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Barcellona-Roma, i convocati blaugrana: presenti Messi e Busquets

Nessuna sorpresa per Ernesto Valverde, allenatore del Barcellona, che ha diramato la lista dei convocati in vista del match di andata dei quarti di finale di Champions League in programma domani sera al Camp Nou contro la Roma. Queste le scelte del tecnico blaugrana per la gara delle 20.45:

Ter Stegen
Semedo
Piqué
Rakitic
Sergio Busquets
D. Suarez
Iniesta
Suarez
Messi
Dembele
Cillessen
Paulinho
Paco Alcacer
Jorgi Alba
S. Roberto
André Gomes
Umtiti
Vermaelen

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Barcellona-Roma, Di Francesco: “Vogliamo fare qualcosa di straordinario. Nainggolan? Ha il 50% di possibilità di giocare”

Eusebio Di Francesco  e Federico Fazio, allenatore e difensore della Roma, questo pomeriggio hanno parlato in conferenza stampa in vista della partita di Champions League contro il Barcellona nella sala stampa del Camp Nou. Queste le parole dei due protagonisti:

E’ stato un cammino ricco di soddisfazioni. Il sogno può andare avanti? 
Noi siamo qui con grandissima umiltà nel preparare questa gara contro una squadra abituata. Il nostro sogno è fare qualcosa di straordinario, sappiamo di affrontare la squadra più forte al mondo. Per noi è un grande orgoglio, vogliamo continuare a sognare.

Come si affronta il Barcellona? 
Se la Roma è arrivata ai quarti vuol dire che ha fatto bene, mi fa piacere questo rispetto. Dovremo fare una partita che non toglie la nostra identità ma che pone grande attenzione. Hanno grande qualità nell’andare a fare gol, se li portiamo vicino alla nostra area avranno molte opportunità.

I dubbi su Nainggolan sono stati risolti? Ci sono dubbi sull’attaccante di destra? 
Già il Barça è forte, non voglio dargli vantaggi anche se non si baseranno su di noi. Radja tra oggi e domani farà il provino decisivo, ad oggi ha il 50% di possibilità di giocare. Anche Pellegrini ritorna per la prima volta in squadra, in questa gara ho voluto mettere tutti sull’attenti: nessuno è sicuro di giocare. Non è importante chi giocherà a destra o a sinistra, gioca la Roma. Questo importa.

Pensi che è un caso che Suarez non abbia ancora segnato in Champions?
Sì è un caso, ha grande qualità e capacità di attaccare la profondità. Un giocatore che attacca bene lo spazio.

Che partita si immagina? 
Il Barça in casa nelle partite di Champions ha preso solo un gol. Nonostante attacchino prendono pochi gol. Dobbiamo avere un atteggiamento positivo. Ci siamo guadagnati questa chance con una grande competizione. Dobbiamo guardare avanti con ottimismo e spensieratezza.

Fino a poco fa c’era un mito: Totti. Si può comparare con Iniesta?
Io sono innamorato di Iniesta, ma Totti è differente, è più attaccante. Sono simili per il fatto che sono la storia di Roma e Barcellona.

In base alla partita che farà la Roma, cosa può cambiare se dovesse giocare El Sharaawy o Defrel? 
Sono caratteristiche differenti. Defrel ha meno minuti nelle gambe, anche se è un’opzione importante sia dall’inizio che a partita in corso. Stephan potrebbe reggere bene la partita 90 minuti. Con loro due cambia totalmente la concezione del ruolo. Starà a me scegliere.

C’è un punto debole del Barcellona? 
Può essere quello che ha la Roma, ovvero che è molto aggressiva. Se sei bravo ad uscire dalla prima pressione puoi fargli male. Accettano l’uno contro uno in ogni parte del campo, dovremo essere bravi e vincere molti duelli.

Come si può spiegare la bassa prestazione delle squadre italiane in Champions negli ultimi anni? 
Perché erano troppo forti le altre. Stiamo tornando ad essere quelli di prima. Nel campionato spagnolo ci sono calciatori più forti. Noi italiani dobbiamo lavorare sulla parte tattica e sulla squadra. Poi ci sono squadre come City e Barça che uniscono la capacità individuale con il collettivo.

Messi e Suarez dovranno essere ancora più precisi con Alisson? 
Se togliamo tutti i difensori sì. Alisson è bravo, ma anche loro hanno un grande portiere, ha fatto grandissime parate. Ter Stegen è uno dei migliori in Europa.

Quanto è importante l’aspetto mentale? La spensieratezza? 
E’ una partita in cui oggi dico questo, ma magari domani sarà totalmente differente. Davanti hai una squadra che porterà ad abbassarti, lo so. Hanno una capacità di palleggio è impressionante. La spensieratezza deve far parte dell’indole di ogni calciatore. Per non buttare via il pallone devi essere spensierato, ma non di dire “come va, va”. Giochiamo perché siamo competitivi.

 

LE PAROLE DI FEDERICO FAZIO

Conosci Messi, come si ferma? 
Sì, lo conosco bene, ma non solo io. E’ il migliore al mondo e lo conosciamo tutti. Non dobbiamo pensare solo a lui ma a tutto il Barcellona, abbiamo rispetto. Poi pensiamo anche a noi, che è fondamentale.

Vi siete detti qualcosa con Messi? 
No, niente di particolare, lui conosce bene la Roma come noi conosciamo il Barcellona. Sarà una grande sfida, nulla di particolare.

Affronterai Suarez… 
Come ho detto per Messi, Suarez è un grande attaccante. Noi pensiamo a tutto il Barcellona e alla Roma.

Farete attenzione a non avere la linea difensiva troppo alta? Sarete più prudenti? 
Non vogliamo dargli alcun vantaggio, l’atteggiamento sarà corretto dentro al campo.

Ti sorprende che Messi sia criticato nell’Argentina? 
Se tutti quelli che sanno e conoscono il calcio sanno che è uno dei migliori. Qui lo vedete tutti i giorni e sapete la sua qualità.

Il Barça è favorito? 
Non vogliamo dare percentuali, è una grandissima partita, con umiltà e rispetto andiamo per la nostra strada. Vogliamo continuare a fare grandi cose, non dobbiamo guardare indietro.

Fino a poco fa c’era un mito: Totti. Si può comparare con Iniesta?
No, credo che siano due giocatori diversi. Uno ha giocato tutta la sua carriera nella Roma, un altro che è un idolo per il Barcellona. Francesco continua a stare con noi con la sua esperienza.

Hai dimostrato di saper giocare con una linea a quattro. C’è orgoglio personale? 
No, non guardo a quello che dice la gente. So cosa ho fatto e se posso giocare a quattro o a tre non importa. Ho sempre giocato a quattro, per me è indifferente giocare a tre, quattro, a sinistra o a destra. Sono a disposizione del mister.

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Barcellona-Roma, Valverde: “La Roma non è una sorpresa”

Ernesto Valverde, allenatore del Barcellona, questo pomeriggio ha parlato in conferenza stampa in vista della partita di Champions League contro la Roma. Queste le sue parole:

La sorprende vedere la Roma tra le prime 8 d’Europa? 
Guardando le partite della fase a gironi non è tanto una sorpresa, perché ha giocato molto bene e in campionato sta facendo bene, è una buona squadra che fa un gioco offensivo ed è molto solida in difesa.

Dove si deciderà la qualificazione?
A questo punto della competizione non credo che i giochi possano decidersi nel match di andata a causa del livello dei rivali, noi non dobbiamo adattarci ma vincere la partita. Una buona partita non sarà sufficiente, ne servono due.

Busquets?
Ieri si è allenato in parte in maniera importante e penso che oggi starà meglio e anche domani, per noi è un giocatore importante. Lui e Messi sono giocatori fondamentali.

Il futuro di Iniesta?
Non ho attuato alcuna strategia per condizionarlo sul suo futuro, la sua è una decisione personale.

Favoriti?
Dicono che lo siamo noi, ma la verità è che è il campo a decidere. Rispettiamo molto la Roma.

Suarez poco motivato?
Non credo, non esistono partite prive di motivazioni. Domani lo sarà come sempre.

Cosa la preoccupa della Roma?
Hanno un buon gioco e sono bravi a pressare alti. Dobbiamo cercare di difenderci bene e dominare il loro gioco.

Alisson?
Non me ne intendo molto di portieri, è un grande portiere ma non so fino a che livello. Non so se sia meglio o peggio di Ter Stegen, noi siamo molto contenti di averlo.

Il Camp Nou?
Mi aspetto lo stesso stadio che ci ha sostenuto contro il Chelsea.

Il futuro di Umtiti?
Non ho ascoltato le sue parole, so solo che per noi è un giocatore importante. Siamo contenti di lui e spero possa restare con noi per altri anni.

Obiettivi?
Vogliamo vincere il titolo ma per ora non abbiamo fatto ancora nulla, qualcosa sarà deciso in questo mese. Abbiamo già una finale da disputare (Coppa del Re, ndr), l’idea è quella di andare avanti in ogni competizione.

La partita contro il Siviglia?
Non abbiamo interpretato bene il match, soprattutto la fase difensiva. Il talento dei nostri giocatori ci ha permesso di rimontare.

Messi?
Se sarà convocato, giocherà. Rispetto agli altri giorni sta meglio.

Le critiche dall’Argentina a Messi?
Non so cosa accada in Argentina, so solo che Messi è nella storia ed è un giocatore unico al mondo.

Roma pericolosa perché italiana?
Il fatto che sia una squadra italiana dà certamente tante garanzie sulla sua competitività.

VALVERDE A BARCA TV

“La Roma ha giocatori molto pericolosi, soprattutto in attacco. Dobbiamo difenderci bene e difendere le nostre possibilità: si gioca in 180 minuti, domani sono i primi 90 e tutto è aperto. Attendiamo con impazienza queste due settimane, con partite importanti in campionato e in Champions League e la speranza di arrivare in semifinale, ma suppongo che anche l’allenatore della Roma non vedrà l’ora di farlo. Vedremo”.

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Barcellona-Roma, Jordi Alba: “La Roma è una grande squadra, sarà fondamentale non subire gol”

Jordi Alba, terzino sinistro del Barcellona, questo pomeriggio ha parlato in conferenza stampa in vista della partita di Champions League contro la Roma. Queste le sue parole:

La solidità difensiva… 
In questa stagione abbiamo fatto molte partite senza subire gol, è una cosa importante per noi, specialmente in un’eliminatoria come questa dove giochiamo l’andata in casa. Sarà importante tenere la porta inviolata.

Partite da favoriti…
Abbiamo una grande squadra, ma la Roma è una squadra difficile da affrontare, ha vinto il girone con Chelsea e Atletico Madrid. Non dobbiamo partire col pensiero di essere favoriti perché è una squadra compatta, che può metterci in difficoltà.

Hai vinto il triplete con Luis Enrique, le sensazioni che avete oggi sono simili o addirittura migliori? 
Abbiamo una regolarità di risultati molto buona. Siamo a buon punto, in finale di Coppa del Re e una buon vantaggio sui nostri rivali in campionato. Adesso vedremo come andrà questa partita di andata in Champions che ripeto è molto difficile. Nella squadra le sensazioni sono positive, conosciamo le qualità che ha la squadra sia nel reparto offensivo che in quello difensivo.

Il contratto di Umtiti?
Sam è cresciuto molto da quando è arrivato qui, è un grande giocatore che si impegna e l’argomento del suo contratto è una questione tutta sua. È chiaro che vogliamo che resti.

 

Hai consolato Messi dopo la sconfitta dell’Argentina contro la Spagna? 
E’ stato un risultato grandioso, siamo stati superiori. Ma incontrarli in un Mondiale sarà diverso, gli mancavano molti giocatori. Tra cui Leo che è il migliore del mondo. Quelli che criticano Leo non so perché lo fanno.

Messi ha suscitato panico negli avversari a Siviglia… 
Quando gioca Messi giochiamo tutti meglio rispetto a quando non c’è. La partita è cambiata totalmente, ha segnato il secondo gol.

Busquets?
E’ un giocatore vitale per noi, che crea equilibrio per la squadra, che con la palla è il numero uno. Difensivamente anche fa un ottimo lavoro. E’ molto importante per la squadra.

Dite che non siete favoriti ma due anni fa avete vinto 6 a 1 contro la Roma…

Quello fu un bel risultato, ma abbiamo grande rispetto per la Roma, che è una squadra compatta, è migliorata tantissimo rispetto al passato e può metterci in difficoltà. Per noi è importante non subire gol.

C’è la possibilità di fare il triplete anche questo anno? 
Niente è impossibile, ancora è presto per dirlo. Le sensazioni sono positive.

Under… 
E’ un giocatore molto forte, è meglio per noi che non possa giocare domani. Per la Roma lui è molto importante.

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Emerson: “Ho sempre creduto che la Roma dovesse pensare di poter diventare una grande potenza del calcio italiano ed europeo”

"La Roma non è favorita contro il Barcellona però ha la forza della sua tifoseria in casa che aiuta molto". A parlare è il Puma Emerson, ai microfoni di Marca. L'ex centrocampista giallorosso ha commentato la sfida dei quarti di Champions tra i giallorossi e i blaugrana: "Giocare a Roma non è mai semplice. Ho sempre creduto che il club dovesse obbligatoriamente pensare di poter diventare una grande potenza del calcio italiano ed europeo. Vincere un titolo ogni 10-15 anni è davvero poco vista la sua grandezza".

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Bojan: “Barcellona-Roma? Per i giallorossi importante segnare, in casa e col supporto del pubblico tutto può succedere”

Doppio ex della sfida di domani fra Barcellona e Roma, Bojan si è raccontato ai microfoni di Marca. Ecco le sue parole:

Se la sente di dare un pronostico?
Il Barcellona è avanti. Ma non perché ha di fronte la Roma, per l'attuale stato di forma. Ha un potenziale più elevato rispetto alla rivale. Il Barcellona è favorito per prestiggio, squadra, giocatori e per l'attuale stato di forma. Inoltre, lo è anche perché per me è un chiaro candidato a vincere la competizione. 

Conosci bene la squadra romana, come si preparerà per la partita?
L'obiettivo sarà giocarsi la qualificazione a Roma ottenendo un buon risultato domani. Cercheranno di segnare, hanno calciatori rapidi in avanti e altri con esperienza. Cercheranno in tutti i modi di evitare di lasciarsi sfuggire le chance di qualificazione già nella prima gara. Non credo ci saranno molti gol. Non sarà facile per il Barcellona segnare.

Si aspetta un catencaccio?
Non credo. Non vedo un catenaccio, ma una squadra tosta. Lo spirito romano e la loro mentalità li spingerà a dare tutto. Se il Barcellona non chiuderà la contesa, questo spirito poi crescerà. I romani sono molto passionali e combattivi. Il grande obiettivo della Roma è segnare al Camp Nou, mentre quello del Barcellona dovrà essere non subirne. Se i blaugrana vinceranno la prima partita riuscendo a mantenere la porta inviolata, sarà molto complicato per la Roma perché poi è difficile che il Barcellona non sarà nelle condizione di segnare al ritorno. La chiave, quindi, è che la Roma non segni al Camp Nou. Se si arriverà alla seconda partita con opzioni con la Roma, questa squadra in casa e con i tifosi alle spalle è davvero pericolosa. Sono un gruppo che nelle ultime stagioni è cresciuto, arrivare ai quarti di finale non gli succedeva da tanti anni.

Qual è il contributo di Di Francesco come tecnico?
Non si caratterizza per avere uno stile di calcio propriamente italiano, per questo sostengo che non vedremo un catenaccio al Camp Nou. Ovviamente è scontato che il Barcellona ti condiziona molto con il suo gioco. Di Francesco ha una squadra portata a giocare aperta e non gli resta invece che chiudersi ed essere difensivo contro il Barcellona. Inoltre, è una gara ad eliminazione della Champions League. Ho visto in questa stagione i giallorossi e hanno un gruppo di giocatori di altissimo livello, alcuni molto creativi. La mentalità dell'allenatore è che la sua squadra giochi un calcio attraente.

Ora che non è più in campo, la figura di Totti influenza la squadra?
Per i giocatori avere Totti vicino è un privilegio. Con il suo nuovo incarico non so se scende nello spogliatoio, ma è presente in ogni viaggio o allenamento. Solo questo basta per essere una motivazione in più per i giocatori. Quando ero lì, sapere che nella squadra c'era Totti era un plus. Giocare nella sua stessa squadra garantiva ogni volta motivazioni extra per la sua importanza. Conosciamo la Roma perché è un grande club, però la si identifica molto con Totti perché ha disputato tutta la propria carriera lì con successi e meriti incredibili. Ha contribuito a far rispettare la Roma in Europa. Per questo ha tutta questa importanza come giocatore e come persona, anche se ora ricopre un altro incarico.

De Rossi è l'estensione di Totti?
Daniele ha un altro profilo e non si può comparare. È il capitano, un romano cresciuto in questo club con spirito da guerriero e grande qualità.

A questa Roma non manca qualche figura?
Le squadre italiane si caratterizzano sempre per l'essere un gruppo unito. In un'era in cui il Calcio italiano è governato dalla Juventus, comunque quest'anno ci sono Napoli e Roma che stanno lavorando bene, lottando magari per lo Scudetto, ed è una chiara prova che stanno facendo le cose per bene. La Roma è una squadra con giocatori interessanti. Dzeko fa la differenza. Elk Shaarawy anche dà il suo contributo. Al centro c'è De Rossi. E hanno un giovane calciatore turco, Cengiz Under, che sta attraversando un buon momento.

Prima parlava della forza della Roma in casa, è tanto impressionante l'Olimpico?
I giocatori del Barcellona sono abituati a giocare in campi con un grande ambiente. L'Olimpico ha una tifoseria molto buona che sta sognando partite di questo tipo. Le attendono per tutto l'anno e sono incontri storici alla ricerca di una notte magica. Sognano di contribuire a riportare la Roma dove merita come club e come tifoseria, al pari delle migliori squadre d'Europa. Ora stanno lavorando per costruire una base solida che dia risultati. Sanno che il Barcellona è la rivale più difficile che potesse uscire dal sorteggio perché gioca il miglior calcio del mondo, però in due partite può succedere di tutto. E sicuramente la Roma avrà le sue occasioni.

Che ricordi  le restano del periodo nella capitale italiana?
Ho molti buoni ricordi. È stato il primo club ad accogliermi dopo una vita passata al Barcellona. Mi hanno accolto come fossi a casa mia, mi sono sentito molto bene. È stato un anno buono ed intenso. La Roma sempre occuperà un posto speciale nel mio cuore.

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Barcellona-Roma, arbitra l’olandese Makkelie

La UEFA ha designato l’arbitro che dirigerà la partita tra Barcellona e Roma, andata dei quarti di finale di Champions League. Sarà l’olandese Danny Makkelie ad arbitrare la partita del Camp Nou. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Mario Diks e Hessel Steegstra, quarto uomo Jan de Vries, addizionali Kevin Blom e Jochem Kamphuis.

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Barcellona, Rakitic: “Dobbiamo continuare a lottare. Ora pensiamo alla Roma”

Al termine della gara contro il Siviglia, il centrocampista del Barcellona, Ivan Rakitic,ha parlato della prossima sfida di Champions League contro la Roma. Queste le sue parole:

Dobbiamo continuare a lottare e lavorare nel miglior modo possibile perché non abbiamo fatto nulla. Siamo in una posizione favorevole ma mancano tante partite, ora pensiamo a preparare bene la Champions. È importante che Messi sia stato in grado di giocare e segnare dopo i problemi muscolari in nazionale“.

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Barcellona, Valverde: “Ci stiamo prendendo cura di Messi”

L'allenatore del Barcellona, Ernesto Valverde, alla vigilia del match di campionato contro il Siviglia, ha parlato molto delle condizioni di Messi, che da un po' di tempo convive con un problema muscolare. Il tecnico dovrà valutare se schierarlo o meno contro gli andalusi, anche in vista della sfida contro la Roma. Queste le sue parole: "Dobbiamo aspettare e vedere come andrà in allenamento. Ci stiamo prendendo cura di lui, così come si sono presi cura di lui nel ritiro dell’Argentina. Aveva un po’ di fastidio, ma se si trattasse di una lesione muscolare sarebbe stato molto più serio il problema. Consideriamo la partita di domani isolandola un po’ dalla partita di mercoledì, anche se si pensa sempre un po’ a breve termine. L’accumulo di partite aumenta ovviamente il rischio. Voglio isolarlo, ma è inevitabile pensarci."

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Siviglia, Vazquez: “La Roma può battere il Barcellona”

Franco Vazquez, ex stella del Palermo e protagonista ora nella Liga con il Siviglia, sarà prossimo avversario del Barcellona di Messi. Ai microfoni di Fox Sports, il trequartista ha dichiarato: “Come si batte il Barcellona? È difficile però ci stiamo preparando bene, abbiamo avuto questa settimana per preparare bene la gara e speriamo di essere al 100%. In Champions League la Roma ha il 50% di possibilità. Se fanno una bella partita possono batterlo”.