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Crotone, 22enne ucciso in casa a colpi d’arma da fuoco: indagini in corso

(Adnkronos) – Un ventiduenne bulgaro, incensurato, è stato ucciso con colpi d'arma da fuoco nella sua abitazione a Cutro, nel Crotonese. E' successo questa mattina alle 5.  Sul posto i carabinieri di Crotone, impegnati nelle indagini. Fuggito, subito dopo l'agguato, il killer. 
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È morta Silvia Monti, l’ex attrice moglie di Carlo De Benedetti: aveva 80 anni

(Adnkronos) –
Silvia Monti, ex attrice e moglie dell’imprenditore Carlo De Benedetti, è morta all'età di 80 anni dopo una malattia. La notizia della scomparsa è stata confermata all'Adnkronos.  Nata Silvia Cornacchia il 23 gennaio 1946 a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza (e non a Venezia come riportano alcune biografie) è stata un volto noto del cinema italiano tra la fine degli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta. Silvia Monti aveva scelto di ritirarsi dalle scene quando la sua carriera era ancora in piena attività. Nel corso di pochi anni aveva lavorato con registi come Alberto Lattuada, Giuseppe Patroni Griffi, Gérard Oury, Lucio Fulci, Luigi Bazzoni e Alberto Sordi. Lasciato il cinema si sposò con il conte veneziano Luigi Donà dalle Rose con cui ha avuto due figli, Leonardo e Una. La coppia si separò nel 1994. Il 10 luglio 1997 l'ex attrice si risposo con l'imprenditore Carlo De Benedetti, col quale si è poi trasferita a Lugano, in Svizzera, dove ha vissuto negli ultimi anni. Il debutto sul grande schermo per Silvia Monti era arrivato nel 1969 con 'Fräulein Doktor' di Alberto Lattuada, dove ebbe una piccola parte. Nello stesso anno recitò in 'Metti, una sera a cena' di Giuseppe Patroni Griffi, 'Il cervello' di Gérard Oury e 'Sai cosa faceva Stalin alle donne?' di Maurizio Liverani.  Negli anni successivi erano arrivati alcuni dei titoli più conosciuti della sua filmografia. Nel 1971 aveva preso parte a 'Una lucertola con la pelle di donna' di Lucio Fulci, 'Giornata nera per l’ariete' di Luigi Bazzoni e 'Il corsaro nero' di Lorenzo Gicca Palli. Nel 1972 aveva recitato in 'Afyon – Oppio' di Ferdinando Baldi. La sua attività cinematografica era proseguita con 'Sono stato io!' di Lattuada, 'Peccato d’amore', 'La mano spietata della legge' di Mario Gariazzo, 'Il domestico' e 'Milano: il clan dei calabresi'.  Nel 1974 arriva il grande successo con 'Finché c’è guerra c’è speranza' diretto e interpretato da Alberto Sordi che fa di Silvia Monti la co-protagonista. L'attrice interpreta il personaggio di Silvia, la moglie del protagonista Pietro Chiocca (lo stesso Sordi), che asseconda e gode pienamente dell'elevato tenore di vita e dei lussi garantiti dai lucrosi e spregiudicati affari del marito nel commercio internazionale di armi.  Al culmine della popolarità Silvia Monti a decise di abbandonare il cinema e di ritirarsi dalla vita pubblica. Dopo circa venticinque anni divorziò dal patrizio veneziano Donà dalle Rose, con cui tuttavia era rimasto un rapporto di stima reciproca, e si risposò in seconde nozze con Carlo De Benedetti. La cerimonia si svolse nel municipio di Torino, alla presenza dell'allora sindaco Valentino Castellani. Una fotografia dell’epoca ritrae la coppia dopo le nozze. Il loro legame aveva proseguito per quasi tre decenni, lontano dalla precedente esposizione pubblica dell’ex attrice. (di Paolo Martini) 
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Farage contro tutti a Clacton: 34 candidati (con Count Binface) e una maxi scheda elettorale

(Adnkronos) – Trentaquattro candidati e una scheda elettorale lunga quasi 1 metro, la più estesa mai stampata nella storia britannica. Si presenta così la corsa alle urne di domani nel collegio di Clacton, una cittadina costiera dell'Essex trasformatasi nell'epicentro dell'attenzione politica e mediatica del Regno Unito. La necessità di chiamare i cittadini a queste elezioni locali, nasce dalle dimissioni volontarie dal parlamentare in carica, Nigel Farage, che aveva conquistato il seggio solo nel 2024 con una vittoria schiacciante, ottenendo il 46% delle preferenze, contro il 27% del candidato dei Conservatori, Giles Watling, e il 16% di quello dei Laburisti, Jovan Owusu-Nepaul. Il leader di Reform Uk e 'padre' della Brexit ha scelto di azzerare tutto e innescare nuove elezioni come mossa strategica per rispondere alle indagini parlamentari sulle sue finanze. Farage è infatti sotto inchiesta per non aver dichiarato un "regalo personale", come è stato definito dai due diretti interessati, del valore di 5 milioni di sterline ricevuto dal miliardario delle criptovalute Christopher Harborne, e per presunti finanziamenti non trasparenti da parte di George Cottrell, suo stretto collaboratore in passato condannato per frode negli Stati Uniti. Farage sostiene di non aver dovuto dichiarare quei soldi perché ricevuti prima di essere eletto e destinati esclusivamente alla sua sicurezza personale.  Sentendosi vittima di un accanimento mediatico e istituzionale, ha definito questa competizione una sfida del "popolo contro l'establishment", chiedendo agli elettori di Clacton di giudicare direttamente il suo operato e spazzare via ogni dubbio sul suo mandato. Tuttavia, la sfida si è trasformata in qualcosa di inaspettato. Partiti tradizionali come Laburisti, Conservatori, Liberal Democratici e Verdi hanno deciso di boicottare le elezioni, definendole una "farsa", e non hanno presentato candidati. A rendere, però, la competizione surreale ed eccezionale contribuisce la presenza di avversari decisamente fuori dal comune, primo fra tutti Count Binface. Interpretato dal comico Jonathan David Harvey, Binface è un sedicente "guerriero spaziale intergalattico", che indossa un mantello e un bidone della spazzatura sulla testa. A fronte dell'assenza dei partiti principali, Binface è diventato paradossalmente il principale avversario di Farage. Con programmi elettorali palesemente assurdi, come fissare il prezzo del gelato a 99 centesimi, la sua candidatura fa satira spietata e ridicolizza i paradossi del sistema politico, tanto da aver attirato persino il sostegno tattico di chi si oppone a Farage.  Accanto al folklore di Binface ci sono altri candidati indipendenti, figure come quella di Laurence Fox del Reclaim Party, partito che si pone l’obiettivo di "restituire al popolo il maltolto perpetrato da chi siede a Westminster", indossando i panni di un Robin Hood moderno, attivisti locali e persino tre membri del Monster Raving Loony Party, partito che si autodefinisce composto da "mostri pazzi e rabbiosi", contribuendo a creare un vero e proprio spettacolo elettorale attorno alle elezioni locali di Clacton. La figura chiave resta comunque Farage. Le sue probabilità di vittoria sono altissime: i sondaggi lo danno nettamente in vantaggio, contando su un solido bacino di sostenitori fedeli. Il suo appeal in un territorio che un tempo votò in massa per la Brexit, il 70% scelse di uscire dall'Unione europea, sembra inscalfibile, e una vittoria schiacciante gli servirebbe per rilanciare la sua immagine e rafforzare la sua posizione tornando nuovamente a vestire i ruoli di membro del Parlamento. (di Alessandro Allocca) 
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Lautaro Martinez al Barcellona? L’indiscrezione dalla Spagna

(Adnkronos) – Il Barcellona cerca un nuovo attaccante sul mercato e tra i nomi sulla lista dei blaugrana spunta anche il capitano dell'Inter Lautaro Martinez. Dopo l'addio di Robert Lewandowski a parametro zero e con Ferran Torres sempre più vicino al Psg, il club spagnolo rischia di ritrovarsi senza un centravanti a meno di due settimane dall'inizio della Liga. La priorità resta Julian Alvarez, ma l'operazione con l'Atletico Madrid non è semplice. E così, secondo quanto riportato da El Desmarque, il il club spagnolo avrebbe deciso di guardare sempre alla nazionale argentina, mettendo nel mirino anche Lautaro. 
Lautaro rappresenterebbe, per caratteristiche, un profilo perfetto per il gioco di Flick e le esigenze blaugrana. L'operazione, tuttavia, resta molto complicata. Anche e soprattutto perché Lautaro ha dichiarato in più occasioni di stare bene a Milano e di vedersi ancora a lungo in nerazzurro. Difficile inoltre che l'Inter, a due settimane dall'inizio della nuova stagione, possa prendere in considerazione una cessione del capitano senza una proposta economica 'monstre'. A rendere il tutto più complicato c'è il contratto di Lautaro Martinez, attualmente in scadenza nel 2029. Inoltre, come riportato da Gerard Romero, giornalista catalano molto vicino all'ambiente del Barcellona, il ds Deco ha fatto un primo passo incontrando l'agente del capitano dell'Inter Alejandro Camano. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive.  
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Sant’Anna di Stazzema, monito di Mattarella: “Volontà di dominio si riaffaccia anche in forme inedite”

(Adnkronos) – Nel giorno dell’82° anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella richiama il valore della memoria e lancia un monito sull’attualità: "Le guerre sono tornate a gettare la loro ombra sui nostri giorni". Nel suo messaggio, il capo dello Stato ricorda le vittime della strage del 12 agosto 1944, condotta dalle SS con la complicità dei fascisti, e sottolinea la necessità di difendere ogni giorno pace, libertà, democrazia e diritti. "Ora le guerre sono tornate a gettare la loro ombra sui nostri giorni, ora le volontà di potenza e i propositi di dominio si riaffacciano, manifestandosi in forme anche inedite. Sono più che mai preziose le testimonianze e le coscienze capaci di trasmettere esperienze e valori. Sono capaci di respingere violenza, odio, il disprezzo per il rispetto del pluralismo, dell’identità delle persone", scrive il presidente della Repubblica. "Fare memoria, oltre che atto di responsabilità, è atto di liberazione che si rinnova – prosegue – La vittoria sul nazifascismo aprì la strada della rinascita. Ciascuna generazione deve sapere che a ognuna appartiene il rafforzamento e la difesa delle conquiste civili, che non sono acquisite una volta per tutte. I loro presupposti etici, le ragioni di impegno, vanno rinnovati e rinsaldati".  "La Repubblica avverte il dovere di ricordare gli innocenti – donne, anziani, bambini – uccisi senza alcuna pietà a Sant’Anna e nelle frazioni di Stazzema, oltraggiando e bruciando i loro corpi, calpestando ogni sentimento di umanità. In questo sacrario civile, come in altri luoghi di dolore, si trovano le radici della Repubblica".  Matterla ricorda come "la comunità di Stazzema, dopo il dolore, è stata capace di ritrovare fiducia, con l’Italia e l’Europa che hanno riscattato con la pace, la libertà, la democrazia, con i diritti eguali e universali, con la progressiva integrazione, quanto di più terribile la storia aveva prodotto". Una strage che è "un simbolo dell’abisso in cui le guerre possono precipitare, cancellando la dignità dell’uomo, facendo prevalere l’orrore dell’annientamento". 
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Auto si ribalta e si inabissa in un canale a Formentera: carabinieri in vacanza salvano 30enne che stava per annegare

(Adnkronos) – Tragedia sfiorata a Formentera, perla delle isole Baleari, in Spagna, dove quattro giovani, vittime di un incidente stradale, sono stati salvati da due carabinieri in vacanza. E' successo nei giorni scorsi: i due militari, in forza presso i comandi provinciali di Savona e Torino, si trovavano nella zona del porto La Savina quando si è verificato il sinistro.  I due hanno visto l'auto con a bordo i quattro giovani ribaltarsi e inabissarsi parzialmente nel canale della Salina. A quel punto i carabinieri si sono immediatamente immersi riuscendo a soccorrere un passeggero spagnolo trentenne che era stato sbalzato fuori dalla vettura e che rischiava di annegare. Quest'ultimo ha riportato fratture esposte e assenza di sensibiità agli arti inferiori: a lui i due italiani hanno anche tamponato una ferita cranica emorragica in attesa dei soccorsi. Intanto, oltre a delimitare l'area dell'incidente, si sono anche preoccupati di assistere gli altri passeggeri sotto choc.  Il giovane ferito è stato in seguito trasferito in elisoccorso all'ospedale di Ibiza, dove è stato dichiarato fuori pericolo e in fase di miglioramento. Non si registra nessun altro lesionato grave. I soccorritori spagnoli, Policia Nacional e Guardia Civil, hanno espresso riconoscenza ai carabinieri italiani per "l'alto senso del dovere dimostrato".   
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Foto con lo squalo, spopola il trend social che preoccupa gli Stati Uniti: “Rischio attacchi a riva”

(Adnkronos) –
Lo squalo attirato con un esca vicino alla riva e poi lo scatto per immortalare il momento. E' quanto mostrano alcuni video postati sui social. Un trend che fa discutere nel New Jersey, dove Bill Curtis, sindaco della cittadina balneare Bay Head, ha espresso preoccupazione per i rischi che questa pratica comporta, in particolare per il fatto che possa facilitare un potenziale attacco, riporta 'Cbs News'. "Non è illegale pescare qui – ha detto – Non è illegale pescare squali, ma questo attira" più vicino alla spiaggia "i predatori che sono in cerca di cibo, e qui ci sono molti bagnanti". In un video diventato virale, si vede proprio un gruppo di persone che trascina uno squalo toro lungo 2 metri e mezzo sulla spiaggia, per poi scattare alcune foto. Curtis teme che l'esca utilizzata per attirare questi predatori all'apice della catena alimentare li stia portando pericolosamente vicino alla spiaggia e ai bagnanti ignari. "Mettere del cibo in acqua affinché i pesci lo mangino non fa altro che attirarli più vicino alla riva", ha detto. Per catturare gli squali, alcuni pescatori remano verso acque più profonde, calano l'esca e poi tirano su gli squali con i mulinelli sulla spiaggia.  Una troupe della Cbs News ha intervistato il capitano di una barca, John Schaible, che ha illustrato come funziona la pesca di squali. Per Schaible le persone che pubblicano sui social le immagini dei loro incontri con gli squali "si stanno solo divertendo. Non li uccidono. Magari scattano un paio di foto e poi li lasciano andare". A suo avviso non è pericoloso ciò che stanno facendo, ma il sindaco non è d'accordo: per Curtis serve "buonsenso e considerazione per tutti. Tutti possono coesistere, basta fare un po' di attenzione a ciò che si fa". 
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Pellacani: “Cinque ori, il servizio di papà e… la telefonata di Giorgia Meloni, vi racconto i miei Europei”

(Adnkronos) – Immaginate di vincere cinque ori agli Europei, in una settimana. E poi, tornati a casa, di ricevere pure – tra centinaia di messaggi – una telefonata del presidente del Consiglio. A Chiara Pellacani, regina azzurra dei tuffi, è successo dopo il pokerissimo nella rassegna continentale di Parigi: "La chiamata di Giorgia Meloni è stata davvero inattesa" racconta la campionessa azzurra all'Adnkronos. La premier si è congratulata per le imprese sportive, ma per la 23enne si tratta di successi che vanno oltre i semplici numeri e il palmares: "Mi ha fatto un sacco di complimenti, ci teneva a parlarmi di persona. Ha detto che sa bene quanta determinazione e sacrifici ci sono dietro i risultati sportivi".  
Cinque ori in un'edizione degli Europei, una cosa mai vista. È consapevole dell'impresa?
 "Io e il mio allenatore Tommaso Marconi lo avevamo detto poco prima di partire: 'Perché non proviamo a vincere tutte le gare?'. Alla fine ci siamo riusciti, ma ho vissuto tutto giorno per giorno, un passo per volta. Senza mettermi troppe pressioni".  
In due anni è passata dal momento più complicato della sua carriera al più bello. Cos'è cambiato?
 "Le Olimpiadi di Parigi, con l'amarezza per quei due quarti posti, sono solo una parte del mio percorso. Mi hanno aiutata a crescere, a capire tante cose e ad avere più consapevolezza di me come atleta. Sono state un nuovo punto di partenza. Dopo i Giochi ho avuto bisogno di una pausa, dovevo riprendermi a livello mentale. Per un periodo mi sono anche data alla boxe. Poi ho ricominciato gli allenamenti e mi sono detta: ‘Chiara, vivitela’. Senza pensare ai risultati. Quelli sono arrivati grazie alla serenità".  
Ecco, come si trova la forza per rimettersi in gioco?
 "La cosa importante è imparare dai momenti più difficili e pensarli come una lezione, cercando di capire dove migliorare. Senza vivere un risultato negativo come una delusione e basta. È lì che impari di più, è lì che ti conosci meglio come persona e come atleta. Io da quell'esperienza ho capito tanto, penso di essere cresciuta".  
La sua testa è già a Los Angeles?
 "È l'obiettivo a lungo termine ed è sempre presente, ma ci arriverò al meglio solo attraverso obiettivi intermedi e più vicini. Cerco ogni giorno di alzare la qualità dei miei tuffi, anche in allenamento. Lavoro per avvicinarmi alle tuffatrici cinesi e raggiungerle. A certi livelli, bisogna mantenere costanza".  
Ma a cosa si pensa prima di un tuffo che vale un oro?
 "Ciò che provo a fare sempre, pure in allenamento, è creare una bolla per evitare che entri qualsiasi distrazione. Mi concentro su quello che dice il mio allenatore e mantengo il focus sull'obiettivo. Nient'altro".  
Si racconta molto sui social. Se potesse mostrare ai suoi follower una sola scena della sua vita da atleta che di solito nessuno vede, quale sceglierebbe?
 "Molte volte le persone pensano che sia giusto una questione di tuffi. In realtà facciamo una grande preparazione fisica in palestra e penso sia importante mostrare questa parte della nostra vita. Non si tratta solo di andare in gara e fare cinque tuffi".  
È vero che tra un tuffo e l'altro passa il tempo disegnando?
 "L'usanza è nata un paio d'anni prima delle Olimpiadi di Parigi. Cercavo qualcosa da fare per intrattenermi soprattutto durante le eliminatorie dei Mondiali, che hanno tempi di attesa lunghissimi, con tuffi anche ogni mezz'ora. Volevo rilassarmi senza perdere la concentrazione, così ho portato con me un libro da colorare e la cosa è diventata un'abitudine".  
Suo padre, giornalista, le ha dedicato un servizio tv per il tg. È stata una sorpresa?
 "Sì, papà me lo ha mandato appena finito e mi sono emozionata un sacco. È il ricordo più bello dei miei Europei".  
È molto legata alla sua famiglia e da qualche anno vive e studia in America. Come percepisce questa lontananza?
 "Ha stretto il rapporto con mamma e papà, ma anche con i miei fratelli. Ora valorizziamo ancora di più i momenti passati insieme. E poi ci teniamo sempre in contatto, anche quando sono dall'altra parte del mondo. Nelle nostre chiamate di famiglia ci raccontiamo un po' tutto".  
In un'intervista alla Gazzetta dello Sport ha parlato del sostegno che in America viene dato agli studenti-atleti. Qual è la differenza rispetto all'Italia?
 "Lo studente-atleta è considerato e valorizzato anche per il grande impegno che mette nello sport. Quest'anno, quando tornavo per esempio da qualche gara andata bene, i professori mi facevano i complimenti in classe e a volte iniziavano le spiegazioni aprendo i Power Point con una mia foto. Per loro è un orgoglio, perché rappresentiamo l'università. In Italia manca questo aspetto, lo sport viene spesso percepito come qualcosa che toglie tempo allo studio".  
Si è laureata in Psicologia e ora sta facendo un master in comunicazione sportiva. Ha già in mente la sua vita dopo i tuffi?
 "Ogni tanto provo a pensarci, ma ancora non ho una risposta. Per ora mi sono concentrata sullo studio di cose legate alle mie passioni, senza avere idee chiare sul futuro. Speriamo che, prima o poi, arrivi l'illuminazione".  
Se potesse scambiarsi con un altro atleta per un giorno, chi vorrebbe essere e perché?
 "Proverei uno sport di squadra, vorrei vivere quel contesto. Non sono abbastanza alta, ma mi piacerebbe la pallavolo (sorride). E chissà, magari essere per un po' Paola Egonu".  
I 5 ori agli Europei varranno un nuovo tatuaggio?
 "Ne ho 21 e nell'ultimo anno non ne ho aggiunti, ma chissà. Dovrò pensarci". Il tempo non manca. 
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Eruzione Etna, sospesi fino alle 18 i voli all’aeroporto di Catania

(Adnkronos) –
Voli in arrivo e in partenza sospesi, fino alle 18 di oggi, all'aeroporto di Catania a causa della continua attività eruttiva dell'Etna e della conseguente emissione di cenere.  Lo rende noto la Sac, società che gestisce lo scalo etneo. Stop anche ai voli sull'aeroporto di Comiso fino alle 10. La Sac invita i passeggeri "a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto". 
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Ancora caldo e afa fino a Ferragosto, poi la svolta attesa: temporali e aria più fresca in arrivo

(Adnkronos) – Il caldo rovente non dà tregua all'Italia. L'ondata di calore iniziata a fine luglio continuerà a interessare il Paese anche nei giorni di Ferragosto, con temperature ancora vicine ai 40°C in diverse aree e notti sempre più difficili da sopportare. Ma quando arriverà finalmente la svolta? Secondo le previsioni meteo, la prima vera tregua potrebbe arrivare tra lunedì 17 e martedì 18 agosto, quando una perturbazione atlantica potrebbe riportare aria più fresca e temporali su parte della Penisola. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ci ricorda che non stiamo vivendo una semplice ondata di calore, ma la quarta, estenuante fiammata di un'Estate 2026 che sta riscrivendo la nostra storia climatica, surclassando persino alcuni record del famigerato 2003.  Nelle ultime due settimane abbiamo dovuto prendere in prestito dal Giappone il termine 'Kokushobi', "giorno di caldo spietato", per descrivere in modo adeguato l'incubo in cui siamo sprofondati. Intrappolati sotto una mostruosa "Heat Dome" (una gigantesca cupola di calore) di natura ormai Euro-Africana, abbiamo fatto i conti con le 3 vere piaghe di questa canicola. Prima di tutto, il termometro esagerato: picchi di 40-41°C hanno infiammato città come Firenze, Terni, Ferrara e Modena, trasformando le aree urbane in fornaci. Poi l'afa asfissiante, che ha reso le nostre coste delle succursali dell'Amazzonia (con umidità alle stelle che ci ha fatto percepire anche 45 gradi). Infine, la terza piaga che ci ha colpito dopo il tramonto con le estenuanti notti 'super-tropicali' con minime tra 26 e 28 gradi: la Pianura Padana e gran parte del Centro-Sud hanno assunto stabilmente il clima della Thailandia. A nulla sono serviti i violenti temporali che, a sprazzi, hanno colpito il Nord e i rilievi appenninici: gli sbalzi termici hanno innescato locali grandinate e raffiche di vento, ma non hanno portato il tanto agognato fresco, lasciandoci a cuocere in un "brodo" ancora più umido.  Continueremo a sudare stando immobili e a tenere accesi i condizionatori 24 ore su 24 per tutto il periodo di Ferragosto, con picchi massimi che toccheranno ancora i 37-39°C nelle zone interne. Ma la luce in fondo al tunnel potrebbe avere una data precisa: lunedì 17 agosto. Come avevamo preannunciato, la nostra salvezza arriverà da molto lontano. Tra i Grandi Laghi, tra USA e Canada, una provvidenziale perturbazione, dopo aver attraversato l'Oceano Atlantico, sfilato sotto la Groenlandia e tagliato la Francia, dovrebbe raggiungere l'Italia tra lunedì 17 e martedì 18 agosto portando la svolta con il calo termico tanto atteso.  Ci prepariamo dunque a salutare questo inferno durato mesi, ma sappiamo già benissimo come andrà a finire. Non appena cadranno le prime vere piogge e saremo "costretti" a infilare il primo maglioncino, inizieremo inesorabilmente a lamentarci del freddo, del grigiore e del brutto tempo, rimpiangendo il sole estivo. La volubilità dei ricordi umani è formidabile, ma la natura non ha la memoria corta come noi e il Cambiamento Climatico è una drammatica attualità. Ricordiamoci di questi mesi vissuti nel forno, del Mediterraneo diventato una vasca da bagno bollente e dei ghiacciai in agonia. Il Riscaldamento Globale non sparisce magicamente sotto un ombrello o dentro le tasche di un cappotto autunnale: lavora in silenzio tutto l'anno. Cerchiamo di non dimenticarcene alla prima pozzanghera! 
NEL DETTAGLIO
 
Mercoledì 12. Al Nord: sole e caldo, temporali pomeridiani sui rilievi. Al Centro: sole e caldo, temporali pomeridiani tra rilievi e pianure adiacenti. Al Sud: qualche temporale in Calabria. 
Giovedì 13. Al Nord: sole e caldo, meno temporali sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, rari rovesci sui monti. Al Sud: temporali in Campania, Calabria e Sicilia. 
Venerdì 14. Al Nord: sole e caldo. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: qualche acquazzone in Calabria e Sicilia. 
Tendenza: Ferragosto con prevalenza di sole, Domenica con temporali al Nordovest e in Toscana. 
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