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Stadio della Roma, il sindaco Raggi su Twitter: “Work in progress”

Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha utilizzato il proprio account ufficiale Twitter per postare una foto del sopralluogo effettuato ieri a Tor di Valle per visionare in prima persona l'area dove sorgerà il nuovo stadio del club giallorosso.

"Uno stadio fatto bene. A Tor di Valle, dove sorgerà il nuovo stadio della Roma. Work in progress" ha scritto la prima cittadina della Capitale in allegato allo scatto.

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Alberto De Rossi: “Siamo stati una grande squadra. La corsa scudetto è complicata” (FOTO)

Alberto De Rossi, tecnico della Roma Primavera, è stato intervistato durante il post partita di Roma-Entella 2-0. Queste le sue parole:

DE ROSSI A SPORTITALIA

Bella reazione… 
Bisogna sottolineare la bravura dei nostri avversari, abbiamo sofferto ma grazie a loro è stata equilibrata perché sono forti. Ma per noi non è una novità, per qualcuno forse. Li conosciamo bene e ci hanno messo in difficoltà nel primo tempo, parecchi loro ragazzi hanno già giocato in Serie B. I nostri hanno risposto da grande squadra, hanno tutti insieme sofferto tanto e poi sono stati cinici facendo gol. Raggruppandosi hanno ribattuto colpo su colpo una squadra che ha meritato questo palcoscenico.

Rimane il campionato…
La corsa allo scudetto si è un po’ complicata, dopo 4 mesi fantastici c’è stato un momento di calo dovuto a tante cose, non dimentichiamo che i ragazzi giocano da tante parte. La Youth League porta via tante energie. Abbiamo fatto fatica a ritrovarci, già però col Genoa in casa soffrendo siamo riusciti a pareggiare, sabato impresa a Palermo. Oggi c’è stata la conferma che la squadra si è ritrovata.

Quando ha capito che stavate per portare a casa il risultato? 
Il secondo tempo è stato molto più tranquillo, si sono riprese le distanze. Nel primo tempo perdevamo i duelli a centrocampo, non per colpa dei centrocampisti ma per la squadra allungata. Gli avversari giocando in certa maniera ti riuscivano a mettere in difficoltà, poi abbiamo fatto un cambio in mezzo al campo riuscendo a trovare coesione tra i reparti. I ragazzi hanno messo il resto.

DE ROSSI A ROMA TV

Conferme bellissime? 
La conferma che allenare la Roma dà tante soddisfazioni, ti mette a disposizione giocatori forti. Senza di loro è difficile vincere le partite. Va sottolineata la forza dell’avversario, una squadra forse superiore alla categoria. Poi un altro aspetto che può sancire il ritorno all’antico, una squadra che aveva fatto sfracelli all’inizio, poi ha avuto un calo. Abbiamo completato questo ritorno, questa piccola riqualificazione della forza di questo gruppo, che è molto alta ma che avevamo perso.

Il gruppo ha dimostrato tanto… 
Le critiche le accettiamo ma è pur vero che abbiamo giocato per tre competizioni. Normale che ci teniamo tanto, sappiamo che è successo alla squadra. I tanti impegni pesano anche se sono giovani, quando si fanno 40 partite, quando hai 7-8 giocatori in nazionale, gli impegni sono tanti e si accusano. Abbiamo cercato di mascherarlo, abbiamo anche pensato che non avvenisse ma si dovrebbero avere due squadra di pari livello per partecipare alle manifestazioni, ne abbiamo tante e la società ci tiene. Dal dire che sono fenomeni al dire che sono brocchi c’è tanto in mezzo, la squadra è questa, vorrei vedere chi non ha sofferto contro l’Entella.

Il gol di Soleri ha sbloccato la squadra mentalmente?
Diciamo che abbiamo sofferto troppo, anche riconoscendo il loro valore. Si vede che hanno due-tre giocatori che spostano gli equilibri, nel primo tempo abbiamo subito troppo. Poi il gol cambia la partita e l’empatia in negativo a loro e in positivo a noi. Nel secondo tempo c’è stata l’unità di gruppo, una condizione più fresca. Poi c’è stata la voglia di combattere che mi ricorda la prima parte di stagione.

503 panchina per te, sei la costante della Primavera… 
Io dico che la costante è lavorare con la Roma in un posto dove c’è organizzazione e programmazione, materiale di prima qualità. Senza giocatori non si vince, io il lavoro lo conosco ed è chiaro che devo dare il mio contributo insieme al mio staff che devo ringraziare. Da qui viene fuori quello che succede ultimamente, l’importante è che la Roma sia sempre ad alto livello.

Vittoria fondamentale per il proseguo della stagione? 
Assolutamente si, questa può essere la ciliegina nella rinascita di questa stagione.

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Nainggolan: “Nessuna prova che stessi guidando, ero appena sopra il massimo consentito”

Dopo le accusa arrivate stamani dal Belgio, Radja Nainggolan ha parlato a Radio 1 chiarendo il fatto secondo cui all'ex centrocampista del Cagliari fosse stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza. Queste le sue parole:

"Quando ci hanno fermato non stavo guidando, eravamo fermi e con una gomma della macchina bucata. Mi sono seduto dalla parte del guidatore dopo che abbiamo controllato la ruota. Il mio amico intanto stava andando a piedi verso l’hotel più vicino per farci aiutare. Ho dovuto fare l’alcol test, ma il livello non era così alto come ho letto questa mattina. La mia patente non è stata revocata, e non c’era nessuna prova che io stessi guidando. La polizia dopo il test non mi ha fatto nessuna domanda, ho soffiato e pagato 1200 euro. Ero appena sopra il massimo consentito dalla legge, è esagerato dire che avevo un tasso alcolemico pari a 2 g/l. Non ero stato a una festa fino alle sette di mattina, ero solo andato a bere con amici. La polizia non ha gestito professionalmente l’accaduto. Ho il nome di colui che ha spifferato la storia e non la passerà liscia. Questa è violazione della privacy".

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Szczesny: “Il derby di oggi vale tre punti importanti”

A pochi minuti dall'inizio del derby, ai microfoni di Premium Sport ha parlato il portiere giallorosso Szczesny. Ecco le sue parole: 

“Il derby di oggi vale tre punti, è una partita importante per i tifosi ma a noi interessano i tre punti. I derby di Coppa Italia? Abbiamo perso un po’ di equilibrio all’andata e abbiamo pagato, oggi dobbiamo giocare con equilibrio e sfruttando le nostre qualità, possiamo vincere”.

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Roma, fermati 13 ultrà giallorossi per l’aggressione ai turisti svedesi del 2016

Sono tredici gli ultrà romanisti sottoposti stamattina a misura cautelare dagli agenti della Polizia di Stato della Digos di Roma, nell'ambito di una indagine coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica Eugenio Albamonte. Alla base dei provvedimenti, eseguiti su disposizione del Tribunale di Roma, vi è un'aggressione condotta, da un gruppo di circa venti ultras giallorossi, a poche ore dal derby capitolino del 3 aprile 2016, a danno di alcuni turisti svedesi che stavano cenando in un pub di via Palestro. L'azione, che ha colto le vittime alle spalle, impedendo loro ogni difesa, è stata preceduta da ripetuti sopralluoghi nei minuti antecedenti al gesto che il gruppo ha posto in essere, al fine di studiare le modalità dell'attacco. A scatenare la violenza gratuita, sarebbe stata una maglia della Lazio che uno dei turisti svedesi indossava durante la cena. Lo stesso cittadino svedese è stato raggiunto da un fendente al gluteo con una prognosi di dieci giorni, oltre ad essere stato colpito alla testa con un casco. La violenza degli ultras è sfociata anche nel danneggiamento delle suppellettili del pub, cosi come di alcuni veicoli che si trovavano in sosta nelle vicinanze. Ad essere aggredito a calci e pugni anche un passante che ha documentato, con il proprio cellulare, quanto stava accadendo. I destinatari delle misure sono tutti riconducibili al gruppo "Roma", protagonista dello sciopero del tifo contro le barriere istallate all'interno delle curve dello stadio Olimpico. Tra loro anche soggetti pregiudicati e già sottoposti a Daspo. Alcuni degli aggressori erano già stati coinvolti nell'indagine relativa al rinvenimento di numerose bottiglie molotov all'interno di un'auto ritrovata a ridosso del bar River durante il derby dell'11 gennaio 2015.

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Primavera, De Rossi: “Non ci sono vantaggi. Olimpico? Speriamo vengano tante persone”

Tramite i microfoni del canale tematico, alla vigilia della finale di ritorno di Coppa Italia contro l'Entella è tornato a parlare il tecnico della Primavera Alberto De Rossi. Queste le sue dichiarazioni:

"Stiamo benissimo, i ragazzi sono in grande forma mentale e fisica. Abbiamo avuto la possibilità in queste ultime settimane di allenarci in maniera continua, cosa che non era successa prima. Abbiamo ritrovato il gioco che avevamo perso durante il momento negativo. La squadra si è ritrovata, tornando se stessa e vogliosa di giocar e questa partita importante anche per la società"

Giocare all'Olimpico può dare una spinta in più?
"Assolutamente, negli ultimi anni ci ha dato una grande spinta, speriamo vengano tante persone. E' casa nostra, anche se ci giochiamo una volta l'anno e questa è la seconda. Per una sera la facciamo diventare casa nostra"

La Roma è più abituata a giocare gare decisive
"Non ci sono vantaggi, ce li abbiamo perché siamo forti e ne troveremo una altrettanto forte. La mentalità è importante, questa è la forza. Non dobbiamo vincere, ma vogliamo vincere che è completamente diverso"

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Il Siviglia saluta Monchi: “Gloria eterna, leggenda”

Emozionante saluto quello rivolto dal Siviglia e dai suoi tifosi a Monchi, ex ds accostato fortemente alla Roma per la prossima stagione. Il club, attraverso il proprio profilo Twitter, lo ha ringraziato con questo post: "Ci hai insegnato a ruggire. Gloria eterna, leggenda del Siviglia".

GLORIA ETERNA, LEYENDA SEVILLISTA#GraciasLeón pic.twitter.com/Z1RKZ8g1OE

— Sevilla Fútbol Club (@SevillaFC) 8 aprile 2017

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Montella: “Se sarà l’ultimo derby di Totti gli auguro di segnare”

Vincenzo Montella, tecnico del Milan, ha rilasciato una battuta nel corso della sua conferenza stampa odierna. Questo il pensiero del tecnico sull’ultimo possibile derby di Totti:

Ultimo derby di Totti?
"Se sarà davvero il suo ultimo derby, gli auguro di fare bene e segnare".

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Spalletti: “La vittoria più importante del campionato. Dzeko? Lo voglio preservare, ci siamo abbracciati e si riparte”

Tutte le dichiarazioni di Luciano Spalletti, allenatore giallorosso, in occasione del match contro il Pescara.

POST PARTITA

SPALLETTI A SKY

Condizione fisica?
“No, fermo. Parliamo di Dzeko. Prendo offese tutto l’anno, son maturissimo. Dzeko è grosso, avevo paura prendesse la via della partita (ride, ndr). Che si deve rispondere? Ci siamo abbracciati e si riparte. Se capisce il ruolo suo e il mio è tutto più facile. Se faccio una sostituzione è perché ho delle idee. E’ l’unico terminale offensivo che abbiamo, senza di lui non posso giocare. Se abbassa troppo il livello di lotta lo levo”. 

La Roma ha tenuto sulle gambe, c’è fiducia?
“Era una partita difficilissima, l’abbiamo portata a casa in maniera corretta gioocando un buon calcio. Sul 4-0 si abbassa il livello di confronto e di lotta, mentre gli altri rimangono applicati da quello che è risultato”.

Non c’era partita?
“Meno male da ultimo si è fatto quell’uno-due che ha reso tutto più facile. Quando vai a giocare queste partite hai tutto da perdere”. 

Cosa dà maggiore fiducia nella corsa con il Napoli?
“Ci sono un po’ di ingredienti, di contenuti nella nostra posizione di classifica. Ora abbiamo settimane per poter lavorare bene, per mettere a posto il discorso tattico e quello fisico. Ci siamo allenati bene, quattro punti non sono pochi a cinque giornate dalla fine. Con due pareggi e due vittorie loro si rimane ugualmente in vantaggio. Il Napoli è un cliente secondo, ha fatto vedere di poterle vincere tutte”.

Futuro, oggi c’era Monchi. Vi siete parlati?
“Io non ci ho mai parlato per il momento. Tutti dicono che è un grande professionista, la società è stata brava a portare una pedina dell’organizzazione importante. Credo rimanga, lo ospito”. 

Futuro?
“Sono tutti vostri tagli senza ascoltare quello che si dice. Ho sempre detto così in funzione di quelle partite da giocare. La posizione di classifica è di quelle bellissime, il lavoro fatto ora dopo ora è un lavoro importante. Davanti c’è solo la Juventus, per cui. E’ una sorta di vittoria? Se ci arrivassimo è un risultato eccezionale. Quelli davanti hanno fatto meglio di tutti in Europa, più di lì non si può andare. Ci sono delle partite dove abbiamo rallentato, abbiamo perso e siamo usciti, ma non siamo mai tornati indietro. Dall’anno scorso fino a quest’anno c’è stata coerenza di prestazioni e risultati. In fondo si esibisce la pagella delle lezioni della stagione”. 

Rammarico più grande della stagione?
“A me brucia quella in Europa League, anche gli altri sono a giocarsi delle competizioni che riguardano la posizione in classifica e basta eccetto la Lazio e la Juventus”. 

La lasciamo a Dzeko:
“State tranquilli”.

SPALLETTI A PREMIUM SPORT

Missione compiuta:
“Una delle vittorie più importanti del campionato. Era una partita da portare a casa e fare qualcosa di buono sotto aspetto del gioco”.

Adesso 3 partite decisive per il secondo posto…
“Il secondo posto è un traguardo che questi calciatori meritano, ma mancano 5 partite. Il Napoli fa vedere di essere un avversario temibilissimo”.

Derby con sapore particolare:
“Sono quelle partite che non serve metterci mano, i ragazzi troveranno le motivazioni”.

Dzeko le ha detto “fai il furbo eh”?
“Ah davvero, non me ne ero accorto. Negli spogliatoi ci siamo abbracciati (ride, ndr). Meno male che non ha preso la direzione della panchina perché è bello grosso”.

Far uscire Dzeko scelta poco corretta, a mio avviso… 
“Tu dici che è scorretto. Io ho solo un solo centravanti e mi serve preservarlo per le altre partite: domenica ho il derby poi il Milan e la Juventus. Non posso giocare senza Dzeko. Se mi dici che sono scorretto, prima chiedimi perché l’ho tolto. L’altra volta ho tolto Manolas. Io ne ho pochi davanti e per questo momento l’ho tolto”.

Roma a +4. Significa qualcosa?
“È un risultato eccezionale arrivare secondi. In base ai risultati che verranno fuori si inverte il pensiero sugli altri e sul futuro. Tutti davano per scontato la vittoria di oggi, io ho paura di queste partite. Vedi l’Empoli e il Crotone. Se ti illudi poi ti possono punire. Aver portato a casa il risultato è una cosa fondamentale”.

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Spalletti: “Domani ci sarà bisogno di una grande Roma. Ci faremo trovare pronti”

Luciano Spalletti, tecnico della Roma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’Atalanta. Queste le sue parole:

Come è cambiata la Roma in questo periodo?
"Siamo cresciuti, ci sono delle cose che non sono perfette. Quella partita lì abiamo sbagliato il secondo tempo, il finale, non abbiamo sfruttato episodi mentre loro furono bravissimo. Nasconde diverse insidie perché loro hanno mantenuto il passo in tutto il campionato, ci sarà bisogno di una grande Roma e sono convinto che ci faremo trovare pronti".

Quanto pesa assenza del Papu Gomez?
"È un campione, calciatore da grande squadra. Se manca il Papu è un vantaggio".

Derby di Milano made in China. Considerazioni?
"I cinesi sono una realtà del calcio mondiale, vogliono dare forza, visibilità al loro paese. Hanno un’economia che gli permette di investire nel calcio. Hanno visto che attraverso il calcio possono ancora dare risorse al proprio paese, dare prospettive nuove attraverso la pubblicità che si fanno nel calcio. Il fatto che si sono presi il Milan, dove Berlusconi è stato forse un rivoluzionario per il calcio moderno, ha dato il via ad una visibilità maggiore, ad usare più i calciatore per creare, da una normale società calcistica, un’azienda calcio. Loro sono proiettati verso il futuro. Penso che sia difficile ricreare un altro Milan come quello dell’era Berlusconi. Ci potranno anche riuscire ma quel Milan lì rimarrà quello di Berlusconi, è marchiato a fuoco. Ci hanno portato via dei personaggi importanti, anche dei calciatori importanti. E’ una bella cosa se si crea interesse nel nostro calcio, è segno che abbiamo ancora una qualità da esportare".

Si ha la sensazione che sia difficile competere con la Juventus?
“Con il Barcellona hanno giocato la partita perfetta, ha concesso il minimo a una squadra fenomenale, che ha una qualità offensiva inarrivabile. Dove gli altri si sono presi il vantaggino, è venuta fuori la qualità del campione, tipo la parata di Buffon. Sono riusciti ad avere una completezza di comportamento che ha fatto sì giocassero una grande partita. Hanno fatto vedere una gestione, un modo di affrontare il campionato intero dove si sono preparati la strada su tutto, hanno evidenziato una traccia dal percorrere all'inizio e la stanno portando avanti nel migliore dei modi. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, lo stesso Napoli dove nel confronto hanno avuto la meglio ultimamente ma noi abbiamo mostrato che possiamo stare a ruota della Juventus. Per me non daranno segni di flessione, non si potrà sapere se l'avranno con la Champions League, non penso avranno problemi di concentrazione in campionato, hanno tanti giocatori che sono affamati, che potranno essere usati viste le tante competizioni, se si hanno meno partite giocano di meno e potrebbero essere scontenti. Questo discorso si valuterà strada facendo”.

Il futuro?
“A cosa si riferisce quando parla del mio futuro? Il mio contratto non è nell'uovo di Pasqua, è ancora aperta la valutazione riguardo il nostro modo di lavorare, a fare il meglio possibile perché la matematica ce lo consente ancora per finire al meglio la nostra corsa. C'è apertura in questo senso, vedremo in futuro”.

Le condizioni di De Rossi ed Emerson Palmieri?
“Palmieri non verrà convocato, De Rossi è lì che si sta curando e dobbiamo vedere poi durante l'allenamento quello che riuscirà a fare. Spero di averlo fortemente a disposizione perché è importante per noi, faremo di tutto per recuperarlo”.

Gomez è stato cercato? Kessié?
"Preferirei parlare dei miei calciatori che sono migliori degli altri. Il Papu l'ho guardato anche ai tempi dello Zenit, mi piace e se ci fosse stata la possibilità lo avrei voluto. Siamo contenti di quelli che abbiamo. Kessié è forte, se la Roma lo acquisterà si mette in casa una possibilità di essere ancora più forte, lo sanno tutti e l'Atalanta fa vedere la sua qualità di società, di saper individuare giocatori di spessore e di livello, un paio ne ha già venduti e forse anche altri 3-4, complimenti a loro".

Restare a Roma con un trofeo?
“Oramai si va in fondo al campionato, se la stimolano i contratti, ce ne sono altri che sono più importanti del mio… Se esiste altro che possa convincermi a restare? Io ho sempre ragionato in maniera coerente, esiste quello, esiste un percorso fatto dove tu fai delle valutazioni, ti rendi conto delle cose e trai delle conclusioni e dici quello che sarà, tenendo di conto tutto e non fregandosene di niente. Per quanto mi riguarda si va in fondo al campionato, quello di De Rossi è un contratto importante, se non hai quel tipo di calciatore lo devi cercare fuori e lo paghi tanto, si corre il rischio del pentimento, che hanno avuto il Milan con l'addio di Pirlo. De Rossi può fare ancora campionati importanti, queste sono cose fondamentali per dare seguito a una società, di allenatori ce ne sono tanti bravi e giovani più di me”.

(fine)