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Monchi: “A Roma ho affrontato molte novità”

Dopo la grande serata di Champions contro lo Shakhtar, il direttore sportivo della Roma, Monchi torna a far sentire la propria voce attraverso le frequenze di Radio Onda Cero: "Non è stato facile ambientarsi qui, perché a Roma c’è una pressione molto grande. E’ la Capitale e ci sono nove radio che parlano ogni giorno della squadra. Sono felice, in primis per la Roma perché è il club dove lavoro da 11 mesi, soffrendo e faticando all’inizio perché fuori dal mio contesto. Ovviamente sono felice anche per il Siviglia perché sapete che sono sivigliano, però non è il momento di fare distinzioni. Sono molto contento e soddisfatto anche perché dopo molti anni di lavoro ho raggiunto i quarti di finale di Champions per la prima volta e la Roma ci è tornata dopo dieci anni"

 

Un sorteggio con il Siviglia sarebbe una buona notizia?

"Lo è perché siamo tutte e due ai quarti, ma non sto assolutamente pensando a chi vogliamo incontrare e chi no. Voglio solo godermi questo momento per ora, perché ho fatto un cambio di vita molto grande. Voglio rilassarmi con chi mi è stato vicino in questo periodo, da domani inizieremo a fare la conta di chi è meglio incontrare. E’ stata una partita molto tesa e difficile, ora è il momento di pensare a chi mi ha aiutato in questo passaggio così netto dopo una vita a Siviglia. E’ differente, perché qui ho dovuto affrontare diverse novità. Non è stato facile perché a Roma c’è una pressione molto grande"

 

Quale Roma ti piace di più tra questa e quella di inizio campionato?

 

"Abbiamo avuto un’evoluzione strana. Dicembre è stato un mese molto complicato, ora stiamo raggiungendo il livello di inizio stagione e credo che stiamo giocando bene, sia in campionato che in Champions. Siamo più vicini a ciò che chiede l’allenatore. Fortunatamente non si stanno ripetendo gli infortuni di prima e la profondità della rosa ci permetterà di essere competitivi nelle due competizioni perché in campionato abbiamo l’obiettivo di entrare in Champions".

 

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Champions League, venerdì alle 12 il sorteggio dei quarti di finale

La Uefa ha pubblicato la guida ai sorteggi dei quarti di finale di Champions League, in cui si affronteranno le migliori 8 squadre d'Europa, tra cui la Roma. Il sorteggio dei quarti di finale di UEFA Champions League si terrà venerdì 16 marzo a Nyon, presso la sede della UEFA. La cerimonia comincerà alle 12:00 CET, mentre alle 13.00 CET ci sarà il sorteggio per la stessa fase di UEFA Europa League.

Queste le otto squadre che parteciperanno al sorteggio:

Juventus
Liverpool 
Manchester City 
Real Madrid 
Roma
Siviglia
Chelsea/Barcellona
Besiktas/Bayern Monaco

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Roma ai quarti di Champions! Il gol di Dzeko elimina lo Shakhtar

"Un bel giorno ti accorgi che esisti. Che sei parte del mondo anche tu" cantava Ivana Spagna nel '95. Siamo nel 2018 e a all'Olimpico di Roma si concretizza il sogno quarti di finale di Champions League per la Roma di Eusebio Di Francesco. I capitolini battono lo Shakhtar rimontando il 2-1 dell'andata grazie al sigillo del bomber Dzeko nella ripresa.

La Roma parte bene nel primo tempo creando subito una buona occasione con Dzeko. la squadra di Di Francesco fa la gara mentre lo Shakhtar, al contrario di quanto detto alla vigilia, si difende e crea qualche spauracchio in contropiede. La prima frazione termina senza reti mentre la squadra giallorossa si ricarica in vista di quello che sarà un glorioso secondo tempo. Al 53' infatti la gara si sblocca. Kolarov appoggia per Strootman che di prima intensione prolunga col mancino un filtrante per Dzeko, la posizione del bosniaco è regolare con l'attaccante che beffa Pyatov con l'esterno destro. Olimpico in festa e Roma che può può finalmente tornare al comando della gara. Al 65' Di Francesco inserisce Gerson al posto di un clauticante Under per tamponare le manovre offensive degli ucraini e il brasiliano rispetta le indicazioni del suo tecnico. Al 79' la formazione di Fonseca rimane in dicei per l'espulsione di Ordents che ferma Dzeko da ultimo uomo. Nel finale dentro anche El Shaarawy al posto dell'uomo partita Dzeko stremato dai crampi. La paura finale si trasferma in gioia quando Mallenco fischia la la fine della gara accompagnata dal boato dello Stadio Olimpico. Roma insapettatamente ai quarti di finale di Champions League e tra le prime otto squadre d'Europa dopo 10 anni di astinenza.

ROMA-SHAKHTAR DONETSK 1-0 (52' Dzeko)

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi (c), Strootman; Ünder (64' Gerson), Dzeko (88' El Shaarawy), Perotti.
A disp.: Skorupski, Jesus, Peres, Pellegrini, Schick.
All. Eusebio Di Francesco

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Butko, Ordets, Rakitsky, Ismaily; Fred, Stepanenko (73' Patrick); Marlos (81' Dentinho), Taison (c), Bernard; Ferreyra.
A disp.: Kudryk, Khocholava, Petriak, Zubkov, Kovalenko.
All. Paulo Fonseca

Note: 47.693 paganti (2.694.212 euro di incasso)

Arbitro: Alberto Undiano Mallenco (ESP)
Assistenti: Roberto Alonso (ESP) – Juan Yuste (ESP)
Quarto Ufficiale: Raúl Cabanero (ESP)
Arbitri Addizionali d'Area:  Juan Martinez Munuera (ESP) – José María Sanchez Martinez (ESP)

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Roma-Shakhtar 1-0, le pagelle

ALISSON SV: Fa da spettatore proprio nella serata in cui c’è da gustarsi lo spettacolo migliore della stagione, almeno per il momento. 

FLORENZI 7,5: Dopo appena 9’ minuti rischia di rovinare la festa, girando di testa il pallone verso la porta di Alisson, poi si scuote e cala sul prato dell’Olimipico una prestazione maiscola, la migliore della stagione. Copre, corre, dribbla e crossa, concedendosi anche il vezzo della “veronica” sulla linea laterale. Prende un giallo, ma anche tanti applausi. 

MANOLAS 7,5: Barriera invalicabile. 

FAZIO 7: Lupo con la pelle di Luna, mostra un solo neo, quando alla mezz’ora perde palla da ultimo uomo e lascia scappare Ferryra dalle parti di Alisson. Poi torna a brillare, ululando sul connazionale a ridosso dell’intervallo e per tutto il resto della gara. Gigantesco, nel fisico e nel rendimento. 

KOLAROV 7: Più o meno identico a quello di inizio stagione, determinato e determinante, il vero regista arretrato che cuce l’azione dal basso e ricama cross in area avversaria. 

NAINGGOLAN 7: Brutalità e raffinatezza. Dosa gli elementi con la sapienza dello chef…stellato, formato Champions. 

DE ROSSI 7: L’attesa prova di maturità. Prestazione pulita, efficace, ordinata e, soprattutto, ragionata. 

STROOTMAN 7,5: Il sinistro di prima intenzione con cui taglia la difesa dello Shakhtar e innesca Dzeko per il gol del vantaggio è la finestra sul cortile, quella in cui è possibile scorgere il campione sbarcato a Roma nell’estate del 2013

UNDER 6,5: Meno sgusciante del solito, anche perché stavolta bada parecchio a non lasciare solo Florenzi. Il guardalinee sotto la Tevere gli toglie la più ghiotta occasione del primo tempo. 

DAL 64’ GERSON 6,5: Dopo 10 minuti ha l’occasione per annientare Pyatov, ma scarabocchia il tiro sotto Curva Sud. Di Francesco però gli chiede soprattutto di riempire la fascia destra e lui cola prontamente la giusta dose di cemento.

DZEKO 8: Sente la musica della Champions League e indossa il frac, lo stesso che aveva sfoggiato a Baku e a Londra. Quarta rete europea, 17.ma in stagione, la più pesante. Nonostante l’abito elegante, usa il fisico in tutte le sue forme, tanto da costringere Ordets ad adoperare le maniere pesanti (espulso). Doveva fare le valigie a gennaio ora le fa fare ai compagni per portarli con sé a spasso per l’Europa.

DALL’88’ EL SHAARAWY SV: Partecipa alla festa concedendo la meritata standing ovation al bosniaco. 

PEROTTI 6,5: Nel primo tempo prova i dribbling, nel secondo li indovina, tutti, anche se non riesce mai a rendersi effettivamente pericoloso!

 

DI FRANCESCO 9: In Europa League con il Sassuolo “aveva fatto suonare il campanello negli uffici di tutti i direttori sportivi d’Europa”, disse Monchi. Stasera fa suonare le campane a festa restituendo dignità internazionale alla Roma a distanza di dieci anni. 

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Roma – Shakhtar Donetsk, le formazioni ufficiali

Questa sera la Roma scenderà in campo allo stadio Olimpico nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk. Gli uomini di Di Francesco, avendo perso 2-1 all'andata, devono necessariamente vincere con due gol di scarto (oppure uno solo in caso di 1-0) per approdare ai quarti di finale. 

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi (c), Strootman; Ünder, Dzeko, Perotti.
A disp.: Skorupski, Jesus, Peres, Gerson, Pellegrini, El Shaarawy, Schick.
All. Eusebio Di Francesco

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Butko, Ordets, Rakitsky, Ismaily; Fred, Stepanenko; Marlos, Taison (c), Bernard; Ferreyra.
A disp.: Kudryk, Khocholava, Dentinho, Patrick, Petriak, Zubkov, Kovalenko.
All. Paulo Fonseca

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Florenzi: “Vincere sarebbe importante per tutti. Il rinnovo? Non è la sede adatta per parlarne” (VIDEO)

Alessandro Florenzi, esterno della Roma, è intervenuto in conferenza stampa, con Eusebio Di Francesco, alla vigilia della partita contro lo Shakhtar. Queste le parole del vicecapitano romanista:

Che significato ha questa partita? Come la approcciate?
Approcciamo sicuramente a una partita importante. Può valere tanto per noi ragazzi, ma vale tanto per Roma. Sarebbe la quarta volta nella storia che la Roma arriva ai quarti. Vogliamo approcciare bene e giocare bene.

In una partita da dentro fuori quanto sarà importante la gestione del tempo? 
Sarà importante gestire le forze per 90 minuti, ma dobbiamo cercare di giocare il nostro calcio, in cui si va a mille all’ora. Dobbiamo dare un impulso subito importante alla partita, se riusciremo a segnare non pensare di avercela fatta ma continuare a esprimere il nostro gioco per 90 minuti o per quanto ce la facciamo a farla.

La Roma in casa ha un rendimento diverso tra Champions e campionato. Come te lo spieghi?
La voglia che abbiamo è quella di ripetere le prestazioni fatte in casa in Champions. Siamo riusciti a fare una buona gara col Torino, vogliamo prenderci la qualificazione, è sicuro. Dovremo essere attenti alle loro qualità.

Sei a 16 mesi dalla scadenza del contratto. A che punto è la situazione?
Penso non sia la sede adatta per parlare di questa cosa in questo momento. Sono abituato a pensare al presente, non al domani. Il presente per me è la partita che viene. E’ una delle partite importanti che potrei disputare se il mister me ne desse la possibilità. Possiamo dare il 100% domani, sappiamo quanto vale questa partita, per noi giocatori, ma soprattutto per l’ambiente Roma e per i tifosi, vale veramente tanto.

Col Torino è stata la tua miglior partita dopo l’infortunio? 
Dai dati che settimanalmente ci dà il preparatore atletico sono un po’ di settimane che sto facendo delle buone prestazioni sotto il profilo fisico. Però non vuol dire nulla, magari fai 100km e sbagli 100 passaggi, bisogna abbinare le cose. Sono in un momento dove mi sento bene, speriamo di continuare questo trend anche domani.

Sei a 16 mesi dalla scadenza del contratto. A che punto è la situazione? 
Penso non sia la sede adatta per parlare di questa cosa in questo momento. Sono abituato a pensare al presente, non a quello che succederà domani. Il presente per me è la partita che viene. Penso sia una delle partite importanti che potrei disputare qualora il mister me ne desse la possibilità. Possiamo giocare la partita di domani dando il 100% domani, sappiamo quanto vale questa partita, per noi giocatori, ma soprattutto per l’ambiente Roma e per i tifosi, vale veramente tanto.

Col Torino è stata la tua miglior partita dopo l’infortunio? 
Dai dati che settimanalmente ci dà il preparatore atletico sono un po’ di settimane che sto facendo delle buone prestazioni sotto il profilo fisico. Però non vuol dire nulla, magari fai 100km e sbagli 100 passaggi, bisogna abbinare le cose. Sono in un momento dove mi sento bene, speriamo di continuare questo trend anche domani.

Sono diversi anni che giochi terzino. Ti senti definitivamente un terzino? 
Mah… Io semplicemente do la disponibilità a chi mi allena. Mi trovo bene a giocare terzino, non lo nego. E’ un ruolo in cui mi trovo molto bene. Non ci sono problemi di ruolo, per me l’importante è cercare di scendere in campo e dare il 100% per questa maglia.

(fine)

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Di Francesco: “Tutti quanti abbiamo l’obiettivo di passare il turno. Non possiamo sbagliare” (VIDEO)

Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma, è intervenuto in conferenza stampa, con Alessandro Florenzi, alla vigilia della partita contro lo Shakhtar. Queste le parole del tecnico romanista:

Torna Dzeko dopo la squalifica. Che momento è per lui? 
L’ho visto meglio insieme alla squadra. Tutti quanti abbiamo l’obiettivo di passare il turno. Davanti abbiamo un attaccante che può fare gol straordinari e mettere in condizione la squadra di far gol. Sarà determinante lui come tutta la squadra.

È preoccupato per questa Roma che gioca partite a metà? 
Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Non possiamo scendere in campo con il pensiero di giocare 45 minuti. Non abbiamo avuto grande continuità e l’ho detto in varie occasioni. Tutto quello che abbiamo passato spero ci faccia capire di avere maggiore continuità nella gara. Arrivare a 75 minuti fatti bene vuol dire portare a casa un risultato importante. Noi abbiamo il desiderio di passare il turno contro una squadra forte, non ci possiamo accontentare di giocare solo per 45 minuti.

Preoccupato dalla squadra che ultimamente ha giocato partite a metà? 
Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Non possiamo scendere in campo con il pensiero di giocare 45 minuti. In tanti momenti di queste gare si è dimostrato di non avere grande continuità e l’ho detto in varie occasioni. Mi auguro che tutto quello che abbiamo passato, alternando prestazioni buone e meno buone, ci faccia capire di avere maggiore continuità nella gara. E’ una gara in cui non possiamo sbagliare, arrivare a 75 minuti fatti bene vuol significa portare a casa un risultato importante. Abbiamo davanti una squadra forte ma noi abbiamo il desiderio di passare il turno contro una squadra forte, non ci possiamo accontentare di fare bene solo un tempo.

Cosa non vorrebbe rivedere della partita d’andata? 
E’ un po’ quello che ho detto prima. Voglio da parte della squadra grande continuità. Non bisogna fermarsi dopo che eventualmente vai in vantaggio, avere grandissimo equilibrio e l’intelligenza e continuità di prestazioni. In fase difensiva abbiamo commesso un po’ troppi errori individuali e non solo di reparto, non ce lo possiamo permettere nella partita di domani.

In una partita da dentro fuori quanto sarà importante la gestione del tempo? 
Sarà importante gestire le forze per 90 minuti, ma dobbiamo cercare di giocare il nostro calcio, in cui si va a mille all’ora. Dobbiamo dare un impulso subito importante alla partita, se riusciremo a segnare non pensare di avercela fatta ma continuare a esprimere il nostro gioco per 90 minuti o per quanto ce la facciamo a farla.

Come si può sopperire al deficit dinamico con gli attaccanti dello Shakthar? 
Partendo da questo presupposto non dovremmo scendere in campo. La Roma deve avere grande spensieratezza e determinazione nell’affrontare questa gara. Serve il desiderio di andare a far male agli avversari. Non è una partica che possiamo gestire, dobbiamo vincere. Come marchio di fabbrica ci vogliono spensieratezza e voglia di andare a far male agli avversari. Non possiamo essere attendisti. Per di più questa squadra ha un pensiero unico, cercare di andare a dominare le partite sapendo che dall’altra parte ha una squadra che ha qualità, palleggio e ha dimostrato all’andata di poterli mettere in difficoltà, sapendo di non poterlo fare per 90 minuti.

La Roma in casa ha un rendimento diverso tra Champions e campionato. Come te lo spieghi?
La voglia che abbiamo è quella di ripetere le partite fatte in casa in Champions. Ultimamente ci è mancato qualcosa in casa in campionato. Siamo riusciti a fare una buona gara col Torino, vogliamo prenderci la qualificazione, è sicuro. Dovremo essere attenti alle loro qualità.

È la partita più importante dell’anno? 
E’ una partita importantissima per tutti quanti noi, trarre dei giudizi è prematuro. Questa qualificazione è fondamentale per tutti noi, per ambizione, desiderio e per ridare slancio alla squadra e all’ambiente. Dare giudizi sulla stagione è troppo prematuro, poi ne potremo parlare. E’ una partita importante, non credo che la Roma sia stata tanto abituata ad arrivare a questi livelli, mi auguro di poterlo fare insieme ai miei ragazzi e alla nostra gente. Mi auguro che loro siano il dodicesimo uomo in campo.

Sei a 16 mesi dalla scadenza del contratto. A che punto è la situazione? 
Penso non sia la sede adatta per parlare di questa cosa in questo momento. Sono abituato a pensare al presente, non a quello che succederà domani. Il presente per me è la partita che viene. Penso sia una delle partite importanti che potrei disputare qualora il mister me ne desse la possibilità. Possiamo giocare la partita di domani dando il 100% domani, sappiamo quanto vale questa partita, per noi giocatori, ma soprattutto per l’ambiente Roma e per i tifosi, vale veramente tanto.

Col Torino è stata la tua miglior partita dopo l’infortunio?
Dai dati che settimanalmente ci dà il preparatore sono un po’ di settimane che sto facendo delle buone prestazioni dal punto di vista fisico. Però non vuol dire nulla, magari fai 100km e sbagli 100 passaggi. Devi combinare le due cose. Sono in un momento dove mi sento bene, speriamo di continuare questo trend anche domani.

Non ti pare strano che per una partita così importante si faccia fatica ad arrivare a 50mila spettatori? E’ cambiato qualcosa rispetto ai tuoi tempi?
Assolutamente sì. Siamo cambiati tutti nel mondo del calcio. E’ cambiato il mondo social, sono cambiate le televisioni. Dobbiamo essere bravi noi a trascinare le famiglie allo stadio. Tante situazioni allontanano le famiglie allo stadio. E’ un discorso più ampio e non solo per questa gara. Non serve tanta gente, ma serve gente di qualità. La gente ti può essere vicina nel momento di difficoltà, anche in 40mila persone. Al primo passaggio sbagliato bisogna applaudire e stare vicini ai calciatori. Noi abbiamo bisogno di qualità, non tanto di quantità.

Si è preparato per i rigori?
Ovviamente sì, nel calcio nulla è scontato. Ci siamo preparati a calciare i rigori e ci prepareremo anche oggi.

Come sta vivendo la partita a livello personale? E’ la partita più importante della sua carriera? 
Non mi paragono agli altri. Non ci ho nemmeno pensato. Ho il forte desiderio di portare questa squadra ai quarti, al di là dell’aspetto personale. Per fare ancora meglio. E’ una grande chance, sia per me che per tutta la squadra. Io penso poco a me stesso, penso più alla squadra come entità unica.

Domani basterà la stessa Roma di Napoli o servirà ancora di più?
Se fossimo quelli di Napoli saremmo già a buon punto. E’ stata una delle prestazioni migliori. Se fossimo quelli di Napoli non sarebbe male, magari con più qualità nel proporre gioco. Lo Shakhtar rimane corto, ma non ha la grande aggressività del Napoli. La prestazione di Napoli è da prendere come esempio sotto tutti i punti di vista.

(fine)

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Shakhtar nella capitale. Alle 18 la conferenza stampa di Fonseca

Lo Shakhtar Donetsk si prepara ad affrontare il ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro la Roma. Questa mattina alle 8 gli ucraini sono partiti verso la Capitale dove domani sera affronteranno la squadra di Di Francesco. Dopo l'arrivo in mattinata a Fiumicino, e lo spostamento in hotel, alle 18 gli uomini di Fonseca si sposteranno all'Olimpico dove il tecnico risponderà alle domande dei giornalisti prima di dirigere la seduta di rifinitura alle 18.30.

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Roma-Shakhtar, alle 14.30 Di Francesco e Florenzi in conferenza stampa

Questo il programma della vigilia del ritorno degli ottavi di finale di Champions League Roma-Shakhtar Donestk in programma domani alle ore 20:45. Alle 14:30 parlerà a Trigoria il mister dei giallorossi, accompagnato da Alessandro Florenzi, Eusebio Di Francesco. A seguire, ore 16:00, ci sarà la rifinitura della squadra. Nel pomeriggio, allo Stadio Olimpico sarà la volta degli ucraini. Alle 18:00 la conferenza stampa di Fonseca, accompagnato da un calciatore, a seguire la rifinitura dello Shakhtar sul terreno dell'Olimpico. Rete Sport seguirà la giornata in diretta con tanto di contributi foto-audio-video su tutte le piattaforme. 

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Roma-Shakhtar Donetsk, arbitra Undiano Mallenco: bilancio positivo con i giallorossi

Ecco la designazione arbitrale per il match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League tra Roma e Shakhtar Donetsk, in programma martedì alle 20:45 allo Stadio Olimpico.

Arbitro: Alberto Undiano Mallenco (ESP)
Assistenti: Roberto Alonso (ESP) – Juan Yuste (ESP)
Arbitri addizionali d'area: Juan Martinez Munuera (ESP) – José María Sanchez Martinez (ESP)
Quarto ufficiale: Raúl Cabanero (ESP)

Undiano Mallenco ha già diretto la Roma in tre occasioni: la prima nella fase a gironi della Coppa UEFA 2005/2006, quando i giallorossi impattarono per 1-1 con lo StrasburgoDue vittorie per i giallorossi, invece, in Champions League: 3-1 a Bordeauxnella fase a gironi del 2008/2009 (con l’espulsione di Henrique per i padroni di casa) e 3-2 all’Olimpico contro il Bayern Monaco nella fase a gironi del 2010/2011, con il rigore decisivo trasformato da Francesco Totti dopo le reti di Borriello e De Rossi che rimontarono la doppietta di Mario Gomez.