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El Shaarawy: “Condizionati dagli episodi. Scudetto? Dobbiamo crederci”

Come con il Lione?
“L’andata delle due partite ha condizionato, ma nel ritorno abbiamo provato a vincerla. Abbiamo concesso qualcosa. C’è tanto rammarico, volevamo regalare ai tifosi che sono tornati una gioia. Siamo secondi in classifica dobbiamo mantenere concentrazione”.

EL SHAARAWY A ROMA TV

La tua analisi? Derby vinto ma siamo eliminati:
“Sì così come con il Lione abbiamo fatto quello che dovevamo fare, ovvero ribaltare il risultato ed è normale che quando ti sbilanci in avanti qualcosa subisci, anche se i gol potevano essere sicuramente evitati. Se noi avessimo sfruttato le occasioni nel primo tempo e nei primi minuti era un’altra partita. Siamo stati condizionati dagli episodi e ci dispiace perché ci credevamo nell’impresa. Resta la vittoria ma non basta”.

I tifosi sono preoccupati per un contraccolpo in vista di importanti match…
“Adesso possiamo concentrarci sul campionato. Siamo secondi e mancano otto partite, c’è la possibilità di avvicinarci alla Juve senza cali di concentrazione, perché siamo professionisti e siamo una squadra forte e dobbiamo pensare a quello”.

C’è rammarico, una curiosità vi ha detto qualcosa il mister o dirigente a fine partita?
£No, dopo le partite non parliamo mai, domani o dopodomani analizzeremo la partita nel dettaglio”.

Cosa è successo alla Roma nella fase cruciale della stagione, dal derby di andata passando per il Napoli al Lione? 
“Sì, si è decisa tutta la stagione ed in maniera negativa e non me lo aspettavo, perch? eravamo in un gran momento anche se qualcuno diceva il contrario che eravamo stanchi ecc… Secondo me è stato davvero deciso molto dagli episodi e disattenzioni che potevamo limitare specialmente contro il Lione. Però è andata così, dobbiamo pensare al campionato perché ormai siamo fuori da queste due competizioni, ma possiamo dire la nostra”.

EL SHAARAWY A RAI SPORT

Prestazione positiva, ma cosa è andato storto?
“I due gol subiti, se noi avessimo sfruttato meglio le nostre occasioni sarebbe stato diverso”.

Perché questa bella Roma rischia di non vincere nulla?
“Ci hanno condizionato gli episodi, le partite le abbiamo fatte ma ci ha penalizzato molto la partita di andata. Siamo secondi e dobbiamo cercare di mantenere la seconda posizione”.

Credi ancora nello scudetto?
“Si, dobbiamo crederci. Ci credono i tifosi, che stasera ci hanno dato un sostegno importante”.

Perché solo gol segnati in casa?
“Non so dare una spiegazione. Io cerco solo di fare bene, se siano in casa o meno poco conta”.

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Spalletti: “Sconfitta che dispiace, ma dobbiamo guardare avanti”

Le parole del tecnico giallorosso Luciano Spalletti nel post partita di Roma-Lazio.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Cosa l’ha delusa di più?
“Mi delude di essere uscito e aver perso la qualificazione. E’ stata una partita determinata dal risultato dell’andata, però l’avevamo iniziata col piglio giusto. Dovevamo essere bravi a sfruttare quello che ci capitava, perché è difficile con una squadra che si mette lì dietro. Abbiamo creato le occasioni che potevano determinare qualcosa, se le avessimo sfruttate sarebbe venuta fuori un’altra partita”.

Porto, Lione e Lazio dicono che la Roma non ha completato ancora il suo processo di crescita, cosa manca?
“Secondo me bisogna solo avere pazienza e lavorare. La squadra commette errori come le ingenuità sul secondo gol, dove si fare un fuorigioco quando non si deve fare. L’equilibrio, la testa non hanno avuto continuità. Non ci è andata benissimo neanche con il Lione sugli episodi. C’è da alzare il livello di professionalità per dare continuità a questo lavoro e cercare di portare in fondo una classifica il più importante possibile. Il lavoro fatto nei 18 mesi però è evidente anche guardando la classifica del campionato, fa parte dell’analisi dell’annata. 18 mesi fa eravamo dietro il Napoli, che nel frattempo ha comprato anche dei giocatori forti. Sul futuro non posso incidere, sul passato sì. A questo punto, c’è poco da fare, solo da ragionare e prendere atto e rendersi conto della realtà. Se ai giocatori chiedete se vogliono vincere lo scudetto ti dicono di si, e si alza l’asticella. E’ una sconfitta che fa male, perché come contro il Lione ero convinto di passarlo questo turno. Con una difesa così chiusa bisognava sfondare sull’uno contro uno e invece lo abbiamo fatto poco. Abbiamo lasciato degli spazi a giocatori di qualità. Ma abbiamo fatto anche delle cose bene. Poi è chiaro che se al primo tiro si prende gol diventa tutto più difficile”.

Ieri ha detto che oggi sarebbe stata la linea di demarcazione:
“Vuol dire che era una partita importante. Tutti i giorni nello spogliatoio parliamo di chi siamo e cosa vogliamo andare. Questa partita andava caricata”.

A cosa ricollega l’eliminazione nei 180′ minuti?
“A un po’ di tutti, fondamentalmente a dover sfruttare quelle 2-3 occasioni che ti capitano. E poi non dovevamo prendere il 2° gol all’andata. Se tu ti senti superiore, provo a spingere e ti ritrovi terzini e centrocampisti aperti, perdi palla e perdi l’equilibrio. Noi abbiamo battuto il naso poche volte”.

In una serata non gratificante può essere una nota positiva il ritorno della Sud?
“E’ un valore aggiunto che vuol dire punti. Il movimento e il sentimento che ha dietro una squadra come la Roma l’hanno in pochi. E se fossero stati presenti ne avrebbero beneficiato di più. I giocatori ne hanno parlato prima di arrivare a questa partita: non possiamo sbagliare dicevano. Ci dispiace che il loro rientro sia coinciso con l’eliminazione. Però se loro stanno vicino alla squadra, diventa ancora più forte di quello che ha fatto vedere”.

SPALLETTI A RAI SPORT

Vittoria che serve a poco, ci sarà una ricaduta anche per il proseguo del campionato?
“Lo vedremo, è una sconfitta che dispiace ma dobbiamo pensare al futuro”.

Tre gol fatti nella mezz’ora sbagliata?
“La Roma ha fatto bene, ma quando sei sotto di due gol devi essere reattivo su ogni palla. C’è il rischio di perdere la testa, lasciare degli spazi dove è facile inserirsi ma in generale la Roma ha mantenuto l’equilibrio”.

Quello che fa più male è il verdetto del campo?
“Bisogna sempre prendere atto del verdetto del campo e andare a fare delle analisi corrette, e metterci dentro tutti gli elementi che riguardano il lavoro fatto. Ci sono valutazioni di aver fatto tanti numeri e di sbagliare quei due appuntamenti importanti per poco. Se guardo la partita d’andata in cui siamo usciti per 2-0 non abbiamo sbagliato tutto. Il contorno rimane, la Roma è una buona squadra”.

“Se non vinco me ne vado”. L’aveva detto per invogliare i giocatori? Cosa resta confermato?
“Io non ho messo il mio destino in mano a nessuno, lei hai detto che l’ho messo in mano ai miei avversari. Semmai l’ho messo in mano ai miei calciatori. I ragionamenti con i miei uomini vengono da un lungo periodo, bisogna prendersi delle responsabilità se non si vince. Ora c’è un altro traguardo che determina l’accesso alla Champions. La posizione in classifica è straordinaria, noi l’anno scorso eravamo a 12 punti dal Napoli. Ora bisognerà essere bravi a non disperdere energie. Il mio futuro? Non è il momento”.

I successi sono anche l’aver riportato la passione della gente…
“”Si ma questi vengono dopo quelli in campo. La Roma è forte e deve vincere, secondo me contro il Lione si poteva passare il turno. Siamo stati sfortunati, anche stasera. Ma come mai ci è successo? L’allenatore ha delle responsabilità. Contano i calciatori non l’allenatore”.

La qualificazione dove l’ha persa la Roma?
“Nel secondo gol della prima partita”.

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Tim Cup, Roma-Lazio 3-2. La vittoria non basta, giallorossi eliminati dalla Coppa Italia

Alla ricerca della grande impresa. La Roma di Luciano Spalletti affronta la Lazio nel ritorno della semifinale di Coppa Italia e, dopo il 2-0 subìto all'andata, è chiamata ad una rimonta quasi impossibile, ma che questa volta porta con se il sostengo della rientrante Curva Sud. Match fondamentale non solo per il risultato finale, ma anche per il futuro del tecnico toscano, a poco più di due mesi dalla scadenza del suo contratto in giallorosso. Luciano Spalletti, si gioca l'accesso alla finale di Coppa Italia con Alisson tra i pali; Difesa a quattro con Rüdiger, Manolas, Juan Jesus ed Emerson Palmieri  sinistra; De Rossi non ce la fa, quindi spazio alla coppia Paredes-Strootman dietro al tridente Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Unica punta Edin Dzeko.

Poche soprese nei biancocelesti. Inzaghi si affida a Strakosha; Bastos, de Vrij, Wallace; Basta, Milinkovic, Biglia, Lulic, Lukaku dietro la coppia d'attacco Felipe Anderson – Immobile. Ambiente surreale allo Stadio Olimpico dove le due curva esibiscono le proprie coreografie: bandierine bianco azzurre da una parte, bandieroni, vessilli e sciarpe giallorosse dall'altra. 

Rizzoli fa partire la gara e i giallorossi sfiorano subito il vantaggio al 3' con Edin Dzeko. Taglio del bosniaco sul traversone di Juan Jesus, l'attaccante prova a deviare la sfera al volo, ma la palla termina fuori di un soffio. I biancocelesti rispondono qualche minuto dopo con un'occasione sprecata di Immobile. La squadra di Spalletti tiene a bada gli avversari nella propria metà campo, e al 20' Strakosha respinge il mancino insidioso di El Shaarawy, successivamente Salah non approfitta sulla ribattuta dell'estremo difensore. Al 31' la gara si riaccendo con una scaramuccia che ha visto protagonisti Dzeko e Felipe Anderson, entrambi vengono poi ammoniti dall'arbitro Rizzoli. Al 37' cambia lo score. La difesa giallorossa si addormenta in area di rigore, Immobile ne approfitta e prova il destro di prima intenzione, Alisson respinge servendo il tap in vincente a Milinkovic Savic che insacca lo 0-1 che taglia le gambe ai giallorossi. Non del tutto però, perchè al 43' El Shaarawy trova il pareggio con un destro furbesco in area di rigore, ma alla Roma servono tre reti per poter sperare nella qualificazione. Squadre negli spogliatoi sul punteggio di 1-1, le firme appartengono a Savic ed El Shaarawy. 

Il secondo tempo riparte con un cambio per parte, dentro Bruno Peres al posto di Juan Jesus nei giallorossi, fuori Wallace per Hoedt per i biancocelesti. Il copione della gara stenta a subire mutazioni, la Lazio colpisce pericolosamente in contropiede con Immobile, la Roma tenta il tutto per tutto. Al 56', errore difensivo di Manolas che lascia in posizione regolare Immobile, Alisson non accenna l'uscita lasciando l'intera prateria all'attaccante napoletano che insacca l'1-2 che spezza ogni tipo di speranza alla squadra di Spalletti. I giallorossi, come nel primo tempo, trovano però il secondo pareggio istantaneo. Al 66' fa tutto El Shaarawy in area di rigore, il suo destro sbatte sul palo, ma Salah questa volta si fa trovare attento sulla ribattuta spedendo la sfera in rete col destro. Qualche minuto dopo, uno Spalletti impietrito e con le mani in tasca, inserisce Diego Perotti l posto di uno stremato El Shaarawy. Al 73' Strootman prova quanto meno a vincere la gara con una conclusione dall'limite dell'area, Strakosha respinge con i pugni il pericolo. Un provato tecnico giallorosso, come se non bastasse, inserisce anche Totti a dieci dal termine. Nel finale segna ancora Salah, regalando almeno lo score vittorioso ai tifosi giallorossi. 

Il match termina 3-2 con la Lazio che accede alla finale di Coppa Italia. Niente remuntada per la Roma, che ora avrà solo la possibilità di giocarsela in campionato mantenendo solido il secondo posto, ormai unico obiettivo ricorrente. 

Dallo Stadio Olimpico di Roma

Andrea Fagnano (@FagnAndre)

IL TABELLINO – ROMA-LAZIO 3-2 (37' Milinkovic-Savic, 42' El Shaarawy, 55' Immobile, 65' e 90' Salah)

ROMA (4-2-3-1): Alisson; Rüdiger, Manolas, Jesus, Palmieri; Paredes, Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko.
A disp.: Lobont, Szczesny, Mário Rui, Fazio, Vermaelen, Bruno Peres, Gerson, De Rossi, Grenier, Perotti, Totti​.
All. Luciano Spalletti

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Wallace; Basta, Milinkovic, Biglia, Lulic, Lukaku; Felipe Anderson, Immobile.
A disp.: Vargic, Adamonis, Patric, Hoedt, Radu, Crecco, Murgia, Luis Alberto, Lombardi, Keita, Djordjevic, Tounkara.​
All. Simone Inzaghi

Arbitro: Nicola Rizzoli della sezione di Bologna
Assistenti: Di Liberatore – Tonolini
Quarto Ufficiale: Russo

Ammonizioni: Nainggolan (ROM), Dzeko (ROM), Felipe Anderson (LAZ), Lukaku (LAZ), Perotti (ROM)
Note: 43.721 presenze sugli spalti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Roma-Lazio, le formazioni ufficiali

Queste le formazioni di Roma-Lazio, ritorno della semifinale di Coppa Italia in programma alle 20.45 allo Stadio Olimpico.

ROMA (4-2-3-1): 19 Alisson; 2 Rudiger, 44 Manolas, 3 Jesus, 33 Emerson; 5 Paredes, 6 Strootman; 11 Salah, 4 Nainggolan, 92 El Shaarawy; 9 Dzeko.
A disp.: 1 Szczesny, 18 Lobont, 20 Fazio, 15 Vermaelen, 21 Mario Rui, 30 Gerson, 7 Grenier, 16 De Rossi, 10 Totti, 8 Perotti.
All.: Spalletti

INDISPONIBILI: 24 Florenzi (rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro)
DIFFIDATI: –
SQUALIFICATI: –

LAZIO (3-5-2): 1 Strakosha; 15 Bastos, 3 De Vrij, 13 Wallace; 8 Basta, 21 Milinkovic, 20 Biglia, 19 Lulic, 6 Lukaku; 10 Anderson, 17 Immobile.
A disp.: 31 Adamonis, 55 Vargic, 2 Hoedt, 26 Radu, 11 Crecco, 4 Patric, 96 Murgia, 18 L. Alberto, 14 Keita, 9 Djordjevic, 71 Tounkara, 97 Rossi, 25 Lombardi.
All.: Inzaghi

BALLOTTAGGI: Bastos-Radu
INDISPONIBILI: 22 Marchetti (distorsione al ginocchio e infezione gastrointestinale)
DIFFIDATI: 2 Hoedt
SQUALIFICATI: 16 Parolo

Arbitro: Rizzoli (sez. Bologna)
Assistenti: Di Liberatore e Tonolini
IV Uomo: Russo

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Balzaretti: “Il derby a Roma è come la finale del Mondiale”

"Ti accorgi cos'è il derby appena arrivi a Roma, è la prma cosa che ti dicono". A parlare sui canali ufficiali della società è Federico Balzaretti, uno che nella storia della stracittadina il suo nome ha saputo scolpirlo:

Ci racconti quei secondi tra il palo e il gol?

"Pensavo ‘mai una gioia’. Marchetti l’aveva deviata leggermente… e invece 10 secondi dopo…"

Ci ripensi ogni tanto?

"Passa davanti tanto in quei momenti, sono scariche di adrenalina incredibili. Poi la corsa sotto la Sud… E’ stato un momento indimenticabile."

Stasera c’è il ritorno della Sud, dove tu sei corso dopo quel gol

"Il calcio senza i tifosi non è la stessa cosa."

Quando hai capito cos’era il derby a Roma?

"Subito, te ne accorgi quando arrivi, è la prima cosa che ti dicono. Da lì inizi a sentire l’emozione. Ci sono compagni che hanno giocato una finale di Coppa del Mondo che dicono che non è la stessa cosa a livello di tensione. Effettivamente non è una partita come tutte le altre. Nell’aria c’è una percezione diversa. Si sente un’emozione particolare. La cosa più importante è trasformare questa tensione e questa carica in maniera positiva. La tensione o ti blocca o ti fa fare cose straordinarie. La stessa emozione a volte fa scherzi brutti. Io preparavo la partita 200 volte, facevo 1000 cross. Poi questo è uno sport in cui ci sono avversari, e capita di sbagliare 2 palloni. Lì bisogna essere forti e andare avanti. Questa sera ci vorrà grande intelligenza e grandissima intensità."

Stasera la Lazio aspetterà per colpire in contropiede?

"Stasera sarà fondamentale la fase di non possesso, di andare a prenderli e non farli ripartire. Quella sarà la chiave principale. Dovremo essere bravissimi a dare grande intensità. Bisognerà stare attaccati a loro per soffocare le loro ripartenze."