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Welfare, Fava (Inps): “Non può essere una collezione di bonus ma il patto che tiene insieme la società”

(Adnkronos) – “Il welfare non può essere una collezione di bonus, polizze e agevolazioni fiscali. È l’infrastruttura civile attraverso la quale una comunità accompagna la persona nei passaggi più delicati della vita e del lavoro”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, al Meeting di Rimini, nel panel ‘Il welfare non è un benefit. L’impresa, la persona, il lavoro’. Per Fava, non conta soltanto il numero delle prestazioni, ma l’idea di società che esse esprimono: “Un welfare è davvero efficace quando impedisce che la libertà resti soltanto formale. Quando una donna non è costretta a scegliere tra la maternità e il lavoro. Quando un giovane può costruire il proprio futuro senza essere condannato alla precarietà permanente. Quando la cura di una persona fragile non diventa la solitudine di un’intera famiglia”, ha sottolineato. Nel 2025 i lavoratori assicurati dall’Inps hanno raggiunto circa 27,2 milioni. “Non esiste una previdenza solida senza un lavoro solido. Se il lavoro è discontinuo, povero o irregolare, anche il futuro previdenziale diventa più fragile. Le pensioni di domani si costruiscono nella qualità dell’occupazione di oggi”, ha aggiunto Fava, spiegando che “da questa consapevolezza nasce l’Officina del welfare, il modello con cui l’Inps punta a mettere in rete amministrazioni, imprese, parti sociali, territori e Terzo Settore. L’obiettivo è superare la frammentazione e trasformare prestazioni isolate in percorsi coerenti lungo l’intero arco della vita. Il welfare, ha osservato Fava, non può essere una lista di misure da consultare lasciando al cittadino il compito di scegliere da solo”. “Abbiamo costruito sistemi complessi e troppo spesso abbiamo lasciato alla persona il compito di ricomporli. Ma il cittadino non può essere costretto a fare da integratore tra istituzioni, banche dati e servizi che non comunicano. Spetta alle istituzioni connettersi; alle persone deve essere restituito il diritto di comprendere, scegliere e progettare il proprio futuro. Perché il welfare non è ciò che una società concede quando qualcuno cade. È ciò che costruisce affinché nessuno sia lasciato solo”, ha concluso. 
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Serie A, oggi Udinese-Como: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) – Udinese e Como in campo oggi, sabato 22 agosto, per l'anticipo della prima giornata del campionato di Serie A 2026-2027. Calcio d'inizio alle 18.30 – in diretta tv e streaming – nel match tra friulani e lariani. Il Como, dopo la qualificazione in Champions conquistata lo scorso anno, cerca conferme con una rosa arricchita da una serie di volti nuovi: nella formazione titolare dovrebbero trovare spazio in particolare Chalobah, Yan Couto e Kaiki. L'Udinese davanti si affida a Zaniolo, fresco di rinnovo del contratto dopo il caso estivo, e Davis.  UDINESE (3-5-2) – Okoye; Bertola, Palma, Solet; Vojvoda, Ekkelenkamp, Karlstrom, Piotrowski, Kamara; Zaniolo, Davis. All. Runjaic. COMO (4-2-3-1) – Butez; Yan Couto, Chalobah, Ramon, Kaiki; Da Cunha, Perrone; Diao, Nico Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas  Il match tra Udinese e Como oggi viene trasmesso in diretta tv da DAZN e da Sky. Su Dazn, la partita è visibile con l'app disponibile per smart tv, console come PlayStatione Xbox. E' visibile con TIMVISION Box o con dispositivi come Google Chromecast e Amazon Fire Stick TV. Per gli abbonati Sky, il match è trasmesso su Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport 252. La sfida è visibile sull'app SkyGo. 
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De Laurentiis ad Allegri: “Buon inizio di campionato e fai divertire i tifosi napoletani”

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"Caro Max, buon inizio di campionato. Divertiti, fai divertire i tuoi giocatori e fai divertire il mondo dei tifosi napoletani". Così su X il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, nell'immediata vigilia dell'esordio in campionato in trasferta con il Genoa, rivolgendosi al tecnico degli azzurri Massimiliano Allegri. "Napoli ispira il sentimento della felicità di esistere e di vivere sempre le situazioni complicate a testa alta, con un grande sentimento di libertà -aggiunge il numero uno del club partenopeo-. Fai volare il pallone con forza e alleggerisci con questo volo il peso di coloro che vedono in te una panacea a tutti i loro problemi. Buon campionato!". 
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Novo Nordisk al Meeting di Rimini, Circular for Kids per i reparti pediatrici

(Adnkronos) – Per la prima volta Circular for Kids, il progetto promosso da Novo Nordisk nell’ambito del programma di sostenibilità Circular for Zero, arriva al Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini. La farmaceutica è health partner della manifestazione, ruolo che interpreta come occasione per promuovere prevenzione, cultura della salute e iniziative capaci di generare valore per la comunità, con particolare attenzione alle malattie croniche, all’obesità e al rischio metabolico. Grazie all’accordo tra l’azienda e il Meeting, i materiali di comunicazione utilizzati durante la manifestazione saranno recuperati e trasformati in kit didattici e ludici destinati ai bambini ricoverati negli ospedali pediatrici italiani. Circular for Kids – chiarisce una nota – è un progetto ideato dalla farmaceutica in Italia, nell’ambito di Circular for Zero, il framework con cui “sostiene iniziative in grado di unire sostenibilità ambientale e responsabilità sociale”. Il progetto prevede la raccolta dei materiali di comunicazione in disuso – come roll-up, vele e supporti plastici utilizzati in precedenti eventi – e li affida a laboratori sociali che coinvolgono persone in situazioni di fragilità. Da questo processo nascono astucci, kit scolastici e materiali ludico-didattici pensati per portare colore, creatività e un momento di normalità nei reparti pediatrici. “Circular for Kids – afferma Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia – rappresenta in modo molto concreto la visione che guida la nostra nuova era di Circular for Zero: prenderci cura delle persone e dell’ambiente attraverso progetti capaci di produrre benefici tangibili per le comunità. Portare questa iniziativa al Meeting di Rimini significa inserirla in un luogo di dialogo, incontro e responsabilità condivisa, dove istituzioni, imprese e società civile possono riconoscersi in obiettivi comuni. Siamo orgogliosi che materiali nati per comunicare possano avere una seconda vita e diventare strumenti di gioco, apprendimento e conforto per i bambini ricoverati negli ospedali pediatrici”. Dopo il successo del 2024, con la distribuzione di 4mila kit all’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, l’edizione 2026 ha preso avvio con una donazione di materiali da parte della Camera dei Deputati. L’accordo con il Meeting di Rimini – precisa la nota – rappresenta un nuovo passaggio del progetto e conferma il valore di una collaborazione tra imprese, istituzioni e realtà sociali, capace di trasformare ciò che ha esaurito la propria funzione originaria in una risorsa concreta per chi vive una condizione di maggiore fragilità. “Il Meeting nasce come luogo in cui persone, imprese e istituzioni possono incontrarsi per costruire insieme esperienze che generano valore per tutti – sottolinea Francesco Rainone, direttore commerciale del Meeting di Rimini – Per questo siamo particolarmente lieti che una parte dei materiali utilizzati durante la manifestazione possa vivere una seconda vita, trasformandosi in un gesto concreto di attenzione verso i bambini ricoverati negli ospedali pediatrici. È un’iniziativa che unisce sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e creatività, dimostrando come anche ciò che ha esaurito la propria funzione possa diventare occasione di bene e di speranza”. 
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Mps, Messori: “Scalata a ostacoli per Lovaglio, Credit Agricole non ha motivi per dire sì”

(Adnkronos) – Sulla carta, il disegno di Luigi Lovaglio ha una sua logica: allargare la base tradizionale di Mps con Banco Bpm, integrare le attività finanziarie di Mediobanca e puntare, attraverso Banca Generali, a costruire un polo italiano del wealth management. Ma tra la teoria e la realtà c’è di mezzo una montagna di ostacoli. Dall’assemblea straordinaria di Siena all’incognita Credit Agricole, fino all’intreccio azionario su Generali: "A livello teorico l’operazione potrebbe pure avere un senso, ma sulla fattibilità nutro più d’un dubbio: alla fine penso l'operazione di Intesa Sanpaolo andrà in porto", dice in un'intervista all'AdnKronos Marcello Messori, economista, professore presso numerose università internazionali, tra le quali Louvain-la-Neuve, Paris – Nanterre, Nice-Sophia-Antipolis e Sciences Po ed ex presidente delle Ferrovie dello Stato Italiane. 
Professore che impressione le ha fatto la mossa di Lovaglio?
 "A livello teorico l'operazione potrebbe avere un senso, ma sulla fattbilità nutro più d'un dubbio".  
Partiamo dalla teoria.
 "Monte dei Paschi di Siena è una banca tradizionale con una base soprattutto localizzata geograficamente in un'area determinata, che faceva fatica a incorporare Mediobanca e a sfruttarne tutte le potenzialità. Qualora andasse in porto un'incorporazione di Banco Bpm si allargherebbe molto l'attività della banca tradizionale: il Banco oltretutto ha anche le cosiddette fabbriche prodotto, alcune attività nella gestione della ricchezza finanziaria e altre attività finanziarie che potrebbero integrarsi con Mediobanca. Inoltre se andasse in porto l'acquisizione di Banche Generali si costituirebbe un polo importante nella gestione della ricchezza finanziaria che avrebbe un senso, ma c'è un però". 
Questione di fattibilità?
 Ci sono molti ostacoli, il primo è l'assemblea straordinaria di Mps: basta fare i conti, serve la maggioranza qualificata intorno al 66%. Dopo il rinnovo inatteso dell'amministratore delegato Lovaglio, la struttura azionaria di Monte dei Paschi di Siena ha mostrato forte eterogeneità, d'altro canto per poter raggiungere il quorum assembleare qualificato sarebbe necessaria una convergenza tra i due soci di maggioranza relativa, cioè i più importanti, Delfin e il gruppo Cartagirone: per usare un eufemismo non mi sembra scontato. D'altro canto abbiamo già avuto un'avvisaglia nella discussione in consiglio di amministrazione". 
Non è che Lovaglio può contare sul sostegno dei fondi internazionali?
 "La vedo difficile, basti guardare all'articolo del Financial Times (dove l'operazione viene definita folle ndr.)". 
Il secondo ostacolo?
 "Credit Agricole. Io mi metto un po' nell'ottica dei francesi, i francesi hanno un controllo di fatto di Banco Bpm, hanno credit Agricole Italia e potenzialmente potrebbero combinare le attività delle due banche raggiungendo una dimensione ragguardevole per il mercato nazionale e con un respiro europeo perché sarebbe collegata al credit Agricole, alla casa madre. Nel nuovo Gruppo invece dovrebbero diventare azionisti di minoranza perché ci saranno vincoli nell'eventualità a che Credit Agricole diventi un azionista di maggioranza relativa". 
Parrebbe il primo socio nel nuovo Gruppo.
 "Sarebbe comunque una maggioranza relativa, sulla carta, nei fatti si tratterebbe di una minoranza perché schiacciata da eventuali accordi tra azionisti italiani. Allora mi chiedo, perché dovrebbe accettare questo? Credit ha già fatto un passo indietro in passato quando aveva una posizione importante in un grande gruppo bancario che era poi quello che sarebbe diventato Intesa San Paolo, accettando in cambio sportelli, però adesso mi sembra che la loro posizione in Bpm sia molto più forte. Io faccio fatica a vedere quali possano essere i vantaggi che Mps conferisce all'Agricole".  
Lato Banca Generali?
 "Lì la vedo ancora più complessa, e per tante ragioni. Lì c'è un intreccio di parti correlate perché il gruppo attuale che incorpora Mediobanca ha il 13,3% di azioni Generali. Con l'offerta pubblica di scambio su banche Generali ci sarebbe un intreccio proprietario, questo chiede procedure rafforzate con l'approvazione da parte degli amministratori indipendenti. Anche qui non vedo un'omogeneità così forte nella struttura azionaria di Generali da rendere facile un'operazione di scambio di questo genere. E c'è anche un'altra ragione". 
Quale?
 "Resto convinto che per effettuare il pagamento straordinario dei dividendi e per portare a termine dal punto di vista della copertura finanziaria queste operazioni non sarà sufficiente un'offerta pubblica di scambio, bisognerà addolcirlo. Lvaglio dovrebbe cedere almeno una parte della quota attualmente in portafoglio di Generali, il che però potrebbe generare molte tensioni nell'azionariato attuale" 
A proposito, Unicredit è silente.
 "L'unica mossa che ha fatto è mettere un presidio in Generali non tanto in una prospettiva strategica quanto per condizionarne il futuro, l'evoluzione. Soprattutto alla luce del fatto che Intesa SanPaolo poi si è mossa. Qualora vada in porto l'operazione su Mps, come io penso che alla fine accadrà, Intesa diventerà l'azionista di maggioranza relativa in Generali. Ecco perché Unicredit si è posizionata". (di Andrea Persili) 
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Insulti omofobi e aggressione, giovane spinto da due uomini nel Naviglio a Vigevano

(Adnkronos) – Prima gli insulti a sfondo omofobo, poi l’aggressione e la caduta nel Naviglio Sforzesco. È quanto sarebbe accaduto nei giorni scorsi a Vigevano (Pavia), dove un giovane del posto, classe 2002, è stato affrontato da due uomini che, secondo la ricostruzione dei carabinieri, lo avrebbero insultato e poi spinto facendolo finire nel canale. L’allarme – secondo quanto si legge in una nota dei carabinieri visionata da AdnKronos – è scattato con una chiamata al 112 e sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Vigevano. I militari hanno rintracciato i due uomini ancora nelle vicinanze e hanno cercato di procedere alla loro identificazione. La situazione, però, sarebbe rapidamente degenerata. I due avrebbero reagito contro i carabinieri, inveendo e opponendo resistenza. Uno degli episodi contestati riguarda anche una bottiglia di vetro integra, che sarebbe stata brandita nei confronti dei militari. I carabinieri sono comunque riusciti a contenere i due e a identificarli. Per l’aggressione al giovane i due sono stati denunciati alla Procura di Pavia, entrambi già noti alle forze dell’ordine: il primo, classe 1998, già destinatario di un foglio di via obbligatorio dal Comune di Vigevano, il secondo, classe 1993. Le contestazioni comprendono la discriminazione legata all’orientamento sessuale, le lesioni personali, la minaccia e la resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane è stato soccorso dal personale sanitario e trasportato in codice verde all’Ospedale Civile di Vigevano. Non è stato però possibile redigere il referto medico: il ragazzo si è infatti allontanato spontaneamente dall’ospedale prima che i sanitari potessero completare gli accertamenti. La vicenda è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Pavia.  
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Estate e zecche, i consigli degli esperti: “Attenzione anche in città, a rischio parchi e aree verdi”

(Adnkronos) – Non solo boschi e zone di montagna: durante l’estate le zecche possono trovarsi anche in pianura, compresi parchi, prati e aree verdi cittadine dove sono presenti condizioni favorevoli alla loro presenza, come erba alta, zone ombreggiate e ambienti caldi e umidi. Alcune semplici precauzioni possono ridurre il rischio di puntura, spiega in una nota il servizio veterinario dell’Azienda Usl di Modena che fornisce anche indicazioni su come intervenire nel caso in cui si attacchi alla pelle.  “La zecca parassita l’ospite infilando il rostro nella pelle e succhiandone il sangue – spiegano gli esperti – Il morso può trasmettere patologie anche importanti, tra cui la malattia di Lyme e la meningoencefalite da zecca, detta anche Tbe. Estremamente rara in Emilia-Romagna e tipica delle Alpi orientali, la malattia di Lyme è causata da un batterio chiamato Borrelia ed è caratterizzata da diverse manifestazioni, ciascuna tipica di una fase dell’infezione. Inizialmente, circa una settimana dopo il morso della zecca o anche oltre, si manifesta un eritema circolare non doloroso attorno al punto di inoculo. Questo arrossamento si allarga o talvolta migra, ma mantiene il tipico aspetto ad anello. Successivamente, l’infezione interessa muscoli e articolazioni, provocando dolore e gonfiori. Se si giunge alla terza fase, si può avere interessamento degli organi interni come il cuore e del sistema nervoso, con anche febbre e cefalee. Quando non viene correttamente curata, la malattia può divenire cronica”. Nel 2025, nella provincia di Modena, secondo i dati forniti dal dipartimento di Sanità pubblica dell’azienda Usl, sono stati registrati 5 casi di malattia di Lyme. Nel primo semestre di quest’anno i casi riscontrati sono stati 2. Nessuna delle persone colpite ha avuto bisogno di ricovero e non si sono verificati casi gravi, riferisce la nota. “Per evitare le punture di zecca, quando ci si reca in boschi, parchi e aree naturali in genere, la principale forma di protezione è la prevenzione personale”, sottolinea il Servizio veterinario dell’Azienda Usl di Modena che ricorda alcune semplici precauzioni: evitare, se possibile, di camminare nell’erba alta e rimanere sui sentieri segnati; evitare di sedersi sull’erba; mantenere sfalciati i cortili di abitazioni private e scuole.  Inoltre, quando ci si reca in ambienti a rischio, indossare maglia e pantaloni lunghi, calzini alti e bianchi, per rendere più visibili eventuali parassiti, e scarpe chiuse. Può essere inoltre utile utilizzare sulla pelle prodotti repellenti, purché specifici contro le zecche. E ancora: lavare i vestiti a una temperatura superiore ai 30 gradi e infine, una volta rientrati a casa, effettuare un controllo approfondito del corpo, dalla testa ai piedi, per individuare l’eventuale presenza di zecche, che possono assomigliare a piccoli nei. In base al momento di vita – precisa la nota – la zecca può assumere dimensioni molto diverse: le ninfe sono piccole come capocchie di spilli, mentre gli adulti raggiungono alcuni millimetri e – dopo il pasto di sangue – sono ben visibili. Se si scopre di avere una o più zecche attaccate alla pelle, è importante rimuoverle “utilizzando le apposite pinze, acquistabili in farmacia – avvertono gli esperti – L’artropode deve essere estratto afferrandolo all’attaccatura con la pelle, senza utilizzare sostanze chimiche come alcol, oli, creme o spray. Dopo la rimozione, la pelle va disinfettata. Qualora il rostro dovesse rimanere nella cute, non è necessario allarmarsi: è sufficiente estrarlo con l’aiuto di una pinzetta o di un ago disinfettato. È importante individuare e rimuovere la zecca il prima possibile, preferibilmente nella stessa giornata, prima che possa iniettare saliva potenzialmente infetta, cosa che avviene dopo diverse ore. Se possibile, è utile conservare la zecca all’interno di un contenitore chiuso e consegnarla al Servizio Veterinario dell’Azienda USL per eventuali successive analisi. Nei successivi 30-40 giorni è infine necessario controllare la zona della puntura per verificare la comparsa di eventuali reazioni come l’eritema circolare. In caso di arrossamenti localizzati (eritemi appunto) – conclude la nota – febbre o dolori articolari è importante contattare tempestivamente il proprio medico”. 
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Femminicidio Tania Terrin, l’autopsia conferma: “E’ stata strangolata”

(Adnkronos) – L'autopsia eseguita sul corpo di Tania Terrin, la 39enne uccisa a Camponogara dall'ex fidanzato Dino Keber che si è, poi, tolto la vita, ha confermato la morte per strangolamento. Dall'esame autoptico, disposto dalla procura di Venezia, è emersa la rottura dell'osso ioide del collo. La relazione completa verrà depositata agli inquirenti entro 30 giorni. L'autopsia è stata disposta anche sul corpo di Keber.  Si sta ancora valutando l'eventuale invio di ispettori del ministero della Giustizia per valutare se è stato fatto tutto il possibile per tutelare Tania Terrin. La 39enne è stata soffocata a morte nella notte tra il 15 e il 16 agosto a Camponogara scorso dall'ex compagno, il 43enne Dino Keber che, poi, si è tolto la vita. "Il caso, nella sua gravità è oggetto di valutazione – fanno sapere dal dicastero – ma nessuna iniziativa è stata intrapresa".  L'invio degli ispettori servirebbe nel caso ad accertare se e cosa non abbia funzionato nel sistema di protezione della vittima.  Tania Terrin aveva chiesto aiuto mesi prima di essere uccisa da Dino Keber. La ex compagna dell’uomo, contattata sui social il 20 aprile, l'aveva avvertita della sua presunta pericolosità, raccontando percosse, denti spaccati e ripetute aggressioni. Le aveva scritto che Keber era “pericoloso” e che c’era “la concreta possibilità che l’episodio si ripeta”, consigliandole di rivolgersi alle autorità. Secondo il Gazzettino, Tania — che pochi giorni prima aveva detto di essere stata “quasi uccisa” — voleva capire “fino a che punto” Keber fosse stato violento con altre donne. Terrin lo aveva poi denunciato, come già fatto da altre tre vittime che però avevano ritirato le querele. La ex compagna racconta di essere finita tre volte al pronto soccorso e di aver sporto una denuncia d’ufficio dopo essersi presentata ai carabinieri per tutelarsi da una contro‑accusa. Ma dopo la denuncia, dice, non fu protetta da nessuno: avvocati irreperibili ad agosto, supporto psicologico disponibile solo settimane dopo, nessuna rete di tutela. “Mi sono sentita completamente abbandonata”, spiega.  La madre di Tania, Marinella Forner, aveva denunciato la mancanza di protezione per le donne che segnalano violenze. "Quando denunciano devono essere pronte a fare le valigie e a nascondersi, è l’unica cosa che le può salvare", dice in un appello, rilanciato anche da Luca Zaia. Terrin aveva denunciato Keber: era stato attivato il codice rosso e a giugno il questore di Venezia aveva emesso un ammonimento. Misure che non hanno impedito il femminicidio. Forner chiede interventi immediati: “Basta, metteteli dentro. Non è giusto che le donne debbano nascondersi”. Parlando della figlia, racconta che Tania “era troppo buona” e che, nonostante gli avvertimenti dei carabinieri, era caduta nel “tranello” di fidarsi.   
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Pordenonelegge Junior & Young, la scuola suona la campanella della lettura

(Adnkronos) – Proprio sulla campanella del nuovo anno scolastico, dal 16 al 20 settembre oltre un centinaio di autori e autrici animeranno Pordenonelegge Junior & Young, il cartellone di incontri progettato su misura dei giovani lettori e lettrici, delle loro famiglie, degli insegnanti ed educatori. Curato da Valentina Gasparet, il programma, spiega la curatrice, «confermando l'attenzione del festival verso la formazione dei lettori di domani e consolida il dialogo con il mondo della scuola». Fra gli appuntamenti più attesi, sabato 19 settembre l’anteprima di Cunti, storie, romanzi. I libri della mia vita di Stefania Auci, dove la celebre scrittrice racconta i libri della sua formazione, in uscita l’8 settembre per Mondadori. Al festival anche l’intensa testimonianza della giovane autrice siriana Amani El Nasif, Sei più forte di quanto credi (Mondadori Ragazzi): il suo arrivo in Italia, la scuola, i silenzi, le paure, la solitudine di chi si sente invisibile. E ancora in anteprima le pubblicazioni di Andrea Maggi, in libreria per Giunti dal 15 settembre con Io sono nessuno, un romanzo di formazione intenso e profondo che trasforma l’Odissea in uno specchio della crescita adolescenziale, e di Enrico Galiano, che sfoglierà al festival Il mio miglior amico è un fantasma, in uscita per Salani il 15 settembre. Il giornalista sportivo Luigi Garlando festeggia a pordenonelegge i vent’anni di Cipolline, mentre l’avventura sportiva e umana della ginnasta rumena Nadia Comaneci sarà raccontata da Riccardo Gazzaniga in Nadia. La ragazza che non poteva sbagliare, in uscita per Rizzoli. Torna inoltre uno dei progetti editoriali più rappresentativi della Fondazione Pordenonelegge.it: il Piccolo Dizionario (immaginario) delle ragazze e dei ragazzi, realizzato in collaborazione con Fondazione Treccani Cultura, Istituto Toniolo e Parole O_Stili, a cura di Valentina Gasparet con Gian Mario Villalta e la supervisione scientifica di Giuseppe Antonelli, sarà presentato venerdì 18 settembre. E ancora in arrivo le anteprime di Sarah Zambello (Enigmi animali), di Roberto Mercadini Che storia, la Bibbia!) e il saggio per giovani lettori e lettrici firmato da Gherardo Colombo, Fabio Caon, Tiziana Spadon, Siamo pari. Allenarsi alla parità per educarsi contro la violenza di genere (Salani): focus il complesso tema della parità. Tanta letteratura in arrivo per giovani lettrici e lettori: appuntamento di riferimento la sezione di incontri legata al “Caro autore, ti scrivo…”, il contest dedicato agli studenti delle Scuole Secondarie di primo grado, protagonisti quest’anno gli scrittori Chiara Carminati e Massimiliano Tappari con Mare mosso, Annet Schaap al festival con Grillo, Nicola Cinquetti con La bestia di Waltanna, Silvia Vecchini e Sualzo con Del buio non ho paura. E ci saranno anche Davide Morosinotto, Alice Bigli, Annalisa Strada, Vichi De Marchi, Chiara Lorenzoni, Federico e Filippo Taddia, Laura Carusino, Guido Sgardoli e Marco Magnone, Valentina Misgur, Beatrice Masini, Massimo Polidoro e con i protagonisti del contest “Caro autore, ti scrivo…” 2026: Chiara Carminati e Massimiliano Tappari, Annet Schaap, Nicola Cinquetti, Silvia Vecchini e Sualzo. E poi scienza, storia, attualità, con Luca Novelli, Roberta Fulci e Claudia Flandoli, Claudia Fachinetti, Greta Sclaunich, Della Passarelli, Daniele Aristarco, Antonio Galdo, Annalisa Camilli… E ancora, per i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori: ci saranno anche Viola Ardone, Pierdomenico Baccalario, Nicoletta Verna, Giacomo Panozzo, Thomas Schlesser, Barbara Tamborini, Alberto Pellai … In programma anche gli eventi per i più piccoli, con Giuditta Campello, Gianluca Caporaso, Francesco Viliani, e con la grande illustrazione di Gek Tessaro, Lorenzo Coltellacci, Maria Dek, Rita Petruccioli. 
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Tragedia in Croazia, 20enne aretino muore durante un’uscita in moto d’acqua

(Adnkronos) –
Tragedia in Croazia per un giovane di 20 anni, Leonardo Bucci, residente a Montevarchi (Arezzo), morto nella giornata di giovedì 20 agosto mentre si trovava in vacanza sull’isola di Pag insieme ad alcuni amici. Le circostanze della morte restano ancora da chiarire e sono in corso gli accertamenti delle autorità croate per ricostruire con precisione quanto accaduto. Secondo le prime informazioni, il gruppo di giovani era impegnato in un’escursione in mare a bordo di moto d’acqua. Al termine dell’esperienza, gli amici del ventenne sono rientrati alla base, accorgendosi però che il loro compagno non era tornato con loro. È quindi scattato l’allarme e sono state immediatamente avviate le ricerche nella zona. La moto d’acqua utilizzata dal giovane sarebbe stata ritrovata integra nei pressi di una riva. Poco distante, in acqua, è stato successivamente individuato il corpo del ventenne, ormai privo di vita. Un ritrovamento che lascia ancora diversi interrogativi sulla dinamica della tragedia. Non è infatti ancora chiaro cosa sia accaduto nei momenti precedenti alla morte né per quale motivo il giovane non sia riuscito a fare ritorno alla base insieme agli altri componenti del gruppo. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di un possibile malore, ma al momento non ci sono elementi ufficiali che consentano di stabilire la causa del decesso. Gli amici del ragazzo sono stati ascoltati dalle forze dell’ordine croate come persone informate sui fatti. Un passaggio ritenuto importante per ricostruire la sequenza degli eventi. I giovani, tuttavia, durante l’uscita in mare non si trovavano tutti vicini e non avrebbero quindi assistito direttamente a quanto potrebbe essere accaduto al loro compagno. Una ricostruzione delle operazioni di ricerca è stata fornita dal Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture della Croazia. Secondo quanto riferito in un comunicato ufficiale, la segnalazione della scomparsa di un cittadino italiano è arrivata il 20 agosto alle 18:39 al Mrcc di Fiume, attraverso la stazione di polizia di Novalja. Gli agenti avevano già avviato le ricerche nella parte continentale dell’isola di Pag, nell'area di Novalja. Subito dopo la segnalazione è stata informata anche la Capitaneria di Porto di Karlobag, i cui operatori hanno iniziato a cercare il giovane a sud-est di Novalja, nella zona della baia di Caska. Proprio quella zona sarebbe stata indicata come il punto dal quale il ventenne era partito a bordo della moto d’acqua a noleggio. Le ricerche si sono quindi concentrate nell’area. Alle 19:49, poco più di un’ora dopo la segnalazione della scomparsa, la stazione di polizia di Novalja ha comunicato al Mrcc di Fiume il ritrovamento del corpo del giovane, purtroppo senza vita, nei pressi del luogo in cui erano state avviate le ricerche. Dopo il ritrovamento, le operazioni sono state interrotte. Il Ministero croato ha precisato che le ulteriori attività relative al caso sono di competenza della polizia. Saranno dunque gli investigatori locali a dover ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e a chiarire le circostanze della morte. La tragedia ha coinvolto anche le autorità diplomatiche italiane. Il consolato italiano è stato informato dell'accaduto e segue la situazione in collaborazione con le autorità locali. La notizia è stata comunicata anche alla famiglia del giovane. I genitori si trovavano in Sardegna, dove erano in vacanza, quando hanno ricevuto la telefonata che li informava della tragedia. Dopo aver appreso quanto accaduto, sono immediatamente partiti alla volta della Croazia. Restano ora da chiarire gli ultimi momenti di vita del ventenne e le cause del decesso. Gli accertamenti della polizia croata proseguono per ricostruire quanto avvenuto in mare e fornire alla famiglia e agli amici le risposte ancora mancanti su una tragedia consumatasi nel corso di una vacanza. 
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