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[FOTO e VIDEO] – Roma-Viktoria Plzeň 5-0. Dzeko graffia tre volte, giallorossi sulle ‘ali’ dell’entusiasmo

"Dammi tre punti, non chiedermi niente" questa sera non è soltanto un coro storico del tifo più caldo della Curva Sud, ma la speranza di tutti coloro che guardano RomaViktoria Plzeň, match valido per la 2^ giornata del Gruppo G della Uefa Champions League 2018/19. I giallorossi scendono in campo per la terza volta in una settimana allo stadio Olimpico, questo volta nell'Europa che conta, alla ricerca di quella continuità al momento soltanto abbozzata contro Frosinone e Lazio. La sconfitta del Santiago Bernabeu contro il Real Madrid pone Di Francesco e il gruppo nelle condizioni di dover già centrare i tre punti per non complicare un girone giudicato più che abbordabile nel momento del sorteggio di Montecarlo. Allo stesso modo, dopo il pari casalingo per 2-2 contro la quarta formazione del raggruppamento, il Cska Mosca, i cechi cercano l'exploit per elevarsi a mina vagante, sovvertendo ogni pronostico. Fischio d'inizio alle ore 21, diretta televisiva affidata a Sky, oltre 40mila persone nell'impianto capitolino, l'inno della Champions nelle orecchie: caccia alla sesta vittoria casalinga cosecutiva nella competizione, dopo il positivo ruolino di marcia della scorsa annata tra le mura amiche (zero sconfitte, appena dure reti al passivo).

Cronaca testuale
Luca Loghi

LE FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (4-2-3-1): 1 Olsen; 24 Florenzi, 20 Fazio, 5 Jesus, 11 Kolarov (74' Lu.Pellegrini); 4 Cristante, 42 Nzonzi; 17 Under (74' Schick), 7 Lo.Pellegrini (74' Zaniolo), 34 Kluivert; 9 Dzeko.
A disp.: 83 Mirante, 3 Lu.Pellegrini, 15 Marcano, 18 Santon, 22 Zaniolo, 92 El Shaarawy, 14 Schick.
Allenatore: Eusebio Di Francesco.

Indisponibili: 44 Manolas, 8 Perotti (problema al flessore) 16 De Rossi (infiammazione al ginocchio) 27 Pastore (problema al polpaccio)
Squalificati: –
Diffidati: –

VIKTORIA PLZEN (4-2-3-1): 1 Kozacik, 14 Reznik, 2 Hejda, 4 Hubnik, 8 Limbersky; 6 Prochazka, 17 Hrosovsky; 9 Zeman (71' Ekpai), 7 Horava (64' Kolar), 19 Kovaric; 15 Krmencik (78' Reznicek).
A disp.: 16 Hruska, 44 Pernica, 24 Havel, 11 Petrzela.
Allenatore: Pavel Vrba.

Indisponibili: Colar.
Squalificati: –
Diffidati: –

Arbitro: Pawel Raczkowski (POL);
Assistenti arbitrali: Michal Obukowicz (POL), Tomasz Listkiewicz (POL);
Assistenti addizionali: Tomasz Musial (POL), Tomasz Kwiatkowski (POL);
Quarto uomo: Radoslaw Siejka (POL).

Marcatori: 3' Dzeko (R), 40' Dzeko (R), 64' Under (R), 73' Kluivert (R).
Ammonizioni: Hejda (V), Schick (R).

LA CRONACA DEL MATCH

92' – TRIPLETTA DZEKO! Di testa, da calcio d'angolo, colpisce con forza nell'angolo basso alla destra del portiere. Con questa rete termina il match dell'Olimpico. Dedica finale del bosniaco a Calafiori, sfortunato ragazzo della Primavera che nel pomeriggio ha accusato un brutto infortunio nel match di Youth League proprio contro il Viktoria Plzen.

90' – Iniziano i 2 minuti di recupero concessi dall'esordiente arbitro polacco.

84' – Annullato un gol a Fazio, che aveva corretto in porta di testa una puzione di Florenzi dalla trequarti. Fuorigioco millimetrico per il difensore argentino, che dai replay sembra partire in linea con il rispettivo marcatore.

73' – KLUIVERT! Si sblocca anche lui all'esordio in Champions! Tap-in vincente dell'olandese sull'ennesima conclusione di Under, perfettamente cercato e trovato da Lorenzo Pellegrini in profondità.

70' – Ancora Dzeko vicino alla rete! Dopo un'azione insistita della Roma, Kluivert trova l'imbucata per il bosniaco che questa volta però calcia sul portiere col destro.

64' – LA CHIUDE UNDER! Bella manovra della Roma, con Kolarov che porta palla fino nella metà campo ceca, appoggia per Dzeko che la lascia lì per l'inserimento di Pellegrini: preciso il filtrante per Under, che dall'altro lato del campo chiude l'azione con un tocco delicato a scavalcare il portiere.

58' – Cresce la Roma. Ancora Under a liberarsi sulla destra, autentica spiana nel fianco della difesa ceca, imbeccato da Pellegrini: il turco sbaglia di poco l'appoggio centrale per Dzeko che tutto solo avrebbe potuto giocare un facile tap-in.

50' – Buon avvio di secondo tempo del Plzeň, che chiude i giallorossi nella propria metà campo. Nessuna occasione degna di nota, ma sale la pressione della squadra ceca.

46' – Inizia il secondo tempo, nessun cambio nelle due squadre.

45' – Termina così il primo tempo all'Olimpico, senza recupero. Con la doppietta di oggi, sono 7 le reti di Dzeko nelle ultime 7 partite di Champions.

44' – Palla perfetta in profondità di Pellegrini per Florenzi che taglia alle spalle della difesa, Kozacik cancella il gol per il capitano giallorosso con una gran parata in uscita. Roma vicina al 3-0.

40' – ANCORA DZEKO! RADDOPPIO ROMA! Freddezza dell'attaccante bosniaco, che sullo svarione dei cechi stoppa in area un cross dalla trequarti di Under, per lasciar partire una bordata di destro che non lascia scampo al portiere in uscita.

29' – Traversa clamorosa di Under! Il turco riceve l'ennesimo cambio di gioco di Kolarov, si accentra e dopo un paio di finte scarica un sinistro potentissimo che centra il legno con il portiere avversario immobile a guardare.

20' – Plzeň vicino al pareggio! Cross di Horava dalla sinistra, Reznik arriva a colpire di testa da solo in area di rigore non trovando la porta.

14' – Ancora occasione per Dzeko! Il tiro di destro da posizione molto defilata è facile preda del portiere del Plzeň, ma ancora una buona trama per i giallorossi che liberano in profondità nell'area di rigore il proprio bomber.

12' – Prima occasione per il Plzeň, che verticalizza sulla sinistra: il cross arretrato per Krmencik è buono, ma l'attaccante spara alto sulla porta difesa da Olsen.

10' – Controlla il palleggio la Roma, che intanto è evidentemente schierata con Lorenzo Pellegrini posizionato più avanti rispetto Cristante e Nzonzi in un 4-2-3-1 molto dinamico. Serie di calci d'angolo in questi primi minuti per i giallorossi che però non portano ad occasioni concrete.

6' – Cambio di gioco pazzesco di 60 metri di Kolarov che pesca Under quasi sulla linea di fondo sulla destra: il turco cerca al centro Dzeko, anticipato di poco.

3' – SUBITO DZEKO! ROMA IN VANTAGGIO! Incomprensione difensiva dei cechi, su un pallone filtrante di Kolarov, Dzeko può infilarsi in area di rigore dal vertice sinistro di quest'ultima e col mancino trova l'angolino sul secondo palo.

0' – Inizia il match all'Olimpico. Roma in completo rosso che in questo primo tempo attacca da Curva Nord a Curva Sud. Per Manolas, come riferisce Sky, principio di sindrome influenzale: per lui tribuna, in campo Juan.

IL PRE PARTITA

2.35 – Subito dopo, è il ds Monchi a rispondere alle domande dei cronisti: "Quello di Kolarov è un bel messaggio, lui ha tanta forza nello spogliatoio e quindi è un messaggio per tutti. E’ un segno importante per capire dove dobbiamo arrivare. A volte parliamo di problemi fisici, ma è importante anche l’atteggiamento e la personalità. La testa? Quello è farsi trovare sempre pronto. Dimentichiamo però che il calciatore è una persona. Non è stato difficile gestire Kluivert. Abbiamo un esempio importante per due motivi: Under ha avuto un percorso simile e lui è un ragazzo per bene. Una cosa è il campionato olandese ed un conto è la Roma. E’ il secondo olandese più giovane ad esordire in Champions. Sappiamo che diventerà importante, ma bisogna farlo piano piano. Cos’è cambiato nella gestione di Di Francesco? Io credo che tutti abbiamo dovuto fare una riflessione e cambiare qualcosa. Il mister ha gestito benissimo un momento difficile, ma la parola chiave è stata “unità”. Manca un po’, ma siamo insieme".

20.30 – A mezzora dall'inizio del match, è Fazio a presentarsi davanti ai microfoni di Sky e Roma Tv per presentare il match: "Rischio di euforia derby? Non saremo rilassati, dobbiamo abituarci a vincere e continuare la crescita. E’ una partita importante, da vincere. È molto importante vincere, dobbiamo prendere i 3 punti e dare continuità. Krmencik? Sì, conosciamo gli avversari ma è importante fare il nostro gioco restando concentrati e ordinati. La sfida va affrontata con cattiveria e concentrazione. Abbiamo rispetto per tutte le squadre, ma oggi dobbiamo pensare a fare il nostro gioco e vincere. Siamo in crescita, in tutti gli aspetti, a poco a poco. Per questo sarebbe importante confermare quanto fatto oggi con una vittoria. I tre punti sono fondamentali. La cosa importante è vincere, chi segna non è importante, si vince tutti insieme".

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Roma-Viktoria Plzen, le probabili formazioni dei quotidiani. DiFra con gli uomini contati, ma occhio al modulo

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT (4-3-3): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Lo. Pellegrini, Nzonzi, Cristante; Ünder, Dzeko, Kluivert.

IL MESSAGGERO (4-2-3-1): Olsen; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; Cristante, Nzonzi; Ünder, Lo. Pellegrini, Kluivert; Dzeko.

CORRIERE DELLA SERA (4-3-3): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Lo. Pellegrini, Nzonzi, Cristante; Ünder, Dzeko, Kluivert.

LA REPUBBLICA (4-3-3): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio,Santon; Lo. Pellegrini, Nzonzi, Cristante; Ünder, Dzeko, Kluivert.

IL TEMPO (4-3-3): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, Nzonzi, Lo. Pellegrini; Ünder, Dzeko, Kluivert.

CORRIERE DELLO SPORT (4-3-3): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Lo. Pellegrini, Nzonzi, Cristante; Ünder, Dzeko, Kluivert.

IL ROMANISTA (4-2-3-1): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, Nzonzi; Ünder, Lo. Pellegrini, Kluivert; Dzeko.

TUTTOSPORT (4-2-3-1):  Olsen; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; Cristante, Nzonzi; Ünder, Lo. Pellegrini, Kluivert; Dzeko.

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[UFFICIALE] – Champions, ecco il Var: si parte nella stagione 2019/20

Adesso è ufficiale: il VAR sbarca in Champions League. A renderlo noto è l’Esecutivo Uefa, riunitosi questa mattina. Entrerà in vigore a partire dalla prossima edizione della competizione europea (2019/2020), ma già dalla finale di Supercoppa Europea (il 14 agosto a Istanbul) la tecnologia sarà a disposizione degli arbitri. Il VAR, inoltre, sarà utilizzato negli Europei del 2020 e a partire dall’edizione 2020/2021 dell’Europa League. Questa la soddisfazione del Presidente della Uefa Aleksander Ceferin: "Sarà un'implementazione e un sistema solido per la competizione più importante del mondo".

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[VIDEO e FOTO] – Real Madrid-Roma 3-0. Isco, Bale e Mariano affondano i giallorossi

REAL MADRID-ROMA – Esordio Champions per la Roma di Di Francesco, chiamata al test più difficile: il match in casa dei pluricampioni in carica del Real Madrid. Nella 1^ giornata del Gruppo G, alle ore 21.00 – diretta Rai e Sky – giallorossi e blancos sono il frutto del sorteggio di Montecarlo come verdetto dell'urna 1 e dell'urna 2 dell'edizione 2018/19 della coppa dalla grandi orecchie. Teatro della sfida, il Santiago Bernabéu. In contemporanea, allo Štruncovy Sady Stadion di Plzeň, va in scena l'altra gara del raggruppamento, quella tra Viktoria Plzeň e CSKA Moscow. A dirigere il match l'olandese Björn Kuipers: sono 4 i precedenti con i giallorossi, che non sono mai riusciti a vincere. Infatti con lui sono stati raggiunti 3 pareggi, con Manchester City, 1-1 nel 2014/15, Barcellona, 1-1 all’Olimpico nel 2015/16, e l’andata dei preliminari con il Porto nella gara terminata 1-1, con il rosso a Vermaelen. La sconfitta è arrivata nell’ultimo precedente, nella partita persa per 2-0 con l’Atletico Madrid della passata stagione, proprio nella capitale spagnola. Sono 10 i precedenti tra Roma e Real Madrid in Champions League, con un bilancio di 6 successi per i blancos, tre per i giallorossi e un pareggio. La Roma ha vinto due volte al Bernabéu: nel 2002 – nella fase a gironi – con un 1-0 targato Francesco Totti e nel 2008 – nel ritorno degli ottavi di finale – con il 2-1 griffato Rodrigo Taddei e Vucinic; nel mezzo il gol di Raul. Nel 2016 l'ultimo raffronto tra le due squadre, con il Real Madrid che ha vinto entrambe le volte per 2-0 agli ottavi di finale della stagione 2015-2016.

Cronaca testuale
Luca Loghi

LE FORMAZIONI UFFICIALI

Real Madrid (4-3-3): 1 Navas; 2 Carvajal, 5 Varane, 4 Ramos, 12 Marcelo; 10 Modric (82' Ceballos), 8 Kroos, 14 Casemiro; 11 Bale (72' Mariano Diaz), 9 Benzema (62' Asensio), 22 Isco.
A disp.: 25 Courtois, 6 Nacho, 18 Llorente, 24 Ceballos, 17 Lucas Vázquez.
Allenatore: Lopetegui

Indisponibili: –
Squalificati: –

ROMA (4-3-3): 1 Olsen; 24 Florenzi, 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov; 22 Zaniolo (54' Pellegrini), De Rossi, 42 Nzonzi (69' Schick); 17 Under, 9 Dzeko, 92 El Shaarawy (62' Perotti).
A disp.: 83 Mirante, 15 Marcano, 18 Santon, 4 Cristante.
Allenatore: Di Francesco

Indisponibili: Pastore (problema al polpaccio)
Squalificati: –

Arbitro: Bjorn Kuipers (Belgio)
Assistenti: van Roekel eZeinstra
Addizionali: Higlere van Boekel
IV Uomo: Sieljka

Ammoniti: 22′ Sergio Ramos (RM), 43′ De Rossi (R), 76' Dzeko (R).
Marcatori: 44′ Isco (RM), 58′ Bale (RM), 91' Mariano (RM).
Recupero: 1′ nel primo tempo.

LA CRONACA

93' – Termina 3-0 senza altre emozioni la sfida del Bernabeu. Risultato pienamente meritato per le merengues, Roma che non è mai sembrata in possibilità di poter fare risultato.

91' – Gol del Real. Grande rete di Mariano, appena entrato, che batte Olsen con un destro potente sul secondo palo.

79' – Giocata incredibile di Asensio che si libera in piena area di rigore con una veronica in mezzo a tre, poi a tu per tu con Olsen prova a piazzare con un no look ma è bravo lo svedese a chiudere lo specchio della porta.

72' – Buona azione in palleggio della Roma che libera Under sull'out di destra. Il turco punta l'area e serve un pallone arretrato per l'accorrente Schick: il tiro è completamente fuori misura.

69' – Dentro Schick al posto di Nzonzi, terza ed ultima sostituzione per Di Francesco.

63' – Recupero palla della Roma sulla trequarti, Kolarov prova il tiro dal limite dell'area di rigore. Bravo Navas a distendersi sulla propria destra.

62' – Esordio stagionale per Perotti, che entra al posto di El Shaarawy. Nel Real, Asensio per Benzema.

58' – Gol Real. Ripartenza mortifera del Real. Modric pesca in profondità Bale, che galoppa fino all'area di rigore e col sinistro incrocia sul secondo palo: bacio al legno e palla in rete per il raddoppio.

55' – Ancora una percussione di Isco: troppo spazio per lo spagnolo, che trova l'inserimento di Modric. Il croato in scivolata riesce ad arrivare sul pallone ma blocca a terra Olsen.

54' – Prima sostituzione per Di Francesco: esce l'esordiente Zaniolo, dentro Pellegrini.

51' – Traversa di Bale! Il tiro del gallese dal cuore dell'area di rigore viene deviato sul legno, ma ancora troppo lente le marcature dei giallorossi. Real vicino al raddoppio.

49' – Occasione per Under! Bel taglio dall'esterno verso l'interno del campo, concluso con un tiro di mancino ben piazzato. Vola Navas ad evitare il pareggio.

46' – Inizia il secondo tempo, con gli stessi 22 in campo.

45' – Termina il primo tempo.

44' – Gol Real. Proprio da calcio di punizione trova la rete Isco, con una battuta morbida a scavalcare la barriera con il piede destro. Imparabile per Olsen, perfetta l'esecuzione dello spagnolo.

43' – Ammonito De Rossi, che deve concedere un calcio di punizione in zona centrale al limite dell'area di rigore, proprio sulla lunetta, dopo una combinazione veloce Isco-Bale.

38' – Da un fuorigioco non segnalato a Benzema nasce un calcio d'angolo che porta ad un pericoloso colpo di testa di Ramos. Molto bravo Olsen ancora ad arrivare sul pallone, potente ma centrale. Un minuto dopo altra parata dello svedese, che deve coprire il proprio palo di competenza su una conclusione di Isco.

28' – Pressione Real. Palleggio delle merengues nella metà campo giallorossa senza che la Roma riesca ad interromperlo. Manca però il passaggio decisivo: solo tiri da lontano di Kroos e Bale che finiscono larghi.

22' – Ammonito Sergio Ramos. Nzonzi ruba un pallone pericolo sulla trequarti madridista, lo spagnolo lo stende senza mezze misure: giusto il giallo che blocca una potenziale ripartenza.

18' – Azione insistita del Real, che dopo un paio di cross insistenti trova Carvajal libero sul secondo palo, non seguito nel taglio da El Shaarawy in ritardo. Il colpo di testa dello spagnolo è però troppo schiacciato e termina fuori.

15' – Buona ripartenza per la Roma, che una volta recuperata palla a ridosso della propria area con due tocchi ha raggiunto in profondità Under nell'uno contro uno con Marcelo. Il turco ha provato il pallonetto per sorprendere Navas fuori dai pali, palla distante dallo specchio della porta.

8' – Grande parata di Olsen! Modric mette in area un filtrante perfetto per Isco, che a botta sicura non riesce a superare il portiere svedese nell'uno contro uno. La Roma si salva in calcio d'angolo: nulla da segnalare sugli sviluppi.

4' – Prima occasione Real. Lancio perfetto di Kroos per l'inserimento di Bale che passa tra Kolarov e Fazio e si presenta al tiro dal limite dell'area di rigore col mancino: palla di poco fuori alla sinistra di un immobile Olsen.

3' – Prime fasi di studio per le squadre. Zaniolo agisce sul centrosinistra, è De Rossi l'uomo davanti la difesa con Nzonzi alla sua destra: questo il centrocampo della Roma.

1' – Roma che attacca da Curva Sud verso Curva Nord in questo primo tempo, col il completo rosso con calzettoni gialli. In bianco classico il Real.

0' – Tutto pronto per il fischio d'inizio al Bernabéu. Alla lettura delle formazioni, ovazione – annunciata – per Kostas Manolas, l'autore del gol del 3-0 in Roma-Barcellona della scorsa Champions League.

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Real Madrid-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani. Sorpresa Zaniolo, De Rossi con Nzonzi

Appuntamento con la Champions League a Madrid, dove la Roma fa il proprio esordio stagionale al Santiago Bernabeu contro il Real di Lopetegui (ore 21, diretta Rai e Sky). Ecco le probabili scelte di Eusebio Di Francesco per il match secondo i principali quotidiani odierni:

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Nzonzi, Zaniolo; El Shaarawy, Dzeko, Under.

IL CORRIERE DELLO SPORT: Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Nzonzi, Zaniolo; El Shaarawy, Dzeko, Under.

IL MESSAGGERO: Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Zaniolo, De Rossi, Nzonzi; Under, Dzeko, El Shaarawy.

LA REPUBBLICA: Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, De Rossi, Cristante; Zaniolo, Dzeko, El Shaarawy.

CORRIERE DELLA SERA: Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, De Rossi, Zaniolo; Under, Dzeko, El Shaarawy.

LEGGO: Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, De Rossi, Cristante; El Shaarawy, Dzeko, Under.

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Verso Real Madrid-Roma, guida alla squadra di Lopetegui: dai gol subiti alla rinascita di Benzema

Tre vittorie, un pareggio ed una sconfitta: sono i numeri dell'inizio di stagione del nuovo Real Madrid, di Lopetegui. Gli addii di Zidane e Ronaldo hanno modificato il volto di una squadra capace di essere detentrice da 843 giorni del trofeo per club più ambito. L'ex allenatore del Porto e della nazionale spagnola ha restituito un'identità di gruppo alla 'casa blanca', meno dipendente dai gol di Cristiano (105 soltanto in CL, il 50% della produzione madridista nella competizione da quando questa esiste nella sua formula moderna) e più incentrata sul collettivo.

COSA NON VA – Se nelle intenzioni sembra tutto avere una logica, anche un mercato che ha portato soltanto Mariano DìazOdriozola oltre a Courtois e al già opzionato Vinicius Junior – a parte il portiere ex Chelsea, fin qui 0 minuti per i nuovi -, dal confronto con il recente passato emerge una certa difficoltà, soprattutto difensiva, che pone Lopetegui già sotto i riflettori dell'esigente pubblico madridista: le prime 5 gare della vecchia stagione portarono infatti in bacheca 2 trofei, la Supercoppa di Spagna contro il Barcellona e quella Europea contro il Manchester United, e una vittoria ed un pareggio – contro il Valencia – in campionato. La sconfitta nel derby contro l'Atletico Madrid ha fatto sfumare invece la prima coppa di quest'annata, mentre il pareggio contro il Bilbao – unico avversio di livello fin qui affrontato – non è piaciuto alla critica. A preoccupare sono però soprattutto i 7 gol subiti (a fronte dei 4 della passata stagione) con un solo clean sheet all'attivo, 4 dei quali arrivati nei primi 30' di gioco – per ben 3 volte le merengues sono già state costrette alla rimonta -.

COSA VA – L'undici di Lopetegui fin qui ha preso chiaramente i connotati di una squadra maggiormente associativa, dotata di ottimi palleggiatori e di tanto movimento nel reparto offensivo. Il post-Ronaldo lo si sta costruendo sulla posizione di attaccante centrale di Benzema: chiaro esempio dello slittamento di peso specifico nello spagliatoio è proprio il francese, a segno per 5 volte in queste prime 5 partite, a fronte di altrettante reti in tutta la scorsa Liga. Queste si uniscono alle 3 di Bale e alle 3 del capitano Sergio Ramos, oltre alle marcature di Isco e Carvajal. Proprio Bale e Asensio sono i compagni di reparto dell'ex Lione, eletti dallo spagnolo a cardini della squadra: 5 partite, 5 volte lo stesso tridente, con Lucas Vázquez prima alternativa – lo spagnolo è subentrato in tutti e 5 i match fin qui -. Più mobile il centrocampo, dove nelle prime 3 gare è mancato dal 1'  il vicecampione del Mondo Modric – comunque sempre subentrato -: oltre al sempre titolare Kroos, Isco e Casemiro sono i due che si giocano la terza maglia da titolare, con Ceballos pronto a dare freschezza. Pochi dubbi anche in difesa, dove il quartetto composto da Carvajal, Ramos, Varane e Marcelo ha pochi rivali nella testa del tecnico. La spinta del terzino spagnolo, sulla destra, ha già portato in dote una rete ed un assist, sfruttando la capacità di accentrarsi di Bale – 3 reti e 3 assist -.

Luca Loghi

Alcune statistiche sul match del Santiago Bernabeu (ore 21.00, diretta Rai e Sky):

  • Sono 10 i precedenti tra Roma e Real Madrid in Champions League, con un bilancio di 6 successi per i blancos, tre per i giallorossi e un pareggio. La Roma ha vinto due volte al Bernabéu: nel 2002 – nella fase a gironi – con un 1-0 targato Francesco Totti e nel 2008 – nel ritorno degli ottavi di finale – con il 2-1 griffato Rodrigo Taddei e Vucinic; nel mezzo il gol di Raul. Nel 2016 l'ultimo raffronto tra le due squadre, con il Real Madrid che ha vinto entrambe le volte per 2-0 agli ottavi di finale della stagione 2015-2016. Le due gare contro la Roma, sono state le prime di Zinédine Zidane da tecnico del Real Madrid in Champions League.
  • Il Real Madrid ha vinto 22 delle ultime 25 partite disputate in casa nella fase a gironi di Campions League (22 vittorie e 3 pareggi il parziale). L'ultima sconfitta in casa è quella dell'ottobre 2009 quando il Milan si impose per 3-2 al Bernabéu con una storica rimonta guidata da Pirlo e Pato (doppietta).
  • Il Real Madrid ha vinto tutte le gare d'esordio in Champions League fin dalla stagione 2006/07, dove perse 2-0 sul campo del Lione. Se si limita la statistica alle partite d'esordio giocate in casa, da quando sono stati modificati i criteri di qualificazione alla competizione, la stagione 1997/08, i blancos hanno sempre vinto se impegnati al Bernabeu (11 occasioni, 33 reti siglate e 8 subite).
  • La Roma ha vinto solo una delle ultime 15 trasferte giocate in Champions League, perdendo le ultime 4 gare consecutive con tanto di 13 gol subiti. L'ultima affermazione fuori dall'Olimpico è quella del settembre scorso con il successo per 2-1 in Azerbaigian sul Qarabag. Occhio a Dzeko, il bosniaco va a segno da 5 gare consecutive in Champions League. Prima della scorsa stagione, non aveva mai segnato per tre gare consecutive nella massima competizione europea.
  • Il Real Madrid ha vinto la Champions League per il terzo anno consecutivo, dopo il successo in finale contro il Liverpool a Kiev. Non capitava dal Bayern Monaco degli anni '70 (1974, 1975 e 1976), ma si chiamava Coppa dei Campioni e aveva un formato completamente differente. Il Real proverà a vincere la quarta Champions di fila? L'ultimo a farcela, è stato proprio il Real Madrid negli anni '50.
  • Il Real Madrid disputa la sua 22esima stagione consecutiva in Champions League, la striscia più lunga nella storia della competizione. I blancos hanno sempre superato la fase a gironi e da 8 anni arrivano almeno ai Quarti. Per la Roma, invece, è la 11a partecipazione in Champions League. I giallorossi sono quarti tra gli italiani nella classifica di partecipazione, dopo Juventus (19), Milan (17) e Inter (12).
  • Per il Real Madrid è la prima Champions League senza Cristiano Ronaldo, arrivato nella stagione 2009-2010. Il portoghese ha firmato esattamente il 50% dei gol prodotti dal Real Madrid nella competizione, dal 2009 al 2017: 105 gol e 27 assist.
  • Sono 863 i giorni da campioni in carica per le merengues, mentre per la Roma sono passati 3770 giorni dall'ultimo trofeo conquistato.

(Fonte dati: Opta)

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Real-Roma, De Rossi: “Anche l’anno scorso erano stati venduti giocatori importanti e poi abbiamo raggiunto grandi obiettivi”

Daniele De Rossi ha presenziato la conferanza stampa prima di Roma-Real Madrid al fianco di Eusebio Di Francesco, queste le sue dichairazioni: 

Questa squadra ha battuto il Barcellona ma stenta con squadre come Chievo e Atalanta. Bisogna chiedervi di più o accettarvi per come siete?
"Noi siamo i primi a chiedere di più a noi stessi. Non è facile paragonare la squadra che ha battuto il Barcellona, dopo mesi di lavoro e conoscenza tra di noi, e questa che anche se non ha iniziato bene sta intraprendendo una stagione nuova. Dobbiamo fare di più, ma anche la Roma del 3-0 al Barcellona è stata duramente criticata. Se la stagione è finita in maniera soddisfacente, seppur senza trofei, allora sono più che fiducioso".

Questa incertezza è figlia delle cessioni sulmercato?
"Le stagioni sono e saranno sempre figlie del mercato. Da quando ci sono io è sempre così, anche quando ho iniziato si vendevano i migliori e se ne prendevano altri, e poi dopo qualche mese quelli diventavano i più forti. E' una cosa un po' fisiologica. Anche l'anno scorso erano stati venduti giocatori importanti e poi abbiamo raggiunto obiettivi che non erano mai stati raggiunti". 

A Ramos hanno chiesto di Cristiano Ronaldo e lui ha risposto che vuole vincere senza di lui per dimostrare il valore del gruppo. 
"Il mercato lo fanno tutti, tutti comprano e cedono. Non so cosa si prova a vendere uno che ha vinto così tanto, ma a volte i cicli così vincenti hanno bisogno di uno scossone. Non posso commentare ciò che non conosco e mi interessa il giusto. Da capitano bisogna fare questo, sostenere i compagni dal primo all'ultimo giorno e lavorare bene". 

Hai avuto una multa di mille euro per la fascia di capitano. Volevo chiederti se continuerai a indossarla. Nel calcio italiano che ha tanti problemi, cosa ne pensi di questo?
"Ho parlato già col mister e con Florenzi, che mi ha chiesto perché non sapeva come comportarsi. Ciò che mi dà fastidio è che sono rimasto solo io con quelli della Fiorentina. Si è perso molto tempo a parlare di questa cosa. Non c'era bisogno di questo provvedimento, non c'era bisogno di adottare una fascia unica. Ho sentito tante persone nel mondo del calcio a cui non piace la regola, come Costacurta e Tommasi, che tenteranno di cambiarla. Non mi leva il sonno mettermi una fascia o l'altra, ma assolutamente devo rispettare i miei colleghi della Fiorentina che hanno una motivazione diversa dalla mia. Quindi dalla prossima partita metterò quella della Serie A per rispetto di una società come la Fiorentina che ha subito qualcosa di tremendo. Non mi sembra giusto mettermi sullo stesso piano". 

È la partita giusta per rilanciare la squadra?
"Non mi sembra la miglior partita per ripartire, ma visto che partite semplici ci hanno portato risultati come quello di domenica, questa potrebbe darci uno slancio di fiducia. Potrebbe ricordarci quanto siamo stati forti qualche mese fa e aiutarci a tornare ad esserlo". 

Qualcuno dice che nella Roma i giocatori nella Roma si sentono di passaggio. Ci dici la verità di cosa si sente nello spogliatoio?
"Lo chiedi alla persona sbagliata se ci si sente di passaggio. Io ci ho messo le radici. Ma i calciatori sono lavoratori di passaggio dappertutto. La Roma anzi è uno di quegli esempi che vanta giocatori che restano tanti anni. E' vero che sono nati e cresciuti qui e c'è qualcosa che li spinge, ma è possibile. E' possibile restare come ha fatto Sergio Ramos e andare via come ha fatto Ronaldo. Il dispiacere di non vedere più un compagno di squadra è molto forte, può durare uno, due giorni, una settimana, ma poi deve finire. Ho visto Radja due giorni fa, ho sentito Kevin pochi giorni fa, ma il calcio è questo". 

Hai detto che Di Francesco è stato molto importante per voi. Ora la sua leadership sembra in discussione. Il pensiero del capitano su questo?
"Non cambio ciò che ho sempre detto. Ti sei anche un po' risposto da solo, non è il primo che viene toccato dalle critiche, capita anche a noi e alla società. A Roma è normale perché vogliamo tutto subito, ma succede anche qui a Madrid. Al primo anno di calcio veramente importante ha portato la Roma dove non era mai stata, ha una filosofia di gioco ben precisa che ci ha portato dove siamo arrivati. Adesso non è felice dei risultati come non lo siamo noi. Mettere in discussione l'allenatore è una cosa che succede ovunque, ad esempio Spalletti all'Inter che non sta facendo risultati. Anche l'anno scorso ci era successo eppure è stata una stagione entusiasmante".

Rappresenti molto nella storia del calcio italiano. Potrebbe essere una delle tue ultime Champions, forse l'ultima partita al Bernabeu. Come la vivi?
"È diverso giocare qui dagli altri stadi. Credo lo sarà per tutti. Potrebbe essere la mia ultima Champions, sì, c'è un po' di emozione, ma c'è da giocare una partita molto importante. Portare a casa il risultato in questo tempio sarebbe importante ed emozionante".

L'ultima volta che sei venuto qua è stata la partita che ha distrutto il calcio italiano, ti porti rabbia per quello Spagna-Italia?
"Al bagno degli spogliatoi ho subito avuto una ventata di negatività che voglio cacciare. Quella partita ha contribuito all'eliminazione. Ma in campo non mi porto nulla. Penso a quando abbiamo passato gli ottavi di finale con Francesco. Quella serata è stata negativa e non ci penso". 

Hai già giocato qui contro Ronaldo, domani non ci sarà, questo ti solleva?
"Sarà pieno di giocatori fortissimi, non avrò una sensazione di sollievo e liberazione. Se ne avessero venduti altri otto-nove allora sì. Rappresenta una fonte di gol in meno, visto che ci ha quasi sempre segnato, ma nella squadra non saprei trovare un punto debole. Li guardo con grande rispetto, non c'è sollievo per l'assenza di Ronaldo".

La Roma può ripetere il cammino dell'anno scorso in Champions? La Roma è forte come l'anno scorso?
"L'anno scorso c'era meno fiducia al girone per via di Chelsea e Atletico. Dobbiamo essere fiduciosi. Ci vorrà grande impegno, qualità ed entusiasmo. Questo viene vincendo e vivendo belle serate come quelle del girone del'anno scorso".

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Real-Roma, Lopetegui: “Roma più forte dello scorso anno”

Alla vigilia della partita tra Real e Roma ha parlato in conferenza stampa l'allenatore madridista, Julen Lopetegui, affiancato dal capitano dei blancos Sergio Ramos:

Domani è la sua prima partita di Champions. Emozionato?
"Sento un forte senso di responsabilità. Mi fa molto piacere poter giocare questa partita domani. Vogliamo giocare una grande partita, abbiamo molta ambizione".

Per la prima volta il Real gioca in Champions senza Ronaldo. Questo Real è più debole? Più forte?
"Noi ci concentriamo soltanto sui calciatori che abbiamo. Questa è una rosa che può essere competitiva in tutte le competizioni a cui è iscritta, Champions inclusa".

Mariano e Vinicius ancora non hanno mai giocato. Conterà anche su di loro? 
"Mariano viene convocato regolarmente e conto su di lui. Può far parte dell’11 titolare o partire dalla panchina. Vinicius sta giocando per il Castilla, è bravissimo, e se avremo bisogno di lui prenderemo le decisioni adeguate".

Ha notato un cambiamento per i giocatori francesi del Real che hanno giocato il Mondiale? 
"I giocatori accumulano esperienza e quella del mondiale è straordinaria. Per quanto riguarda Lucas deve migliorare come calciatore. L’esperienza al mondiale ha giovato a tutti".

Chi gioca domani in porta?
"Non ho ancora preso decisioni. Entrambi i nostri portieri sono di altissimo livello e qualsiasi decisione prenderò domani sarà quella giusta".

Marcelo e Modric stanno accusando l’alto ritmo della preparazione? 
"Per la preparazione è vero. I giocatori dopo il Mondiale vengono reintrodotti in squadra gradualmente. Tutti i problemi però sono ormai passati. La rosa del Real è molto ampia e per me sono tutti titolari".

Roma semifinalista di Champions. Che partita si aspetta domani?
"Lei ha descritto la Roma molto bene. L’anno scorso la Roma ha eliminato Atletico e Barcellona. La rosa della Roma è più completa, l’allenatore è lo stesso quindi gli automatismi sono collaudati. Mi aspetto un avversario ancora più forte di quella dell’anno scorso e che venga imbastita una partita straordinaria".

Ha fatto molto turnover. Sta sperimentando? 
"Faccio le rotazioni per affrontare ogni partita al meglio tatticamente. Se giochiamo ogni tre giorni dobbiamo cercare soluzioni alternative. La nostra rosa è molto ampia".

Le tre Champions vinte da Zidane le mettono pressione?
"No assolutamente. Dico chapeau all’allenatore che ha vinto tre Champions ma noi facciamo quello che dobbiamo fare. Sono molto ambizioso e ho molto entusiasmo. Siamo fiduciosi nei nostri mezzi".

Come sta Keylor Navas? Come vive il duello con Courtois? 
"Sta bene, è un lottatore. Sta lottando come tutti i suoi compagni".

Modric come sta? 
"Sta bene, sempre meglio. La sua estate è stata intensa. Ha un certo bisogno di riposo ma sta andando benissimo, ogni giorno meglio".

Quale sarà il suo stile di gioco? Verticalizzazioni o più pazienza nell’attaccare? 
"I ritmi vertiginosi che ci sono state nelle partite hanno significato che c’erano tanti cambi da fare. L’importante è gestire il ritmo a secondo delle fasi della partita".

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Champions League, Totti: “Proveremo ad andare lontano anche questa volta”

La Roma torna al Bernabeu e torna al Bernabeu il dirigente Francesco Totti. “Colui che fece il gran rifiuto” rubando le parole a Dante Alighieri, l’unico calciatore ad aver detto no al Real Madrid. La sua è stata una scelta d’amore. E oggi, lavorando a stretto contatto con il ds Monchi e Eusebio Di Francesco sa che la Roma ha le carte in regola per scendere in campo tranquilla, serena, consapevole della propria forza. La prima gara della Champions League partendo “da dove siamo arrivati lo scorso anno”, parola di Francesco Totti che ha rilasciato uni'intervista al Match Program della Roma: 

Riparte la Champions League, la competizione per club più affascinante di tutte.
“La Champions League, è sicuramente la più importante competizione per club. Ci sono squadre blasonate, molto competitive, squadre che hanno fior fiore di campioni. Partecipare aquesta competizione è la massima aspirazione per ogni giocatore”.

Con quali ambizioni inizia la Champions League della Roma, soprattutto dopo quanto fatto lo scorso anno in Europa?
“La Champions della Roma inizia con la speranza di ripartire dove siamo arrivati lo scorso anno. È l’augurio che ci facciamo noi della Roma e soprattutto se lo fanno tutti i tifosi
giallorossi. Sappiamo che non è semplice ripetersi in competizioni di questo calibro, ma cercheremo di arrivare lontano e di portare la Roma in Europa più in alto possibile”.

Era presente al sorteggio di Montecarlo. A distanza di qualche giorno, a mente fredda, come guidica il girone della Roma?
“Sulla carta è meno difficile rispetto a quello dello scorso anno, ma poi in campo è tutta un’altra storia. Sappiamo bene che la Roma le partite sulla carta un po’ più semplici non
sempre le gioca ad altissimi livelli, quando invece si trova in partite più complicate si trasforma, perciò dobbiamo entrare in campo con un unico obiettivo, qualificarci agli ottavi”.

Qual è il suo giudizio dei nostri avversari?
“Il sorteggio lo si può giudicare buono, ma allo stesso tempo anche negativo. Se togliamo il Real Madrid, le altre due Viktoria Plzen e CSKA sono due squadre molto competitive. Se sono arrivate in Champions vuol dire che sono forti. E quando incontri squadre forti può uscire qualunque risultato”.

La partita d’esordio, almeno sulla carta, sarà la più complicata. Che gara si aspetta al Bernabeu? 
“Sulla carta potrebbe essere la più difficile, sono i campioni d’Europa, a Madrid, in uno stadio un po’ particolare, differente da tutti gli altri stadi. Affrontandola nella prima gara del girone potremmo riuscire a giocare una grande partita, sicuramente la squadra ci proverà, perché abbiamo l’organico per fare bella figura, anche se davanti abbiamo dei marziani”.

Il Bernabeu fa più paura o crea più stimoli?
“È uno stadio può incutere timore, ma che può essere al contempo da stimolo. Non capita spesso di giocare a Madrid e quando accade cerchi sempre di fare bella figura”.

Totti e il Bernabeu, un legame forte, che ha scandito momenti importanti della sua carriera. Cosa ricordi del 30 ottobre del 2002?
“In quello stadio ricordo cose belle, ma anche momenti brutti. Però sono più i ricordi belli in questi venticinque anni di carriera. Nel 2002 il primo gol a Madrid con una vittoria, per 1-0. Uno dei ricordi più belli della mia carriera. Dopo tantissimi anni una squadra italiana era tornata a vincere al Bernabeu, con un mio gol. Per me è stata una doppia soddisfazione. In quel momento però pensavo più alla squadra che a me stesso”.

Nel 2016, tutto lo stadio le tributò una standing ovation.
“Quando entrai a pochi minuti dalla fine tutto lo stadio si alzò in piedi. È stato il coronamento alla mia carriera. Per me è stato un giorno memorabile, indimenticabile. In quel rettangolo di gioco ne hanno visti di campioni, ne sono passati tanti e tanti giocatori ci sono tutt’ora. Vedere tutta la gente in piedi che mi applaudiva, non me lo aspettavo. Per questo li ringrazierò infinitamente perché ogni volta che ho giocato al Bernabeu mi hanno sempre trattato con i guanti bianchi, in tutto e per tutto”.

A distanza di tempo, può raccontarci come andarono le cose con il Real Madrid? È vero che tra i vari tentativi di portarla in Spagna, le inviarono una maglia del Real con il suo nome?
“C’è stato un momento nella mia carriera, dal 2004 in poi, nel quale hanno cercato di portarmi a Madrid in tutti i modi. Mi mandarono la maglia del Real con 10 Totti per “aiutarmi” a passare con loro. Il Presidente non posso dire che mi chiamasse spesso e volentieri, ma ha provato in tutti i modi di entrare in contatto con me. In quel momento ero abbastanza titubante, ero con un piede di qua e uno a Madrid. Ero molto indeciso… Poi però l’amore ha prevalso su tutto. L’amore per la maglia, per questa città, per questa gente… per tutti quelli che mi hannoaiutato in questi venticinque anni ad indossare la fascia di capitano con una sola maglia”.

Le è capitato di incontrare negli ultimi tempi il presidente Florentino Perez, cosa le ha detto?
“Mi è capitato spesso di rincontrarlo, anche l’ultima volta ai sorteggi a Montecarlo. Mi saluta sempre con affetto e gratitudine. Però ogni volta mi fa la stessa battuta, perché sono stato l’unico giocatore che non è riuscito a portare al Real, e lui non se ne è mai fatto una ragione. Nell’ultima partita che ho giocato contro di loro ha voluto una maglia autografata con la scritta "l'unico giocatore che ha detto no al Real Madrid”.

Oggi che Real incontra la Roma? È una squadra diversa rispetto allo scorso anno, è cambiato l’allenatore ed è partito Ronaldo.
“La Roma incontra un’altra squadra rispetto a quella dello scorso anno, per modo di dire. È andato via il pezzo pregiato, Cristiano Ronaldo. Ha cambiato l’allenatore, ma nonostante il cambio di due pedine non penso che troveremo un Real Madrid ridimensionato, anzi. Troveremo una squadra sempre difficile da battere, difficile da affrontare. Noi cercheremo di sfruttare ogni minima occasione per metterli in difficoltà”.

Nell’organico attuale c’è Modric che ha sempre detto che lei è il suo idolo. Crede possa vincere il pallone d’oro?
“Quest’anno penso abbia buone possibilità di vincerlo… ancora se ancora non ho capito come si vince: bisogna vincere un trofeo oppure perché sei più forte come giocatore, sono due cose ben differenti. Negli ultimi quindici anni Ronaldo e Messi sono stati extraterresti… quelli che fanno parte di un’altra categoria. Modric è un fuoriclasse, extraterrestre anche lui, ha vinto tanto e fatto un grande mondiale. Ha buone possibilità di vincere, anche se penso che alla fine vincerà Ronaldo”.

Se dovesse assegnarlo lei, invece?
“Lo darei a Modric, anche per cambiare e credo sarebbero contenti anche Ronaldo e Messi”.

Se potesse, quale calciatore toglierebbe a Lopetegui?
“Se potessi ne toglierei tanti, non un giocatore in particolare… Io farei giocare tutti, sono giocatori che fanno divertire e di calciatori così più ce ne sono e meglio è”.

Cosa consigla di fare e di non fare alla squadra?
“Se dovessi dare un consiglio alla Roma, le direi di affrontare il Real con serenità, con lo spirito giusto. Con la serenità di essere una squadra competitiva, certo affronti la squadra top della competizione, però anche loro ogni volta che ci incontrano, riusciamo a metterli in difficoltà. Hanno quei piccoli problemi in attacco, difesa e centrocampo e dobbiamo riuscire a sfruttarli al massimo. Insomma, dobbiamo andare al Bernabeu con la serenità e la tranquillità di essere una squadra forte”.

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Benzema: “La Roma? Una buona squadra con giocatori molto bravi”

A poco più di 48 ore dalla sfida di Champions League al Santiago Bernabeu contro la Roma, il centravanti del Real Madrid Karim Benzema ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Codere:

"La Champions League è una competizione di un altro livello. Tutte le partite sono importante e nessuna è facile e questo mi piace. Il Real Madrid è il miglior club al mondo, ogni anno deve puntare alla vittoria, la Champions League è molto importante per noi. Sappiamo che ci sono avversari forti, ma per me i favoriti siamo sempre noi, in questo club l’obiettivo è sempre quello di vincere tutto e giocare bene. La Roma? La prima partita in casa è molto importante, dobbiamo tenere il possesso palla e avere più ritmo rispetto all’avversario. La Roma è una buona squadra con giocatori molto bravi".