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“Travolti dai debiti nell’azzurro mare di Mallorca”: Osho smaschera la creator che aveva criticato Giorgia Meloni

(Adnkronos) – Ha criticato sui social Giorgia Meloni, commentando nei giorni scorsi un post della premier sui social: "L'unica che trascorrerà una serena giornata sei tu. Noi siamo immersi nei debiti e non arriviamo a fine mese, grazie a te". Peccato che solo qualche settimana prima abbia condiviso le foto della sua vacanza a Palma di Maiorca. A riportare la vicenda è Federico Palmaroli, ideatore e curatore di una delle Pagine Facebook più popolari in Italia e cioè "Le più belle frasi di Osho".  Al centro della polemica la creator digitale Emilia Marley Marica, che aveva criticato la premier commentando il post in cui quest'ultima augurava un buon Ferragosto ai follower sui propri canali social. Alcuni utenti già due giorni fa avevano risposto all'influencer: "Tu sei immersa nei debiti? La tua pagina dice altro", si legge. E ancora: "Vedendo i suoi post con cocktail a Palma di Maiorca, non si direbbe! Quindi per oggi ci risparmi le sue sciocchezze".  Poi, la vicenda ha attirato l'attenzione di Federico Palmaroli, che oggi ha dedicato un post a quanto successo, con tanto di screen del commento di Emilia Marley Marica sotto al post di Giorgia Meloni, e di alcune foto condivise dalla content creator alla fine di luglio con le sue amiche sull'isola spagnola. "Travolti dai debiti nell'azzurro mare di Mallorca", è la riflessione di Palmaroli, che ha dato il via alle polemiche. Al punto che la donna, travolta da un'ondata di insulti e definita da molti "bugiarda e ipocrita", è stata costretta a chiudere i commenti sotto alle immagini della sua vacanza.  
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Bortuzzo, carrozzina distrutta durante il volo: “Vergogna, sono le mie gambe”

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Disavventura in aereo per Manuel Bortuzzo. L'atleta paralimpico italiano, di rientro da una vacanza in Tanzania con la fidanzata, ha ritrovato, al momento del ritiro bagagli, la sua sedia a rotelle danneggiata e inutilizzabile, denunciando il tutto in alcune storie e in un lungo post pubblicato sul proprio profilo Instagram. "Ho fatto delle storie a riguardo ma è giusto fare un post perché questo deve rimanere. Mi avete scritto in tanti raccontandomi le vostre disavventure e queste cose NON devono succedere. Una carrozzina per chi è obbligato a starci sopra è una cosa troppo importante e delicata e va trattata con rispetto e cura. Sono le nostre gambe, la nostra libertà", ha scritto Bortuzzo, "non è accettabile che nel 2026 vengano trattate con tale superficialità".  "Fosse successo all’andata ? Come facevo 8 giorni lì così? La carrozzina è inutilizzabile", ha continuato a sfogarsi il nuotatore, "mettiamoci nei panni di chi invece al ritorno da un viaggio aveva solo questa per vivere e svolgere le azioni quotidiane, in che situazione di disagio assurdo si trovava? Per la gravità della cosa tutto questo non può passare inosservato. Ripeto, io sono fortunato, ma è giusto parlarne per tutte quelle persone che questa fortuna non ce l’hanno".  
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Juventus, ufficiale Lucumì e Vicario a un passo

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Ora è ufficiale: Jhon Lucumì è un nuovo giocatore della Juventus. Lo annuncia il club bianconero con una nota sul proprio sito. "Un nuovo arrivo in casa bianconera va ad arricchire la rosa a disposizione di mister Luciano Spalletti: Jhon Lucumi diventa ufficialmente un nuovo calciatore della Juventus e firma un accordo che lo legherà al nostro Club fino al 30 giugno 2030". Oltre ad aver concluso per il difensore colombiano la Juventus è anche a un passo dal prendere il portiere titolare. Secondo quanto riporta Sky Sport, i bianconeri hanno trovato l'accordo con il Tottenham per Gugliemo Vicario. Operazione che si formalizzerà con un prestito con diritto di riscatto (senza obbligo) fissato a 10 milioni. Il giocatore arriverà oggi pomeriggio a Torino. Trattativa che si è chiusa dopo i contatti continui delle ultime ore, con l'agente di Vicario che è da giorni nel capoluogo piemontese per parlare con la Juve. 
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Alcaraz, niente Coppa Davis con la Spagna: attesa decisione per gli Us Open

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Carlos Alcaraz salta la Coppa Davis e mette nel mirino gli Us Open. Il tennista spagnolo sta recuperando dall'infortunio al polso accusato lo scorso aprile a Barcellona, che lo ha costretto a saltare Roland Garros e Wimbledon. Il rientro è stato più problematico del previsto, con Alcaraz che ha dato forfait anche ai Masters 1000 del Canada e di Cincinnati, proprio come Jannik Sinner, per concentrarsi sull'ultimo Slam della stagione, ma non solo. Oggi, lunedì 17 agosto, è arrivata una notizia che getta qualche ombra sul rientro previsto per New York. Alcaraz non farà infatti parte della spedizione spagnola per la prossima Coppa Davis, con la Nazionale iberica che sarà impegnata nel secondo e ultimo turno di qualificazione per accedere alle Final Eight di Bologna. Il capitano David Ferrer ha convocato Rafael Jodar, Daniel Merida, Jaume Munar, Martin Landaluce e Pedro Martinez. Alcaraz intanto prosegue gli allenamenti a Murcia, dove lo ha raggiunto Holger Rune. La decisione dello spagnolo per gli Us Open, in ogni caso, è attesa a breve.  
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Caro carburanti, in 30 anni benzina raddoppiata e diesel quasi triplicato: la denuncia del Codacons

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In trent'anni il prezzo della benzina in Italia è praticamente raddoppiato, mentre quello del gasolio è quasi triplicato. Lo denuncia il Codacons, che ha messo a confronto i prezzi medi dei carburanti registrati nel secondo trimestre del 1996 con quelli dello stesso periodo del 2026. Nel secondo trimestre del 1996 il prezzo medio della benzina era pari a 928,51 euro per 1.000 litri, equivalente a circa 0,929 euro al litro. Nel secondo trimestre del 2026 lo stesso quantitativo è costato mediamente 1.854,34 euro, ossia 1,854 euro al litro. "Significa che nell'arco di trent'anni il prezzo della benzina è cresciuto del +99,7%: praticamente il doppio", sottolinea il Codacons. Ancora più pesante l'andamento del gasolio. Nel secondo trimestre del 1996 il prezzo medio era pari a 730,07 euro per 1.000 litri (0,730 euro al litro), mentre nel 2026 ha raggiunto 2.019,33 euro per 1.000 litri (2,019 euro al litro). L'incremento è del +176,6%: oggi il diesel costa quindi circa 2,8 volte in più rispetto a trent'anni fa.  "È evidente che in un arco temporale di trent'anni il confronto, oltre che del passaggio dalla lira all'euro, deve tenere conto dell'aumento generale del costo della vita e della perdita di potere d'acquisto della moneta. Ma anche considerando questo elemento, la dimensione dei rincari registrati alla pompa resta clamorosa: parliamo di un aumento vicino al 100% per la benzina e addirittura al 177% per il gasolio, percentuali che mostrano quanto il costo dei carburanti sia diventato progressivamente più pesante per cittadini e famiglie".  Tradotto sul classico pieno da 50 litri, analizza il Codacons, significa che per la benzina si è passati da circa 46,43 euro del 1996 agli attuali 92,72 euro, con una maggiore spesa di oltre 46 euro a pieno. Per il diesel l'esborso è salito da 36,50 a 100,97 euro, quasi 64,5 euro in più per ogni rifornimento. Una dinamica che non riguarda soltanto chi utilizza l'automobile. Il costo di benzina e gasolio si riflette sui trasporti e sulla distribuzione delle merci e finisce inevitabilmente per incidere, direttamente o indirettamente, sulla spesa delle famiglie. Di fronte a numeri di questa portata, per il Codacons non sono più sufficienti misure temporanee o interventi limitati ai momenti di maggiore emergenza. Il governo deve intervenire sui prezzi alla pompa con misure strutturali, individuando strumenti realmente in grado di contenere i listini e tutelare gli automobilisti. "Il confronto con il 1996 dimostra che il caro-carburanti non è più un'emergenza occasionale, ma un problema strutturale che negli ultimi trent'anni ha assunto dimensioni sempre più pesanti per le famiglie italiane", conclude il Codacons. 
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Selfie con gli squali, quando il brivido può costare molto caro

(Adnkronos) – Quando te la cerchi e fai il passo più lungo della gamba (che rischi di perdere). C'è un nuovo trend per gli amanti del brivido che può costare molto caro, davvero molto caro. E' quello di farsi dei selfie con gli squali. Secondo quanto riporta il Telegraph, in meno di un anno almeno tre
influencer sono stati attaccati mentre cercavano di scattarsi delle foto per creare dei contenuti social 'elettrizzanti' (anche se molti dicono che le views non c'entrano). Sempre più persone cercano di scattare la foto perfetta e vengono attaccate, riportando gravi ferite dopo essersi avvicinate troppo e rischiando la morte. Gli esperti sono preoccupati per l'aumento sui social dei video che mostrano persone nuotare vicino agli squali, toccarli e persino cavalcarli. A luglio un influencer ha rischiato di perdere una gamba dopo essere stato attaccato da uno squalo di barriera corallina mentre praticava pesca subacquea. A dicembre, un creatore di contenuti cinese è stato morso alle Maldive. Entrambi gli episodi sono stati ripresi dalle telecamere. I ricercatori dell'International
Shark Attack File, che monitora le interazioni tra esseri umani e squali in tutto il mondo, hanno riscontrato negli ultimi tre anni un aumento di persone morse mentre cercavano di filmare gli squali. Un recente studio sulle spedizioni "nuota con la fauna selvatica" ha rilevato che influencer e fotografi sono i più propensi a ignorare le istruzioni di sicurezza. Lo scorso anno, un turista nei Caraibi si è visto staccare entrambe le mani a morsi mentre cercava di fotografare uno squalo toro, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Due mesi dopo, in Israele, un subacqueo che praticava snorkeling e che portava con sé un "bastone per selfie" è stato ucciso dagli squali. Un'avvocatessa brasiliana di 37 anni molto conosciuta sui social si trovava ad aprile per un'immersione con gli squali al largo della costa brasiliana, quando è stata morsa da uno squalo nutrice lungo oltre due metri, che le ha afferrato la coscia, l'ha tenuta ferma per diversi secondi e poi l'ha lasciata andare, permettendole di fuggire ma lasciandole delle lacerazioni alla gamba. La donna ha ammesso di essersi avvicinata troppo, ha pubblicato il video ma ha anche detto di "non essere lì per i social media".  Kristian Parton, biologo marino ed esperto di squali, ha dichiarato alla Bbc: "Non ti verrebbe in mente di entrare nel Serengeti e provare a mettere la mano sul muso di un leone. Se ci si avvicina a uno squalo e lo si stressa, che sia in un habitat di riproduzione, in una zona di nidificazione o in un'area di alimentazione, lo si priva di un'area fondamentale per la sua sopravvivenza. E questo è sicuramente un problema". 
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Ballando con le Stelle, Jimmy Ghione è il quinto concorrente

(Adnkronos) –
Jimmy Ghione è il quinto concorrente di Ballando con le Stelle. Oggi, lunedì 17 agosto, l'ex inviato di Stiscia la Notizia ha ufficializzato la sua partecipazione al programma di Milly Carlucci, che tornerà su Rai 1 il prossimo 3 ottobre. L'annuncio di Ghione è arrivato con un video pubblicato sugli account social ufficiali di Ballando.  "Jimmy, cosa stai facendo?", si apre così la clip che mostra Ghione intento in improbabili mosse da ballerino. "Sto ballando", risponde l'ex inviato con un sorriso, "ma non sei in discoteca", è la nuova replica divertita. "No, ma mi sto preparando per Ballando con le Stelle", ha annunciato, "datemi una ballerina e farò ballare il mondo. Iniziamo dal condominio, che è meglio". Ghione si aggiunge così ai concorrenti già ufficializzati dal programma: Alessandro Matri, Aurora Ramazzotti, Eugenio Finardi e Noemi Bocchi.  
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Dalla paralisi all’infarto: cosa accade se si è colpiti da un fulmine

(Adnkronos) – Dalla paralisi, alle amnesie e alla perdita di conoscenza per periodi compresi fra pochi minuti e varie ore. Ma se la corrente del fulmine passa per il cuore può provocare un arresto cardiaco, mentre se attraversa i centri nervosi o respiratori può portare alla morte per arresto respiratorio. Possono causare la morte, o ferite gravi, anche le bruciature conseguenti alla fulminazione. E' quello che accade se si è colpiti da un fulmine. Lo spiega l'Istituto superiore di sanità (Iss) in una pagina web dedicata. 
Sull'Etna una turista di 30 è morto colpito proprio da un fulmine, stesso esito per un escursionista in Alto Adige. Alcuni giorni fa uno scout era stato colpito sul Monte Livata, nel Lazio, ed è ancora ricoverato al Policlinico Gemelli ma in miglioramento. Il bagliore del fulmine (il lampo) può causare poi disturbi alla vista, e l’onda d’urto danni all’udito. Altri effetti indiretti dei fulmini possono essere gli incendi e la caduta di alberi. "In Italia cadono in media circa 1,6 milioni di fulmini all’anno, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, ma il fenomeno può verificarsi, più raramente, anche d’inverno. Le aree più colpite sono il Friuli, la regione dei laghi lombardi, la zona di Roma e in genere i rilievi prealpini e appenninici. Comunque, più in generale, non ci sono in Italia zone esenti dal rischio dei fulmini. Non esistono comunque studi relativi al numero di vittime e ai danni alle persone causati da fulmini", avverte l'Iss.  
Le indicazioni dell'Iss per la prevenzione. "Esistono numerose regole di comportamento da seguire in caso di temporale, per minimizzare il rischio di essere colpiti da un fulmine. In montagna o all’aperto: bisogna evitare di ripararsi sotto un albero o in un bosco: gli alberi sono infatti particolarmente esposti ai fulmini. Se poi l’albero è isolato, il rischio di essere colpiti è ancora maggiore – sottolinea l'Iss – Oltre che dagli alberi, è consigliabile stare lontano dai pali (anche quelli delle fermate degli autobus) e dai muri: un fulmine li può far crollare, del tutto o in parte. La cosa migliore, se non è possibile mettersi al coperto, è stare in uno spazio aperto, lontano da oggetti appuntiti o metallici (compresi ombrelli, bastoni e piccozze). La posizione migliore da assumere è stare accovacciati, mentre è più pericoloso stare sdraiati o in piedi. Non praticare passatempi che comportano l’uso di oggetti appuntiti, come la pesca o il golf. Meglio evitare di parlare al cellulare, soprattutto se l’apparecchio ha l’antenna. 
Al mare o al lago. "È pericoloso fare il bagno in mare durante un temporale: l’acqua è un buon conduttore elettrico. La cosa migliore è abbandonare la spiaggia e mettersi al riparo. Se non è possibile, meglio rimanere accovacciati all’aperto, senza ombrello e lontani da oggetti appuntiti o metallici". La casa "è un posto sicuro in caso di temporali, ma occorre stare attenti a determinati comportamenti: dato che l’acqua è un buon conduttore, è meglio evitare di fare il bagno o la doccia e di lavare i panni. Meglio anche staccare gli elettrodomestici, che possono bruciarsi se la casa viene colpita da un fulmine. Evitare di parlare al telefono fisso: la carica potrebbe propagarsi attraverso i fili".  
In macchina. "E' un posto sicuro: è una gabbia metallica che scarica l’eventuale fulmine sulle gomme (è l’effetto noto come gabbia di Faraday). Bisogna però evitare di toccare l’autoradio e le parti metalliche dell’abitacolo". In barca: "se si è vicini a un porto, è consigliabile cercare di attraccare. Altrimenti può convenire cercare di allontanarsi: spesso i temporali sono circoscritti ad aree relativamente piccole. In generale, l’albero di una barca è esposto ai fulmini, quindi è meglio tenersene lontani. Per far scaricare in acqua un eventuale fulmine è consigliabile collegare l’albero con il mare, per esempio buttando in mare l’ancora dopo aver attorcigliato il cavo intorno all’albero" 
Altri mezzi di trasporto. "L’aereo è un mezzo sicuro: è dotato di dispositivi di sicurezza, e comunque di solito vola al di sopra delle nuvole temporalesche. In treno non si corrono rischi. Anche la funivia si comporta come una gabbia di Faraday" 
In campeggio. "Meglio stare fuori della tenda piuttosto che dentro. Soprattutto evitare di toccare i paletti metallici. Il camper e la roulotte sono invece luoghi sicuri, dove comunque valgono le stesse regole di sicurezza della casa e dell’automobile".  
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Ascolti tv, Rai2 con gli Europei di Altletica vince il prime time con il 18.4% di share

(Adnkronos) – E' Rai2, con gli Europei di Atletica, a vincere la sfida televisiva della prima serata di ieri, domenica 16 agosto 2026. Il match ha incollato davanti allo schermo 2.417.000 spettatori con il 18.4% di share. Su Canale5, il 'Racconto di una Notte' ha ottenuto un ascolto medio di 1.596.000 spettatori con uno share del 13.7%. Rai1, che ieri trasmetteva 'Stasera… Pippo Baudo' ha coinvolto 1.169.000 spettatori pari all’11% di share mentre Italia1, con la partita di Coppa Italia – Lazio-Mantova, è stata la scelta di 769.000 spettatori con il 6% di share. Rete4 proponeva ieri 'Viaggi di nozze' di Carlo Verdone, che è stato visto da 567.000 spettatori per il 4.7% di share, mentre Rai3 con la replica di 'Che Ci Faccio Qui' ha convinto 394.000 spettatori, per il 3.1% di share. La7, con 'Il sorpasso', ha tenuto davanti allo schermo 273.000 spettatori totalizzando il 2.2% di share. Nell'access prime time, su Canale 5 'La Ruota della Fortuna' vince con 3.553.000 spettatori, pari al 25.7% di share. Rai1 con 'L’Eredità Summer' è stato la scelta di 2.017.000 spettatori, totalizzando il 14.7% di share.  
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Ranucci, difensore Lavitola: “Un mese e mezzo prima lo avvisò su rischio possibili attentati”

(Adnkronos) – "Sono qui oggi per parlare con Lavitola e verificare se è necessario integrare la confessione del 12 agosto" sul caso Ranucci "in vista dell'udienza del Riesame che si terrà presumo la settimana prossima". A dirlo l'avvocato Arturo Cola prima di entrare nel carcere di Rebibbia dovrà avrà un colloquio con Valter Lavitola, che la scorsa settimana nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip ha ammesso di essere il mandante dell’attentato nell’ottobre scorso davanti all’abitazione del giornalista e conduttore di Report, sostenendo di averlo fatto per fargli innalzare il livello di protezione.   "Non si tratta di ritrattare o dire cose diverse ma si tratta semplicemente di puntualizzare e – spiega il penalista – offrire un'interpretazione autentica di ciò che è già stato riferito. Questo ci è possibile perché al Riesame si possono fare dichiarazioni spontanee". "Noi riteniamo che Lavitola avvisò Ranucci sul rischio di attentati prima di quanto avvenuto il 16 ottobre. C'è stato, infatti un incontro il 7 settembre nel corso del quale probabilmente Lavitola avvisò Ranucci dei pericoli che correva in ragione di possibili attentati”, continua il legale. “Questo quindi un mese e mezzo prima dell'attentato medesimo", ha spiegato il difensore di Lavitola. "A noi interessano i fatti: in sede di interrogatorio di garanzia il mio assistito ha escluso che vi fosse un accordo preventivo sull'attentato", ha aggiunto.  
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