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Sostenibilità, Gadda: “Serve fase 2 per rafforzare lotta a spreco alimentare”

(Adnkronos) – “La Legge 166 ha consentito in 10 anni il recupero di migliaia di tonnellate di alimenti buoni, sani, sicuri, consumabili, che dalla rete produttiva hanno trovato una destinazione nella solidarietà sociale. Quindi a distanza di dieci anni oggi la destinazione per le famiglie in difficoltà è ancora più importante”. Così Maria Chiara Gadda, vicepresidente Commissione Agricoltura e prima firmataria Legge 166/16 antispreco, intervenuta al convegno promosso da PlanEat alla Camera dei Deputati, dedicato al tema della prevenzione dello spreco e della sostenibilità nella ristorazione collettiva e nelle mense scolastiche. “Dobbiamo però fare dei passi in avanti in termini di modello organizzativo, ad esempio, di strumenti in più che si possono dare alle imprese per prevenire e gestire lo spreco. Pensiamo alla complessità del mondo delle mense scolastiche, della ristorazione collettiva. Ci sono delle normative a cui fare un tagliando sui criteri ambientali minimi piuttosto che sulle grammature della ristorazione scolastica. Inoltre, bisogna consentire al terzo settore di recuperare meglio: per gestire bene il cibo servono le celle frigorifere, le attrezzature, le competenze”, spiega. “Infine – conclude Gadda – credo poi si possano fare dei passi in avanti anche sul fronte fiscale, perché è giusto che chi contribuisce positivamente alla lotta allo spreco possa essere premiato”. 
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Sanremo ricorda Tony Dallara, la moglie Patrizia: “È stato solo nominato, niente da dire”

(Adnkronos) – "È stato solo nominato, nessun ricordo". Con queste parole Patrizia, la moglie di Tony Dallara, ha commentato l'omaggio ai Big scomparsi al Festival di Sanremo 2026. Tra i nomi citati da Carlo Conti, anche quello del cantante, morto all'età di 89 anni lo scorso 16 gennaio. Tuttavia, ospite oggi a La volta buona, la moglie Patrizia ha espresso il suo disappunto. "Come hai vissuto questo ricordo di Tony a Sanremo?" le ha chiesto Caterina Balivo. "Ricordo? Secondo me è stato solo nominato, ma nessun ricordo. Non ho nulla da dire, va benissimo così", ha detto, manifestando tutta l'amarezza.  La moglie Patrizia, infatti, avrebbe voluto maggiore attenzione verso il marito, storico interprete della canzone italiana. La donna aveva già commentato – con una nota polemica – la notizia dell'annuncio dell'omaggio: "So solo che per il 60esimo anniversario, lui aveva vinto nel 1960, abbiamo chiesto se potevano omaggiarlo, e ci hanno risposto di no. Ora che non c'è più spero che venga ricordato".  
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Ucraina, Zelensky sente von der Leyen. Ue al lavoro per sbloccare prestito da 90 miliardi a Kiev

(Adnkronos) – Colloquio telefonico questo pomeriggio tra la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I due leader, riferisce la Commissione, si sono concentrati sulla priorità comune di concludere rapidamente l'adozione del prestito di sostegno all'Ucraina e del ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, entrambi bloccati dal veto di Ungheria e Slovacchia. Von der Leyen e Jorgensen hanno discusso anche dell'impatto degli sviluppi in Medio Oriente sui prezzi dell'energia, sulla sicurezza energetica e sulla disponibilità di materiali di difesa di cui c'è "urgente bisogno" in Ucraina. Il blocco del prestito da 90 miliardi di euro da parte di Ungheria e Slovacchia perdura a causa dell'interruzione delle forniture di greggio russo ai due Paesi tramite l'oleodotto Druzhba. I tubi passano dal territorio ucraino: lo stop è stato causato da un attacco russo e dalla mancata riparazione della pipeline da parte degli ucraini.   La Commissione europea sta intanto "lavorando su opzioni" per sbloccare il prestito per Kiev, che dovrebbe esaurire i fondi a propria disposizione ad aprile, convenuto lo scorso dicembre ma posto sotto il veto di Viktor Orban, afferma la portavoce-capo Pinho. "Potrebbero non essere visibili, ma stiamo lavorando su opzioni per sbloccare il prestito da 90 miliardi di euro e siamo molto, molto consapevoli del fatto che il tempo stringe", afferma. In una lettera indirizzata a von der Leyen e diffusa oggi via social, Orban le chiede di "far rispettare gli accordi che obbligano l'Ucraina a consentire il transito di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba", asserendo che "finché il presidente Zelensky non tornerà al buon senso e alla normalità, non sosterremo alcuna decisione favorevole all'Ucraina". Ma l'esecutivo Ue non ha ancora ricevuto la lettera, sottolinea Itkonen: "Come tutte le lettere che ci vengono inviate, la leggeremo, la studieremo e poi risponderemo. Per quanto riguarda gli sviluppi su Druzhba, continuiamo i contatti con gli ucraini, lavoriamo con tutti gli Stati membri interessati, in particolare Slovacchia e Ungheria, con cui collaboriamo molto strettamente. La nostra priorità rimane la sicurezza dell'approvvigionamento dei nostri Stati membri, ma per quanto riguarda il funzionamento dell'oleodotto non ho aggiornamenti da fornire".  Intanto il presidente russo Vladimir Putin e il premier ungherese Orban hanno parlato al telefono anche della questione degli ungheresi che hanno combattuto al fianco delle forze ucraine detenuti dalla Russia, ha reso noto il Cremlino. I due hanno anche discusso delle possibili conseguenze della guerra in Medio oriente sul mercato mondiale dell'energia, nel momento in cui il flusso di greggio russo diretto a Ungheria e Slovacchia sul tubo di Druzhba è bloccato da un guasto che, secondo Kiev, è stato provocato da bombardamenti russi e che gli ucraini non riescono, proprio perché anche i tecnici sono stati obiettivo di raid, a riparare. Orbán ha intanto esortato la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen a costringere il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky "a rispettare gli accordi" che obbligano l'Ucraina a far ripartire il flusso di petrolio russo attraverso l'oleodotto Druzhba, altro tema di discordia tra Orbán e Zelensky, già divisi dalla posizione del governo ungherese sull'invasione russa dell'Ucraina. Orbán ha respinto le scuse di Zelensky per la mancata riapertura dell'oleodotto e ha ribadito che l'Ungheria bloccherà qualsiasi decisione favorevole all'Ucraina presentata a Bruxelles finché il presidente ucraino non riacquisterà il "buon senso". "Vuole che siamo grati all'Ucraina mentre lui chiude l'oleodotto che rifornisce l'Ungheria. Che faccia tosta!", ha denunciato Orbán sui social media. Da parte sua, la Commissione Europea ha dichiarato di non essere a conoscenza di quest'ultimo sviluppo. L'ultima denuncia del Primo Ministro ungherese sarà "letta, studiata e riceverà una risposta" non appena vi si avrà accesso.  La prossima data per il nuovo ciclo di colloqui con l'Ucraina non è affatto chiara, ha dichiarato nel frattempo il Cremlino, aggiungendo di ritenere “poco probabile” che i negoziati possano tenersi ad Abu Dhabi, come era stato ipotizzato, fintanto che continuano gli attacchi tra Israelo-americani e Iran. “La data e il luogo non sono ancora chiari”, ha detto il portavoce del governo russo, Dimitri Peskov, dopo che ieri il presidente ucraino si era detto convinto che i negoziati sarebbero ripresi questa stessa settimana nella capitale degli Emirati. “Nessuno li ha cancellati”, ha sottolineato, aggiungendo che “oggi è improbabile che si possa parlare di un incontro ad Abu Dhabi per ovvie ragioni”. Gli Emirati Arabi Uniti e altri paesi della regione con basi statunitensi sono stati oggetto di attacchi iraniani in risposta all'offensiva degli Stati Uniti e di Israele, che ha causato la morte del leader iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei. L'ultimo incontro tra Mosca e Kiev per negoziare la fine della guerra si è tenuto la scorsa settimana a Ginevra, da cui, secondo quanto rivelato da Zelensky, le parti sono uscite con un accordo di massima su questioni umanitarie, come lo scambio di prigionieri, ma anche militari. Lo stesso Zelensky ha tuttavia riconosciuto che le principali questioni che dividono le parti, come l'amministrazione dei territori occupati dalla Russia e la gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, rimangono irrisolte. Per quanto riguarda la grave situazione della sicurezza nella regione del Golfo, Peskov ha riferito che il presidente russo Vladimir Putin ha potuto parlare nelle ultime ore con i leader della regione colpita dagli attacchi. Peskov ha riferito che Putin farà tutto il possibile per ottenere “almeno un leggero allentamento” delle ostilità e che trasmetterà alle autorità di Teheran la “profonda preoccupazione” dei suoi vicini per gli attacchi.  Zelensky ha detto intanto di temere che l'operazione militare degli Stati Uniti contro l'Iran porterà a un "rallentamento" nella consegna di missili americani acquistati con fondi europei nel quadro del programma Purl, come era già avvenuto durante la guerra dei 12 giorni del 2025. "Oggi non è ancora avvenuto, ma temo che potrebbe ripetersi", spiega, aggiungendo tuttavia che ancora nessuno ha cancellato il prossimo round di negoziati, il 5 o 6 di questo mese, anche se magari non si terrà proprio ad Abu Dhabi. In una intervista al Corriere della Sera, Zelensky tuttavia precisa che attaccare gli obiettivi militari iraniani è "stata una buona decisione". "Gli iraniani producono un mucchio di armi per la Russia, specie droni e missili, anche se adesso credo non potranno più farlo e forse saranno i russi ad armarli a loro volta". Putin oggi è più debole. Parla, ma non agisce, dimostra che è un alleato debole degli iraniani. Come del resto lo è stato per la Siria di Bashar Assad: alla fine gli ha dato soltanto asilo in Russia. Forse agli iraniani ha ridato alcune delle armi che aveva ricevuto, magari gli stessi droni Shahed che adesso Mosca produce in due fabbriche su licenza di Teheran".  
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Cresce il tempo degli italiani su Internet. RaiNews in testa alla top 100, i dati Comscore

(Adnkronos) – Il 2026 inizia con una conferma: gli italiani passano sempre più tempo davanti allo schermo di un computer e, soprattutto, dello smartphone. Le rilevazioni Comscore di gennaio lo evidenziano chiaramente: dopo gli incrementi registrati a dicembre, il valore medio speso per utente ha raggiunto a gennaio le 74 ore mensili. Si tratta di una crescita del 7,5% rispetto a gennaio 2025, ovvero ben 4 ore di fruizione digitale guadagnate in un solo anno. In un mercato ormai saturo nei volumi (46 milioni di utenti unici), la vera partita si gioca sull'intensità del consumo, con lo smartphone che occupa ormai l’85% dell’attenzione totale. Guardando alla classifica delle “Property digitali” (che prende in considerazione l’audience dell'intero raggruppamento di uno stesso editore nei diversi canali), le prime dieci posizioni non mostrano variazioni sostanziali rispetto a dicembre, con alcuni editori (Alphabet, Sky Italia, Amazon e italia Online) fermi su valori pressoché identici al mese precedente. In questo scenario di stabilità, si fa notare Citynews, che mette a segno una crescita del 6%.  Tuttavia è sul fronte dell'engagement che si registrano gli scarti maggiori: la property Sky Italia realizza un balzo in avanti del 25% nel tempo medio per utente, trainata dalle performance di Sky TG24 (+54%) e Sky Sport (+18,7%), segno di un ritorno significativo all'informazione e ai contenuti verticali dopo la pausa natalizia confermata ulteriormente dalla crescita del settore News dell’11% sia sui canali social che sulle piattaforme proprietarie (property owned&operated). Nella classifica dei principali 100 media italiani RaiNews si riprende la prima posizione con 34,5 milioni di utenti unici (+24,6%), seguita da Citynews con 31,7 milioni (+5,8%) a sua volta protagonista a dicembre di un controsorpasso proprio su RaiNews. La forza di queste due testate è testimoniata dai dati sulla reach (ovvero il loro livello di penetrazione sul totale popolazione digitale): RaiNews raggiunge il 74,8% degli italiani online, mentre Citynews presidia il 68,8%; valori che lasciano distante già la terza posizione di Giallozafferano (23,5 milioni di utenti) che raggiunge una reach del 50,9%. Un ruolo determinante in queste dinamiche è giocato dalla Social Incremental Reach, ovvero le persone raggiunte esclusivamente attraverso la distribuzione dei contenuti sulle piattaforme social che non transitano dai domini web.  Tra i brand editoriali con audience maggiore, si segnala RaiNews, che registra in questa metrica un valore del 172%: a fronte di 12,6 milioni di utenti sul sito, il brand ne intercetta altri 15,7 milioni esclusivamente attraverso le piattaforme social. Un modello di “audience distribuita” che premia in particolare Caffeina Media, la cui audience digitale cresce del 37% raggiungendo i 22,9 milioni di utenti unici con una social incremental reach del 632% e Sky TG24 (con una social incremental reach del 46%), mentre modelli come quelli di Citynews (ferma al 17%) mantengono un legame più forte con i domini proprietari. 
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Morte David Rossi, Vinci: “Esclusa ipotesi killer, forse intento non era uccidere ma minacciare”

(Adnkronos) – "Da entrambe le relazioni che abbiamo depositato si capisce che non si è trattato di un omicidio fatto con l'intento diretto di uccidere qualcuno". Lo afferma all’Adnkronos il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, Gianluca Vinci, parlando della relazione intermedia sull’attività svolta approvata oggi dallo stesso organismo parlamentare parlando della ricostruzione di quello che l'organismo nel documento ritiene un omicidio: "Prima c'è stato un pestaggio", spiega Vinci, quindi l'ipotesi non è quella di "una persona che è entrata nella stanza e l'ha defenestrato, ma qualcuno che prima l'ha picchiato, l'ha trattenuto, gli ha spinto la faccia" poi "l'ha trattenuto in sospensione fuori dalla finestra, ha provato addirittura a riportarlo dentro" visti i risultati della perizia sul modo in cui si è staccato il cinturino dell'orologio. "Da escludere l'ipotesi di un killer che senza aprire bocca lo ha ucciso – continua Vinci – Stava litigando con delle persone e il fatto che lo abbiano posto e trattenuto fuori dalla finestra fa pensare che qualcosa si possano essere detti". Secondo il presidente potrebbero essere "una o due" le persone coinvolte nell'azione "per la dinamica e per il fatto che sia stato tenuto così tanto in sospensione fuori dalla finestra" ma "non più di due almeno come azione (non escluso ci potesse essere qualcun altro nella stanza, ndr) perché non c'era materialmente lo spazio per agire in più di due persone dietro la scrivania". Sull'ipotesi che Rossi conoscesse i presunti aggressori Vinci osserva: "Per entrare al terzo piano di una banca, per interloquire con lui prima di un pestaggio e defenestrazione sì". "Le perizie hanno chiarito che dalla dinamica non si tratta di un killer mandato da qualcuno", conclude Vinci secondo il quale si è trattato invece di "persone forse neanche entrate con qull'intento, ma probabilmente con intenti minacciosi, ricattatori ma non omicidiari".  "Abbiamo deliberato questa mattina che forniremo nei prossimi giorni le due perizie e le audizioni dei nostri consulenti (il tenente colonnello Adolfo Gregori del Ris e il medico legale Robbi Manghi ndr)" alla procura di Siena che ha riaperto le indagini e da cui è "arrivata una richiesta ufficiale di acquisire le due perizie". 
"https://cms.retesport.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2026/03/vinci_intervista.mp4"—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Deliveroo, gip Milano convalida controllo giudiziario

(Adnkronos) – Il giudice per le indagini preliminari di Milano Roberto Crepaldi ha convalidato il controllo giudiziario di Deliveroo Italy, il colosso finito nell'inchiesta per caporalato, che riguarda circa 20mila rider, del pubblico ministero Paolo Storari. Lo scorso 25 febbraio il pubblico ministero di Milano Paolo Storari aveva disposto in via d'urgenza il controllo giudiziario per caporalato per Deliveroo Italy. L'accusa rivolta alla srl e all'amministratore unico è di impiegare manodopera "in condizioni di sfruttamento e approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori".  La richiesta un mese da quella della stessa Procura per Foodinho-Glovo (40.000 rider). Al centro dell'inchiesta, anche qui il presunto caporalato messo in atto contro i rider, ai quali sarebbero state corrisposte paghe "sotto la soglia di povertà", in particolare "inferiori fino al 81,62% rispetto alla contrattazione collettiva". Una paga di 2,50 euro a consegna per una somma mensile "sicuramente non proporzionata né alla qualità, né alla quantità del lavoro prestato al fine di garantire una esistenza libera e dignitosa e palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Roberto Vecchioni, rinviate per motivi di salute quattro date del tour

(Adnkronos) –
Rinviate per 'motivi di salute' le date del tour di Roberto Vecchioni. "Si comunica – si legge infatti in una nota – che le date del tour di Roberto Vecchioni 'Tra il Silenzio e il Tuono 2026' previste per il prossimo 6 marzo al Teatro Brancaccio di Roma, il 13 marzo al Teatro Dal Verme di Milano, il 24 marzo al Teatro Galleria di Legnano e il 2 aprile al Teatro Ivo Chiesa di Genova sono rinviate a causa di motivi di salute per i quali si rende necessario un breve periodo di riposo con la conseguente riprogrammazione degli appuntanti previsti nelle prossime settimane.  Si specifica che i biglietti già acquistati rimangono validi per le seguenti nuove date: giovedì 21 maggio Teatro Galleria di Legnano; mercoledì 27 maggio Teatro Ivo Chiesa di Genova; lunedì 28 settembre Teatro Dal Verme di Milano; mercoledì 30 settembre Teatro Brancaccio di Roma.  Eventuali rimborsi per le date in programma al Teatro Galleria di Legnano e al Teatro Ivo Chiesa di Genova potranno essere richiesti entro e non oltre il 10 aprile 2026 e le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente a Ticketone seguendo le indicazioni su https://www.rimborso.info/.
 Per la data in programma al Teatro Brancaccio di Roma si può chiedere il rimborso del biglietto entro e non oltre il giorno 13 marzo 2026. Per i biglietti acquistati attraverso il circuito Ticketone, le richieste di rimborso dovranno essere inoltrate esclusivamente a Ticketone seguendo le indicazioni su https://www.rimborso.info/. I biglietti acquistati presso il botteghino del Teatro Brancaccio potranno essere rimborsati recandosi direttamente in biglietteria. Per la data in programma al Teatro Dal Verme di Milano gli eventuali rimborsi potranno essere richiesti entro e non oltre il giorno 20 marzo 2026, inoltrando le richieste esclusivamente a Ticketone seguendo le indicazioni su https://www.rimborso.info/ 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Innovazione, Edge Cloud Computing: al via sperimentazioni per migliorare servizi digitali

(Adnkronos) –
Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri ha sottoscritto tre convenzioni con Sapienza Università di Roma, il Politecnico di Bari e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, capofila dei tre raggruppamenti risultati aggiudicatari del finanziamento destinato alla realizzazione di progetti di sperimentazione su piattaforme di Edge Cloud Computing (Ecc). Le sperimentazioni, si legge in una nota, saranno condotte su infrastrutture Ecc installate presso nodi di accesso della rete fissa (Point of Presence) e/o nei punti di aggregazione delle stazioni radio base della rete mobile (ovvero nei nodi che raccolgono il traffico proveniente dalle antenne), con l’obiettivo di valutarne le prestazioni in contesti operativi reali. L’adozione delle piattaforme di Edge Cloud Computing rappresenta uno degli
obiettivi primari della “Strategia italiana per la Banda Ultra Larga 2023-2026” e contribuisce al miglioramento dei servizi digitali offerti a cittadini e imprese. 
La sperimentazione promossa dal Dipartimento mira infatti a valutare, direttamente sul campo e attraverso la misurazione di specifici indicatori di performance, i benefici derivanti dal collocare infrastrutture Ecc al bordo delle reti di accesso fisse e mobili degli operatori di telecomunicazione, cioè in prossimità degli utenti finali, riducendo la distanza fisica tra applicazioni, contenuti e dispositivi. L’Ecc consente in questo modo di migliorare qualità ed efficienza della fruizione contribuendo contemporaneamente a ridurre la congestione sulla rete di trasporto principale e a ottimizzare l’utilizzo complessivo delle infrastrutture di rete. Si tratta di una tecnologia chiave per applicazioni avanzate come intelligenza artificiale, Internet of Things, sanità digitale, smart mobility, streaming in tempo reale e numerosi altri ambiti applicativi. Ciascun progetto è finanziato per 1 milione di euro e avrà durata di 12 mesi. Al termine delle attività i raggruppamenti presenteranno i risultati ottenuti. L’iniziativa coinvolge Università e partner industriali di primo piano, favorendo una collaborazione strutturata, attraverso un unico progetto di sperimentazione, tra mondo accademico, operatori di telecomunicazioni, vendor tecnologici e fornitori di servizi e contenuti, in un ecosistema integrato di innovazione. 
I tre progetti selezionati affrontano differenti ambiti applicativi dell’Edge Cloud Computing, con l’obiettivo di analizzarne l’impatto in scenari tecnologici e di servizio eterogenei. Sapienza Università di Roma, in collaborazione con i partner industriali, realizzerà il progetto InDRA (Intelligenza Distribuita per Reti Avanzate), finalizzato a dimostrare, in contesti operativi reali, il valore dell’Edge Cloud Computing applicato ai servizi avanzati di mobilità intelligente e di gestione urbana. Il Politecnico di Bari, insieme ai partner di progetto, implementerà e sperimenterà soluzioni basate su Edge Cloud Computing e Transparent Caching (tecniche di memorizzazione locale dei contenuti per velocizzarne la distribuzione), attraverso tre distinti field trial destinati alla distribuzione di contenuti video, sia classici sia cosiddetti “volumetrici”, ossia a contenuto tridimensionale. L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, con i propri partner, sarà impegnata nella sperimentazione di
E‑Clonet, che prevede la realizzazione di un field trial su una piattaforma di Edge Cloud Computing installata presso nodi di accesso della rete fissa, al fine di valutarne prestazioni e benefici in un contesto operativo reale rispetto all’installazione tradizionale nei livelli centrali della rete (Metro o Core).  "Con l’avvio delle sperimentazioni sull’Edge Cloud Computing rafforziamo l’infrastruttura digitale nazionale, rendendo reti e servizi più efficienti. Portare capacità di calcolo al bordo delle reti significa abilitare applicazioni innovative e migliorare concretamente la qualità dei servizi digitali, in coerenza con la Strategia italiana per la Banda Ultra Larga 2023-2026 e con l’obiettivo di consolidare l’ecosistema nazionale dell’innovazione", ha evidenziato il Sottosegretario Alessio Butti. "Ancora una volta Sapienza mette competenze scientifiche e progettuali a servizio della società civile e delle istituzioni, svolgendo un ruolo cruciale nell’ambito del processo di transizione digitale e portando il proprio contributo nello sviluppo di un asset strategico per il nostro Paese. In questo contesto, il ruolo dell’Ateneo si esprime in uno dei settori di particolare significatività, seguendo una linea di ricerca nella quale Sapienza vanta una tradizione di eccellenza, quello della mobilità sostenibile un tema particolarmente attuale, che interseca l’AI e la transizione green", ha dichiarato la
Rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni. "La fiducia che ci viene accordata dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, è per noi una grande responsabilità e un riconoscimento importante delle competenze del nostro ateneo nel settore dell'Edge Cloud Computing applicato allo streaming video 2D e 3D. Il Politecnico di Bari le mette a disposizione per garantire il pieno successo del progetto, contribuendo in modo significativo al progresso tecnologico dell'Italia. Condividiamo l'attenzione ai temi della digitalizzazione, che rappresenta oggi una leva fondamentale per la modernizzazione delle infrastrutture e dei servizi pubblici e, quindi, per la competitività del Paese”, ha dichiarato il Rettore del Politecnico di Bari, Umberto Fratino. "L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, attraverso il progetto E-CLONET, supporta il processo di trasformazione digitale delle nuove reti di telecomunicazioni. Guidando un consorzio di imprese costituito da stakeholder d’eccellenza a livello nazionale e internazionale, l’Ateneo fornisce sia un solido contributo scientifico, sia un coordinamento tecnico-operativo delle attività sperimentali messe in campo sulle più moderne tecnologie digitali a supporto di applicazioni avanzate tra cui il video streaming", ha dichiarato il Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron. 
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Turismo, FH55 Hotels tra le 1.000 aziende europee a più alta crescita secondo il Financial Times

(Adnkronos) – Il Gruppo FH55 Hotels, realtà storica dell’hotellerie italiana con 70 anni di esperienza e quattro strutture tra Firenze, Fiesole e Roma, è stato inserito tra le 1.000 aziende europee con la più alta crescita di fatturato dal 2021 al 2024 nella classifica FT1000: Fastest-Growing Companies in Europe, pubblicata dal Financial Times in collaborazione con Statista. Questo prestigioso riconoscimento celebra le imprese che, nei mercati più dinamici d’Europa, hanno dimostrato performance di crescita straordinarie e sostenibili nel tempo. La classifica completa sarà pubblicata il 26 marzo sul Financial Times e sul sito FT.com, rappresentando uno dei riconoscimenti più ambiti e autorevoli a livello europeo per le aziende in rapida crescita.  Per FH55 Hotels, essere inseriti tra le 1.000 aziende a più alta crescita non è solo un traguardo, ma un sigillo di eccellenza che conferma la solidità del modello di business, la capacità di innovare con lungimiranza e l’eccellenza operativa perseguita dal Gruppo. Ancora più significativo è il posizionamento ottenuto: tra le sole 27 aziende europee classificate nel settore hospitality, FH55 Hotels si colloca al 16° posto, entrando di fatto nella parte alta della graduatoria continentale; inoltre, tra le 136 aziende italiane presenti nella FT1000, il Gruppo conquista la 35ma posizione. Un risultato di assoluto rilievo che certifica non solo la crescita sostenuta dell’azienda, ma anche la sua capacità di affermarsi ai vertici del panorama europeo della crescita imprenditoriale. Questo prestigioso posizionamento sottolinea come FH55 Hotels non sia semplicemente un protagonista dell’ospitalità italiana, ma un riferimento di crescita, affidabilità e innovazione a livello europeo, riconosciuto da una delle testate economiche più autorevoli del mondo.    Negli ultimi anni, il Gruppo FH55 Hotels ha perseguito con determinazione un ambizioso piano di crescita strutturata, fondato su investimenti mirati, ottimizzazione dei processi operativi e digitalizzazione all’avanguardia, con l’obiettivo di trasformare ogni soggiorno in un’esperienza indimenticabile. Particolare attenzione è stata rivolta al potenziamento dell’esperienza dell’ospite, attraverso servizi personalizzati, innovazioni tecnologiche e ambienti sempre più accoglienti e sostenibili.   Nel 2025, FH55 Hotels ha registrato una crescita complessiva significativa, rafforzando il suo ruolo di protagonista nel segmento premium dell’ospitalità italiana e consolidando una reputazione di eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Grazie a una strategia lungimirante e alla professionalità del suo team, il Gruppo continua a ridefinire gli standard dell’ospitalità, combinando tradizione, innovazione e una visione chiara di crescita sostenibile.    "Essere inseriti nella classifica FT1000 è un risultato che ci riempie di orgoglio", afferma Claudio Catani, vicepresident Operations di FH55 Hotels, alla guida del gruppo da quasi tre anni. "Rappresenta la conferma – prosegue – che la nostra visione strategica, il lavoro instancabile del team e gli investimenti costanti in qualità, tecnologia e sostenibilità stanno davvero creando valore reale. Questo riconoscimento è un segnale chiaro per clienti, partner e investitori: FH55 Hotels è un’azienda che cresce con responsabilità, innovazione e uno sguardo deciso verso il futuro. Continueremo a superare i confini dell’ospitalità per offrire esperienze sempre più uniche e memorabili".    Questo prestigioso posizionamento nella classifica del Financial Times si aggiunge ad altri riconoscimenti e risultati ottenuti dal Gruppo. Tra questi, il recente inserimento nella prestigiosa rivista Capital nella lista dei 250 'Creatori di Valore' in Italia nel 2025, un’ulteriore attestazione della solidità finanziaria, della visione strategica e della capacità del Gruppo di generare crescita sostenibile nel lungo periodo. Traguardi che confermano FH55 Hotels come una realtà imprenditoriale capace di distinguersi nel panorama nazionale e internazionale dell’ospitalità per la sua combinazione di tradizione italiana, performance economica e orientamento all’eccellenza.      
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Agli Uffizi riappare l’ingresso del museo ‘per tutti’ voluto dal Granduca

(Adnkronos) – Dopo quasi otto anni di chiusura e un anno di lavori, “rinasce” ora un luogo simbolo degli Uffizi: lo storico ingresso al percorso espositivo della Galleria, scrupolosamente riallestito come era nel momento storico in cui il Granduca riformatore Pietro Leopoldo di Lorena la aprì per la prima volta al pubblico generale il 24 giugno (festa di San Giovanni, patrono della città) del 1769 (ponendo così il museo tra i primissimi al mondo a configurarsi in senso moderno).  “Pietro Leopoldo, figlio dell’ Imperatore Francesco, di casa d’Austria e Granduca di Toscana, ebbe cura di riordinare il Museo Mediceo accrescendone gli spazi e il numero delle opere e di abbellirlo con un aspetto ancora più splendido per il lustro della sua città e per lo sviluppo delle Belle Arti”: questa l’iscrizione (in latino) apposta sull’ingresso della Galleria per salutare i visitatori. Sopra la ‘dedica’ del nuovo Granduca, scritta in latino di pugno dall’abate Luigi Lanzi direttore del museo, di Pietro Leopoldo è collocato in bella vista il busto all’antica, eseguito dallo scultore settecentesco Francesco Carradori.  A salutare i “forestieri”, come si diceva nel Settecento, si trovano, in cima allo scalone, appena riallestiti, anche i volti dei predecessori alla guida del Granducato, i Medici, che avevano fondato e accresciuto la Galleria (da Cosimo I all’ultimo, Giangastone). Pure per ognuno di loro Lanzi aveva composto iscrizioni latine a futura memoria, rendendo omaggio in particolare ai loro meriti ed imprese collezionistiche, fondamentali per la costruzione dello sterminato patrimonio d’arte degli Uffizi. Ora, nelle loro sontuose parrucche, i busti sono posti su massicci sgabelloni lignei. E, anch’esso ligneo, il grande stemma ligneo policromo di Baccio d’Agnolo domina dall’alto della parete la parata marmorea. Il maestoso ingresso non era più visibile (e interamente avvolto da un cantiere nell’ambito dei lavori dei Nuovi Uffizi) fin dal 2018, quando emerse la necessità di un consolidamento e restauro della struttura lignea di sostegno alle volte dello scalone (detto Lorenese, in quanto progettato dal celebre architetto Zanobi Del Rosso ai tempi di Pietro Leopoldo): la delicata operazione di rinforzo architettonico è stata completata nelle passate settimane. L’intero scalone era stato restaurato fra il 2005 e il 2007 nella parte degli intonaci, degli stucchi e degli apparati decorativi. La tinteggiatura delle pareti ‘verde Lorena’ fu realizzata sulla base di una serie di saggi che riportarono in luce il colore scelto dai Granduchi lorenesi impiegati anche in altri luoghi su cui la dinastia granducale intervenne: Poggio Imperiale, Specola, Kaffeehaus, nonché la Limonaia di Boboli. La particolare coloritura che i documenti storici definiscono “verdognolo con terra verde, verderami ed altro” è in linea con quanto si faceva nell’impero austro-ungarico, seguendo i dettami di un elaborato Rococò.  Spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi Simone Verde: “Dopo la riapertura del Corridoio Vasariano e lo smontaggio della gru che deturpava il Piazzale degli Uffizi da due decenni, le Gallerie chiudono finalmente un altro cantiere storico che durava da otto anni, ovvero quello dello Scalone Lorenese che noi riapriamo al grande pubblico riallestendo tutte le antichità che conteneva fin dal Settecento. Questo scalone, disegnato da Zanobi del Rosso, l’architetto di corte dei Lorena, è un capolavoro di architettura neoclassica e rappresenta da sempre l’ingresso monumentale alle gallerie più belle del mondo”. (di Paolo Martini) 
—culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)