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Prezzi, Codacons: “Da bollette a carburanti in arrivo stangata d’autunno, +633 euro a famiglia”

(Adnkronos) –
Sulle tasche degli italiani è in arrivo una stangata d’autunno stimata in +633 euro a famiglia. Lo segnala il Codacons, che ha realizzato una elaborazione sulle maggiori spese che attendono le famiglie al rientro dalle vacanze estive e nel prossimo trimestre, alla luce dell’attuale situazione geopolitica. La voce che inciderà di più in modo diretto e indiretto sulle tasche dei consumatori è quella relativa all’energia – spiega il Codacons – Il prezzo dell’elettricità monitorato è infatti passato dai 112 euro/MWh nella media del trimestre settembre/ottobre/novembre 2025 agli attuali 180 euro/MWh, con un balzo del +60,7%. Va ancora peggio per il gas, con l’indice Psv salito da 0,358 euro/Smc nel trimestre autunnale del 2025 ai circa 0,750 euro/Smc di agosto, con un aumento del +109%. Se i prezzi dell’energia si manterranno ai livelli attuali, la spesa di una famiglia media per le bollette di luce e gas potrebbe salire di complessivi 205 euro tra settembre e novembre – stima il Codacons. Altra nota dolente quella relativa ai carburanti: qualora i listini al dettaglio dovessero rimanere sui livelli attuali, la maggiore spesa solo a titolo di rifornimenti ai distributori nel trimestre considerato (nell’ipotesi di due pieni al mese) sarebbe di +145 euro sullo stesso periodo del 2025 in caso di auto alimentata a gasolio, +93 euro per una vettura a benzina, aggiunge l’associazione. Le tensioni sui mercati energetici e sui carburanti faranno salire i prezzi al dettaglio in una moltitudine di settori, a partire dagli alimentari: nell’ipotesi di un incremento dei listini di cibi e bevande del +3% nel periodo settembre-novembre, una famiglia si troverebbe a spendere circa 70 euro in più solo per mangiare. Ripercussioni anche sul fronte dei trasporti, settore che sta risentendo in modo particolare della delicata situazione internazionale, comparto dove la maggiore spesa dovrebbe attestarsi a +68 euro a famiglia nel prossimo trimestre. Anche per mangiare fuori casa, come attestano gli ultimi dati Istat, si spende di più: in base alle stime del Codacons l’aggravio sulla spesa relativa a bar, ristoranti, pizzerie, ma anche food delivery, ecc. sarà di circa 20 euro a nucleo. Infine le famiglie che hanno figli in età scolastica dovranno fare i conti con la riapertura delle scuole e l’acquisto di corredo e libri, spesa che può raggiungere i 1.300 euro a studente: al momento si registrano aumenti del +1,8% per i libri di testo e tra il +2% e il +4% per il materiale scolastico, pari a un incremento di spesa da +32 euro a famiglia rispetto allo scorso anno. Il conto totale della stangata autunnale per una famiglia che dispone di due autovetture (una a benzina e una a gasolio) e ha un figlio in età scolastica raggiungerà quindi quota 633 euro, dato su cui pesa come un macigno l’effetto della guerra in Iran e che, ovviamente, risentirà in positivo o in negativo dell’evolversi della situazione internazionale nelle prossime settimane – conclude il Codacons. 
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Sport, la prima ‘Scuola di Fantacalcio’ firma il successo del nuovo corso di SisalClub

(Adnkronos) – Con l'inizio della nuova stagione di Serie A è tornato uno dei riti più amati e attesi dagli appassionati italiani: l’asta di fantacalcio. Per celebrare questo momento e fornire a tutti gli appassionati gli strumenti per affrontare al meglio la stagione, si è svolto lo scorso sabato 29 agosto, presso il Talent Garden Calabiana di Milano, Fantapatentino, l’evento gratuito promosso da SisalClub in partnership con Fantacalcio. Un vero e proprio ‘ateneo’ del Fantacalcio che ha visto una grande partecipazione di pubblico sia in presenza sia in diretta streaming sul canale YouTube di SisalClub. A guidare i fantallenatori attraverso lezioni, quiz e strategie sono stati il ‘magnifico Rettore’ Pierluigi Pardo e una squadra di esperti e professionisti del settore, tra cui Ludovico Rossini, CarmySpecial, Carmine Cassandra, Ivan Colacino, Alfredo De Vuono e Lisa Offside. La giornata si è sviluppata lungo un percorso formativo a 360 gradi. Le masterclass hanno toccato i temi cruciali della gestione di una rosa: dalle strategie psicologiche per gestire la pressione durante l'asta (a cura di Ludovico Rossini) all'arte tattica dello schieramento della formazione (spiegata da CarmySpecial), fino alla ‘Fenomenologia delle sorprese stagionali’ per scovare i talenti inattesi del campionato. Non sono mancati momenti di intrattenimento e sfida, come il Fantacalcio Quiz, l'area biliardini, le attivazioni ‘Guess the Fantaplayer’ e la divertente ‘Bacheca del Gufo’. Particolarmente seguito il panel ‘La Top 11 degli esperti’, che ha visto Pardo, Rossini, Lisa Offside e CarmySpecial confrontarsi sulla formazione ideale. Nel tardo pomeriggio, l'attenzione si è spostata sul calcio giocato con la visione collettiva degli anticipi della seconda giornata di Serie A in una speciale ‘Diretta Gol’, accompagnata dall'analisi live dei voti ufficiali di Fantacalcio Pro. A spiegare il valore strategico e lo spirito dell'iniziativa è Raffaela Leoni, Senior Marketing Director di Sisal: “Quest'anno, per la prima volta, con SisalClub abbiamo deciso di dedicare un vero e proprio evento a tutti i fantallenatori: una ‘Scuola di Fantacalcio’ in collaborazione con Fantacalcio. Abbiamo organizzato una giornata incentrata sulla formazione, con masterclass ricche di informazioni utili per diventare dei fantallenatori professionisti. Non è stata però una giornata dedicata soltanto alla formazione – ha sottolineato – ma un evento da vivere insieme con quiz e sfide”. Leoni ha poi evidenziato l'evoluzione della piattaforma editoriale di Sisal e la volontà di posizionarsi al fianco degli appassionati: “Siamo nati diversi anni fa con il calcio e abbiamo costruito con la nostra community una relazione di fiducia.  Ci riconoscono competenza, autorevolezza e qualità dei contenuti. Oggi, però, allarghiamo il nostro sguardo a un universo più ampio di passioni: lo sport a 360 gradi (motori, basket, tennis), ma anche eventi di costume, calcio e fantacalcio. Lo facciamo non soltanto attraverso contenuti, analisi e statistiche – ha spiegato – ma anche con esperienze ed eventi da vivere insieme alla nostra community, proprio all'insegna del nostro payoff ‘Share the fun’, ovvero ‘Condividi il divertimento’. Oggi lo celebriamo con Fantacalcio, nostro partner”. E aggiunge: “Il nostro ruolo è essere supporter di tutti i fantallenatori. Il Fantapatentino è solo la prima delle esperienze che faremo insieme durante questa lunghissima stagione di calcio e fantacalcio”. L'iniziativa non si è conclusa con l'evento dal vivo. “Per permettere anche a chi non ha potuto partecipare di accedere ai contenuti formativi e ricevere il Fantapatentino digitale, si può accedere a questo link https://youtube.com/playlist?list=PLXy1hBBM8S-w&si=30NfnJZCbtC1Wce6 per poi effettuare il test (https://www.sisalclub.it/fantapatentino-test) e ricevere l'attestato", ha specificato Leoni. Sarà possibile ritirare il proprio ‘Fantapatentino’ in formato digitale, inaugurando così ufficialmente la nuova stagione editoriale di SisalClub dedicata allo sport e all'intrattenimento. 
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Ipertensione resistente, studio conferma efficacia della nuova molecola a 52 settimane

(Adnkronos) – Colpisce circa un italiano su 3 e rappresenta una delle condizioni di maggiore impatto sulla salute pubblica a livello globale. L'ipertensione arteriosa costituisce il fattore di rischio modificabile tra i più rilevanti per eventi cardiovascolari, cerebrovascolari e renali. Nel tempo, questa condizione può danneggiare i vasi sanguigni e gli organi vitali, aumentando il rischio di gravi complicanze per la salute, come infarto, ictus e malattia renale. Secondo un report dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in Italia solo il 33% dei pazienti, però, raggiunge il target terapeutico raccomandato dalle linee guida. Si parla di ipertensione arteriosa non controllata quando – nonostante il trattamento farmacologico – la pressione non raggiunge i valori desiderati, mentre si definisce ipertensione resistente quando la pressione rimane elevata nonostante l'impiego di almeno tre farmaci antipertensivi.  È in questo contesto che si inseriscono i nuovi dati dello studio di Fase 3 BaxHTN che hanno valutato l'efficacia e la sicurezza a lungo termine della nuova compressa baxdrostat nei pazienti con ipertensione arteriosa non controllata o resistente al trattamento. I risultati, riporta una nota di AstraZeneca, "hanno dimostrato come nei pazienti con ipertensione arteriosa non controllata o resistente al trattamento l'effetto antipertensivo di baxdrostat al dosaggio di 2 mg si mantenga fino a 52 settimane. Alla settimana 52 la differenza nella variazione media della pressione arteriosa sistolica in posizione seduta rispetto al basale è stata di -12,6 mmHg a favore di baxdrostat rispetto a placebo/terapia standard. Il profilo di sicurezza del farmaco fino a 52 settimane è risultato coerente con quello delle 12 settimane di trattamento, senza che siano emersi ulteriori dati clinicamente rilevanti". I risultati della Fase on label dello studio di Fase 3 BaxHTN sono stati presentati al congresso dell'European Society of Cardiology (Esc) 2026, a Monaco di Baviera. "L'ipertensione arteriosa è una condizione cronica caratterizzata da livelli di pressione del sangue sistematicamente elevati e fortemente impattante sulla quotidianità e sullo stato di salute di chi ne è affetto. Si tratta di una patologia ad altissima prevalenza, progressiva e spesso silente: proprio per la sua natura asintomatica, spesso non viene diagnosticata per anni aumentando potenzialmente il rischio di infarto, ictus, insufficienza cardiaca e malattie renali. L'ipertensione viene spesso erroneamente percepita come una patologia semplice da tenere sotto controllo e il paziente stesso tende a sottostimarne la gravità, quando in realtà il suo impatto prognostico resta molto rilevante", spiega Massimo Volpe, presidente della Siprec (Società italiana per la prevenzione cardiovascolare), professore emerito presso l'Università La Sapienza e Irccs San Raffaele di Roma.  "Nonostante i cambiamenti nello stile di vita e l'utilizzo delle terapie farmacologiche standard disponibili – sottolinea Volpe – una quota rilevante di pazienti non raggiunge ancora i livelli pressori ideali, a testimonianza di quanto permanga un importante bisogno clinico non ancora soddisfatto. A differenza di quanto accaduto in altri ambiti della cardiologia, il trattamento dell'ipertensione non ha beneficiato, nel corso degli ultimi due decenni, di progressi farmacologici di rilievo, e proprio per questo poter disporre di evidenze scientifiche costruite su un nuovo meccanismo d'azione, come quello di baxdrostat, assume una particolare rilevanza". Baxdrostat – dettaglia la nota – è un "inibitore altamente selettivo dell'aldosterone sintasi (ASi), un potenziale 'first-in-class' che agisce sulla sintesi dell'aldosterone, riducendo l'eccessiva produzione endogena di aldosterone, un ormone prodotto dalla ghiandola surrenalica e responsabile degli elevati livelli pressori e dell’aumento del rischio cardiovascolare e renale".  "Agendo come inibitore selettivo dell'aldosterone sintasi – continua Volpe – baxdrostat interviene a monte, riducendo la sintesi dell'ormone chiave nell'ipertensione di difficile controllo, anziché limitarsi a contrastarne gli effetti a valle, come fanno invece i bloccanti del recettore dei mineralcorticoidi. A seguito delle solide evidenze di efficacia e sicurezza già dimostrate dagli studi BaxHTN e Bax24, i nuovi dati a 52 settimane consentono ora di valutarne la sicurezza e l'effetto a lungo termine, aspetto particolarmente rilevante in una patologia cronica come l'ipertensione. In questo senso, i risultati dello studio BaxHTN sono estremamente rilevanti, confermando la persistenza dell'effetto pressorio a lungo termine di baxdrostat, un profilo di sicurezza incoraggiante e la coerenza biologica con il proprio meccanismo di azione, consolidando il ruolo dell'aldosterone come meccanismo biologico rilevante nella fisiopatologia dell'ipertensione, in particolare nelle forme non controllate o resistenti. Queste ulteriori evidenze confermano il potenziale di baxdrostat nel colmare un bisogno clinico ancora insoddisfatto, aprendo la strada a una nuova prospettiva terapeutica".  
Le evidenze illustrate all'Esc si aggiungono ai dati dello studio BaxHTN
già presentati nel 2025 al Congresso dell'Esc e pubblicati sul 'New England Journal of Medicine', in cui baxdrostat aveva già dimostrato, a 12 settimane, una riduzione assoluta rispetto al basale della pressione arteriosa sistolica media in posizione seduta rispettivamente di 15,7 mmHg al dosaggio di 2 mg e di 14,5 mmHg al dosaggio da 1 mg nei pazienti con ipertensione non controllata o resistente al trattamento. Inoltre, i risultati dello studio di fase III Bax24, presentati in occasione dell'American Heart Association 2025 hanno evidenziato che baxdrostat, dopo 12 settimane di trattamento, ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa e con elevata rilevanza clinica di 14.0 mmHg normalizzata per placebo della pressione arteriosa sistolica media nelle 24 ore nei pazienti con ipertensione resistente al trattamento. "L'ipertensione arteriosa colpisce circa il 30% della popolazione italiana e rimane ancora oggi una delle aree caratterizzate da un maggior bisogno clinico insoddisfatto in ambito cardiovascolare. La mancanza di innovazione terapeutica negli ultimi vent'anni per questa condizione ha contribuito a diminuire l'attenzione verso la patologia e a consolidare approcci terapeutici sostanzialmente invariati nel tempo, nonostante il suo impatto clinico rimanga estremamente rilevante – commenta Raffaela Fede, direttore medico di AstraZeneca Italia – Lo studio BaxHTN presenta una grande innovazione nell’ambito di questa patologia per i pazienti con ipertensione non controllata e resistente al trattamento e con baxdrostat, per la prima volta, interveniamo riducendo la sintesi dell'aldosterone, un ormone che negli ultimi anni è tornato a essere riconosciuto come uno dei principali determinanti del danno d'organo legato all'ipertensione arteriosa, con un ruolo centrale nello sviluppo di scompenso cardiaco, malattia renale cronica e alla progressione delle malattie su base aterosclerotica. I risultati dello studio BaxHTN a 52 settimane arricchiscono e consolidano il corpo di evidenze finora raccolto sul farmaco confermandone la sicurezza e l'efficacia a lungo termine e ribadiscono il costante impegno di AstraZeneca nella ricerca nell'ambito delle patologie cardiovascolari". 
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Caso Ranucci, l’assemblea dei giornalisti di Report: “Stato di agitazione, se necessario scioperiamo”

(Adnkronos) – Stato di agitazione e, se necessario, pronti allo sciopero. Lo annuncia l'assemblea dei giornalisti di 'Report', che in un comunicato spiega le ragioni della decisione dopo la decisione con cui la Rai ha rimosso Sigfrido Ranucci dalla conduzione della trasmissione. "I giornalisti interni della redazione di Report, preso atto della decisione arbitraria, non ancora motivata dell'Azienda, di sostituire Sigfrido Ranucci alla conduzione del programma
, sostengono e condividono tutte le rivendicazioni espresse dal gruppo degli inviati, che hanno annunciato, in assenza di un ripensamento da parte della Rai, di essere pronti ad abbandonare il programma", scrivono i giornalisti.  “Report – spiegano – non può esistere senza i suoi inviati e senza la sua redazione, produzione, filmaker e montatori che negli anni hanno maturato specifiche competenze e lavorano per garantire un prodotto di qualità, espressione autentica del servizio pubblico”.  Per la redazione del programma di inchiesta “solo un più che solido vissuto professionale e l’autorevolezza conquistati sul campo possono infatti far fronte alle necessità di produzione e alle specificità investigative di una trasmissione complessa, delicata e di altissimo valore civile, come Report ha dimostrato di essere nel corso della sua lunga storia, offrendo al pubblico un contributo ispirato ai più autentici valori repubblicani”. I giornalisti interni di Report “non sono disposti, in alcun modo, ad accettare imposizioni calate dall’alto che, non rispondendo a questi criteri, sono ascrivibili a una matrice puramente politica che snatura totalmente la vocazione e il Dna del programma”.  “Esprimono, inoltre, sconcerto per il metodo usato dall'Azienda nella scelta unilaterale e senza condivisione dei nuovi conduttori, annunciati alle agenzie di stampa prima che alla squadra”, scandisce la redazione. “Chiedono all’azienda di correggere le decisioni prese che non sono accettabili per chi, professionalmente, si è sempre riconosciuto nell'identità e nei valori di Report e che potrebbero costringere a scelte lavorative diverse”. I cronisti della trasmissione di Rai3 “chiedono inoltre il diretto coinvolgimento della redazione nelle scelte aziendali, al fine di preservare autonomia e indipendenza di un presidio fondamentale del Servizio Pubblico. L’assemblea dei giornalisti indice dunque lo stato di agitazione e si riserva di mettere in atto ulteriori iniziative di lotta democratica, compreso lo sciopero”. 
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Pagamenti digitali e finanza locale: così la piattaforma pagoPA genera fino a 469 milioni di euro per i Comuni italiani

(Adnkronos) – I pagamenti digitali nella Pubblica Amministrazione rappresentano una leva strategica per l'efficienza finanziaria delle comunità locali. Lo studio econometrico “Effetti dell’adozione dei servizi pagoPA sulla capacità di riscossione dei Comuni” analizza proprio l'impatto della digitalizzazione sui bilanci degli enti territoriali, dimostrando come l'innovazione tecnologica si converta in risorse concrete.  Realizzata da un gruppo di ricerca multidisciplinare promosso dall'Unità di Missione Next Generation EU e dall'Ispettorato Generale per la Finanza delle Pubbliche Amministrazioni (IGEPA) della Ragioneria Generale dello Stato insieme a PagoPA, l'analisi evidenzia un miglioramento nei tassi di incasso e una marcata riduzione dei divari territoriali. In questa intervista, Riccardo Fusari, Responsabile dell'Area Strategic Coordination & Data all'interno del Dipartimento Data Strategy & Program Governance guidato dal Chief Data Officer Michelangelo Quaglia, approfondisce le evidenze emerse dal lavoro congiunto, delineando l'evoluzione dei servizi pubblici tra risorse del PNRR, automazione contabile e sinergie con l'App IO e le notifiche digitali di SEND. 
Dallo studio "Effetti dell’adozione dei servizi pagoPA sulla capacità di riscossione dei Comuni" emerge che pagoPA ha portato nelle casse dei Comuni italiani tra i 243 e i 469 milioni di euro di entrate aggiuntive. Come si spiegano questi numeri così importanti e perché la digitalizzazione dei pagamenti si trasforma in risorse concrete per i bilanci locali?
 
La gestione dei processi di pagamento e dei sistemi di incasso è uno dei pilastri fondamentali per l’amministrazione di ogni ente pubblico; per digitalizzarla non ci si può limitare ad una semplice integrazione tecnologica, ma è necessario ripensare in logica digitale anche diversi processi “a valle” che dipendono dal pagamento, come la riconciliazione e la rendicontazione. Lo studio econometrico che abbiamo condotto con la Ragioneria Generale dello Stato (attraverso l’Unità di Missione Next Generation EU e l’Ispettorato Generale per la Finanza delle Pubbliche Amministrazioni – IGEPA) isola l'impatto causale della piattaforma di pagamenti pagoPA da trend macroeconomici generali. La stima prudenziale tra 243 e 469 milioni di euro di maggior riscosso nel quadriennio 2021-2024 dimostra che la transizione tecnologica non è solo sostenibile per i Comuni, ma sblocca risorse reali che prima non avrebbero incassato senza pagoPA, convertendole in liquidità per finanziare i servizi ai cittadini.
 

 

Riccardo Fusari, Responsabile dell'Area Strategic Coordination & Data pagoPA

 

 

 

 
Gli incrementi di incasso più significativi riguardano la TARI, le sanzioni stradali e le mense scolastiche. Quali sono i fattori che rendono questi servizi così reattivi al canale digitale rispetto ad altre entrate comunali?
 
La reattività differenziata emersa dallo studio (+3,3 p.p. per mense e asili, +2,4 p.p. per le sanzioni stradali, +0,9 p.p. per la TARI) dipende dalla frequenza della transazione e dalla natura del servizio. TARI e sanzioni stradali rappresentano le voci portanti dei bilanci locali (la TARI da sola rappresenta oltre il 31% degli accertamenti tributari comunali, le sanzioni stradali oltre il 17% delle entrate extratributarie). Sui servizi a domanda individuale come le mense, dove il pagamento è ricorrente e direttamente legato a una prestazione essenziale per la famiglia, la drastica riduzione dell'attrito e la chiarezza dell'importo stimolano un adempimento spontaneo immediato.
 
L'analisi mostra un chiaro miglioramento della capacità di incasso su entrate ad alta frequenza di interazione diretta, come TARI, sanzioni e servizi scolastici. In che misura la riduzione dell'attrito nei pagamenti (multicanalità, trasparenza immediata del dovuto, integrazione con App IO) ha modificato la propensione all'adempimento spontaneo dei cittadini, trasformando la digitalizzazione da mero obbligo normativo a un beneficio percepito in termini di tempo e facilità d'uso?
 
Se da un lato pagoPA ha mantenuto attivi i canali tradizionali senza imporre l’adozione di strumenti digitali da parte dei cittadini, dall’altro ha contribuito a introdurre tutte le principali innovazioni del mondo dei pagamenti e fintech all’interno del settore pubblico, prioritizzando la facilità d’uso e innalzando il livello di soddisfazione nell’esperienza degli utenti. L'impatto si misura soprattutto nel recupero di ritardi territoriali: tra il 2020 e il 2024 abbiamo registrato un incremento dei pagamenti digitali nei Comuni del Mezzogiorno e delle Isole di ben 12 punti percentuali, con una contestuale riduzione del contante che ha riallineato il Sud ai livelli medi nazionali. Quando il dovuto è trasparente e facilmente saldabile, il pagamento smette di essere un ostacolo burocratico e diventa un aspetto integrante del servizio percepito come utile.
 
I dati mostrano che quasi l'80% dei Comuni ha aderito agli avvisi del PNRR, arrivando a una media di 39 servizi attivi per ente. In che modo queste risorse hanno accelerato un processo che altrimenti avrebbe richiesto molto più tempo?
 
Il PNRR ha impresso un'accelerazione strutturale a tutto l'ecosistema pubblico. Per la misura 1.4.3 gestita dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, le risorse (pari a circa 135 milioni di euro erogati direttamente ai Comuni tramite avvisi) sono state ancorate al raggiungimento di target tecnologici certificati. Questo ha portato oltre il 77% dei Comuni italiani (6.123 enti) a finanziare l'integrazione dei propri sistemi alla piattaforma pagoPA, superando l'obiettivo di 35 servizi attivi per Comune e raggiungendo una media di oltre 39 servizi integrati. Il quadro che ne deriva è un'eredità non solo di software, ma di vera e propria maturità organizzativa e capacità di gestione dei progetti su scala capillare.
 
Gli esperti sottolineano come la piattaforma permetta ai Comuni di sapere in tempo reale chi ha pagato cosa. Quanto incide questa automatizzazione sui costi operativi, sui tempi di lavoro del personale e sulla riduzione degli errori manuali?
 
L'automazione garantita da pagoPA incide in modo profondo sulla quotidianità della macchina amministrativa locale, intervenendo su una delle fasi storicamente più onerose: la riconciliazione e la classificazione contabile dei flussi. L'associazione univoca tra la transazione e la posizione debitoria elimina alla radice la necessità di incrociare manualmente estratti conto e registri, riducendo il rischio di errore umano e l'insorgere di contenziosi con i cittadini. Naturalmente, si tratta di un percorso di trasformazione ancora in corso. Fino a quando persisteranno canali di incasso tradizionali e non integrati (come ad esempio i bonifici bancari diretti con causali generiche), il lavoro manuale rimarrà inevitabile per gli uffici tributi. Proprio per questo, la progressiva convergenza dell'intero perimetro delle entrate comunali verso pagoPA rappresenta la chiave per esprimere al 100% il potenziale di efficienza della piattaforma, consentendo ai Comuni di riallocare risorse umane preziose su attività a maggior valore aggiunto.
 
L'adozione di pagoPA sta aiutando a ridurre le differenze storiche di riscossione tra i grandi centri e le realtà più piccole o territorialmente svantaggiate, oppure le performance dipendono ancora dal contesto di partenza?
 
Questo è uno degli esiti più significativi e incoraggianti emersi dalla nostra analisi econometrica: le Digital Public Infrastructure (DPI) centralizzate a livello statale agiscono come veri e propri fattori di perequazione e compensazione delle fragilità locali. Sollevando le amministrazioni minori dagli oneri finanziari e tecnici legati allo sviluppo di portali proprietari, l'infrastruttura nazionale garantisce una linea di base tecnologica omogenea su tutto il territorio. I dati sulla riscossione dei servizi a domanda individuale – come mense e asili nido – lo dimostrano in modo tangibile. Stratificando il campione in base alla capacità di incasso iniziale del 2019, i Comuni che partivano dalle condizioni di maggiore fragilità (primo quartile, Q1) hanno fatto segnare un balzo straordinario del +10,2 punti percentuali nel tasso di riscossione, a fronte di un incremento più contenuto (+2,8 p.p.) per gli enti storicamente già avanzati (Q4). L'innovazione tecnologica condivisa non amplifica le distanze, ma porta a tutti le stesse opportunità offrendo ai Comuni più piccoli o meno strutturati la leva per recuperare efficienza in modo accelerato.
 
Con oltre 450 milioni di transazioni e 46 milioni di utenti a fine 2025, pagoPA intermedia oggi una quota enorme delle entrate comunali. Che cosa significa gestire questa massa critica di dati per orientare le future politiche pubbliche?
 
Incrociare oltre 64 milioni di transazioni per un controvalore di 11,6 miliardi di euro sul solo comparto comunale significa gestire una risorsa informativa di rilevanza strategica per l'intero Paese. È una responsabilità che affrontiamo ponendo al primo posto la tutela della riservatezza: i dati appartengono ai cittadini e ogni analisi rispetta i più severi protocolli di privacy, anonimizzazione e aggregazione avanzata. Al tempo stesso, la collaborazione scientifica avviata con la Ragioneria Generale dello Stato dimostra l’efficacia di un approccio guidato dalle evidenze (data-driven policy making). Stiamo lavorando per integrare i nostri dati all'interno di Data Spaces pubblici e interoperabili per monitorare in tempo reale lo stato di salute della finanza locale e valutare l'efficacia concreta delle riforme sul territorio, garantendo maggiore trasparenza e servizi pubblici disegnati sui reali bisogni delle comunità.
 
Lo studio richiama la sinergia con altri strumenti come le notifiche digitali di SEND e l'App IO. Qual è il prossimo passo per rendere la gestione amministrativa ancora più semplice, integrata e trasparente per i cittadini?
 
Il prossimo passo fondamentale consiste nel compiere un salto di qualità culturale: passare dalla fase di "adesione tecnica" agli strumenti a una vera e propria progettazione sinergica e strategica dell'ecosistema digitale. Se la spinta del PNRR è stata determinante per mettere a terra le singole infrastrutture, la sfida di oggi è farle dialogare come un'unica filiera al servizio del cittadino. Le esperienze più virtuose già presenti sul territorio testimoniano che l'efficienza massima si ottiene eliminando ogni discontinuità procedurale: l'atto a valore legale viene recapitato con certezza e a costi ridotti tramite il Servizio di Notifica Digitale SEND, il promemoria proattivo viene visualizzato su IO, l’app dei servizi pubblici, e il saldo si perfeziona in pochi secondi sulla piattaforma di pagamenti pagoPA. Nei prossimi mesi estenderemo i nostri modelli econometrici proprio per quantificare il valore economico generato da questa integrazione. Rendere sistematici questi schemi operativi su scala nazionale significa ridurre i tempi di incasso per i Comuni e, soprattutto, restituire ai cittadini un rapporto con la Pubblica Amministrazione sempre più semplice, efficace e trasparente.
 
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Morto Guido De Maria, femettista e inventore di Gulp e SuperGulp: aveva 93 anni

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Guido De Maria, umorista, sceneggiatore e regista modenese, è morto oggi all’età di 93 anni. La notizia è stata resa nota dal Resto del Carlino. Nato a Lama Mocogno nel 1932, De Maria è stato disegnatore, pubblicitario e autore televisivo, tra i protagonisti della stagione dei Caroselli, lavorando a Bologna e collaborando con Bonvi e Francesco Guccini. Nel 1972 ideò il format televisivo ‘Gulp, fumetti in Tv’ e contribuì alla creazione del personaggio di Nick Carter, disegnato da Bonvi. Dalla sua immaginazione sono nati numerosi spot e personaggi entrati nell’immaginario pop, dai Brutos fino a Giumbolo per ‘SuperGulp’. In un’intervista al Carlino nel 2024 ricordava: “Sono stato l’autore di Nick Carter insieme a Bonvi… negli anni ’70 ho avuto la regia per la Rai di Gulp! e di SuperGulp!”. 
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Potenza, Baragiano investe sul turismo con ‘Il Volo di Icaro’

(Adnkronos) – Con l’inaugurazione dell’altalena gigante 'Il Volo di Icaro', Baragiano compie un nuovo passo nella strategia di valorizzazione turistica e culturale avviata negli ultimi anni. "Il nuovo attrattore non nasce come iniziativa isolata – si legge in una nota -, ma si inserisce in un progetto più ampio che punta a costruire a Baragiano una vera e propria destinazione turistica, attraverso l’integrazione tra patrimonio archeologico, cultura, innovazione, gioco, paesaggio ed esperienze emozionali". Il 'Volo di Icaro' si affianca all’Archeoparco del Basileus, nato per valorizzare il patrimonio archeologico del territorio, e ad ArcheoXcape, l’esperienza dedicata alla cultura classica che utilizza il linguaggio del gioco, degli enigmi e dell’interattività per avvicinare soprattutto bambini, ragazzi, famiglie e scuole alla storia e all’archeologia. Tre attrattori differenti, dunque, ma concepiti come parti di un’unica esperienza di visita. "La nostra sfida – sottolinea l’Amministrazione comunale – è fare in modo che chi arriva a Baragiano per uno dei nostri attrattori abbia poi il desiderio e l’opportunità di scoprirne gli altri, di visitare il paese, di fermarsi più a lungo e di conoscere il territorio che ci circonda. Non vogliamo semplicemente aumentare il numero dei visitatori: vogliamo aumentare il tempo che trascorrono sul territorio e trasformare il visitatore in ospite". Alla base del progetto vi è una precisa idea di sviluppo delle aree interne: partire dalle risorse già presenti sul territorio e trasformarle in occasioni di attrazione, conoscenza e crescita economica. L’Archeoparco del Basileus rappresenta le radici e la memoria storica di Baragiano. ArcheoXcape trasforma la cultura classica in un’esperienza immersiva, nella quale conoscenza e divertimento si incontrano. Il Volo di Icaro aggiunge una nuova dimensione: quella del paesaggio, dell’avventura e dell’emozione. Il visitatore viene così accompagnato attraverso esperienze differenti ma complementari, capaci di rivolgersi a pubblici diversi e, soprattutto, di creare più motivazioni per scegliere Baragiano come destinazione. "Il turismo contemporaneo non cerca più soltanto luoghi da visitare, ma esperienze da vivere e da ricordare. La nostra ambizione è proprio questa: offrire, in uno spazio relativamente piccolo, archeologia, storia, mito, gioco, tecnologia, natura, paesaggio ed emozione", spiegano dall'Amministrazione comunale. La realizzazione del Volo di Icaro risponde anche a un obiettivo economico preciso. L’incremento dei flussi turistici può produrre benefici reali per il territorio soltanto se riesce a generare permanenza e, quindi, opportunità per le attività economiche locali. L’obiettivo è passare dalla semplice visita a una fruizione più ampia: chi arriva a Baragiano deve poter trascorrere diverse ore sul territorio, utilizzare i servizi, frequentare bar e ristoranti, acquistare prodotti locali, partecipare agli eventi e conoscere il centro abitato e i comuni circostanti. "Ogni ora in più trascorsa da un visitatore sul nostro territorio può diventare un’opportunità per chi qui vive, lavora e investe. Per questo non stiamo costruendo singole attrazioni, ma cerchiamo di creare un sistema capace di generare una vera economia dell’accoglienza".  La strategia non si esaurisce entro i confini comunali. L’obiettivo è fare di Baragiano anche una delle porte di accesso alla scoperta del Marmo Platano e delle aree interne della Basilicata. I visitatori intercettati dagli attrattori di Baragiano devono poter essere indirizzati verso i borghi, i paesaggi, il patrimonio storico e religioso, le tradizioni, la natura e l’enogastronomia dell’intero comprensorio. "I piccoli Comuni non possono pensare di affrontare individualmente la sfida del turismo – prosegue in una nota l'Amministrazione comunale -. Dobbiamo superare la logica dei confini amministrativi e costruire una destinazione territoriale. Chi arriva a Baragiano deve essere invitato a scoprire il Marmo Platano e chi visita il Marmo Platano deve trovare in Baragiano una delle ragioni per prolungare il proprio soggiorno". È una strategia che punta sulla collaborazione tra territori e sulla capacità di mettere in rete le rispettive risorse, trasformando la dimensione dei piccoli centri da apparente limite in elemento di autenticità e attrattività.  Anche la scelta del nome 'Il Volo di Icaro' si inserisce nel percorso culturale costruito negli anni. Icaro appartiene al mondo del mito e della cultura classica, ma rappresenta anche uno dei desideri più antichi dell’uomo: volare, superare i propri limiti e osservare il mondo da una prospettiva differente. Un’immagine che diventa metafora della sfida delle piccole comunità delle aree interne. "Essere piccoli non significa necessariamente essere marginali. Una piccola comunità può innovare, sperimentare e diventare attrattiva se riesce a riconoscere il valore delle proprie risorse e ha il coraggio di investire su di esse". Il filo conduttore dell’intero progetto può essere sintetizzato nell’espressione 'Il passato diventa futuro'. L’Archeoparco custodisce e racconta le radici. ArcheoXcape le trasforma in esperienza e conoscenza. Il Volo di Icaro apre lo sguardo sul paesaggio e sul futuro. Un percorso attraverso il quale Baragiano punta a costruire una proposta turistica riconoscibile e originale, capace di inserirsi nell’offerta complessiva della Basilicata. "Il Volo di Icaro rappresenta bene l’ambizione che abbiamo per Baragiano: avere radici profonde e, allo stesso tempo, il coraggio di guardare lontano – conclude l''Amministrazione comunale -. Vogliamo che questa nuova attrazione diventi una ragione in più per venire a Baragiano, ma soprattutto un punto di partenza per scoprire il nostro territorio e questa parte della Basilicata. Non inauguriamo soltanto un’altalena. Aggiungiamo un nuovo tassello alla costruzione del futuro turistico di Baragiano e del Marmo Platano". 
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Incidente sul lavoro a Varese, operaio morto schiacciato da struttura di cemento

(Adnkronos) – Un muratore di 55 anni è morto oggi in un cantiere a Origgio (Varese) in seguito alla caduta di una soletta di cemento che lo ha schiacciato. I soccorsi intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto automedica, ambulanza, personale dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine. 
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Di Battista ricoverato e le polemiche sul volo di Stato, Ricciardi: “Non è trattamento di favore, racconta la polvere del mondo”

(Adnkronos) – "Era prevedibile, nella sua infamità, il dibattito sul 'cittadino Di Battista che usufruirà del volo di Stato. La casta che salva l’anticasta'. Innanzitutto traspare evidente un godimento nel vedere un uomo in difficoltà che, in un momento drammatico, sarebbe costretto sulla sua pelle a ripudiare una delle sue battaglie, secondo la schifosa propaganda di queste persone. Nel 2026 sono già stati effettuati 57 voli per cittadini italiani all’estero, con un protocollo che si attiva con diversi criteri che comprendono la gravità clinica. Quindi non ci sarebbe nessun trattamento di favore. Nessuno".  Lo scrive in un post su Facebook il capogruppo del Movimento 5 stelle alla Camera, Riccardo Ricciardi rispondendo alle polemiche seguite nelle scorse ore alla vicenda del'ex parlamentare del M5s, Alessandro Di Battista, ricoverato in gravi condizioni a Cuba dopo un malore.  "La seconda infamità -aggiunge- è: Alessandro Di Battista è andato a Cuba per documentare la situazione del popolo cubano che resiste, oltre ogni umana comprensione, ai soprusi degli Stati Uniti da decenni. Molti scrivono: ora ti curano i tuoi amici cubani e non la sanità occidentale che tanto disprezzi. Peccato che fanno finta di non sapere che il problema non è nella professionalità, ma nella mancanza di materie prime, anche banali, non solo mediche, che non arrivano a Cuba a causa dell’embargo. Con questa infamità micidiale, non vi rendete neanche conto che state dando ragione a chi, come Di Battista e molti di noi, non sopporta l’idea di un mondo dove ci siano popoli che costruiscono il proprio benessere sulla pelle di altri, non tollera che lo strapotere e la prepotenza degli Stati Uniti affami un popolo perché c’è da combattere un nemico politico". "Le sento già le risposte: dai la colpa agli Stati Uniti e non ai tuoi amici comunisti che sono al regime. Vedete, senza entrare nel giudizio di più di mezzo secolo di Cuba, in tutte le statistiche mondiali la sanità cubana è sempre stata un’eccellenza e le sue carenze non dipendono dalla competenza, ma dai mezzi. Alessandro stava e sta facendo proprio questo: raccontare 'la polvere del mondo'. Per raccontare invece la polvere che tenete costantemente sotto i vostri tappeti, non basterebbe un volume enciclopedico. Tutta la comunità del Movimento 5 Stelle -conclude Ricciardi- continua a essere vicino ad Alessandro e alla sua famiglia, in tutti i modi. Perché non dimentichiamo chi ha fatto la storia del Movimento". 
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Tir in fiamme sulla Tangenziale ovest di Milano all’altezza di Rozzano, carreggiata chiusa

(Adnkronos) – Un mezzo pesante che trasportava alimentari in transito sulla A50, in direzione Bologna, ha preso fuoco oggi lunedì 31 agosto in mattinata all'altezza di Rozzano. L'incendio ha richiesto l'attivazione dei vigili del fuoco di Milano, che sono intervenuti con tre mezzi del nucleo Nbcr. Una parte della carreggiata è stata chiusa per permettere ai soccorritori di svolgere le operazioni, i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza il mezzo che aveva un'alimentazione mista Gpl e metano. Nessuna persona è rimasta coinvolta. 
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