Liverpool e Roma in campo ad Anfield per la semifinale di andata della Champions League. Ecco le formazioni ufficiali:
LIVERPOOL (4-3-3): Karius; Alexander-Arnold, Lovren, van Dijk, Robertson; Chamberlain, Henderson, Milner; Salah, Firmino, Mané. A disp.: Mignolet, Clyne, Wijnaldum, Klavan, Moreno, Ings, Solanke. All. Jürgen Klopp
ROMA (3-4-2-1): Alisson; Fazio, Manolas, Jesus; Florenzi, De Rossi, Strootman, Kolarov; Ünder, Nainggolan; Dzeko. A disp.: Skorupski, Pellegrini, Perotti, Schick, Gonalons, Bruno Peres, El Shaarawy. All. Eusebio Di Francesco
A poche ore dal fischio d'inizio di Liverpool-Roma, Francesco Totti ha rilasciato alcune dichiarazioni attraverso i canali social del club giallorosso, come anticipazione di una intervista che sarà lanciata in seguito. Ecco le sue parole:
"Arrivare tra le prime 4 squadre della Champions non è mai facile, anche perché noi dopo l'84 siamo arrivati massimo ai quarti di finale. Credo che sia un momento importante sia per la società sia per la città, perciò cerchiamo di onorarlo il più possibile. Il punto di forza della Roma penso sia il gruppo, tutto lo staff tecnico, il mister che ha inculcato la mentalità, il modo di porsi davanti ad un avversario. Parlando di giocatori non ce n'è uno in particolare, perché poi quando arrivi in un momento così delicato della stagione penso che il merito sia di tutta la squadra, di un gruppo unito e compatto, che ha voglia di dimostrare non solo in Italia ma anche in Europa".
Come consuetudine, si è tenuto a Liverpool il pranzo tra i dirigenti della Roma e quelli del club inglese. Al The Venue Royal Liver Building, ristorante in zona Docks, Umberto Gandini, Mauro Baldissoni, Alex Zecca, Guido Fienga e Antonio Tempestilli hanno incontrato la rappresentanza 'reds', tra cui l'ex calciatore Kenny Dalglish, al centro delle polemiche per la dura intervista rilasciata ieri sul ricordo della finale dell'84. All'arrivo, proprio Gandini ha commentato con un "la squadra sta bene" la marcia d'avvicinamento al match delle 20.45.
Atterrati a Liverpool dopo una mattinata di lavoro a Trigoria, i calciatori giallorossi svolgono la classica ricognizione sul terreno di gioco di Anfield. All'interno dell'impianto, è tutto pronto per la conferenza stampa di Eusebio Di Francesco ed Aleksandar Kolarov alla vigilia dell'andata della semifinale di Champions League tra Liverpool e Roma. Ecco le loro parole:
Per Di Francesco. Qual è il primo pensiero quando si mette piede qui? La bellezza degli stadi inglesi, ancora di più qui ad Anfield si immagina l’atmosfera, un contesto al quale non siamo abituati. Avere magari i tifosi attaccati dietro. Questo è un aspetto bellissimo del calcio inglese.
Per Kolarov. Ci sono similitudini con la gara col Barcellona? Con loro abbiamo fatto una grande partita giocando tutti insieme, non eravamo solo concentrati su Messi. Domani dovremo fare allo stesso modo, giocando insieme possiamo fare grandi cose.
Per Di Francesco. Cosa deve avvolgere la Roma in una gara del genere? Una serie di cose, loro hanno la possibilità di giocare in casa, ma noi avremo la forza di giocare insieme con loro. Sarà fondamentale essere più squadra, sappiamo che giochiamo con una squadra diversa rispetto il Barcellona per ritmo e intensità, noi dobbiamo essere al loro pari per competere in questa partita.
Per Kolarov. Che obiettivi ti eri messo in testa appena arrivato? Immaginavi questo cammino in Europa? Non ho mai pensato agli obiettivi, col mister cercavamo di vincere ogni partita possibile. Non siamo qua per caso, abbiamo dimostrato di essere a questo livello, al livello di una semifinale, sicuramente siamo pronti per fare due grandi partite. Domani non si deciderà niente, ci sarà anche la partita a Roma.
Per Kolarov. Hai avuto modo di parlare con qualche collega del Manchester per avere qualche consiglio su come fermare Salah? Non credo che se fermiamo Salah o qualcun altro solamente vinciamo la gara. Dobbiamo giocare da squadra. Loro non sono solo Salah, giocano a grande ritmo. Hanno tanti giocatori, solo insieme possiamo far bene. Si deve stare attenti a tutti e non solo a un unico giocatore.
Per Di Francesco. Può essere fondamentale scendere in campo e osare un palleggio per far correre a vuoto il Liverpool? Credo che affrontiamo un avversario diverso rispetto la Spal, saranno aggressivi e poco attendisti. Hanno qualità, è la squadra con la maggior capacità della Champions nel verticalizzare appena recuperano palla. Un palleggio esasperato potrebbe facilitare la pressione, non è detto sia un vantaggio, ma noi veniamo per giocare e per imporre alcuni concetti e sfruttare le loro lacune, allo stesso tempo stando attenti a non cadere nei loro tranelli. Per questo non si può paragonare alla partita di Ferrara, ma i concetti sono nati da tempo. In questo momento abbiamo acquisito maggiore forza mentale, questo aiuta e mi auguro che possa essere portata in campo anche qui.
Per Di Francesco. Il modulo con la difesa a 3, perfetto contro il Barcellona, può essere una soluzione contro una squadra così diversa? Davanti Under è favorito su Schick? Partiamo dal presupposto che non parlo di formazione, ma su Under posso dire che si contenderà il posto con Schick al 50%. La squadra ha assimilato due modi di giocare, sia con la difesa a 4 che con quella a 3, io devo decidere solo qual è la soluzione migliore in base alla gara che affrontiamo. Domani potremo scendere in campo in tutti e due i modi, ma ora non posso dare indicazioni. La cosa più importante è la mentalità che non deve cambiare, il concetto di gioco e il modo di attaccare e difendere. La differenza domani la farà la capacità di rimanere nelle due fasi di gioco sempre corti, contro una squadra pericolosa in ripartenza in verticale.
Per Kolarov. Questa Roma può vincere la Champions? Se siamo arrivati qui dobbiamo provarci. Ora viene il bello ma anche il difficile, domani vediamo. Noi siamo meritatamente qui, sicuramente abbiamo l’obbligo di provarci.
Per Di Francesco. Si affrontano due tecnici che si assomigliano un po’? Chi andrà in finale rappresenterà il nuovo calcio? Lui è stato molto simpatico dicendo che abbiamo entrambi barba e occhiali come vicinanza (ride, ndr). La sua filosofia di calcio mi piace tanto, lo ha dimostrato non solo qua ma anche al Borussia, sono contento e preoccupato di affrontarlo con la mentalità che ha. Troverà dall’altra parta un allenatore che si avvicina alla sua idea di calcio. Lui ha dimostrato molto più di me, io devo fare ancora tanto. Sono contento di essere qui a giocarmi questa semifinale ma ho anche la grande ambizione di arrivare in finale. Sarà un bello scontro.
Per Di Francesco. Quanta fiducia si ha in Alisson per questa partita? Non ci possiamo basare solo su un calciatore, come anche per il Liverpool non possiamo dire che è solo Salah. I tre davanti hanno grandissima qualità, sanno giocare insieme. Per quanto riguarda Alisson, fa parte della squadra, è un portiere importante che sta dimostrando il suo valore, è prontissimo per questa sfida come lo sono tutti e 22 i convocati della gara.
Per Di Francesco. Legittimo aspettarsi tanta densità in mezzo al campo? Vuoi che ci abbassiamo? Devono essere bravi loro ad abbassarci, questa è la mentalità. Noi saremo bravi a difenderci insieme quando succederà. Il concetto di base è la capacità di rimanere corti, in base a questo si avrà la palla che determina tutto.
Per Di Francesco. Strootman ha detto che avete preparato un piano per fermare Salah, è lo stesso che avete usato per fermare Messi? Ti sarebbe piaciuto allenare Salah? Kevin è diventato più napoletano che olandese, è stato furbo (ride, ndr). Non abbiamo preparato una partita su Salah, ma sul Liverpool. Lui è stato a Roma, ha avuto il desiderio di tornare in Premier ma sono felice di avere nella mia squadra gente giovane e di prospettiva come Under, per quello non ci penso nemmeno più e non l’ho mai fatto. Ho un solo pensiero, di guardare avanti e non indietro. Nello stesso tempo assicuro che non pensiamo solo a Salah, abbiamo un attenzione particolare sui giocatori più forti ma gli altri non sono da meno.
Per Di Francesco. Le piacerebbe inserirsi nel calcio inglese? Nel mio lavoro si è per primo professionisti. Nella mia testa c’è il pensiero di tenersi stretta la Roma, poi un domani mai dire mai. Credo sia entusiasmante per tutto, giocarci ma anche allenarci, ma in questo momento non è la mia priorità. Klopp sa dire solo spaghetti in italiano, io so dire solo hamburger in inglese, siamo alla pari in questo.
Per Kolarov. L’importanza nello spogliatoio di Totti? Non ho avuto la fortuna di giocarci insieme, ma ovviamente Francesco è come un compagno di squadra. Sta tutti i giorni con noi, ci teniamo molto a lui. Adesso ha un ruolo diverso, personalmente non ci ho parlato sul Liverpool ma chiunque è andato da lui ha ricevuto solo consigli buoni.
Per Kolarov. Anfield mette timore o dà carica in più? Cosa può caricare i giocatori dentro lo spogliatoio? La partita è una semifinale di Champions, avrà un’atmosfera speciale. Anfield è particolare su tutti i punti di vista, ma chiunque da bambino sognava di giocare queste gare. Loro domani avranno la carica dei tifosi ma come l’avremo noi tra 7 giorni. I giocatori sono tutti consapevoli di dove siamo, vedo che siamo tutti concentrati per quello che ci aspetta domani.
Dopo il tecnico Klopp, è il capitano dei reds Jordan Henderson a intervenire in conferenza stampa alla vigilia della semifinale d'andata tra Roma e Liverpool ad Anfield. Queste le sue parole:
Salah miglior giocatore, tu per chi hai votato? Ho votato De Bruyne perché non potevo votare chi gioca nella mia stessa squadra. Sono contento per Salah, se lo meritava. Ha avuto una stagione fantastica, basta guardare le statistiche. Speriamo possa continuare così a lungo.
Gerrard ha detto che per essere considerato una leggenda bisogna restare a lungo. Salah sarà qui tanti anni? Sì, è tra i migliori giocatori al mondo. Ci saranno altre squadre che proveranno a portarcelo via, ma adesso fa parte di quello che stiamo facendo tutti insieme. Vogliamo scrivere la nostra pagina di storia del Liverpool.
Quanto è importante per te e il Liverpool questo momento? E’ un momento storico, speriamo sia l’inizio di qualcosa di speciale. Klopp ci ha aiutato a migliorare, sarà bello pensare a queste due partite.
Quanto ha cambiato la squadra per aiutare Salah? Quando c’era Coutinho giocavamo ugualmente in maniera collettiva, abbiamo reagito bene alla sua perdita. I tre avanti continuano a segnare, la squadra funziona e noi dobbiamo continuare così e migliorare. Domani giochiamo contro un ottimo avversario come la Roma. Siamo pronti e se riusciremo a ripetere la prestazione contro il City possiamo arrivare in finale.
Quanto sarà difficile applicare il vostro piano di gioco rispetto alla partita col City? Sarà tutto diverso, ci sfideranno in maniera diversa. Abbiamo giocato contro ottime squadre, abbiamo saputo rispondere a queste sfide. Siamo pronti, dobbiamo continuare a giocare come fatto fino adesso.
Che ne pensi di De Rossi? Giocatore e leader fantastico, è nella Roma da tanto tempo. E’ abituato a giocare queste partite ma anche noi abbiamo giocatori di esperienza: siamo pronti e dobbiamo essere preparati ad affrontare la Roma domani.
Più di 15 giocatori andranno al Mondiale, come troverete equilibrio? Non ci penso, questo è un momento importantissimo per le due squadre e pensiamo solo a queste partite. Contiamo sulla nostra capacità di resistere.
Ad Anfield giocate partite fantastiche… L’ambiente creato dai tifosi del Liverpool ci aiuta molto. Anche domani lo creeranno e noi giocatori dobbiamo fare una prestazione all’altezza di questo supporto. Ma anche a Roma sarà così.
Klopp sembra diverso rispetto agli altri allenatori… E’ uno dei migliori al mondo, tatticamente è molto bravo, conosce bene il gioco del calcio. Anche lontano dal campo è un ottimo essere umano: genuino e sincero. Ha questa passione per il calcio che riesce a comunicare a tutti, chiede sempre di alzare l’asticella. Un uomo incredibile, io sono migliorato molto da quando sono arrivato.
E’ passato molto tempo da quando sei arrivato, domani sera sarà la partita più bella da quando sei qui? Sì, giocare una semifinale di Champions ad Anfield è importante per me e tutti i compagni di squadra. Noi sogniamo partite come queste contro grandi squadre come la Roma.
Alla vigilia del match fra Liverpool e Roma ad Anfiled per le semifinali di Champions League, Jurgen Klopp è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole:
Salah è stato premiato come miglior giocatore dell’anno dai giocatori e dagli allenatori qui in Inghilterra… Innanzitutto sono molto contento, possiamo essere tutti molto fieri e deve essere fiero anche lui di quello che è riuscito a fare. E’ veramente una cosa fantastica soprattutto perché è stato votato dai colleghi, dai giocatori. Ieri sera purtroppo non ci ho potuto parlare ma quando torna oggi pomeriggio gli parlerò e gli farò i miei auguri. L’anno però non è ancora finito, per lui è una cosa fantastica soprattutto perché vincerlo quando ci sono anche calciatori come De Bruyne è ancora più speciale. Lui è stato votato dai giocatori che sanno quanto sia difficile segnare e per lui è una cosa incredibile.
La partita di domani è importantissima, cosa ti aspetti dai tifosi sia dentro sia fuori dallo stadio? Dentro lo stadio dobbiamo continuare come abbiamo sempre fatto. Dobbiamo rispettare i nostri avversari. Questo è un club fantastico siamo una famiglia calcistica conosciutissima a livello mondiale. Tutto il resto, quello che succede fuori, lo dobbiamo evitare perché non è necessario. Dobbiamo creare un ottimo ambiente e rispettare gli avversari perché siamo avversari solo in campo. Tutti sanno che Roma è una bellissima città, magari non tutti conoscono Liverpool, quindi noi siamo la faccia di Liverpool che possiamo far vedere in quei venti minuti dove si guarda lo stadio quanto siamo belli come città. Il Liverpool si merita questo e ci dobbiamo comportare in questa maniera.
Quanto sarà surreale giocare per Salah giocare contro una sua ex squadra? Nel calcio questo succede sempre, anche io ho cambiato squadra. Sarà un’occasione speciale per lui, che segue tutte le partite della Roma. Ringraziamo anche la Roma stessa se adesso abbiamo il giocatore che è qui. Domani giocherà da professionista, lo siamo tutti, i difensori italiani non giocano in maniera amichevole. Capirà dal primo minuto che non sono compagni di squadra.
Un giorno verrà ad allenare in Italia? Vede somiglianze con Di Francesco? Non saprei, veniamo tutti e due dalla working class (ride, ndr). Lasciamo perdere la forma fisica, abbiamo avuto un percorso simile, iniziando in piccole squadre avendo poi successo. Lo stile di gioco non so se è molto simile, come me ama il calcio e questo mi piace molto. Questo non rende la vita più facile a nessuno dei due, sapevo dall’inizio che saranno due partite molto difficili. Non so se è il caso che venga ad allenare in Italia perché al ristorante italiano so chiedere solo un piatto di spaghetti, non penso al mio futuro. Penso che sarò qui almeno per altri 4 anni.
C’è chi dice che è una semifinale tra due che non ci dovevano essere… Il discorso che non dovevamo esserci non mi interessa più di tanto anche perché noi e la Roma ce lo siamo ampiamente meritati. Non è impossibile arrivare qui, quando mi hanno detto che il Barcellona aveva perso 3-0 non ci credevo. In Italia c’è la Juve, qui il City, squadre che dominano i campionato. L’importante è fare del nostro meglio per lo scudetto e per l’Europa. Il nostro percorso è stato difficile, non chiedi niente altro che giocare queste partite. E’ già la seconda volta che gioco una semifinale. Ammiro molto la Roma, hanno un nuovo ds, hanno cambiato allenatore e hanno perso giocatori importanti. Rispetto molto Di Francesco, non vedo l’ora di giocare.
E’ cambiata la percezione che aveva della Roma dopo la partita col Barcellona? No, ho visto parecchio calcio italiano. Lo considero interessante. Conosco Dzeko dalla Germania, non sono sorpreso, mi piace seguirlo. Sono sorpreso che abbiano battuto 3-0 il Barcellona dopo aver perso l’andata. Il fatto che sia stato possibile è fantastico. Sono un gruppo e una rosa forte, hanno cambiato tanto nell’ultima partita e vinto ugualmente. Hanno tutti i giocatori in forma, hanno ottimi giocatori come Dzeko, Under, Schick, El Shaarawy, tutta gente con esperienza. Per loro come per noi è un’occasione fantastica, non siamo abituati a giocare partite di questo tipo. Sarà una bella partita.
Quale deve essere il ruolo dei tifosi domani?
La cosa fantastica è che quando sono qui non devo chiedere niente ai tifosi, loro hanno più esperienza di noi. L’importante è giocare queste partite e divertirsi, sia i giocatori che i tifosi. Giocare qui davanti ai nostri tifosi ad Anfield rende tutto divertente.
Se passate in finale sarà la prima inglese dopo sei anni. Quanto sarebbe speciali? Se lo facciamo, lo facciamo per Liverpool. Sarebbe speciale per il calcio inglese, ma prima dobbiamo parlare di queste due partite, concentrarci, poi vedremo. Non ne parliamo.
Toglierebbe un giocatore alla Roma per farlo giocare nel suo Liverpool? Non rispondo a questa domanda (ride, ndr).
L'amministratore delegato della Roma, Umberto Gandini, è intervenuto nel pomeriggio parlando della sfida di mertedì contro il Liverpool. Queste le sue parole:
Come si vivono le vigilie così?
Adesso che abbiamo passato lo scoglio Spal ci possiamo pensare. Veniamo da una prestazione straordinaria, che ci ha permesso di arrivare qui. Ora siamo curiosi di vedere quanto siamo bravi davanti ad un’occasione storica.
Le ricorda qualcosa?
I ricordi sono un po’ sbiaditi. Era molto più vivo il ricordo della partita col Barcellona, perché lo scoglio era di quelli insormontabili. Mi ricordo Milan-Manchester Utd, dove abbiamo perso ad Old Trafford e vinto a San Siro. Mi piace pensare di essere in quel mood. La squadra è consapevole e la viviamo con gioia e consapevolezza di esserci.
E’ lo spirito libero di chi ha già fatto un miracolo?
Delle quattro rimaste il percorso della Roma è stato ed è il più difficile… Credo che ce la siamo guadagnata sul campo quindi adesso devono continuare quel sogno che coltivano e che facciamo come società e città.
Quanto ci crede lei?
Ci crediamo tutti perché giochiamo una semifinale cosa che non capita tutti i giorni – ha dichiarato a Radio 24 – e giochiamo contro una squadra forte che rappresenta una delle nobili del calcio europeo molto forte ma che concede anche. Abbiamo una grandissima opportunità di scrivere un'altra pagina storica"
Sarà il tedesco Felix Brych il direttore di gara nell'andata delle semifinali di Champions League, tra Liverpool e Roma. Il fischietto teutonico sarà coadiuvato dagli assistenti Brosch e Lupp e dagli arbitri addizionali Dankert e Fritz, mentre il quarto uomo sarà Hacker. La gara in programma martedì 24 aprile alle 20.45 sarà il secondo incrocio tra Brych e i giallorossi: l’unico precedente finora è datato 25 novembre 2014, nella fase a gruppi di quella Champions League, nell'1-1 in cada del Caska Mosca firmato Totti e Berezutski. Il fischietto tedesco invece ha incontrato in 4 occasioni i Reds: 2 vittorie, un pareggio e una sconfitta.
Roberto Firmino, attaccante brasiliano del Liverpool, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Globoesporte. Ecco le sue parole in merito alla doppia sfida con la Roma e al compagno di squadra Salah:
Se Salah sarà tra i tre finalisti del Pallone d’Oro? Non so, ma lo merita senza dubbio, ha già segnato 40 gol. È un giocatore incredibile, sta facendo una grande stagione. È molto tecnico e vede bene la porta, spero faccia anche un grande Mondiale. La Roma? Il sorteggio definisce il percorso dei club e dobbiamo affrontare chiunque capiti, sono tutte grandi squadre. I giallorossi, ad esempio, hanno eliminato il Barcellona acquisendo anche più fiducia per la semifinale. Non ho dubbi che saranno due grandi match. Il primo sarà nel nostro stadio e dovremo portare a casa un risultato positivo per prendere un vantaggio in vista del ritorno in Italia. Alisson? Chissà se riuscirò a segnargli… Sta vivendo un momento fantastico e non c'è da meravigliarsi che sia il titolare del Brasile, dobbiamo giocare in maniera offensiva e provare a segnare in ogni occasione. Se ho parlato con lui dopo il sorteggio? Ancora no. Pronostico? Non mi piace farli.
Si pensa alla partita con la Spal, ma il pensiero dei romanisti è già rivolto in Inghilterra. Sadio Mane, uno dei protagonisti del Liverpool, ha espresso il proprio pensiero su liverpoolecho.it: "Onestamente, non è stato facile guardare giocare i miei compagni di squadra quando ero fuori per l'infortunio. Fa parte del calcio, però: devi affrontarlo. Non è stato un momento facile per me, ma mi sono concentrato soltanto sul recupero. Ho sempre lavorato duro e volevo tornare più forte di prima. Ora non vedo l’ora di aiutare la squadra nelle ultime partite della stagione. Spero di poter aiutare i miei compagni a fare sempre meglio. La Roma? Sappiamo che non sarà una partita facile ma abbiamo qualità per battere qualsiasi squadra in questa competizione. Cercheremo di fare del nostro meglio e vincere. Se possiamo vincere la coppa? Tutto è possibile. Con la qualità che abbiamo nella nostra squadra, tutto è possibile".