Categorie
Adnkronos News

Studente spara in una scuola media e trasmette l’attacco in diretta: due ragazzi uccisi nelle Filippine

(Adnkronos) – Sono due gli studenti uccisi e altri due quelli rimasti feriti in una scuola media nelle Filippine, quando un altro studente ha aperto il fuoco con un arma di grosso calibro, forse un fucile e una pistola. Secondo quanto riferito dalla polizia e dalle autorità locali la sparatoria è avvenuta intorno alle 7,50 del mattino, ora locale, presso l'Università di Zamboanga a Zamboanga City, a circa 800 chilometri a sud di Manila. Il sindaco Khymer Alan Olaso ha riferito che l'aggressore è entrato in un'aula armato e ha aperto il fuoco, aggiungendo che lo studente indossava una telecamera e stava trasmettendo in diretta l'attacco. Olaso ha aggiunto che l'aggressore si è poi suicidato.  Le lezioni all'università sono state sospese e la polizia ha avviato un'indagine. La sparatoria è avvenuta due mesi dopo che due ragazzi adolescenti avevano aperto il fuoco in una scuola superiore nella città orientale di Tacloban, uccidendo tre studenti e ferendo 20 persone. Il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. ha condannato l'attacco. "Le nostre scuole sono i luoghi in cui affidiamo i nostri figli perché imparino, crescano e sognino il futuro. Devono anche essere tra i luoghi più sicuri del nostro Paese", ha dichiarato in un comunicato su Facebook. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Mosca avverte Londra: “Pagherà per i droni britannici all’Ucraina”

(Adnkronos) – La Russia ha avvertito la Gran Bretagna che "pagherà" per i droni di fabbricazione britannica forniti all'Ucraina e utilizzati in attacchi in profondità nel territorio russo, secondo rapporti di stampa. In una dichiarazione, l’ambasciata russa a Londra ha accusato il Paese di essere diventato "complice e coautore" degli attacchi e di "optare deliberatamente per un'escalation" nel conflitto. "Più profondo sarà il suo coinvolgimento nel conflitto e maggiore sarà il suo sostegno alla macchina terroristica di Kiev, più alto sarà il prezzo che pagherà", si legge nel comunicato. Secondo la ricostruzione pubblicata dal quotidiano britannico Sunday Times, una delle aziende coinvolte nella fabbricazione dei droni in questioni è una filiale del colosso della difesa Bae Systems. Il quotidiano non ha identificato la seconda azienda, citando ragioni di sicurezza. Il Regno Unito è uno dei più forti sostenitori dell’Ucraina da quando la Russia ha lanciato la sua invasione su vasta scala nel febbraio 2022, stanziando quasi 30 miliardi di euro in aiuti, la maggior parte di natura militare. Negli ultimi mesi Kiev ha intensificato gli attacchi a lungo raggio all’interno della Russia, mentre Mosca ha a sua volta rafforzato gli attacchi missilistici e con droni contro la capitale ucraina.  Le forze ucraine hanno lanciato un attacco su larga scala con droni che ha preso di mira Mosca e la regione circostante nel corso della notte del 18 agosto. Lo rendono noto diversi media internazionali, tra cui l'agenzia di stampa russa Ria Novosti, citando il sindaco Sergey Sobyanin, secondo cui sono stati neutralizzati 86 droni ucraini in corso di avvicinamento alla capitale russa a partire dalla mezzanotte. La testata ucraina Kyiv Independent fa riferimento a canali Telegram di monitoraggio secondo cui i sistemi di difesa aerea russi hanno colpito un edificio residenziale nella città di Pavlovsky Posad, a circa 67 chilometri da Mosca, mentre tentavano di abbattere i droni: un incendio sarebbe stato avvistato sul tetto di un edificio, a quanto appare dal materiale condiviso. Un altro incendio sarebbe scoppiato in un impianto di alluminio nell'oblast di Mosca, e un terzo è stato visto divampare in un'abitazione nella città di Lyubertsy, immediatamente fuori dai confini della città di Mosca, scrive il Kyiv Independent. Un totale di 620 droni hanno volato verso la regione nel corso della notte, colpendo diversi edifici e ferendo alcune persone, stando a quanto dichiarato dal governatore di Mosca Andrey Vorobyov. Le difese aeree russe hanno intercettato 180 dei droni sulla regione della capitale, mentre è stato colpito un altro magazzino del gigante dell'e-commerce Wildberries, ha detto il funzionario.  Cinque persone, tra cui un bambino, sono intanto rimaste ferite in un attacco russo avvenuto nella notte contro la città di Izium, nella regione di Kharkiv. Lo ha dichiarato il governatore regionale di Kharkiv, Oleh Syniehubov, in un post su Telegram, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform.  "Cinque persone, tra cui un bambino di 9 anni, sono rimaste ferite nell'attacco nemico a Izium. Tutti stanno ricevendo assistenza medica", afferma nel post, in cui aggiunge che cinque abitazioni private sono state danneggiate e che i servizi di emergenza stanno lavorando per eliminare le conseguenze dell'attacco.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Scioperi, anche settembre mese caldo: dai treni ai trasporti, tutte le date

(Adnkronos) –
Settembre si preannuncia ancora un mese caldo, almeno sul fronte degli scioperi. E il settore più interessato, con impatti a ricaduta sugli utenti, sarà quello dei trasporti, dalle ferrovie agli aerei passando per i mezzi pubblici. Le date da segnare, in particolare, sono quelle a cavallo tra il 7 e l'8 settembre per chi deve prendere il treno, il 30 settembre per chi dovrà volare, mentre il Tpl sarà protagonista di una lunga lista di proteste sparse un po' in tutta Italia, con una particolare concentrazione nella giornata del 15. E in tutto questo, da tenere a mente c'è anche la data dello sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato da Csle con l'adesione di Fi-si, per l'intera giornata del 26 settembre, con possibili disagi in tutti i settori, dalla scuola alla sanità, dai trasporti ai benzinai al pubblico impiego.  Andiamo con ordine. Chi deve prendere il treno, dovrà fare i conti con lo sciopero nazionale di 24 ore, tra il 7 e l'8 settembre, in particolare dalle ore 21.18 del 7 alle ore 21.17 dell'8, quando a incrociare le braccia sarà il personale di macchina e di bordo di Gruppo Fs, Mercitalia Rail, Trenitalia e Trenitalia Tper Scarl aderente alla mobilitazione proclamata da Assemblea Nazionale Pdm/pdb; nella stessa giornata, gli scioperi proclamati da Sgb e Cub trasporti e da Cat coinvolgeranno anche il trasporto merci e, in generale, le aziende che svolgono attività ferroviaria. Sciopero che rischia di avere una 'coda' con possibili ulteriori disagi a causa dello sciopero di 24 ore in 'casa' Rfi, tra il 10 e l'11 settembre, che coinvolgerà il personale della manutenzione, amministrativo e di ingegneria di Rfi Doit ut Sud a Verona (dalle ore 21 del 10 alle ore 20.59 dell'11/9), proclamato da Orsa Ferrovie e Slm Fast. Dal pomeriggio del 10 a quello dell'11 settembre c'è anche lo sciopero nazionale dei lavoratori di Captrain Italia, ovvero del trasporto merci su rotaia, proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti.  La giornata no del trasporto aereo sarà invece quella del 30 settembre con lo sciopero nazionale di Techno Sky (la società di Enav responsabile della gestione e della manutenzione hardwaree software dell’intera gamma di impianti e sistemi utilizzati per l’erogazione dei servizi di assistenza al volo) dalle ore 13.00 alle 17.00, e lo sciopero nazionale Enav, nella stessa fascia oraria. Entrambi proclamati da Uiltrasporti. Qualche disagio potrà crearlo anche lo sciopero del 13 settembre proclamato da Usb Lavoro privato che, dalle ore 11 alle 15, coinvolgerà il personale di Toscana Aeroporti, Gh Toscana e Consulta negli scali di Pisa e Firenze. Nella stessa giornata del 13 settembre, sciopereranno gli istituti di vigilanza di diversi scali: Roma Fiumicino, Varese e Torino. Per rimanere in tema di trasporto aereo, da segnalare ancora, l'11 settembre, lo sciopero nazionale di Poste Air Cargo dalle ore 00.00 alle ore 04.00, proclamato da Filt Cgil, Anpac, Anp, Fit Cisl, Uiltrasporti.  Capitolo Tpl. Sul fronte del trasporto pubblico locale, diverse le date da segnalare. Si inizia il 4 settembre con lo sciopero di Atm a Genova che interesserà il servizio urbano ed extraurbano dalle ore 9.30 alle 17 (Cub trasporti). Il 5 settembre tocca a Venezia: lo stop di 4 ore, dalle ore 16 alle 20, dei lavoratori di Atvo è stato proclamato unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Faisa Cisal. Il 7 settembre la protesta arriva a Vicenza (Cub trasporti), per l'intera giornata nel rispetto delle fasce di garanzia; il 10 settembre sarà la volta di Trento (dalle ore 11.00 alle ore 15.00) e Foggia (dalle ore 8.30 alle ore12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 19.30). Il 14 settembre si fermerà il trasporto pubblico a Bergamo (Arriva Italia), la protesta indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal si svolgerà dalle ore 8.30 alle ore 12.30. 
Giornata nera del Tpl, il 15 settembre. In quella stessa data la protesta interesserà Firenze Autolinee Toscana (da inizio servizio alle ore 4.15, dalle 8.14 alle 12.30 e dalle 14.29 a fine servizio); Ravenna (Start Romagna) dalle ore 8.30 alle ore 12.00; Napoli (Anm) dalle ore 12.45 alle ore 16.45 del personale area ferro; Prato (Autolinee Toscane) da inizio servizio alle ore 4.15, dalle 8.14 alle 12.30 e dalle 14.29 a fine servizio; di nuovo Venezia (Atvo) per l'intera giornata e Pisa (Autolinee Toscane) dalle ore 17.30 alle ore 21.30. Il 22 settembre la protesta di settore riguarderà invece l'Umbria (Busitalia Sita Nord), con fasce garantite a Perugia e Spoleto dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 12.00 alle 15.00, a Terni dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 12.30 alle 15.30, e per i servizi ferroviari dalle 5.45 alle 8.45 e dalle 11.45 alle ore 14.45.  Chiuso il capitolo trasporti, tra le altre mobilitazioni da segnalare nel mese di settembre, quella del 12 con lo sciopero nazionale dei Vigili del Fuoco proclamato da Uil Fp, con la seguente articolazione: personale operativo turnista in servizio nelle sedi aeroportuali, dalle ore 15.00 alle ore 18.00; personale operativo turnista, intero turno di lavoro, personale operativo e tecnico – amministrativo a servizio giornaliero, intera giornata lavorativa. Dal 23 al 29 settembre ci sarà infine lo sciopero nazionale delle Unioni Camere Penali Italiane.   
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Musetti-Zheng: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) – Lorenzo Musetti torna in campo a Cincinnati. Oggi, martedì 18 agosto, il tennista azzurro sfida lo statunitense Michael Zheng – in diretta tv e streaming – nel terzo turno del Masters 1000 americano. Musetti, dopo il bye al primo turno, ha eliminato il tedesco Daniel Altmaier con il punteggio di 6-4, 6-2 nel secondo, mentre Zheng ha superato il francese Ugo Humbert per 6-4, 6-3.  Il match tra Musetti e Zheng è in programma oggi, martedì 18 agosto, alle ore 17 sul Grandstand di Cincinnati. I due tennisti non si sono mai affrontati.   Musetti-Zheng sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Palio di Siena, oggi l’Assunta: orario, cavalli, fantini e dove vederlo in tv

(Adnkronos) – Torna il Palio di Siena, uno degli appuntamenti più attesi dell'estate italiana, capace ogni anno di trasformare la città toscana in un grande teatro a cielo aperto. Oggi, martedì 18 agosto, Piazza del Campo torna protagonista per raccontare il Palio dell'Assunta, la Carriera che rinnova una tradizione secolare fatta di storia, identità, rivalità e passione, dopo il rinvio per maltempo di ieri. A sfidarsi saranno dieci Contrade: Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice, Torre, Aquila, Onda e Giraffa. Tre giri sul tufo decideranno chi potrà conquistare il Drappellone realizzato dall’artista romena Teodora Axente. La corsa, inizialmente prevista per domenica 16 agosto, si disputerà dopo due rinvii per maltempo.  Il Palio di Siena è in programma oggi, martedì 18 agosto, alle ore 19. Ecco il programma: alle ore 15 e alle ore 15.30 gli spari del mortaretto per il primo e secondo preavviso, quindi alle ore 16.10 l’inizio dello sgombero della pista per permettere alle ore 16.45 la sfilata del drappello dei Carabinieri a cavallo. Quindi alle ore 16.50 l’ingresso in piazza del Campo del Corteo Storico. Alle ore 19 l’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà per il Palio e l'attesa gara. La corsa sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su La7 e in streaming sulla piattaforma web di La7  A contendersi il Palio dell'Assunta saranno, come detto, dieci Contrade: Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice, Torre, Aquila, Onda e Giraffa. L’edizione di agosto sarà caratterizzata anche dal ritorno di uno dei protagonisti più esperti del Palio: il fantino Jonatan Bartoletti, detto Scompiglio. Dopo aver saltato il Palio di luglio, Scompiglio sarà nuovamente al canape per la sua carriera numero 34. La Chiocciola ha deciso di affidarsi al fantino pistoiese con un obiettivo preciso: riportare la contrada di San Marco al successo dopo una lunga attesa. L’ultima vittoria della Chiocciola risale infatti all’agosto del 1999. Sono quindi 27 anni che il rione aspetta di tornare a festeggiare un Palio. Per Bartoletti si tratta della sesta volta in cui vestirà i colori della Chiocciola. Una scelta che testimonia la fiducia riposta in un fantino che in Piazza ha sempre corso senza risparmiarsi e che torna a giocarsi una delle occasioni più importanti della stagione montando il cavallo Arestetulesu.  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Scoperto nel cervello ‘freno’ che disattiva il dolore cronico, lo studio

(Adnkronos) – Nelle profondità del cervello, in una regione strategica che si trova alla base, nel tronco encefalico, c'è un minuscolo gruppo di cellule nervose che funge da antidolorifico naturale del corpo, attenuando i segnali che risalgono lungo il midollo spinale. Ma un danno ai nervi può trasformare questo sistema in un motore iperattivo causa di dolore cronico. Un team di ricercatori della Washington University School of Medicine a St. Louis ha ora capito perché questo interruttore si attiva e come disattivarlo. La chiave sono alcuni recettori – identificati in uno studio condotto sui topi – presenti sulla superficie delle cellule in quello che è il principale centro di allerta e stress del cervello. Questi recettori sono preziosi perché agiscono come freni biologici del dolore. Già noti perché in grado di influenzare lo stress in questa regione cerebrale, gli esperti hanno scoperto che possono anche disattivare il meccanismo del dolore per alleviare la sofferenza neuropatica cronica che può innescarsi in seguito a una lesione nervosa. Lo studio è pubblicato sulla rivista 'Current Biology', e apre nuove prospettive per lo sviluppo di terapie mirate specificamente a questa regione del cervello – il locus coeruleus, chiamato anche 'punto blu' per via della colorazione azzurra – per ridurre il dolore cronico. "Comprendere come i recettori localizzati nel locus coeruleus agiscano da 'guardiani' potrebbe portare a terapie del dolore più mirate ed efficaci, con minori rischi", spiega l'autore senior Jordan McCall, professore associato del Center for Clinical Pharmacology, struttura del Dipartimento di anestesiologia della WashU Medicine. "Milioni di adulti convivono con il dolore neuropatico cronico causato da danni ai nervi", ricorda. "Il dolore è difficile da trattare e i farmaci oppioidi tradizionali si legano ai recettori in tutto il corpo e nel cervello, spesso causando effetti collaterali, tolleranza e rischio di dipendenza".  Il dolore neuropatico si manifesta quando le fibre nervose danneggiate inviano segnali continui ed errati al cervello, causando sensazioni di fitte lancinanti o bruciore. Questa condizione è spesso causata da patologie come diabete, infezioni virali o da compressione nervosa, tra gli altri fattori. Per capire come bloccare questi segnali, il team di McCall – che include i co-primi autori Chao-Cheng Kuo (ricercatore post-dottorato), e Makenzie R. Norris (ex studentessa laureata) – si è concentrato dunque sul locus coeruleus, una parte del cervello che ha già dimostrato di svolgere un ruolo nella regolazione del dolore. Innanzitutto gli autori hanno confermato che la lesione nervosa trasforma questa regione in un fattore determinante del dolore. Quando, infatti, nell'ambito dello studio sono state disattivate temporaneamente le cellule cerebrali del locus coeruleus nei topi, gli scienziati hanno osservato una ridotta sensibilità al tatto e al calore negli animali modello che riproducevano il dolore neuropatico rispetto ai topi sani. Dopo questo, gli esperti hanno rivolto la loro attenzione ai recettori presenti sulle cellule cerebrali del locus coeruleus che rispondono agli oppioidi, e in particolare a un tipo di recettore oppioide noto come 'mu'. I recettori mu oppioidi sono diffusi in tutto il cervello e nel midollo spinale. Quando gli oppioidi prodotti naturalmente dall'organismo o quelli sintetici come la morfina e il fentanyl si legano a questi recettori, il dolore in tutto il sistema nervoso diminuisce. E poiché il locus coeruleus è ricco di questi recettori, i ricercatori si sono chiesti se svolgessero un ruolo importante nella regolazione del dolore. Per scoprirlo sono stati dunque eliminati, nei topi affetti da dolore neuropatico, i recettori μ-oppioidi solo dalle cellule cerebrali del locus coeruleus. In assenza di questi recettori, i topi risultavano ancora più sensibili al tatto e al calore rispetto ai topi in cui i recettori μ-oppioidi erano ancora presenti nel locus coeruleus. Il ripristino in quegli stessi neuroni ha invertito l'ipersensibilità, eliminando di fatto il dolore. Il risultato, spiegano gli esperti, indica che il dolore cronico potrebbe compromettere la capacità dei recettori mu oppioidi di sopprimere l'attività delle cellule cerebrali nel locus coeruleus. Partendo da queste scoperte, si sta ora studiando come manipolare il locus coeruleus senza influenzare i recettori nel resto del sistema nervoso. Progettando terapie che agiscano in maniera specifica sui recettori mu oppioidi in questa regione cerebrale, i ricercatori sperano di aprire la strada a trattamenti in grado di offrire un efficace sollievo dal dolore neuropatico cronico. Il lavoro ha ricevuto finanziamenti da diversi enti: i National Institutes of Health, la National Science Foundation, il McDonnell Center for Systems Neuroscience, il premio Costar (Collaboration Support initiative for Translational Anesthesiology Research) del Dipartimento di Anestesiologia della Washington University School of Medicine; e la Rita Allen Foundation, con un ulteriore supporto da parte dell'Open Philanthropy Project.  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Hayden Panettiere, mistero sulle cause della morte: “Era partita col fidanzato”. In corso le indagini

(Adnkronos) –
Emergono nuovi dettagli sulla morte di Hayden Panettiere, l'attrice americana di 36 anni trovata senza vita domenica 16 agosto in un'abitazione di Greenville, in South Carolina. Le indagini sulle cause del decesso sono ancora in corso, ma la polizia ha riferito che i primi accertamenti non hanno evidenziato alcun segno di omicidio o circostanze sospette. Secondo quanto ricostruito, Panettiere si trovava in South Carolina insieme al fidanzato Brian, agente immobiliare con cui avrebbe avuto una relazione "altalenante" dal 2018 al 2022. E sul loro rapporto erano già emerse in passato accuse di violenza domestica. Secondo quanto riportato dal 'Daily Mail', nell'aprile del 2021 Brian si era dichiarato non colpevole di due accuse per lesioni personali gravi nei confronti di una coniuge o fidanzata. Successivamente era stato condannato a 45 giorni di carcere. Brian aveva poi rivelato di "sognare ancora" di sposare l'attrice, nonostante avesse ammesso le accuse.  Domenica 16 agosto, intorno alle 14.32 ora locale, la polizia e i soccorritori sono intervenuti in un'abitazione di Greenville dopo la segnalazione di una donna "priva di sensi", poi identificata come Hayden Panettiere. Tuttavia, al momento non è stata resa pubblica l'identità della persona che ha effettuato la chiamata di segnalazione. 
L'autopsia su Hayden Panettiere non ha evidenziato segni di trauma che possano aver contribuito alla morte. Lo riferisce l'Ufficio del Coroner della contea di Greenville, che in una nota, come riporta Tmz, ha spiegato come "non siano stati riscontrati elementi traumatici" e che la causa e la modalità del decesso restano in attesa di "ulteriori accertamenti". Le autorità stanno proseguendo le analisi medico‑legali per chiarire le circostanze del caso, mentre l’esito definitivo arriverà solo dopo la conclusione degli approfondimenti tecnici. L'audio dei soccorsi, si legge su Tmz, conferma che i primi soccorritori sono stati inviati all'abitazione di Hayden Panettiere per praticare la rianimazione cardiopolmonare su una persona che poteva aver avuto un'overdose. Sul posto è stato somministrato Narcan, il farmaco che contrasta gli effetti di un’overdose da oppioidi: resta però non chiaro se sia stato usato su Hayden o su un'altra persona presente in zona, spiega Tmz, dato che le ambulanze erano due. Secondo le registrazioni delle comunicazioni ottenute da 'People', durante l'intervento gli agenti avrebbero fatto riferimento a una possibile "overdose" e a un "arresto cardiaco". A chiarire le condizioni del decesso saranno gli accertamenti del dipartimento di polizia di Greenville e dell’ufficio del medico legale della contea di Greenville. Al momento, dunque, non è stata ancora stabilita la causa della morte dell’attrice. Sono in attesa i risultati dell'autopsia.  Nel corso degli anni Panettiere aveva parlato apertamente delle proprie difficoltà con l'alcol e le droghe e del peso della fama arrivata quando era ancora molto giovane. Dopo essersi allontanata dal mondo dello spettacolo nel 2016, era tornata sul grande schermo nel 2023 con Scream VI. L'attrice lascia la figlia Kaya, 11 anni, nata dalla relazione con l'ex pugile ucraino Volodymyr Klyčko. Panettiere aveva parlato in più occasioni del rapporto con la figlia e delle difficoltà legate alla maternità, affrontando pubblicamente anche il tema della depressione post-partum. La sua vita familiare era stata inoltre segnata da un altro lutto drammatico. Il fratello minore Jansen Panettiere, anche lui attore, è morto nel febbraio 2023 a soli 28 anni per complicazioni legate a una patologia della valvola aortica. Negli ultimi anni Panettiere aveva progressivamente scelto di parlare con maggiore sincerità delle difficoltà attraversate durante la sua vita. Nel maggio scorso aveva pubblicato il memoir 'This Is Me: A Reckoning', nel quale ripercorreva la propria crescita sotto i riflettori, la pressione esercitata dalla fama, i problemi di dipendenza, la depressione post-partum e le esperienze traumatiche vissute nel corso degli anni. Il libro rappresentava anche un tentativo di riprendere possesso della propria storia, dopo un’esistenza raccontata spesso dai media attraverso indiscrezioni e titoli scandalistici. In un’intervista aveva spiegato di essere stata molto attenta nel decidere cosa raccontare e come farlo, soprattutto, quando le sue esperienze coinvolgevano altre persone. "Sono stata ferocemente protettiva nei confronti delle persone nei miei scritti", aveva raccontato, sottolineando di voler raccontare la propria verità senza trasformare il memoir in un regolamento di conti. Il risultato era un racconto personale nel quale Panettiere cercava di mettere ordine in anni, vissuti sotto una pressione enorme, affrontando apertamente anche le parti più dolorose della propria esperienza.  
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Vacanze, rientro e stanchezza da jet lag: i consigli dei medici anti-bufale per riprendersi

(Adnkronos) – Dagli Usa al Giappone, tornare dalle vacanza con un volo intercontinentale di decine di ore può far scattare il jet lag: uno tra i disagi più comuni di chi viaggia in aereo attraversando più fusi orari. Può causare "disorientamento, stanchezza, difficoltà a dormire e scarsa concentrazione spesso accompagnano i primi giorni di vacanza una volta arrivati a destinazione. Non si tratta di una malattia, ma di un temporaneo scompenso dell’orologio biologico interno, sincronizzato con il fuso orario di partenza, che fatica ad adattarsi al nuovo ciclo di ore di luce e buio. Vale quindi la pena chiedersi se esistano strategie realmente efficaci per limitarne gli effetti, oppure se si tratti soltanto di consigli senza basi solide". A fare luce del jet lag sono i medici della piattaforma anti-bufale 'Dottore ma è vero che…?' curata dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri).   Il jet lag nasce da un disallineamento tra il nostro ritmo circadiano, cioè l’orologio biologico interno che regola sonno, temperatura corporea e altre funzioni nell’arco delle 24 ore e l’orario del luogo in cui siamo arrivati.  "Il fenomeno compare tipicamente quando si attraversano più di tre fusi orari. Più fusi orari si attraversano, più probabile è che il disturbo si manifesti, e in genere i voli verso est risultano più impegnativi di quelli verso ovest. I sintomi più comuni – precisano- sono: difficoltà ad addormentarsi o risveglio precoce; sonnolenza durante il giorno; difficoltà di concentrazione; disturbi digestivi, come mal di stomaco o stitichezza; malessere generale e cambiamenti dell’umore. Il recupero richiede in media circa un giorno per ogni fuso orario attraversato, anche se il tempo necessario varia da persona a persona".   Ci sono davvero delle strategie che funzionano prima di partire? "Diverse indicazioni pratiche vengono suggerite per ridurre l’impatto del jet lag prima della partenza. I Cdc statunitensi raccomandano di adattare gradualmente l’orario di addormentamento nei giorni precedenti al viaggio: chi viaggia verso est può iniziare ad andare a dormire un’ora prima ogni notte, mentre chi viaggia verso ovest può fare l’opposto, andando a letto un’ora più tardi. È importante – aggiungono i medici – anche partire ben riposati, perché iniziare il viaggio già stanchi peggiora il jet lag. Se si ha un impegno importante a destinazione, può essere utile arrivare qualche giorno prima per dare al corpo il tempo di adattarsi".  
E durante il volo, cosa possiamo fare? "Alcuni accorgimenti semplici possono aiutare. È bene bere molta acqua, perché la disidratazione può peggiorare i sintomi del jet lag, dato che l’aria in cabina è particolarmente secca. È meglio evitare alcol e caffeina, che possono disturbare il sonno e favorire la disidratazione – suggeriscono Se è notte nella destinazione, conviene provare a dormire durante il volo; se invece è giorno, è preferibile resistere alla sonnolenza. Muoversi periodicamente durante il volo, ad esempio camminando nel corridoio, è raccomandato anche per altre ragioni di salute legate ai viaggi lunghi".  
E' vero che la melatonina serve a combattere il jet lag? "Una revisione sistematica della letteratura scientifica, pubblicata dalla Cochrane Library, ha analizzato dieci studi randomizzati e controllati su passeggeri, personale di volo o militari che assumevano melatonina per bocca rispetto al placebo. In otto di questi dieci studi, la melatonina assunta poco prima di coricarsi, all’orario della nuova destinazione, ha ridotto il jet lag nei voli che attraversavano cinque o più fusi orari – rispondono – Dosi giornaliere comprese tra 0,5 e 5 mg sono risultate simili in efficacia, con la sola differenza che con 5 mg ci si addormenta più rapidamente e si dorme meglio rispetto a 0,5 mg; dosi superiori a 5 mg non sono risultate più efficaci. Il beneficio è maggiore quanti più fusi orari si attraversano, e minore per i voli verso ovest".  Sempre sulla melatonina, "attenzione anche al momento in cui la si assume: se presa nelle ore sbagliate, ad esempio al mattino presto, la melatonina può causare sonnolenza e ritardare l’adattamento all’orario locale, invece di favorirlo. Gli effetti indesiderati più comuni sono mal di testa, vertigini, nausea e sonnolenza. Il suo utilizzo non è raccomandato in gravidanza e allattamento e richiede cautela in presenza di alcune malattie autoimmuni". La melatonina "può inoltre interagire con diversi farmaci, tra cui anticoagulanti, antiepilettici e farmaci per il diabete : per questo è sempre bene parlarne con il proprio medico di medicina generale, soprattutto se si seguono altre terapie".  
L’esposizione alla luce può davvero aiutare l’orologio biologico ad adattarsi? "La luce è considerata il principale segnale che regola l’orologio biologico ed è per questo che viene indicata come uno strumento naturale per favorire l’adattamento al nuovo fuso. In generale, chi viaggia verso ovest può trarre beneficio dall’esposizione alla luce nelle ore serali, mentre chi viaggia verso est può beneficiare della luce del mattino – ricordano gli esperti – È bene sapere, tuttavia, che si tratta soprattutto di raccomandazioni pratiche basate sulla fisiologia del ritmo circadiano: una revisione sistematica condotta su popolazioni di atleti non ha trovato risultati univoci sull’efficacia della sola esposizione alla luce nel ridurre il jet lag in contesti di viaggio reale, con prove di qualità da bassa a molto bassa. Anche l’attività fisica svolta in momenti specifici della giornata è stata proposta, sempre in questa popolazione, come possibile aiuto alla risincronizzazione del ritmo circadiano, ma con prove di qualità molto bassa".  
Qual è il consiglio pratico? "Serve un insieme di strategie: adattamento graduale dell’orario prima della partenza; idratazione; moderazione di alcol e caffeina durante il volo; gestione dell’esposizione alla luce; se necessario, un uso corretto della melatonina. Questi accorgimenti possono contribuire a ridurre l’intensità e la durata del jet lag. Poiché ogni persona reagisce in modo diverso, in caso di viaggi frequenti o di sintomi particolarmente intensi è utile parlarne con il proprio medico di medicina generale, che potrà indicare la strategia più adatta al singolo caso", concludono.   
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Caldo estremo, è ancora tregua. Da domani torna allerta arancione in due città

(Adnkronos) –
Ancora tregua dalle ondate di caldo estremo sull'Italia. Dopo la giornata di ieri, anche per oggi martedì 18 agosto è prevista una prevalenza di bollini verdi sulle 27 città monitorate dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. La 'rinfrescata' però si interromperà già domani, quando il bollino arancione (livello 2 di allerta "condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili") tornerà a soffocare due città.   Intanto, oggi 18 agosto, sono 20 su 27 i bollini verdi. In giallo solo Ancona, Bari, Frosinone, Genova, Latina, Rieti e Roma.  Ma la situazione cambierà già domani, mercoledì 19 agosto, quando due città passeranno in allerta arancione. Si tratta di Roma e Rieti. I bollini gialli saliranno invece a 16: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Venezia, Verona e Viterbo. In verde resteranno quindi solo Cagliari, Catania, Civitavecchia, Messina Milano Napoli Reggio Calabria Torino e Trieste.   
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Usa-Iran, scaduta la tregua. Trump ora minaccia l’Oman: “Se vi mettete in mezzo vi bombarderemo”

(Adnkronos) – Gli Stati Uniti non intendono estendere il memorandum d'intesa con l'Iran. Donald Trump, parlando nello Studio Ovale allo scadere ieri della tregua, ha definito Teheran "in grossa difficoltà", citando un'inflazione alle stelle nel Paese e sostenendo che "il loro esercito è piegato, ormai sconfitto". Il presidente americano ha ribadito anche l'intenzione di dichiarare lo Stretto di Hormuz "territorio degli Stati Uniti", rivendicando un "controllo totale"sulla rotta strategica. 
La nuova minaccia di Trump di "bombardare pesantemente" l’Oman se "si metterà in mezzo" segna un'ulteriore escalation nei confronti di un partner considerato cruciale nel Golfo. Non è la prima volta: già a maggio aveva avvertito che il sultanato avrebbe dovuto "comportarsi come tutti gli altri" o gli Stati Uniti sarebbero stati costretti a "farlo saltare in aria".  Al centro dello scontro c'è lo Stretto di Hormuz, la rotta tra Iran e Oman attraverso cui, prima della guerra, transitava circa un quinto del petrolio mondiale trasportato via mare. Dall'inizio del conflitto il passaggio è quasi bloccato e le divergenze tra Washington e Muscat si sono acuite: mentre gli Stati Uniti chiedono un transito completamente libero, l'Oman ha portato avanti negoziati paralleli con l'Iran su protocolli di sicurezza e modalità di passaggio. Una gestione congiunta che la Casa Bianca considera incompatibile con la libertà di navigazione. Da qui le minacce di Trump, che nei giorni scorsi è arrivato a dire che nessuno controllerà lo Stretto e che potrebbe dichiararlo "territorio degli Stati Uniti". La posizione geografica dell'Oman, che controlla il lato meridionale dello Stretto attraverso la penisola di Musandam, resta uno dei fattori che rendono Muscat un attore decisivo nel quadro mediorientale.  Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con Trump per discutere rapporti bilaterali e ultimi sviluppi regionali. Erdogan ha ribadito la necessità di proseguire i negoziati Usa‑Iran e di puntare sulla via diplomatica per ridurre le tensioni, assicurando che Ankara continuerà a sostenere gli sforzi di pace. Il leader turco ha ricordato anche l'accordo di difesa comune, firmato con Pakistan e Arabia Saudita, definito un passo importante per rafforzare stabilità e sicurezza regionali. Sul fronte di Gaza, Erdogan ha denunciato l'aumento delle azioni israeliane proprio, mentre si tenta di avviare una nuova fase del processo di pace, ribadendo il sostegno turco alla ricostruzione e a una soluzione duratura. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)