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Serie A, oggi Roma-Fiorentina – Diretta

(Adnkronos) – La Roma è pronta all'esordio nella Serie A 2026-27. Oggi, lunedì 24 agosto, i giallorossi ospitano la Fiorentina – in diretta tv e streaming – all'Olimpico nella prima giornata di campionato. Sarà la prima partita ufficiale della stagione per la squadra di Gasperini, che dovrà subito misurarsi con un avversario di livello. Tante aspettative anche per i viola di Fabio Grosso, chiamato ad assemblare un undici titolare con diversi arrivi importanti dal mercato.   Nella prossima giornata, la Roma volerà a Lecce mentre la Fiorentina sfiderà il Frosinone in casa.  
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Caro carburanti, il sindaco fissa il prezzo della benzina a 1,75 euro: il caso Valle Castellana

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C'è un Comune in Italia che ha 'imposto' un prezzo calmierato della benzina per contrastare il caro carburanti che ha fatto schizzare il costo di diesel e verde. "Meloni aveva promesso di abbassare il prezzo della benzina ma una volta al governo ha fatto l’opposto, mentre Camillo D’Angelo sindaco di Progetto Civico l'ha fatto davvero", dice Alessandro Onorato, coordinatore nazionale di Progetto civico Italia. "A Valle Castellana, in provincia di Teramo – spiega l'assessore ai Grandi eventi di Roma -, i cittadini possono fare benzina a un prezzo calmierato di 1,75 euro al litro, nella pompa di benzina gestita direttamente dal Comune. Complimenti al sindaco Camillo D'Angelo, presidente della provincia e colonna di Progetto civico Italia, per questa scelta che migliora concretamente la vita delle famiglie". "Con una gestione pubblica, la pompa di benzina vende il carburante al prezzo di costo, senza margini di guadagno, permettendo così ai cittadini di risparmiare tra 10 e 20 centesimi al litro. Tradotto, significa risparmiare circa 10 euro per un pieno di 50 litri. E' la dimostrazione di quanto il Paese abbia bisogno del pragmatismo e della politica del fare degli amministratori", conclude Onorato.  Il governo ha prorogato fino fino al 26 agosto lo sconto di 17 centesimi sul gasolio, come prevede il decreto ministeriale firmato dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che attiva il meccanismo delle accise mobili finanziato con l'extragettito Iva. Oggi i prezzi dei carburanti si sono mantenuti staibili dopo i continui rialzi degli ultimi giorni. Infatti il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,010 euro/litro per la benzina e 2,131 euro/litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,088 euro/l per la benzina e 2,204 euro/l per il gasolio. 
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Bambina morta a Palermo, Istituto Superiore di Sanità: “Campione positivo al batterio della difterite”

(Adnkronos) – L'Istituto Superiore di Sanità conferma oggi, lunedì 24 agosto, che "i campioni dell'Arnas Civico di Palermo sono positivi al Corynebacterium diphteriae", il batterio, che causa la difterite, e al "gene della tossina respiratoria", che ha causato la morte della piccola Anna Rosa, la bambina di quattro anni. Dal 17 agosto l'Asp ha attivato i protocolli di sanità pubblica: indagine epidemiologica, tracciamento dei contatti, verifica dello stato vaccinale e misure di profilassi.  Sarebbero almeno dieci i tamponi positivi tra i familiari, per lo più minori. Tutti stanno bene perché vaccinati, ma devono restare in isolamento. Nei giorni scorsi era risultato positivo anche il cuginetto della bambina, già monitorato e in osservazione. Il direttore sanitario dell’Arnas Civico, Domenico Cipolla, conferma che il piccolo è in isolamento e sotto controllo clinico costante. L’Asp prosegue il tracciamento e le verifiche sui contatti, seguendo i protocolli di sanità pubblica. Al momento non risultano nuovi casi oltre quelli già noti.  La triste vicenda della bambina di Palermo ha spinto molte famiglie catanesi a controllare la copertura vaccinale dei figli e a richiedere nuove somministrazioni. L'Asp di Catania amplia l'accesso senza prenotazione per la prima vaccinazione nei primi mesi di vita, i bambini nati nel 2024 e da oggi anche nati nel 2025. Resta anche attiva la prenotazione on line per velocizzare il percorso. 
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Caso Garlasco, ‘Verità nascoste – Il Diario’ svela il contenuto dell’esposto di Stefania Cappa: “Una regia contro di noi”

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Il contenuto dell’esposto presentato da Stefania Cappa per denunciare una presunta regia sullo sfondo delle nuove indagini sul delitto della cugina Chiara Poggi a Garlasco è stato mostrato in esclusiva nella prima puntata di 'Verità Nascoste – Il Diario', condotto da Milo Infante su Canale 5 da oggi, 24 agosto. Secondo quanto si sostiene nell’esposto, la famiglia Cappa sarebbe “stata destinataria di una sistematica coordinata e preordinata esposizione mediatica che appare come l'esito di una condotta consapevolmente orchestrata”. L’atto, si legge in una nota della trasmissione, "punta il dito contro l'avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, l'inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe e l'ex comandante della stazione dei Carabinieri di Garlasco, Francesco Marchetto. I tre, secondo quanto riportato, avrebbero agito in concorso fra di loro per sostenere la tesi dell'innocenza di Alberto Stasi e per indirizzare l'attenzione investigativa verso soggetti estranei ai fatti, ovvero la famiglia Cappa, e per farlo si sarebbero serviti del cosiddetto super testimone Gianni Bruscagin".  La ricostruzione, come evidenzia la trasmissione, fa poi riferimento a una data precisa: l'8 luglio 2022, giorno in cui Stefania Cappa dichiara di aver saputo da suo cugino Paolo Reale, consulente della famiglia Poggi, che De Rensis avrebbe fatto parte del gruppo legale di Stasi. Nel corso di quella stessa telefonata, secondo quanto riportato, Reale riferiva che l’avvocato Tizzoni era venuto a conoscenza di una possibile ricostruzione dei fatti, appositamente predisposta dall’avvocato De Rensis in concorso con l’inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe, al fine di sottoporla alla Procura di Pavia. È proprio a partire da questa informazione che, secondo la ricostruzione contenuta nell’esposto, Stefania Cappa individua l’origine di quella che definisce una presunta “regia” ai danni della propria famiglia. 
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Bologna-Lazio, Dia segna ma l’arbitro annulla: cos’è successo

(Adnkronos) – Episodio arbitrale in Bologna-Lazio. Oggi, lunedì 24 agosto, i biancocelesti hanno sfidato i rossoblù al Dall'Ara nella prima giornata di Serie A, in una partita condizionata anche da una rete annullata proprio alla squadra di Gattuso durante il corso del primo tempo. Succede tutto al 31'. Una bella palla filtrante di prima dalla trequarti pesca Boulaye Dia tutto solo davanti a Skorupski, l'attaccante della Lazio controlla il pallone e batte il portiere del Bologna in uscita, ma la sua gioia dura poco. L'arbitro Maresca infatti ferma tutto per fuorigioco, con le immagini che certificano la posizione di offside di Dia, partito decisamente in anticipo rispetto al passaggio del compagno.  
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Juventus, nuovo acquisto: arriva Grabara. Chi è il nuovo portiere bianconero

(Adnkronos) – Colpo in porta per la Juventus. Oggi, lunedì 24 agosto, il club bianconero ha definito l'acquisto di Kamil Grabara, portiere polacco che sostituirà Mattia Perin, destinato – secondo le ultime news di calciomercato – al Palermo, come secondo portiere alle spalle del nuovo arrivato Guglielmo Vicario. L'estremo difensore arriva dal Wolfsburg in prestito con diritto di riscatto. Ma chi è Grabara?
  Kamil Grabara è un portiere polacco di 27 anni, classe 1999. Cresciuto nelle giovanili in patria nel Ruch Chorzow, si è trasferito da giovanissimo al Liverpool, dove ha scalato le gerarchie nel vivaio fino ad arrivare alle porte della prima squadra. Nel 2019 il primo prestito in Danimarca all'Aarhus, mentre l'anno seguente rimane in Inghilterra trasferendosi all'Huddersfield. Nel 2021 arriva il passaggio a titolo definitivo al Copenhagen, che lo acquista per circa 3 milioni di euro. In Danimarca Grabara alza il livello delle proprie prestazioni, tanto da attirare le attenzioni di diversi club in Europa. La spunta il Wolfsburg, che lo porta in Germania per 14 milioni.  
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Juventus, tegola per Spalletti: infortunio per Yildiz, lungo stop

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Infortunio per Kenan Yildiz. Oggi, lunedì 24 agosto, è arrivata una brutta notizia per la Juventus, con l'attaccante turco che ha riportato un problema fisico dopo la trasferta di Frosinone, valida per la prima giornata di Serie A e vinta dai bianconeri per 1-0. Il giocatore si è sottoposto ad accertamenti al piede sinistro con esito preoccupante: Yildiz rischia un lungo stop. Secondo quanto emerso dal JMedical infatti, il giocatore potrebbe essere costretto a diversi mesi di stop, con i tempi di recupero che si dovrebbero stimare in 2-3 mesi. Il club sta valutando il percorso migliore per il suo recupero, non escludendo l'opzione operazione per provare ad accelerare il rientro. Intanto si riapre il fronte mercato, con la dirigenza bianconera che potrebbe decidere di tornare a fare acquisti nel reparto offensivo, dopo aver accolto Kolo Muani e Alajbegovic, per ovviare al ko di Yildiz. Un'altra opzione può essere il rilancio di Nico Gonzalez, tornato dal prestito all'Atletico Madrid e finora considerato in uscita.  
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Caprarica: “Il ritorno di Harry e Meghan? Più che il richiamo del sangue, c’è quello dei riflettori”

(Adnkronos) – Se c’è una cosa che i Windsor non hanno mai smesso di produrre, oltre agli eredi, sono le complicazioni. E se c’è qualcuno che sa trasformarle in una radiografia spietata e con una buona dose di ironia britannica, è Antonio Caprarica. In un'intervista all'Adnkronos, l’ex corrispondente Rai da Londra osserva il ritorno di Harry e Meghan con lo sguardo di chi conosce molto bene la macchina monarchica e, soprattutto, i suoi meccanismi mediatici. Il verdetto? Altro che ritorno a casa: qui, più che il richiamo del sangue, sembra esserci quello dei riflettori. E sul possibile disgelo con William, Caprarica non lascia molto spazio alle speranze: "Scommetterei una sterlina sulla pace con William, nella serena consapevolezza che, se vinco, divento ricco". 
Perché Harry e Meghan tornano proprio adesso? È davvero un ritorno a casa o una 'Meghanexit' dall'America?
 "Non tornano certo per ragioni affettive. Mi pare chiaro. Del resto, tutti gli osservatori comprendono che le ragioni affettive qui non hanno alcun peso, perché, se lo avessero avuto, avrebbero pesato molto prima. Il ritorno è dovuto semplicemente al fallimento delle imprese artistiche o delle iniziative artistico-imprenditoriali americane. Un fiasco dopo l’altro. Una volta esaurita la vena delle confessioni anti-Windsor, raccontate tutte le malefatte che potevano essere raccontate, o inventate, sulla famiglia reale, molto altro non restava. Come ha detto esplicitamente un agente di Hollywood, essere famosi non significa avere talento. E quindi hanno dovuto ripiegare sull’unico porto sicuro: la Gran Bretagna e, ovviamente, l’aggancio con la famiglia reale. Diciamo che il valore commerciale dei Sussex è direttamente proporzionale alla loro vicinanza ai reali: più si staccano e meno valgono. A furia di starsene nelle loro montagne in America, la gente finalmente li stava dimenticando, che era una buona notizia per tutti. E invece eccoli di nuovo a far parlare di sé. Come? Con il ritorno". 
Restare a Montecito, del resto, gli costava non poco.
 "Non possono permettersi di mantenere quella reggia, che costa solo di sicurezza quattro milioni e mezzo di dollari l’anno". 
E adesso che cosa succede? Chi telefona per primo a chi? Come reagiranno Carlo e William?
 "Carlo è stato informato debitamente domenica. Qualcuno sostiene che la cosa fosse stata preparata, che ci fosse stato tutto un lavorìo diplomatico. Una sciocchezza assoluta. È una cosa che il giovanotto ha deciso di testa sua. L’unica cosa che il padre gli aveva detto, quando si erano visti a luglio, era che Harry si era impegnato, in segno di buona fede, a non aprire più bocca con interviste televisive o sui giornali. E a questo, per ora, sta tenendo fede. Non è vero, invece, che avesse informato il padre della sua intenzione di tornare o di dove sarebbe tornato. Questa roba l’ha decisa, secondo me, in stretta concordanza con zio Charlie (Spencer, il fratello di Diana, ndr). Perché zio Charlie, come è noto, esce proprio a settembre, cioè nel periodo in cui il nipotino torna sul suolo britannico, con il suo nuovo libro di rivelazioni sulla povera Diana". 
A proposito di Diana, sembra non trovare mai pace.
 "Continuano a rivelare su di lei, non so più cos’altro ci sia da rivelare. Abbiamo tutto: sappiamo perfettamente persino quando è stata la prima volta che è andata a letto con Dodi, sappiamo che era impossibile che rimanesse incinta, sappiamo praticamente tutto. Però adesso il conte ci regalerà nuove rivelazioni, di cui gli saremo certamente grati". 
E con William?
 "Con William la situazione è molto più complicata. Harry non ha parlato con lui, né William intende parlare con lui finché non ci saranno scuse pubbliche e formali per la diffamazione operata tanto sul suo conto quanto su quello della moglie. Prevedo quindi facilmente un fallimento di questa operazione di ritorno. Perché o c’è un vero rapprochement, ma come presupposto indispensabile, irrinunciabile, richiede una pubblica ammenda del Duca di Sussex. E, come è evidente a tutti, loro non sono affatto disposti a farla. Neanche lei". 
Con Re Carlo, invece, il rapporto potrebbe essere diverso?
 "Sì. Con il re ci saranno rapporti, perché il re è un padre e ha deciso di passarci sopra. Vuole vedere i nipoti: sono i suoi nipoti. Questo, tra l’altro, taglia anche la testa attorno ai famosi dubbi sulla paternità di Harry. Perché, difficilmente, se non fosse il padre, Carlo avrebbe tanta comprensione nei confronti di questo giovanotto, per così dire, cinquantenne". 
Insomma, il ritorno potrebbe trasformarsi in una nuova stagione televisiva della Royal Family?
 "Direi proprio di sì. Essendo in Inghilterra, come fai a celebrare Natale, Pasqua e Capodanno senza passare dal balcone, dalla televisione e da tutto il resto? Immagina se vanno, per esempio, a Natale a Sandringham: tutti alla chiesetta di Santa Maria Maddalena, tutti in coda, e ci saranno anche i Sussex. Ci saranno i loro bambini, finalmente esposti agli occhi delle telecamere, dopo che quella furbacchiona della mamma li ha sempre tenuti gelosamente, come degli oggetti sacri. E sarà ora! Noi giornalisti non possiamo che essere grati a Meghan per il contributo che dà al nostro sostentamento". 
E gli inglesi? Come stanno vivendo questo ritorno?
 "Direi con fastidio, generalmente. Intanto l’opinione pubblica, formata dai giornali, è chiaramente avversa. Sono ormai stufi di una coppia che li ha insultati in tutti i modi possibili e immaginabili, parlando male del Paese, dell’istituzione che lo rappresenta e così via. Naturalmente ci sono gli irriducibili, quelli che sono sempre contrari: quel 20 per cento che dice 'poverini, tornano, sì, perdonate tutta questa roba qui'. Ma è veramente una minoranza". 
Se dovessi scommettere un solo colpo di scena nei prossimi dodici mesi, su cosa punteresti? Pace con William, disgelo con Kate, un nuovo libro?
 "Il nuovo libro lo abbiamo già: arriva dallo zio. La condizione fondamentale perché i Sussex possano rimanere con un briciolo di speranza è che stiano zitti. Quindi bisogna escludere nuovi libri e bisogna escludere nuovi documentari. Se dovessi scommettere un centesimo, lo scommetterei sulla pace con William. Ma farei una scommessa tipo una a cinquemila, come la vittoria del Leicester nel campionato di Premier League. Ecco: scommetto una sterlina sulla pace con William, nella serena consapevolezza che, se vinco, divento ricco. Ma non c’è nessuna, nessuna possibilità che questo accada". 
E se volessimo chiudere con un colpo di scena davvero clamoroso?
 "Immaginiamo che alla fine dei conti tutta la faccenda si risolva con Harry che ritorna in Inghilterra, magari si tiene i figli, e la signora se ne va a Hollywood. Questa non è un’ipotesi da escludere del tutto".  
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Serie A, oggi Bologna-Lazio – Diretta

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Inizia il campionato anche per la Lazio. Oggi, lunedì 24 agosto, i biancocelesti fanno il loro esordio stagionale in Serie A contro il Bologna – in diretta tv e streaming – allo stadio Dall'Ara. La squadra di Gattuso arriva dalla brutta eliminazione ai trentaduesimi di Coppa Italia contro il Mantova, che si è imposto 2-0 all'Olimpico, ed è chiamata subito a riscattarsi.   Alle 20.45 la giornata si chiuderà con Roma-Fiorentina. 
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“Uccidiamo Barron Trump”, Iran mette taglia da 10 milioni sul figlio del presidente Usa

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L'Iran mette una taglia su Barron Trump, figlio ventenne del presidente americano Donald Trump. I media statali di Teheran hanno diffuso un video di circa tre minuti contenenti minacce contro il giovane, sostenendo di "monitorarne del tutto" gli spostamenti. Nel filmato intitolato "Dove e come uccidere Barron Trump?" e tradotto da Euronews, vengono mostrate immagini della sede della New York University frequentata dal ragazzo e si sostiene di aver individuato alcuni suoi account online e quelli di alcuni compagni di università. "Questo è solo l'inizio. Barron Trump, aspettaci!", afferma il video nelle battute finali. Secondo Al Bawaba, il filmato è stato rilanciato dai media legati ai Guardiani della Rivoluzione iraniani. Secondo il New York Post, diverse fonti vicine al regime hanno inoltre riferito di una presunta taglia da 10 milioni di dollari sulla testa del figlio del presidente.  Non è la prima volta che media vicini a Teheran diffondono contenuti di questo tipo contro la famiglia Trump. A luglio l'agenzia Tasnim, legata ai Pasdaran, aveva pubblicato un filmato intitolato "Dove uccidere Melania?", nel quale sosteneva di conoscere la posizione della First Lady. Nello stesso periodo, in Piazza della Rivoluzione Islamica a Teheran era comparso un cartellone raffigurante Trump apparentemente morto in una bara accompagnato dalla scritta in inglese "We Kill Trump", mentre in un altro video su "Dove uccidere Trump?" si ricostruivano i percorsi utilizzati dal corteo presidenziale negli spostamenti tra le residenze del presidente in Florida e New York. Trump è da anni oggetto di minacce iraniane, in particolare dopo l'uccisione nel gennaio 2020 del generale Qassem Soleimani in un raid americano ordinato dallo stesso presidente.  
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