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Juventus, Di Gregorio verso l’addio: due club su di lui

(Adnkronos) –
Michele Di Gregorio potrebbe lasciare la Juventus. Il portiere bianconero, secondo le ultime news di calciomercato, ha ricevuto due offerte e sta valutando l'addio dopo un solo anno a Torino. L'arrivo di Guglielmo Vicario dal Tottenham infatti chiude la strada al numero 1 milanese, protagonista di un'ultima stagione in chiaroscuro. Su Di Gregorio c'è il forte interesse del Monza, che vorrebbe riprenderlo in prestito, ma un ritorno in biancorosso non sembra scaldare il giocatore. Su di lui, secondo quanto riportato da Tuttosport, sarebbe piombato anche il Marsiglia, che starebbe valutando la fattibilità economica dell'operazione. La Juventus vorrebbe, in ogni caso, chiudere a titolo definitivo e rientrare, almeno parzialmente dell'investimento fatto un anno fa, quando Di Gregorio arrivò proprio dal Monza per circa 20 milioni di euro.  
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“Io aggredito a sassate in Sardegna da 30 persone perché gay”, la denuncia sui social 

(Adnkronos) – "Trenta contro uno". È così che Angelo Ratti, promoter milanese di 39 anni e tra i volti della scena queer con il collettivo Biscotto della fortuna, ha raccontato sui social l’aggressione subita nella notte tra il 13 e il 14 agosto sulla spiaggia di Porto Istana, non lontano da Olbia. Secondo quanto denunciato da Ratti alle forze dell’ordine, al termine di una serata organizzata dal suo collettivo sarebbe stato aggredito da un gruppo di circa trenta persone. Con lui c’erano tre amici, che avrebbero tentato di intervenire in sua difesa. Il branco, stando al suo racconto, lo avrebbe colpito fino a lasciarlo a terra sanguinante: sassate e calci in faccia. Nell’aggressione sarebbe stata inoltre danneggiata parte dell’attrezzatura utilizzata per la serata.  Ratti ha definito l’episodio un’aggressione di matrice omofoba e ha affidato ai social il suo racconto, spiegando di aver successivamente presentato denuncia alle forze dell’ordine. Saranno gli accertamenti a stabilire l’esatta dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità. Un ulteriore elemento della denuncia riguarderebbe i soccorsi. Secondo la sua testimonianza, alcune persone avrebbero invitato chi gli stava prestando aiuto a non toccarlo sostenendo che il suo sangue potesse essere infetto. L’aggressione è avvenuta al termine di una serata legata alla scena queer milanese, in una delle spiagge della costa gallurese particolarmente frequentate durante il periodo di Ferragosto.  
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Djokovic esalta Sinner: “Tutto merito dello sci, mi rivedo in lui”

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Novak Djokovic si rivede in Jannik Sinner. Il tennista serbo, reduce dall'eliminazione al secondo turno del Masters 1000 di Cincinnati, si prepara per gli Us Open 2026, al via tra due settimane, dove potrebbe incontrare il numero 1 del mondo, alle prese con un problema al ginocchio e che lo ha battuto nella semifinale dell'ultimo Wimbledon. "Sì, mi rivedo in Sinner. Entrambi veniamo dalle montagne, lui dell’Alto Adige e io della Serbia. Avevamo scelto lo sci come sport, abbiamo lasciato casa a 13 anni, siamo stati costretti a diventare uomini in fretta, lontano dalla famiglia e dagli affetti", ha detto Djokovic in un'intervista a La Gazzetta dello Sport, "non c’è alcun dubbio che lo sci ci abbia dato l’elasticità, i movimenti, la capacità di scivolare su ogni superficie: la flessibilità delle caviglie origina dalla neve tanto quanto l’equilibrio e la coordinazione tra arti superiori e inferiori".  "Non voglio entrare in dettagli più tecnici sul tipo di tennis che io e Jannik giochiamo: le similitudini abbondano anche lì. Quindi, per rispondere in breve: sì, mi rivedo in Sinner", ha concluso Djokovic.  
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A Mirabilandia ‘Halloween chiama, i mostri rispondono’, aperti casting per 100 figure tra attori e figuranti

(Adnkronos) – Zombie, vampiri, creature della notte, anime dannate, clown inquietanti e personaggi usciti dagli incubi più oscuri: è arrivato il momento di entrare nel cast dell'Halloween di Mirabilandia, il parco divertimenti più grande d’Italia, che apre ufficialmente le selezioni per l'edizione 2026 del suo celebre Halloween e cerca circa 100 figure tra attori, performer e figuranti che animeranno le diverse produzioni artistiche e le aree tematizzate del Parco, regalando ai visitatori un'esperienza immersiva all'insegna della suspense, dell'adrenalina e del divertimento. Il Parco, si legge in un anota, è alla ricerca di persone maggiorenni, dinamiche, con una buona presenza scenica e una naturale predisposizione all'interpretazione di personaggi horror. Esperienze come attore, performer, animatore o in eventi analoghi sono apprezzate, ma non rappresentano un requisito indispensabile: durante le selezioni verranno valutate soprattutto le capacità interpretative, l'improvvisazione, il movimento scenico e l'interazione con il pubblico. Non è necessario possedere costumi specifici, né sapersi truccare autonomamente. Costumi, caratterizzazione e make-up saranno infatti realizzati successivamente dal team artistico di Mirabilandia, che definirà ogni personaggio in base al ruolo assegnato. Le candidature saranno aperte fino a mercoledì 3 settembre. Per partecipare è possibile inviare il proprio curriculum e una foto all'indirizzo castings@stuntmanshowproductions.com oppure candidarsi tramite WhatsApp al +39 329 8311500. I candidati preselezionati saranno convocati per il casting in presenza, in programma lunedì 7 settembre, durante il quale potranno mettere alla prova talento, capacità interpretative e presenza scenica davanti al team artistico che selezionerà il cast. Entrare nel cast di Mirabilandia significa vivere un'esperienza unica dietro le quinte del più grande parco divertimenti d'Italia e contribuire a dare vita a uno degli eventi più attesi della stagione, capace ogni anno di richiamare migliaia di visitatori da tutta Italia. Cosa aspettate? Non limitatevi ad avere paura. Diventatela. 
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Terremoto oggi in Sicilia, doppia scossa di magnitudo 3.7 e 3.3 a Oliveri: avvertita in provincia di Messina

(Adnkronos) – Doppia scossa di terremoto oggi, martedì 18 agosto, in Sicilia: è quanto ha reso noto l'Ingv tramite i propri canali social ufficiali e sul proprio sito internet. La prima scossa di magnitudo 3.7 è stata alle 10:07, la seconda quale secondo dopo di magnitudo 3.3 entrambe con epicentro a pochi chilometri da Oliveri, in provincia di Messina.  Tanta la paura tra la popolazione, ma al momento non si hanno notizie di danni a cose o persone. Il sisma è stato avvertito in tutta la provincia: segnalazioni sono arrivate da Milazzo, Castell'Umberto, ma anche da Campo Calabro, in provincia di Reggio Calabria.   
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‘Femminicidio’ è la parola più cercata su Treccani nel 2026

(Adnkronos) –
'Femminicidio' è la parola più consultata sul portale Treccani.it dall’inizio del 2026, davanti a 'maranza' e 'fake news', che occupano rispettivamente il secondo e il terzo posto. Seguono 'overtourism', 'influencer', 'smart working', 'follower', 'rider', 'meme' e 'selfie'. Parole nuove, fino a poco tempo fa, entrate ormai nei vocabolari e diventate abituali nel linguaggio di tutti i giorni, negli organi di informazione e nei fatti di cronaca, fino a imporsi nell’uso comune e tra le ricerche della piattaforma digitale dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani.  E' il caso di 'femminicidio', la cui diffusione risponde alla drammatica necessità di nominare con precisione "l’uccisione di una donna da parte di un uomo, spesso il marito o il compagno, all’interno di una cultura in cui le donne vengono spesso oppresse e sottoposte a violenza per il loro genere", come recita la definizone lessicografica. Registrato tra i neologismi, entrato poi nel Vocabolario Treccani è stato scelto dall’Istituto come parola dell’anno 2023 proprio per la sua rilevanza socioculturale.  Particolare il caso di 'maranza', neologismo che negli anni Ottanta e Novanta del Novecento indicava un "abitante perlopiù delle periferie urbane, non per forza giovane, zotico, rozzo, che cerca di mettersi in mostra", ed ha poi ampliato il suo significato indicando ora il "giovane che fa parte di gruppi di strada chiassosi, prepotenti e riconoscibili per l’abbigliamento vistoso e per il linguaggio e il modo di fare volgari", conquistando in questo modo il suo posto nel dizionario Treccani. Internet e i social media hanno poi consacrato un altro termine che ha conquistato il podio: 'fake news', espressione inglese utilizzata per indicare le "notizie false, diffuse apposta online e fatte circolare rapidamente". 'Overtourism' è passato invece dal lessico specialistico al linguaggio giornalistico, politico e istituzionale con il significato di "sovraffollamento turistico, cioè la presenza esagerata di turisti in alcuni periodi dell’anno in città e luoghi famosi, che provoca o può provocare danni ai monumenti e all’ambiente, oltre a disagi per i residenti". Legato alla nascita di nuove professioni è il termine 'influencer', usato per riferirsi a "un personaggio popolare sui social network, che può influenzare i comportamenti, le scelte e gli acquisti di un certo pubblico (i followers, cioè le persone che lo seguono)", quinto in classifica.  Tra i neologismi più recenti molto consultati 'smart working' (che sarebbe meglio sostituire con l’italiano 'lavoro agile' secondo i linguisti della Treccani), diffusosi definitivamente durante la pandemia fino a diventare una denominazione corrente per la "flessibilità prevista dalla legge all’interno di un rapporto di lavoro, per aumentare la produttività e facilitare il lavoratore o la lavoratrice nel conciliare l’attività lavorativa con le esigenze personali". Completano la classifica 'rider' che indica "una persona che fa consegne a domicilio, soprattutto di piatti pronti, tramite una bicicletta equipaggiata" e che si è affermato più dell’equivalente italiano 'ciclofattorino'; 'meme', coniato nel 1976 dal biologo Richard Dawkins a partire dal greco 'mímēma', per designare un elemento culturale replicabile per imitazione, oggi sul vocabolario per indicare "un contenuto (foto, video, disegno, ecc.) che si trasmette da una persona all’altra tramite i social media, diventando virale, cioè molto diffuso"; e 'selfie', "l’autoscatto fatto con la fotocamera, di solito di uno smartphone o di una webcam, che viene spesso condiviso sui social network". (di Paolo Martini)  
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Aggressione a Klaus Davi a San Siro, scatta il daspo per sei ultrà del Milan

(Adnkronos) – Sono stati disposti 6 daspo a carico di 6 uomini che gravitano nel mondo degli Ultras milanisti e che aggredirono a calci e pugni il giornalista Klaus Davi l'8 marzo scorso in Piazza Axum, tradizionale luogo di ritrovo del tifo milanista. Lo apprende da fonti della Questura di Milano la testata 'Spot and web'. I sei avevano accerchiato il giornalista domenica 8 marzo mentre stava realizzando una inchiesta a puntate sul mondo Ultras colpendolo con pugni e calci. Poco dopo avere esporto regolare denuncia, Davi era stato sentito dalla Digos di Milano in via Fatebenefratelli per il riconoscimento dei presunti aggressori. Il giornalista ha spiegato che "funzionari della Questura di Milano mi hanno confermato che tutti i daspo sono stati notificati. Vorrei però cogliere l'occasione per lanciare un messaggio al mondo delle Curve milanese. Mi rendo conto che il mio giornalismo è diverso, irritante, non lo svolgo solo in ufficio, non aspetto le ordinanze per scrivere, ma agisco sul campo e questo puo apparire fastidioso in certi contesti. Precisato questo, pur avendo sporto denuncia querela verso ignoti ( a marzo ancora i sei aggressori non erano stati identificati ) sono disponibile a rimettere le querele come concordato con il mio legale Eugenio Minniti in cambio di scuse pubbliche da parte degli aggressori
e del direttivo della Curva sud che mi ha duramente attaccato definendomi pagliaccio con un post ancora oggi visibile. Preciso che non sono interessanto a risarcimenti. Ovviamente continuerò a fare il mio lavoro anche nella imminente prossima stagione sperando che non ci siano altri agguati ." Klaus Davi è autore di una video inchiesta a puntate sulle infiltrazioni della 'Ndrangheta nelle curve. Alcuni suoi servizi sono andati in onda su 'Report' di Sigfrido Ranucci, in particolare i sopralluoghi al Baretto di Milano e le interviste a Berto Bellocco a San Ferdinando nell'ambito di una inchiesta di Daniele Autieri. Ha partecipato a tutti gli eventi degli ultras milanisti e interisti dal giorno dell'omicidio di Antonio Bellocco e ha incontrato e intervistato esponenti della famiglia Bellocco a San Ferdinando e Pesce a Rosarno. Attualmente si trova nelle Preserre vibonesi luogo in cui viveva e operava Pietro Simonicini suocero di Marco Ferdico e presunto coautore dell'omicidio Boiocchi per una serie di interviste.  
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Furto delle opere di Antonello da Messina, museo riapre al pubblico: continuano le indagini

(Adnkronos) –
Ha riaperto al pubblico il museo regionale Accascina di Messina, dopo il furto di Ferragosto quando ignoti hanno portato via dei dipinti di Antonello da Messina.  
Il museo regionale è rimasto chiuso ieri per ulteriori sopralluoghi degli inquirenti che indagano sul furto.  Ieri, lunedì 17 agosto, gli inquirenti i della squadra mobile e i carabinieri del nucleo tutela Beni Culturali hanno ritrovato il furgone che sarebbe stato usato dai ladri per portare via le opere dal museo regionale di Messina. Il mezzo è stato trovato in una zona priva di telecamere. Nella notte di Ferragosto sono state portate via tre delle cinque tavole del Polittico di San Gregorio e della tavoletta bifronte, 'Madonna col bambino' e 'Francescano in adorazione', da un lato, 'Ecce homo', dall’altro. Nel corso della fuga, gli autori del furto hanno abbandonato, in prossimità della recinzione del museo, le altre due tavole del Polittico. 
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Il marito le sparò dopo aver ucciso il fratello, lutto a Cagliari per la morte di Michela Rubiu: “Vita spezzata in modo brutale”

(Adnkronos) – "Ci sono momenti in cui il ruolo di Sindaca e il dovere istituzionale si fondono del tutto con l’umanità e con un dolore indicibile, di fronte a un dramma troppo grande e ingiusto per trovare una spiegazione. La notizia del barbaro femminicidio di Michela lascia le comunità di Sinnai e di Solanas in uno stato di profondo sconcerto, sgomento e sincera rabbia". Comincia così il lungo post su Facebook pubblicato da Maria Barbara Pusceddu, sindaca di Sinnai, poche ore dopo la notizia della morte di Michela Rubiu, la 47enne di Solanas (Ca), che all'alba del 23 luglio scorso fu ferita con un'arma da fuoco dal marito, Alessandro
Pintus, 39enne di Quartu Sant'Elena, che poco dopo ha ucciso anche il fratello Andrea, 42 anni. Ieri, dopo 25 giorni di agonia, la donna è deceduta all'ospedale 'Brotzu' di Cagliari, dove era arrivata in gravi condizioni dopo l'aggressione avvenuta all'interno del bar che la coppia gestiva, lasciando sotto choc tutta la comunità locale.  "Quando un territorio viene ferito così al cuore da una violenza tanto feroce – ha continuato ancora la prima cittadina nel suo messaggio -, la tragedia di una famiglia diventa inevitabilmente la tragedia di noi tutti. Nessuna parola può colmare l’abisso di una vita spezzata in modo così brutale, né cancellare la gravità di una piaga sociale che continua a colpire le donne al cuore della nostra società. A nome dell’intera città di Sinnai, dell’Amministrazione comunale e di ogni cittadino, mi stringo con profonda commozione, rispetto e affetto alla mamma, ai figli, ai familiari e a tutti i cari di Michela. In questo momento di immenso dolore, la nostra comunità si unisce in un unico grande abbraccio per farvi sentire che non siete e non sarete soli".  Infine, ha proclamato il lutto cittadino. "Per interpretare il sentimento di cordoglio dell'intera cittadinanza e per rendere omaggio alla memoria di Michela, sentita la famiglia, disporrò la proclamazione del lutto cittadino. Invito tutti a unirsi in un momento di silenzio e di riflessione, per affermare con forza il no di tutta la nostra comunità a ogni forma di violenza", ha concluso.  
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È morto Fulvio Lucisano, addio al re dei produttori cinematografici: aveva 98 anni

(Adnkronos) – E' morto oggi Fulvio Lucisano. Lo apprende l'Adnkronos dai familiari del decano dei produttori cinematografici italiani, che era nato il 1 agosto del 1928, ed aveva appena compiuto 98 anni. Lucisano aveva fondato le società di produzione cinematografica Italian International Film e Lucisano Media Group, ed è stato presidente dell'Anica dal 1998 al 2001. A continuare la sua opera nel cinema sono ora le figlie, Federica e Paola.  
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)