma 3 della Costituzione, avrebbe favorito nel tempo la proliferazione di enti, luoghi e ministri di culto "operanti al di fuori di un quadro chiaro di regole, controlli e responsabilità". L'obiettivo dichiarato è introdurre maggiore "legalità, trasparenza, tracciabilità e responsabilità", intervenendo sull'organizzazione degli enti religiosi, sull'istituzione dei luoghi di culto, sull'attività dei ministri di culto e sui flussi finanziari, in particolare "quelli provenienti dall'estero". Il testo, che nella parte relativa alle moschee si compone di sei articoli, prevede all'articolo 1 l'istituzione di un albo nazionale degli enti religiosi delle confessioni prive di intesa, accompagnato da una Carta dei valori degli enti religiosi in Italia. La ratio, secondo il Carroccio, è individuare "regole di ingaggio" compatibili con il sistema giuridico italiano. Il riferimento politico, viene spiegato, è soprattutto alle comunità islamiche: "Troppe volte l'Islam sceglie di applicare il Corano quando questo contraddice leggi e Costituzione", viene evidenziato. Un altro capitolo riguarda la trasparenza finanziaria. Gli enti religiosi sarebbero tenuti a pubblicare i propri bilanci, con l'obiettivo di rendere tracciabili i trasferimenti di denaro. Particolare attenzione viene posta dalla Lega sui finanziamenti provenienti dall'estero. Secondo le fonti che stanno lavorando alla proposta, una parte di questi flussi sarebbe riconducibile ai Fratelli Musulmani, organizzazione che, viene rimarcato, "in molti Paesi è considerata terroristica". Previsto inoltre un registro dei ministri di culto, con lo scopo di rendere identificabili le persone che esercitano tali funzioni all'interno delle confessioni prive di intesa.  Il pacchetto introduce quindi un regime sanzionatorio per i comportamenti considerati incompatibili con l'ordinamento. In particolare, viene previsto un nuovo reato, applicabile a chiunque, per chi "professi insegnamenti o principi contrari all'ordinamento giuridico, ovvero istighi all'odio o promuova un approccio radicale o radicalizzato". La disposizione si applicherebbe quando tali condotte si manifestino "in qualsiasi forma all'interno dell'ente religioso". Il nuovo illecito penale comporta una sanzione detentiva da uno a cinque anni, nonché l'interdizione dai pubblici uffici. Il provvedimento punta inoltre a rafforzare i poteri delle autorità territoriali e del ministero dell'Interno, con nuove prerogative per i prefetti e per il Viminale. Su questo fronte, la proposta mira a costruire un sistema di controllo più stringente sugli enti, sui luoghi di culto e sulle attività svolte al loro interno. Il testo sulle confessioni prive di intesa rappresenta però soltanto una parte del pacchetto complessivo che la Lega si appresta a presentare. La proposta comprenderà infatti anche modifiche alla normativa sul divieto del velo integrale e una stretta sui permessi di soggiorno. L'iniziativa si inserisce nel solco della battaglia annunciata dalla Lega sul caso della moschea di Venezia, dove il partito ha già promesso di opporsi a nuovi "insediamenti islamici" fino all'approvazione di una legge quadro nazionale e alla definizione di un'intesa con lo Stato italiano. Matteo Salvini sarà prossimamente nel capoluogo veneto per ribadire la contrarietà della Lega al progetto e, più in generale, la linea del partito sul tema. (di Antonio Atte) 
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Report, Presutti e Piervincenzi alla conduzione. Per Ranucci tre proposte di ricollocazione

(Adnkronos) –
La conduzione della nuova edizione di 'Report' sarà affida a a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti. Lo ha comunicato la Rai che ha contestualmente annunciato di aver proposto al conduttore uscente, Sigfrido Ranucci, tre differenti possibilità di ricollocazione.  Ranucci, oltre a condurre 'Report', era infatti, finora, anche vicedirettore 'ad personam' degli Approfondimenti Rai.  "La Rai comunica che, a partire dalla prossima stagione, la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti", si legge nel comunicato Rai. "La scelta apre una nuova fase per uno dei programmi più importanti dell'offerta di approfondimento del Servizio Pubblico, attraverso una conduzione a due affidata a due giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai, nel segno della professionalità e dell'esperienza maturata sul campo", prosegue la Rai. "Giulia Presutti è da anni giornalista e inviata di Report. Il suo percorso professionale è fortemente legato al giornalismo investigativo e alla realizzazione di inchieste su temi di interesse pubblico. Nella selezione Rai è risultata prima classificata, a conferma di un percorso professionale maturato all'interno dell'Azienda e nel lavoro quotidiano sul campo", sottolinea la nota. "Daniele Piervincenzi, ugualmente vincitore del concorso Rai, porta a Report una lunga esperienza nel giornalismo televisivo di inchiesta e di approfondimento. È stato inviato e conduttore di programmi Rai quali Nemo – Nessuno escluso e Popolo Sovrano, lavorando su temi sociali, criminalità, periferie e realtà territoriali. Nel 2017, durante un'inchiesta realizzata per Nemo a Ostia, fu aggredito insieme all'operatore Edoardo Anselmi: un episodio diventato uno dei simboli del giornalismo d'inchiesta sul campo", si legge ancora nella nota. "La scelta di Presutti e Piervincenzi vuole dunque sottolineare un principio preciso: il rafforzamento del giornalismo investigativo Rai attraverso nuove professionalità interne all'Azienda, selezionate secondo criteri di merito e competenza", afferma la Rai. Che poi sul futuro di Ranucci aggiunge: "Nell'ambito degli accordi sindacali e delle procedure previste per la gestione dei percorsi professionali, l'Azienda ha inoltre sottoposto a Sigfrido Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, coerenti con il suo grado e con l'esperienza maturata in Rai, nell'ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell'Azienda". "La Rai ritiene che il valore del giornalismo d’inchiesta, da sempre elemento distintivo dell’offerta informativa del Servizio pubblico, risieda nella credibilità e nell’autorevolezza che solo una piena indipendenza editoriale e un’imparzialità rigorosa possono assicurare", sottolinea l'azienda. "Con la nuova conduzione a due di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi vincitori del concorso Rai, l'Azienda investe su nuove generazioni di giornalisti d'inchiesta e sul valore informativo di un vero Servizio Pubblico", conclude la nota. 
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Vannacci contro Bonaccini: “Mi vota chi non studia? Ecco sinistra che deride lavoratori”

(Adnkronos) – "La sinistra che deride i lavoratori". Roberto Vannacci contro Stefano Bonaccini. Il fondatore e leader di Futuro Nazionale attacca l'esponente del Pd, finito sotto i riflettori per alcune dichiarazioni: "Quello alla Le Pen, quello in Italia a Meloni e prima a Salvini e ora, forse, a Vannacci, è un voto che vede in maniera maggioritaria il voto di chi ha poco studiato, di chi vive nelle aree interne o nelle periferie delle città, chi sta peggio economicamente", l'analisi di Bonaccini in una video intervista a Igv poi diventata virale sui social. "Secondo questo politicante chi vota a destra, Le Pen, Trump o Vannacci sarebbe soprattutto chi ha studiato poco, chi vive nelle periferie, nelle aree interne e chi sta peggio economicamente. E io sono orgoglioso e fiero di quel voto. Del voto degli operai, degli agricoltori, dei muratori, dei pescatori, degli artigiani, degli autotrasportatori. Di chi si alza presto la mattina sapendo che una dura e faticosa giornata lo aspetta. Di chi lavora con le proprie mani, magari sporcandosele", dice l'ex generale della Folgore sui social. "Di chi rientra a casa e puzza di sudore. Di chi produce, rischia, costruisce e manda avanti questa Nazione. Per troppo tempo una certa sinistra ha parlato del popolo. Adesso, quando il popolo non la vota più, lo guarda dall’alto in basso. Una persona che si è a malapena diplomata per poi passare a fare, per tutta la vita, il politicante", aggiunge Vannacci. "Noi no. Noi quella gente la ascoltiamo, la rispettiamo e la rappresentiamo. Perché il futuro dell’Italia non lo costruiscono i salotti. Lo costruiscono gli italiani, con le loro mani. E noi saremo sempre orgogliosamente dalla loro parte", conclude. 
Le parole di Bonaccini sono state stigmatizzate anche dalla premier Giorgia Meloni. L'esponente dem è tornato sul tema respingendo gli attacchi: "Hanno estrapolato una frase da un ragionamento più complessivo che faccio qui… Io dicevo che negli ultimi 10 anni in Occidente ogni volta che si è votato e ha vinto la destra", il voto è stato "maggioritario tra chi sta peggio economicamente", tra "chi vive nelle aree interne, nelle campagne o nelle periferie della città", le parole di Bonaccini oggi ai microfoni di "Coffee Break" su La7. 
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Niente tende tradizionali, vince la moda: la nuova tendenza nel design delle case

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Le tende non vanno più di moda, o almeno, quelle bianche. Per anni, al fine di coprire le finestre, le case, anche quelle degli italiani, si usavano le tende a rullo bianche, ma ora c'è un nuovo design che sta diventando popolare nel mondo dell'arredamento d'interni, ovvero le tende oscuranti con binario, che permettono di coprire completamente la finestra, non lasciando filtrare nemmeno un raggio di sole, e sono considerate più alla moda. Queste 'nuove' tende permettono di mantenere il tessuto aderente ai lati della finestra e così si ottiene un oscuramento più efficace. Inoltre hanno un aspetto più pulito e uniforme, che rende più gradevole e moderna, almeno secondo gli esperti di interior design, esteticamente la camera da letto, il soggiorno e tutti gli ambienti della casa. La principale differenza tra le tende oscuranti e quelle tradizionali, oltre al tessuto più 'spesso', risiede nel loro sistema di installazione. Il tessuto scorre lungo un meccanismo che contribuisce a mantenere la tenda in posizione ed evitare la formazione di spazi tra la stessa e il telaio della finestra. Ma, come detto, c'è anche una componente estetica. Il design, in questo modo, risulta più uniforme, minimalista e moderno. In più la stanza si mantiene anche più pulita, visto che le tende tradizionali rischiano di accumulare polvere.  
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Farmacie, Dr. Max lancia Forever20, la campagna nazionale per prevenzione e benessere

(Adnkronos) – Parte Forever20, la campagna di sensibilizzazione multicanale di Dr. Max, primo operatore leader specializzato nella gestione delle farmacie in Europa, nata con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano e attivo, attraverso un ecosistema di iniziative dedicate alla prevenzione, al benessere e al movimento. Dal 2 settembre al 6 ottobre, infatti, in farmacie selezionate Dr. Max a livello nazionale gli utenti potranno accedere a servizi studiati per monitorare il proprio stato di salute.  Obiettivo del progetto tenere alta l'attenzione sul tema della prevenzione, rendendola accessibile a tutti, con l’idea che questa comprenda comportamenti, controlli e attività di monitoraggio utili a individuare precocemente i principali fattori di rischio e a favorire scelte più consapevoli. La campagna – informa una nota – "pone al centro il benessere della persona a 360 gradi, promuovendo percorsi per ritrovare equilibrio e qualità della vita". Sul fronte della salute cardiovascolare e della diagnostica, "sono previste tariffe agevolate per servizi quali elettrocardiogramma (Ecg), holter cardiaco, holter pressorio e profilo lipidico". Per chi desidera monitorare il proprio stato di salute nel tempo, "vengono proposti a costi ridotti i test Longevity Index e Aging Index, rispettivamente una valutazione funzionale dell’età biologica, confrontandolo con l’età anagrafica, a cui si aggiunge il test gratuito della vitamina D". Ampio spazio è dedicato anche al movimento quotidiano, valorizzato attraverso iniziative sia fisiche sul territorio sia digitali, studiate "per incentivare uno stile di vita attivo". Infatti, nell’ambito del progetto 'A spasso con la salute' – si legge – Dr. Max inserirà sulla propria app una sezione contapassi dedicata proprio al movimento, disponibile dal 2 settembre, dove gli utenti potranno affrontare ogni giorno una challenge diversa, al termine delle quali "potranno ricevere voucher e buoni sconto". Inoltre, i cittadini potranno partecipare a delle Camminate della Salute, organizzate su tutto il territorio nazionale insieme alle farmacie aderenti per incentivare il movimento.  Sempre nell’ambito della campagna, dal 7 al 30 settembre Dr. Max sarà presente in Lombardia, in collaborazione con Somatoline, Carnidyn e Artelac gocce oculari, con un tour itinerante a bordo di un caravan, che toccherà 10 città lombarde e diventerà uno spazio aperto ai cittadini, attrezzato con postazioni per servizi dedicati, "come il test dell’occhio secco, l’analisi della pelle del viso e il longevity assessment, un percorso clinico di valutazione globale della salute e dell'età biologica della persona". Il tour in Lombardia – riferisce la nota – rappresenta un "importante tassello della campagna", come ricorda Francesco Ghibaudo, Chief Marketing & Customer Officer Dr. Max Italia: "Rendere la prevenzione accessibile significa portarla sempre più vicino alle persone, nei luoghi e nei momenti della loro quotidianità. Con questo progetto il percorso parte dal caravan, un punto di incontro itinerante che porta sul territorio lombardo servizi, test e momenti di informazione dedicati al benessere. Da qui, l’esperienza si amplia nelle farmacie Dr. Max su tutto il territorio italiano, dove i cittadini possono continuare a prendersi cura della propria salute accedendo a servizi e test a condizioni agevolate. Un modo concreto per rendere la prevenzione più vicina, semplice e accessibile a tutti". Con Forever20, Dr. Max "intende consolidare il ruolo della farmacia come punto di riferimento per il benessere quotidiano e la prevenzione". "La farmacia – sottolinea Arianna Furia, Operations Director, Dr. Max Italia – è oggi molto più di un luogo in cui trovare un prodotto o ricevere una risposta a un bisogno immediato di salute. È un presidio di prossimità che accompagna le persone nella cura di sé ogni giorno, diventando un punto di riferimento sempre più importante non solo per la salute, ma anche per il benessere e la prevenzione. Crediamo che il futuro della farmacia sia quello di essere il luogo in cui i cittadini possano trovare ascolto, consulenza qualificata, servizi e strumenti concreti per prendersi cura della propria salute in modo consapevole e continuativo. Un punto di riferimento unico sul territorio, vicino alle persone e alle loro esigenze, capace di promuovere stili di vita sani e diffondere una cultura della prevenzione accessibile a tutti",  Dal 29 agosto, inoltre, Dr. Max "sarà on-air con uno spot dedicato sulle principali radio e tv nazionali" conclude la nota. 
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Scontro tra un camion e una bici elettrica nel Senese: muore 27enne

(Adnkronos) – E' di un giovane di 27 anni morto e un 23enne ferito il bilancio di un incidente stradale che si è verificato poco dopo le ore 7,30 di oggi a Colle Val d'Elsa (Siena), lungo la strada provinciale 74, nella zona di Pian dell’Olmino. Coinvolti un camion e una bicicletta elettrica. Secondo una prima ricostruzione, i due giovani viaggiavano insieme sulla bicicletta. Sul posto i soccorsi, con l’automedica di Campostaggia e l’ambulanza della Misericordia di Colle Val d’Elsa e l'elisoccorso Pegaso 1, che ha portato il 23enne all'ospedale delle Scotte a Siena. Intervenuti anche agenti delle forze dell'ordine per i rilievi e per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. 
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Homo Faber 2026, a Venezia il talento dell’artigianato diventa luce

(Adnkronos) – "Homo Faber 2026: An Island of Light", la quarta edizione dell’evento internazionale dedicato alla trasformazione creativa dei materiali, accoglie il pubblico sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia dal 1° al 30 settembre 2026. Per l'occasione la direttrice artistica Es Devlin ridisegna l'appuntamento biennale con i capolavori del craft in un percorso che si articola attraverso le magnifiche sale e i giardini della Fondazione Giorgio Cini. Curata della Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship e organizzata in partnership con Fondazione Giorgio Cini e Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, la manifestazione celebra il talento di maestri artigiani e artisti del craft in 15 installazioni che Es Devlin ha sviluppato in un suggestivo gioco di luce, acqua, riflessi, movimento e suoni. Una narrazione coinvolgente che trasporta i visitatori direttamente nell’universo dei mestieri d’arte, dagli artigiani stessi ai loro laboratori, agli attrezzi, ai materiali e agli splendidi oggetti nati dal loro savoir-faire. L’85% degli artigiani in mostra partecipa per la prima volta a "Homo Faber". L’edizione 2026 segna una naturale evoluzione rispetto alle precedenti, e invita il pubblico a esplorare il rapporto tra luce, materiali, talento e creatività. «Il mio obiettivo è di offrire una nuova prospettiva», spiega Es Devlin. «Per me è importante che i visitatori di Homo Faber 2026 possano vivere un’esperienza attraverso la quale approfondire l’etimologia degli oggetti, delle mani che li hanno realizzati, delle situazioni e dei luoghi in cui sono stati creati. Il mio auspicio è che il pubblico desideri cimentarsi in prima persona nella creazione manuale, che venga invogliato a sostenere coloro che hanno dedicato la propria vita a queste pratiche, e che possa sempre interrogarsi sul percorso di ogni oggetto che avrà tra le mani».  Hanneli Rupert, vicepresidente esecutiva della Michelangelo Foundation, commenta: «Homo Faber è nato da una visione semplice ma essenziale: i mestieri d’arte hanno valore. La quarta edizione della Homo Faber Biennial si svolge in un contesto storico davvero unico. Nell'era in cui la tecnologia è in grado di generare immagini, sintetizzare voci e riprodurre forme con risultati sorprendenti, molti stanno riscoprendo il piacere dell'autenticità e di valori più profondi. Siamo alla continua ricerca dell'impronta umana: tracce di individualità, imperfezione, abilità e consapevolezza. Nell'ambito di Homo Faber 2026 abbiamo voluto creare un'esperienza che rispecchiasse la nostra filosofia non solo a livello razionale, ma anche emotivo. Per questo abbiamo invitato Es Devlin a occuparsi della direzione artistica. Es Devlin è in grado di guidarci verso universi unici e originali, ricordandoci che possiamo scegliere di gestire la tecnologia anziché esserne controllati. In un momento in cui tutto sembra precario, abbiamo sempre più bisogno di essere aiutati a vedere ciò che gli esseri umani sono in grado di creare coniugando mente, cuore e mani». «Valorizzare i mestieri d’arte, il talento umano e la creatività significa difendere la nostra libertà di scegliere», aggiunge Alberto Cavalli, direttore esecutivo della Michelangelo Foundation. «È legittimo essere attratti dall'intelligenza artificiale, ma questo non ci deve precludere la possibilità di perseguire anche sogni diversi: il sogno di poter dare un nome a chi crea gli oggetti che utilizziamo; il sogno di trasformare un talento in una professione; il sogno di rendere le proprie mani uno strumento che può cambiare il mondo. Homo Faber 2026 porta alla ribalta questi straordinari talenti e le loro personalità, condividendo e rendendo omaggio alle loro storie con la dovuta sensibilità e sincerità». Gianfelice Rocca, presidente della Fondazione Giorgio Cini, sottolinea: «Da 75 anni la nostra Fondazione è un luogo dove discipline diverse si incontrano. Qui convivono restauro e ricerca, arte e scienza, tradizione e innovazione. È uno spazio dove le idee possono nascere, crescere e trasformarsi. Homo Faber 2026 riesce a far luce su questa identità. L'antico dialoga con il contemporaneo».  "Homo Faber" 2026 è uno spazio dove esplorare i mestieri d’arte, apprenderne il linguaggio e lasciarsi ispirare dalla creatività del fare. Workshop esperienziali, proposte gastronomiche personalizzate e dimostrazioni dal vivo completano e arricchiscono il percorso espositivo: – An Atelier Alive propone la ricostruzione di un vero e proprio laboratorio artigianale, dove maestri della ceramica, del vetro, del metallo, del tessile e di molte altre discipline condividono con i visitatori il loro sapere, le loro tecniche e i loro processi creativi. – I materiali naturali sono la fonte d’ispirazione dei capolavori realizzati sotto lo sguardo dei visitatori da artisti del legno e intrecciatori in A Rooted Ascent. – Le tecniche tradizionali giapponesi del kintsugi e dell’hanko sono reinterpretate da maestri artigiani europei in due laboratori partecipativi presentati da Mazda. Si richiede un’età minima di 10 anni (i minorenni devono essere accompagnati da un adulto pagante). La partecipazione ha un costo individuale di 10 €; prenotazione obbligatoria su homofaber.com. – Il workshop gratuito, sostenuto da Mazda, dedicato all'arte giapponese dell’origami si svolge sotto la guida dell’artista italiano Giuseppe Romeo. Ogni partecipante crea e deposita un fiore bianco che nel corso del mese di settembre si trasformerà in una splendida opera d’arte collettiva, realizzata dal pubblico di Homo Faber 2026.  – Il pop-up A Glasshouse Restaurant offre un'esperienza culinaria su misura dove gustare specialità veneziane di altissimo livello proposte da Local Venezia, esclusivo ristorante e trattoria nel cuore della città lagunare. Gli ospiti possono scegliere tra tre menu degustazione – con relativi abbinamenti enologici – preparati con ingredienti locali di alta qualità che trasformano le specialità tradizionali in capolavori della cucina contemporanea. L'ambiente ricercato è caratterizzato da stoviglie e arredi di pregio, tra cui uno tavolo in vetro lungo 7 metri e uno spettacolare lampadario in vetro di Murano gentilmente messi a disposizione da iDOGI. Prenotazione obbligatoria. – Nel contesto più casual di A Trattoria on an Island, il menu studiato da Local Venezia rende omaggio all’autentico spirito della Serenissima e al ricco patrimonio culinario della laguna. Prenotazione consigliata. – Presso A Garden Café e A Pool Bar, due bar-caffetterie self-service situati nei giardini della Fondazione Giorgio Cini, è possibile godersi una pausa relax, accompagnata da un drink o uno snack leggero. – Gli spazi espositivi sono animati dagli Young Ambassador di Homo Faber, giovani studenti provenienti dalle migliori scuole di arti applicate, design e business nel mondo, cui è affidato il compito di raccontare gli oggetti esposti e le storie deli artigiani che li hanno realizzati. – Presso lo shop di Homo Faber 2026 è disponibile un’ampia selezione di oggetti e pubblicazioni tematiche.  Tutti gli artisti del craft in mostra a Homo Faber 2026 concorrono a uno dei tre premi assegnati rispettivamente dal pubblico, della stampa accreditata e degli Young Ambassador. Per votare è necessario scaricare l'app Homo Faber, creare un account e scansionare il codice QR esposto accanto a ciascun oggetto (o serie dello stesso maestro) in mostra. Le votazioni sono aperte fino alla fine di settembre, ed è possibile esprimere le proprie preferenze tramite l’app anche successivamente alla visita. I tre oggetti vincitori saranno annunciati durante la giornata conclusiva di Homo Faber 2026. Come incentivo per lo sviluppo e il sostegno della propria carriera, a ciascun vincitore viene assegnato un premio in denaro di 10.000 euro. Oltre all’isola di San Giorgio Maggiore, è possibile arricchire la propria esperienza alla scoperta dei mestieri artigianali presenti nella città di Venezia. – Sanlorenzo Arts ospita Homo Faber in Città, un ciclo di due mostre allestite a Casa Sanlorenzo, sede culturale permanente del cantiere nautico italiano: Ca’ Riflesso di Artemest, dedicata ai maestri artigiani italiani, e Fiat Lux di De Mains De Maîtres Luxembourg, che presenta artisti dell’artigianato d’autore del Granducato. Accanto all’iconica scala in vetro di Casa Sanlorenzo si trova inoltre l’installazione The Integrity of Materials, realizzata in collaborazione con Artemest, che è dedicata a quattro oggetti contemporanei realizzati da affermati maestri veneziani, espressione della filosofia che condivisa da Sanlorenzo. Le tre organizzazioni sostengono generosamente l’iniziativa Homo Faber in Città. – Per tutto il mese di settembre è possibile visitare gratuitamente e senza prenotazione le 130 botteghe artigiane della città di Venezia presenti nella Homo Faber Guide. La piattaforma online dedicata permette di pianificare la propria visita in base agli orari di apertura e agli itinerari suggeriti. – Un’ampia e curata selezione di mostre ed eventi legati a Venezia e al suo ricco patrimonio artigianale, che si svolgono in splendide location in concomitanza con Homo Faber 2026, è presentata in una pagina dedicata sul sito homofaber.com. 
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È morto a 34 anni il monarca più giovane del mondo: addio a re Rukidi IV

(Adnkronos) – È morto a soli 34 anni Oyo Nyimba Kabamba Iguru Rukidi IV, re di Tooro, nell'Uganda occidentale: era considerato il monarca più giovane del mondo. L'annuncio è arrivato dal primo ministro del Paese.  Salito al trono all'età di soli 3 anni nel 1995 dopo la morte del padre, pare che Rukidi IV fosse gravemente malato. Il Regno di Tooro non ha reso nota la causa del decesso, ma secondo indiscrezioni il sovrano si stava sottoponendo a una serie di cure negli Stati Uniti.  Sebbene l'Uganda sia governata da un presidente e un parlamento eletti, esistono diversi regni tradizionali che continuano ad avere una significativa influenza culturale, pur non avendo potere politico. Come nel caso di Oyo, che il Guinness dei primati ha riconosciuto come il monarca regnante più giovane del mondo, governando su oltre due milioni di persone. Nell'annunciare la sua morte, il Primo Ministro di Tooro, Calvin Armstrong Rwomiire Akiiki, ha definito la sua scomparsa una "perdita incommensurabile" per la famiglia reale e per il popolo di Tooro. Oyo non era ufficialmente sposato, ma Akiiki ha affermato che "la continuità della Corona è assicurata. Sua Maestà lascia un Principe come erede, la cui identità sarà formalmente rivelata al momento opportuno, secondo le tradizioni e i costumi del Regno di Tooro", ha spiegato. 
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L’Iran minaccia Barron Trump, il figlio del presidente non esce di casa

(Adnkronos) –
L'Iran mette una taglia su Barron Trump e il figlio del presidente Donald non esce di casa. Il ventenne conduce una vita sempre più riservata e lontana dai riflettori, anche a causa delle crescenti minacce alla sicurezza della famiglia presidenziale. Lo riferisce il New York Post, citando fonti vicine ai Trump, secondo cui il figlio ventenne del presidente "non esce di casa" e conduce una vita "piuttosto appartata". Dopo aver concluso il secondo anno alla New York University, Barron avrebbe trascorso gran parte dell'estate con la madre Melania Trump nel golf club di famiglia a Bedminster, in New Jersey. A spingerlo a mantenere un basso profilo sarebbero anche i tentativi di assassinare il padre e, più recentemente, le minacce rivolte direttamente contro di lui dall'Iran: ambienti ultraconservatori iraniani hanno diffuso un video intitolato "Dove uccidere Barron Trump", sostenendo di monitorarne gli spostamenti e mettendo sulla sua testa una taglia da 10 milioni di dollari.
 
Secondo il quotidiano, Barron sarebbe stato profondamente colpito anche dall'assassinio dell'attivista conservatore Charlie Kirk, al quale era legato personalmente. "Questo è quello che succede quando ti esponi", avrebbe detto al padre nel comunicargli la notizia della morte di Kirk, secondo quanto raccontato da Maggie Haberman e Jonathan Swan nel loro libro "Regime Change". L'ufficio della First Lady, "alla luce delle recenti minacce", ha chiesto ai media di non pubblicare dettagli sulla vita privata del ventenne. Melania Trump, da sempre molto protettiva nei confronti del figlio, aveva già ottenuto nel 2022 dall'amministrazione Biden un'estensione della protezione del Secret Service per Barron. 
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Quanto costa dormire con il condizionatore acceso? La verità dell’esperto

(Adnkronos) –
Quanto costa dormire tutta la notte con il condizionatore acceso? La risposta arriva direttamente dai social media. Qui Alex Bermudez, un consulente energetico molto attivo soprattutto su TikTok, ha spiegato come lasciare l'aria condizionata accesa mentre si dorme non incida quasi per nulla sulla bolletta elettrica. Quello che fa aumentare i consumi infatti non è tanto il tempo di funzionamento, bensì impostare la temperatura che si imposta. Ogni grado in meno sul termostato infatti aumenta i consumi tra il 6% e l'8%.  Il consiglio, quindi, è di mantenere una temperatura costante tra i 23°C e i 25°C e di non modificarla fino alla mattina successiva. Il consulente ha spiegato come, di fatto, dormire con il condizionatore acceso "costa meno di un caffé la mattina", e ha stimato che il costo di una notte intera sia di pochi centesimi, sostenendo come invece molti "temono una bolletta che non esiste nemmeno ".  Il secondo consiglio dell'esperto va contro un'abitudine diffusa: alzarsi per spegnere il condizionatore e poi riaccenderlo quando il caldo diventa insopportabile. Bermudez sconsiglia vivamente questa pratica e, per spiegarlo, usa un paragone con un'auto che viaggia in autostrada a 120 km/h con un consumo di carburante costante. La logica alla base di questo processo è quella dell'avvio. Ogni volta che l'unità si avvia da ferma, deve abbassare rapidamente la temperatura ambiente, e questo sforzo iniziale rappresenta una parte significativa del consumo di energia elettrica. Mantenere una temperatura costante permette invece al compressore di funzionare a bassa velocità, senza picchi.  
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