(Adnkronos) – Miopia, astigmatismo e ipermetropia corretti in modo preciso grazie alle lenti intraoculari Icl, che rappresentano una soluzione consolidata nella chirurgia refrattiva per la correzione di difetti visivi come questi. Uno degli aspetti che più caratterizza questa procedura, accanto alla qualità visiva, è la rapidità della riabilitazione. Se ne è parlato con l'oculista Alessandro Mularoni, che ha condiviso la sua esperienza clinica nell'utilizzo delle lenti intraoculari e il percorso informativo con cui accompagna i pazienti alla comprensione di questa tecnologia e dei suoi benefici.
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Categoria: Adnkronos News
(Adnkronos) – La polizia ha arrestato un 50enne di Pistoia trovato in possesso di migliaia di file di natura pedopornografica realizzati con il coinvolgimento di minori. L’indagine è scaturita da una segnalazione ricevuta nell'ambito della cooperazione internazionale di polizia dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, struttura incardinata nel Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica. Gli approfondimenti investigativi sono stati condotti dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Firenze, che ha individuato sulla rete Internet attività di upload di materiale illecito raffigurante minori di età compresa tra i 4 e i 17 anni. Attraverso complesse attività tecniche e accertamenti informatici, gli investigatori sono riusciti a risalire all’account sospetto, riconducendolo al 50enne pistoiese. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura di Firenze ha emesso un decreto di perquisizione domiciliare e informatica. Nel corso dell’operazione, eseguita con il supporto del personale specializzato di Firenze e Pistoia, sono stati sequestrati diversi dispositivi informatici in uso all’indagato. Dall’analisi preliminare del materiale contenuto nei supporti digitali sono emersi migliaia di file multimediali raffiguranti minori ritratti nudi, di età compresa tra i 3 e i 14 anni. Il rinvenimento del materiale ha determinato l’arresto in flagranza del 50enne.
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(Adnkronos) – Se il coro del quarto atto del Macbeth di Giuseppe Verdi 'Patria oppressa' poteva raccontare la crudeltà del regime degli Ayatollah, oggi è il 'Va pensiero' del Nabucco a dare voce alle speranze di libertà di chi sta vivendo a migliaia di chilometri dalla patria l'intervento di Stati Uniti e Israele in Iran, con l'uccisione di Khamenei e l'azzeramento dei vertici militari. "Per la maggior parte degli iraniani sono state belle notizie", dice all'Adnkronos Ramtin Ghazavi, tenore iraniano in organico nel Coro della Scala, promotore a gennaio di un concerto nella Chiesa del Carmine di Milano per sensibilizzare sulla brutale repressione dei manifestanti a Teheran e in tutto il Paese. 'Patria oppressa' "calzava perfettamente in quel momento", ma un mese e mezzo più tardi la musica è cambiata. E' il 'Va pensiero' di Verdi, inno del Risorgimento italiano, il brano capace anche oggi – dice il tenore scaligero – di "rappresentare il nostro sentimento", fatto di dolore, nostalgia, ma anche ottimismo per il futuro. "C'è tanta speranza per la liberazione. Per come stanno procedendo le cose, sembra che sia tutto ben organizzato da parte di Stati Uniti e Israele: stanno prendendo di mira gli edifici delle forze di repressione, stanno neutralizzando pian piano tutti i luoghi di raduno e organizzazione, per permettere alle persone di uscire in strada a manifestare per i loro diritti e per la liberazione del Paese, senza paura di venire uccisi", dice Ghazavi. Se la speranza è che in patria le persone possano manifestare liberamente, l'invito per gli italiani è di "non organizzare proteste contro l'intervento militare" in Iran. "Se non sapete cosa sta succedendo – raccomanda – piuttosto state zitti. Evitate le figuracce che già abbiamo visto dopo l'arresto di Maduro, con gente di sinistra per strada in sua difesa. Adesso sono dispiaciuti per gli Ayatollah o per Khamenei ucciso? Vogliono fare una manifestazione per i diritti di un dittatore?", si domanda sarcastico il tenore, osservando che "basta che ci siano di mezzo Israele o gli Stati Uniti, per trascurare la realtà dei fatti e andare avanti a occhi chiusi con le loro idee. Questa è ignoranza cieca", denuncia.
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(Adnkronos) – Umanoidi iperrealisti per formare studenti, giovani medici e aggiornare i professionisti che già lavorano. E' uno degli obiettivi del nuovo Cesmat (Centro di simulazione medica avanzata) dell'università Europea di Roma (Uer), un'infrastruttura innovativa dedicata alla formazione dei professionisti sanitari attraverso tecnologie avanzate e ambienti realistici di apprendimento. Il centro sarà inaugurato mercoledì 4 marzo con i saluti istituzionali del magnifico rettore P. Pedro Barrajón, del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alberto Barachini e dell’assessore all'Inclusione della Regione Lazio Massimiliano Maselli. L'iniziativa è realizzata con la collaborazione di Fondazione Roma e con il supporto di Accurate (Gruppo Digit'Ed). Ernesto Greco, direttore del Dipartimento di Scienze della salute e della vita dell'università Europea di Roma, ha fatto il punto con l'Adnkronos Salute. "Da 2 anni l'università Europea ha aperto il corsi di laurea in Medicina e chirurgia. La nostra idea è una immersione clinica precoce degli studenti in ospedale fin dal primo anno. Ma anche di dotarci di un sistema di addestramento e training che possa permettere simulazioni di altissimo livello con l'alunno sempre al centro e il docente che funge da facilitatore del trasferimento di conoscenze". Il centro si è dotato "di umanoidi robotizzati iperrealisti di ultima generazione", aggiunge Greco, "con una tecnologia derivata dai sistemi già in uso per i piloti d'aereo", che "un tempo sarebbero stati chiamati manichini, ma oggi questi simulatori robot possono riprodurre scenari medici e patologici con grandissima precisione". Infatti gli umanoidi usati per formare i giovani medici hanno anche le cosiddette "soft skills – precisa il docente – Sono in grado di interagire e di adattarsi, parlare e riprodurre procedure come quella del parto e anche un trapianto". Tra le tecnologie presenti c’è 'Hal', uno dei simulatori di paziente più evoluti al mondo, capace di parlare, reagire al dolore e riprodurre parametri clinici complessi. Sono previsti anche tavoli di dissezione virtuale 3D e laboratori immersivi con visori di realtà aumentata. "Gli obiettivi – conclude Greco – sono chiari: la formazione iperrealistica dei giovani medici; il messaggio 'mai la prima volta sul paziente'; e poi apprendere sbagliando". In più, il centro permetterà anche l'aggiornamento dei professionisti attraverso i corsi Ecm per la prevenzione dell'errore medico "che grava sui risultati, mentre permettere al medico e al chirurgo di sperimentare determinate tecniche in sicurezza può ridurre l'errore".
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(Adnkronos) – Plures rafforza la propria presenza nella distribuzione del gas con l’avvio, dal 1° marzo, della gestione operativa in nuovi Ambiti Territoriali Ottimali di cinque regioni italiane. L’operazione nasce dall’aggiudicazione, nell’ambito di una procedura competitiva avviata da Italgas, di 8 Atem su 14 per i quali era stata presentata un’offerta da parte dell’Associazione Temporanea di Imprese guidata da Plures e composta da Estra e Centria, società del Gruppo attive nel settore energia. Con questa operazione, del valore di 186 milioni di euro, Plures consolida il proprio modello di multiutility territoriale evoluta, capace di competere su scala nazionale mantenendo un forte radicamento locale, facendo leva sull’esperienza industriale di Estra e sulla capacità operativa di Centria. Gli Atem aggiudicati sono: Bari 2 Sud, Barletta-Andria-Trani, Pisa, Teramo, Massa Carrara, Viterbo, Campobasso e Frosinone 2. I territori coinvolti comprendono complessivamente 74 Comuni distribuiti tra Abruzzo, Lazio, Molise, Puglia e Toscana, regioni nelle quali il Gruppo opera già da tempo e in cui l’aggiudicazione degli ATEM rappresenta un rafforzamento e una razionalizzazione del presidio territoriale. L’ingresso dei nuovi ambiti porterà nel perimetro del Gruppo circa 190.000 nuovi punti di riconsegna (PdR), facendo crescere il totale gestito a circa 825.000 rispetto ai 635.000 precedenti. Il valore delle reti gestite registrerà un incremento di circa il 30% rispetto al perimetro originario. Le infrastrutture interessate comprendono circa 2.600 chilometri di rete, 50 cabine di primo salto e oltre 600 gruppi di riduzione. Il volume annuo di gas distribuito è stimato in circa 180 milioni di metri cubi. Il percorso di integrazione sarà articolato in più momenti: 1° marzo 2026 – 25 Comuni (Atem Bari 2 Sud, Barletta-Andria-Trani, Pisa e Teramo). Successivamente saranno acquisiti altri 49 Comuni (Atem Massa Carrara, Viterbo Campobasso e Frosinone 2). Nella prima fase migreranno oltre 120.000 PdR. La gestione operativa sarà curata da Centria, società di distribuzione del Gruppo Estra, che assumerà la gestione tecnica e operativa delle reti nei territori interessati, garantendo continuità e presidio locale. Insieme agli asset entreranno progressivamente in Centria 103 dipendenti provenienti da Italgas. Per assicurare pieno presidio operativo sono state individuate e allestite 7 nuove sedi operative, complete di uffici e magazzini. Il processo di integrazione è stato pianificato per garantire continuità del servizio, sicurezza delle reti e prossimità ai cittadini e agli enti locali. Commenta Alberto Irace, ad di Plures: “L’aggiudicazione di 8 Atem nell’ambito di una procedura competitiva rappresenta un risultato industriale di rilievo e conferma la solidità del nostro progetto di crescita. Rafforziamo la presenza in territori nei quali operiamo già, consolidando il nostro ruolo nella distribuzione gas con un approccio coerente e integrato. Le reti sono infrastrutture strategiche per il Paese e richiedono competenze, investimenti e visione di lungo periodo: questa operazione si inserisce pienamente nel Piano Industriale 2025–2029 e consolida il modello di multiutility territoriale evoluta che stiamo costruendo”. Dichiara Francesco Macrì, presidente esecutivo di Estra: “L’operazione rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita di Estra e della sua società di distribuzione Centria. L’integrazione dei nuovi ambiti consolida il nostro presidio territoriale e rafforza una struttura industriale costruita nel tempo, fondata su competenze tecniche, qualità del servizio e sicurezza delle infrastrutture. Questa crescita dimensionale rafforza ulteriormente la capacità di Estra di contribuire allo sviluppo del progetto di multiutility dei territori”.
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(Adnkronos) – Non si sono fermati a un controllo della Polizia e mentre fuggivano hanno provocato un incidente in cui sono morte tre persone. E' accaduto a Roma, in via Collatina nella zona del Quarticciolo. L'auto in fuga ha invaso la corsia opposta di marcia e si è scontrata con una macchina: tre persone – padre, madre e figlio – a bordo della vettura travolta sono morte. I tre sudamericani che erano a bordo della macchina in fuga – uno bloccato dagli agenti e gli altri due trasportati in ospedale – sono stati arrestati con l'accusa di omicidio stradale. I tre sono anche accusati di violazione degli obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti, resistenza, porto di oggetti atti allo scasso e resistenza in vincolo di continuazione. Da una prima verifica all’interno della vettura in fuga sono stati trovati jammer e cacciaviti atti allo scasso.
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(Adnkronos) – Un 16enne è stato denunciato nel Ravennate con l'accusa di lesioni aggravate dopo avere accoltellato uno studente 19enne a una coscia, forse per motivi legati all'uso di stupefacenti. I genitori del minore sono stati arrestati dopo avere reagito ai carabinieri nel corso della successiva perquisizione domiciliare. I fatti verso le 8 di sabato quando a Riolo Terme, su un autobus di linea carico di studenti, partito da Faenza e diretto all'istituto alberghiero, il 16enne, già noto alle forze dell'ordine, dopo averlo minacciato, ha colpito con un coltello alla gamba uno degli studenti presenti, un 19enne. Una volta a Riolo, non appena le porte del mezzo si sono aperte, l'aggressore è fuggito mentre il ferito, soccorso dal 118, è stato trasportato all'ospedale di Faenza dove, dopo essere stato medicato, è stato dimesso con una prognosi di 25 giorni. Sul posto sono intervenuti nel giro di pochi minuti i carabinieri della Stazione di Riolo Terme già avvertiti telefonicamente dal conducente il quale nel frattempo si era premurato di evitare il panico tra i passeggeri del bus gestendo la situazione. Le ricerche dell'aggressore hanno permesso di individuarlo poco dopo. Il coltello usato, di cui si era già disfatto, è stato trovato in un cassonetto. In casa 16enne, i genitori hanno mostrato insofferenza al controllo proferendo frasi ingiuriose nei confronti dei militari. L'atteggiamento aggressivo della coppia si sarebbe trasformato dopo pochi istanti in una vera e propria aggressione con tanto di calci, pugni e spintoni. I due sono stati arrestati con l'accusa di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il minore è stato affidato a una comunità come disposto dalla Procura dei Minorenni di Bologna.
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(Adnkronos) – Un quattordicenne marocchino è stato ricoverato in codice rosso all'ospedale Villa Scassi di Genova dopo essere stato accoltellato a bordo di un autobus in via Teresa Durazzo Pallavicini. Il giovane, secondo quanto ricostruito, è stato accoltellato a torace e addome riportando profonde ferite. Sul posto il 118, la Croce Bianca di Bolzaneto e la polizia di Stato che avrebbe fermato un coetaneo di nazionalità albanese.
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(Adnkronos) – Incidente sul lavoro nel Milanese. Un operaio di una ditta, impegnata in lavori per Anas, è morto dopo essere stato investito da un’auto lungo la diramazione per l’aeroporto di Malpensa, all’altezza di Cuggiono. L’uomo, soccorso e trasportato in elicottero all’ospedale Niguarda, è deceduto poco dopo. La strada è rimasta chiusa per ore. Anas ha espresso cordoglio e avviato le procedure per chiarire la dinamica di quanto accaduto.
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(Adnkronos) – Sono state acquisite le immagini delle telecamere di bordo del tram della linea 9 che nel pomeriggio di ieri, venerdì 27 febbraio, è deragliato a Milano, provocando due vittime e quarantotto feriti di cui tre ancora in terapia intensiva. I filmati, insieme a quelli presenti lungo viale Vittorio Veneto, saranno analizzati dagli investigatori per verificare la versione fornita dall’autista. Il conducente, ascoltato immediatamente dopo l’incidente, ha riferito di aver accusato un malore e di non essere riuscito ad azionare lo scambio, causando la deviazione improvvisa del mezzo. Il tram avrebbe così abbandonato la direzione naturale, curvando a sinistra ad alta velocità e terminando la sua corsa contro un palazzo all’angolo con via Lazzaretto. La pm Elisa Calanducci è in attesa degli atti dell’inchiesta, compreso il verbale dell’autista, la cui posizione è ora al vaglio della Procura di Milano. Tra i primi accertamenti che verranno disposti figurano le autopsie sui due passeggeri deceduti, sbalzati fuori dal tram a seguito dell’impatto, e una consulenza cinematica per ricostruire con precisione la dinamica del deragliamento. Formalmente il fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose non è stato ancora aperto, così come si attendono gli atti per poter disporre le autopsie per le due vittime, Ferdinando Favia, 59 anni, e Karim Touré, senegalese di 56 anni senza fissa dimora. Restano gravi le condizioni di alcuni feriti, ma nessuno risulterebbe in pericolo di vita. La pm di Milano Elisa Calanducci valuta di sentire la prossima settimana il conducente del tram. L'uomo, 60 anni, ieri ha fornito dichiarazioni spontanee alla Polizia locale, sostenendo di avere avuto un malore. Un'ipotesi a cui si cerca conferma nei dati oggettivi, come le immagini delle telecamere presenti sul tram della linea 9, ma soprattutto dal sistema di guida che registra diversi dati. La procura sta cercando di raccogliere tutti i dati sull'esatta durata della presunta corsa 'cieca' e saranno necessari più approfondimenti per capire l'esatta dinamica dell'incidente. Il primo punto da capire è quando il conducente ha avuto un malore e se dunque ha 'saltato' la fermata precedente per quello o perché priva di passeggeri in attesa o in discesa. Resta da capire perché, in caso di malore, non si è attiva il sistema di sicurezza. Il cosiddetto 'uomo morto' è un sistema automatico di monitoraggio che interviene frenando e fermando il mezzo quando il tranviere non risulta vigile o in grado di agire. Il sistema, spiega una fonte vicina all'azienda di trasporti Atm, è sempre attivo a velocità superiori dei 3 chilometri orari. Per dimostrare di essere vigile alla guida, il conducente deve premere il pulsante ogni 2,5 secondi. Se non lo fa, scatta un allarme sonoro. Se dopo altri 2,5 secondi dall’allarme il tranviere non preme il pulsante, il sistema di sicurezza fa scattare la frenata e l'arresto del mezzo in uno spazio adeguato che dipende dalla velocità di marcia.
Nessun allarme sarebbe stato registrato dal sistema di bordo e, quindi, trasmesso alla centrale che avrebbe potuto far scattare il sistema automatico di monitoraggio (il cosiddetto ‘uomo morto’) che interviene frenando e fermando il mezzo Atm quando il tranviere non risulta vigile o in grado di agire alla guida. L’assenza di questo allarme sonoro, fornito da una fonte qualificata, costituirebbe un dato oggettivo e un elemento neutro rispetto al racconto del conducente. L’uomo, 60 anni, afferma di aver avuto un malore, ma nonostante il malessere potrebbe aver continuato a premere il comando manuale che certifica la presenza umana. "Mai vista così tanta gente qui di sabato". E' la prima impressione, a cui dà voce un barista di viale Vittorio Veneto a Milano, che si ha, tornando a 24 ore di distanza dall'incidente sul luogo in cui ieri pomeriggio un tram della linea 9 è deragliato. Folle di curiosi, complice il pomeriggio quasi primaverile e la vicinanza ai giardini pubblici, affollano l'angolo con via Lazzaretto, tanto che i vigili sono costretti a presidiare l'incrocio, per evitare che i tanti intenti a scattare foto del luogo del disastro finiscano per bloccare il traffico. Il soggetto più preso di mira è la vetrina del ristorante giapponese Robata Kan, completamente sventrata dal nuovissimo tramlink. Dietro ai cumuli di mattoni s'intravedono i tavoli già apparecchiati per la cena. Per fortuna nel locale, chiuso a pranzo, non c'erano clienti al momento dell'impatto. Incolumi i dipendenti all'interno. "Noi stiamo bene, non siamo le vittime", la rassicurazione pubblicata sui social del ristorante aperto da pochi mesi e ora "chiuso fino a data da destinarsi, a causa di un grave incidente tranviario". Ed è, oltre che alle vittime, al personale del ristorante che offriva – primo in Europa – il vero 'barbecue giapponese' che va il pensiero degli esercenti della zona. "Poverini, avevano aperto due mesi fa. Sono brava gente", dicono. Lo chef questo pomeriggio è tornato in zona. Tempo di un caffè e di uno sguardo ai cumuli di macerie all'ingresso del locale, superato lo choc di vedersi arrivare un tram contro. Nell'impatto devastante sono morte due persone. Per loro l'azienda di trasporto pubblico ha depositato oggi due mazzi di fiori bianchi, accompagnati da biglietti scritti a mano per esprimere 'il cordoglio di Atm', vicino alle rotaie, nel punto in cui il tramlink, che doveva andare dritto, ha invece svoltato a sinistra, deragliando. "Se non avesse saltato la fermata prima…", sussurra una donna. "Ha preso la rincorsa per andare dritto", ipotizza un curioso. "Forse non si è reso conto che doveva azionare lo scambio", improvvisa un altro passante. Conversazioni a mezza bocca, in un silenzio raccolto, interrotto dal rumore dei tram che da oggi hanno ripreso a circolare. "La sicurezza di passeggeri, conducenti e operatori del trasporto pubblico è una priorità costante dell’amministrazione. È un impegno quotidiano che coinvolge strutture tecniche e azienda di trasporto, con l’obiettivo di garantire standard elevati e la massima attenzione alla tutela delle persone" dichiara sui social l'assessora alla Mobilità del Comune di Milano, Arianna Censi, all'indomani del deragliamento di un tram della linea 9. "La nostra città è stata colpita da un evento drammatico che ha spezzato due vite e causato numerosi feriti. Alle famiglie delle vittime rivolgo il mio cordoglio più sincero e ai feriti un pensiero di vicinanza e augurio di pronta guarigione, a nome dell’amministrazione comunale di Milano", dice Censi, che ieri pomeriggio è accorsa sul luogo dell'incidente insieme al sindaco Giuseppe Sala "per seguire da vicino la gestione dell’emergenza e coordinare le prime verifiche". Per questo oggi ringrazia "gli operatori sanitari, la Protezione civile, gli agenti della Polizia locale e tutto il personale di Atm intervenuto con tempestività, professionalità e senso del dovere. In una situazione così complessa, il coordinamento dei soccorsi è stato fondamentale per assistere le persone coinvolte e mettere in sicurezza l’area". Ora però "è il momento di consentire agli inquirenti e ai tecnici incaricati di svolgere il proprio lavoro con serenità. Saranno le verifiche e le perizie a ricostruire con precisione la dinamica e le cause. Atm sta collaborando pienamente con l’autorità giudiziaria, fornendo ogni elemento utile agli accertamenti", assicura l'assessora, che in conclusione raccomanda: "In questo momento servono rispetto e senso delle istituzioni. Milano saprà affrontare anche questa prova con serietà e competenza".
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