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Zidane rovescia la Storia: a Kiev vince il Real

CORRIERE DELLO SPORT (A.Ramazzotti) – Un'altra rovescia, spettacolare come quella di Ronaldo a Torino, consente al Real Madrid di liquidare la pratica Liverpool conquistando per la 13esima volta la Champions League. Protagonista questa volta Bale, entrato dalla panchina nella ripresa: i reds avevano avuto la forza di trovare la rete del pari con Mané dopo un errore incredibile di Karius e avevano resistito all'infortunio di Salah, uscito dal terreno di gioco per una probabile frattura della spalla e forse anche della clavicola sinistra in uno scontro con Sergio Ramos nel primo tempo. Infine, Karius ha ulteriormente scavato il divario fra le due formazioni regalando sempre a Bale il gol del definitivo 3-1, con una papera colossale su un tiro da lontanissimo del gallese. Terzo successo consecutivo nella manifestazione per il Real, quarto negli ultimi 5 anni. A spaventare l'ambiente blancos, però, sono le parole di Cristiano Ronaldo nel post gara: "È stato molto bello essere nel Madrid – ha detto il portoghese ai microfoni di Bein Sports – e nei prossimi giorni darò una risposta ai tifosi, che sono sempre stati al mio fianco. Abbiamo fatto la storia e ora dobbiamo godere. Zidane, lo staff, il futuro dei giocatori non sono cose importanti in questo momento. Riposerò, andrò al Mondiale con la Nazionale e vedremo cosa succederà". Su di lui l'interesse registrato è quello del Manchester United oltre a quello del PSG. Futuro lontano dalla Spagna che non scongiura neanche il protagonista della serata, Bale: "Ho bisogno di giocare tutte le settimane e adesso è arrivato il momento di discutere con il mio agente del futuro".

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Salah: “Finale? Un sogno che diventa realtà”

Mohamed Salah ha portato il Liverpool fino alla finale di Champions League. Tra le tante vittime di questa stagione, anche la Roma, colpita da una doppietta all’andata di Anfield. Ma l’egiziano non vuole fermarsi e ora punta a vincere la finale contro il Real Madrid: “Sarebbe un’impresa eccezionale, giocare in finale è un sogno che diventa realtà – ha raccontato al sito ufficiale dell’Uefa –Lavorare sodo è stata la chiave. La cosa più importante è mantenere questo livello e riuscirci anche nella stagione successiva, ma adesso abbiamo una finale quindi dobbiamo pensare solo a quello. Ci ho creduto, ho giocato due anni a Roma e ho disputato due grandi stagioni, tanto che tutti mi dicevano di rimanere. Io, però, avevo in mente di andare in Inghilterra ed avere successo lì“.

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Kiev, aggrediti tifosi del Liverpool

Scontri a Kiev fra tifosi del Liverpool e ultras di origine russa in un ristorante nel centro della capitale ucraina. Secondo "Marca", una ventina di hooligans mascherati avrebbero attaccato i sostenitori inglesi lanciando bicchieri e tavoli e ci sarebbero almeno due arresti.

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Uefa, approvati i nuovi regolamenti: stretta su Fair Play Finanziario e licenze ai club

(uefa.com) – Il Comitato Esecutivo Uefa, riunitosi a Kiev, ha approvato la nuova edizione dei regolamenti sulle licenze per club e sul fair play finanziario, “per rafforzare ulteriormente le regole esistenti e adattarle a un panorama calcistico in continua evoluzione“. Secondo l’Uefa, i regolamenti – rivisti in collaborazione con le federazioni nazionali oltre a Eca, leghe calcio europee e FIFPro Europe – “aumenteranno la trasparenza perche’ i club saranno obbligati a pubblicare le loro informazioni finanziarie, compresi i pagamenti ai procuratori“. Ci sarà “una maggiore armonizzazione dei principi di rendicontazione finanziaria e contabile sulle transazioni calcistiche, con requisiti contabili specifici per il trasferimento dei giocatori“. Infine, si adotterà un approccio atto “ad anticipare eventuali problemi finanziari, con una serie di nuovi indicatori che consentiranno un monitoraggio piu’ attento dei budget” da parte dell’Organo di controllo finanziario dei club. Gli indicatori sono: rapporto di debito sostenibile, che migliorera’ il monitoraggio della posizione debitoria dei club, e indicatore di deficit per trasferimenti dei giocatori, che migliorerà il monitoraggio del mercato da parte dei club che superano una determinata spesa. Infine, il Comitato ha deciso di introdurre nuovi diversi requisiti per garantire una migliore protezione e formazione dei giovani calciatori (introduzione di criteri di tutela dei minori, nuovi requisiti medici e migliori programmi di sviluppo giovanile), oltre che per migliorare gli standard e favorire la crescita del calcio femminile in Europa.

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Champions League, Dzeko come Ronaldo e Neymar: 5 gol consecutivi nella fase ad eliminazione diretta

Edin Dzeko è il protagonista della Champions League della Roma alzando il suo rendimento ancor di più dopo la fase a gironi. Dal ritorno con lo Shakhtar alla sfida di mercoledì col Liverpool, il numero 9 giallorosso è andato sempre in gol. Dzeko, infatti, decise il ritorno con gli ucraini, segnando in entrambe le sfide col Barcellona e i reds. 5 gol consecutivi in gare ad eliminazione diretta della Champions League: in passato erano riusciti nell'impresa soltanto Cristiano Ronaldo, nel 2012/13, e Neymar nel 2014/15.

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La Roma scende dalla Champions all’ultima fermata: vittoria di Pirro per i giallorossi, col Liverpool finisce 4-2

Alcuni errori, individuali e della direzione di gara, troncano l'entusiasmo della Roma, alla fine della propria corsa in Champions League in questa stagione. A Kiev, nella finalissima, si giocheranno il trofeo Real Madrid e Liverpool. Una prestazione a tratti non all'altezza della cornice di pubblico che in questa serata ha colorato lo stadio Olimpico per i giallorossi, che provano in tutti i modi a concretizzare lo spettro della rimonta nelle teste dei reds, senza mai riuscirci davvero se non quando ormai il tempo era agli sgoccioli. L'8^ rete di Dzeko in questa manifestazione, record per il club capitolino, ed un'autorete servono solo a pareggiare il conto con le marcature di Mané e Wijnaldum. Da aggiungere a referto i dure rigori netti negati ai giallorossi, uno per un fuorigioco inesistente fischiato al 9 bosniaco e un altro per un non visto fallo di mano di Alexander-Arnold su un tentativo ravvicinato di El Shaarawy. Dopo un secondo tempo su livelli decisamente più alti, nel finale due reti di Nainggolan, le prime in Champions per il belga, regalano almeno la gioia della vittoria ad una Roma comunque applaudita dal proprio pubblico al triplice fischio finale. Peccato.

ROMA (4-3-3) – 1 Alisson; 24 Florenzi, 20 Fazio, 44 Manolas, 11 Kolarov; 7 Pellegrini (53′ Under), 16 De Rossi (69′ Gonalons), 4 Nainggolan; 14 Schick, 9 Dzeko, 92 El Shaarawy (74′ Antonucci).
A disp.: 28 Skorupski, 25 Peres, 5 Jesus, 30 Gerson, 21 Gonalons, 17 Under, 48 Antonucci.
All.: Di Francesco

LIVERPOOL (4-3-3) – 1 Karius, 66 Alexander-Arnold, 6 Lovren, 4 Van Dijk, 26 Robertson, 7 Milner, 14 Henderson, 5 Wijnaldum, 11 Salah , 9 Firmino (87′ Solanke), 19 Mané (81′ Klavan).
A disp.: 22 Mignolet, 2 Clyne, 17 Klavan, 18 Moreno, 29 Solanke, 28 Ings.
All.: Klopp

Arbitro: Skomina (Slovenia)
Assistenti: Praprotnik e Vukan
Addizionali: Jug e Vinčič
IV Uomo: Klančnik

Marcatori: 8′ Mané (L), 14′ Ag. Milner (R), 25′ Wijnaldum (L), 52′ Dzeko (R), 85′ e 92' Nainggolan (R)
Ammoniti: Lovren (L), Florenzi (R), Robertson (L), Manolas (R)
Espulsi: –

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Roma-Liverpool, le formazioni ufficiali: DiFra col 4-3-3, ci sono Schick e Pellegrini (FOTO)

Servono 3 gol alla Roma per ribaltare quanto successo a Liverpool. Nel ritorno delle semifinali di Champions League e con il Real Madrid già comodo ad osservare la sfida da Kiev, ecco le scelte dei due allenatori:

LE  FORMAZIONI UFFICIALI

AS ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Nainggolan; Schick, Dzeko, El Shaarawy.
A disposizione: Skorupski, Juan Jesus, Bruno Peres, Gonalons, Gerson, Cengiz Under, Antonucci.
Allenatore: Eusebio Di Francesco.

LIVERPOOL FC (4-3-3): Karius; Alexander-Arnold, Lovren, van Dijk, Robertson; Wijnaldum, Henderson, Milner; Salah, Firmino, Mané.
A disposizione: Mignolet, Clyne, Klavan, Moreno, Ings, Solanke, Camacho.
Allenatore: Jurgen Klopp.

ARBITRO: Skomina (Slovenia).
ASSISTENTI: Praprotnik e Vukan
IV UOMO: Klančnik

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Liverpool, le immagini della rifinitura all’Olimpico: presenti Riise e Candela sugli spalti (FOTO e VIDEO)

Subito dopo le conferenze stampa di Juergen Klopp e Georginio Wijnaldum, il Liverpool è sceso sul prato dello stadio Olimpico per la rifinitura in vista della gara di domani contro la Roma. Il tecnico dei Reds si è soffermato, appena prima della seduta, a centrocampo con i suoi per un lungo discorso, con il gruppo raccolto in un suggestivo silenzio. Successivamente è iniziato il riscaldamento della squadra per lasciar quindi spazio al lavoro col pallone. Ad assistere al ritorno di Salah nell'impianto, sugli spalti anche Vincent Candela e John Arne Riise, doppio ex di questa semifinale di Champions League.

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Liverpool, Klopp: “Tutti pensano che tre gol non siano così tanti da segnare domani, ma sarà complicato per la Roma. Rimonta al Barcellona? Non ho bisogno di moniti”

Prosegue il giro di dichiarazioni in questa vigilia di Roma-Liverpool, semifinale di ritorno di questa Champions League. Ecco le parole in conferenza stampa, presso lo stadio Olimpico, di Jurgen Klopp, allenatore dei reds:

Qual è il tuo messaggio per i tifosi del Liverpool dopo le violenze dell’andata? 
Francamente tutti abbiamo la stessa opinione in merito ad una partita di calcio. Quello che conta è il campo, valgono le regole del campo, tutto quello che succede fuori è off. Dopo una settimana che si è parlato tanto di questo, ed è un bene, dobbiamo far sentire il nostro sostegno alla famiglia di Sean Cox. Spero vivamente che tutti si godano questa magnifica città e si godano una fantastica e intensa partita di calcio. Spero davvero che accada ciò domani.

Che cosa è accaduto col tuo vice? 
Il club ha fatto un comunicato ufficiale, non vogliamo aggiungere altro.

Quanto è importante questa occasione? Che emozioni provate?
È una grandissima emozione. Siamo ottimisti, siamo felici di essere qui, siamo felici che i ragazzi ci abbiano portato qui con le loro prestazioni. Sono convinto che abbiamo meritato di essere qui oggi, indipendentemente dal risultato sia Roma che Liverpool meriteranno la finale. Noi siamo qui per lottare per i nostri sogni. Vogliamo raggiungere la finale. Ad Anfield abbiamo vinto 5-2, prendendo due gol nel finale, qualcuno era deluso come se avessimo perso. La Roma deve vincere 3-0, è un risultato possibile, ma molto difficile da raggiungere. Domani c’è una partita da giocare, non vediamo l’ora, vogliamo tutti giocare su certi palcoscenici. E’ una grandissima opportunità.

Il Liverpool è abituato a certe serate, che cosa provi? 
Ho già detto varie volte, è fantastica la storia e la tradizione positiva del Liverpool, in particolare qui a Roma. Ma non serve a nulla sapere che i nostri avi hanno vinto qui. Siamo qui per scrivere nuove pagine di storia, non dobbiamo pensare troppo al passato, non c’è bisogno di caricare ulteriormente la partita è già una partita importantissima.

Queste partite possono sfuggire rapidamente di mano…
Sono partite da cui imparare, è la natura del gioco del calcio. Le partite possono girare in un attimo, spetta a noi essere propositivi, contro di noi non è facile giocare, dobbiamo ricordarlo. Non esiste una strategia perfetta che funzionerà al 100%. Puoi solo cercare di aumentare le possibilità per arrivare all’obiettivo. L’importante è scendere in campo con la ferma determinazione di vincere, ma c’è anche la possibilità di perdere. Dobbiamo essere propositivi e dobbiamo sfruttare i loro errori, e non viceversa. Sono loro a dover vincere, è sempre difficile segnare dei gol. È un po’ quanto successo all’andata, è stata una gara con molte occasioni, le partite sono pazze, potevamo segnare anche sette gol, con tutto il rispetto. La Roma è partita forte, Kolarov ha avuto un’ottima occasione, ma anche noi avremmo potuto segnare un paio di gol prima, poi Salah poteva arrotondare il risultato.

Qual è il segreto di Salah? 
È maturato, ha acquisito grande fiducia qui. È passato dal Chelsea alla Fiorentina. Alla Roma ha continuato a far bene. Siamo fortunati di potercelo godere. Non gli ho insegnato certamente io come si fanno i gol. Ha fatto le sue esperienze e lo ha imparato col tempo. Ha avuto anche difficoltà nel suo percorso, si è portato un intero Paese sulle spalle. Può contare sul sostegno di fantastici compagni di squadra.

Salah ha segnato gol a raffica, ma a volte sembra che non lavori molto per la squadra. Tu come giudichi il suo lavoro? 
Sei canadese? Hai un aspetto canadese (ride, ndr). In campo ciascun calciatore svolge il proprio lavoro. Momo è un attaccante, sa che deve aiutare di più in difesa, sta cercando di farlo. Mané dà una bella mano. Ma molto spesso capita che il nostro centravanti spinge Momo avanti e gli dice “Ti passo la palla e chiudiamo questa partita“. È una distribuzione dei compiti. A volte difendere con 10 effettivi non vuol dire avere 10 uomini nella propria metà campo, vuol dire anche essere disponibili a ripartire. Per questo abbiamo cambiato sistema col City. A volte dalla posizione dipendono anche i gol segnati, lui non è molto coinvolto, ma ci sono compagni che sopperiscono.

Tutti disponibili per domani?
Per il momento sì, non ci sono problemi, sono tutti disponibili. Lallana non è al massimo, ma poi avremo altre due partite. E’ positivo che stia rientrando con il gruppo. Presto tornerà a giocare con noi. Gomez non è disponibile, ha avuto un infortunio con lo Stoke, non ce l’ha fatta a recuperare.

La Roma si è allenata con una maglia in onore di Sean Cox, che cosa ne pensa?
E’ fantastico, un grande gesto. Così come ho apprezzato il gesto della Roma di rendere omaggio alle vittime di Hillsborough. Sono due squadre che si rispettano, meritano di essere qui. Anche sul 5-2 non ci sono stati momenti di tensioni, nessuno si è preso a calci. E’ stato un vero spettacolo per il calcio. Siamo professionisti ma prima di tutti appassionati di calcio.

E’ un fattore la possibilità che la Roma può ribaltare certi risultati? 
Lo vedremo domani, non ho mai giocato qui. Noi non siamo il Chelsea, non siamo il Barcellona. Abbiamo vinto due volte in casa. Noi dobbiamo essere pronti domani, ogni squadra è diversa, la Roma per passare deve vincere di tre gol, se ci riuscirà complimenti a loro. Non siamo già qualificati, ma non siamo neanche in una posizione difficile. Prima degli scontri stavamo meglio, certo. La Roma non ha concesso gol in casa è vero, ma noi non abbiamo mai perso. Vedremo domani chi avrà ragione in questo duello. Al di là di quello che dirò e che voi scriverete tutto si deciderà domani, mi piacerebbe influire oggi, ma c’è il campo.

Ci sono spunti rispetto alla partita col Barcellona? 
Non sono qui per parlare del Barcellona, che ieri si è laureato campione di Spagna. La Roma si è fatta trovare più pronta, forse pensavano che fosse già finita. Nessuno pensava alla rimonta della Roma, ma è successo. Io non avevo bisogno di moniti, ma quello me lo ha dato, anche se non c’era bisogno.

Domani presserete alti? Un gol blinderebbe la qualificazione…
Non è la mia filosofia o la mia strategia. Semplicemente se non hai la palla devi cercare di riconquistarla il prima possibile. Ma non è l’unica cosa che sanno fare i miei ragazzi, hanno molte qualità. Se mi fate andare via le riesco a trasmettere anche a loro. Prima di tutto bisognerà essere pronti mentalmente per questa gara. Loro saranno molto attivi e dinamici all’inizio, ma anche noi saremo presenti. Più la gara si avvicina e tutti pensano che tre gol non siano così tanti da segnare, ma poi quando inizia la gara si capisce che è complicato. Per la Roma deve essere molto difficile segnarci tre gol.

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Liverpool, Wijnaldum: “Con la Roma sarà una gara difficile, ma in Champions più si va avanti e più si acquista fiducia, siamo pronti”

Prosegue il giro di dichiarazioni in questa vigilia di Roma-Liverpool, semifinale di ritorno di questa Champions League. Ecco le parole in conferenza stampa, presso lo stadio Olimpico, di Georginio Wijnaldum, centrocampista della squadra di Jurgen Klopp:

Quanto siete concentrati per questa gara, come è stato l’avvicinamento?
Ci siamo preparati come sempre, abbiamo fatto le stesse cose, la stessa routine, hotel, allenamento, i soliti orari e pasti. Non abbiamo fatto niente di speciale rispetto al solito. Dopo la partita che abbiamo pareggiato e dopo i due gol presi nel finale contro la Roma eravamo un po’ delusi, ma tutti avremmo sottoscritto per un 5-2 prima della partita. I primi 20 minuti e gli ultimi 15 sono stati un po’ difficili, ma abbiamo fatto una buona partita.

Il 5-2 è un vantaggio ampio… 
Siamo qui per parlare della partita tra Liverpool e Roma e non di altre questioni.

Siete con un piede e mezzo in finale, c’è ansia? 
No, assolutamente, in finale si va con due piedi o non si va. La Roma è una buona squadra, lo ha dimostrato. Dobbiamo essere attenti, ci saranno due squadre che giocheranno a viso aperto con molta fiducia.

Visto quanto successo prima della partita d’andata vuoi fare un appello?
Sì, sosteneteci e cantate il più possibile. E’ fantastico avere tifosi al nostro seguito, che ci seguono qui a Roma.

Ci puoi dire come la squadra ha reagito alla notizia del ferimento di Sean Cox? 
Non sapevamo cosa fosse successo prima della partita, l’abbiamo scoperto il giorno dopo. Eravamo tutti molto tristi, eravamo distrutti, a pezzi. Dovrebbe essere una festa in campo, non ti aspetti che qualcuno rischi la vita. Quello che è successo è deplorevole.

È uno stimolo per domani? 
Non credo che bisogna aspettarsi cose del genere per avere una motivazione in più. La Champions League è sufficiente come stimolo. Significa moltissimo per noi essere vicini alla finale, dalla prima partita sogni di andare avanti e sogni serate e momenti come quello di domani.

Vi siete sentiti con Strootman? 
Ho parlato con Kevin dopo la gara di andata, abbiamo parlato della partita, ma dopo la partita non l’ho più sentito.

L’effetto Olimpico vi fa paura? 
Sì, siamo consapevoli di questo, questo non significa che abbiamo paura o timori particolari. Abbiamo già affrontato grandi squadre che erano in svantaggio. Domani entrambe le squadre avranno fiducia, non abbiamo timore, siamo consapevoli del valore della Roma.

Potresti spiegarci quale è stato il segreto del Liverpool in Champions? 
È difficile da spiegare, la Champions League è una competizione a parte, non credo che abbiamo fatto qualcosa di straordinario o diverso dal solito, abbiamo fatto le partite che volevamo, non sempre ci siamo riusciti in Premier. Per fortuna in Champions tutto è filato liscio. Più si va avanti e più si acquista fiducia, questo ha fatto la differenza. Turno dopo turno.

Salah vi ha dato dei consigli su come affrontare questi avversari?
No, ci ha detto che sarà difficile. Ci ha detto di avere fiducia e di essere sicuri dei nostri mezzi, ci ha detto che sarà difficile perchè il pubblico della Roma è molto caldo. La rimonta col Barcellona è un monito.

In passato sei stato accostato alla Roma, c'è qualcosa di vero?
Si è vero c'era stato qualche contatto ma alla fine la cosa non si è concretizzata. Ho scelto il Liverpool e sono contento così.