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Terremoto in Perù, trema il sud: scossa magnitudo 6,7 a Upahuacho

(Adnkronos) – Un terremoto di magnitudo 6,7 ha colpito oggi il sud del Perù. Secondo i sismologi statunitensi, l'epicentro del sisma è stato localizzato circa 40 chilometri a nord-ovest di Upahuacho, a quasi 800 chilometri dalla capitale Lima, a una profondità di 66 chilometri. Al momento non si registrano vittime né danni. L'Istituto geofisico del Perù ha invece stimato una magnitudo di 7,2.  
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Mps, fonti: “Ipotesi ‘smembramento’ Bpm e nodo extra-dividendo, doppia Ops non esente da rischi”

(Adnkronos) – Via libera del Cda del Monte alla doppia offerta su Banco Bpm e Banca Generali. E la partita più complessa resta quella legata alla strategia difensiva di Lovaglio, soprattutto per la posizione di Crédit Agricole, primo azionista di Piazza Meda con una quota vicina al 30%. Il gruppo francese aveva già espresso la propria contrarietà a una combinazione tra Banco Bpm e Mps, contribuendo alla chiusura delle trattative esplorative tra i due istituti, annunciata il 31 luglio. Perché la nuova operazione su banco Bpm possa avere concrete possibilità di successo, sarà quindi decisivo capire se Lovaglio sia riuscito a riaprire un canale con i francesi e, soprattutto, a mettere sul tavolo una proposta capace di modificarne la posizione. È proprio su questo punto che si concentra la questione. Per evitare di “smembrare” Mps, si potrebbe infatti finire per smembrare Banco Bpm. Fonti finanziarie ascoltate dall’AdnKronos ritengono plausibile che, nell’ambito delle operazioni approvate dal CdA di Mps su Banco Bpm e Banca Generali, possa rientrare in gioco anche Crédit Agricole. Secondo quanto si apprende dalle stesse fonti, una volta completata l’Ops di Mps su Banco Bpm, il gruppo francese potrebbe acquisire una parte delle filiali dell’istituto. In questo modo, Crédit Agricole non resterebbe a bocca asciutta: oltre a ottenere asset di interesse, potrebbe ritrovarsi tra i principali soci della nuova banca nata dall’integrazione tra Mps, Banco Bpm e Banca Generali. 
Un altro azionista di peso sarebbe poi Generali. Aderendo all’Ops di Mps su Banca Generali, sempre quanto apprende l'AdnKronos dalle stesse fonti, il Leone entrerebbe infatti nell’azionariato della nuova entità che, a sua volta, manterrebbe una partecipazione di primo piano in Generali, attraverso l’attuale quota del 13,32% detenuta da Mps tramite Mediobanca. Resta infine la promessa di Lovaglio di riconoscere un “extra-dividendo” agli azionisti di Mps. Ed è proprio qui che si apre un ulteriore interrogativo: come verrà finanziato? Mps potrebbe vendere una parte della propria partecipazione nel Leone di Trieste? E, soprattutto, a chi potrebbe essere ceduta? Sono domande che, secondo le stesse fonti finanziarie, potrebbero essere decisive per capire la reale struttura dell’operazione. 
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Mps, via libera senza unanimità a doppia sfida su Banco Bpm e Banca Generali. Assemblea il 29 ottobre

(Adnkronos) – Dopo oltre sette ore di riunione arriva il via libera del consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena alla strategia dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio: una doppia operazione su Banco Bpm e Banca Generali per costruire un’alternativa all’offerta lanciata da Intesa Sanpaolo sul gruppo senese e preservarne autonomia e integrità. Il voto del board non sarebbe stato unanime. I quattro consiglieri di minoranza Paolo Boccardelli, Nicola Maione, Antonella Centra e Paola De Martini si sarebbero astenuti. A quanto apprende AdnKronos da fonti finanziarie non avrebbero ricevuto informazioni sufficientemente dettagliate su elementi essenziali del progetto. A favore della doppia operazione avrebbe invece votato Corrado Passera. In attesa del comunicato ufficiale, dalle prime informazioni in possesso emerge che Mps potrebbe utilizzare una quota del 13,2% detenuto in Generali come leva per incentivare il sostegno degli azionisti alla complessa strategia. Il progetto dovrà infatti passare dall’assemblea straordinaria e prevederebbe un aumento di capitale. Il via libera del consiglio rappresenta però soltanto il primo passaggio di una partita molto più ampia. Mps è infatti al centro dell’offerta di Intesa Sanpaolo e deve fare i conti con la passivity rule, che limita la possibilità degli amministratori della società target di adottare iniziative capaci di ostacolare l’offerta senza l’autorizzazione degli azionisti. Le eventuali misure difensive dovranno quindi essere sottoposte al voto dell’assemblea, che, secondo quanto risulta ad Adnkronos, dovrebbe riunirsi il 29 ottobre. Sarà allora che emergeranno i reali rapporti di forza tra i grandi soci del Monte, a partire da Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone. Il fattore tempo, intanto, resta decisivo. Lovaglio dovrà trasformare rapidamente il via libera del board in operazioni concretamente percorribili, definendone struttura, valori e alleanze. Ed è proprio sul fronte delle alleanze che si concentrano i principali interrogativi. Per Banco Bpm e Banca Generali, Mps dovrà infatti confrontarsi con due interlocutori di peso: Crédit Agricole e Generali. La partita su Banco Bpm appare la più complessa, soprattutto per la posizione di Crédit Agricole, primo azionista di Piazza Meda con una quota vicina al 30%. Il gruppo francese aveva già manifestato la propria contrarietà a una combinazione tra Banco Bpm e Mps, contribuendo alla conclusione delle trattative esplorative tra i due istituti annunciata il 31 luglio. Perché la nuova operazione possa avere concrete possibilità di successo sarà dunque decisivo capire se Lovaglio sia riuscito a riaprire un canale con i francesi e a mettere sul tavolo una proposta in grado di modificare la loro posizione. 
Sul fronte Banca Generali, invece, il nodo è rappresentato dall'azionista Generali e dalla possibilità di costruire un'operazione che tenga insieme gli interessi dei diversi soggetti coinvolti. La strategia di Mps punta così a muoversi contemporaneamente su due tavoli, con l'obiettivo di rafforzare la propria posizione nel risiko bancario e contrastare l'offerta di Intesa. "C'è un grandissimo interrogativo. Dal punto di vista della fattibilità concreta, mantenere due fronti nei quali i soggetti principali sono intermediari di levatura internazionale, l'azionista Generali per il fronte di Banca Generali e Crédit Agricole lato Banco Bpm, fa tremare le vene ai polsi", commenta all'Adnkronos Angelo De Mattia, analista economico ed ex direttore centrale della Banca d'Italia. "Vedrei necessario, di fronte a questo fermento, che si tenesse presente quanto ha detto il governatore Panetta, temi, norme e indirizzi, sulle aggregazioni prima di arrivare all'ultimo passaggio, che sono le dinamiche del mercato. Un'operazione del genere nel panorama bancario non è mai avvenuta", conclude De Mattia. (di Andrea Persili)  
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US Open 2026, montepremi record di 108 milioni: chi vince guadagna 5,5 milioni

(Adnkronos) –
Montepremi record all’US Open 2026, l’ultimo Slam stagionale al via il 30 agosto a New York. Il torneo mette in palio complessivamente 108 milioni di dollari, un primato assoluto. Ai vincitori del singolare maschile e femminile andranno 5,5 milioni di dollari a testa. La qualificazione alla finale vale un assegno di 2,8 milioni. Per chi arriva in semifinale, premio da 1,45 milioni.  Lo spagnolo Carlos Alcaraz, detentore del titolo, ha annunciato la sua presenza nel torneo: il 23enne di Murcia torna in campo dopo 4 mesi di stop per problemi al polso destro. Un anno fa l’iberico ha battuto in finale Jannik Sinner: l’azzurro, numero 1 del mondo, sta lavorando per superare i problemi al ginocchio in vista del finale di stagione.  Primo turno: 140.000 dollari Secondo turno: 190.000 dollari Terzo turno: 290.000 dollari Ottavi: 480.000 dollari Quarti: 780.000 dollari  Semifinale: 1.450.000 dollari Finale: 2.800.000 dollari Vittoria: 5.500.000 dollari.  
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“Israele ponga fine ai piani di espansione in Cisgiordania”, la nota congiunta di Francia, Germania, Italia e Regno Unito

(Adnkronos) – "La decisione del governo israeliano di pubblicare bandi di gara per la costruzione nell'ambito del progetto di insediamento E1 è inaccettabile. La comunità internazionale si oppone da tempo a questa espansione degli insediamenti e ha espresso le proprie gravi preoccupazioni sia in sede privata che pubblica. L'insediamento E1 comprometterà la prospettiva della soluzione a due Stati, creando una frattura nella Cisgiordania e pregiudicando la continuità territoriale dei Territori palestinesi". Così si legge in una nota congiunta dei leader di Francia, Germania, Italia e Regno Unito. "Il diritto internazionale stabilisce chiaramente che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali. Questa è la posizione della comunità internazionale, ribadita dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", rimarcano i leader. "In un momento di grave instabilità in Cisgiordania, caratterizzato da livelli senza precedenti di violenza da parte dei coloni contro i civili e da pesanti restrizioni per l'economia palestinese" la decisione del governo israeliano "desta ancora maggiore preoccupazione. Esortiamo il governo di Israele a revocare immediatamente questi piani e a porre fine all'espansione degli insediamenti in Cisgiordania. Tali iniziative non solo ci allontanano dalla pace, ma minano ulteriormente la reputazione internazionale di Israele". E ancora: "Le imprese non dovrebbero prendere in considerazione la partecipazione a questi bandi di gara. Devono essere consapevoli delle conseguenze legali e reputazionali, incluso il rischio di rendersi complici di gravi violazioni del diritto internazionale. Ribadiamo il nostro impegno a favore di una pace globale, giusta e duratura, basata sulla soluzione a due Stati. Continueremo ad agire in tale direzione".  
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US Open, Alcaraz giocherà a New York: l’annuncio

(Adnkronos) – "Here we go". Carlos Alcaraz giocherà gli US Open, l’ultimo Slam stagionale in programma a New York dal 30 agosto. Lo spagnolo, numero 2 del tennis mondiale, dal profilo X comunica la sua presenza nel torneo con un messaggio reso celebre dal giornalista Fabrizio Romano, che annuncia la fumata bianca nelle trattative di calciomercato con la formula ‘Here we go’ (“Ci siamo”).  Alcaraz torna in campo dopo oltre 4 mesi di assenza per problemi al polso destro. L’iberico, che ha saltato Roland Garros e Wimbledon, a New York difende il titolo vinto nel 2025. 
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Giocattolo a forma di carota con sabbia contaminata da amianto, il Ministero della Salute fa scattare l’allerta: cosa fare

(Adnkronos) – Il Ministero della Salute ha fatto scattare l'allerta anche in Italia per la presenza sul mercato di un giocattolo
elastico, una sorta di squishy, che al suo interno presenterebbe sabbia
contaminata
con
tremolite, una forma di amianto. Il prodotto è stato segnalato attraverso il sistema europeo Safety Gate e il ministero ha trasmesso la comunicazione alle autorità sanitarie, chiedendo di prestare attenzione anche alla possibilità che il giocattolo sia stato acquistato da scuole,
asili nido e altre strutture per l'infanzia. Diversi comuni, tra cui quello di Milano, hanno pubblicato sui propri canali social la circolare ministeriale con l'avviso rivolto a famiglie e a strutture per bambini. Nello specifico, la notifica europea di partenza identifica il giocattolo in questione con marca Trendhaus, modello 967176, lotto 2025 = CH33287 e codice a barre 4032722967176. Il Paese di origine indicato è la Cina. Il rischio viene definito "serio". La segnalazione riguarda oltre 30mila esemplari, che potrebbero essere arrivati sul mercato nostrano. Tuttavia, nella comunicazione del Ministero, non vengono elencati distributori italiani. Ciò significa che il giocattolo potrebbe essere arrivato ai consumatori anche attraverso marketplace online.
 Il rischio maggiore riguarda la possibile fuoriuscita della sabbia contaminata. In altre parole, il giocattolo, essendo elastico e deformabile, può rompersi e liberare il materiale contenuto al suo interno, che potrebbe essere inalato. Per questo la raccomandazione è di non manipolare inutilmente il prodotto e soprattutto di non aprirlo per verificare cosa ci sia dentro. Se il prodotto che si ha in casa corrisponde a quello indicato dalla circolare ministeriale la prima cosa da fare è smettere di utilizzarlo e impedirne l'uso ai bambini. Ancora – è il consiglio degli esperti – si deve verificare la possibilità di riconsegnare il gioco al venditore, considerato che il prodotto risulta oggetto di richiamo; qualora la riconsegna non sia possibile, contattare la ASL/ATS territorialmente competente per conoscere le procedure previste sul territorio; verificare con il proprio Comune o con il gestore dei rifiuti l’eventuale procedura specificamente predisposta.  Proprio per quanto riguarda lo smaltimento, il Ministero non ha stabilito una singola procedura nazionale di smaltimento e ha coinvolto Regioni e Province autonome nella gestione del problema.E soprattutto non va buttato semplicemente nella pattumiera, né portato di propria iniziativa in un centro di raccolta senza aver prima verificato le indicazioni locali.  
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Maltempo, allerta meteo arancione e gialla per temporali venerdì 21 agosto: la mappa delle 10 regioni a rischio

(Adnkronos) – Italia ancora spaccata a metà tra il Nord alle prese con una intensa ondata di maltempo e il Sud dove a farla da padrone è ancora il caldo. Rovesci accompagnati anche da grandine e vento sono attesi su gran parte delle regioni Centro Settentrionali, per le quali la Protezione civile ha diramato un avviso di allerta meteo arancione per temporali su settori della Toscana, della Liguria e del Friuli Venezia Giulia e allerta meteo gialla per un totale di 11 regioni.  Secondo quanto reso noto dalla Protezione civile, che ha pubblicato il bollettino delle allerte meteo di domani, 21 agosto, sul proprio sito ufficiale, moderata criticità (arancione) è stata diaramata per rischio temporali per settori del Friuli Venezia
Giulia (Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino di Levante / Carso, Bacino del Livenza e del Lemene, Bacino montano del Tagliamento e del Torre), Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Levante) e della Toscana (Bisenzio e Ombrone Pt, Serchio-Garfagnana-Lima, Serchio-Costa, Ombrone Gr-Alto, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Casentino, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina, Versilia).  L'allerta gialla (ordinaria criticità), invece, è stata diramata per le seguenti regioni, sempre per quanto riguarda il rischio temporali: Abruzzo (Marsica, Bacini Tordino Vomano, Bacino Alto del Sangro, Bacino del Pescara, Bacino dell'Aterno), Emilia Romagna (Montagna piacentino-parmense, Bassa collina piacentino-parmense, Costa romagnola, Alta collina romagnola, Costa ferrarese, Pianura bolognese, Pianura ferrarese, Bassa collina e pianura romagnola, Montagna emiliana centrale, Collina emiliana centrale, Pianura reggiana di Po, Pianura piacentino-parmense, Montagna romagnola, Pianura reggiana, Pianura modenese, Alta collina piacentino-parmense, Collina bolognese, Montagna bolognese), Lazio (Bacino Medio Tevere, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene, Bacini di Roma, Appennino di Rieti, Bacini Costieri Nord), Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Ponente, Bacini Liguri Padani di Ponente), Marche (Marc-2, Marc-1, Marc-3, Marc-4, Marc-5), Molise (Frentani – Sannio – Matese, Alto Volturno – Medio Sangro), Piemonte (Scrivia, Toce, Val Sesia, Cervo e Chiusella, Belbo e Bormida, Pianura settentrionale, Pianura Torinese e Colline), Toscana (Ombrone Gr-Costa, Ombrone Gr-Medio, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Fiora e Albegna), Trentino Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento), Umbria (Medio Tevere, Chiascio – Topino, Alto Tevere, Trasimeno – Nestore, Nera – Corno, Chiani – Paglia), e Veneto (Dolomiti Occidentali: Agordino, Zoldano, alta Val Boite, Dolomiti orientali: Cadore, Comelico, Pianura centro meridionale e Bassa padovana – Bacini Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Colli Euganei e Colli Berici – Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Costa centro meridionale – Bacini Brenta Bacchiglione, Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Costa meridionale e Delta Po – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Alta pianura trevigiana occidentale – Bacini Piave, Sile, Scolante in Laguna, Prealpi trevigiane – Bacino Livenza, Pianura centro meridionale – Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Fissero Tartaro Canalbianco, Prealpi bellunesi Valbelluna/Feltrino – Bacino Piave, Alta pianura trevigiana orientale – Bacino Livenza, Feltrino – Bacino Cismon, Pianura centro-orientale – Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura polesana centrale – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco,Po, Adige, Prealpi trevigiane – Bacino Piave, Lessinia meridionale e alta pianura veronese – Bacino Adige, Costa centro-orientale – Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Costa orientale Bacini Livenza, Lemene, Tagliamento, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura orientale – Bacini Livenza, Lemene, Pianura tra Livenza e Piave, Alpago Cansiglio – Bacino Piave, Prealpi orientali, Baldo e Lessinia settentrionale – Bacino Adige, Pianura centrale – Bacini Brenta Bacchiglione, Muson, Scolante in Laguna, Polesine occidentale, Bassa Veronese e Valli Grandi Veronesi – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Pedemontana e alta pianura centrale – Bacini Brenta Bacchiglione Agno-Guà Alpone, Prealpi vicentine Altopiano dei Sette Comuni – Bacini Brenta Bacchiglione Agno). Per alcune di questo sono stati diramati anche avvisi allerta meteo per rischio idraulico (come Lombardia e Toscana) e rischio idrogeologico (come Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli, Liguria e Lombardia). La perturbazione atlantica che già oggi ha attraversato la parte centro-settentrionale del Paese, insisterà anche domani sugli stessi territori. Secondo le previsioni de IlMeteo.it, la giornata sarà contrassegnata da un tempo spiccatamente instabile al Centro-Nord con temporali irregolari, localmente intensi e con grandine, soprattutto al mattino, mentre al Sud continuerà a farla da padrone il caldo.  
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Migranti, Svezia: “Intendiamo rispedire i dublinanti in Italia”

(Adnkronos) – La Svezia intende rimandare in Italia i migranti nei casi in cui, secondo le regole di Dublino, il nostro Paese risulti competente per l'esame della domanda di asilo. A confermarlo all'Adnkronos è Victoria Holmqvist, la portavoce del ministro per la Migrazione svedese Johan Forssell."La nostra intenzione è applicare le regole di Dublino quando applicabili" dice.  I dublinanti sono migranti e richiedenti asilo che sono sbarcate per la prima volta in un Paese europeo (attraverso le coste italiane, ad esempio), ma che poi hanno continuato il loro viaggio verso Nord, raggiungendo altri Paesi per chiedere protezione internazionale. Secondo una storica legge europea (il Regolamento di Dublino II del 2003), il Paese responsabile di esaminare la domanda di asilo e accogliere queste persone è proprio lo Stato in cui sono entrate per primo. A dicembre del 2022, l’Italia ha deciso di bloccare l’accoglienza di queste persone di ritorno dagli altri Paesi europei, spiegando che le nostre strutture erano ormai piene e sature. Ora, però, con l’entrata in vigore il 12 giugno 2026 della riforma del Sistema europeo comune di asilo con il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, le cose sono cambiate. I nostri vicini europei ritengono che quel blocco italiano non abbia più valore e che l’Italia debba riprendersi i suoi migranti. Il tutto, mentre continua lo scontro diplomatico con la Spagna sul 'nodo Schengen'. L'Italia considera azzerati con alcuni principali Paesi, tutti i presunti 'dublinanti' arrivati in Europa prima del 12 giugno 2026, data di entrata in vigore nel nuovo Trattato Asilo Immigrazione Ue. In pratica l'Italia non deve riprendersi nessun migrante.  "E' clamoroso il boomerang della trovata propagandistica di Giorgia Meloni di sospendere Schengen contro la Spagna" dice Elly Schlein. "E così appena dopo la Germania, l’Austria e la Svizzera, anche la Finlandia e la Svezia dichiarano che ricominciano a rimandare in Italia i migranti entrati in Europa dal nostro Paese". "Quando dicevo che su Ceuta Meloni ha creato un precedente pericoloso per l’Europa, ma soprattutto per l’Italia, intendevo esattamente questo. Con l’aggravante che Meloni per la sua cieca ideologia non ha mai portato avanti la più rilevante battaglia da fare a Bruxelles nell’interesse nazionale: quella sulla solidarietà europea, anche sull’accoglienza", prosegue la segretaria del Pd. "Per superare l’ingiusto criterio Dublino del 'primo Paese d'ingresso' e stabilire finalmente che chi entra in Italia, entra in Europa, e ciascun Paese Ue deve fare la sua parte nell’accoglienza. Stiamo parlando di persone, non di pacchi. E non si possono mandare in giro per cinico calcolo politico. È ridicolo che Meloni racconti di aver cambiato la musica in Europa, quando in realtà stava facendo un favore a quei paesi che non vogliono condividere l’accoglienza di chi entra in Europa dall’Italia e sono ben contenti di discutere solo dei fallimentari centri in Albania: inumani, illegali, e rimasti pure vuoti”, conclude Schlein. 
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Montepremi record allo Us Open, 108 milioni complessivi e 5,5 ai vincitori

(Adnkronos) – Il tennis non aveva mai visto una cifra del genere. Lo Us Open 2026 alza ulteriormente l'asticella e porta il montepremi complessivo a 108 milioni di dollari, diventando il primo torneo della storia a superare quota 100 milioni. Un aumento del 20% rispetto all'edizione 2025 che non rappresenta soltanto un nuovo record economico, ma arriva in un momento particolarmente delicato nei rapporti tra i giocatori e i quattro Slam. A New York, infatti, il vincitore e la vincitrice del singolare incasseranno 5,5 milioni di dollari ciascuno, mentre anche chi uscirà al primo turno potrà contare su 140.000 dollari, il 27% in più rispetto allo scorso anno.  Dietro queste cifre, però, c'è una partita molto più ampia. I top player continuano a chiedere una quota di almeno il 22% dei ricavi complessivi generati dai tornei e negli ultimi mesi il confronto con gli organizzatori si è fatto sempre più acceso. Proteste, minacce di boicottaggio e tensioni legate anche al nuovo formato del doppio misto hanno aumentato la distanza tra le due parti. È proprio per questo che il record annunciato dallo Slam americano assume un significato particolare. L'aumento del montepremi rappresenta infatti una risposta concreta alle richieste degli atleti, ma non è l'unica novità destinata a cambiare gli equilibri. Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e Us Open hanno infatti deciso di creare un nuovo Consiglio consultivo formato da rappresentanti dei giocatori e dei quattro Major. Un organismo che permetterà ai tennisti di avere un canale diretto con i dirigenti degli Slam e di partecipare alle discussioni sulle questioni più importanti per il futuro del circuito. 
Il Consiglio diventerà operativo dopo lo Us Open 2026 e i giocatori potranno candidarsi per entrare nel direttivo. Le problematiche comuni ai quattro tornei verranno affrontate collettivamente, mentre ogni Slam potrà continuare a confrontarsi con gli atleti sulle questioni specifiche della propria manifestazione. Una novità accolta positivamente dai protagonisti del circuito. Ben Shelton ha sottolineato l'importanza di avere finalmente un posto al tavolo delle trattative, mentre Jessica Pegula ha evidenziato quanto gli Slam incidano sulla carriera dei giocatori e quanto sia quindi necessario che questi ultimi possano avere voce nelle decisioni. La nascita del Consiglio arriva dopo una stagione nella quale il rapporto tra giocatori e organizzatori è stato tutt'altro che semplice. Tutti gli Slam hanno cercato di andare incontro alle richieste degli atleti aumentando i propri montepremi, ma senza arrivare alla percentuale del 22% dei ricavi rivendicata dai tennisti. Ora la volontà sembra essere quella di trasformare il confronto in un dialogo stabile. Anche i vertici delle federazioni coinvolte hanno manifestato la propria disponibilità a collaborare, mentre Deborah Jevans, presidente dell'All England Club, ha sottolineato l'importanza di ascoltare la richiesta dei giocatori di avere un ruolo maggiore nelle decisioni. Lo Us Open, intanto, ha deciso di spingersi ancora oltre sul piano economico. Oltre ai 108 milioni destinati al montepremi, saranno stanziati altri 2 milioni di dollari per un programma di sostegno ai giocatori, con la cifra divisa equamente tra uomini e donne. L'iniziativa punta ad accompagnare gli atleti anche al di fuori del torneo e, in particolare, a fornire un aiuto nel momento del ritiro. 
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