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Ucraina, 007 Kiev: “Sappiamo dove sono Putin e Prigozhin in tempo reale”

(Adnkronos) – I servizi ucraini sanno dove si trova il presidente russo Vladimir Putin e il capo della Wagner Yevgeny Prigozhin e "spesso li monitorano in tempo reale". "Malgrado tutti gli sforzi per nascondere queste informazioni" e l'uso di "tecnologie varie, compresi i sosia", si tratta di qualcosa "che non può essere nascosto", afferma il portavoce dell'intelligence militare ucraina Andriy Yusov, in una intervista al Intervistato dal Kyiv Post "Naturalmente, sappiamo dove sono", afferma Yusov, sottolineando che non vi sia nessuna intenzione di assassinare Putin o Prigozhin. "Tutti i criminali di guerra devono essere puniti – spiega -, come stato civilizzato l'Ucraina è interessata a che la punizione avvenga nel quadro della legge internazionale e davanti ad un tribunale internazionale". "L'Aja sta aspettando di avere Putin vivo dietro le sbarre in tribunale. In questo contesto, la priorità numero uno per l'Ucraina e l'intelligence militare è di portare Putin all'Aja perché sia giudicato in tribunale", ha spiegato. Il comportamento di Yevgeny Prigozhin, i suoi attacchi ai vertici militari russi, sono tutti funzionali a posizionarsi ai vertici della Russia post Putin, non certo a sostituirsi al ministro della Difesa Sergei Shoigu, l'analisi di Yusov. "Per Prigozhin non è abbastanza diventare ministro della Difesa russo" perché sarebbe come diventare "capitano di una nave che è già affondata", spiega Yusov al Kyiv post. "Quello che interessa Prigozhin, alla gente che coopera con lui e ad alcuni degli abitanti delle torri del Cremlino è il futuro politico nella Russia post Putin. Essere al vertice, sopravvivere sia in senso politico che letterale nella Russia post Putin, mantenere opportunità e ricchezza, è quello a cui è interessata questa gente", nota Yusov.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Salute, Miani (Sima): “Implementare sistema validato da scienza per agire subito su riduzione inquinanti dell’aria”

(Adnkronos) – Consulcesi Group in vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, ha organizzato, martedì 30 maggio a Roma, l’evento ‘Liberi di Respirare’, dove la Società Italiana di Medicina Ambientale ha posto l’accento sulle tematiche legate alla qualità dell’aria respirata da italiani ed europei. A margine ha parlato il presidente Società Italiana di Medicina Ambientale Alessandro Miani. "https://cms.retesport.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/PILLOLA1_MIANI.mp4"—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Announcement of The Shaw Laureates 2023

(Adnkronos) – HONG KONG, May 30, 2023 /PRNewswire/ — The Shaw Prize in Astronomy is awarded in equal shares to Matthew BailesDirector of the Australian Research Council (ARC) Centre of Excellence for Gravitational Wave Discovery Duncan LorimerProfessor and Interim Chair of Physics and Astronomy and Associate Dean for Research at Eberly College of Arts and Sciences at West Virginia University, USA and Maura McLaughlinEberly Family Distinguished Professor of Physics and Astronomy at West Virginia University, USA for the discovery of fast radio bursts (FRBs). The Shaw Prize in Life Science and Medicine is awarded in equal shares to Patrick CramerDirector, Department of Molecular Biology, Max Planck Institute for Multidisciplinary Sciences and President-Elect of the Max Planck Society, Germany and Eva NogalesDistinguished Professor of Biochemistry, Biophysics and Structural Biology, Department of Molecular and Cell Biology, University of California, Berkeley, USA for pioneering structural biology that enabled visualisation, at the level of individual atoms, of the protein machines responsible for gene transcription, one of life's fundamental processes. They revealed the mechanism underlying each step in gene transcription, how proper gene transcription promotes health, and how dysregulation causes disease. The Shaw Prize in Mathematical Sciences is awarded in equal shares to Vladimir DrinfeldHarry Pratt Judson Distinguished Service Professor of Mathematics at the University of Chicago, USA and Shing-Tung YauDirector, Yau Mathematical Sciences Center at Tsinghua University, PRC for their contributions related to mathematical physics, to arithmetic geometry, to differential geometry and to Kähler geometry. Tuesday, 30 May 2023. At today's press conference in Hong Kong, The Shaw Prize Foundation announced the Shaw Laureates for 2023.  Information was posted on the websitewww.shawprize.org at Hong Kong time 15:30 (GMT 07:30). The Shaw Prize consists of three annual prizes: Astronomy, Life Science and Medicine, and Mathematical Sciences, each bearing a monetary award of US$1.2 million.  This will be the twentieth year that the Prize has been awarded and the presentation ceremony is scheduled for Sunday, 12 November 2023 in Hong Kong. Photo – https://mma.prnewswire.com/media/2088150/SAM_2439.jpg
 
View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/announcement-of-the-shaw-laureates-2023-301837390.html
 

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Maltempo, Camera di commercio Roma: ‘1 mln euro per le imprese colpite dall’alluvione’

(Adnkronos) – Un milione di euro. E' quanto ha stanziato la Camera di commercio di Roma a favore delle imprese colpite dall’alluvione che ha devastato il territorio dell’Emilia-Romagna e, in particolare, delle province di Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna. Un ingente contributo che le imprese di Roma, tramite la Camera di commercio, hanno deciso di devolvere per venire incontro alle emergenze dovute alle devastazioni provocate dalle tremende alluvioni dei giorni scorsi. Uno stanziamento che arriva dopo gli importanti contributi, sempre pari a un milione di euro, che la Camera di commercio di Roma ha messo a disposizione delle imprese e dei territori dell’Aquila, di Amatrice e di Modena e Ferrara colpiti negli anni scorsi da forti terremoti. Un sostegno frutto della vicinanza a un territorio verso il quale le imprese di Roma, e i romani in generale, sono legati da stretti legami storico, culturali e sociali. Le risorse saranno destinate a realizzare specifici progetti di intervento e iniziative a favore delle attività produttive in collaborazione con le Camere di commercio di Bologna, della Romagna (che riunisce i territori provinciali di Forlì-Cesena e di Rimini) e di Ferrara e Ravenna, nella misura di un terzo ciascuna. “Abbiamo voluto dare un contributo concreto – ha dichiarato Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio di Roma – per far fronte all’emergenza del presente e con lo sguardo rivolto alla ripartenza futura. In questa grave situazione, uno stallo nei cicli produttivi, in un territorio a vocazione fortemente imprenditoriale come quello emiliano-romagnolo, rischia di ripercuotersi negativamente sull’intero sistema Paese, con conseguenze economiche ancor più sfavorevoli rispetto ai danni che già si sono registrati. La collaborazione con le tre Camere di commercio dell’Emilia-Romagna è una modalità operativa scelta per destinare le risorse nel più breve tempo possibile e che risponde anche al principio di sussidiarietà".  "Una risposta – ha spiegato – a questa drammatica situazione si rende necessaria, non solo sulla base del principio solidaristico che lega tutte le attività produttive del sistema Paese, ma soprattutto per fornire alle tante imprese coinvolte un immediato strumento di intervento per garantirne, quanto prima, la ripartenza e un rinnovato sviluppo”. L’intervento straordinario della Camera di commercio di Roma trova la sua motivazione sia nell’eccezionalità e gravità della situazione, sia nella consapevolezza che, in un momento in cui si registrano importanti segnali di ripartenza dopo la crisi pandemica, è indispensabile l’intervento di tutti gli attori del sistema economico per sostenere e incoraggiare questi segnali di resilienza, ancor di più in un territorio, come quello emiliano-romagnolo, a forte vocazione turistica e produttiva. —lavoro/sindacatiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Meloni incontra sindacati: “Dialogo necessario, aperti a vostre proposte”

(Adnkronos) – "L’appuntamento di oggi rientra nel cammino di confronto e dialogo che questo Governo ha deciso di instaurare con le parti sociali, un confronto necessario e opportuno per darci una organizzazione più cadenzata del lavoro e per un dialogo strutturato e spero proficuo, nel rispetto delle priorità che il Paese ha e che il Governo ha deciso di darsi e delle rispettive posizioni sui temi specifici". Lo ha detto, a quanto si apprende, la premier Giorgia Meloni alle parti sociali riunite a Palazzo Chigi sul tema delle riforme e sui principali dossier in materia economica e fiscale.  "Sono convinta – ha proseguito il presidente del Consiglio – che dal dialogo e dal confronto, anche quando le posizioni sono distanti, possa venire un vantaggio quando, come oggi, le persone sono particolarmente competenti sui temi in questione. Siamo qui per illustrarvi le nostre proposte ma anche per ascoltare le vostre, magari su materie che noi non mettiamo sul tavolo e che voi dovreste considerare come particolarmente rilevanti”.  "A proposito di riforme, vorrei sentire la vostra opinione anche su quella costituzionale. Le parti sociali devono certamente essere coinvolte nel dialogo su una materia che interessa tutti. All’esito delle interlocuzioni che stiamo conducendo – ha spiegato Meloni – faremo una nostra proposta. Credo che una proposta di questo tipo debba cercare il maggior coinvolgimento possibile, fermi restano due obiettivi fondamentali che ci siamo dati: la stabilità dei governi e il rispetto della volontà dei cittadini".
 "Voglio istituire a Palazzo Chigi un osservatorio governativo sul tema del potere d’acquisto: salari, monitoraggio dei prezzi e della politica dei prezzi, controllo dell’attuazione e degli effetti dei provvedimenti che noi abbiamo introdotto e che magari non hanno dato i risultati previsti, come per esempio la riduzione dell’IVA sui prodotti per la prima infanzia". Così, a quanto si apprende, la premier ha poi spiegato la sua strategia anti inflazione ai sindacati. "Questo è il tema più rilevante, dal quale si dipartono anche gli altri. Cercherò di essere presente in prima persona – ha sottolineato – perché si possa sbrogliare insieme il bandolo di questa matassa". Il Pnrr, ha continuato, "è una delle questioni principali, una grande occasione. Le risorse devono arrivare a terra per essere spese nelle cose più strategiche. Il dibattito non deve essere ideologico, ma pragmatico".  "Stiamo lavorando al RepowerEu e alla verifica sul Pnrr esistente – ha spiegato ai presenti la presidente del Consiglio -, per fare un tagliando che tenga conto del mutato scenario della realtà di oggi. Il RepowerUe diventa l’occasione per fare insieme una valutazione su cosa nel Pnrr può essere ottimizzato e perfezionato". Il tema della ricostruzione nell'Emilia Romagna messa in ginocchio dall'alluvione, ha detto ancora, "è collegato al Pnrr e alla messa in sicurezza dei territori, perché il Pnrr offre importanti risorse per la messa in sicurezza dei territori ed è un tema che va affrontato con molto pragmatismo e lucidità, sul quale dobbiamo mettere la testa in maniera assolutamente responsabile". Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Giorgia Meloni alle parti sociali riunite a Palazzo Chigi.  "Mi ha colpito molto – ha rimarcato il presidente del Consiglio – il fatto che prima di partire per il G7 in Giappone avevamo appena nominato un Commissario per la siccità; siamo tornati e dobbiamo nominare quello per l’alluvione. Bisogna rafforzare gli strumenti, soprattutto quelli che consentono di essere pronti qualora l’imprevisto dovesse manifestarsi. Con i primi due Consigli dei ministri abbiamo dato un segnale molto chiaro, immediatamente. Adesso si apre il tema della ricostruzione e delle risorse che saranno necessarie a esito della ricognizione che il Governo e la Protezione civile stanno facendo con Regioni e Comuni interessati". E ancora: "Sulla materia sanitaria bisogna ricordare che c’è un finanziamento importante nel Pnrr, oltre 15 miliardi di euro, che richiede un approfondimento perché è una grande occasione per migliorare il nostro sistema sanitario con strumenti che ci consentano di migliorare il sistema e non immaginare cattedrali nel deserto. Su questo è importante che ci sia un’interlocuzione molto seria".  "Siamo fortemente impegnati sul fronte della sanità, ci diamo l’obiettivo di una riforma complessiva che abbia come priorità la riorganizzazione dei servizi, il miglioramento dell’accesso alle cure, la valorizzazione dei professionisti della sanità", conclude. Sul capitolo pensioni, aggiunge la premier, "dobbiamo garantire la tenuta del sistema ed evitare il manifestarsi di una bomba sociale nei prossimi decenni. Il confronto con le parti sociali su questi temi è particolarmente prezioso. Credo che si possa partire dal lavoro dell’osservatorio e dei tavoli tecnici, un lavoro di studio, per poi proseguire con un confronto complessivo sul sistema pensionistico. Un confronto che possa portarci a soluzioni migliori in una materia molto complessa".  "Il 23 marzo è stato istituito al Ministero del lavoro l’osservatorio per il monitoraggio della spesa previdenziale. Sarà utile per mappare tutta la spesa e per valutare anche gli effetti di determinati provvedimenti in tema di esodi aziendali e ricambio generazionale", prosegue dettagliando il prossimo ruolino di marcia: "il primo tavolo sarà sugli anticipi pensionistici, poi si lavorerà sul rafforzamento del sistema previdenziale, con particolare riguardo alle pensioni future", spiega. E sul fronte fisco, "l’obiettivo della delega fiscale è la riforma complessiva del sistema, con una riduzione progressiva delle aliquote Irpef per abbassare la pressione fiscale. Questo significa, nella nostra idea, ampliare sensibilmente lo scaglione più basso per ricomprendervi molti più lavoratori". "Immaginiamo di inserire anche per i lavoratori dipendenti una serie di deduzioni, tra le quali quella sui trasporti. Inoltre, vogliamo rendere strutturale il tema dei fringe benefit e la detassazione del contributo del datore di lavoro per i lavoratori ai quali nasca un figlio. La denatalità è un’altra grande questione economica, che se non affrontata per tempo renderà molto meno efficaci tutti gli altri provvedimenti. È inutile pensare a come ottimizzare il sistema previdenziale, se abbiamo sempre meno persone in età lavorativa", ha detto ancora. "L’economia italiana sta dando segnali incoraggianti in questa fase, le recenti previsioni della Commissione europea hanno rivisto al rialzo il Pil Italiano, prevedendo per l’anno in corso una crescita dell’1,2%, superiore alla media dei Paesi euro. Non accadeva da qualche anno. Nel Def il Governo ha scelto di avere un approccio più prudente, ma abbiamo come obiettivo quello di confermare o migliorare queste previsioni", ha sottolineato. "Come registrato dall’ISTAT, a marzo è stato raggiunto il record sia in termini di tasso di occupazione sia di numero di occupati che di contratti a tempo indeterminato. Anche questo è sicuramente un segnale incoraggiante. Abbiamo già adottato vari provvedimenti ma vogliamo incentivare ancora l’occupazione a tempo indeterminato, soprattutto nell’ambito dell’occupazione femminile, che rimane il nostro principale gap rispetto alla media europea", ha spiegato. "Se colmassimo quel divario – ha proseguito la presidente del Consiglio – colmeremmo di fatto tutto il gap occupazionale che abbiamo rispetto agli altri Paesi europei. Questo rimane un grandissimo tema soprattutto per le regioni del Mezzogiorno. I nostri provvedimenti si sono quindi concentrati soprattutto sui fragili, sulle donne, sui giovani e sui percettori del reddito di cittadinanza". "Serve che il governo faccia la sua parte rinnovando i contratti collettivi pubblici, detassando la contrattazione di secondo livello, trasferendo al sistema pubblico la detassazione della produttività e stimolando il sistema delle imprese al rinnovo dei contratti privati. Così come va applicata la 384 del 92 sulla restituzione del fiscal drag". Così a quanto si apprende il leader Cisl, Luigi Sbarra, elenca gli interventi necessari al paese sul fronte del lavoro e del salario.  "Noi condividiamo e ci sentiamo impegnati su una ipotesi di lavoro che deve puntare a contenere l’ inflazione e governare i prezzi. Se il taglio cuneo è un primo segnale importante servono però misure strutturali perché quanto conseguito fino ad oggi sia confermato e riproposto nella legge di bilancio ed ulteriormente migliorato", aggiunge. Non solo. Sempre in versione sostegno ai salari la Cisl propone a Meloni di " lavorare ad una ipotesi di detassazione delle tredicesime unitamente ai temi della riduzione del prelievo fiscale a sostegno di lavoratori e pensionati.  "Serve poi un forte segnale sulla lotta all’inflazione, innalzando la tassazione sulle rendite finanziarie e sugli extraprofitti valutando anche eventuali contributi di solidarietà sui redditi più alti a sostegno del conseguimento di misure tese alla sostenibilità sociale", prosegue. Sbarra ha poi espresso "un sincero sentimento di gratitudine per la prontezza, la responsabilità, la celerità, con cui il Governo ha risposto all’emergenza alluvione in Emilia-Romagna e nelle altre regioni colpite". "Abbiamo apprezzato il lavoro che è stato fatto, i primi interventi, il metodo di una vera collaborazione con le regioni, con le comunità territoriali, con le parti sociali. Senza perdere tempo, senza ricercare responsabilità ma cercando di dare una forte risposta alle persone, ai lavoratori e al sistema delle imprese. Penso sia stato un bel segnale, così come lo è stato la presenza della Presidente della Commissione europea", prosegue. "Il Governo non deve essere lasciato solo nel soccorso e nella ricostruzione di quelle aree così profondamente danneggiate. Tutto questo va inserito in un lavoro complessivo contro il dissesto idrogeologico e per la messa in sicurezza di tutto il territorio nazionale", conclude offrendo "il sostegno della Cisl per aiutare quelle comunità che hanno dato uno straordinario messaggio universale di dignità, di generosità e abnegazione". "Non ci sottraiamo mai al confronto, ma fino a oggi è stato insufficiente: va strutturato in modo organico sul merito delle proposte. Alcuni di questi temi avranno ricadute nella manovra, non ci sono nel Def, però, vedremo se ci saranno nella Nadef. Vorremmo parlare di sanità, per esempio, che è un tema molto importante, ma non abbiamo mai incontrato il ministro. Ci vuole insomma una trattativa, un confronto serrato che produca qualche risultato". Così a quanto si apprende, il leader Uil, Pierpaolo Bombardieri al tavolo con il governo. "In generale e in via prioritaria, noi vogliamo che sia redistribuita la ricchezza per dare la possibilità a chi lavora di vedere aumentati i propri salari: in questo Paese, c’è un problema che riguarda le politiche salariali, perché i lavoratori, negli ultimi due anni, hanno perso il 10% del loro potere d’acquisto", spiega. "Sulla delega fiscale abbiamo idee diverse. Ci sono 100 miliardi di evasione fiscale, ma questo tema non viene affrontato. Perché l’extratassa sugli extraprofitti non viene applicata alle banche, ai grandi gruppi assicurativi, alle big pharma, alle multinazionali? Il numero di quelle aziende, invece, è stato ridotto. È giusto dare i soldi a chi paga le tasse in giro per l’Europa? A chi applica contratti vergognosi? Il confronto va bene, ma poi servono scelte coerenti", così Bombardieri sottolinea la diversità di vedute sulla partita fiscale.
 "E' stata un’importante apertura del Governo al confronto con tutte le parti sociali". Così il leader Ugl, Paolo Capone commenta il giro di tavolo a Palazzo Chigi con il premier Giorgia Meloni ed il governo al completo. "In primo luogo, l’Ugl ritiene che una riforma fiscale non possa limitarsi a una semplice riduzione della pressione fiscale, ma l’obiettivo è superare in modo strutturale la fiscalità organizzata sul contribuente-individuo per passare al contribuente-famigli", dice. " In secondo luogo, occorre riequilibrare il differenziale tra la tassazione sulle rendite finanziarie e quello sul lavoro e sulla produzione, rendendo strutturale il taglio del cuneo fiscale e contributivo, partendo dal lavoro dipendente", prosegue.  "Occorre, inoltre, affermare il principio per cui le imprese che assumono e investono devono essere incentivate a farlo. In tal senso, la legge delega in materia di fisco riprende alcune priorità già indicate dal sindacato, in un’ottica di riduzione della pressione fiscale. Il rafforzamento del potere d’acquisto dei redditi da lavoro dipendente e da pensione passa da una riforma fiscale equa, che tenga conto dei carichi familiari e che riduca l’evasione e l’elusione. La semplificazione dell’Irpef è un obiettivo cui tendere, per permettere ai cittadini di avere un maggiore reddito disponibile”, dice ancora. In merito all’impennata dei prezzi, in particolare dei generi di prima necessità e dei prodotti energetici, Capone spiega che “ha provocato una forte riduzione del potere d’acquisto dei redditi fissi da lavoro dipendente e da pensione. È opportuno proseguire con il taglio del cuneo contributivo, introducendo interventi mirati sulle categorie maggiormente esposte”. Parallelamente sul tema delle pensioni, chiosa Capone: “Oltre al superamento della Legge Fornero, occorre cominciare ad affrontare la questione della pensione dei lavoratori precari che oggi versano nella gestione separata. Infatti, in questo segmento esiste ancora uno squilibrio favorevole tra versamenti e prestazioni che consente un intervento strutturale di almeno parziale passaggio a un sistema a capitalizzazione che potrebbe garantire tra qualche decennio maggiori prestazioni ed equilibrio finanziario".  Inoltre, è fondamentale affrontare altri due aspetti:" il recupero del potere d’acquisto degli assegni pensionistici in essere e una corretta distinzione all’interno del bilancio dell’Inps fra le voci previdenziali e quelle a carattere assistenziale. Occorre ridare flessibilità al sistema, lasciando alla persona la scelta di valutare se e quando uscire dal mondo del lavoro. In questo senso, è utile immaginare la disponibilità di più strumenti, in ragione delle diverse aspettative, legate a fattori quali l’età, l’anzianità contributiva, i carichi familiari e la tipologia di lavoro", aggiunge. "Il sistema delle Quote è quello che meglio risponde alle esigenze diffuse, in quanto tiene insieme l’età della persona con l’anzianità contributiva. La scelta del confronto politico è utile se sarà vero e strutturale. Oltre i temi prioritari per il Governo anche la sanità e la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese per avere un volano di produttività che possa sostenere un aumento del pil che lascia ben sperare", conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Design a Circular Future, sfida per la città circolare del futuro

(Adnkronos) – Il 9 e 10 giugno studenti universitari, neo-laureati e dottorandi si sfideranno nella progettazione della città circolare del futuro durante il secondo hackathon italiano sull’economia circolare. La seconda edizione di Hacking the City – Design a Circular Future 2023 è organizzata da Tondo, in collaborazione con Nodes e col patrocinio di Fondazione Cariplo. L’evento è stato pensato per far nascere e concretizzare progetti che favoriscano l’implementazione dell’economia circolare nelle città in un processo di ridisegno e riprogettazione di queste.  L’hackathon sarà ibrido con sede fisica a Milano, presso NTT DATA, a Torino, presso il Palazzo del Rettorato dell’Università di Torino e, a Vicenza, presso le Risorgive del Bacchiglione di Viacqua. L’evento a Torino è organizzato in collaborazione con l’Università di Torino, e l’evento a Vicenza è organizzato in collaborazione con Università Iuav di Venezia e Fondazione Studi Universitari di Vicenza. L’evento vuole guidare il cambiamento all’interno delle città, favorendo la nascita di attività innovative ed imprenditoriali in diverse macro-aree tematiche selezionate. Per poterlo fare, in ciascuna di queste aree sono state definite delle challenge grazie al coinvolgimento attivo di partner industriali esperti del settore.  "Siamo particolarmente soddisfatti nel sostenere Hacking the City. Nodes-Nord Ovest Digitale E Sostenibile è uno tra gli 11 Ecosistemi dell’innovazione individuato dal Mur ed è chiamato a creare sinergie tra i diversi attori dell’innovazione sul territorio: università, poli di innovazione, centri di ricerca, centri di competenza, incubatori e acceleratori. Le tematiche green e dell’economia circolare sono al centro dei nostri obiettivi di innovazione grazie a Spoke 2. E’ fondamentale sensibilizzare anche gli studenti su tali argomenti perché rappresentano il nostro futuro e quello del pianeta”, afferma Chiara Ferroni, direttore generale dell’Ecosistema Nodes.  Cinque sono i settori strategici individuati, all’interno dei quali i partner industriali hanno definito delle challenge. Nello specifico: A2A per l’area Rifiuti, Humana People to People Italia per l’area Beni di consumo, Lavazza per l’area Cibo, NTT DATA per l’area Digitale, e Viacqua per l’area Acqua. Durante le due giornate, parallelamente alle sessioni di lavoro dei ragazzi, si susseguiranno una decina di interventi da parte di professori universitari, ed esperti del settore. Assistere a questi interventi sarà possibile anche per chi non partecipa all'hackathon, esclusivamente online, previa prenotazione. I temi trattati saranno diversi: Green Deal, Circular food system, Circular business models, Circular design thinking, Città circolari e New European Bauhaus.  “Fondazione Cariplo sostiene da anni la ricerca per il benessere delle persone e lo sviluppo socio-economico delle comunità, in questi ambiti una sempre maggiore attenzione viene dedicata agli aspetti di sostenibilità ambientale e di riutilizzo delle risorse. Con l’evento di oggi le nuove generazioni, ricche di idee e progettualità potranno cimentarsi su temi importanti e attuali come il rispetto delle risorse naturali e lo sviluppo sostenibile, sperimentando approcci di economia circolare, con l'obiettivo ambizioso di partecipare attivamente al ridisegno del nostro futuro e quello delle nostre città”, commenta Carlo Mango, direttore Area Scientifica e Tecnologica Fondazione Cariplo.  La candidature, sul form all’interno del sito web, scadono il 31 maggio 2023. I partecipanti avranno l’opportunità di affinare la propria soluzione insieme a dei tutor e di presentarla ad una giuria di esperti creata specificatamente per la challenge selezionata. I vincitori saranno poi premiati dalle aziende promotrici della sfida. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Biofarmaceutica italiana Abiogen Pharma acquisisce la svizzera Effrx

(Adnkronos) – L'azienda toscana consolida ed espande l'impegno su salute ossa e malattie rare "https://cms.retesport.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/30052023_srv_Abiogen_Pharma_ADNSALUTE.mp4"—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Di Martino (Abiogen), Acquisizione Effrx strategica per asset ricerca bifosfonati

(Adnkronos) – “Molecole che si rivolgono ad area del metabolismo osteoarticolare. Per pazienti con patologie come osteoporosi, neuroalgodistrofie, morbo di Paget o addirittura osteolisi tumorali” "https://cms.retesport.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/29052023_int_Massimo_di_martino_ADNSALUTE.mp4"—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Abiogen, con Effrx quadro completo prodotti osteoporosi a livello internazionale

(Adnkronos) – Prisca Di Martino (Abiogen), assicurata disponibilità per prossimi anni di alendronato, prodotto di punta dell’azienda svizzera e secondo per noi in termini di fatturato. "https://cms.retesport.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/30052023_int_Prisca_di_martino_ADNSALUTE.mp4"—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Attacco droni su Mosca, Russia: “Risposta dura a Kiev”

(Adnkronos) –
Mosca "si riserva il diritto di adottare le misure più dure possibili" in risposta agli "attacchi terroristici del regime di Kiev". E' quanto afferma il ministero degli Esteri russo, dopo gli attacchi con droni di questa mattina sul quartiere Rublyovka, la zona residenziale delle élite russe. L'obiettivo di quello che il presidente Vladimir Putin ha definito ''un attacco terroristico'' su Mosca è stato quello di cercare di "provocare" e "spaventare" la Russia. Le difese aree nella capitale russa hanno funzionato bene, ma, ha promesso il leader del Cremlino, verranno rafforzate. "Abbiamo colpito la sede dell'intelligence militare dell'Ucraina due o tre giorni fa. L'obiettivo rientra nell'ambito delle sedi e dei centri decisionali che è possibile colpire". L'attacco era diretto "contro obiettivi civili", ha detto ancora Putin, minacciando ritorsioni e affermando che i cittadini ucraini dovrebbero capire che il loro governo sta spingendo la Russia a intraprendere misure in risposta.  Almeno tre droni hanno sorvolato stamane l'esclusivo quartiere residenziale della Rublyovka, dove si trova anche la residenza del presidente Putin di Novo Ogarevo e quella del numero due del Consiglio di sicurezza nazionale, Dmitry Medevedv. I droni, ha detto Mosca, sono stati abbattuti come altri su altre quattro zone della regione di Mosca.
 
L'attacco ha causato lievi danni e alcuni feriti. Tra i palazzi colpiti, un condominio di via Profsoyuznaya, dove sono stati danneggiati i piani più alti, la facciata e infrante diverse finestre, con i residenti degli ultimi tre piani evacuati. Un altro edificio in via Atlasov 11, nel quartiere residenziale della Nuova Mosca, ha avuto la facciata e infrante le finestre. Colpito anche un palazzo della via Leninsky, forse dopo che un drone è stato abbattuto. Dozhd Tv ha reso noto che esplosioni sono state udite nei quartieri residenziali periferici di Odintsovo e Krasnogorsk e intorno alle autostrade di Novorizhskoe e Rublyovskoe, dal nome del quartiere esclusivo in cui vive l'elite politica ed economica russa. Secondo il canale Telegram Baza, sono stati coinvolti nell'attacco 25 droni. Il ministero della Difesa ha parlato invece di soli otto droni tutti, a suo dire, intercettati. "Questa mattina, il regime di Kiev ha condotto un attacco terroristico nella regione di Mosca. Contro obiettivi civili". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Shoigu, parlando alla televisione russa , dopo l'attacco con droni oggi a Mosca. 
Droni su Mosca, Prigozhin: "Colpite case élite militare russa, lasciatele bruciare"

 Il ministro russo della Difesa Sergei Shoigu afferma che Mosca sta monitorando l'accresciuto invio di armi occidentali all'Ucraina e ne colpisce i depositi. I paesi occidentali "stanno aumentando la fornitura di armi all'Ucraina. Monitoriamo il volume e la via dei rifornimenti e, quando la individuiamo, la colpiamo. Negli ultimi giorni, grandi depositi occidentali di armi a Khmelnitsky, Ternopol e Nikolayev sono stati spazzati via e un sistema anti missile Patriot è stato colpito a Kiev", ha detto Shoigu in una conference call, secondo quanto riferisce la Tass. Secondo Shoigu, i paesi occidentali premono su Kiev perché lanci una controffensiva su vasta scala malgrado, sostiene, l'Ucraina abbia avuto significative perdite di soldati. Il governo ucraino ha tuttavia negato ogni responsabilità, ma ha sostenuto che questi raid "aumenteranno" in futuro. "Per quanto riguarda gli attacchi: ovviamente siamo contenti di quello che abbiamo visto e prevediamo un aumento del numero dei raid", ha dichiarato Mykhailo Podolyak, capo dell'ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista ai media locali. "Ovviamente non abbiamo niente a che fare direttamente con questo", ha aggiunto. Il ministero della Difesa russo ha invece incolpato Kiev per l'attacco "terroristico" contro Mosca con otto droni. Ivan il Terribile qui cacciava e, dopo Pietro I, vi presero dimora sedici famiglie di principi. Nell'Ottocento, quando vi si era stabilita l'aristocrazia, "nelle case si parlava francese o inglese e il russo era la lingua della servitù che i signori spesso non comprendevano". Nel Novecento, si trovavano dacie e residenze dei membri del Comitato centrale e della nomenklatura, a partire da Trozky che subito dopo la Rivoluzione d'Ottobre si insediò nel palazzo dei principi Jusupov. Vi abitò il violoncellista Rostropovich che ospitò, nella dependance della sua residenza, lo scrittore Aleksandr Solgenitsyn prima del suo esilio. Vi abitò Boris Eltsin presidente. Nel Duemila, iniziarono a essere costruite le ville degli oligarchi.  Ecco riassunta in poche righe la storia del quartiere della Rublyovka, che oggi almeno tre droni hanno sorvolato poco prima di essere abbattuti, una zona di boschi secolari che si estende intorno alla superstrada Rublyovo-Uspenskoe. Gli oligarchi si sono avvicendati. Ma la zona rimane la più esclusiva della capitale.  "A Mosca lo zoo dei milionari si chiama Rublyovka. Niente gite da queste parti. Tanto le ville non si vedono comunque, oltre gli altissimi muri di recinzione", ha scritto Valerij Panjuskin, nel libro Rublyovka, pubblicato nel 2013 (in Italia l'anno successivo da E/O con il titolo "L'olimpo di Putin"). Una zona a forma di "cetriolo lungo venti chilometri e largo una dozzina". E quando passano i cortei di auto del Presidente o del Premier le auto di lusso che percorrono abitualmente quel tratto di superstrada rimangono pazientemente ferme per 40 minuti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)