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Meloni a Bonaccini: “Italiani votano a destra perché hanno studiato poco? Noi non chiediamo titoli, li rispettiamo”

(Adnkronos) – In un post sui social, la premier Giorgia Meloni commenta l'analisi dell'esponente dem ed europarlamentare Pd Stefano Bonaccini, che aveva parlato di voto alla destra da parte "di chi ha poco studiato". "In una illuminata lezione, Stefano Bonaccini, Presidente del Partito Democratico, ci spiega che milioni di italiani votano a destra perché hanno studiato poco. L’abbiamo già sentita. Quelli che votano per loro sono cittadini colti, consapevoli e intelligenti, mentre quelli che votano per noi sarebbero ignoranti da compatire, quando non da rieducare", quanto scrive la presidente del Consiglio. "Forse Bonaccini dovrebbe prendere in considerazione un’ipotesi più semplice: quegli italiani, indipendentemente dalle scuole che hanno frequentato, hanno studiato sulla loro pelle le conseguenze delle politiche della sinistra. Hanno visto città meno sicure, confini senza controllo, periferie dimenticate e lezioni di morale impartite da chi pretende di spiegare agli altri come devono vivere, come devono votare, e come devono pensare. Quegli italiani votano a destra perché noi non chiediamo loro quanti titoli di studio abbiano prima di ascoltarli. Li rispettiamo", rimarca la leader di Fdi. "Ed è forse proprio questo rispetto che Bonaccini e una certa sinistra, nonostante le molte sconfitte, non hanno ancora studiato abbastanza", conclude. 
Dura anche la reazione della Lega, che in un post pubblicato su X riprende l'affermazione di Bonaccini commentando "Vergognati!". "Quello alla Le Pen, quello in Italia a Meloni e prima a Salvini e ora, forse, a Vannacci, è un voto che vede in maniera maggioritaria il voto di chi ha poco studiato, di chi vive nelle aree interne o nelle periferie delle città, chi sta peggio economicamente", l'analisi di Bonaccini in una video intervista a Igv poi diventata virale sui social.   
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Street food, in dieci anni conquista l’Italia, 4.500 imprese in 2mila Comuni

(Adnkronos) – Dieci anni fa lo street food era soprattutto un fenomeno urbano, concentrato nelle grandi città e nelle mete turistiche più consolidate. Oggi è diventato una presenza stabile nel tessuto economico locale, capace di raggiungere anche piccoli centri, aree costiere e borghi dell'entroterra. A raccontare questa trasformazione sono i dati del Registro delle Imprese elaborati da Unioncamere e InfoCamere. Al 31 marzo 2026 i Comuni italiani con almeno un'impresa registrata che svolge un’attività riconducibile allo street food sono 1.975, contro i 1.258 del 2016. In dieci anni la geografia del settore si è dunque allargata includendo 717 nuovi Comuni, per una crescita del perimetro coperto pari al 57%. Nello stesso periodo il numero complessivo delle imprese è quasi raddoppiato, passando da 2.271 a 4.286 unità (+88,7%). Oggi più di un Comune italiano su quattro ospita almeno un'attività del comparto, mentre dieci anni fa il fenomeno riguardava poco più di uno su sei. Dietro questi numeri emerge un cambiamento più profondo: lo street food non rappresenta più soltanto una modalità alternativa di ristorazione, ma un modello imprenditoriale che ha saputo adattarsi a contesti molto diversi tra loro, intercettando nuove abitudini di consumo, la crescita del turismo esperienziale e una domanda sempre più orientata verso formule di ristorazione flessibili, informali e di prossimità.La diffusione territoriale conferma questa evoluzione. Il Mezzogiorno concentra quasi la metà delle imprese registrate, a testimonianza del legame tra street food e crescente attrattività turistica e valorizzazione delle tradizioni gastronomiche locali.  A livello regionale, dopo la Lombardia saldamente in testa con 544 imprese, nel 2026 le regioni con il maggior numero di attività sono Sicilia (514), Puglia (510), Lazio (371) e Campania (361). Tra le province, alle spalle di Milano (256 imprese) troviamo Roma (230), Lecce (192), Torino (170) e Napoli (162). Scendendo infine a livello comunale, la palma di regina dello street food va a Roma (129 attività) che scavalca di pochissimo Milano (128). A distanza seguono Torino (78), Palermo (48) e Bari (44). Il dato forse più significativo che emerge dall’analisi riguarda l'espansione del fenomeno oltre i tradizionali poli urbani: sono infatti 717 i Comuni italiani entrati per la prima volta nella mappa dello street food nell'arco dell'ultimo decennio, segnale di un settore che continua ad ampliare la propria presenza sul territorio nazionale.  Parallelamente, è cambiata anche la struttura imprenditoriale del comparto. Le imprese individuali restano la forma prevalente, con 3.157 attività registrate e una quota pari al 73,7% del totale, confermando il forte radicamento di iniziative di piccola dimensione e spesso a carattere familiare. Accanto a questa componente storica si osserva però un processo di progressiva strutturazione del settore. Le società di capitale sono passate da 105 a 620 unità in dieci anni, registrando una crescita che sfiora il 500%. La loro incidenza sul totale delle imprese è salita dal 4,6% al 14,5%, evidenziando un comparto sempre più capace di attrarre investimenti e consolidare la propria presenza sul mercato. 
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Us Open, il tabellone preoccupa i tifosi di Alcaraz: “Sorteggio lo ha fatto Sinner?”

(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz e un tabellone non semplicissimo. Gli Us Open 2026 vedranno il ritorno in campo del tennista spagnolo, scivolato a numero tre del mondo dopo l'infortunio al polso che lo ha costretto a restare ai box per quattro mesi. Il sorteggio di New York però non ha regalato un percorso semplice allo spagnolo, tanto che alcuni tifosi se ne sono 'lamentati' sui social. Alcaraz sfiderà al primo turno Safiullin, per poi incontrare uno tra Brooksby e Faria al secondo. Nel round successivo ci potrebbe essere il match contro Arnaldi o Walton, mentre agli ottavi potrebbe incrociare Bublik, Paul o Tirante, l'argentino che ha eliminato Djokovic a Cincinnati. Ai quarti di finale la potenziale sfida con Fils, trionfatore proprio nell'ultimo Masters 1000 americano, Shelton o Lehecka, mentre in semifinale arriverebbe la super sfida con Nole prima della possibile finale con Zverev. "È un tabellone della morte", ha scritto un tifoso dello spagnolo su X, condividendo un pensiero piuttosto comune: "È un'autentia follia". "Il percorso fa veramente paura", "il sorteggio lo ha fatto Sinner?", sono stati altri commenti, usando un po' di ironia, di altri utenti.  
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Controesodo, cosa fare se si buca una gomma in autostrada: 5 regole per evitare rischi

(Adnkronos) – Il controesodo è ufficialmente al via e quello che si prospetta è un fine settimana di traffico intenso sulle principali strade e autostrade italiane. Da oggi, venerdì 28 agosto, a domenica 30 agosto sono attesi oltre 25 milioni di spostamenti in auto sulla rete gestita da Anas. Viabilità Italia ha previsto il bollino rosso nel pomeriggio di oggi, nella mattinata di sabato 29 agosto e nel pomeriggio di domenica 30 agosto, quando aumenteranno gli spostamenti dalle località di villeggiatura verso i grandi centri urbani. In un viaggio lungo, soprattutto con temperature elevate, carichi pesanti e traffico intenso, gli imprevisti non mancano. Tra i più temuti dagli automobilisti c'è la foratura di una gomma. Se capita in autostrada, sapere come reagire può fare la differenza. Una vibrazione improvvisa, un rumore anomalo, la sensazione che l'auto tiri verso un lato o una perdita evidente di stabilità possono essere segnali di una foratura o di un'improvvisa perdita di pressione. La prima regola è non farsi prendere dal panico. Bisogna evitare soprattutto di frenare bruscamente o sterzare all'improvviso: con uno pneumatico danneggiato, una manovra violenta può compromettere la stabilità della vettura. La cosa migliore è impugnare saldamente il volante, togliere gradualmente il piede dall'acceleratore e lasciare rallentare l'auto. Una volta ridotta la velocità, si può frenare con cautela e cercare di raggiungere la corsia di emergenza o, quando possibile, una piazzola di sosta. L'obiettivo prioritario non è fermarsi nel punto più vicino possibile, ma portare il veicolo fuori dalla traiettoria del traffico senza compiere manovre rischiose. Il momento più delicato non è necessariamente quello della foratura. In autostrada, una volta fermata l'auto, il pericolo maggiore può essere rappresentato dai veicoli che continuano a transitare a pochi metri di distanza. Dopo aver arrestato il mezzo in una posizione il più possibile sicura, bisogna accendere le quattro frecce e indossare il giubbotto ad alta visibilità prima di scendere dall'auto. Se le condizioni lo permettono, gli occupanti devono allontanarsi dalla carreggiata e raggiungere una posizione protetta, preferibilmente oltre il guardrail. Non bisogna invece rimanere accanto alla vettura, né esporsi al traffico per controllare continuamente il danno. Avere una ruota di scorta o un kit di riparazione non significa necessariamente che sia opportuno utilizzarli sul posto. Se l'auto è ferma in una posizione pericolosa, non bisogna tentare il cambio della ruota esponendosi al traffico. In questi casi è preferibile chiedere assistenza e attendere in un luogo protetto. Ancora più rischioso è continuare a guidare con lo pneumatico completamente sgonfio. Si può danneggiare irrimediabilmente la gomma e provocare danni al cerchio e ad altri componenti della vettura. 1. Mantieni il controllo dell'auto. Tieni saldamente il volante e non effettuare sterzate o frenate improvvise. 2. Rallenta gradualmente. Rilascia l'acceleratore e lascia diminuire progressivamente la velocità. 3. Fermati in un luogo sicuro. Raggiungi, quando possibile, la corsia di emergenza o una piazzola di sosta. 4. Mettiti al sicuro. Accendi le quattro frecce, indossa il giubbotto ad alta visibilità e, se possibile, porta gli occupanti oltre il guardrail. 5. Non rischiare per cambiare la gomma. Se la posizione del veicolo è pericolosa, chiedi assistenza e non intervenire direttamente sullo pneumatico. 
Da oggi, venerdì 28 agosto, fino a domenica 30 agosto, sulle strade e autostrade italiane è atteso un forte aumento del traffico, con oltre 25 milioni di spostamenti stimati sulla rete gestita da Anas, che ha rafforzato il presidio della rete con circa 2.500 tecnici e operatori, mentre è stata ridotta la presenza dei cantieri per facilitare la circolazione. Secondo i dati forniti, fino al 7 settembre saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, pari all'83% di quelli attivi. Viabilità Italia ha previsto il bollino rosso nel pomeriggio di venerdì 28 agosto, nella mattinata di sabato 29 e nel pomeriggio di domenica 30, nelle fasce caratterizzate dal maggiore flusso verso i grandi centri urbani. L'invito agli automobilisti resta quello di pianificare il viaggio, rispettare i limiti di velocità e non lasciarsi condizionare dalla fretta di arrivare. Con il traffico del controesodo, mantenere le distanze di sicurezza e prestare attenzione alle condizioni della strada diventa ancora più importante. E, soprattutto, mai usare il cellulare mentre si guida. Perché in un fine settimana caratterizzato da milioni di spostamenti, anche una distrazione di pochi secondi può trasformare un semplice imprevisto, come una foratura, in una situazione molto più pericolosa. 
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Djokovic, allenamento e applausi: che show a New York

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Novak Djokovic 'incanta' gli Us Open 2026. Il tennista serbo è stato impegnato nel torneo di doppio misto dello Slam americano, l'ultimo della stagione, dove è stato eliminato al primo turno in coppia con Aryna Sabalenka. Djokovic però continua ad allenarsi a New York nella speranza di rincorrere quel sogno chiamato 25esimo Slam e, stando a quanto mostrato finora sul cemento americano, sembra avere ancora determinazione e qualità per raggiungerlo. Nella notte italiana Djokovic si è allenato con il canadese Denis Shapovalov, incantando il pubblico di Flashing Meadows. Durante il set, vinto con il punteggio di 6-2, il serbo ha infatti sfornato un dritto sensazionale, che si è schiantato sul lungolinea a un passo dal corridoio, costringendo l'avversario a un intervento disperato. Shapovalov ci ha messo la racchetta, ma non ha potuto fare niente per evitare di concedere il punto, con Djokovic che si è preso così gli applausi di New York.  
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Agguato a Cassano allo Ionio, un morto e un ferito grave: ucciso Giuseppe Scorza

(Adnkronos) – Agguato a Lauropoli, frazione di Cassano allo Ionio (Cosenza), dove un uomo è morto e un altro è rimasto gravemente ferito. La vittima è Giuseppe Scorza, deceduto sul colpo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti i due si trovavano nell'ufficio di un'azienda che si occupa di gestione di servizi ambientali nei pressi di via Fiume quando sono stati raggiunti da diversi colpi di arma da fuoco. Renato Elia, titolare dell’attività, è riuscito a mettersi in salvo, uscendo dai locali e trovando riparo in un vicino esercizio commerciale. L'agguato è avvenuto intorno alle 5.38. Sulla vicenda indagano i carabinieri per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Al momento non è esclusa nessuna pista. 
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Morto a 89 anni re Harald V, la Norvegia piange il suo monarca

(Adnkronos) – E' morto a 89 anni il re di Norvegia, Harald V. Sul trono da 35 anni, era il re più vecchio di Europa. "È con profondo dolore che annunciamo la scomparsa di Sua Maestà il Re Harald. Il Re Harald si è spento serenamente presso l'Ospedale Universitario di Oslo, il Rikshospitalet, venerdì 28 agosto alle ore 6:35", recita la nota del palazzo reale. Sul trono dal 17 gennaio 1991 (un regno longevo, lungo 35 anni) Harold V, dopo 648 anni e la morte del padre Olaf V, è stato il primo monarca a essere nato in Norvegia (l'ultimo era stato Olaf IV). E' stato anche il sesto re di Norvegia a portare questo nome e il primo dopo 855 anni. Nato a Skaugum il 21 febbraio 1937, unico figlio maschio di Olav V e della principessa Marta di Svezia, imparentato con tutte le grandi famiglie del gotha europeo. Visse l'infanzia in esilio, per lunghi anni dividendosi tra la Svezia e gli Stati Uniti dopo che il suo Paese era stato occupato dai tedeschi. Ritornò in Norvegia nel 1945, studiò all'Università di Oslo, all'Accademia militare di Norvegia e al Balliol College dell'Università di Oxford. Appassionato sportivo, rappresentò il suo Paese nelle competizioni di vela alle Olimpiadi di Tokyo (1969), a Città del Messico (1968) e Monaco di Baviera (1972) e più tardi rappresentò la Federazione Internazionale di Vela. Nel 1968 sposò, dopo oltre 10 anni di fidanzamento, la borghese Sonja Haraldsen. Un matrimonio contrastato all'inizio, lei era una commoner, figlia di un guantaio, lui una dei partiti più invidiati tra le giovani teste coronate della vecchia Europa. L'erede al trono minacciò di rinunciare a tutti i suoi diritti e il matrimonio venne celebrato il 29 agosto 1968 nella cattedrale di Oslo. Dalla coppia sono nati due figli, Marta Luisa, sposata con lo scrittore danese Ari Mikael Behn fino al divorzio nel 2016 e alla sua scomparsa, madre di Maud Anjelica, Lea Isadora, Emma Tallulah. Il 31 agosto 2024 ha sposato il guru e sciamano statunitense Durek Verrett. Sul trono salirà ora Haakon Magnus. Si è unito in matrimonio con Mette-Marit Tjessem Høiby, il 25 agosto 2001. Due sono gli 'eredi', la giovane principessa Ingrid Alexandra, futura regina di Norvegia, e il principe Sverre Magnus.  
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Nuova ondata di caldo estremo, picchi oltre 45°C: Centro-Sud ancora nella morsa dell’afa

(Adnkronos) – La nuova ondata di caldo soffoca il Centro-Sud, ancora nella morsa di un'afa che ormai sembra infinita. E mentre una convergenza di eventi meteo estremi preoccupa l'Italia, divisa tra temperature record e violenti temporali al Nord, gli esperti segnalano nuovi picchi, con oltre 45°C previsti nei prossimi giorni. Sono queste le previsioni per la giornata di oggi, venerdì 28 agosto, e per i giorni a venire.  Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, prevede che, a pochi giorni da Settembre, tre eventi straordinari trasformeranno questa data in un vero e proprio manifesto del cambiamento climatico. 
Le Notti Ultra-Tropicali
 Il disagio prima dell'alba: su quasi tutto il Sud, lungo le coste del Centro e in Romagna, ennesima notte segnata da tantissimo caldo, tantissima umidità, pochissimo sonno. Minime sopra i 25°C, con picchi notturni vicini ai 30°C in alcune zone del Meridione. Valori simili ci costringeranno a coniare nuovi termini oltre a “notti tropicali” e “super-tropicali”? Dovremo iniziare a pensare a notti "iper-tropicali" o “ultra-tropicali”, per descrivere questa nuova anomalia climatica completamente fuori scala? 
Il Forno Sahariano oltre i 45°C
 Durante il giorno, fino al tardo pomeriggio, le temperature raggiungeranno valori tipici dell'entroterra algerino. La situazione sarà critica in Sardegna e Sicilia, dove si toccheranno i 45°C, con alcuni modelli matematici che non escludono punte estreme di 48°C, una soglia che candiderebbe questa giornata verso nuovi record storici europei. Anche Calabria, Puglia e Campania supereranno agilmente i 40°C, mentre la Capitale si assesterà su un soffocante picco di 39°C. 
I Temporali al Nord
 Mentre gran parte del Paese brucerà sotto il sole, il settentrione vivrà il violento rovescio della medaglia dell'energia accumulata. Temporali di forte intensità si abbatteranno sulle Alpi, partendo dai settori occidentali per poi spostarsi verso il Triveneto, con scrosci improvvisi che sconfineranno anche sulle alte pianure padane a nord del fiume Po. 
Tre indizi fanno una prova
 Questi tre indizi meteo saranno un’altra prova inconfutabile del Riscaldamento Globale in atto. Dobbiamo pretendere e attuare un cambiamento radicale delle nostre abitudini ed economie oggi stesso, per evitare che giornate estreme come questa diventino la regola del nostro clima futuro, sperando che rappresentino un campanello d'allarme definitivo e non la prima di una lunga serie di anomalie. 
Un debole sollievo arriverà solo nel fine settimana
 Sabato le massime al Centro-Nord registreranno un provvidenziale calo di 3-4 gradi, una flessione che raggiungerà il Sud soltanto domenica. Non possiamo però illuderci che l'estate sia al capolinea: dopo il transito di una modesta perturbazione atlantica nei primissimi giorni di settembre, le proiezioni indicano che l'implacabile anticiclone africano tornerà ancora una volta a dominare la scena.  Venerdì 28. Al Nord: temporali forti su Alpi e Prealpi e locali pure in pianura. Al Centro: soleggiato con caldo eccezionale. Al Sud: sole con caldo eccezionale fino e oltre i 44°C.  Sabato 29. Al Nord: sole, meno caldo; qualche temporale sulle Dolomiti. Al Centro: sole, qualche isolato acquazzone sui rilievi, meno caldo. Al Sud: sole e caldo eccezionale. Domenica 30. Al Nord: soleggiato. Al Centro: soleggiato, meno caldo. Al Sud: soleggiato e un po’ meno caldo. Tendenza: leggera flessione termica anche al Sud, perturbazione tra martedì e mercoledì al Centro-Nord poi di nuovo caldo.  
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Terremoto in Cina, trema la provincia del Sichuan: scossa di magnitudo 5.1

(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 5.1 ha colpito la città di Longchang, nella provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina, alle 13:13 di venerdì (ora di Pechino).  Secondo quanto riferito dal Centro cinese per le reti sismiche (Cenc), l'epicentro è stato localizzato nella città di Longchang. Il sisma ha avuto una profondità di 13 km. Al momento non si hanno notizie di vittime.   
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Ucraina, Lavrov: “Russia pronta ad ascoltare nuove proposte per fine guerra”

(Adnkronos) – La Russia è pronta ad ascoltare possibili nuove proposte per la soluzione della guerra in Ucraina. Ad affermarlo, all'indomani delle minacce della sua portavoce su potenziali obiettivi militari britannici, è il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all'emittente tv Rbc.  Come riporta l'agenzia Interfax, Lavrov ha ricordato l'atteggiamento degli Stati Uniti che nelle scorse settimane si erano detti "interessati a risolvere la crisi ucraina", aggiungendo "che bisognava cercare nuovi approcci". Ma "la Russia è pronta ad ascoltare nuove proposte" – ha spiegato il ministro – "e nel frattempo, continuiamo a lavorare sul campo". Lavrov ha ricordato le parole del presidente russo Vladimir Putin, secondo cui la Russia è sempre pronta a negoziare, ma non "dichiarerà alcun cessate il fuoco durante i negoziati". "L'incendio si spegnerà solo quando ci sarà un accordo completo e a lungo termine", ha sottolineato il ministro. Washington, ha poi affermato Lavrov, non ha mai risposto ad alcuna richiesta di Mosca circa la possibile fornitura da parte degli Stati Uniti di informazioni di intelligence per attacchi sul territorio russo. Su questo "non abbiamo ancora ricevuto una sola risposta", ha dichiarato il ministro, aggiungendo che "da parte nostra non c'è stato alcun ultimatum" agli americani riguardo al possibile trasferimento di dati di intelligence all'Ucraina. Commentando quindi gli attacchi dei droni ucraini contro le raffinerie, i magazzini e le infrastrutture civili russe, ha affermato che Kiev sta tentando di destabilizzare la società. Per Lavrov "non dobbiamo cedere ai tentativi che lo stesso Volodymyr Zelenskyy sta attivamente fomentando con il sostegno degli europei per destabilizzare la nostra società. Il tutto mentre i Paesi occidentali – ha affermato – "rimangono vergognosamente in silenzio". Secondo Lavrov "purtroppo, sia il Segretario generale delle Nazioni Unite Guterres che il Commissario per i diritti umani Türk tacciono" perché "si sono schierati chiaramente e fermamente dalla parte del regime ucraino".  Mosca ha intanto minacciato di colpire siti militari britannici in risposta agli attacchi ucraini, condotti sul territorio russo con armi fornite da Londra, ha riferito Bloomberg. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova ha avvertito ieri che la reazione potrebbe riguardare "qualsiasi installazione militare britannica" in Ucraina e altrove. Ma nella serata di ieri il presidente Donald Trump, parlando dalla Casa Bianca, ha assicurato che "Putin non attaccherà un territorio della Nato" e ha definito i suoi colloqui con il leader russo "buoni". Trump ha inoltre ridimensionato le preoccupazioni nate dopo la visita a Mosca del direttore della Cia, John Ratcliffe, che martedì ha incontrato il capo dell'intelligence russa Sergey Naryshkin.  Due persone sono morte a seguito degli attacchi delle forze russe nella regione di Dnipropetrovsk. Lo riferisce l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform, citando Oleksandr Hanzha, capo dell'Amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk che su Telegram ha precisato che le forze russe hanno sferrato nella notte 10 attacchi, utilizzando bombardamento aereo, droni e artiglieria.  Nel distretto di Nikopol, gli attacchi hanno colpito il capoluogo di distretto e le località di Pokrovske, Marhanets e Chervonohryhorivka. Un'attività commerciale e un supermercato sono stati danneggiati. Nel distretto di Synelnykove, la località di Vasylkivka è stata attaccata. Sono state danneggiate abitazioni private e un'auto. Intanto le autorità di Kherson, nel sud del Paese, hanno esortato i residenti ad evacuare la città a causa del pericolo rappresentato dai bombardamenti russi, che si stanno intensificando e rischiano di lasciare la città senza elettricità né riscaldamento prima dell’inverno. "Mi rivolgo ancora una volta agli abitanti di Kherson, in particolare alle famiglie con bambini e agli anziani: se ne avete la possibilità andate via, vi prego!", ha dichiarato su Telegram il governatore regionale Oleksandre Prokoudine. "Il nemico intensifica ogni giorno i suoi attacchi contro le infrastrutture essenziali della regione", ha avvertito, segnalando una "situazione di sicurezza estremamente difficile". La città di Kherson, che prima della guerra contava circa 280.000 abitanti, è stata sotto il controllo russo da marzo a novembre 2022. Le forze russe sono ora schierate sull’altra sponda del fiume Dniepr che la costeggia, il che la rende particolarmente vulnerabile ai bombardamenti russi.  
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