(Adnkronos) – Prisca Di Martino (Abiogen), assicurata disponibilità per prossimi anni di alendronato, prodotto di punta dell’azienda svizzera e secondo per noi in termini di fatturato. "https://cms.retesport.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/30052023_int_Prisca_di_martino_ADNSALUTE.mp4"—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Mosca "si riserva il diritto di adottare le misure più dure possibili" in risposta agli "attacchi terroristici del regime di Kiev". E' quanto afferma il ministero degli Esteri russo, dopo gli attacchi con droni di questa mattina sul quartiere Rublyovka, la zona residenziale delle élite russe. L'obiettivo di quello che il presidente Vladimir Putin ha definito ''un attacco terroristico'' su Mosca è stato quello di cercare di "provocare" e "spaventare" la Russia. Le difese aree nella capitale russa hanno funzionato bene, ma, ha promesso il leader del Cremlino, verranno rafforzate. "Abbiamo colpito la sede dell'intelligence militare dell'Ucraina due o tre giorni fa. L'obiettivo rientra nell'ambito delle sedi e dei centri decisionali che è possibile colpire". L'attacco era diretto "contro obiettivi civili", ha detto ancora Putin, minacciando ritorsioni e affermando che i cittadini ucraini dovrebbero capire che il loro governo sta spingendo la Russia a intraprendere misure in risposta. Almeno tre droni hanno sorvolato stamane l'esclusivo quartiere residenziale della Rublyovka, dove si trova anche la residenza del presidente Putin di Novo Ogarevo e quella del numero due del Consiglio di sicurezza nazionale, Dmitry Medevedv. I droni, ha detto Mosca, sono stati abbattuti come altri su altre quattro zone della regione di Mosca.
L'attacco ha causato lievi danni e alcuni feriti. Tra i palazzi colpiti, un condominio di via Profsoyuznaya, dove sono stati danneggiati i piani più alti, la facciata e infrante diverse finestre, con i residenti degli ultimi tre piani evacuati. Un altro edificio in via Atlasov 11, nel quartiere residenziale della Nuova Mosca, ha avuto la facciata e infrante le finestre. Colpito anche un palazzo della via Leninsky, forse dopo che un drone è stato abbattuto. Dozhd Tv ha reso noto che esplosioni sono state udite nei quartieri residenziali periferici di Odintsovo e Krasnogorsk e intorno alle autostrade di Novorizhskoe e Rublyovskoe, dal nome del quartiere esclusivo in cui vive l'elite politica ed economica russa. Secondo il canale Telegram Baza, sono stati coinvolti nell'attacco 25 droni. Il ministero della Difesa ha parlato invece di soli otto droni tutti, a suo dire, intercettati. "Questa mattina, il regime di Kiev ha condotto un attacco terroristico nella regione di Mosca. Contro obiettivi civili". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Shoigu, parlando alla televisione russa , dopo l'attacco con droni oggi a Mosca.
Droni su Mosca, Prigozhin: "Colpite case élite militare russa, lasciatele bruciare"
Il ministro russo della Difesa Sergei Shoigu afferma che Mosca sta monitorando l'accresciuto invio di armi occidentali all'Ucraina e ne colpisce i depositi. I paesi occidentali "stanno aumentando la fornitura di armi all'Ucraina. Monitoriamo il volume e la via dei rifornimenti e, quando la individuiamo, la colpiamo. Negli ultimi giorni, grandi depositi occidentali di armi a Khmelnitsky, Ternopol e Nikolayev sono stati spazzati via e un sistema anti missile Patriot è stato colpito a Kiev", ha detto Shoigu in una conference call, secondo quanto riferisce la Tass. Secondo Shoigu, i paesi occidentali premono su Kiev perché lanci una controffensiva su vasta scala malgrado, sostiene, l'Ucraina abbia avuto significative perdite di soldati. Il governo ucraino ha tuttavia negato ogni responsabilità, ma ha sostenuto che questi raid "aumenteranno" in futuro. "Per quanto riguarda gli attacchi: ovviamente siamo contenti di quello che abbiamo visto e prevediamo un aumento del numero dei raid", ha dichiarato Mykhailo Podolyak, capo dell'ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista ai media locali. "Ovviamente non abbiamo niente a che fare direttamente con questo", ha aggiunto. Il ministero della Difesa russo ha invece incolpato Kiev per l'attacco "terroristico" contro Mosca con otto droni. Ivan il Terribile qui cacciava e, dopo Pietro I, vi presero dimora sedici famiglie di principi. Nell'Ottocento, quando vi si era stabilita l'aristocrazia, "nelle case si parlava francese o inglese e il russo era la lingua della servitù che i signori spesso non comprendevano". Nel Novecento, si trovavano dacie e residenze dei membri del Comitato centrale e della nomenklatura, a partire da Trozky che subito dopo la Rivoluzione d'Ottobre si insediò nel palazzo dei principi Jusupov. Vi abitò il violoncellista Rostropovich che ospitò, nella dependance della sua residenza, lo scrittore Aleksandr Solgenitsyn prima del suo esilio. Vi abitò Boris Eltsin presidente. Nel Duemila, iniziarono a essere costruite le ville degli oligarchi. Ecco riassunta in poche righe la storia del quartiere della Rublyovka, che oggi almeno tre droni hanno sorvolato poco prima di essere abbattuti, una zona di boschi secolari che si estende intorno alla superstrada Rublyovo-Uspenskoe. Gli oligarchi si sono avvicendati. Ma la zona rimane la più esclusiva della capitale. "A Mosca lo zoo dei milionari si chiama Rublyovka. Niente gite da queste parti. Tanto le ville non si vedono comunque, oltre gli altissimi muri di recinzione", ha scritto Valerij Panjuskin, nel libro Rublyovka, pubblicato nel 2013 (in Italia l'anno successivo da E/O con il titolo "L'olimpo di Putin"). Una zona a forma di "cetriolo lungo venti chilometri e largo una dozzina". E quando passano i cortei di auto del Presidente o del Premier le auto di lusso che percorrono abitualmente quel tratto di superstrada rimangono pazientemente ferme per 40 minuti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – "Mitigare i rischi di estinzione rappresentati dall'Intelligenza artificiale deve essere una priorità globale insieme ad altri rischi di per la società come le pandemie e la guerra nucleare". E' quanto si legge nella sintetica, ed allarmante, dichiarazione firmata da oltre 350 ricercatori e leader dell'industria dell'Ai, tra i quali Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, e 38 membri dell'unità di intelligenza artificiale di DeepMind di Google. La lettera, diffusa dal Center for AI Safety, è l'ultimo di una serie di allarmi sui rischi potenziali di questa nuova tecnologia come l'appello firmato alla fine di marzo da oltre mille accademici, esponenti del mondo del business e della tecnologia. "Abbiamo bisogno che sia diffusa la consapevolezza di quello che è in gioco prima di aver proficue discussioni", ha detto Dan Hendrycks, presidente del Center, spiegando la scelta di limitare la lettera ad una sola frase per "mostrare che i rischi sono abbastanza gravi da aver bisogno di proposte proporzionate". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – La casa dell'attore Benedict Cumberbatch (Sherlock, Dottor Strange) è stata presa d'assalto da un uomo armato di coltello: Cumberbatch, la moglie Sophie e i tre figli, si trovavano nella loro abitazione di Londra quando Jack Bissell, un 35enne disoccupato, ha sfondato il cancello urlando: "So che vi siete trasferiti qui, spero che la vostra casa bruci!" Bissel si è dichiarato colpevole di atti vandalici di fronte alla corte di Wood Green Crown il 10 maggio scorso, e gli è stata fatta una multa di 250 sterline. L'uomo ha inoltre ricevuto un divieto di avvicinamento a Cumberbatch e alla sua famiglia per almeno tre anni. Bissell, che ha lavorato come chef in un hotel fino al 2020, ha lanciato una pianta contro una parete del giardino e ha danneggiato il citofono dell'abitazione servendosi di un coltello da pesce. Datosi alla fuga, l'uomo è stato identificato e arrestato grazie al Dna rimasto sul citofono. "Come ci si può immaginare, i Cumberbatch erano molto spaventati e temevano che l'uomo sarebbe riuscito a entrare e a far loro del male – ha dichiarato al Daily Mail un portavoce dei Cumberbatch – Fortunatamente non si è arrivati a quel punto, ma Benedict e Sophie hanno passato molte notti insonni temendo che questo criminale potesse tornare". La pubblica accusa ha dichiarato che prima dell'aggressione, Bissell aveva acquistato due panini in un negozio vicino, e ha rivelato a un commesso la sua intenzione di dar fuoco alla casa dell'attore. Rimane un mistero cosa abbia spinto l'uomo a perseguitare i Cumberbatch, e l'accusato non ha voluto condividere con la difesa le sue motivazioni. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Lidl ha deciso di estendere il proprio impegno nel ciclismo diventando main sponsor e partner strategico della squadra UCI World Tour Lidl-Trek, leader a livello internazionale. Questa collaborazione a lungo termine avrà inizio il 30 giugno 2023 con il Giro d'Italia Donne e il 1° luglio 2023 con il Tour de France. Una partnership che non potrebbe essere più calzante: due marchi internazionali accomunati dalla dedizione per la performance. Insieme, Lidl e Trek ambiscono a creare una squadra che si inserisca nello scenario del ciclismo mondiale entusiasmando e inspirando gli appassionati di questo sport, la nuova generazione di campioni e campionesse e tutti gli altri ciclisti, professionisti e amatoriali. In qualità di partner, Lidl e Trek non hanno come obiettivo solamente il successo sportivo, ma la salute a 360 gradi, che comprende l’attività fisica e lo sport, così come un'alimentazione consapevole. Per entrambe le società, infatti, è di fondamentale importanza promuovere uno stile di vita sano e attivo, come parte delle rispettive strategie di responsabilità sociale. “Siamo entusiasti di supportare un team competitivo ed eterogeneo, composto dai migliori atleti internazionali. Così come i nostri prodotti sono accessibili a tutti, il ciclismo è uno sport inclusivo, adatto a chiunque voglia essere più attivo nella vita di tutti i giorni. Siamo convinti, infatti, che un'alimentazione salutare e uno stile di vita attivo, caratterizzato da sport ed esercizio fisico, rafforzino il benessere delle persone. Un messaggio che vogliamo condividere con quante più persone possibile.” ha commentato così Eduardo Tursi, Amministratore Delegato Acquisti e Marketing di Lidl Italia. "Parte della nostra missione è fornire un eccellente servizio ai nostri clienti, ed è chiaro che Lidl condivide tale approccio. – ha dichiarato il presidente di Trek John Burke – Non vediamo l'ora di lavorare a stretto contatto per dare vita alle migliori squadre di ciclismo del mondo, ispirando al tempo stesso più persone a usare le loro biciclette". Tale partnership si inserisce nella più ampia strategia di Lidl che, in qualità di Azienda leader nel settore della Grande Distribuzione, promuove il consumo regolare di frutta e verdura fresche e la pratica di attività motorie. Si rafforza così l’impegno nel mondo del ciclismo per Lidl che, lo scorso marzo, ha annunciato la propria collaborazione con i Campionati del Mondo di ciclismo UCI in qualità di Official Fresh Food Partner. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – L'eterno dilemma 'Mes sì, Mes no' potrebbe arrivare alla sua naturale conclusione, con l'approvazione in Parlamento della proposta di legge sulla ratifica del Meccanismo europeo di stabilità. La calendarizzazione della discussione generale alla Camera per il 30 giugno è il primo passo concreto e il segnale che qualcosa si stia effettivamente muovendo. La ratifica è un passaggio indispensabile per preservare le relazioni con la Commissione Ue e con gli altri partner europei, visto che l'Italia è l'unico stato membro che manca e che senza la ratifica italiana lo strumento non può funzionare nella sua versione aggiornata. Le pressioni che arrivano costantemente da Bruxelles riguardano proprio il passaggio formale e nulla hanno a che vedere con l'ipotesi che l'Italia, o un altro Paese, possa realmente accedere al Meccanismo. La proposta di riforma, di fatto, non è più negoziabile. Si tratta di consentire al Mes di funzionare oppure, al contrario, di lasciarlo congelato, privando il sistema, e quindi tutti gli Stati membri, di quello che è stato concepito come uno strumento di protezione. In un documento pubblicato sul sito della Banca d'Italia, 'Il Meccanismo europeo di stabilità (MES – European Stability Mechanism, ESM) e la sua riforma: domande frequenti e risposte' sono raccolti una serie di chiarimenti. Eccone, in sintesi, alcuni. Il Meccanismo europeo di stabilità (MES – European Stability Mechanism, ESM) è stato istituito mediante un trattato intergovernativo, al di fuori del quadro giuridico della UE, nel 2012. La sua funzione fondamentale è concedere, sotto precise condizioni, assistenza finanziaria ai paesi membri che – pur avendo un debito pubblico sostenibile – trovino temporanee difficoltà nel finanziarsi sul mercato. La condizionalità varia a seconda della natura dello strumento utilizzato: per i prestiti assume la forma di un programma di aggiustamento macroeconomico, specificato in un apposito memorandum; è meno stringente nel caso delle linee di credito precauzionali, destinate a paesi in condizioni economiche e finanziarie fondamentalmente sane ma colpiti da shock avversi. Il MES attenua i rischi di contagio connessi con eventuali crisi di un paese dell'area dell'euro, rischi che in passato si sono materializzati e hanno avuto gravi ripercussioni sul nostro paese (come è accaduto, ad esempio, a partire dal 2010 con la crisi della Grecia). La presenza del MES riduce la probabilità di un default sovrano, almeno per i paesi le cui difficoltà sono temporanee e possono essere risolte con prestiti o linee di credito (per gli altri non cambia nulla). Il MES ha un capitale sottoscritto pari a 704,8 miliardi, di cui 80,5 sono stati versati; la sua capacità di prestito ammonta a 500 miliardi. L'Italia ha sottoscritto il capitale del MES per 125,3 miliardi, versandone oltre 14. I diritti di voto dei membri del Consiglio sono proporzionali al capitale sottoscritto dai rispettivi paesi. Germania, Francia e Italia hanno diritti di voto superiori al 15 per cento e possono quindi porre il loro veto anche sulle decisioni prese in condizioni di urgenza. La riforma non prevede né annuncia un meccanismo automatico di ristrutturazione dei debiti sovrani. Come nel Trattato già oggi in vigore, non c'è scambio tra assistenza finanziaria e ristrutturazione del debito. La riforma chiarisce che le verifiche preliminari sulla sostenibilità del debito del paese che chiede assistenza non hanno alcun carattere di automaticità (sono condotte con un "margine di discrezionalità sufficiente") e ribadisce che il coinvolgimento del settore privato nella ristrutturazione del debito rimane strettamente circoscritto a casi eccezionali. La riforma, inoltre, attribuirebbe al MES una nuova funzione, quella di fornire una rete di sicurezza finanziaria (backstop) al Fondo di risoluzione unico (Single Resolution Fund, SRF) nell'ambito del sistema di gestione delle crisi bancarie. (di Fabio Insenga) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Nuovi sistemi di assemblaggio robotizzato per pompe volumetriche e macchina riempitrice con piattaforma servo-assistita
Como, 30/05/2023 – Steriline, azienda comasca affermata a livello europeo, è indubbiamente un punto di riferimento nell'ambito della produzione e della fornitura di linee complete per la lavorazione asettica di farmaci iniettabili su scala globale. La sua recente partecipazione all'evento Interpack 2023 a Düsseldorf – tenutosi tra il 4 il 10 maggio – ha dimostrato l'impegno dell'azienda nell'innovazione e nella ricerca. Nel corso della manifestazione, Steriline ha presentato presso il suo stand alcune delle sue soluzioni più avanguardiste, tra le quali la RVFM5 (macchina riempitrice di flaconi robotizzata) e il nuovo sistema proprietario di assemblaggio robotizzato, frutto dei più recenti investimenti in Ricerca e Sviluppo. Il settore farmaceutico sta affrontando una rapida evoluzione, accentuata ulteriormente dalla recente crisi pandemica, che ha amplificato le attenzioni per l’ecosistema sanitario influenzandone profondamente gli investimenti, pubblici e privati. Come naturale conseguenza, le aziende del settore sono sempre più impegnate nella ricerca di soluzioni innovative funzionali all’ottimizzazione dei processi produttivi, all’incremento della flessibilità e alla piena integrità dei prodotti farmaceutici. In questo scenario, la macchina riempitrice di flaconi robotizzata RVFM5 di Steriline si distingue per le sue caratteristiche avanzate. Dotata di cinque teste di riempimento e tappatura, coadiuvata da un braccio robotico per la movimentazione dei flaconi, garantisce flessibilità massima nella gestione dei contenitori e una totale sicurezza nel trattamento dei prodotti. In virtù dell’elevato livello di automazione, i rischi attribuibili all’errore umano e alle contaminazioni esterne vengono ridotti al minimo, assicurando un processo di riempimento ad altissimi standard qualitativi. Steriline dedica storicamente una considerevole quantità di risorse e investimenti in ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di anticipare le esigenze del mercato e di migliorare i processi di packaging. Interpack 2023 è stata l’occasione perfetta per presentare alle aziende farmaceutiche il nuovo sistema di assemblaggio robotizzato per pompe volumetriche, in grado di far fronte ad un problema molto comune nel cambio di dosaggio tra cicli produttivi. In ambiente sterile o controllato in cui operano le macchine, la sostituzione delle pompe può inficiare sul mantenimento degli standard di sterilità o generare contaminazioni. Il sistema progettato e realizzato da Steriline consente di superare il problema grazie all’introduzione di una porta di trasferimento rapido (RTP) che preserva l'ambiente interno. Mentre il braccio robotico esegue autonomamente l'assemblaggio, i componenti delle pompe possono essere inseriti e rimossi senza compromettere l’ambiente sterile in cui si opera. Steriline S.r.l. è un'azienda leader nel settore della produzione di linee complete per la lavorazione asettica di prodotti iniettabili. Fondata nel 1989, ha la sua sede centrale e gli impianti produttivi a Como, in Italia. Nel corso di oltre tre decenni, Steriline ha notevolmente ampliato la sua presenza a livello globale. Attualmente, l'azienda impiega circa 220 tra dipendenti e collaboratori esterni, oltre a 40 rappresentanti distribuiti in tutto il mondo, per garantire una copertura efficace e capillare della domanda estera. L’azienda ha ormai raggiunto una posizione di rilievo nel settore, anche grazie alle circa 1.800 installazioni di macchinari Steriline effettuate nel mondo. Nonostante quello europeo sia indubbiamente il mercato più presidiato, la sua presenza si è ormai estesa capillarmente anche in Asia e negli Stati Uniti. Globalmente, le esportazioni costituiscono circa il 90% del valore totale della produzione aziendale. L'azienda fornisce soluzioni per ogni tipo di contenitore sterile impiegato nei processi di riempimento asettico, e ha definitivamente consolidato su scala globale la sua reputazione tra le aziende leader del primary packaging per il settore farmaceutico.
Per contattare Steriline S.r.l.
Corporate website: https://www.steriline.it
LinkedIn page: https://it.linkedin.com/company/steriline-srl
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(Adnkronos) – "Luis Enrique è un grande allenatore, ha fatto molto bene al Barcellona, ma credo abbia in mente la Premier League, va ricordato che competiamo con tanti campionati che sono più attraenti del nostro come quello inglese". Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ai microfoni della Rai si esprime così su Luis Enrique. L'allenatore spagnolo è stato accostato ai partenopei, che cercano un nuovo tecnico dopo l'addio annunciato da Luciano Spalletti. A Luis Enrique "posso dire che lì" in Inghilterra "non c'è il golfo ma la nebbia e non si mangia bene come da noi, ma più di questo… queste sono chiacchiere, il problema economico c'è, lì ci sono risorse più allettanti", aggiunge De Laurentiis, che tratteggia l'identikit del nuovo tecnico. "Stiamo valutando allenatori per il 4-3-3 coi nostri giocatori straordinari che vogliamo tenere, ho valutato una decina di profili che si possono cimentare o si cimentano con questo modulo, stiamo verificando chi può essere il più adatto per proseguire il ciclo. Io voglio ancora seminare e ho bisogno dell'appoggio di tutti i napoletani. Quando c'è un cambiamento ci possono essere momenti che non devono spaventare perché tutto serve per migliorarsi e quindi andremo avanti essendo l'unica squadra di calcio che da 14 anni è in Europa e questo la dice lunga sulla scelta dei tanti allenatori", aggiunge. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Le impressioni di Giorgia Silvestri sulle proposte dei brand indipendenti italiani presenti alla manifestazione
Roma, 30 maggio 2023 – Giorgia Silvestri, titolare insieme al marito Roberto Fresta della boutique romana Conte Orologi, specializzata nella vendita di segnatempo second hand, è stata invitata in quanto opinion leader “digitale” e influencer riconosciuta nell’universo dei segnatempo alla prima Fiera dell’orologeria campana, svoltasi il 13 e 14 maggio scorsi a Napoli presso Palazzo Cappuccini, storica residenza monacale a Mergellina. L’evento, organizzato da Mariano De Martino (presidente di ADOC2022) e patrocinato dal Comune di Napoli, Asso Artigiani Imprese di Caserta e Associazione Amici del Tricolore, ha messo sotto ai riflettori le novità di alcuni dei principali player indipendenti della produzione orologiera napoletana e italiana. Nelle intenzioni degli organizzatori, la Fiera potrebbe diventare un appuntamento fisso in città, dove, nonostante la presenza di molte aziende attive nel settore e conosciute per la loro innovazione, qualità e professionalità, non era mai stata organizzata una manifestazione dedicata all’orologeria. La fiera è stata per Giorgia l’occasione di scoprire le proposte di molti orologiai indipendenti italiani e la loro artigianalità: molti dei modelli che ha avuto modo di conoscere sono interamente fatti a mano, con costi decisamente più contenuti rispetto a quelli dei grandi brand. Ad esempio i segnatempo della mantovana AS Watches, azienda fondata da Alessandro Staffetta, appassionato di orologi e di minikart. I suoi modelli sono fatti interamente a mano, compreso il cinturino, su richiesta del cliente, hanno una grande personalità, cassa in titanio, quadrante “sandwich” intagliato a laser e movimento svizzero. Tra i segnatempo più particolari individuati da Giorgia, l’orologio Sole e Luna della piemontese Elmà, fondata dal giovane imprenditore Andrea di Ciancia, classe 1994: un orologio dal design minimale e pulito, nuovo e fuori dal coro, nel quale il Sole e la Luna – le unità di misura del tempo più antiche – indicano rispettivamente le ore e i minuti. Ad attirare l’attenzione di Giorgia sono state anche le creazioni di Ichnos, brand fondato in Sardegna da Pierpaolo Cassoni e Alessandro Mariani. In particolare, il modello Due Mari, il cui quadrante rispecchia i colori dell’isola di Caprera, nell’arcipelago de La Maddalena: la spiaggia candida al centro, il turchese delle acque e il blu cobalto delle rocce viste dall’alto. Tra le proposte presenti alla manifestazione, spiccano anche i modelli del marchio Fathers, fondato da Luigi Generali e Matteo Franchina, orologi ideati in Italia ma assemblati in Svizzera. La lunetta che montano questi orologi è unica nel mondo dell’orologeria: la ceramica viene protetta dall’acciaio sia nella parte interna sia esterna (come ha fatto anche Rolex con i nuovi modelli Daytona lanciati quest’anno) in modo da proteggerla ancor di più. Il quadrante è molto rifinito e con monogram in rilievo e gli orologi montano un calibro svizzero automatico. L’imprenditrice è rimasta molto colpita anche dal successo che i piccoli brand indipendenti italiani dell’orologeria stanno riscuotendo, come nel caso di Venezianico, marchio ideato a Venezia dai fratelli Alberto e Alessandro Morelli, che lo scorso anno ha raggiunto i 3 milioni di euro di fatturato e quest’anno punta a raggiungere quota 5 milioni. La croce, simbolo del brand, richiama quella apposta sulla Torre dell’Orologio di piazza San Marco a Venezia. Tra i modelli del marchio, quello che ha colpito di più Giorgia è il “Redentore”, realizzato con vernice Giapponese Musou Black, in grado di assorbire la luce al 99,4%, per un effetto simile a quello del Vantablack di H. Moser, ma molto più accessibile a livello di prezzo.
www.conteorologi.it
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(Adnkronos) – E' giallo sulla scomparsa di Giulia Tramontano, 29enne di Senago, nel Milanese. L'ultimo contatto con la famiglia risale a sabato scorso. Poi si sono perse le tracce. La giovane è incinta di 7 mesi e oggi la procura di Milano ha aperto un'inchiesta. I familiari hanno fatto partire un tam tam sui social per chiedere a chiunque l'abbia vista di segnalarlo alle forze dell'ordine. "Non c'è certezza degli abiti con cui si è allontanata – si legge nell'appello diffuso online – ha un tatuaggio sul braccio sinistro. E' sicuramente in difficoltà in quanto al settimo mese di gravidanza". Su Facebook la sorella oggi ha diffuso nuove informazioni. "Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di una ragazza bionda "forse incinta". Se la ragazza che vedete non ha il pancione evidente, non è Giulia. Se ha le braccia scoperte, questo tatuaggio è il segno più caratteristico che ha", ha scritto Chiara Tramontano. Non si esclude nulla su quanto possa essere accaduto alla giovane e i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, insieme ai militari di Rho, hanno ascoltato familiari e amici per capire cosa possa essere accaduto. Dalle testimonianza non emergerebbero elementi da far pensare a un allontanamento volontario, ma al momento nessuna ipotesi è esclusa. Tra i pochi dati certi è che la prima ad allarmarsi è stata la madre, stranita dal silenzio telefonico della domenica mattina, ed è stato il compagno 30enne a sporgere denuncia ai carabinieri di Senago lo stesso giorno. La 29enne, agente immobiliare, è uscita senza bagagli, ha lasciato il portafoglio ma avrebbe portato con sé il passaporto e il bancomat. I militari hanno sequestrato le immagini delle telecamere che si trovano nella zona dell'abitazione della coppia e sono al lavoro per rintracciare la 29enne. Giulia, originaria di Sant'Antimo in provincia di Napoli, ma da cinque anni a Senago, è alta 1,67 mt, pesa 68 kg e ha lunghi capelli chiari. Chiunque dovesse avere sue notizie può contattare le forze dell'ordine al 112 oppure l'associazione Penelope Lombardia, in contatto con i famigliari, chiamando il numero 380-7814931. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)