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Precipita dal balcone al terzo piano, morto 16enne a Savona

(Adnkronos) – Un 16enne è morto nella notte dopo essere caduto dal balcone di un appartamento al terzo piano di una palazzina a Ceriale, in provincia di Savona. Il giovane è precipitato in un punto di difficile accesso e per questo è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Il 16enne all'arrivo dell'ambulanza era ancora vivo ma è morto appena è arrivato in ospedale. Sull'accaduto sono state avviate le indagini.   
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Monossido di carbonio in baita a Verbania, un morto e altri 5 intossicati: grave un 19enne

(Adnkronos) – E' di un morto e un ferito in gravi condizioni il bilancio della tragedia avvenuta nella notte all’Alpe Buscagna, nell’area dell’Alpe Devero, nel territorio del Comune di Baceno, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, dove sei persone che si trovavano in una baita d’alta quota sono rimaste intossicate da monossido di carbonio. L’allarme è scattato intorno alle 00.30. Sul posto è stato attivato un imponente dispositivo di soccorso con 118, elisoccorso di Torino ed elisoccorso di Como, Soccorso Alpino, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco. Le operazioni sono ancora in corso e sono rese particolarmente difficili dalla posizione isolata della baita e dalle difficoltà di accesso in alta quota. La vittima è un 37enne mentre un ragazzo di 19 anni è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda di Milano. Altri due uomini, di 62 anni, sono stati trasferiti con l’elisoccorso di Torino all’ospedale di Novara. Altre due persone sono state trasportate via terra all’ospedale di Domodossola, inizialmente in codice verde ma le loro condizioni sarebbero tuttavia in evoluzione, con un possibile peggioramento del quadro clinico. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’origine dell’intossicazione da monossido di carbonio.  
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Ucraina, Russia annuncia “attacchi massicci” contro le infrastrutture energetiche di Kiev

(Adnkronos) – La Russia sta preparando ''attacchi massicci'' contro il settore energetico dell'Ucraina. Ad annunciarlo è stato il ministero della Difesa russo guidato da Andrej Belousov su Telegram. "Le forze armate russe stanno preparando degli attacchi massicci contro le installazioni del settore energetico ucraino in risposta agli attacchi continui del regime di Kiev contro le infrastrutture civili e il complesso petrolifero ed energetico della Russia", si legge nella nota.  Vladimir Putin e la Russia programmano intanto nuove offensive di terra. Kiev sostiene di avere informazioni di intelligence secondo cui la Mosca starebbe pianificando nuove operazioni terrestri contro la capitale ucraina e contro Chernihiv. Una potenziale svolta nel conflitto, mentre aumentano gli attacchi con droni condotti dalle forze armate russe contro le città ucraine. Pavlo Palisa, vicecapo dell’Ufficio presidenziale ucraino, come riporta Politico ha spiegato che i vertici militari russi avrebbero ricevuto dal Cremlino l'incarico di preparare operazioni contro le due città. Palisa ha però precisato che non ci sono prove di un concentramento di truppe e che la priorità di Kiev è "impedire che si creino le condizioni perché i russi possano lanciare qualsiasi azione offensiva". L'allerta dell'intelligence ucraina è coerente con gli scenari che vengono delineati nell'ultimo periodo da osservatori e analisti. In una guerra bloccata, con perdite umane enormi, Putin ha bisogno di accelerare: la gestione ordinaria del conflitto espone la Russia al rischio di una nuova mobilitazione e Mosca ha bisogno di carte da giocare in un eventuale tavolo negoziale, che potrebbe riaprirsi dopo i recenti incontri andati in scena: nella capitale russa sono sbarcati monsignor Paul Richard Gallagher, il segretario per i rapporti con gli Stati del Vaticano, e John Ratcliffe, direttore della Cia.  ''Complessivamente, solo questa settimana, i russi hanno lanciato quasi duemila droni d'attacco, oltre 1.600 bombe aeree e 31 missili di vario tipo, inclusi missili balistici nordcoreani, contro la nostra popolazione''. Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su 'X'. Rivolgendosi alla comunità internazionale, Zelensky ha detto che ''chiediamo risposte giuste a ogni attacco e crimine russo. E certamente arriveranno. Grazie a tutti coloro che contribuiscono a rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina e la nostra protezione''. ''38 persone sono state uccise nell'attacco'' condotto dalle forze armate russe sul ''villaggio di Myla, nella regione di Kiev e nella successiva esplosione'', ha poi scritto Zelensky, aggiungendo che ''20 persone sono rimaste ferite, tra cui due bambini. Quattro persone risultano disperse. Le ricerche continuano''. Zelensky ha aggiunto che ''i droni russi purtroppo hanno colpito edifici residenziali e infrastrutture civili''.  
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Alessandro Di Battista, il primo messaggio dopo il malore: “Ce la metterò tutta per tornare presto”

(Adnkronos) –
Alessandro Di Battista, ricoverato ora a L’Avana dopo il forte malore accusato venerdì a Santa Clara, a Cuba, torna a farsi sentire. Sotto un post su Instagram di Ilaria Loquenzi, l’ex deputato del Movimento 5 stelle scrive: “Ce la metterò tutta per tornare presto” e lascia anche un like. 

 
Sono ore di apprensione per l'ex deputato M5S, ricoverato nella serata di venerdì in gravi condizioni a Cuba dopo un malore. Il giornalista e scrittore, è intanto arrivato ieri all'ospedale 'Hermanos Ameijeiras' de L'Avana, dove è stato trasferito da Santa Clara per essere sottoposto a ulteriori accertamenti. A quanto riferiscono fonti informate, l'ex parlamentare ha parlato con il personale sanitario. Il trasferimento a L'Avana è stato disposto dai medici per consentirgli di effettuare esami più approfonditi, tra cui una Tac con contrasto.  Di Battista ha ripreso conoscenza prima del viaggio verso L'Avana. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti ben informate, il segnale di miglioramento ha convinto i medici a effettuare il trasporto verso la capitale cubana.  'Dibba' è stato ricoverato nella serata di venerdì 28 agosto, "giunto in ospedale a Cuba in gravi condizioni". L'ex deputato – sull’isola per realizzare una serie di reportage per la testata e TvLoft dal titolo 'La polvere del mondo' – avrebbe accusato "un forte mal di testa e un malore" prima di essere ricoverato, secondo quanto riportato dal sito del Fatto Quotidiano.  "Non so molto di più di quello che è stato scritto finora. So che la situazione è grave. Ha avuto un malore, fortissimi mal di testa. Ma davvero non conosco i dettagli, perché non sto tenendo io i contatti con l'ambasciatrice italiana a Cuba, che sta seguendo molto da vicino la situazione", ha spiegato ieri Peter Gomez, direttore del sito online del 'Fatto Quotidiano', raggiunto dall'Adnkronos. "Stava preparando dei reportage per il Fatto, come fa da diverso tempo. L'ha fatto dalla Russia, dalla Siria, da Israele, insomma da varie parti del mondo. Ora aspettiamo di avere notizie più precise sul suo stato di salute. Aspettiamo e speriamo", ha detto.  L’ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, si è intanto recata presso l’ospedale di Santa Clara, prima del trasferimento a L'Avana, per acquisire informazioni sulle sue condizioni di salute e assicurare il necessario raccordo con le autorità e la struttura sanitaria cubana. "Il governo – aggiungono – sta seguendo con la massima attenzione la situazione e un aereo sanitario è disponibile per far rientrare in Italia Di Battista. Prima di procedere al trasferimento, è tuttavia necessario verificare che le condizioni del paziente lo consentano e che il trasporto non comporti rischi per la sua salute. L’eventuale trasferimento sarà quindi valutato dai medici sulla base delle condizioni cliniche del paziente".  
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Caldo estremo non lascia il Centro-Sud, ancora afa e temperature anomale

(Adnkronos) – Ancora caldo estremo nell'ultimo weekend di agosto, con l'anticiclone subtropicale che continua a dettare legge sul Mar Mediterraneo e l'Italia. Nella giornata di oggi, domenica 30 agosto, le temperature sul Centro, il Sud e le isole, raggiungeranno valori fino a 38-40°C. Se gli esperti si aspettano il passaggio di un rapido break temporalesco al Nord la prossima settimana, l'estate – avvertono – non accenna a farsi da parte con settembre che sarà ancora all'insegna del sole e del caldo. Ecco le previsioni meteo.  Mattia Gussoni, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma il dominio della stabilità atmosferica per la giornata di domenica 30 settembre grazie alla presenza dell'anticiclone subtropicale africano sul bacino del Mediterraneo. Oltre al tanto sole sono previsti picchi massimi di temperatura ancora diffusamente oltre i 34-35°C (localmente fino 38-40°C in Sicilia, Calabria e Puglia) in particolare sulle regioni del Centro Sud e delle due Isole Maggiori; qualche grado in meno invece al Nord. Seppur in lieve flessione rispetto ai massimi registrati nei giorni scorsi, stiamo parlando di valori di circa 5°C superiori rispetto alle medie climatiche di riferimento. Un'anomalia che rappresenta l'ennesimo segno inequivocabile di un'estate estremamente calda, alimentata in modo persistente dalla spinta dei cambiamenti climatici in atto.  Questa prolungata fase anomala sta avendo conseguenze dirette anche sui nostri mari, che presentano ormai temperature a dir poco tropicali, con picchi che sfiorano i 30°C sul Mar Tirreno con conseguenze dirette sugli ecosistemi marini e sugli eventi atmosferici dal prossimo autunno (a causa del calore rilasciato e della tantissima energia potenziale in gioco). Tali condizioni anticicloniche ci accompagneranno fino all'avvio della prossima settimana, garantendo una netta prevalenza di sole e valori termici ancora superiori alla media climatica, seppur in lieve flessione rispetto ai picchi degli ultimi giorni. Solamente per la giornata di mercoledì 2 settembre è previsto il passaggio di un rapido fronte temporalesco. Le precipitazioni colpiranno dapprima l'arco alpino, con probabili e locali sconfinamenti fin verso le pianure del Nord. Come abbiamo già imparato a osservare di recente, la tantissima energia potenziale in gioco (fornita dai mari caldissimi, dagli alti tassi di umidità nei bassi strati dell'atmosfera e dal caldo intenso preesistente) potrebbe innescare fenomeni particolarmente intensi, con il rischio concreto di locali grandinate e colpi di vento. Una volta passato questo rapido impulso instabile, l'anticiclone tornerà prepotentemente a dettar legge su tutto il bacino del Mediterraneo. L'avvio del mese di settembre sarà dunque ancora all'insegna del sole e del caldo: l'estate 2026 non ha ancora intenzione di ritirarsi.  Domenica 30. Al Nord: soleggiato; piovaschi sulle Alpi centro orientali. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: soleggiato e un po’ meno caldo. Lunedì 31. Al Nord: sole ovunque. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato e meno caldo. Martedì 1. Al Nord: locali piovaschi sulle Alpi, sole altrove. Al Centro: soleggiato. Al Sud: sole su tutti i settori. Tendenza: rapido break temporalesco mercoledì al Nord poi di nuovo anticiclone subtropicale.  
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Svizzera, sparatoria durante un rave all’ippodromo di Aarau: un morto e 5 feriti

(Adnkronos) – E' di un morto e cinque feriti, di cui alcuni in modo grave, il primo bilancio della sparatoria avvenuta nella notte durante un rave party all'ippodromo di Aarau. Lo ha reso noto la polizia del canton Argovia, che ha confermato al quotidiano Blick che è in corso un'importante operazione. "La ricerca degli ignoti responsabili è in corso. I possibili moventi e le circostanze esatte dell'incidente non sono ancora chiari", ha aggiunto la polizia. I primi colpi d'arma da fuoco sarebbero stati esplosi intorno alle 3 del mattino, riporta Blick. La polizia in precedenza aveva confermato "diversi colpi d'arma da fuoco esplosi da un gruppo di persone" e "diverse vittime". L'incidente è avvenuto "presso l'ippodromo", secondo quanto dichiarato da Vanessa Rumpold, portavoce della polizia cantonale di Argovia. "Non è ancora chiaro cosa sia successo esattamente", ha aggiunto Rumpold.  La polizia ha rivolto un appello a tenersi lontani dalla zona dove sono stati sparati i colpi. Anche la piscina vicino a Schachen rimarrà chiusa oggi. Un gran numero di auto della polizia e di ambulanze sono presenti sul posto. L'area intorno all'ippodromo è stata transennata e sono presenti anche i vigili del fuoco. La polizia sta effettuando controlli di identità su chiunque si trovi nell'area.  
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Referendum sull’Ue in Islanda, spoglio in corso: ‘No’ in testa per 430 voti

(Adnkronos) – Battaglia all'ultimo voto nel referendum sull'adesione all'Unione Europea in Islanda. A urne chiuse e spoglio in corso, il risultato è ancora fortemente incerto, con i 'No' al momento in vantaggio per poco più di 400 voti. Sulla base dei primi 153.197 voti scrutinati su 270.000 aventi diritto, secondo quanto riportato dall'emittente pubblica RUV, il 50,1% ha respinto la proposta del governo, mentre il 49,9% si è espresso a favore, con soli 435 voti di differenza. Il governo di centrosinistra del primo ministro Kristrún Frostadóttir aveva promesso di indire un referendum entro il 2027, ma il voto è stato anticipato a causa delle tensioni internazionali, tra cui le minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro la Groenlandia. Tuttavia, il dibattito nella nazione insulare di quasi 400.000 abitanti si è concentrato più sul settore della pesca che sulle questioni di sicurezza. Già parte del mercato unico dell'Ue e dell'area Schengen, l'adesione all'Unione europea porterebbe l'Islanda nell'unione doganale e, in seguito, nell'euro.  
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Serie A, oggi Lazio-Genoa: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) – La Lazio torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 30 agosto, la squadra di Gattuso ospita il Genoa all'Olimpico nella seconda giornata di campionato. I biancocelesti arrivano dal successo per 1-0 contro il Bologna, firmato da Frattesi. I rossoblù sono invece reduci dalla sconfitta per 2-0 contro il Napoli. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
 

 Ecco le probabili formazioni di Lazio-Genoa, in campo oggi alle 20:45:  
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Doekhi, Provstgaard, Pedraza; Taylor, Rovella, Frattesi; Cancellieri, Dia, Zaccagni. All. Gattuso 
GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Amorim, Baldanzi, Ellertsson; Vitinha, Colombo. All. De Rossi  La sfida tra Lazio e Genoa sarà disponibile su Dazn, ma anche su Sky per gli abbonati con Zona Dazn (canale 214). Partita visibile in streaming sull'app di Dazn.  
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Alluvione in Nepal, 750 morti e oltre tremila dispersi nel fango: avanti i soccorsi

(Adnkronos) – Le devastanti alluvioni in Nepal, vicino al confine con la Cina, hanno causato la morte di almeno 734 persone mentre 2.498 risultano ancora disperse. Lo ha annunciato l'Autorità della gestione delle emergenze, mentre le operazioni di soccorso entrano nel quinto giorno. In precedenza, i media cinesi avevano confermato 16 morti in Tibet e 546 persone disperse. Il bilancio complessivo sale così a 750 morti e 3.044 dispersi.  Il ministro dell’Energia nepalese ha intanto annunciato che è stato praticato con successo un foro nel tunnel utilizzato per il passaggio dei cavi, riferisce la Bbc. Secondo le prime ispezioni, all’interno non è stata rilevata alcuna presenza di detriti. Non è stato tuttavia ancora possibile stabilire alcun contatto con le persone eventualmente presenti all’interno. Il ministro ha spiegato che è in corso il pompaggio di aria anche allo scopo di verificare se qualcuno si trovasse nelle vicinanze. Qualora le condizioni meteorologiche lo consentano, le squadre di soccorso proseguiranno i lavori durante la notte per allargare l’apertura fino a dimensioni tali da permettere il passaggio di una persona. L’obiettivo è raggiungere i tunnel principali dell’impianto attraverso questo cunicolo dei cavi. Esiste tuttavia il rischio che le operazioni di soccorso possano essere ostacolate o addirittura sospese “per qualche tempo”, a causa dell’aumento della portata d’acqua determinato dalle piogge continue.  
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Ucraina-Russia, il nuovo piano di Putin: operazioni di terra contro Kiev e Chernihiv

(Adnkronos) –
Non solo missili contro l'Ucraina, Vladimir Putin e la Russia programmano nuove offensive di terra. Kiev sostiene di avere informazioni di intelligence secondo cui la Mosca starebbe pianificando nuove operazioni terrestri contro la capitale ucraina e contro Chernihiv. Una potenziale svolta nel conflitto, mentre aumentano gli attacchi con droni condotti dalle forze armate russe contro le città ucraine. Pavlo Palisa, vicecapo dell’Ufficio presidenziale ucraino, come riporta Politico ha spiegato che i vertici militari russi avrebbero ricevuto dal Cremlino l'incarico di preparare operazioni contro le due città. Palisa ha però precisato che non ci sono prove di un concentramento di truppe e che la priorità di Kiev è "impedire che si creino le condizioni perché i russi possano lanciare qualsiasi azione offensiva". L'allerta dell'intelligence ucraina è coerente con gli scenari che vengono delineati nell'ultimo periodo da osservatori e analisti. In una guerra bloccata, con perdite umane enormi, Putin ha bisogno di accelerare: la gestione ordinaria del conflitto espone la Russia al rischio di una nuova mobilitazione e Mosca ha bisogno di carte da giocare in un eventuale tavolo negoziale, che potrebbe riaprirsi dopo i recenti incontri andati in scena: nella capitale russa sono sbarcati monsignor Paul Richard Gallagher, il segretario per i rapporti con gli Stati del Vaticano, e John Ratcliffe, direttore della Cia.  Il conflitto, intanto, prosegue senza soluzione di continuità. Diverse esplosioni sono state udite ieri sera a Kiev. Secondo i media locali la capitale ucraina viene nuovamente presa di mira da droni russi Geran‑4. Le autorità hanno invitato la popolazione a seguire le indicazioni di sicurezza e a rimanere nei rifugi fino al termine dell'allerta.  È salito ieri a 37 il bilancio delle vittime dell'attacco russo nel distretto di Bucha, secondo il governatore Tymur Tkachenko. A Myla, vicino a Kiev, un magazzino delle forze militari ucraine è esploso venerdì 28 agosto, dopo un attacco con drone, causando anche 42 feriti. 
Zelensky ha definito l’accaduto "un atto di negligenza" per aver collocato esplosivi in un centro abitato. Il presidente ucraino ha ricordato un precedente episodio a Vyshneve, definendo questi casi "assolutamente inaccettabili".  La Russia ha esteso fino al 30 settembre il divieto di esportazione del Diesel, misura introdotta per stabilizzare il mercato interno dei carburanti. Il provvedimento riguarda anche carburante marittimo e gasolio dei produttori russi. Le carenze sono state aggravate dagli attacchi con droni ucraini che hanno colpito diverse raffinerie. Mosca ha, inoltre, vietato fino al 31 gennaio 2027 le esportazioni di Diesel da parte di soggetti non produttori e quelle di benzina, mentre il blocco del carburante per aerei resterà in vigore fino a fine novembre.  Durante un incontro con studenti e insegnanti a Mosca, intanto, Putin ha raccontato che al Polo Nord le orche possono predare gli orsi polari, usando l'esempio per spiegare "la catena alimentare". Ha, poi, collegato la metafora alla guerra in Ucraina: "Bisogna insegnarlo ai bambini, affinché capiscano in che mondo viviamo e perché stiamo conducendo l'operazione militare speciale". L'orso è una metafora ricorrente nella retorica di Putin: già nel 2014 aveva paragonato la Russia a un orso che l'Occidente voleva "mettere alla catena" e privare di "denti e artigli".  
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