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Udine, auto finisce contro un platano: muore bambina di 11 anni, grave la sorellina

(Adnkronos) – Tragico incidente stradale a Basiliano, in provincia di Udine. Una bambina di 11 anni è morta dopo che l'auto guidata dal padre, per cause in corso di accertamento, è uscita fuori strada ed è finita violentemente contro un platano lungo la strada statale 13 Pontebbana, nel tratto compreso tra la rotonda di Orgnano e il centro commerciale Arcobaleno. Secondo quanto riportano i media locali, la piccola è morta poco dopo l’arrivo all’ospedale di Udine. In auto insieme a lei anche la sorellina più piccola di 4 anni, ricoverata in condizioni gravissime. Anche il padre di 45 anni è finito in ospedale, ma in codice giallo. La famiglia è residente a Udine. Dopo l'incidente, i sanitari inviati dalla Centrale operativa Sores Fvg hanno tentato le manovre di rianimazione sul posto, ma la piccola di 11 anni non ce l'ha fatta, è deceduta poco dopo l’arrivo in ospedale. Sul posto anche i vigili del fuoco e le forze dell'ordine. 
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Incendio in Sicilia, fiamme a Taormina: minacciate abitazioni

(Adnkronos) – Un incendio è divampato nel primo pomeriggio in contrada Mastrissa, tra Taormina e Giardini Naxos, con le fiamme che hanno minacciato diverse abitazioni. Sul posto al lavoro squadre dei vigili del fuoco, impegnato anche un elicottero per contrastare le fiamme. Il rogo di vegetazione in contrada Mastrissa è partito dall'autostrada ed è arrivato a lambire le case. Sul posto tre squadre insieme al Direttore Operazioni Spegnimento. "La situazione a Mastrissa è tragica", ha scritto il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, sui social postando anche un video delle operazioni di spegnimento dove compare insieme ai soccorritori, insieme ai vigili del fuoco, anche forestale e protezione civile. "E' veramente un inferno. Purtroppo diverse abitazioni stanno per essere raggiunte dall'incendio. Stiamo tentando con i vigili del fuoco di salvarle". E poi: "Abbiamo già allertato le famiglie e siamo pronti per eventuale evacuazione".   Poi in un post successivo: "I piromani dovrebbero essere condannati a vita a pulire terreni! Grazie all’aiuto di tutti l’incendio di Mastrissa è stato spento ed è fondato il sospetto che si tratti di un incendio doloso. Ringrazio i vigili di fuoco, la forestale, la protezione civile ed i suoi volontari, la polizia municipale ed i cittadini che hanno collaborato a domare le fiamme. Un ringraziamento speciale alla consigliera Jenny Gullotta che ci ha subito allertati ed al vice sindaco Alessandra Cullurà ed all’assessore Nino Lo Monaco che hanno seguito tutte le operazioni di spegnimento".    
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Il rapper Tony Boy arrestato a Milano, polizia trova droga e pistola in casa

(Adnkronos) –
Arrestato dalla Polizia a Milano il rapper Tony Boy accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione di armi clandestine. L'arresto è scattato in seguito a una perquisizione effettuata ieri mattina all'alba in un appartamento dove il rapper ventiseienne – all'anagrafe Antonio Hueber – con un milione di follower su Instagram e un suo amico sudanese erano entrati chiudendosi dietro il portone. Poco prima i poliziotti vendendoli fermi in un suv avevano chiesto a entrambi di documenti. Solo successivamente i due sono usciti e hanno consegnato i documenti che erano nel veicolo: lì i poliziotti, raggiunti da altri equipaggi, hanno trovato un involucro di cocaina sul sedile posteriore. A quel punto la perquisizione è stata estesa all'appartamento nella disponibilità del rapper dove è stata trovata altra droga, un grammo di marijuana, quattro grammi di cocaina e 8 grammi di hashish, una bilancia oltre a una pistola calibro 6.35 con matricola abrasa, un caricatore con sette cartucce e altre 41 di diverso calibro. Durante la perquisizione il rapper ha anche avviato una diretta sui social. Oltre all'arresto per lui è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, trattamento illecito dei dati e ricettazione. Il sudanese è invece indagato per resistenza.  
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Incidente del volo Ryanair nel 2024, la relazione: “Fiamme dall’aereo e sistema antibloccaggio disattivato alla partenza”

(Adnkronos) – Un aereo Ryanair rimasto "spiaggiato" sulla pista di Orio per cinque ore e mezza, con un carrello ridotto a un moncone, pneumatici sgonfi o ridotti a stracci neri e sull’asfalto 450 metri di strisciata. Per l’incidente del 1° ottobre 2024 è ora arrivata la relazione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, secondo la quale a causarlo è stato il blocco delle ruote al momento dell’atterraggio. Lo riporta il Corriere della Sera, nell'edizione di Bergamo.   Sono le 7.55 e il Boeing 737 Max del volo Ryanair FR 846 da Barcellona El Prat, a bordo 162 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio, inizia l’atterraggio. Il mezzo ha toccato terra da poco quando la torre di controllo vede del fuoco. I piloti sentono uno scoppio sulla parte posteriore sinistra e poi altri sulla destra. L’aereo completa senza inconvenienti la manovra di atterraggio nonostante, riporta il quotidiano, due gomme di destra del carrello posteriore non esistano più. I passeggeri non si sono accorti di niente, non ci sono feriti. Il motore sinistro è a 25 centimetri da terra, ma non ha mai toccato la pista. Alle 8.40 i passeggeri vengono fatti sbarcare e accompagnati verso il terminal. L’attività dell’aeroporto viene bloccata: sono previsti 308 fra partenze e arrivi. Alle 13.30 l’aereo viene spostato verso l’hangar di Ryanair e i manutentori della società Seas iniziano le riparazioni. All’interno del terminal c’è il caos totale, passeggeri senza volo che cercano di capire cosa fare. Gli arrivi vengono dirottati su Verona o Malpensa, bus sostitutivi fanno 22 viaggi, per l’emergenza si attivano 120 persone tra Orio, Enac e imprese esterne. L’aeroporto riapre alle 19.39, i voli cancellati sono 129, con 21 mila passeggeri coinvolti.  Un team investigativo dell’Ansv arriva subito per i rilievi tecnici sulla pista e sul velivolo. Vengono prelevati i registratori di volo per analizzare i parametri dell’atterraggio e le conversazioni in cabina. Questo il dialogo avvenuto nei minuti dell’atterraggio. Ore 7.55.31, torre di controllo (Tdc): "Ok, abbiamo visto il fuoco sui motori, avete fatto un backtrack (manovra in cui un aereo rulla sulla pista in senso opposto a quello di decollo o atterraggio, ndr )?". Pilota: "Negativo, abbiamo problemi con i freni". Dopo 11 secondi: "Torre, cosa vedete, per favore?". Tdc: "Ho visto qualcosa come un’esplosione e fuoco, sembra uscire dal motore ma non sono sicuro". P (dopo 28 secondi): "Abbiamo bisogno di assistenza. Non possiamo spostarci da soli per il momento". Tdc: "Sì non c’è problema, mantenete la posizione, i vigili del fuoco arrivano". Dopo 33 secondi: "Guardando la pista vedo pezzi di pneumatico, credo 220 metri dietro di voi. Forse è stata un’esplosione degli pneumatici". P: "Sì, grazie". I tecnici hanno analizzato le condizioni dell’aereo e delle apparecchiature di bordo, gli interventi fatti nelle ore precedenti al decollo dalla Spagna e le comunicazioni nella cabina di pilotaggio.   Tutto è stato concluso, ruota attorno all’antiskid, il sistema che impedisce alle ruote del carrello di slittare sull’asfalto durante l’atterraggio. Il Ryanair, riporta ancora il quotidiano, ha bloccato le ruote al momento dell’atterraggio perché viaggiava con l’anti-skid disattivato e l’equipaggio ha frenato prima che il velivolo si fosse stabilizzato a terra. Prima di partire dalla Spagna, i tecnici avevano riscontrato un problema all’anti-skid e per consentire il volo di rientro erano stati spenti entrambi i canali dell’antiskid, anche se i segnali di malfunzionamento indicavano un problema solo sul canale interno. L’indagine ha svelato una contraddizione tra il manuale di manutenzione e la lista degli equipaggiamenti minimi. Questo ha indotto i tecnici a spegnere l’intero sistema anziché isolare solo la parte guasta. Durante il contatto con la pista di Orio, i piloti hanno premuto i pedali dei freni in modo non intenzionale prima che l’aereo fosse completamente al suolo. Senza questa protezione attiva, le pinze dei freni hanno bloccato istantaneamente i cerchioni e gli spoiler (aerofreni sulle ali) non sono stati aperti tempestivamente in modalità manuale, ritardando il trasferimento del peso dell’aereo sulle ruote, che erano completamente bloccate e quindi gli pneumatici hanno smesso di girare e hanno iniziato a strisciare sull’asfalto. Una volta ultimati i rilievi, l’Ansv ha infine emesso delle raccomandazioni di sicurezza. Alla Boeing, perché i manuali chiariscano e uniformino le procedure di manutenzione per evitare che un guasto parziale porti alla disattivazione totale dell’anti-skid. Alle compagnie aeree, perché vengano introdotte nei simulatori di volo di sessioni per i piloti sull’atterraggio senza sistema anti-bloccaggio, visto il "mancato/carente addestramento dell’equipaggio" su questo aspetto e anche di rivedere la sequenza dei comandi per l’attivazione manuale degli aerofreni in condizioni di emergenza.  
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Catania, donna trovata morta nella casa in fiamme: la scoperta a Riposto

(Adnkronos) – Una donna è stata trovata senza vita a Riposto, comune in provincia di Catania. I vigili del fuoco, intervenuti per un incendio in un'abitazione, hanno scoperto il cadavere della trantaquattrenne. Ora sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Giarre per ricostruire dinamica dell’accaduto.  
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Da funghi champignon possibile azione anti-cancro prostata, si studia meccanismo

(Adnkronos) – I funghi champignon, conosciuti anche come prataioli bianchi, sono tra i funghi commestibili più coltivati al mondo, "il cui consumo è da tempo collegato a diversi effetti benefici sulla salute. Forti evidenze sono state riscontrate nella prevenzione dei tumori, in particolare alla prostata, ma finora i ricercatori non avevano completamente compreso quale fosse il loro preciso meccanismo anti-cancro. Un gruppo di ricercatori ha esaminato i dati preclinici e i primi risultati di una sperimentazione clinica di fase 2, attualmente in corso, in cui si sta valutando l’efficacia di un integratore a base di funghi prataioli bianchi nel trattamento dell’adenocarcinoma prostatico". Lo sottolinea con un post su Instagram l'infettivologo e divulgatore scientifico Matteo Bassetti.  "I funghi champignon Agaricus contengono alcuni composti bioattivi in grado di ritardare e prevenire la progressione del tumore alla prostata: queste sostanze sono in grado di regolare la risposta immunitaria nei confronti delle cellule cancerose, ovvero esercitano un effetto immunomodulatore che sfrutta le risposte del sistema immunitario per contrastare la crescita dei tumori stessi", prosegue Bassetti.  Secondo gli studiosi, che non hanno ancora condotto un’analisi volta a identificare quali specifici composti naturali esercitino questa azione, "ad avere un ruolo significativo nell’attività immunomodulatoria potrebbe essere il ß-glucano, un polisaccaride presente nella parete cellulare dei funghi. Al momento non esistono prodotti adeguati, quindi evitate di comprare prodotti a base di funghi o estratti online, perché non sono approvati dalle agenzie che si occupano di regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Speriamo – conclude il medico – di avere presto nuovi dati e di poter disporre di integratori adeguati". 
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Bambina morta a Palermo, è corsa al vaccino anti-difterite: “Richieste in crescita del 10% in 48 ore”

(Adnkronos) – A Palermo è scattata la corsa al vaccino anti-difterite. Il decesso della bimba di 4 "ha scosso quella parte della popolazione esitante nei confronti dei vaccini, nelle ultime 48 ore c'è stato un incremento del 10% delle richieste ai pediatri rispetto alla media". Così all'Adnkronos Salute è il professore Giovanni Corsello, professore ordinario di pediatria Università di Palermo e direttore dipartimento materno infantile ospedale dei bambini di Palermo. Questa impennata "è una conseguenza attesa dopo il tragico decesso della bambina non vaccinata – prosegue Corsello, direttore della rivista della Società italiana di Pediatra 'Italian journal of Pediatrics' -. Le chiamate arrivano da genitori che non hanno vaccinato i figli, c'è chi è esitante o chi aveva dubbi, ma anche chi non sa cosa fare. Ora vogliono immunizzare i figli contro la difterite e non solo". Secondo Corsello, "con un microfocolaio in corso serve una maggiore copertura vaccinale della popolazione pediatrica. Purtroppo la Sicilia ha tassi bassi che vanno necessariamente alzati".   Sul fronte del paziente 0, chi positivo,ma asintomatico potrebbe avere trasmesso il batterio alla piccola deceduta, "ci si aspetta la sua identificazione e anche l'eventuale presenza di altri soggetti che hanno il batterio", avverte lo specialista che aggiunge "c'è la necessità pressante di eradicare la difterite e l'unico modo è la terapia antibiotica".  Tra poco meno di un mese a Palermo e in Sicilia riapriranno le scuole, "si deve recuperare il ritardo sulle immunizzazioni, sono sicuro che tutti si impegneranno", conclude.   
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Iran, Teheran avverte: “Colpiremo i Paesi che sostengono la guerra economica Usa”

(Adnkronos) – Il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano Mohsen Rezaei avverte gli Stati Uniti e i Paesi del Golfo: "Se Donald Trump intraprenderà nuove azioni aggressive, risponderemo con forza. Se i Paesi vicini collaboreranno con gli americani nella guerra economica, colpiremo i loro interessi". In un'intervista all'emittente Irib, Rezaei sostiene che "non una sola goccia di petrolio lascerà il Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz", accusando Washington di aver "perso la speranza negli attacchi militari" e di puntare ora su un blocco economico. Rezaei accusa, inoltre, Trump di aver alimentato "il desiderio globale di acquisire armi nucleari", sostenendo che gli attacchi all'Iran abbiano dimostrato "l'inefficacia" dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.  Intanto su Truth, Donald Trump ha pubblicato un'immagine dello Stretto di Hormuz accompagnata dalla scritta "nuovo territorio americano". Non è la prima volta che il presidente statunitense, che ha promesso una guerra economica devastante, rivendica come proprietà degli Usa uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo per il transito del greggio: era già accaduto il 18 agosto. Il giorno precedente, 17 agosto, Trump aveva definito "una grande idea" dichiarare lo Stretto territorio americano, sostenendo di avere "il controllo totale" sulla via marittima. E il 14 agosto, durante un evento a New York, aveva annunciato che "a breve" avrebbe proclamato Hormuz "territorio degli Stati Uniti".  Le risposte iraniane erano arrivate puntuali. Il 15 agosto, il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi aveva affermato che "lo Stretto di Hormuz non si può conquistare con un tweet". Il 18 agosto, lo stesso Gharibabadi aveva rincarato: "La sua illusione sullo Stretto di Hormuz presto sarà corretta, oppure saremo noi a correggere le illusioni di quest'uomo".  Intanto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha convocato il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e il capo della Magistratura Gholam Hossein Mohseni Ejei per discutere gli ultimi "sviluppi internazionali e la situazione economica della Repubblica islamica iraniana" come scritto su X. Il vicepresidente Mohammad Reza Aref ribadisce che l'Iran "non permetterà al terrorismo economico americano di colpire la stabilità economica e i mezzi di sostentamento della popolazione". La pressione economica, sostiene, "non è in grado di modificare la volontà della nazione iraniana e produce l’effetto opposto".  L’Iran sostiene di essere "meglio preparato dei suoi avversari per una guerra prolungata", grazie a una produzione di armi e munizioni "mai interrotta durante i recenti conflitti". A dichiararlo è il portavoce del ministero della Difesa Reza Talaei Nik, che rivendica la modernizzazione delle armi strategiche, "compresi missili balistici e da crociera" e una produzione "più che triplicata" durante la guerra. Citato dall’agenzia Tasnim, Talaei Nik afferma che "il nemico affronta limitazioni molto maggiori in una guerra lunga e logorante", mentre "la Repubblica islamica dell'Iran si è preparata da tempo” a uno scenario di conflitto esteso. 
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Genoa-Napoli, vantaggio di De Bruyne tra le polemiche e furia rossoblù: “Tutta Italia ha visto”

(Adnkronos) – Succede di tutto nel finale di Genoa-Napoli, partita della prima giornata di Serie A oggi, sabato 22 agosto. La squadra di Allegri trova il vantaggio nei minuti finali, dopo una gara incolore, ma il gol del vantaggio di De Bruyne arriva tra le polemiche della panchina rossoblù e del tecnico Daniele De Rossi. 
Cos'è successo? Al minuto 82 ecco la bella combinazione tra Vergara e il fantasista belga, messo davanti a Bijlow con un gran colpo di tacco: De Bruyne segna l'1-0, ma il gol è viziato da una spinta a Vasquez, che cade a terra e si lamenta per il contatto. Di Bello però lascia correre e poi indica il cerchio del centrocampo, spiegando ai giocatori che il gol è regolare. La spiegazione però non convince e, al triplice fischio, anche i dirigenti del Genoa entrano in campo per chiedere ulteriori chiarimenti al direttore di gara. 
Diego Lopez, Chief of Football del Genoa, ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la partita, commentando così la decisione dell'arbitro Di Bello: "Tutta Italia ha visto cos'è successo, questo arbitro era anche al Var l'anno scorso nella partita con il Napoli ed eravamo preoccupati. Cosa penso? Nel calcio per vincere bisogna segnare, fino a quel momento il Napoli non ci era riuscito". Il tecnico del Genoa De Rossi ha poi aggiunto, nel post-partita: "Mi ha fatto tanto male. Chi gioca a calcio non può non ritenerlo fallo. Non dico altro, mi fermo qui perché voglio andare in panchina contro la Lazio. Tutti hanno visto e la pensano allo stesso modo". 
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Si finge bambina di 12 anni e si fa adottare, donna di 38 anni scoperta dopo 14 mesi

(Adnkronos) –
Adottano una bambina di 12 anni, scoprono che è una donna di 38anni che viene arrestata e condannata per frode e furto di identità. In Brasile, la polizia ha catturato Amanda Maria Souza de Oliveira, una donna che per oltre 15 anni si è spacciata per una bambina per truffare ignari benefattori. La 'falsa bambina' è stata arrestata nella casa della sua famiglia adottiva a Joinville. Quando gli agenti si sono presentati alla porta, la mamma adottiva della 'bambina' – identificata per 14 mesi come Gabriele – è caduta dalle nuvole: "Deve esserci un errore". "Amanda, lo show è finito", hanno ribattuto gli agenti. A quel punto la 37enne, che per oltre un anno aveva camuffato la propria voce ingannando i genitori adottivi, ha svelato il tono reale tipico di una persona adulta: "Devo venire con voi?". 
Risultato: è stata processata e condannata per frode e furto di identità nello stato di Santa Catarina, mentre accuse di presunte frodi arrivano anche dal Paranà. Per il reato di frode, la pena è stata fissata a un anno, 6 mesi e 10 giorni di reclusione, mentre per l'accusa di falsa identità la condanna è stata di 4 mesi e 18 giorni di detenzione. La donna, secondo il suo avvocato Lucio Sousa, ha ammesso di essersi spacciata per una bambina ma nega sostanzialmente condotte illecite: "Si è inventata un'identità, era il modo per sopravvivere. E' stata una persona vulnerabile per oltre 20 anni, ha vissuto in strada. Non ha rubato nulla, non ci sono accuse secondo cui avrebbe tratto benefici finanziari. Non ci sono elementi per la frode". Secondo i documenti depositati in tribunale, Oliveira ha dichiarato che non aveva intenzione di truffare nessuno. 
"Ho mentito e ingannato persone, ma non volevo truffare nessuno. C'era un vuoto in me, un bisogno di affetto", le parole della donna. In passato, più volte si sarebbe spacciata per una bambina: quando la 'recita' traballava, Oliveira faceva perdere le proprie tracce per riproporre altrove il proprio copione. A Joinville ha carpito la fiducia di una coppia, convincendo la sua 'nuova famiglia' a non procedere ad un'adozione formale: suo padre, un uomo violento, avrebbe potuto rintracciarla attraverso i documenti. Un parente dei genitori adottivi si è insospettito dopo qualche mese. Sono bastate poche ricerche online per scoprire la verità su Amanda-Gabriele: la polizia, allertata, è intervenuta. Nelll'ambito del processo, i legali chiedono anche una perizia psichiatrica: "Cerca attenzione. Mi ha detto che se si presentasse come una donna la gente non si preoccuperebbe di lei", le parole della legale Sarita de Paiva al Washington Post. 
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