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Harry Potter, la protesta dei fan: spostato il cavo sottomarino per la ‘tomba’ di Dobby

(Adnkronos) –
Quando si tratta di Harry Potter, non c'è nulla che possa fermare i fan. Gli appassionati della celebre saga fantasy scritta da J. K. Rowling hanno convinto i responsabili di un progetto energetico a modificare il percorso di un nuovo cavo elettrico che collega il Regno Unito e l’Irlanda, per evitare che la ‘tomba’ di Dobby, l'elfo migliore amico del protagonista, venga intaccata. Il percorso Greenlink, dal valore di 430 milioni di sterline, dovrebbe collegare le reti elettriche di Irlanda e Regno Unito attraverso un cavo sottomarino di circa 200 chilometri. Il progetto prevedeva inizialmente il passaggio del cavo sotto Freshwater West, una spiaggia del Pembrokeshire, in Galles, dove nel film ‘Harry Potter e i Doni della Morte’ è stata girata la scena della sepoltura di Dobby. La notizia ha scatenato i fan della serie, che hanno contattato i responsabili del progetto chiedendo di evitare proprio il luogo della tomba di Dobby, diventato negli anni una meta per gli appassionati della saga. La petizione è riuscita e il percorso è stato quindi modificato. Simon Ludlam, responsabile del progetto, ha raccontato che l'azienda ha individuato grazie all'aiuto di urbanisti un'alternativa per aggirare la 'tomba'. "Molte persone ne sono state contente, il progetto ora sta andando avanti e Dobby è felice", ha raccontato il CEO.  
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Settimana della scienza, allo Spallanzani è ‘caccia ai virus’ con i cittadini

(Adnkronos) – All'Inmi Spallanzani di Roma a settembre si apre la 'caccia al virus'. Con un video sui social, in stile 'Mission Impossible', i ricercatori dell'Irccs romano – in vista della Settimana della scienza 2026 – venerdì 25 settembre, dalle 18 alle 24, invitano i cittadini a "scoprire come funziona un laboratorio di virologia per osservare da vicino che cosa accade durante un'infezione". Lo slogan scelto dai giovani ricercatori protagonisti del video con un tocco ironico è: "Se potessi vedere gli effetti di un virus con i tuoi occhi?". Infatti, il breve filmato inizia con uno starnuto e il lavoro, tra il tampone e le analisi di laboratorio, per scoprire quali virus potrebbe contenere.  
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Lazio e progetto Flaminio, Nervi: “Il nuovo stadio sarà un elemento di riqualificazione”

(Adnkronos) – "C'era una volta un impianto sportivo dedicato al calcio, anche internazionale, e ad altre attività quali il nuoto, il pugilato, la scherma, la ginnastica, che venne realizzato per le Olimpiadi del 1960, lo stadio Flaminio. L'impianto, completato alla vigilia dei Giochi nel pieno rispetto di tempi e costi, venne considerato da subito una perla di architettura moderna per le soluzioni tecniche e strutturali adottate che ne facevano apprezzare la gradevolezza e funzionalità dell'insieme. Gli spettatori potevano quasi partecipare all'evento che si svolgeva sul campo di gioco, tanto erano nitidi i dialoghi tra i giocatori e tra questi e le panchine, dovuto alla vicinanza al terreno. Purtroppo negli anni a seguire il disinteresse, l'incuria, l'abbandono fecero sì che, come la strega Malefica della fiaba La Bella Addormentata avvolse di rovi il castello ove era prigioniera per renderlo inaccessibile al principe che voleva liberarla, così divenne anch'esso un luogo dove l'accesso fu impossibile per chiunque. Oggi non è possibile nemmeno effettuare una partita di bocce al suo interno. Come la principessa venne liberata grazie all'amore del principe così oggi l'amore per questa struttura vuole liberarlo dallo stato pericoloso e malsano in cui versa ormai da troppo tempo". Così l'architetto Pierluigi Nervi, a proposito del progetto di restauro dello stadio Flaminio a Roma. "Finalmente – dice Nervi – esiste un unico progetto che lo riporta in vita, lo restaura, lo ristruttura, lo restituisce alla città e lo rende compatibile con le nuove regole istituite per il calcio internazionale. Non si tratta di uno scempio, come qualcuno lo ha giudicato, ma di un intervento consapevole proposto proprio per il recupero funzionale nel rispetto di chi lo ha progettato e costruito senza alterarne l'aspetto, mantenendone le preziose caratteristiche strutturali e funzionali. Un evidente esempio – rileva Nervi – di rispetto verso l'opera realizzata da mio zio e mio nonno trovando le condizioni necessarie, secondo le nuove esigenze, per tornare ad essere unico, ammirato e goduto nelle occasioni di eventi occasioni di eventi di importanza internazionale. Vorrei sottolineare inoltre che chi crede che la strada da percorrere sia quella di svilire l'impianto riducendolo a poco più di un circolo ricreativo di quartiere non dimostra certo amore, apprezzamento e rispetto per l'opera. Bene ha fatto il Comune – continua – quando ha chiesto che venisse rispettata la sua vocazione di livello calcistico internazionale come in origine. Non vorrei dimenticare che per la titolarità dello svolgimento di gare di tale livello è necessario poter accogliere una giusta cornice di pubblico; erano circa 46.000 in piedi come capienza originaria, tornerebbero tali dopo il progetto di ampliamento, nel rispetto delle regole e norme di ciascun momento storico".
  Nervi continua: "Questo per quanto riguarda l'esistente. Ovviamente per poter recuperare la titolarità per gli eventi internazionali è stato necessario ipotizzare un ampliamento della capienza. Il progetto, come già detto, prevede dei telai strutturali in acciaio, analoghi per forma agli attuali, posti all'esterno degli originari, in modo di non gravare in alcun modo sulla struttura esistente, che resta libera e non alterata, priva di qualsiasi connessione con la nuova e lasciandone percepibile la sua visibilità. E' opportuno precisare e fugare ogni dubbio su quanto paventato dalla Fondazione Pln Project, che è bene ricordare è composta da uno solo dei tredici coeredi dei progettisti, riguardo il Piano di conservazione elaborato nell'ambito del programma 'Keeping it modern' finanziato dalla Getty Foundation. Si tratta di un documento prezioso – ancora Nervi – finalizzato al restauro da eseguirsi sull'impianto esistente che potrà dunque fornire ampio supporto nella realizzazione dello specifico intervento, considerato che il progetto Lazio ne prevede allo stesso modo il ripristino. Tale Piano di conservazione sarà dunque uno strumento indispensabile per considerarne gli aspetti necessari per l'intervento sull'impianto esistente". E ancora: "Grande attenzione il progetto Lazio ha dedicato alla riqualificazione dell'intero quartiere – scrive l'architetto Nervi – infatti fa parte dell'investimento proposto la realizzazione di nuovi percorsi dedicati, ad esempio il rinnovato ripristino del collegamento con la zona Tor di Quinto/Fleming attraverso il rinnovo del ponte sui pilastri (ancora in opera) dell'antico ponte Bailey; percorsi e parcheggi studiati per biciclette e motorini; nuove ed importanti alberature tali da ampliare il polmone di verde della zona a completamento dell'intervento generale; la realizzazione di un importante nodo di scambio che andrebbe a ridefinire e rifunzionalizzare una zona, quella a ridosso di viale Tor di Quinto, da sempre lasciata indefinita dal punto di vista del controllo progettuale degli spazi e dell'ambiente, peraltro con esiti che potrebbero supportare la funzionalità del vicino Stadio Olimpico e delle strutture sportive del Foro italico, che attualmente sono causa di caos e disagi a non finire nei confronti dei residenti dei quartieri Flaminio, Villaggio Olimpico, Ponte Milvio, Prati lato viale Angelico/piazzale Clodio, a causa della atavica mancanza di adeguate strutture e spazi di parcheggio; non ultime nuove infrastrutture strategiche per la mobilità nella zona, come il parcheggio su due livelli proposto in zona piazza Mancini e il rinnovamento delle pavimentazioni urbane dell'area in questione con materiali di ultima generazione, disinquinanti e drenanti. I relativi costi saranno interamente a carico del proponente". Nervi conclude: "Il nuovo stadio Flaminio diventerà un elemento di nuova riqualificazione per l'intero quadrante della città – ribadisce – Un nuovo punto di sviluppo socio culturale per il quartiere a completamento di quanto già eseguito, l'Auditorium, il Maxxi, via Guido Reni, fino al Foro Italico; quello che l'ambasciatore Umberto Vattani ha meravigliosamente definito Roma distretto del contemporaneo. Un'ultima considerazione, mi sono posto la domanda cosa avrebbero detto mio zio Antonio e mio nonno Pier Luigi progettisti. Sicuramente avrebbero fatto meglio, ma senza ombra di dubbio non avrebbero superato il rispetto, l'attenzione e l'amore che tutto il gruppo di progettisti ha riversato nel progetto presentato. Raramente è riscontrabile una tale unità e condivisione di intenti nell'affrontare un tema così difficile. Ringrazio in particolare l'architetto Marco Casamonti per essere riuscito a far propria ed a trasmettere nel progetto la cura e l'attenzione dovuta. Allo stesso modo un sentito ringraziamento è dovuto agli Enti preposti, in particolare il Comune di Roma ed i suoi Assessorati, particolarmente quello allo Sport e Grandi Eventi, la Regione Lazio e la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma la cui collaborazione è stata ed è fondamentale per le successive fasi di realizzazione del progetto. Hanno infatti contribuito e costituiscono -costituiscono- elemento di confronto collaborativo e costruttivo grazie ai suggerimenti ed alle prescrizioni indicate". 
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Iran, media Turchia: accordo con Usa per prorogare cessate fuoco in scadenza 17 agosto

(Adnkronos) – Stati Uniti e Iran hanno "concordato" di prorogare il cessate il fuoco di 60 giorni che, sulla base del memorandum di Islamabad, scadrà il 17 agosto. Lo hanno indicato fonti del governo pakistano citate dall'agenzia di stampa turca Anadolu. "Entrambe le parti hanno comunicato ai mediatori il proprio consenso a prorogare la deadline – ha affermato una fonte vicina al processo di mediazione – Tuttavia, le due parti si stanno scambiando messaggi per decidere la durata della proroga".  Gli Stati Uniti e l'Iran, con la mediazione anche del Pakistan, hanno firmato un memorandum d'intesa lo scorso 17 giugno, concordando di avviare negoziati per un accordo definitivo. Tuttavia, i colloqui si sono arenati a causa di divergenze in particolare sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, una delle rotte strategiche per l'approvvigionamento energetico e il commercio globali. Tra l'8 ed il 24 luglio, la tregua è rimasta sostanzialmente solo sulla carta, mentre Stati Uniti e Iran hanno continuato a scambiarsi attacchi militari. Washington ha condotto raid contro obiettivi all'interno dell'Iran e Teheran ha risposto colpendo obiettivi militari statunitensi in diversi Paesi arabi, tra cui Giordania, Bahrein e Kuwait. "Non mi fido dell'Iran". "Sono l'ultima persona che si fida dell'Iran. Hanno mentito costantemente", ha detto da parte sua il presidente Usa Donald Trump parlando con i giornalisti al rientro da un evento in Ohio. Il tycoon ha ribadito: "Abbiamo il controllo totale dello Stretto di Hormuz in questo momento. Loro non hanno il controllo. Noi abbiamo il controllo totale. E' nostro. E se a un certo punto forse faranno qualcosa verranno spazzati via. In questo momento siamo in un'ottima posizione", ha concluso, secondo quanto rimbalzato su diversi media Usa, aggiungendo che l'Iran "non sarà più il bullo del Medio Oriente". 
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Dove è finita Sarah Ferguson? Secondo un esperto reale ha trascorso l’estate nella dimora del suo ex fidanzato in Svizzera

(Adnkronos) – L'ultima volta che Sarah Ferguson è stata fotografata in pubblico è stata nel dicembre 2025, mentre entrava in un'auto diretta al battesimo della seconda figlia di Beatrice, Athena. Da allora, sarebbe stata avvistata in Italia, in Portogallo e in Svizzera. Ma si tratta soltanto di indiscrezioni: in realtà da otto mesi – da quando fu sfrattata dalla Royal Lodge, in seguito alla decisione di Re Carlo di allontanare lei e l'ex marito Andrea a causa dei legami della coppia con il finanziere pedofilo condannato Jeffrey Epstein – non circolano immagini dell'ex duchessa di York. In tutto questo tempo, il pubblico si è domandato dove Fergie fosse finita. La rispostà l'ha data ieri, nell'ultimo episodio di Palace Confidential del Daily Mail, il senior editor-Richard Kay, che ha svelato in quale 'rifugio' l'ex duchessa caduta in disgrazia ha trascorso l'estate. Si tratterebbe della dimora svizzera del suo ex fidanzato, il magnate della Formula Uno Paddy McNally. Sarah aveva conosciuto conosciuto l'ex corridore, morto all'età di 88 anni il 22 luglio dopo una lunga malattia, a Verbier, in Svizzera, dove Ferguson lavorava come tata per i suoi due figli piccoli dopo la morte della moglie. I due ebbero una relazione per tre anni, tra il 1982 e il 1985, nonostante una differenza di età di 22 anni. La relazione si interruppe quando Fergie chiese a McNally di sposarla. Dopo la fine della relazione, McNally e Fergie sono rimasti buoni amici, e si dice che l'imprenditore abbia prestato a lei e alle sue figlie alcune proprietà del suo lussuoso portafoglio europeo. Kay ha dichiarato a Palace Confidential di credere che la Ferguson abbia soggiornato quest'estate nella villa "lussuosamente arredata" di McNally a Verbier. "Ho saputo che Sarah ha trascorso l'estate a casa di Paddy a Verbier", ha detto. "È comprensibile, perché questi posti hanno un'atmosfera completamente diversa durante l'estate. Non sono pieni di inglesi che vengono a sciare – ha spiegato – Ci sono alcune persone di mezza età a cui piace fare passeggiate in collina, ma l'atmosfera è molto più rilassata e tranquilla. Un posto perfetto per rifugiarsi". McNally ha lasciato un patrimonio stimato intorno ai 700 milioni di euro, accumulato con la vendita, avvenuta nel 2006 per più di 300 milioni di euro, di Allsport Management, la sua attività nel settore dell'ospitalità di lusso legata al mondo della Formula Uno. Alcune indiscrezioni suggeriscono che Sarah potrebbe essere uno dei beneficiari del testamento di McNally, dato il sostegno che le ha fornito per decenni, anche se Kay ha affermato di ritenere ciò improbabile, osservando che, a quanto pare, McNally riteneva di aver già provveduto generosamente alla Ferguson per tutta la sua vita. "Si è parlato molto della possibilità che Paddy le abbia lasciato una parte dei suoi 700 milioni di euro, ma non sono sicuro che ciò accadrà davvero", ha affermato il giornalista esperto di questioni reali, spiegando che "persone come Paddy si affidano in anticipo ai trust per occuparsi dell'imposta di successione e di altre faccende. Sono sempre stato portato a credere che volesse lasciare una somma considerevole del suo denaro a varie organizzazioni benefiche. Ho anche sentito dire che lui riteneva di aver provveduto molto a Sarah nel corso della sua vita". 
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Rimprovera bambina per un calcio alla sua auto: picchiata dai genitori

(Adnkronos) – Ha rimproverato una bambina perché stava prendendo a calci la sua auto ed è stata aggredita dai genitori. E' accaduto nel parcheggio di via Muratori a Rubiera, nel reggiano. La donna era all'interno della propria auto in sosta quando ha notato una bambina sferrare un calcio alla carrozzeria. Scesa per redarguirla, è stata prima offesa dalla sorella maggiore della piccola e poi aggredita dai genitori che l'hanno colpita con calci e pugni alle gambe e al volto.  La donna è stata portato al Pronto Soccorso dell'Ospedale 'Santa Maria Nuova' di Reggio Emilia dove i sanitari le hanno riscontrato traumi guaribili in 5 giorni, rendendo inoltre necessario l'uso di un tutore all'avambraccio per 10 giorni. La coppia, entrambi 39enni, sono stati denunciati per lesioni personali in concorso.  
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A 50 anni dalla prima di Locarno arriva il documentario ‘Loving Sebastiane’ 

(Adnkronos) – Era il 13 agosto 1976, un venerdì: al Festival di Locarno debuttava “Sebastiane”, il primo film del 34enne Derek Jarman, girato in una remota spiaggia della Sardegna, interamente in lingua latina come scelta radicale, stilistica e provocatoria, scandita dalle sonorità elettroniche di Brian Eno. Un cortocircuito visivamente eversivo approdava così sul grande schermo rappresentando la figura e la storia del martirio di San Sebastiano in un ritratto catartico, gioioso e liberatorio dell'omosessualità, restituendo piena dignità ai sentimenti queer.  A 50 anni da quella clamorosa prima, arriva l’annuncio del film documentario che racconterà “Sebastiane”: si tratta di un progetto italo-britannico, Loving Sebastiane, scritto e diretto da Sergio Naitza, prodotto da Karel in coproduzione con RSH Films. Se a Locarno le reazioni furono accese e dirompenti, di fronte a immagini esplicite che sfidavano la rigida censura del tempo, la pellicola d’esordio di Derek Jarman trionfò poi a Londra, dove arrivò in sala il 28 ottobre 1976: diventando così il manifesto politico, poetico e militante del cinema contro l'intolleranza, un'opera d'arte totale, audace e innovativa. Proprio in vista del 50° anniversario, la produzione di Loving Sebastiane sta organizzando la reunion del cast e della crew, che si ritroveranno il 28 ottobre al Cinema Gate di Londra. «Sarà l’occasione – spiega il regista, Sergio Naitza -per ricordare l’importanza e l’impatto dirompente che il film ha prodotto nella storia del cinema e sulla scena culturale. Intanto i primi ciak sono già partiti fra il Regno Unito e l’Italia: da Londra al Galles, a Cala Domestica, set di Sebastiane, dove piccola comunità locale agro-pastorale, a metà degli anni Settanta, entrò in contatto con la crew di personalità della controcultura londinese. Un “incrocio” improbabile fra pastori e giovani intellettuali e artisti inglesi, eppure foriero di un arricchimento reciproco. Il nostro documentario, Loving Sebastiane, guarda alle conquiste dei diritti civili del XX secolo che il XXI secolo vede sempre più spesso vacillare dovunque vincono l’intolleranza e le barriere politiche, religiose e sociali». Realizzato con il contributo del Fondo Sviluppo della Regione Sardegna e il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission e della Società Umanitaria-Cineteca Sarda, Loving Sebastiane includerà un’intervista inedita con il grande Lindsay Kemp, protagonista del prologo di Sebastiane. Una conversazione realizzata da Sergio Naitza pochi mesi prima della scomparsa del mimo, attore, danzatore, e coreografo britannico. I primi ciak del documentario hanno permesso di ritrovare – fra gli altri – il produttore Howard Malin, l’artista Andrew Logan molto noto sulla scena britannica e amico personale di Derek Jarman, il protagonista del film Leonardo Treviglio, intervistato nel Salento, dove attualmente vive.  Derek Jarman (1942 – 1994) è stato regista, scenografo, scrittore, poeta, pittore, giardiniere e attivista per i diritti dei gay: un leggendario artista totale. Durante la sua vita, era noto per essere audace e innovativo, grazie a film come Jubilee (1986), Caravaggio (1986), Edoardo II (1991), Wittgenstein (1993). Oltre ai lungometraggi e ai cortometraggi sperimentali in Super8, ha lavorato con musicisti e artisti chiave dell’epoca, tra cui The Smiths, Bryan Ferry, The Sex Pistols, The Pet Shop Boys, producendo video musicali e installazioni cinematografiche per spettacoli live. Sergio Naitza ha pubblicato monografie su Amedeo Nazzari, Pedro Almodòvar, Sergio Citti, Andrzej Zulawski, Joseph Losey. Fra i suoi ultimi documentari: L’isola di Medea (sul rapporto artistico e privato fra Pasolini e Callas), Dalla quercia alla palma (rievocazione del capolavoro dei fratelli Taviani Padre padrone), L’estate di Joe, Liz e Richard (dedicato al film flop Boom! di Losey), presentati e premiati in vari festival internazionali. 
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Ucraina, Zelensky: “Colpita base navale di Novorossiysk, a oltre 300 km da linea fronte”

(Adnkronos) – "Stanotte, le Forze di Difesa dell'Ucraina hanno condotto un'operazione unica mirata alla base navale di Novorossiysk, l'ultimo importante baluardo della flotta russa nel Mar Nero, a più di 300 chilometri dalla linea del fronte. I nostri droni a getto Palianytsia, missili Neptune e sistemi navali senza equipaggio hanno colpito con successo gli obiettivi designati. Sono stati confermati i bersagli sulle posizioni di difesa aerea, i moli e le infrastrutture del porto marittimo". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.  L'Ucraina ha cessato di attaccare le petroliere che utilizzano il porto russo di Novorossiysk sul Mar Nero su richiesta del vicepresidente statunitense JD Vance. Lo riporta il Financial Times, citando fonti ufficiali di Kiev. Secondo il quotidiano, alla fine del mese scorso gli Stati Uniti avevano espresso preoccupazione per il fatto che l'Ucraina stesse destabilizzando il mercato energetico e danneggiando le aziende americane.  Gli attacchi russi hanno ucciso due civili a Kherson e ne hanno feriti altri due durante la notte, Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare regionale Oleksandr Prokudin. "Intorno all'1,40, terroristi russi hanno attaccato il distretto centrale di Kherson con droni d'attacco di tipo Shahed. Due persone sono morte a seguito degli attacchi. Le loro identità sono attualmente in fase di accertamento da parte dei servizi competenti. Le mie più sincere condoglianze ai parenti e agli amici delle vittime. Altri due cittadini sono rimasti feriti. Un uomo di 46 anni è stato ricoverato in ospedale. Gli è stata diagnosticata una lesione da esplosione e ustioni sul 60% della superficie di testa, tronco, arti e viso. Una donna di 60 anni ha riportato una commozione cerebrale, una lesione da esplosione e lesioni al viso. Dopo averle prestato assistenza medica, è stata dimessa", ha scritto Prokudin su Telegram.  
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La Roma con Orodei apre agli investimenti in beni rifugio per i tifosi

(Adnkronos) – L'AS Roma ufficializza un nuovo accordo commerciale con Orodei, società che opera da trent’anni nel settore della compravendita e gestione di metalli preziosi. L'intesa porta l'azienda a diventare Gold Partner del club giallorosso, con il marchio destinato a comparire sul retro del kit di allenamento della Prima Squadra. Per suggellare l’intesa è stata presentata a Trigoria una delle maglie con il logo dell’azienda romana, e, per un buon auspicio, è stata firmata dal difensore Wesley França. La collaborazione si svilupperà attraverso la piattaforma Orodei24. Perno della partnership l'accesso, per i tifosi, al mondo dei cosiddetti beni rifugio. (VIDEO)  L'obiettivo è quello di offrire alla tifoseria strumenti per la gestione dei propri asset, con la garanzia di operatività di un Banco Metalli iscritto all’Organismo degli Agenti e dei Mediatori (OAM) e al registro degli Operatori Professionali in Oro (OPO). "Accogliamo Orodei tra i partner del club con l'obiettivo di mettere a disposizione della nostra fanbase servizi finanziari alternativi e soluzioni orientate alla digitalizzazione", ha spiegato Michael Gandler, Chief Business Officer dell'AS Roma. Il dirigente ha aggiunto che l'intesa punta a "un settore consolidato come quello dei beni rifugio", offrendo "strumenti certificati e di primario livello per la gestione dei propri risparmi". Gandler ha inoltre sottolineato l'approccio dell'azienda emerso fin dai primi incontri, richiamando l'attenzione alla qualità e la preparazione mostrata nella fase di trattativa, con la presentazione di materiali dedicati.  Il presidente di Orodei, Antonio Maesano, ha messo in evidenza il radicamento territoriale dell'azienda e il rapporto con il club. "Siamo orgogliosi di collaborare con l'AS Roma, un club di grande storia e tradizione, la cui profonda connessione con la propria comunità è riconosciuta in tutto il mondo", ha dichiarato. Maesano ha poi indicato l'intenzione di "affiancare la società per rendere questo legame ancora più forte", unendo alla passione sportiva un investimento dedicato "ai beni rifugio, alla sicurezza e alla stabilità economica delle famiglie attraverso asset in oro". Nel corso della presentazione, il presidente ha anche richiamato l'andamento storico del valore dell'oro come argomento a sostegno della scelta, ricordando come il metallo abbia mantenuto nel tempo la propria affidabilità.  Un capitolo a parte riguarda il centenario del club, che cadrà nel 2027 e che l'AS Roma intende celebrare con un calendario di eventi esteso. La partnership con Orodei è pensata anche in questa prospettiva: sono previste attività dedicate ai tifosi, tra cui iniziative a breve termine legate al campionato e prodotti esclusivi collegati proprio alle celebrazioni del secolo di vita giallorosso. 
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Ascolti tv, gli Europei di Atletica su Rai2 coinquistano oltre 1,8 mln

(Adnkronos) – Gli Europei di Atletica, in onda ieri su Rai2, conquistano 1.823.000 spettatori e il 13,8% di share mentre Canale 5 con il film 'Fino all'ultimo indizio' ha ottenuto 1.617.000 spettatori e il 15,7% di share. Su Rai1 'Upgraded – Amore, arte e bugie' ha interessato 1.227.000 spettatori, registrando il 10,7% di share. Fuori dal podio troviamo 'Yoga Radio Estate' su Italia 1 con 766.000 spettatori (8,3% di share) mentre La7 con 'In Onda Prima Serata' ha raccolto 619.000 spettatori (4,9% share).  Seguono: Rete 4 con 'Le Grandi Domande di Libertà' (420.000 spettatori, 4% share); Rai3 con 'Jannacciami!' (338.000 spettatori, 2,7% share), Nove con 'Save the Dating – Amori in Corso' (311.000 spettatori, 2,6% share) e Tv8 con 'Skyfall' (261.000 spettatori, 2,3% share). In access prime time 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ha interessato 3.775.000 spettatori (26,4% share) mentre L’Eredità Summer su Rai ha totalizzato 2.169.000 spettatori (15,2% share). 
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