Categorie
Adnkronos News

“Insulti e offese per le previsioni meteo”, lo sfogo di Giuliacci a E’ sempre Cartabianca

(Adnkronos) –
"Mi hanno insultato per le previsioni meteo". E' lo sfogo di Mario Giuliacci, decano dei meteorologi, nell'intervento a E' sempre Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer su Rete4. Le previsioni, nell'estate rovente, sono state seguite con 'speranza' da milioni di persone soffocate da afa e umidità. "Se dico 'fine dell'ondata di caldo africano', qualcuno pensa che sia la fine dell'anticiclone. Io intendevo fine dell'ondata, poi ne è arrivata un'altra e mi sono preso insulti…", dice Giuliacci, apostrofato come 'scemo' e 'vecchio'. "C'è gente ignorante, ci sono tuttologi che ascoltano e pensano che le previsioni debbano dare certezza: guardate sul vocabolario cosa significa la parola previsioni… E' legittimo dire che ho sbagliato le previsioni, ma le offese sono un'altra cosa", dice. Quindi, spazio – ovviamente – alle previsioni: quanto durerà ancora il caldo? "A occhi e croce andremo avanti fino a metà settembre. Da domani ritorna l'ondata di caldo africano. Il riscaldamento del pianeta è un dato di fatto, le temperature sono aumentate mediamente di un grado e il mar Mediterraneo si è scaldato di 2 gradi, è una delle aree del pianeta che si è scaldata di più. Al Nord, le nostre estati si sono scaldate di 2,8 gradi al Nord, 2,5 gradi al Centro e 2,3 al Sud. Prima, le giornate con temperature di 5 gradi superiori alla media erano 5 in un'estate: ora sono 20…". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Report, Giulia Presutti rinuncia alla conduzione: “Lascio per amore del programma”

(Adnkronos) – Giulia Presutti ha annunciato l'intenzione di rinunciare alla co-conduzione di Report. La decisione – a quanto apprende l'Adnkronos – è stata annunciata con una mail inviata dalla giornalista questa sera al direttore degli Approfondimenti della Rai Paolo Corsini nella quale spiega che ha preso questa decisione "nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l'onore di contribuire. Una trasmissione così amata, che tanto ha dato al pubblico e alla nostra azienda, non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli, né credo che il suo futuro possa essere legato a singoli nomi e singole personalità". Presutti, con Daniele Piervincenzi, era stata nominata alla conduzione della trasmissione dopo la rimozione di Sigfrido Ranucci. 
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

E’ sempre Cartabianca, Corona e l’addio a Ferruccio: “La morte porta via i miei amici”

(Adnkronos) –
"E' morto Ferruccio". La notizia di un lutto condiziona la prima puntata di E' sempre Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer su Rete4. la trasmissione, da questa stagione in onda il mercoledì e non il martedì, si apre come sempre con la presenza di Mauro Corona. Lo scrittore e scultore rende omaggio a due persone care scomparse da poco. In particolare, Corona annuncia la morte dell'amico Ferruccio. "Era il suo amico del cuore, l'accompagnò a Roma quando eravamo alla Rai, a Saxa Rubra. C'era anche lui, lei non si sposta mai…. Mando un abbraccio fortissimo alla sua famiglia e in particolare a suo figlio. La morte di Feruccio lascia un vuoto enorme per noi", le parole di Bianca Berlinguer. "Il mio mosaico di amicizie è qualche spoglio, l'unghia della morte porta via le tessere. L'amicizia è un appiglio, il vero amico è un punto di riferimento nel momento del bisogno", dice Corona. 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Europei pallavolo, è super Italia: Svezia ko e azzurre in semifinale

(Adnkronos) –
L'Italvolley c'è e continua a sognare. Oggi, mercoledì 2 settembre, la nazionale femminile guidata dal ct Julio Velasco batte la Svezia in rimonta nei quarti degli Europei e stacca il pass per la semifinale del torneo. Grande prova delle azzurre, che a Brno superano le svedesi 3-1 (21-25, 26-24, 25-21, 25-23 i parziali), già battute nella fase a gironi ma stavolta spinte da una super Haak. Settima vittoria consecutiva in altrettante gare per l'Italia, trascinate dalle solite Egonu (27 punti), Antropova (22) e Sylla (14): un successo che vale l’accesso alle Final Four di Istanbul, dove sabato ci sarà da affrontare la vincente della sfida tra Polonia e Olanda. La vittoria delle azzurre è stata analizzata dal ct Velasco ai microfoni di Rai Sport: "Molte volte – ha spiegato – si parla di pazienza, ma è una parola che non mi dice niente. Conta la lucidità, non siamo state lucide. Per esempio, su Haak dovevamo difendere meglio. Quando siamo state lucide l’abbiamo fatto e abbiamo anche attaccato meglio. Noi non ci dobbiamo innervosire quando ci fanno i punti, dobbiamo essere più lucide". Il commissario tecnico ha poi parlato delle singole prove: "Orro? Non è stata molto precisa, tra la difesa e l’alzata deve esserci una piccola pausa. Sennò si gioca di fretta. Sylla? Lei è stata molto lucida in difesa". 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Mostra di Venezia, Clooney riceve il Leone d’oro alla carriera: “L’arte non ferma le guerre ma è antidoto contro la paura”

(Adnkronos) – "Quando ti dicono che riceverai un premio alla carriera, pensi due cose. La prima: che onore incredibile. La seconda è: forse sanno qualcosa che io non so? Magari hanno parlato con i miei medici?". Così ha esordito George Clooney nel suo discorso nella serata di apertura della 83esima edizione della Mostra di Venezia dove ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera. L'attore hollywoodiano, accolto sul palco da una standing ovation, ha quindi riflettuto sui suoi 45 anni di carriera. "Quando inizi a riflettere su questi anni, ti rendi conto che non hai avuto una carriera ma una serie di fortunati casi fortuiti", ha detto. E col tempo, "inizi a renderti conto che nessuno arriva lontano da solo. C’è qualcosa di straordinario in questo posto: per novant’anni, sono arrivate persone provenienti da Paesi che non andavano d’accordo sulla politica, non andavano d’accordo sulla religione e certamente non su quale lingua parlare". Ecco, dunque, "cosa ho imparato in tutti questi anni: nessuno ride in una lingua diversa, nessuno piange in una lingua diversa, i genitori hanno le stesse preoccupazioni, i bambini hanno gli stessi sogni". Ma anche che "l’amore è straordinariamente simile in ogni lingua, il che rende difficile credere che siamo così diversi come ci viene costantemente ripetuto".  Per Clooney "stiamo vivendo un momento in cui chi detiene il potere ci dice di temerci l’un l’altro, ma noi sappiamo che non è così. Perché la storia ci insegna qualcosa: le prime persone che gli autoritari cercano di mettere a tacere non sono i politici", ma "i giornalisti che fanno domande, gli artisti che rifiutano le risposte semplici, i registi, gli scrittori, gli attori e i musicisti che insistono sul fatto che qualcuno che non hai mai incontrato potrebbe semplicemente meritare la tua empatia". Le storie, ha sottolineato l'attore, "sono sempre pericolose per chi specula sulla paura. Chi ha paura dei libri, della musica e delle storie non è mai l’eroe della storia. Quindi, sì, i film non fermano le guerre. Non riducono l’inflazione. Non risolvono le elezioni, ma fanno qualcosa di straordinario. Ci ricordano che uno sconosciuto non è mai uno sconosciuto, e che potrebbe semplicemente essere l’eroe della storia di qualcun altro. E se riusciamo ancora a sederci insieme al buio e a preoccuparci per persone che non abbiamo mai incontrato, allora penso che ce la caveremo".  Ecco perché "questo festival è importante. È uno dei pochi luoghi rimasti in cui persone provenienti da ogni Paese si siedono nella stessa sala e trascorrono due ore guardando il mondo attraverso gli occhi di qualcun altro". Infine, un tenero e ironico ringraziamento alla famiglia: "Non trovo le parole per esprimere il mio amore per la mia straordinaria moglie e i nostri due figli, che sono le uniche persone al mondo a pensare che io sia stato un buon Batman". 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Cultura, Bianchi (Bper): “Restituiamo a L’Aquila Palazzo Farinosi Branconi”

(Adnkronos) – “Questa è una giornata speciale perché restituiamo a L’Aquila Palazzo Farinosi Branconi, importante per l'identità culturale della città, e la collezione delle opere del nucleo aquilano della Corporate collection di Bper”. Sono le parole di Sabrina Bianchi, responsabile patrimonio culturale La Galleria Bper, all’incontro con la stampa con cui è stato inaugurato, oggi a L’Aquila, il nuovo Polo Culturale de La Galleria Bper a Palazzo Farinosi Branconi, realizzato grazie alla ristrutturazione avviata dopo il sisma del 2009. Lo spazio, convertito in luogo di cultura e incontro, ospiterà iniziative culturali e mostre, come il percorso permanente ‘Scrigno di memorie. Paesaggi, colori e tradizione: cinque secoli d’arte del Meridione’. Nel Polo Culturale de L’Aquila, infatti, il Gruppo porta non solo “le opere degli artisti che hanno fatto la storia dell'arte del territorio – aggiunge Bianchi – ma anche una selezione di opere che rendono quello aquilano il polo culturale del Centro-Sud della corporate collection”, che complessivamente conta oltre diecimila opere “de La Galleria Bper”.  L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto ‘Poli culturali Bper. Un sistema di patrimonio diffuso’, che trasforma le sedi storiche in luoghi di cultura e valorizza il patrimonio artistico e architettonico del Gruppo, e rappresenta “un lascito per le future generazioni. È infatti con loro che noi vorremmo entrare in contatto e dialogare con attività didattiche, alcune delle quali già avviate insieme alla Fondazione Carispaq e che si svolgeranno a Palazzo Farinosi Branconi – conclude Bianchi – dove ci sono ampi spazi per la didattica, dalla primaria, alla materna fino all'università. Ma ci rivolgiamo anche agli adulti, con visite guidate e art tours”. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

“Rapire Mbappé”, il folle piano organizzato in Francia: arrestato 18enne

(Adnkronos) – La nuova stagione di Liga è iniziata alla grande per il Real Madrid. I Blancos hanno conquistato 9 punti nelle prime tre giornate e condividono già la vetta della classifica con il Barcellona. Tra i protagonisti del super avvio c’è senza dubbio Kylian Mbappé: l fuoriclasse francese ha trovato la via del gol per quattro volte nelle prime tre gare di campionato, anche grazie a una tripletta contro la Real Sociedad nel successo per 4-1 della seconda giornata. Il nome delll'attaccante è però finito oggi di nuovo sulle pagine della cronaca per una vicenda che non ha niente a che vedere con il calcio. Come raccontato da Le Parisien, Mbappé sarebbe stato inserito tra i possibili obiettivi di un piano di rapimento organizzato da un 18enne insieme ad alcuni complici. Il giovane, identificato come Clément L. e noto con lo pseudonimo di Lester Z, è ora in carcere. Secondo il quotidiano francese, Lester Z è stato arrestato a Nanterre il 21 agosto con l'accusa di appartenere a una banda organizzata coinvolta in diverse rapine e aggressioni tra aprile e agosto. A rendere la vicenda inquietante è una lista di 26 persone, trovata su un telefono che gli investigatori stanno analizzando. I nomi sarebbero quelli di potenziali vittime di rapimento, tra cui appunto Kylian Mbappé, insieme ad alcuni imprenditori e a un rapper francese. Le autorità stanno ora cercando di far luce sulla vicenda. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Mostra di Venezia, Giuli sul red carpet con pochette rossa e spilletta verde per la Palestina

(Adnkronos) – Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per il secondo anno di seguito, è arrivato su red carpet della Mostra del Cinema di Venezia con i colori della Palestina, sebbene visibili solo ad uno sguardo molto attento: il look del ministro mostrava una pochette rossa e verde e una spilla verde sul bavero (l’anno scorso una spilla e il cravattino con il verde bianco e rosso e nero) su una camicia bianca e smoking nero. Secondo fonti ben informate interpellate dall'Adnkronos, si tratterebbe di un omaggio voluto. 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Us Open, Paolini vince e una tifosa le regala… soldi

(Adnkronos) – Momento curioso agli Us Open 2026 per Jasmine Paolini. Oggi, mercoledì 2 settembre, la tennista azzurra ha battuto la connazionale Lucrezia Stefanini nel secondo turno dello Slam americano in due set. E, dopo il successo, un divertente episodio è diventato virale sui social. Cos'è successo? La toscana ha salutato i tifosi presenti a New York dopo la vittoria e una sua sostenitrice l'ha fermata per scambiare due chiacchiere e regalarle… dei soldi. Come mostra un video che in queste ore sta circolando sui social, la donna ha messo una banconota nelle mani di Jasmine, spiegando come potesse essere di buon auspicio per il suo torneo.   La reazione dell'azzurra? Jasmine, sorpresa, ha guardato e girato la banconota. Poi, sorridendo, ha ringraziato per il pensiero. Adesso avrà un portafortuna in più per tentare l'assalto al titolo a New York. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Droni esplosivi a Lipsia, Ischinger: “Se è un atto di guerra, chiamiamolo atto di guerra”

(Adnkronos) – “Non mi piace davvero l’espressione guerra ibrida”. Wolfgang Ischinger, presidente della Munich Security Conference ed ex ambasciatore tedesco a Washington e Londra, commenta durante un incontro con la stampa a Roma, rispondendo a una domanda dell’Adnkronos, il caso dei droni esplosivi all’aeroporto di Lipsia-Halle, all’indomani della decisione del governo tedesco di attribuirne formalmente la responsabilità alla Russia. “Quando parliamo di guerra ibrida temo che l'opinione pubblica, a parte chi segue da vicino questi temi, non abbia idea di cosa stiamo parlando. Sa che cos’è un veicolo ibrido, metà elettrico e metà a benzina. Ma che cos’è una guerra ibrida? Non è facile spiegarlo”. Meglio, secondo il presidente della Msc, usare parole più precise. “Dobbiamo chiamare le cose con il loro nome. Se è un atto di guerra, dovremmo chiamarlo un atto di guerra. Se è terrorismo di Stato, dovremmo chiamarlo terrorismo di Stato. Se è sabotaggio nel senso tradizionale, chiamiamolo sabotaggio”. Il caso di Lipsia risale al 4 agosto, quando un drone equipaggiato con circa 600 grammi di esplosivo venne trovato nell’area di sicurezza dell’aeroporto, nelle vicinanze di un Antonov cargo ucraino. L’ordigno non esplose per il mancato funzionamento del sistema di innesco. Nei giorni successivi l’indagine si è allargata ad altri apparecchi: il 14 agosto un drone è stato rinvenuto in un campo a Kabelsketal, a ridosso dello scalo, insieme a tracce di quello che gli investigatori ritengono essere Rdx, un esplosivo di impiego militare. Ischinger lo aveva commentato nelle scorse settimane. Se fosse stata dimostrata la responsabilità di Mosca, aveva spiegato a Welt Tv, la Germania avrebbe dovuto concludere che “la Russia sta compiendo atti di guerra contro di noi”. Con quel piccolo drone, aveva avvertito, “avrebbe potuto verificarsi una terribile tragedia”. L'ex diplomatico, che guida la Munich Security Conference e che oggi era a Roma per guidare la tavola rotonda dedicata alla difesa europea, aveva chiesto regole più nette su chi abbia in Germania il potere di individuare, sorvegliare e neutralizzare droni ostili. La svolta è arrivata ieri. Il governo tedesco ha attribuito l’operazione ad attori statali russi sulla base delle indagini di polizia e delle informazioni di intelligence. Configurazione dei droni, esplosivi e tecniche di innesco presenterebbero caratteristiche già riscontrate in altre operazioni attribuite a Mosca e nel conflitto in Ucraina.  Berlino ha quindi convocato l’ambasciatore russo e annunciato una serie di misure diplomatiche e di sicurezza. Tra queste, la chiusura del consolato generale russo di Bonn dal 18 settembre e la rescissione dell’accordo relativo alla Russian House di Berlino. Il governo intende inoltre promuovere nuove sanzioni europee contro persone coinvolte in operazioni di sabotaggio, rafforzare i controlli e aumentare la pressione sulla cosiddetta flotta ombra russa. Mosca ha respinto le accuse, definendole infondate e parlando di una nuova escalation nelle relazioni con Berlino. Sulla risposta decisa da Berlino il giudizio di Ischinger è positivo. “Dobbiamo aumentare il prezzo che Mosca paga per la sua guerra". Le decisioni annunciate ieri “non sono andate troppo oltre” e allo stesso tempo non sono state troppo deboli: “Le considero appropriate”. Il messaggio deve essere che “non permetteremo che questo accada ancora”. La questione, però, non può essere affrontata soltanto su scala nazionale. “La vera sfida non è che la Germania reagisca a quanto è accaduto a Lipsia. La prossima settimana potrebbe succedere in Italia, in Norvegia o in un altro Paese Nato”. Da qui la richiesta di una risposta comune, possibilmente anche con Washington. “Dovremmo avere un approccio coordinato”, in modo che, se un episodio analogo avviene in Europa, “il nostro alleato americano accetti di reagire e non lo ignori soltanto perché non è avvenuto negli Stati Uniti”. L’obiettivo è far capire a Mosca che operazioni di questo tipo “avranno un costo, sempre più alto”. Anche le sanzioni tradizionali, da sole, non sembrano sufficienti. “Funzionano”, ma “apparentemente non dissuadono la Russia dal compiere questi cosiddetti atti ibridi”. Servono quindi altri strumenti capaci di imporre costi politici, finanziari o di altro genere senza produrre un’escalation incontrollata. Tra i terreni indicati da Ischinger c’è la flotta ombra russa, attiva nel Baltico, nel Mare del Nord e nel Mediterraneo, sulla quale i Paesi europei potrebbero esercitare controlli più stringenti sul rispetto delle norme ambientali, assicurative e di navigazione. “Dobbiamo esercitare più deterrenza, e deterrenza è l’opposto di escalation”.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)