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La lite con la famiglia reale e il trasloco, “Harry e Meghan tornano a vivere in Gran Bretagna”

(Adnkronos) –
Harry e Meghan torneranno a vivere in Gran Bretagna. Secondo quanto riportato dal New York Times, che cita due persone a conoscenza della loro decisione, il principe Harry e la moglie Meghan Markle, insieme ai loro figli, si trasferiranno nuovamente in Inghilterra, dopo essere volati negli Stati Uniti ormai sei anni fa. Il motivo? L'ennesimo scontro con membri della famiglia reale. Re Carlo è già stato informato della decisione domenica scorsa, sebbene la mossa della coppia, riporta la fonte citata dal media americano, non fosse stata nell'ultima visita del duca e della duchessa del Sussex in Gran Bretagna, culminata nell'incontro con il sovrano, a inizio estate. Non ci sarà in ogni caso alcun cambiamento nello status di Harry e Meghan: non diventeranno reali non lavoratori, ma rimarranno dunque privati cittadini, anche quando si trasferiranno in Gran Bretagna. Non è ancora chiaro dove vivrà la famiglia. Secondo una delle persone a conoscenza del trasferimento, il re ha accolto con favore la possibilità di trascorrere più tempo con il figlio minore e la sua famiglia, specialmente con i nipoti Archie, 7 anni, e Lilibet, 5 anni. Intanto una fonte ha rivelato come il duca e la duchessa avrebbero già iscritto i loro figli a scuola in tempo per iniziare il prossimo settembre. 
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Dalla Bulgaria alla Grecia, da Sigonella ad Aviano: l’ombra dell’Iran sulle basi Usa in Europa

(Adnkronos) – Dalla Bulgaria alla Grecia e alla Romania, fino alle installazioni americane in Italia: la rete di basi Usa in Europa torna a essere un tema caldo dopo le rivelazioni del Financial Times, secondo cui Teheran starebbe valutando possibili attacchi contro obiettivi militari statunitensi sul continente nel caso in cui Donald Trump decidesse di intensificare la guerra e colpire le infrastrutture iraniane. Il rischio non è però uguale per tutte le installazioni.  Secondo le analisi del Council on Foreign Relations (Cfr), l'Iran dispone del più vasto arsenale di missili balistici del Medio Oriente e i suoi vettori a maggiore gittata possono raggiungere circa 2.000 chilometri, forse oltre: una distanza sufficiente a mettere nel raggio d'azione soprattutto le basi utilizzate dagli Stati Uniti nel sud-est europeo e nel Mediterraneo orientale. Più difficile sarebbe invece raggiungere le installazioni americane in Italia, per le quali entrerebbero in gioco le capacità, più incerte, dei vettori iraniani a maggiore gittata. 
Tra gli avamposti più esposti figura la base aerea di Bezmer, in Bulgaria, utilizzata anche a sostegno delle operazioni dei velivoli cisterna americani. Nel Mediterraneo orientale c'è poi la base britannica di Raf Akrotiri, a Cipro, importante snodo per le attività di intelligence, ricognizione e le operazioni verso il Medio Oriente. Trump si era detto deluso dal mancato via libera dell'allora premier britannico Keir Starmer al suo utilizzo da parte degli Stati Uniti nel conflitto. Quando Londra aveva successivamente concesso a Washington un accesso limitato alle proprie basi nella regione per "specifici scopi difensivi", Trump aveva commentato che la decisione era arrivata "troppo tardi". Poco dopo, Akrotiri era stata colpita da un attacco con droni attribuito a milizie filoiraniane.  Tra le altre installazioni strategiche figurano la base navale di Souda Bay, a Creta, importante punto d'appoggio per la Sesta Flotta americana, e Incirlik, in Turchia, una delle principali basi della Us Air Force nella regione. In Romania si trova invece Aegis Ashore a Deveselu, componente terrestre del sistema di difesa antimissile della Nato, dotata di intercettori SM-3 progettati per contrastare missili balistici provenienti anche dal Medio Oriente. Si tratta nel complesso di una rete di hub aerei, navali, logistici e di difesa attraverso cui Washington sostiene le proprie operazioni nel Mediterraneo e in Medio Oriente. Per colpire obiettivi nel sud-est europeo, Teheran potrebbe fare affidamento su missili balistici a medio raggio come Emad e Sejjil-2, accreditati di gittate vicine ai 2.000 chilometri, oltre che su missili da crociera come il Paveh. 
Più complesso sarebbe raggiungere le principali installazioni americane in Italia, situate indicativamente tra 2.400 e 3.000 chilometri dall'Iran nordoccidentale. Tra queste figurano la base aeronavale di Sigonella, in Sicilia, fondamentale per le attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione; Aviano, in Friuli-Venezia Giulia, importante hub della Us Air Force; e le strutture dell'esercito americano a Vicenza. Per minacciare direttamente questi obiettivi, Teheran dovrebbe superare la soglia dei circa 2.000 chilometri attribuita ai suoi principali missili a medio raggio. Una possibilità associata soprattutto al Khorramshahr, che secondo alcune valutazioni, con una testata alleggerita, potrebbe estendere la propria gittata fino a circa 2.500-3.000 chilometri. Si tratta tuttavia di una capacità molto più incerta rispetto a quella necessaria per raggiungere il sud-est europeo: non esistono dati pubblici affidabili sul numero di vettori iraniani effettivamente in grado di operare a queste distanze.  
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L’ambasciatore Usa Fertitta: “Meloni leader di livello mondiale, italiani faranno la scelta giusta”

(Adnkronos) – Genova, 19 ago. (Adnkronos) 
Endorsement dell’ambasciatore americano Tilman J. Fertitta per Giorgia Meloni. Nel corso della tappa a Genova del suo tour delle coste italiane, Fertitta ha detto che "l'Italia non ha solo una guida per il Paese, ma ha una figura di rilievo internazionale in questo momento. E credo che farete la scelta giusta".  "Avete davvero un leader di livello mondiale in Meloni, e penso che gli italiani si renderanno conto che piace avere una persona che non sia solo il leader del vostro grande Paese, ma qualcuno che gode del rispetto di tutto il mondo. I governi americani tendono a rimanere neutrali – ha continuato il diplomatico – ma penso che il popolo italiano sia molto intelligente". Secondo Fertitta, gli Usa “condividoni così tanti valori” con l’Italia. “Innanzitutto -ha detto il diplomatico- siamo due paesi fondati sulla democrazia e su alti valori, a prescindere. Ma condividiamo così tanto culturalmente, economicamente, politicamente, militarmente, e nelle forze dell'ordine”.  “Non avevo idea – ha proseguito Fertitta – di quanto i nostri paesi fossero vicini, di quanto siamo interconnessi ogni singolo giorno e di come ogni militare, di alto rango qui sia addestrato in America, lo stesso vale per l'America qui”.  Per l’ambasciatore "è scioccante che siamo quasi come una cosa sola”. “E ci sono così tanti italo-americani che sono cresciuti in America e ci sono così tanti italiani che sono così tanto parte dell'America quando tornano qui e assumono posizioni di alto livello”, ha continuato. Fertitta non si aspettava "di vedere così tante cose in Italia, la quantità di luoghi speciali in cui sono stato". "Io che ho sempre viaggiato, diciamo, nelle mete turistiche americane, questo tour di diplomazia costiera mi ha permesso di viaggiare e visitare tutti i piccoli paesi e borghi così speciali d'Italia. Ognuno di questi luoghi -ha affermato l’ambasciatore – ha una storia sua militare, ognuno ha una storia religiosa".  "Non avevo idea di quanto calorose sarebbero state le persone in ogni città e villaggio che ho visitato. È stato un evento incredibile, davvero speciale, che nessun ambasciatore è mai riuscito a fare prima, e ho potuto visitare 100.000 paesi che rimarranno per sempre un ricordo per me", ha detto ancora. Parlando del presidente americano, Fertitt ha poi assicurato: "Conosco Donald Trump e non ho mai visto un leader chiedere l'opinione di più persone presenti nella stanza di quanto non faccia lui". "Basta guardarsi intorno. Uno dei motivi per cui parlo con lui è perché vuole conoscere le opinioni. E non so quante volte l'ho visto chiedere a tutti", ha proseguito Fertitta, aggiungendo: "Ciò non significa che non ci metta in una buona posizione, e molte volte l'ho visto cambiare completamente idea. Perché qualcuno aveva un'idea migliore".  
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Kyrgios positivo, Halep colpisce: “Ecco la differenza tra incidente e scelta…”

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Simona Halep 'colpisce' Nick Kyrgios. Il tennista australiano, che nei mesi del caso Clostebol aveva intrapreso una vera e propria crociata contro Jannik Sinner, è risultato positivo alla cocaina in un controllo antidoping all'Atp di Maiorca, con l'Itia che l'ha così immediatamente sospeso. Proprio gli attacchi passati di Kyrgios verso i tennisti sospesi per doping è stato il motivo di un messaggio piuttosto piccato pubblicato da Halep. L'ex tennista romena era stata trovata positiva al Roxadustat agli US Open del 2022, venendo inizialmente squalificata per quattro anni, con il Tas che ha ridotto poi la pena a nove mesi nel 2024. Una vicenda controversa richiamata più volte da Kyrgios, che oggi però subisce l'attacco di Halep: "Non colpire mai qualcuno quando è a terra", ha scritto in una storia Instagram la romena, "la vita ha uno strano modo di scambiare le posizioni. E un modo ancor più strano di rivelare la differenza tra un incidente e una scelta".  
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Caldo, nuova ondata a passo lento: oggi 6 città con bollino arancione ma domani scendono a 4

(Adnkronos) – Dopo giornate infinite di caldo record sull'Italia da poco si è tornati a respirare. La nuova ondata di caldo che doveva iniziare ieri, dopo la brevissima tregua con maltempo, temporali e lieve calo termico, sembra avere un passo lento e rallentare già tra oggi e domani. Oggi giovedì 20 agosto saranno 6 le città con bollino arancione, livello 2 di allerta (condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili): Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Palermo, Roma.  Ma scenderanno a 4 domani venerdì 21 agosto (Bari, Campobasso, Palermo, Pescara). E' quanto emerge dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute che monitora la situazione su 27 capoluoghi di provincia. Dunque un quadro senza il temuto bollino rosso che ha imperversato questa estate 2026.  
Domani è prevista una prevalenza dei bollini verdi sull'Italia 'grazie' al maltempo, con piogge abbondanti al Nord e in Toscana e rovesci e temporali al Centro mentre al Sud persistono sole e caldo. 
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Temporali e grandine al Nord: allerta arancione in Lombardia, gialla in 8 regioni

(Adnkronos) – Piogge, temporali, ma anche forti raffiche di vento e grandinate. Il maltempo colpisce l'Italia, in particolar modo il Nord e oggi, giovedì 20 agosto, scatta l'allerta in 9 regioni. L'allerta si colora di arancione il Lombardia e di giallo in altre 8 regioni.  Come spiega la Protezione civile nell'ultimo bollettino sull'allerta maltempo, il sistema perturbato di origine atlantica che sta attraversando l’Europa centrale determinerà, nel corso della giornata di oggi, un deciso peggioramento delle condizioni metereologiche sulle nostre regioni settentrionali, a partire dai settori alpini, con piogge da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco e localmente intense.  La Protezione civile ha quindi emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede dalle prime ore di oggi precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio e temporale, su Piemonte e Lombardia, in estensione dalla mattinata a Liguria, Province autonome di Trento e Bolzano e successivamente a Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Toscana. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.   Sulla base dei fenomeni previsti è stata perciò valutata per oggi allerta arancione per rischio temporali e rischio idrogeologico su settori della Lombardia. Valutata inoltre allerta gialla sull’intero territorio di Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e su parte di Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana.  Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.  
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Cobolli batte Jodar e litiga con un tifoso: “Sono forte anch’io”

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Flavio Cobolli vince e litiga con un tifoso a Cincinnati. Oggi il tennista azzurro ha battuto il giovane spagnolo Rafa Jodar negli ottavi di finale del Masters 1000 americano, rimontando in tre set con il punteggio di 4-6, 7-6 (3), 6-3 dopo una partita estremamente combattuta e con qualche momento di tensione. Cobolli ha fatto i conti, per tutta la partita, con un tifoso, probabilmente uno scommettitore, che tifava palesemente per Jodar. Una volta realizzato lo smash della vittoria quindi, l'azzurro ha urlato proprio nella direzione del tifoso: "Sono forte anch'io! Sono forte anch'io! Cog****e". La scena ha fatto, ovviamente, il giro del web diventando rapidamente virale con gli appassionati italiani che hanno goduto così anche della reazione, per una volta sopra le righe, di Cobolli.  
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Harry e Meghan tornano a vivere nel Regno Unito dopo sei anni: trasloco entro fine mese

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Harry e Meghan Markle lasceranno gli Stati Uniti per tornare a vivere nel Regno Unito. Lo riporta Sky News. Re Carlo III sarebbe stato informato e avrebbe dato parere favorevole. Il Duca e la Duchessa di Sussex faranno ritorno alla fine di questo mese.  La coppia si è trasferita negli Stati Uniti nel marzo del 2020 con il figlio Archie, che all'epoca aveva quasi un anno. In seguito, durante il periodo trascorso in California, hanno avuto una figlia, Lilibet.  La famiglia vivrà in una residenza non reale fuori
Londra e i bambini, che ora hanno sette e cinque anni, inizieranno a frequentare una scuola britannica a settembre, secondo quanto riportato dai quotidiani Telegraph e Sun e dalla rivista People.  Secondo quanto appreso da Sky News, il Re è stato informato dei piani di Harry e Meghan, così come il principe William e Kate Middleton, e ha accolto con favore l'opportunità di trascorrere più tempo con la famiglia in un contesto privato e personale. Non ci saranno invcece cambiamenti per quanto riguarda lo status del Duca e della Duchessa come membri non attivi della Famiglia Reale.  
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Kyrgios sospeso, tifosi di Sinner ‘esultano’: “È il karma…”

(Adnkronos) – Questione di karma… almeno secondo i tifosi di Jannik Sinner. La positività alla cocaina del tennista australiano Nick Kyrgios, sospeso dall'Itia dopo un controllo antidoping prima dell'Atp di Maiorca, ha scosso il mondo del tennis, facendo 'cadere' uno dei più grandi critici del caso Clostebol. Kyrgios è sempre stato infatti in prima linea nell'attaccare Sinner dopo la sua positività e la successiva sospensione del 2025 con parole spesso molto dure e giudicate ingiuste considerando la vicenda. "È il karma…", ha commentato su X un tifoso dell'azzurro rilanciando la notizia, condividendo un pensiero largamente diffuso. "Sinner è sulla riva del fiume a fare 'ciao ciao' con la manina a Kyrios, scrive un altro utente, a cui si aggiunge un enfatico "raramente la vita regala queste sonore batoste a chi se le merita, ma quando succede è meraviglioso". "Ora mi metto comoda, prendo i popcorn e mi rileggo tutti i suoi tweet contro Sinner", è il piano per la serata condiviso da una tifosa dell'azzurro che, come tanti, non ha dimenticato l'accanimento di Kyrgios verso il numero 1.  
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Bimba di 10 mesi muore in auto negli Stati Uniti: dimenticata per 8 ore dalla nonna che era andata a lavoro

(Adnkronos) – Tragedia a Madisonville (Stati Uniti) dove una bimba di dieci mesi è morta dopo essere stata dimenticata per ore in auto e sotto al sole cocente del Kentucky. La nonna – secondo quanto ricostruito dalla polizia – avrebbe dovuto accompagnarla all'asilo, invece si è diretta a lavoro, lasciando la piccola nella vettura nel parcheggio di una struttura sanitaria, la Owensboro Health Multi-Care, dove è un affermato medico.  I fatti risalgono al 13 agosto scorso: stando a quanto riferito dagli inquirenti, Stacey Fazenbaker aveva preso la bambina dalla figlia quella mattina, perché avrebbe dovuto portarla all'asilo nido prima di andare a lavorare, ma a quanto pare, si è poi dimenticata della piccola in macchina ed è andata direttamente in clinica intorno alle 8 del mattino. In tarda mattinata, il padre della bimba si è recato all'asilo nido per prendere la figlia, scoprendo che non era mai stata lasciata lì. Ha quindi chiamato la moglie, che ha contattato la madre. Erano passate circa 8 ore.  "E' corsa fuori con alcuni colleghi per prendere la bambina", ha detto il maggiore Jason McKnight a WEHT, come riporta People. "Ma ormai era troppo tardi, quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno cercato di rianimare la piccola insieme alla nonna ma non c'è stato nulla da fare". Intanto, è stata aperta un'inchiesta ed effettuata l'autopsia sul corpo della giovanissima vittima, anche se i risultati saranno disponibili tra molte settimane.  
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